martedì 7 luglio 2015

Tempesta di fuoco sul vaccino HPV in Danimarca

A marzo 2015, una stazione televisiva nazionale danese (TV2), ha mandato in onda una trasmissione che si occupava dei danni subiti da un gruppo di ragazze in seguito alla somministrazione del vaccino HPV GARDASIL. Subito dopo la messa in onda della trasmissione, altre ragazze con esperienze simili hanno iniziato ad uscire allo scoperto.

Praticamente tutte le ragazze raccontavano la stessa storia: poco dopo la somministrazione di GARDASIL iniziavano ad avere gravi problemi di salute, tali da richiedere l’intervento di un medico. Secondo Luise Juellund, la stragrande maggioranza dei medici chiamati in causa, avrebbe liquidato la cosa affermando che il vaccino contro l’HPV non aveva alcun effetto indesiderato grave e suggerendo, quindi, che alla base dei sintomi indicati ci fossero semplicemente di problemi psicologici.

Luise ha una figlia danneggiata gravemente proprio dal vaccino HPV: la ragazza non può essere lasciata a casa da sola a causa delle convulsioni di cui soffre quotidianamente e dei periodi di incoscienza che durano anche delle ore. La ragazza, dopo aver manifestato i gravi sintomi conseguenti alla vaccinazione è stata sottoposta ad una valutazione psicologica. I medici che l’anno visitata hanno escluso ogni patologia di carattere psicologico: dopo ulteriori indagini le è stata diagnosticata la POTS (sindrome di tachicardia posturale ortostatica) che si sospetta essere una reazione avversa del vaccini HPV.
Secondo Peter la Cour, capo del centro per disturbi funzionali a Copenaghen, la consuetudine di privare le ragazze dell’opportunità di essere visitate e di ricevere cure mediche quando segnalano una possibile reazione avversa di questo tipo, con il pretesto che soffrano di disturbi psicologici a cui vengono attribuiti i sintomi è terrificante. Egli afferma, fra l’altro:
Il gruppo di ragazze che ho visto non è affatto malato di mente, purtroppo erano molto malate e debilitate fisicamente. Non si possono semplicemente liquidare o respingere persone malate perché si suppone che siamo malate di mente. Nessuno di noi sa il motivo per cui sono così ammalate. La presunta conoscenza di motivi psicologici è una diffamazione scandalosa di queste giovani donne".
Reazioni avverse gravi colpiscono una persona su 500
La Danimarca è divisa in cinque regioni sanitarie: il 1 giugno 2015, il governo ha istituito un punto di accoglienza in ciascuna di queste regioni per l’accesso di coloro che sospettano una reazione avversa al GARDASIL. La risposta è stata sorprendente: l’afflusso di ragazze che cercavano una risposta e una cura per le loro condizioni è stata di oltre il 60% rispetto a quanto stimavano le autorità sanitarie danesi in un primo momento. Al 9 giugno, la lista d’attesa per accedere ad una visita di controllo variava dai sei ai nove mesi (vedi mappa qui sotto). Due dei cinque centri non erano in grado nemmeno di prevedere i tempi di attesa. Jesper Mehlsen, del Synkopecenteret a Frederiksberg Hospital, uno degli specialisti che si prendono cura delle ragazze ha dichiarato:
"Abbiamo pensato che il tasso di eventi avversi gravi fosse di circa 1 caso su 10.000: Ora si scopre che sono almeno 2 su 10.000. Improvvisamente era raddoppiato".
Purtroppo, il numero di ragazze in cerca di diagnosi mediche e trattamento sanitario dopo la vaccinazione HPV ha continuato ad aumentare. Solo due giorni dopo, l’11 giugno, il Dr. Jesper Mehlsen ha dovuto rivedere la sua stima del numero di ragazze danneggiate affermando:
Una stima realistica è che di almeno 1 ragazza su 500, ovvero 1.000 delle 500.000 ragazze vaccinate hanno avuto esperienza di gravi effetti collaterali.

