domenica 20 marzo 2016

STIRPE RANDAGIA

STIRPE RANDAGIA

Non ce la fanno... 

Non potranno mai tollerare che tu abbia avuto una vita libera, che non abbia accettato la loro stessa schiavitù, che non abbia svenduto i tuoi sogni per 4 denari ma che, anzi, stai ancora facendo di tutto per rincorrerli. 

Non ti accetteranno mai: al limite potranno fingere di tollerarti, salvo poi, al primo momento di difficoltà, tornare a decantarti le meraviglie della loro prigionia.. 

Saranno sempre lì, in attesa del tuo primo errore, per riportarti dentro la loro gabbia.

Ma chi nasce di stirpe randagia trova forze e speranze dove il civilizzato soffoca e marcisce;

i Randagi non si sono mai arresi, 
i Randagi non si arrenderanno mai!

Manuele Dalcesti con Mario Mari
http://altrarealta.blogspot.it/2015/10/stirpe-randagia.html

sabato 19 marzo 2016

Se non si distruggono le menzogne, non si può far posto alla verità.

La verità è sempre in contrasto con i dogmi delle masse.


"Prova a pensare in modo leggermente diverso dalla gente e tutti cominceranno a sospettare di te: c'è qualcosa che non va, sei pazzo.
Se fai parte della massa, sei considerato sano di mente..

Può darsi che la massa sia in preda alla follia, ma il punto non è quello.
Tu devi semplicemente far parte della massa e comportarti come si comportano tutti gli altri.
Non sono ammesse eccezioni.
Non c'è spazio per l'individualità.
Gli individui vengono rinchiusi in manicomio.

La gente ha definito pazzo Gautama il Buddha, ha dato del pazzo a Gesù Cristo, ha dato del pazzo a Socrate.

Le masse considerano pazzo chiunque non sia parte della follia collettiva, chiunque vada oltre questa follia.
Ma quella pazzia è l'unico modo di purificarsi.

L'uomo non è un essere ma un processo, non un essere ma un divenire.
Il cane nasce e muore cane.
La situazione non è necessariamente la stessa per quanto riguarda l'uomo. L'uomo può nascere uomo e morire come Gautama il Buddha.
Nessun altro essere, eccetto l'uomo, si evolve tra la nascita e la morte.

Ma per raggiungere questo stato devi essere il fulmine che brucia tutto ciò che è marcio in te; devi essere abbastanza pazzo da andare oltre tutte le ipocrisie, tutti i manierismi, tutte le maschere che l'uomo ha creato per rimanere dov'è, per non crescere.

La massa, la gente, condannerà tutti i ribelli, tutti gli spiriti ribelli, dirà che sono dei distruttori.  Ma per creare bisogna distruggere.

Se non si distrugge ciò che è brutto e spregevole, non si può creare la bellezza.


Se non si distruggono le menzogne, non si può far posto alla verità.

Ma è molto difficile non odiare questo tipo di persone, che disturbano il vostro sonno, le vostre menzogne, comode, convenienti, le vostre consolazioni.

È naturale che la gente odi l'uomo di verità: egli è un disturbatore... con le tue menzogne ti senti al sicuro, e all'improvviso arriva lui ad istigare il dubbio in te, a disturbare la tua fede.

La verità è sempre in contrasto con i dogmi delle masse.

La verità è individuale, e le masse non hanno alcun interesse per la verità.

Alle masse importano le consolazioni, le comodità.

Le masse non consistono di esploratori, di avventurieri, di individui che si inoltrano nell'ignoto, senza paura, e rischiano la vita per scoprire il significato della loro vita e dell'esistenza intera.

Le masse vogliono semplicemente sentir raccontare bugie dolci, comode e convenienti.

Senza fare alcuno sforzo, possono rilassarsi in quelle menzogne che servono solo come consolazioni.

La folla odia chi vuole essere un individuo, chi vuole seguire un suo cammino particolare, uno stile di vita.

Le masse vogliono che tu sia semplicemente "uno di loro".

La tua separazione li rende consapevoli della loro inferiorità.

Vogliono che tu sia mite, remissivo, sottomesso..

Se in qualche modo le oltrepassi, le superi, non sarai mai perdonato."
Osho

venerdì 18 marzo 2016

Vivi bene, non giudicare, ma soprattutto non farti calpestare

Vivi bene, non giudicare, ma soprattutto non farti calpestare*

Questo mio “divulgare” non è altro che una celebrazione, un riconoscimento a tutti quegli individui che:
finalmente si sono riscoperti tali;
hanno colto l’essenza del vivere;
donano quel che possono;
evitano il giudizio;
vivono il presente;
vanno oltre la loro mente;
sono “allergici” alle imposizioni ed ai pregiudizi;
amano consapevolmente…

Se questo messaggio ti giungerà comprensibile allora è anche per te, se non lo hai sentito come “tuo” fa niente, pensa solo a vivere bene a non giudicare, ma soprattutto a non farti calpestare.

