lunedì 25 giugno 2018

Le ridicole teorie sulla sovrappopolazione e le ridotte risorse di Gaia

Le ridicole teorie sulla sovrappopolazione e le ridotte risorse di Gaia

Noi non siamo una anomalia su questo pianeta. Semplicemente ne facciamo parte. Ma ancora meglio sarebbe dire che ne fanno parte i corpi che utilizziamo.
Senza il nutrimento che il pianeta ci da con i sui frutti non sarebbe possibile sviluppare la potenzialità sessuale per procreare. Senza cibo si muore di inedia, senz’acqua di disidratazione. I corpi sono composti di aggregati chimici cellulari derivati direttamente dal composto chimico che ci da il cibo di Gaia, quindi sono di sua proprietà e ad essa ritornano una volta inanimati. “Siete polvere e polvere ritornerete“
Ora, pretendere di dichiarare che la crescita della popolazione planetaria è un problema legato alle risorse che Gaia ci da, è figlia di presunzione da padroni del mondo oppure di una più benevola visione distorta della realtà?

Thomas Robert Malthus
Queste teorie derivano dal pensiero di un economista e demografico dell’800Thomas Robert Malthus che ipotizzava la correlazione tra crescita demografica e diminuzione dei salari in proporzione diretta. Ma se la moneta è emessa a credito da uno Stato sovrano, va da sé che il denaro c’è per tutti. Inoltre tale teoria non può funzionare per le tribù, che non utilizzano denaro ma scambi. E se ci pensiamo bene ogni singolo individuo è in grado di produrre un bene o un servizio, e quindi tale prodotto ha un valore. Questo valore viene chiamato “denaro o moneta” nei Paesi che ne fanno uso per averne una misura. A null’altro serve il denaro se non a misurare; possederlo non significa altro che esserne posseduti.

A questo punto abbiamo visto come la correlazione tra crescita demografica e riduzione della quantità di denaro da distribuire non sia corretta.
Sulle risorse del Pianeta poi abbiamo già sviscerato il discorso in un precedente articolo che trovate QUIQUI. E chiaro quindi che non siamo noi a decidere se siamo in troppi oppure no, ma è Gaia stessa. Le epidemie, le carestie, le guerre altro non sono che le azioni nate dall’ignoranza umana e dall’Ego che ne è il movente. Le popolazioni sagge sanno che la Terra offre sempre cibo in abbondanza. Si calcola che se dovessimo utilizzare le risorse agricole in modo rispettoso potremo produrre cibo per sfamare circa venti miliardi di persone. E non si creerebbe sovrappopolazione planetaria perché si è calcolato che se dovessimo abitare una megalopoli di dieci miliardi di persone vivendoci comodi con parchi e servizi essa sarebbe non più grande di Spagna, Francia e Germania messe insieme.

Nel cerchio l’estensione della megalopoli che ospiterebbe 9 miliardi di abitanti in rapporto alle terre abitabili
Vi è poi la questione riproduttiva che nelle popolazioni evolute viene regolata da un rapporto sessuale saggio, legato ad un sentimento di comunione con il partner e non per la procreazione fine a se stessa. La vera procreazione evoluta è il prodotto di una esigenza extra umana, che va oltre l’aspetto chimico, oltre lo stesso istinto e oltre l’innaturale egoismo della tradizione che esige una dinastia.
Un tale approccio porta di conseguenza una netta regolamentazione delle nascite, quelle necessarie. Anche questa una questione ergonomica data dalla richiesta di un corpo per una Coscienza che ha scelto di sperimentare la dualità terrestre con le sue gioie e i suoi dolori, per comprenderli e superarli, pronta al balzo evolutivo successivo.

Chetiamo dunque gli animi quando sentiamo i vati da palcoscenico che strillano che stiamo sovrappopolando il pianeta; Gaia ha tutte le risorse per accoglierci e quando ci si avvicinerà al limite popolabile (se mai si arriverà) sarà lei stessa a non darci più il materiale per creare nuovi corpi abitabili.

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