Il Dr. Mehlsen ha partecipato alle ricerche sul vaccino HPV e ha personalmente vaccinato 3.000 ragazze. Ora, egli opera nel centro regionale Frederiksberg e sarà incaricato di coordinare il lavoro in tutto il paese. Dall’11 giugno, 360 ragazze sono entrate a far parte di questo studio studio. Il Dr. Stig Gerdes teme che questa sia solo la punta dell’iceberg: infatti ha dichiarato:
"Non mi sorprenderebbe se le persone danneggiate arrivassero a diverse migliaia. Ho anche smesso di somministrare GARDASIL pochi anni fa, dopo aver vaccinato circa 100 pazienti. Più di qualcuna si ammalò dopo il vaccino e molte fra queste in modo molto-molto serio, in una maniera completamente devastante".
La sicurezza del vaccino HPV si basa su mere congetture?
Il Ministro della sanità danese, Nick Haekkerup e il National Board of Health continuano a difendere l’uso del vaccino HPV GARDASIL nonostante siano più di 600 oramai le giovani ragazze che si sospetta ufficialmente si siano ammalate seriamente a causa del vaccino. Entrambi sostengono ancora che il vaccino sia sicuro e che i benefici superino ai rischi. Ma gli esperti che lavorano con le ragazze danneggiate non sono d’accordo. Il coordinatore della società danese per le linee guida nazionali di ostetricia e di ginecologia per la vaccinazione HPV, il ginecologo Jeppe Schroll afferma:
"Noi semplicemente non possiamo parlare perché non sappiamo nulla di preciso. C’è così tanta incertezza negli studi condotti sul vaccino che parlare della sua sicurezza è una pura congettura. Può darsi che le autorità sanitarie abbiano ragione, ma potrebbe benissimo essere vero il contrario".
Il suo commento è rinforzato dalla Dr.ssa Diane Harper, che ha contribuito a sviluppare GARDASIL per la Merck, attraverso questa dichiarazione:
"Non sono disponibili dati per dimostrare che i benefici siano superiori ai rischi. La verità è che sappiamo molto poco circa gli effetti collaterali del vaccino HPV".
La Dr.ssa Schroll suggerisce che la stessa analisi di Merck sui possibili gravi effetti collaterali si basi su un questionario che i partecipanti ai trial clinici hanno compilato due settimane dopo la somministrazione del vaccino. Negli anni successivi, alle donne è stato chiesto se avessero rilevato semplicemente “nuovi problemi di salute”.
Secondo la Dr. ssa Schroll, questo metodo di indagine comporta un elevato grado di incertezza sul dato di riscontro: infatti alcune donne avrebbero potuto ammalarsi durante i primi 14 giorni, ma le donne che si sono ammalate più tardi potevano non collegare i loro problemi di salute al vaccino. La Dr.ssa Schroll ha dichiarato inoltre che:
"Un’altra fonte di incertezza negli studi riguarda i criteri utilizzati, come nell’ultimo e principale studio danese/svedese, condotto su 1 milione di ragazze: in questo caso è stata presa in considerazione solo una diagnosi, mentre nella maggior parte dei casi siamo di fronte a molteplici sintomi quali paralisi debilitante di braccia e gambe, dolore, stanchezza cronica , improvviso svenimento giornaliero, emicrania quotidiana e vertigini – come nel caso delle 600 e più ragazze danesi attualmente in attesa di una diagnosi".
Sempre secondo la Dr.ssa Schroll, il motivo per cui non sono stati trovati effetti collaterali negli studi fin qua condotti è che, semplicemente, non si sono cercati.

