La medicina del dottor Hamer e le cinque leggi biologiche
- Biografia del dottor Hamer
-
Prima legge: Il
trauma è il detonatore
- Seconda legge: niente esiste senza il suo contrario
- Terza legge: Il sistema ontogenetico dei tumori e
delle malattie equivalenti
- Quarta legge: I microbi sono al servizio del
cervello
- Quinta legge: della quintessenza
- Ago aspirato
- Operazioni
- Sostanze cancerogene?
- Metastasi e chemioterapia
-
Elenco della
patologie e spiegazione secondo il dottor Hamer
In questo articolo vi proponiamo la
storia del dottor Hamer, la spiegazione delle sue 5 leggi biologiche, e altri
approfondimento delle sue teorie e dei suoi studi.
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| Grazie dottor Hamer |
Biografia del
dottor Hamer
Il dott. med. Ryke Geer Hamer è nato in Germania nel 1935. A 18 anni ha conseguito la maturità ed iniziò gli studi di medicina e teologia all'università di Tubinger. Dopo diversi anni d'intensa attività nelle cliniche universitarie di Tubinger e Heidelberg, nel '72 conseguì la specializzazione in medicina interna e iniziò ad occuparsi quale primario in ginecologia di molti malati di cancro. Parallelamente coltivava un hobby molto particolare: quello dell'inventore. A lui si devono l'invenzione dello scalpello a taglio atraumatico utilizzato in chirurgia plastica, con lama 20 volte più sottile di quella di un rasoio, della sega speciale per ossa utilizzato in chirurgia plastica, del lettino da massaggio che si adatta automaticamente alla forma del corpo, come pure di un apparecchio per la transcutanea del siero.
Il dott. med. Ryke Geer Hamer è nato in Germania nel 1935. A 18 anni ha conseguito la maturità ed iniziò gli studi di medicina e teologia all'università di Tubinger. Dopo diversi anni d'intensa attività nelle cliniche universitarie di Tubinger e Heidelberg, nel '72 conseguì la specializzazione in medicina interna e iniziò ad occuparsi quale primario in ginecologia di molti malati di cancro. Parallelamente coltivava un hobby molto particolare: quello dell'inventore. A lui si devono l'invenzione dello scalpello a taglio atraumatico utilizzato in chirurgia plastica, con lama 20 volte più sottile di quella di un rasoio, della sega speciale per ossa utilizzato in chirurgia plastica, del lettino da massaggio che si adatta automaticamente alla forma del corpo, come pure di un apparecchio per la transcutanea del siero.
Nel 1976 il dott. Hamer, con la moglie ed
i suoi quattro figli, volle ritirarsi in Italia, per curare gratuitamente i
malati nei quartieri più poveri, dal momento che i brevetti depositati delle
sue invenzioni gli permettevano un reddito sufficiente. Il 18 agosto 1978, alle
tre del mattino il principe Vittorio Emanuele di Savoia, improvvisamente
impazzito, sparò nel pressi dell'isola Cavallo al figlio del dott. Hamer, Dirk,
che stava dormendo in barca. Per più di tre mesi Dirk lottò tra la vita e la
morte e alla fine il 7 dicembre morì. Questa perdita inaspettata cambiò la vita
del dott. Hamer e della sua famiglia. Poco dopo la morte di suo figlio infatti
si ammalò di cancro ai testicoli. Lavorando come primario in ginecologia nella
clinica oncologica universitaria di Monaco, gli venne il dubbio che la sua
malattia potesse essere in rapporto allo choc della morte di suo figlio e
quindi che il suo tumore al testicolo non fosse scaturito da una "cellula
impazzita", ma dovesse essere in relazione al cervello. Chiese ai suoi
pazienti se anch'essi avessero vissuto un avvenimento terribile e scoprì che
tutti, in effetti, avevano subito un evento traumatico prima di
ammalarsi.
Nell'ottobre 1981, quando volle portare
la sua scoperta ad una conferenza medica, il dott. Hamer fu richiamato dal
direttore della clinica e posto davanti alla scelta di negare le sue scoperte o
di lasciare la clinica. Non potendo certo rinnegare i dati da lui raccolti e
verificati, conscio dell'immenso potenziale di beneficio per tutti i pazienti
contenuto nelle sue scoperte, decide, suo malgrado di lasciare la clinica.
Prima di partire riuscì a raccogliere i dati di tutti i suoi pazienti affetti
da cancro ed i relativi risultati. Egli presentò quindi la sua ricerca all'università
di Tubingen e Heidelberg, dove insegnava da diversi anni, allo scopo di
verificare la fondatezza delle sue scoperte a livello universitario. Pochi mesi
dopo i decani dell'università respinsero in circostanze misteriose le sue
teorie sulla correlazione tra cancro e psiche, senza nemmeno verificarne
l'esattezza.
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| Grazie ancora dottor Hamer |
Incurante delle opposizioni nazionale ed
internazionali, degli attentati alla sua vita, dei 67 tentativi d'internamento
psichiatrico forzato e alle campagne mediatiche calunniatrici, il dott. Hamer,
dal canto suo, ha continuato l'assidua ricerca e verifica delle leggi
biologiche da lui scoperte, indagato su più di 30mila pazienti e verificato in
ogni caso l'esatta corrispondenza e fondatezza delle sue scoperte.
