martedì 6 gennaio 2015

EFT - emozioni, energia e salute

L’EFT (Emotional Freedom Technique) è una tecnica energetica sviluppata dall’americano Gary Craig.

Tale tecnica si basa su alcuni assunti fondamentali, basati sulla Medicina Cinese:
I problemi del nostro fisico derivano dalle emozioni negative
La causa di tutte le emozioni negative è uno squilibrio del sistema energetico del corpo."
Quindi la causa dei nostri problemi, disturbi, malattie è da ricercarsi in uno squilibrio tra i percorsi energetici (meridiani) del nostro corpo. Tali meridiani devono essere ri-sintonizzati sulla giusta frequenza.
In pratica l’EFT consiste nel picchiettare con le dita alcuni punti del corpo, collegati ai meridiani energetici.

Quella che presento ora è la sequenza base consigliata da Gary Craig.
Ne esistono diverse varianti, tra cui la famosa Inner Demon Destroyer (Distruttore di Demoni Interiori) di John La Tourrette.

Ma come funziona in pratica?
SETUP (Preparazione): Ripetere tre volte con enfasi (siccome l’energia è legata all’emozione, cerchiamo di mettere emozione anche in quello che diciamo) la frase guida, picchiettando o massaggiando i punti dolorosi (poiché punti linfatici) appensa sotto le clavicole e di fianco allo sterno.
La frase guida è “Anche se ho (nome del problema) mi amo e mi accettto completamente e profondamente”.

SEQUENZA: Ripetere la frase “Anche se ho (nome del problema)” picchiettando la sequenza dei punti di digitopressione (o agopuntura). Si picchietta per tutto il tempo della frase.
1. Interno occhio, sopra al naso
2. Lato esterno dell’occhio
3. Sotto l’occhio
4. Sotto il naso
5. Sotto la bocca
6. Vicino alle clavicole (lo stesso del Setup)
7. Sotto i capezzoli (vicino alle ultime costole)
8. Ogni dito della mano

CHIUSURA

  • Si picchietta il punto situato alla base di indice e anulare, usando la seguente procedura di sincronizzazione degli emisferi cerebrali e desensibilizzazione emotiva.
  • Occhi chiusi
  • Occhi aperti
  • Occhi a destra
  • Occhi a sinistra
  • Rotazione in senso orario
  • Rotazione in senso antiorario
  • Canticchiare una frasetta (cantilena, strofa…)
  • Contare fino a 10
  • Canticchiare una frasetta
Continuare dall’inizio fino ad esaurimento del problema, magari aggiungendo la parola “rimanente”

lunedì 5 gennaio 2015

"Decrescita felice" (leggasi povertà programmata)

"Decrescita Felice" : Dal Movimento 5 Stelle all'Europa tutti la propagandano. Un caso ?

Adesso possiamo dirlo con un certo grado di consapevolezza. Il movimento della decrescita non è altro che l'ennesimo movimento reazionario volto a far ritornare l'umanità ad uno stato simile a quello in cui era sotto il dominio Cattolico nei secoli bui del Medioevo, cioè un'umanità che viveva nella penuria, nelle malattie, nella carestia e nel terrore religioso. E, nonostante tutti i capziosi ragionamenti contraddittori e senza logica dei decrescenti, i quali dicono ogni volta che abbiamo frainteso i loro veri obiettivi rimane un fatto inconfutabile: questo movimento si è molto sviluppato di pari passo alla crisi economica e alle politiche antidemocratiche di austerità della Commissione Europea
Nello stesso momento in cui i decrescenti ci dicono quanto è bello e rivoluzionario ritornare alle vecchie tradizioni "solidali" dei tempi andati preindustriali, quando il popolo ignorante e sottomesso al terrore religioso viveva sì e no di stenti fino a 40-50 anni al massimo e poteva contare solo sull'elemosina stracciona del potente di turno, il re dei Paesi Bassi Guglielmo Alessandro ci spiega che il welfare non è più sostenibile e gli aiuti alle persone in difficoltà andrebbero affidati solo alla carità e alle reti sociali private. Ma le reti sociali private di un principe o un re sono un tantino differenti da quelle di un disoccupato di Scampia!