Il peso degli esperti sulla politica di vaccinazione per l’HPV
I medici generici danesi sono convinti che si dovrebbero prendere in esame le condizioni delle numerose ragazze che si sospetta abbiano avuto reazioni avverse al GARDASIL prima di considerare l’implementazione del nuovo GARDASIL 9. Il Vice Presidente del PLO e membro della Commissione sulle vaccinazioni del Consiglio della salute, Niels Urich Holm concorda con questa linea ed afferma:
"Sappiamo troppo poco circa gli effetti collaterali del nuovo vaccino. Temiamo, in primo luogo, che (GARDASIL 9) potrebbe avere più effetti collaterali dell‘attuale vaccino (GARDASIL), che di per sé ha già ha effetti collaterali maggiori rispetto agli altri vaccini. E in secondo luogo, riteniamo che sarebbe prudente attendere le indagini attualmente in corso in tutte le regioni per saperne di più sulle malattie e sui sintomi che abbiamo riscontrato in un notevole numero di ragazze, forse causati proprio dal vaccino. Di conseguenza, si dovrebbe aspettare ad introdurre il nuovo vaccino per l’HPV, già approvato per l’uso in Danimarca, fino a che i cinque nuovi centri regionali per l’HPV non abbiano approfondito adeguatamente gli studi sulle ragazze che si sono ammalate dopo la somministrazione del vaccino attuale".
Il portavoce di SF (Partito Socialista Popolare) Ozlem Cekic ha richiesto che i medici di base applichino il Principio di Precauzione, dichiarando:
"Non capisco perché il National Board of Health è così ansioso di lanciare un nuovo vaccino per l’HPV. Credo che nel complesso l’Agenzia si sia comportata in maniera incosciente in questo caso, in particolare per la lentezza dimostrata nel reagire di fronte a questa situazione".
Possiamo ipotizzare che molte di queste ragazze possano essersi ammalate a causa di gravi effetti collaterali del vaccino. E’ necessario quindi che vengano condotte indagini accurate. Lo stesso portavoce ha anche affermato che il partito popolare socialista solleverà in ambito politico il problema del vaccino per l’HPV dopo le elezioni e che richiederanno maggiori approfondimenti sulla documentazione presentata per l’approvazione del vaccino in Danimarca.
La relatrice per la Salute del Partito Popolare danese, Liselott Blixt, è stata a suo tempo la persona che ha guidato la campagna di promozione per l’introduzione del vaccino HPV GARDASIL in Danimarca nel 2008. Ora, di fronte a questa situazione, vuole che venga abolito e afferma:
"Il fatto che abbiamo così tante giovani donne, forse fino a 5.000, che si sono improvvisamente ammalate e in modo così grave dopo la vaccinazione, deve portarci alla conclusione che dobbiamo semplicemente smettere di somministrare questo vaccino. Sono stata la prima che ha detto un grande “Sì” al vaccino, ma ora sarò anche la prima ad chiedere di abolirlo, perché noi politici dobbiamo assumerci la responsabilità di controllare se ciò che abbiamo fatto è stato giusto o sbagliato. Se non altro anche alla luce del fatto che non abbiamo alcuna opzione di trattamento sanitario da offrire ai malati più gravi".
Speriamo che le autorità in Danimarca seguano i consigli di questi esperti e si assicurino che la salute delle giovani donne non venga più sacrificata per la promessa di un beneficio tra quindici-venti anni. Nessuna donna giovane sana dovrebbe sacrificare la propria salute per valutare se un esperimento di prevenzione del cancro funzionerà o meno!
[dalla nostra redazione aggiungiamo che, ovviamente, questo vale anche per le nostre ragazze e giovani donne!!!]
Norma Erickson
Fonte: Comilva
Traduzione a cura della Redazione Comilva
http://www.informasalus.it/it/articoli/danimarca-vaccino-hpv.php
FONTI:
Documentario danese con sottotitoli inglese: https://www.youtube.com/watch?v=GO2i-r39hok
http://www.mx.dk/nyheder/danmark/story/18231873
http://newsvoice.se/2015/06/15/misstankt-gardasilskadade-flickor-koar-for-hjalp-i-danmark/
http://nyhederne.tv2.dk/samfund/2015-06-09-hpv-piger-stroemmer-til-nye-centre-saa-lang-er-ventetiden
http://www.mx.dk/nyheder/danmark/story/21876459
http://www.mx.dk/nyheder/danmark/story/28453930
http://www.mx.dk/nyheder/danmark/story/21115666
http://www.mx.dk/nyheder/danmark/story/23156994

lunedì 6 luglio 2015

Vaccini: serve chiarezza, molta chiarezza, quella che purtroppo manca! (NMG)

Come si alimenta una polemica: i vaccini

Scritto da : Mauro Sartorio domenica 5 luglio 2015
Per la serie fanno bene / fanno male, i vaccini prendono senz'altro, e con prepotenza, il primo posto d'onore.
Allora, i vaccini fanno bene o fanno male?
Proviamo a immaginarlo, se conosciamo la risposta che ci diamo tipicamente in questa rubrica.

Ora però non indagheremo il senso che può avere il concetto di "immunizzazione" nel paradigma delle leggi biologiche: invece proveremo semplicemente a osservare, il più possibile con lucidità, come si svolge lo scontro tra fazioni nell'ambito del dibattito pubblico.
Una battaglia in cui la difesa di identità e ideologie, più che la divulgazione delle conoscenze, occupa con invadenza la scena.
Non ci serve nemmeno entrare nel contenuto del dibattito, perchè ci basta osservarne la forma.

Al ritmo delle ondate mediatiche, la polemica infuria; le istituzioni ammoniscono; la naturopatia galoppante sfodera cause legali; gli scientisti, cioè quelli che sono sicuri di tutto e la sanno meglio a prescindere, scagliano invettive.
In mezzo al polverone non c'è molto da dire, se non che, volenti o nolenti, ci tocca partecipare a una zuffa tra esaltati allo stadio.
Ci tocca, perchè adesso ce lo impone la legge.

Sanità: nuova legge in California per vaccinazioni obbligatorie
http://www.panorama.it/scienza/salute/sanita-nuova-legge-in-california-per-vaccinazioni-obbligatorie-studenti/

La California obbliga i bambini a vaccinarsi, negando e superando le precedenti esenzioni di natura religiosa o personale.
Di fronte alle limitazioni di libertà, scoppia il putiferio: curva sud vaccinisti, curva nord antivaccinisti.
La curva sud in questo frangente è riuscita a dotarsi di poteri politici che vietano d'ora in poi alla curva nord di entrare allo stadio.
Perchè è pur vero che, come nello sport, anche in tema di salute una persona può decidere per se stessa (almeno nel mondo ideale) ciò che la fa sentire meglio, secondo coscienza.
Tuttavia, in tema di microbi è un po' diverso, perchè il paradigma dominante impone l'assioma del contagio.