Infine,
il 11 settembre 1998, presso
l'istituto oncologico S. Elisabetta a Bratislava e il dipartimento oncologico
di Trnava si è proceduto alla verifica delle cinque leggi biologiche
della Nuova
Medicina a livello universitario, trovandole perfettamente confermate
(vedi
allegato).
Prima legge: Il trauma è il
detonatore
Ogni malattia è causata da un trauma
emotivo che ci coglie impreparati, ci prende in contropiede, un trauma che
viviamo in solitudine e che non sappiamo come risolvere.
Allo scopo di continuare la specie,
l'uomo ha sviluppato col passare del tempo dei programmi biologici di
sopravvivenza che sono diventati automatici e si sono inscritti nel suo cervello,
nelle sue cellule.
Esiste una triade indissociabile: mente-cervello-corpo,
tre unità che funzionano sempre insieme.
a) Il cervello non è in grado di
distinguere tra reale e simbolico, tra realtà e immaginazione.
b) Siamo programmati per sopravvivere,
quindi la malattia è la soluzione perfetta del cervello in termini biologici di
sopravvivenza.
c) Tutte le volte che un individuo viene
colpito da un trauma emotivo che abbia le seguenti caratteristiche:
- vissuto in maniera drammatica
- ci colga impreparati
- l'emoziona abbia il sopravvento sulla
ragione
- sia vissuto in solitudine, rimuginando
continuamente il problema
- non si trovi una soluzione
soddisfacente
Allora e solo allora il cervello entra in
azione mettendo in moto uno speciale programma biologico per la sopravvivenza
dell'individuo.
L'intensità del trauma emotivo
determinerà la gravità della malattia, mentre il tipo di emozione determinerà
la localizzazione nel corpo.
Quindi la malattia è un simultaneo
squilibrio a livello psichico, cerebrale e fisico dovuto ad un trauma emotivo.Senza conflitto
non vi è malattia, rendersene conto è il primo passo verso la guarigione!
Seconda legge: niente esiste senza il suo contrario
Viviamo in un mondo polare, non esiste il
giorno se non c'è la notte, la salute non ha senso senza la malattia, ecc. La
medicina ufficiale ha individuato circa un migliaio di malattie, suddividendole
in malattie "fredde" e malattie "calde". Quelle
"fredde" sono: stato continuo di stress, insonnia, cancro, angina
pectoris, neurodermatiti, psicopatologie, ecc. quelle "calde" sono:
infezioni, reumatismi, allergie, esantemi, ecc. In verità non esiste una
malattia "fredda" o una malattia "calda", ma piuttosto
esistono fasi alterne "fredde" e "calde". Tutte le malattie
presentano appunto due fasi: fase "fredda" detta simpaticotonia, e
fase "calda" detta vagotonia. E' sempre la fase "fredda"
che arriva per prima, seguita dalla fase "calda" di riparazione una
volta superato il trauma. Il superamento del trauma è la chiave di volta per
passare in fase di riparazione.
FASE FREDDA:
Al verificarsi di un trauma emotivo che
ci coglie impreparati, ci prende in contropiede, che viviamo in solitudine e
che non sappiamo come risolvere, i tre livelli dell'essere
(mente-cervello-corpo) entrano in una fase di reazione per poter sopravvivere:
- a livello psichico: il
paziente continua a rimuginare il suo problema, è stressato, non ha più fame,
dimagrisce, fa fatica ad addormentarsi. In questo continuo stato di allarme
tutte le energie sono mobilitate al solo fine di superare il trauma.
- a livello cerebrale: si
producono dei cerchi concentrici (focolai) in una certa area del cervello che
presiede al funzionamento di un organo ben preciso. Alla TAC cerebrale senza
liquido di contrasto i focolai di Hamer sono chiaramente visibili.
- a livello fisico: il
cervello può dare solo quattro ordini: creare una massa (tumore, ciste, ecc)
scavare un buco (lisi), bloccare, sbloccare un organo.
FASE CALDA:
Questa fase ha
inizio solamente al momento della soluzione del conflitto.
- a livello psichico: iniziamo
a tirare il fiato. Lo stress si dilegua, il conflitto è stato risolto. Torna
l'appetito, le estremità del corpo riprendono ad essere calde.
- a livello cerebrale: nell'area
del cervello dove si è verificato il "cortocircuito" comincia a
formarsi l'edema di riparazione. Una volta terminata la riparazione una crisi
epilettoide (tremori, sudori freddi, stress, evacuazioni urinarie) verificherà
se l'evento conflittuale è stato completamente superato; in caso affermativo
l'edema sarà evacuato tramite la diuresi, in caso negativo si manifesterà con
fasi alterne di ricadute e risoluzioni che avranno come conseguenza il formarsi
di una cisti cerebrale al posto dell'edema.
- livello fisico: già
prima della crisi epilettoide la malattia smette di progredire ed il cervello
si ripara. Nella fase di vagotonia (fase calda) il paziente entra in uno stato
di infiammazione; tutte le energie sono ora tese alla risoluzione cerebrale e
fisica: può avere stati febbrili, dolori diffusi o localizzati e molta
stanchezza. Tutti gli stati infiammatori sono delle riparazioni, ivi comprese
le malattie infettive. E' da tener presente che la fase di riparazione può
essere anche più pericolosa della fase di malattia.
Terza legge: Il
sistema ontogenetico dei tumori e delle malattie equivalenti















