venerdì 17 gennaio 2020

La chiamata più alta: essere se stessi

La chiamata più alta

Un'amica che poco oltre i quarant'anni si vede asportare l'utero...
Un amico di qualche anno in più con un tumore al fegato...
Potrei continuare. L'elenco è lungo.
E in una certa misura ci sono dentro anche io.
Ognuno di noi ha un elenco come questo, e forse ci è dentro.
Sembra che la Vita ad un certo punto ci venga addosso come un tir e non ci lasci scampo. Malattie, traumi, perdite, incidenti, morti... ognuno ha il suo.

Veniamo chiamati ad un confronto con noi stessi molto crudo. Cadono tutte le storie che ci siamo raccontati, tutte le giustificazioni, i 'ma', i 'se', i 'però' con cui abbiamo fatto continui compromessi.

Tutti noi avevamo una chiamata dalla nostra Anima ad esprimere noi stessi, fino in fondo, e ci siamo riusciti solo in parte. Abbiamo fatto compromessi lungo la strada per ricevere amore e approvazione, abbiamo avuto paura di seguire questo richiamo, siamo stati presi da sensi di colpa e ci siamo puniti. Ognuno ha il suo. Sta di fatto che l'Anima ha aspettato pazientemente mandandoci continui messaggi che non abbiamo ascoltato o abbiamo interpretato in modo sbagliato, come quando una persona amata ci ha lasciato, o quando abbiamo perso un lavoro. Erano sempre la stessa chiamata, la stessa Anima che ci diceva che quella realtà non era più per noi e che era tempo di trovare la nostra unica e originale Via, ma non l'abbiamo ascoltata.
E così ora ci troviamo di fronte ad un ultima possibilità, perchè qui è in gioco la vita stessa. O seguiamo l'Anima e la sua chiamata, o la vita si ferma. E' molto crudo metterla così, ma sinceramente non è più tempo per addolcirsela.

Questa è una chiamata alla Libertà, all'essere se stessi fino in fondo. Non ha nulla che fare con l'egoismo come pensa la mente; è esprimere se stessi, vivere quella vita che siamo stati destinati ad essere fin dal nostro concepimento e forse anche prima.
Questa vita l'abbiamo persa lungo la strada perchè avevamo troppa paura di essere noi stessi; avevamo ancora troppo bisogno di amore e approvazione genitoriale; portavamo ancora pesi e carichi di altri. Sta di fatto che ci siamo messi via, giorno dopo giorno, nel silenzio più totale e zittendo continuamente quella parte di noi più vera che non voleva accettare e che ce l'ha mostrato in mille modi.

Siamo condannati? No. La possibilità c'è sempre finchè c'è vita in noi. I miracoli esistono, ma non sono gratis. Ora il prezzo è più alto perchè l'inganno che ci siamo creati copre forse tutta la nostra vita. L'immagine di noi che abbiamo via via costruito e venduto al mondo non è facile ora da smantellare. L'ego non vuole perdere le proprie sicurezze, anche se false.

Serve davvero molta onesta con se stessi. C'è una chiamata profonda dentro di noi che è ancora viva e pulsante. Siamo noi che ci siamo addormentati, che siamo diventati sordi, ed è per questo che ora la vita ci sta scuotendo nel modo più brutale.

Dico a quella mia amica: prendi in mano la tua femminilità ed esprimila fino in fondo. Segui l'Amore del tuo cuore incurante di cosa dirà il mondo.
Dico al mio amico: riprendi quei talenti che hai messo via per far comodo agli altri, ed esprimili fino all'ultimo giorno che la tua malattia ti darà.
Dico a me stesso: segui il tuo Cuore. Lascia andare quell'immagine di bravo figlio che è l'orgoglio del tuoi genitori e vivi la tua vita. Esprimi quello che hai dentro e che hai sempre sentito pulsare nei momenti di crisi e di vuoto.

Siamo tutti di fronte ad un Mistero che ci abita e che ha preso forma per riconoscere se stesso. Non c'è colpa né errore se mi ritrovo ora a fare i conti con me stesso. Ciò che conta è che sappia farli fino in fondo.

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