Con l'assioma del contagio non si può scegliere, perchè qualsiasi scelta venga presa, da ambo le parti, inficia la libertà altrui: il vaccinismo impone all'antivaccinista di soccombere ai veleni, l'antivaccinismo impone al vaccinista di soccombere ai microbi.
La visione non-dominante, per quanto debole, in questo campo è una minaccia per la comunità tutta.
L'assioma del contagio richiede una decisione secca, che l'intero "organismo sociale" deve prendere in una unica direzione, bianca o nera senza sfumature.
Per questo motivo, quando si accendono gli scontri, da una parte se non fai il vaccino sei un criminale irresponsabile perchè metti in pericolo l'intera comunità, dall'altra se inietti i veleni sei un assassino probabilmente al soldo dell'industria.

In sintesi questa è la forma della polemica.
Niente di strano?
Proseguiamo.

Dove c'è una polemica, per definizione, è probabile che le due parti non stiano comunicando veramente.
Esplicitiamo le due posizioni:
- se non vaccini tutti, metti in pericolo la comunità
- se vaccini tutti, danneggi molti

In sostanza stiamo discutendo di un rapporto tra rischi e benefici: quanto è grande il beneficio personale sommato a quello sociale, e quanto è grande invece il rischio personale?
Quanto sono efficaci i vaccini e quanto è il rischio di venirne danneggiati?
Ancora: non c'è qualcosa di strano in questa domanda?

Allora chiedo anche: quanto sono buoni e nutrienti i funghi e quanto è grande il rischio che siano tossici?
E qualcuno mi risponderà: scusa ma di quale fungo parli?
Giustamente, buona domanda, perchè "i funghi" è una categoria astratta che comprende tutte le gradazioni possibili di tossicità e salubrità.
Di quale fungo stiamo parlando nello specifico?

"I vaccini" è una categoria astratta che non contiene niente di specifico al suo interno.
"I vaccini sono benefici" o "i vaccini sono nocivi" sono proposizioni insensate dettate da ignoranza.
Chi dice che "i funghi fanno male" e li rifiuta a priori, è ignorante perchè ignora quelli commestibili - tanto deliziosi che non sa cosa si perde.
Chi dice che "i funghi fanno bene" e li coglie tutti indistintamente, è ignorante perchè ignora quelli tossici che possono essere persino letali.

Eppure osserva la forma del dibattito pubblico: rimane esclusivamente su tale livello di superficiale aspecificità.
I vaccini non sono una cosa sola, come "le medicine" in generale non ci dice nulla: di quale vaccino si sta parlando?
Quale medicinale non vuoi assumere perchè pensi che sia tossico, o quale mi stai imponendo di assumere?
Possiamo essere più precisi?
Inoltre si tratta di prodotti industriali: andiamo a vedere come un marchio produce la sua formula e come l'altro marchio produce la propria?

La generalizzazione è un artificio sofistico che non permette alle due parti di comunicare, diventa uno strumento di guerriglia ideologica e spesso fa gioco al commercio.
Non ci si può meravigliare che la polemica monti nell’isteria generale, finché viene mantenuta un'approssimazione capace solo di creare tifoserie rabbiose.
Da notare che, tra le schiere, si armano non solo quelli che non hanno l'educazione sufficiente per entrare nei dettagli tecnici, ma anche quelli che hanno cultura ed esperienza medica!
Sventolano il vessillo del vaccino come simbolo della medicina moderna, portato in trionfo dai paladini della scienza.
I politici di conseguenza sono coinvolti nella zuffa e possono partorire leggi sulla base di enunciazioni generiche e debolmente fondate.

Dove c’è generalizzazione c’è ignoranza, ma chi la esercita facendo leva sulla propria autorevolezza, fa giochi di potere: un esempio lampante sono quelle proposizioni generiche ad effetto, come "la scienza si sta avvicinando alla cura per il cancro".
Anche "il cancro" è una categoria astratta, che non indica niente di specifico.
Non può esistere la "cura per il cancro", perchè il cancro non esiste di per sè: è una categoria costituita da centinaia di processi fisiologici diversi che possono avere nulla in comune uno con l'altro
.
Quale cancro? Quale cura?

Cosa mi stai comunicando veramente?

La meravigliosa salute dei bambini non vaccinati

La meravigliosa salute dei bambini non vaccinati

Ho aspettato il momento giusto per informare, tutti coloro che mi seguono con affetto, di una piccola sorpresa e riconoscimento per l’impegno sociale che sto effettuando con i pochi mezzi che ho disposizione: da questo mese sono entrato a far parte come membro attivo dell’INTERNATIONAL MEDICAL COUNCIL ON VACCINATION



Pertanto, come richiesto, mi pregio diffondere l’articolo pervenuto che potete comunque trovare nell’edizione originale edito da Françoise Berthoud, MD [medical doctor, pediatra], il quale scrive così: 

Ad aprile 2009 per l’esattezza, sono stato invitato a tenere un discorso ad una conferenza sulle vaccinazioni. Ho parlato dopo due dei migliori oratori che la Francia ha da offrire in materia: la giornalista Sylvie Simon e il biologo Michel Georget. A sentirli parlare in passato, era assolutamente chiaro per me che la soluzione migliore è quella di stare il più lontano possibile dai vaccini.
Io proprio non sapevo cosa fare per garantire il meglio per restare vivo e vegeto. Come pediatra e omeopata qualificato a parlare su questo argomento, ho deciso di impostare una conferenza chiamata “La meravigliosa salute di bambini non vaccinati” con i miei amici, e Sylvie Michel.