Purtroppo quest’ultimo termine potrà apparirti esagerato poiché non essendo il destinatario del mio messaggio non ne coglierai tutti gli aspetti, ma sappi che i soprusi di oggi sono invisibili, insidiosi e spesso camuffati… camuffati da buonsenso(leggi e consuetudini), comunque, anche se non li “vedrai”, la tua anima li sentirà e ti rimanderà quella sensazione profonda, nascosta, lieve, ma persistente di prigionia, di oppressione, di voglia di libertà, di…

E’ quel sentito profondo a cui non dai retta e lo rimandi giù da dove è venuto poiché sei certo che non sia giusto, poiché ritieni giusto solo quello che ti hanno detto sia tale e non ti fai troppe domande.

Credi anche che quel sentito sia solo un tuo lapsus senza sapere che la stessa sensazione ce l’hanno quasi tutti e tutti fanno finta di niente, non gli danno ascolto perché ascoltarlo significherebbe rimettere in gioco tutto, tutto se stessi per un qualcosa che ancora non si sa cos’è, tuttavia se ne percepisce l’importanza.

Fa niente, puoi anche far finta di niente, continua con la tua esistenza, ma mi ripeto cerca di vivere bene e…

Insomma ama e stai attento, ascolta il tuo sentito più profondo solo quello può farti cambiare la tua visione del mondo.
Marcello Salas


* ispirato da “Per chi scrivo”


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I SOCIAL MEDIA SONO ARMI PER LA GUERRA PSICOLOGICA E TU SEI IL BERSAGLIO

I SOCIAL MEDIA SONO ARMI PER LA GUERRA PSICOLOGICA E TU SEI IL BERSAGLIO

Per secoli il più potente servizio di intelligence e raccolta dati è stato il rito cattolico della “confessione”, con cui milioni di persone rivelavano informazioni vitali al Pontefice riguardo i loro atti di colpevolezza e grazie ai quali, quindi, potevano essere ricattati assieme ai loro amici peccatori.
Ma saremmo in errore se pensassimo che il problema è stato risolto con Lutero e la sua Riforma Protestante. I preti-spia della nuova chiesa quali Google e Facebook hanno preso il posto del confessionale.
“Facebook possiede tutta la mia vita e sono preoccupato, che cosa ne faranno?’” mi ha rivelato un amico questa settimana.

E’ una preoccupazione comprensibile, che i giganti del software e dei social network hanno evitato grazie ai loro uffici legali e di pubbliche relazioni, pagati lautamente al fine di tenere il dibattito pubblico ad un livello minimo. Senza una giustificazione a prova di bomba che i nostri dati sono realmente tenuti privati, dobbiamo sempre presumere che vengano comunicati alla NSA (National Security Agency: Agenzia di Sicurezza Nazionale, ndt).

Zuckerberg e il suo Consiglio d’Amministrazione di Facebook, tergiversando con la nostra privacy, omettendo e rinviando, stanno chiaramente rivelando che sono più impauriti di “loro” che di “noi”, e si stanno piegando alle loro richieste.

Perché preoccuparci, se non abbiamo fatto nulla di male? Il personaggio agghiacciante del capo torturatore della Gestapo, lo Sturmbahnfuhrer Kessler, lo ha riassunto perfettamente nella serie televisiva sulla Resistenza Francese “L’esercito Segreto” (“Secret Army”), trasmessa dalla BBC nel 1978. Nell’episodio “In trappola” ci racconta: “Informazioni. Sono l’arma più importante che abbiamo. Informazioni. Ed il mio lavoro è ottenerle. Ogni governo in lotta contro il terrorismo ha ed avrà sempre questo problema.”

Certo, quelle spie malate di potere alla NATO hanno oltrepassato il limite, sono entrate in territorio Gestapo, dove hanno deciso di trattare la popolazione dell’intero pianeta allo stesso modo in cui i Nazisti e il personaggio Kessler facevano con la Resistenza Francese. Ottenendo le nostre informazioni private senza passare da un giudice hanno infranto la legge e criminalizzato il loro stesso lavoro. L’enorme abuso nazista di informazioni private fu la ragione principale per cui vennero promulgate quelle leggi, al fine di evitare che un giorno potesse riaffermarsi qualcosa di simile alla Gestapo.