Questo lavoro avrebbe dovuto poi evolversi in un libro che analizza le scelte di vita diverse attuate spesso da famiglie che non si vaccinano, tra cui parto in casa, l’allattamento, le terapie semplici, buon cibo (spesso vegetariano), un ambiente tranquillo e la fiducia nella capacità del corpo di guarire se stesso.
Nella mia vita come un pediatra, avevo passato un sacco di tempo nel dialogo con i genitori che spesso erano necessari per esprimere le loro paure sulle malattie e i vaccini.
Abbiamo elaborato insieme il percorso migliore per i propri figli. Alcuni hanno scelto di non vaccinare affatto. Altri mantenuto paura della malattia, in particolare il tetano. In questi casi, abbiamo posticipato la vaccinazione, per quanto possibile e usato una protezione con omeopatici.
Ho lavorato in Svizzera, dove non esiste un vero e proprio obbligo giuridico di vaccinazione, solo una forte pressione sociale. In Francia, a pochi chilometri dal mio ufficio, vi erano quattro vaccinazioni obbligatorie, al momento (la Tubercolina è stata fortunatamente rimossa nel 2007) ne sono rimaste tre: Tetano Difterite Polio.

Alcune basi della mia capacità di parlare sulla salute meravigliosa dei bambini non vaccinati vengono dalla mia personale esperienza come medico, dopo aver raccolto anni di feedback: 
·            “Il mio bambino ha iniziato la tosse subito dopo la vaccinazione.”
·            “Ha avuto mal di orecchio costante da quando è stato vaccinato”.
·            “Mia figlia di 16 anni è completamente non vaccinata. Lei non è quasi mai ammalata. Se si ammala è per due giorni al massimo. “
·            ” I ragazzini che hanno seguito le normali linee guida di vaccinazione sono costantemente malati e in cura con gli antibiotici “. 
Questo non è stato sufficiente per scrivere un libro; comunque ho trovato che queste osservazioni sono parallele molte più volte in tutto il mondo. Seguitemi in tutto il pianeta.

EUROPA

In Inghilterra, Michel Odent [Medical Doctor] ha mostrato in due studi che i bambini che non avevano ricevuto il vaccino anti-pertosse avevano episodi di asma 5-6 volte inferiori a quelli che erano stati vaccinati per esso. Il primo studio è stato su 450 bambini da La Leche League; la seconda su 125 bambini alle scuole Steiner.

In tutta Europa, un gruppo di pediatri hanno per lo più studiato altrettanti 14.893 bambini nelle scuole Steiner in Austria, Germania, Olanda, Svezia e Svizzera ed hanno trovato che i bambini che vivono la cultura della “Antroposofia” (dove la vaccinazione è in gran parte evitata) erano in migliore salute rispetto ai controlli. Le malattie allergiche e sensibilizzazione atopica nei bambini legati allo stile di vita agricola e antroposofici (Persifal study. Allergy 2006, 61 (4) : 414-421.)

In Germania, uno dei ricercatori europei di studio alle scuole Steiner scrisse: “Nella parte orientale di Berlino prima della caduta del muro, abbiamo visto meno allergie che in Occidente. Questa popolazione è più povera, più vicino alla natura e meno vaccinata. Troppo igiene non è sempre molto buono“. Come ricercatore britannico e autore della “Ipotesi dell’igiene” il Prof. David Strachan potrebbe dire: “Dacci oggi il nostro germe quotidiano“. Tale argomento fu ripreso anche nel 2008 dal Corriere della Sera(ndr)

In Spagna, Xavier Uriarte [Medical Doctor] e J. Manuel Marín [Medicla Doctor] hanno pubblicato uno studio nel 1999 su 314 bambini che hanno seguito tra il 1975 e il 2000. Questo gruppo di bambini è caratterizzato da una maggioranza di nascite in casa o per vie naturali, allattamento al seno prolungato, nessuna vaccinazione, educazione alla salute olistica e nessuna medicina allopatica. Non ci sono state malattie gravi, pochi ricoveri (soprattutto per traumi), e solo del 3,3% gli episodi di asma rispetto al 20% nella popolazione generale. E, naturalmente, un sacco di soldi sono stati risparmiati!

USA

Il tasso di autismo negli Stati Uniti è ormai un impensabile 1 su 100 (anche se dalla CNN il rapporto è stato dichiarato 1 su 91). Coloro che non sono vaccinati possono vantare numeri che sono in scioccante contrasto alle statistiche della nazione. Poiché questo articolo è rivolto principalmente al popolo americano, non andrà avanti a lungo qui. Molti di voi conoscono il lavoro del vostro giornalista Dan Olmsted che dimostra l’assenza incredibile di autismo nelle comunità Amish “non vaccinate” della Pennsylvania e Ohio.

Ulteriormente impressionante è quanto giugnge dalla Clinica Medica Homefirst con sede a Chicago gestita da un gruppo di medici tra cui il Direttore Medico Mayer Eisenstein. Essi non hanno conosciuto l’autismo e le allergie (super-scarse) nei loro figli, molti dei quali erano nati a domicilio, e la maggior parte dei quali non hanno avuto le vaccinazioni. Nel 1985, ho tradotto in francese il lavoro di un pediatra statunitense Robert Mendelsohn “Come allevare un bambino sano, nonostante il medico”. Ora trovo un risultato concreto nel campo della meravigliosa salute di ragazzi seguiti dai medici che sono i suoi allievi!…  Mi piacciono queste sincronicità nella mia vita.

AUSTRALIA

Nel 1942 Leslie Owen Bailey, fondatore della Natural Health Society of Australia, ha accettato la tutela di 85 bambini le cui madri non erano in grado di prendersi cura di loro.
Tra questi 85 bambini, nessuna vaccinazione è stata mai somministrata, non hanno mai preso o utilizzato farmaci, e non sono mai state eseguite operazioni.  L’unica malattia che si è verificata è stato quando 34 bambini hanno sviluppato la varicella. Essi sono stati immediatamente messi a letto, gli hanno dato solo acqua pura o succo di frutta fresca. Tutti recuperati rapidamente senza effetti collaterali. Le indagini hanno rivelato che questi bambini, mentre erano a scuola hanno scambiare i loro pranzi sani con malsani alimenti tradizionali, per cui questa epidemia non era del tutto sorprendente.
Molti di questi bambini hanno ereditato cattive condizioni di salute a causa di una storia di malattia e malnutrizione nelle loro madri. Nonostante questo e il fatto che non sono mai stati allattati al seno, né hanno potuto godere il fisiologico normale contatto tra madre e figlio, sono stati in grado di crescere in modo robusto e diventare bambini autosufficienti.

NUOVA ZELANDA

Due studi condotti in Nuova Zelanda nel 1992 e 1995 mostrano che i bambini non vaccinati hanno chiaramente meno allergie, meno otiti, meno tonsilliti, meno raffreddori, meno epilessie e meno Sindromi da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD).

GIAPPONE

Un periodo interessante in Giappone è stato dal 1975-1980, quando è stata presa la decisione per iniziare la prima vaccinazione a due anni di età invece che a due mesi. Il motivo è che era stato scoperto sempre più un collegamento tra i vaccini e la SIDS (Sindrome della morte improvvisa del lattante)
Uno studio fu pubblicato su Pediatrics che dimostrava come dal 1970 al gennaio 1975, vi erano stati 57 casi di reazioni gravi al vaccino, di cui 37 decessi. Da febbraio 1975 a agosto 1981 ci sono stati 8 casi di reazioni gravi al vaccino, tra cui 3 decessi.
Sfortunatamente per i bambini e i loro genitori, il piano di vaccinazione giapponese è ormai “normalizzato” di nuovo. Lo studio dimostra anche che il sistema immunitario è più forte a due anni rispetto a due mesi. Quanto bene avrebbe fatto a questi ragazzi se non fossero stati vaccinati a tutto?
Troviamo la stessa osservazione in uno studio di un giornale di Allergologia e Immunologia Clinica. Degli 11.531 bambini studiati all’età di sette anni, ecco i risultati: vaccinati a due mesi (il 13,8% sono asmatici), vaccinati tra i due e i quattro mesi (il 10,3%), vaccinati dopo quattro mesi, il 5,9%. Ancora una volta, quanto bene avrebbe potuto fare a questi ragazzi se non fossero stati vaccinati a tutto?

La lezione imparata sulla vaccinazione

In qualità di interessato, pediatra compassionevole e premuroso, posso solo arrivare ad una conclusione: i bambini non vaccinati hanno di gran lunga la migliore possibilità di godere di meravigliosa salute. Ogni vaccinazione ha tutte le carte per paralizzare le possibilità di questo fine.

Gabriele Milani




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sabato 4 luglio 2015

La meravigliosa battaglia della Natura contro gli antibiotici

di : Mauro Sartorio
Spesso leggiamo dai giornali quanto sia importante usare coscienziosamente gli antibiotici, senza eccessi, non tanto per il danno che possono procurare all'organismo, quanto per l'adattamento e le mutazioni che i batteri sanno innescare per sopravviverne, rendendoli di fatto inefficaci nel tempo.