Nessuno rischia il confronto con la NSA & il mantenimento della privacy
Come utenti di Internet abbiamo bisogno di una rassicurazione ferrea sul fatto che i nostri dati siano veramente privati, ma non l’abbiamo mai avuta. Non ci viene più richiesto di avere solamente una password, ormai consegniamo direttamente le chiavi delle nostre vite. Un qualcosa che durante il Medioevo il Vaticano avrebbe potuto solamente sognarsi. Partendo dal nostro numero di cellulare, data di nascita, cognome da nubile della madre (per aiutare a costruire il nostro albero genealogico), e continuando con le nostre scuole primarie e secondarie (per quei registri degli alunni dimenticati), l’intelligence della Nato, GCHQ e del NSA sanno molto più su di noi che noi stessi.

Che cosa succede quindi? Qualcuno potrebbe lasciare le nostre informazioni su un treno o perderle a causa di comunicazioni disattente con una società privata. Qualora non filtrassero, il crimine organizzato potrebbe comunque pagare profumatamente impiegati senza scrupoli al fine di scavare nella vita dei loro nemici politici. Nel Settembre del 2013 la debole SOCA (Serious Organised Crime Agency: Antimafia inglese, ndt) ha provato che non solo i detective privati senza scrupoli che hanno creato un crimine organizzato trafugando e sottraendo dati privati non verranno perseguiti a fin di legge, ma neanche i loro nomi saranno resi pubblici. A Londra il mercato nero del furto di dati ha ottenuto un altro semaforo verde.

La raccolta di dati quali il cognome da nubile delle nostre madri viene fatta in nome della “sicurezza” dei nostri account online, tuttavia recentemente usando il “codice di verifica” di Yahoo inviato sul mio cellulare con un sms, mi è apparsa una schermata che mi informava che qualcuno stava cercando di violare la mia identità con un codice falso e che quindi sarei rimasto fuori dal mio account. Che cosa stiamo ottenendo quindi in cambio dei nostri dati personali? Nulla? O qualcosa di molto peggio?

Chiamatemi pure cinico ma in sostanza l’idea di poter scegliere tra “pubblico” e “privato” sui social network serve solo a indicare alle spie quali informazioni potrebbero essere usate contro di noi. Politici e giornalisti, cosiddetti opinion-formers (coloro che formano un’opinione che poi il pubblico dibatterà, ndt), sono il bersaglio primario quando si parla di cellule di Operazioni Informative e Guerra Psicologica.

E’ venuto alla luce che gli spyware trovati nel 2005 sul network di Vodafone in Grecia ascoltavano attentamente i telefoni privati dei più importanti politici del paese e l’ingegnere che rivelò al mondo la cosa, Kostas Tsalikidis, si crede comunemente che sia stato “suicidato” appena dopo il suo racconto su questa intrusione tecnocratica nella politica democratica. Chi voleva conoscere dall’interno la posizione greca sulla rinegoziazione del debito sovrano? Con chi stavano negoziando all’epoca?

Vodafone molto di rado è una compagnia telefonica “per la gente”, ma molto spesso è una compagnia per la creazione di percorsi alternativi al fine di evitare le tasse e occasioni per vedere che cosa riescono ad ottenere. Avendo uno smart phone con la connessione internet, mi sembra di essere diventato una sorta di giocattolo nelle mani di Vodafone. Navigando tra i dati in questi giorni ho scoperto che il microfono del mio telefono può essere spento in remoto in ogni momento, anche nel bel mezzo di una telefonata. Molto elegante come cosa, non hanno neanche più bisogno di licenziarmi, possono semplicemente silenziarmi da lontano.

Lasciare messaggi sulle caselle vocali dei deputati quando non so se il mio microfono funziona o no è diventato una sorta di gioco del gatto col topo. Per quanto ancora continuerò a cercare di invitare i politici alla radio prima che gli hacker mi fermino? Adesso gli hacker riescono a separare un giornalista dalla sua fonte con il clic di un mouse, o forse anche solo con un semplice programma che il colossale mainframe della NSA svolge per loro.

Ho pure disinstallato Twitter la scorsa settimana perché quella dannata applicazione mi bloccava internet e avrebbe tagliato fuori il mio collegamento telefonico completamente se solo ne avesse avuto voglia. La vita è diventata molto più semplice senza Twitter in giro sul mio telefono a fare disastri. Ma ecco il problema: stiamo parlando di Twitter, non delle spie, il quale richiede che la sua applicazione abbia il permesso di modificare la mia rubrica (come scusa?) e le impostazioni del mio account protetto. Twitter si sta piegando a 90 agli spioni.

I rapporti ufficiali con l’elite di delinquenti del Bilderberg
La maggior parte di noi è a conoscenza dei disonesti banchieri “tecnocrati” di Goldman Sachs e del loro spietato controllo, in sempre più paesi Europei, sull’emissione di leggi e sulla rigorosa spesa pubblica. Cosa ne pensiamo invece dei guru corporativi dei social network, ai quali il termine “tecno” potrebbe essere applicato in maniera anche più precisa? Proprio come sopra: Facebook, Twitter, LinkedIn, Google e Amazon sottoscrivono tutti assieme il credo Bilderberg, partecipando agli incontri segreti dell’elite transatlantica.

giovedì 17 marzo 2016

Biosfera e Geoingegneria: le improbabili ragioni di una convivenza impossibile

Biosfera e Geoingegneria: le improbabili ragioni di una convivenza impossibile

Articolo di NoGeoingegneria
Dovremmo davvero spaventarci per gli eventuali effetti dell’aumento di CO2? Si morirà di caldo o di freddo? Una nuova valutazione della biosfera ed una particolare analisi dell’indispensabile involucro del nostro pianeta è stata la base per una nuova riflessione sulla GEOINGEGNERIA.

Oltre alle azioni dell’uomo che producono inquinamenti ed avvelenamenti “involontari” di aria acqua e suolo, è in atto una deliberata distruzione dell’equilibrio atmosferico e geofisico.

Paolo De Santis nel suo intervento durante la conferenza “PADRONI DI NULLA Terra, acqua, cieli: il controllo democratico nell’era delle tecnologie globali” dichiara di non aver più dubbi sulle manipolazioni atmosferiche in corso e suppone che si tratti di operazioni di carattere militare.

Incuriosito dalle sue osservazioni dirette, ha cercato spiegazioni e trovato risposte che indicano direzioni ben definite. Ha scoperto che la convenzione delle Nazioni Unite che proibiva le modifiche ambientali a fini militari poteva essere aggirata, bastava motivare le stesse manipolazioni con scopi scientifici o civili, a fini umanitari o difensivi. Ed è facile rilevare in svariati documenti ufficiali finalità militari per molteplici operazioni geoingegneristiche in cielo, affiancati a futuri progetti  civili; tra di essi spicca il Solar Radiation Managment (SRM ).

Scienziati, militari e politici si muovono su ottiche parallele, parlano di necessità di sicurezza, difesa o controllo di fronte a quella che viene indicata come la più grave minaccia per le nostre esistenze: il climate change o global warming, il nemico dichiarato che unisce obiettivi e strumenti.

Un intreccio di operazioni civili e militari sta trasformando la nostra atmosfera?

Cos’è la nostra biosfera? Com’è composta? E a cosa serve? De Santis intende fare un po’ di chiarezza sulla sottile pellicola  che avvolge il pianeta ma anche su cosa può significare il modificarla artificialmente su larga scala.

Due termini caratterizzano oggi la discussione intorno al clima impazzito: effetto serra e  CO2.

Nell’opinione pubblica l’effetto serra è diventato il male dei mali di questo pianeta, generato da un terribile gas serra, che bisogna azzerare, e con urgenza, il CO2, “l’Osama Bin Laden molecolare”.

De Santis analizza questi due aspetti di una realtà mistificata, distorta e falsificata:

1.    Senza effetto serra la vita come la conosciamo adesso non sarebbe possibile.
2.   Il CO2, l’anidride carbonica è uno dei mattoni della vita, non è un gas nocivo, spesso viene  additato come se fosse un composto chimico artificiale; in realtà è un gas naturale, indispensabile per la vita stessa.

Le voci dominanti accusano questo gas, il CO2, di essere la causa principale del surriscaldamento del pianeta (*).

Ma il CO2 non è certo l’unico gas serra, osserva De Santis senza entrare nel merito del dibattito sulle conseguenze del global warming; ma se le conseguenze fossero davvero catastrofiche come si afferma, perché non si parla per del metano?  Il metano, prodotto in quantità enormi da miliardi di animali allevati per il consumo alimentare, è un gas serra 28 volte più potente dell’anidride carbonica. Inoltre il Potenziale di Riscaldamento Globale (GWP) del metano, calcolato sulla sua vita media di 12 anni, risulta ben 84 volte quello della CO2!

Il consumo di carne è responsabile dell’immissione in atmosfera di una quantità di gas serra – anidride carbonica (CO2), metano, ossido di azoto e simili – ben maggiore di quella immessa dai mezzi di trasporto o dalle industrie. Inoltre, i prodotti agricoli potrebbero essere sufficienti a sfamare miliardi di persone, se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare gli animali degli allevamenti. 