È allarme sull’abuso di antibiotici: aiutano i virus a diventare più forti

Moriremo di bronchite, antibiotici nulli: la più grande minaccia per la salute
“Entrare in un’era post antibiotica significa, di fatto, porre fine alla medicina moderna così come la conosciamo. Condizioni comuni come una faringite da streptococco o la sbucciatura del ginocchio di un bambino potrebbero tornare a uccidere”.
Gianmaria Rossolini, docente di microbiologia clinica alle Università di Firenze e Siena

L'idea tanto radicata, spaventosa ma anche comoda, che ci siano dei piccoli esseri maledetti pronti a distruggerci fa il grosso del danno nella faccenda, questo sì.
Ci permette di credere che siamo in una guerra con un esercito formato da batteri, funghi e virus, e che dobbiamo sparare bombe letali per annientarli, ad ogni costo. 
Così i giornali riescono addirittura a titolare con grande superficialità che l'esercito dei virus sta diventando fortissimo e sempre di più (quando è arcinoto, e i medici lo urlano disperati, che gli antibiotici non hanno alcun effetto sui virus ma solo sui batteri), o che senza armi batteriologiche efficaci moriremo tutti come foglie in autunno, e che bisogna investire energie e denaro in modo esponenziale per vincere la guerra.

Ebbene, meravigliosa Natura... per ogni arma chimica che ci inventiamo, in pochi mesi sei in grado di aggirarla e rimetterti in pista danzando con elasticità e adattamento crescenti, perseveranza incrollabile, con l'unico scopo di preservare ed espandere la vita, tua figlia.
Dove prendi questa forza non si sa, ma tu sai perfettamente quanto funghi, batteri e virus siano necessari alla nostra sopravvivenza.
Continua così, sei tutti noi, noi siamo te.
Per contro, non sia considerato l'antibiotico uno strumento inutile e nocivo, ma quando necessario ha la capacità di sostenere quei processi vagotonici molto e troppo forti, con innumerevoli vantaggi: in primis l'effetto astringente e antinfiammatorio dell'antibiotico non ha grossa leva sulla ritenzione idrica come al contrario, in caso di concomitante processo attivo sui reni (profugo), lo può avere il cortisone.

Gravidanza consapevole


  Ilpiano per il parto - Convegno "Strumenti di Salute Attiva",01/06/2014 Alghero

venerdì 3 luglio 2015

I Gatti ci guariscono e proteggono il nostro Spirito

I gatti hanno un legame “magico” con il mondo invisibile.

Proprio come i cani, che sono i nostri guardiani nel mondo fisico e darebbero la loro vita per salvarci, i gatti sono i nostri protettori dell’energia spirituale e farebbero di tutto per proteggerci quando la nostra energia si abbassa.

Quando siamo svegli, il gatto “ripulisce” la nostra casa dalle energie intruse. Quando dormiamo, filtra e trasforma quest’energia. Spesso il gatto cerca e guarda nel “nulla”… vede le cose che noi non vediamo.
Spesso, il gatto che va in una casa che non conosce inizia a miagolare, non lo fa solo per attirare l’attenzione, è una sorta di avvertimento che sta dando: sente che la qualità di energia deve migliorare in quel posto.

I nostri problemi quotidiani e lo stress sono assorbiti dal gatto. Infatti quando c’è troppa energia negativa è comune per il gatto sentirsi più debole.

Naturalmente il gatto non è l’unico responsabile per il bilancio energetico della casa, più c’è armonia nel vostro ambiente, meno dovrà filtrare l’energia negativa e, quindi, sarà più felice e più sano.
Quando dormiamo i nostri corpi, astrale e fisico, sono separati e andiamo in una quinta dimensione, cioè in una dimensione senza tempo né spazio: la dimensione in cui siamo quando stiamo sognando.
A causa della mancanza di formazione e di preparazione, il più delle volte non si vede questa dimensione, dato che è piuttosto “mascherata”, ossia codificata con i nostri contenuti psichici inconsci.
I gatti di solito ci accompagnano e ci proteggono in questi viaggi astrali oppure proteggono il nostro corpo astrale, oltre a prendersi cura di noi contro le energie spirituali indesiderate  mentre dormiamo.
Queste sono le ragioni per il quale a loro piace dormire con noi nel letto.

Il gatto è un trasformatore di energia che aiuta nella guarigione. Ci insegna ad amare. Non a sottometterci, ci insegna quell’amore gratuito che fa la differenza. Infatti tante persone hanno difficoltà a vivere con i gatti trovandoli  “animali interessati”. In primo luogo, si deve guadagnare la fiducia del gatto. Quindi bisogna imparare a rispettarla. Dopo di ché vi mostrerà affetto quando si è realmente pronti.
I gatti riflettono l’amore.