L’umanità ha creato un devastante effetto a catena: enorme consumo di energia, acqua e alimenti base per consumi alimentari errati. Miliardi di animali da macello per il consumo eccessivo di carne, stanno distruggendo il pianeta? Non sembra una affermazione priva di fondamento. Perché non se ne parla nei dati della FAO (Additional facts from FAO’s report)  o del World Watch Institute?

Se i gas serra fossero veramente un così grave problema, un semplice cambiamento di abitudini alimentari avrebbe effetti molto più rapidi di qualsiasi altra iniziativa sull’effetto serra.

Se la situazione è tanto preoccupante (e non c’è dubbio che l’uomo stia spingendo verso il collasso in molti settori) perché i responsabili, che sanno promuovere con successo i loro interessi, non ritengono prioritaria una semplice e sana via di uscita?

La relazione di De Santis segnala alcuni sviluppi interessanti degli anni ‘90, tra i tanti:
  • La creazione del comitato scientifico internazionale Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), insediato dall’ONU (di cui è filiale il WMO), che individua nelle attività antropiche la probabile causa di un grave aumento della temperatura globale (sulla base di modelli approssimativi e parziali).
  • Un documento rilevante che parla di come “Possedere il tempo nel 2025”(1).
  • La contemporanea proposta di Edward Teller, che prevede di inseminare lo spazio atmosferico, creando uno “scudo antisole”(2).

Ma altre minacce sembrano provenire da sfere molto alte.

mercoledì 16 marzo 2016

NANOPARTICELLE, NANOMETALLI, NANOINGEGNERIA, CAUSA DELLE NANOPATOLOGIE


NANOPARTICELLE, NANOMETALLI, NANOINGEGNERIA, CAUSA DELLE NANOPATOLOGIE

SCARICARE L'INTERA RICERCA IN PDF

1) INTRODUZIONE ALLE NANOPATOLOGIE

2) COSA SONO LE NANO PARTICELLE
3) DANNI DELLE NANOPARTICELLE
-   INALAZIONE NANOPARTICELLE ==> NEI POLMONI==> NEL SANGUE ==> ORGANI
- INALAZIONE NANOPARTICELLE ==>NEL CERVELLO - attraverso neuroni olfattivi/ circolazione sistemica
-   NANOPARTICELLE ==> RADICALI LIBERI
-   ASSUNZIONE MODERATA NEL TEMPO ==> MALE ASSORBIMENTO SOSTANZE                 DI NANOPARTICELLE                                    NUTRITIVE NEL FLUSSO SANGUIGNO
                               
4) DOVE SI TROVANO E COME NE VENIAMO IN CONTATTO:

-  ESPLOSIONI (MILITARI)
-  COMBUSTIONE
-  SCIE CHIMICHE E GEO-INGEGNERIA
-  MEDICINALI
-  VACCINI
-  ALIMENTARE
-  COSMETICA
-  MATERIALE TECNOLOGICO E TESSUTI
-  RIVESTIMENTI E PRODOTTI

5) NANOTECNOLOGIA

Definizione
Caratterizzazione magnetica delle nanoparticelle
Possibili applicazioni per nanoparticelle

-  SCIE CHIMICHE E GEO-INGEGNERIA
-  MEDICINALI
-  VACCINI
-  ALIMENTARE
-  COSMETICA
-  MATERIALE TECNOLOGICO E TESSUTI
-  RIVESTIMENTI E PRODOTTI
L'uomo è sempre vissuto in un ambiente polveroso, tra vulcani,sabbia,deserti e spiaggia.. ma quello di cui oggi volevo parlare sono pulviscoli molto più fini e molto più pericolosi per la salute dell'uomo:
Nanomateriali, nanometalli della nanotecnologia  e di come questi hanno ripercussioni sulla nostra salute con le NANOPATOLOGIE.

Non pensiamo di esserne immuni o fuori dal loro range d'azione.. perchè come vedrete la nanoparticelle tossiche sono ovunque e si nascondono .. nell'aria, acqua, alimenti, nella cosmesi, medicine, vaccini, materiali,prodotti per la casa,tessuti....
"L'uso delle nanotecnologie nei prodotti di consumo continua a crescere rapidamente," dice David Rejeski di P.E.N (Project of Emerging Nanotechconlogies). "Quando abbiamo lanciato l'inventario  a marzo 2006 avevamo solo 212 prodotti. Se l'introduzione di nuovi prodotti prosegue al ritmo attuale, il numero di prodotti elencati nell'inventario raggiungerà circa i 1.600 entro i prossimi due anni. Ciò fornirà importanti sfide di vigilanza per le agenzie, come la Food and Drug Administration e Consumer Product Safety Commission, che spesso non hanno alcun meccanismo per identificare prodotti nanotecnologici prima di entrare sul mercato. 

CLICCANDO SOPRA OGNUNO TROVERETE "ALCUNI"IMPIEGHI....

Le nanopatologie non sono nuove malattie.. bensì una branca che studia come le nanoparticelle, entrando e depositandosi nel nostro organismo, siano la causa di molte patologie, in gran parte a noi purtroppo già note, a carico del sistema muscolare, neurologico (Come la Sindrome da Fatica cronica,perdita di memoria a breve,morbo di Parkinson,e di Alzheimer,Morbo di Crhom) ,nella sfera sessuale,malattie tumorali,malformazioni fetali... 
E` stato dimostrato dal professor Nemmar dell’Universita` cattolica di Leuven che particelle da 100 nanometri, ovvero 0,1 micron, se respirate, passano la barriera polmonare in 60 secondi e in un’ora giungono al fegato

Schematico e riassuntivo questo documento della Dottoressa Gatti sul Progetto RTD sovvenzionato dalla Commissione Europea sul ruolo patologico delle micro e nano particelle. (progetto QLRT 2002-147 anno 2002/2005)

Siamo già informati di quanto i pesticidi facciano male, di quanto gli addittivi annientino il nostro corpo e mente..sugli interferenti endocrini... bene è importante informarci anche sui nanomateriali.. e non stanchiamoci in questo!
Perchè quando parliamo di nanomateriali.. parliamo sostanzialmente di nanometalli..quindi di intossicazione da metalli pesanti.

Purtroppo come vedremo le ricerche sulla sicurezza dei nanometalli arrivano sempre a rilento e troppo tardi rispetto alla loro così rapida immissione sul mercato.

Vi è infatti un  indirizzamento per una loro rapida diffusione, senza neppure una giusta regolamentazione. Solo a livello cosmetico è prevista la dicitura con nano-x.

Vedremo invece, da ampia letteratura scientifica ,  che i danni non arrivano solo per contatto con la pelle.. ma forse i danni maggiori arrivano con inalazione, quindi scie chimiche, esplosioni, inquinamento da inceneritori, ed assunzione orale con medicinali, vaccini, alimenti...
I vantaggi dei nanomateriali devono essere valutati rispetto ai loro potenziali effetti tossici...qui avviene il contrario, e questo deve farci fermare e riflettere.

Il cittadino, noi, siamo letteralmente all'oscuro da tutto questo..le guerre ci sembrano lontane e non ci riguardano (errore madornale, visto i danni  a catena sull'uomo: militari e civili,donne e feti,e sull'ambiente..).. chi alle scie chimiche non crede.. e quindi pensa di essere salvo.. chi pensa che gli inceneritori sono lontani da casa sua..ed infine chi privilegia la comodità e l'high tech alla salute, senza porsi un minimo di domande...

Perchè questa fretta di utilizzare nanometalli ovunque senza un minimo di regolamentazione??

Siamo nuovamente cavie di altro esperimento umano? 
come i poveri civili di Falluja?

Per non parlare della falsa informazione prodotta da chi vuole che la nanotecnologia prenda campo,
Nonostante la verità e documenti scientifici, che non dovrebbero dare origine a discussione... l'informazione di potere  guidata, produce solo disinformazione a noi cittadini tramite riviste come Focus, e giornali di testata sui seri danni delle nanoparticelle.
Quindi ATTENZIONE AI MEDICINALI, AI VACCINI, alle indagini con contrasto, A CIÒ CHE INDOSSIAMO e di cosa ci circondiamo in casa... perchè su questo possiamo agire, purtroppo non possiamo farlo su cosa respiriamo..

Montanari dice:
"Per prima cosa le nanopatologie sono una scoperta nostra e, segnatamente, di mia moglie cui si deve addirittura il loro nome. Le polveri fini ed ultrafini sono un argomento spesso trattato da politici e media senza cognizione di causa, il che genera fraintendimenti e rende impossibile trovare soluzioni al problema. 
Le nostre scoperte, da subito osteggiate dall'accademia nostrana e oggi alla ribalta della scienza, hanno dimostrato che queste polveri sono capaci di entrare, attraverso diversi meccanismi, nel nostro organismo e di innescare una lunga serie di malattie, non poche delle quali finora classificate come “di origine sconosciuta”. 
E le stesse nostre ricerche hanno dimostrato quali siano le origini di quelle polveri, come si possano rintracciare quelle origini e quali siano i fattori di pericolosità. È solo conoscendo l’origine del problema che si può porvi rimedio o, almeno, tentare di farlo."