Dal punto di vista energetico, le persone che sono allergiche ai gatti sono persone che nella loro vita hanno difficoltà a lasciarsi andare all’amore. Secondo Caroline Connor, se ci sono molte persone nella famiglia e un solo gatto, questo può sovraccaricarsi ad assorbire tutte le negatività. In questi casi è bene avere più di un gatto per dividere il carico tra loro.

Se non avete mai avuto un gatto e all’improvviso ne arriva uno nella vostra vita è perchè avete bisogno di un gattino in quel momento specifico. Il gatto è disposto ad aiutarvi. Se non è possibile tenerlo con voi, è importante trovargli una casa. Il gattino vi sarà vicino anche se non fisicamente e lo si può scoprire attraverso i sogni. Spesso nei sogni appare il gattino, fa il suo lavoro e se ne va.
Per finire, cercate di osservare come i gatti reagiscono a chi viene a farvi visita in casa. Spesso stanno cercando di proteggervi da energie negative.

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giovedì 2 luglio 2015

IL FUTURO DELLA MEDICINA NELLA GUARIGIONE EMOZIONALE.

La medicina energetica è allo stesso tempo sia vecchia che nuova. Sia che si utilizzino forme tradizionali come l'agopuntura e il reiki, o applicazioni moderne come EFT (Emotional Freedom Technique), la terapia vibrazionale o la musica, in collaborazione con il sistema energetico umano per creare benessere, è una pratica affermata che produce risultati tangibili.
Secondo il Dr. Erin Olivio nell'articolo Energy Medicine, il campo della medicina energetica che coinvolge i presunti campi di energia, si basa sulla premessa fondamentale che tutti gli oggetti fisici (corpi) e processi psicologici (pensieri, emozioni, convinzioni e atteggiamenti) sono espressioni di energia. Pertanto si ritiene che tutti i corpi siano infusi con una forza vitale o "vita sottile".
Questa forza vitale è conosciuta con una varietà di termini corrispondenti a diverse tradizioni.
Nella medicina tradizionale cinese è chiamata "Qi", nella tradizione giudaico-cristiana è chiamata Spirito, nella medicina Ayurvedica è rappresentata dai Dosha.

Quello che gli antichi riconobbero, ora è convalidato dalla scienza.
Candace Pert è una ricercatrice che ha contribuito in modo significativo a legittimare lo studio sulla Medicina Mente-Corpo.
"La maggior parte degli psicologi considerano la mente come disincarnata, un fenomeno con poca o nessuna connessione con il corpo fisico. Al contrario i medici trattano il corpo senza alcun riguardo per la mente o le emozioni. Ma il corpo e la mente non sono separati  e non possiamo trattare l'uno senza l'altro". Dr.ssa Candace Pert.

Nel  libro  Molecole di Emozioni, la Dr.ssa Pert spiega come una classe di proteine chiamate peptidi, agiscono come un sistema nervoso fornendo informazioni in tutto il corpo. La sua teoria è che la superficie di ogni cellula è coperta con specifici recettori per peptidi.
Queste molecole fluttuanti funzionano come messaggeri.
Quando proviamo un'emozione particolare, vengono rilasciati una cascata di peptidi che  influenzano in ultima analisi il nostro corpo.

Nel documentario d'avanguardia E-Motion (attualmente disponibile solo in inglese) Il Dr.Joe Dispenza, Bradley Nelson ,Sonia Choquette, Don Tolman e altri, esplorano il legame tra le emozioni, il corpo e la salute.

Tenendo presente che la nostra mente subconscia è 1000 volte più potente della nostra mente conscia, si è propensi a chiedere: Che cosa realmente la controlla? La risposta si trova nelle emozioni irrisolte.
Quando abbiamo percezioni traumatiche sepolte nel nostro subconscio, queste memorie emozionali -quando attivate- provocano una reazione nel corpo che determina una cascata di ormoni dello stress, alterando in tal modo la nostra fisiologia.

Come si creano queste percezioni negative? Con i nostri pensieri perché i pensieri creano emozioni. Rabbia, aggressività, ansia, depressione, tristezza, qualora rimangano intrappolate nel nostro corpo, disturberanno il campo d'energia di questo portando poi al dolore fisico ed anche alla malattia.

È quindi importante rilasciare il bagaglio emotivo al fine di godere di una buona salute.
Il team di esperti di E-Motion consiglia al fine di rilasciare questo bagaglio, di praticare EFT ma anche di aspettarsi  cose buone dalla vita, di ricordarsi sempre che la nostra mente è la chiave per la guarigione, di non sottovalutare il potere curativo della gratitudine e di liberare il nostro amor proprio.
Trailer in inglese :
Le basi scientifiche della salute emozionale e psicosomatica. Scheda libro qui.
info credit: http://wakeup-world.com/2015/06/05/emotional-energetic-healing-the-future-of-medicine-is-here/ photo: http://soulinteraction.com/
http://riccamente.blogspot.com/2015/06/medicina-energetica.html 



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