Il Centro Informativo di Biotecnologia NCBI dice:
Gli esseri umani sono esposti a nanoparticelle (NP; diametro <100 nm) da aria ambiente e di alcuni posti di lavoro. Ci sono due tipi principali di NP; NP-combustione derivati (ad esempio, particelle, particelle di scarico diesel, fumi di saldatura) e NP prodotti o ingegnerizzati (ad esempio, biossido di titanio, nerofumo, i nanotubi di carbonio, argento, ossido di zinco, ossido di rame). Recentemente, ci sono stati in aumento rapporti che indicano che NP inalate possono raggiungere il cervello e possono essere associati a neurodegenerazione. È necessario valutare i potenziali effetti tossici di NPS nel cervello, perché la maggior parte dei disturbi neurocomportamentali possono essere di origine ambientale. Questa rassegna evidenzia studi sia di nanoparticelle derivate da combustione- e fabbricati o attrezzata neuroinflammation NP-indotta, stress ossidativo, e l'espressione genica, così come il possibile meccanismo di questi effetti in modelli animali e nell'uomo.

Send to:
Int J Mol Sci. 2011;12(9):6267-80. doi: 10.3390/ijms12096267. Epub 2011 Sep 23.
Nanoparticles and neurotoxicity.
Win-Shwe TT1, Fujimaki H.


NANOPARTICELLE INGERITE, RESPIRATE, ASSORBITE,INALATE PORTANO GRAVISSIMI DANNI ALLA NOSTRA SALUTE.

COSA SONO LE NANOPARTICELLE
Generalmente si parla di nanoparticelle quando la dimensione di queste ultime non superano i 100 nm e nel caso di applicazioni che ne sfruttino le peculiari proprietà magnetiche le dimensioni diventano in sostanza paragonabili a quelle dei domini magnetici nei corrispondenti materiali
Materiale piu` piccolo di un batterio (che e` un micron), in quanto vengono considerate particelle dell’ordine di 10-7 o 10-8 metri, 10-100 nanometri, che hanno la stessa dimensione di proteine di DNA.
Parlando in modo semplice i nanomateriali sono:
qualsiasi forma di materiale che abbia una o più dimensioni dell’ordine di 100 nm
Fonte SCENIHR (Scientific Committee on Emerging and Newly Identified
Health Ris

http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_eventi/2006/atti/Gatti.pdf

http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_eventi/2006/atti/Gatti.pdf

Come e perché disintossicarsi dai Metalli Pesanti


Come e perché disintossicarsi dai Metalli Pesanti


Cibo, igiene personale, medicinali, vaccini, aria, acqua hanno in comune una cosa: metalli pesanti. Il problema dei metalli tossici è particolarmente toccante: si calcola che nel corso della nostra vita mangiamo 1/3 di cucchiaino di mercurio, 1 cucchiaino di piombo, 1 di arsenico, 1,5 kg di alluminio. Di seguito spiego dove si trovano questi metalli, come evitarli, quali effetti hanno sull’organismo, come testarne la presenza ed infine i rimedi naturali per eliminarli dal corpo.

Alcuni metalli sono indispensabili per il corpo: il rame, il ferro, il manganese e lo zinco. Altri a basse dosi sono terapeutici come l’argento, l’oro, il bismuto, il gallio e il litio. Ma c’è una categoria di metalli che in qualunque dosaggio risultano tossici, questi sono i metalli pesanti tossici: piombo, mercurio, alluminio, arsenico, cadmio e nichel.
Nell’organismo si legano prima alle proteine del sangue, per poi distribuirsi nei diversi compartimenti a seconda delle loro proprietà. Così ad esempio il piombo si distribuisce nell’osso e nei tessuti molli, il mercurio si accumula nel rene, ecc. Ogni giorno la concentrazione dei metalli pesanti aumenta perché gli organi non sono in grado di smaltirli e quindi si accumulano nel tempo provocando danni a seconda del metallo e di dove si è depositato. In piccola parte vengono eliminati per via renale, (mercurio e il cadmio) oppure con la bile (l’arsenico) e attraverso le feci (l’alluminio).

EFFETTI SULL’ORGANISMO
  • È stato dimostrato in migliaia di studi che questi metalli sono tossici per piante, animali e cellule umane (in laboratorio in vitro), ma la comunità medica non ha ancora definito chiaramente la questione riguardo l’uomo, cosa che è molto scottante.
  • E’ stato dimostrato che l’alluminio è strettamente legato al morbo di Alzheimer e che il mercurio causa processi neurodegenerativi cerebrali.
  • Inducono la formazione di radicali liberi (i metalli pesanti distruggono i legami molecolari e liberano radicali liberi), molecole chimiche estremamente pericolose per le nostre cellule tanto da essere soprannominate “killer cellulari”, responsabili dell‘insorgenza e dell’aggravamento di molte malattie come diabete, malattie cardiovascolari, tumori ed invecchiamento precoce.
  • I metalli pesanti possono determinare fenomeni irritativi, intossicazioni, malattie degenerative, ed avere azione mutagena o cancerogena a seconda degli organi colpiti: si va dal sangue al rene, al sistema nervoso centrale o periferico, al sistema respiratorio, all’apparato gastrointestinale, all’apparato cardiovascolare e alla cute.
  • Tutti i metalli pesanti tossici sono in grado di penetrare la placenta e causare gravi malformazioni al nascituro o inaspettati aborti spontanei.
  • I metalli pesanti interferiscono con i minerali essenziali alterando molte reazioni enzimatiche e quindi causando disfunzioni ormonali. Anche l’autismo è stato collegato ai metalli pesanti.
  •  
DOVE SI TROVANO
MERCURIO: vaccini, alcuni farmaci, aria (aerei ed industrie), pesci grandi (tonno, salmone), amalgame dentali;
PIOMBO: acqua (tubature), aria (inquinamento atmosferico), frutta e verdura (pesticidi e fertilizzanti);
ARSENICO: acqua (tubature), falde acquifere, riso;
ALLUMINIO: cibi in scatola, alcuni formaggi, deodoranti, alcuni farmaci (es. antiacidi), vaccini, caffè (moka in alluminio), aria (aerei ed industrie), acqua (aerei ed industrie);
CADMIO: fumo di sigaretta, frutta e verdura (pesticidi e fertilizzanti);
NICHEL: oggetti metallici, pentole acciaio inox, monete, alcuni gioielli.

TEST PER RILEVARE LA PRESENZA DI METALLI PESANTI NELL’ORGANISMO
Fiamma Ferraro, medico esperto in disintossicazione di metalli pesanti, autrice del libro La Terapia Chelante spiega: “Quanto al livello di accumulo e al tipo di metalli tossici maggiormente presenti nell’organismo, una “diagnosi” non è semplice, perché le dosi infinitesimali di questi metalli assunte ogni giorno, più che circolare nel sangue o essere espulse nell’urina, si depositano in luoghi disparati(non sempre nei capelli, ma nel tessuto adiposo, in organi vari e nelle ossa). Il test considerato più attendibile è il “test di provocazione nelle urine”. I risultati migliori li ho tuttavia ottenuti con un apparecchio di nome Oligoscan, il quale misura mediante la procedura della spettrofotometria, i livelli di metalli presenti e accumulati nei tessuti (non solo dei metalli tossici ma anche di quelli, come ferro e altri, indispensabili alla vita e dannosi solo se in eccesso).” Quindi il mineralogramma, spesso usato per valutare la presenza e quantità dei metalli pesanti dall’analisi del capello, non viene preso in considerazione come test attendibile, sebbene altri affermino il contrario.

TERAPIA CHELANTE
Così continua la Dott.ssa Ferraro: “Pur con ogni cautela è impossibile evitare questi metalli al 100%, e quindi occorrono misure di disintossicazione mirate, semplici, ripetute, e soprattutto prive di effetti collaterali. La terapia chelante (detta chelante perché le sostanze impiegate “afferrano”, come tra le chele di un granchio, i metalli tossici e li “accompagnano” fuori dall’organismo), nella forma classica per infusione endovenosa è nata decenni fa per contrastare le intossicazioni acute. Per gli altri casi vi è poi una miriade di agenti chelanti, che vanno da quelli blandi (alcune alghe, selenio, aglio) a quelli un po’ più aggressivi (S-acetilglutatione, zeolite, estratto di pectina modificata e altri). L’abilità terapeutica sta nell’individuare bene agenti e modalità di somministrazione (orale, per intramuscolo, cerotto, supposta). Nella maggior parte dei casi utilizzo agenti chelanti naturali e a basso costo. I protocolli chelanti standardizzati, endovenosi, nati per le intossicazioni acute, pur necessari in certi casi, non sono sempre consigliabili e, oltre ad essere invasivi e costosi, non sono sempre privi di effetti collaterali. Una disintossicazione troppo intensa e rapida può provocare effetti negativi, soprattutto in chi non ha gli organi di eliminazione (fegato e reni) in ottime condizioni. Ha più senso disintossicarsi spesso in modo blando che non con misure forti ogni 10 anni. Ci intossichiamo un pochino ogni giorno e quindi dovremmo disintossicarci un pochino con una certa frequenza. Ognuno è tuttavia un caso a sé e non vi sono modalità di disintossicazione standardizzate e valide per tutti.”

RIMEDI NATURALI PER RIMUOVERE I METALLI DANNOSI DAL CORPO

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