Molti decrescenti ci raccontano la buona novella di quanto sia bello vivere senza lavoro e avere più tempo libero, da dedicare, come fanno gli straccioni, a soddisfare le necessità quotidiane raccattando gli oggetti dalla rumenta e accontentandosi dello stretto necessario alla sopravvivenza (altrimenti sarebbero dei demoniaci consumisti), proprio nel momento in cui la Commissione Europea, e gli stati europei che da essa prendono ordini, non fanno altro che smantellare tutti i "privilegi" di assistenza sociale nei confronti delle classi subalterne, un accadimento contemporaneo ad un forte ridimensionamento dei loro redditi da lavoro e ad un aumento preoccupante della precarietà e della disoccupazione di massa, il tutto avvenuto anche come conseguenza dell'introduzione dell'euro. Inutile girarci intorno, cari decrescenti, sarebbe l'ora di smetterla di starnazzare pateticamente che il vostro movimento sia qualcosa di diverso da quello che in realtà è, cioè un movimento reazionario antidemocratico volto alla restaurazione di un Ancien Régime preindustriale e prescientifico in cui far precipitare le masse, perfettamente in linea con i progetti dell'elite eurista. E' illuminate al riguardo un libro di recente pubblicazione, scritto la Luca Simonetti, dal titolo Contro la Decrescita, di cui leggiamo l'introduzione:

Questo libro si propone un compito tanto necessario quanto controcorrente: smontare il mito della decrescita come visione alternativa della società rivelandone di volta in volta i numerosi luoghi comuni, le ingenuità o addirittura la malafede. Ha davvero senso il nuovo mito del ritorno alla terra e l’elogio dei contadini del passato? È giusto considerare l’austerità un valore contrapponendola al «demoniaco» consumismo? Siamo proprio sicuri che lo slow food sia più etico e altruistico del tanto stigmatizzato fast food? E uno Stato in cui qualcuno decidesse cosa è necessario consumare per vivere, e cosa non lo è, non diventerebbe uno Stato totalitario? Non c’è il rischio che si tratti dell’ennesima, prepotente riemersione di un’ideologia antica che ha già avuto in passato esiti politicamente nefasti?
Da Carlo Petrini a Serge Latouche, da Simone Perotti a Vandana Shiva, Simonetti passa in rassegna idee e proclami di tutti quei teorici della «decrescita felice» che in nome di una visione del passato nostalgica e sentimentale, e animati da diffidenza e ostilità nei confronti della scienza, della tecnica e del progresso, finiscono col «vedere l’apocalisse con ghiotta impazienza». Con ironia e passione, e uno stile limpido e acuminato, l’autore di questo libro ci dimostra che nessuna decrescita potrà mai essere felice, ma solo estremamente pericolosa.
In questo libro vengono analizzate ad esempio le terrificanti proposte volte all'eliminazione del Welfare state portate avanti dal pazzoide Ivan Illich e riprese dai decrescenti nostalgici dei tempi andati; spiace dirlo ma Illich, quell'omuncolo fatto passare da una certa letteratura "antisistema" da anarchico rivoluzionario, non è stato altro che un piccolo reazionario conservatore e fatalista. "Illich è convinto che la condizione umana sia sempre la stessa e non sia suscettibile di miglioramento e che combatterla sia hybris, il vecchio termine greco che indica la tracotanza dell'uomo che pretende di superare i limiti posti dal fato", afferma Simonetti alle pagine 44 e 45 del suo libro; e continua: "Qui è innanzitutto interessante il modo in cui viene descritta la figura di Prometeo, il Titano che, sfidando gli dei, donò il fuoco agli uomini: per Illich diviene un mascalzone, animato dalla cupidigia e giustamente punito. C'è da chiedersi, però, perché mai la decisione divina di negare il fuoco agli uomini e tenerselo per sé sarebbe buona e giusta e egoista quella di Prometeo di rubarglielo e farne partecipi gli uomini. E' evidente anche l'inconfessabile natura classista della teoria di Illich: la hybris va bene per i pochi, per gli eroi, per gli uomini di eccezione; non va bene per la massa. Questa impressione è confermata dal fatto che, tra i contraccolpi del progresso che portano alla nemesi, oltre ai ben noti cavalli di battaglia del Nostro - la scuola, la medicina, l'automobile - spunta anche, inopinatamente, il diritto di voto."
E' forse un caso che Illich provenga culturalmente dall'istituzione più antidemocratica e reazionaria di tutti i tempi? (mica dalle scuole pubbliche di massa da lui aborrite!). Cioè, Illich "studiò  teologia e filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma" (vale la pena ricordarvi che l'Università Gregoriana è un'istituzione elitaria privata guidata dai Gesuiti?) e diventò, nel 1951, un sacerdote cattolico, anche se in seguito tornò allo stato laicale per via di contrasti con la Chiesa stessa; ma di finti abbandoni e opposizioni alla Chiesa Cattolica ne abbiamo analizzati già diversi. Ma andiamo avanti. Da un articolo dal titolo La crisi "sistematica" della chiesa descritta già 40 anni fa di Fabrizio Mastrofini, pubblicato su Vatican insider, leggiamo:
"La proposta di Illich è semplice. Primo: il senso del cristianesimo è nell’evangelizzare. Dunque niente a che vedere con il proliferare di strutture ed istituzioni sociali, educative, sanitarie alle quali abbiamo assistito in tutto il mondo. Solo annuncio del Vangelo e cambiamento interiore. Il resto verrà da sé.
[...]
L’esempio, per capire, riguarda la «forma» che secondo Illich potrebbe assumere la vita dei preti. A suo avviso «il ministero sarà esercitato non più come impegno a tempo pieno ma piuttosto come una gioiosa attività nel tempo lasciato libero dal lavoro. La diaconia sostituirà la parrocchia nel ruolo di unità istituzionale di base della Chiesa." fonte
Cosa avrebbe da lamentarsi, diciamocelo, questo Illich, nel vedere che ogni giorno la sanità viene smantellata e privatizzata, le pensioni vengono tagliate e che l'edilizia popolare e la scuola pubblica ricevono sempre meno finanziamenti? E' indubbio che approverebbe! L'importante è evangelizzare un mondo di "felici" dementi, denutriti, malati ed ignoranti che si accontentano della loro miseria e che vivono comunitariamente in baracche autocostruite alla meglio e ascoltano la buona novella del "gioioso" prete-lavoratore, il sostituto dell'educazione delle scuole pubbliche, a quanto pare!! Il resto verrà da sé, guai a progettarlo con istituzioni democratiche non ecclesiastiche e finanziamenti pubblici! La vera essenza della rivoluzione "anarchica"! Proprio come Madre Teresa di Calcutta, ci verrebbe da dire. Anche se non credono nel miglioramento della condizione umana, non vi è dubbio che questo propagandato regresso sia per loro lo status di maggiore progresso e sviluppo della condizione umana rispetto alla demonizzata società industriale sviluppatasi soprattutto nel secondo dopoguerra. Infatti, tutto il discorso dei decrescenti è improntato alla demonizzazione moralistica del benessere di massa acquisito dopo decenni di lotte sociali e di progresso tecnico scientifico; ai loro occhi questo benessere non è altro che consumismo demoniaco imposto da un mercato svincolato dai bisogni umani. Intendiamoci, che il progresso tecnico scientifico abbia portato delle problematiche non lo mettiamo certo in dubbio; che ci siano delle cure mediche sbagliate (o imposte volutamente per danneggiare le persone) è un dato; e non mettiamo certo in dubbio che nelle mani di un'elite antidemocratica la tecnologia e la scienza abbiano avuto, hanno tutt'ora e potranno avere in futuro effetti nefasti; il progresso e la democrazia non sono una linea retta, sono spesso incerti e incompleti, e non c'è una sola e immutabile idea di Progresso, con la P maiuscola; ma da qui ad auspicare la totale eliminazione della sanità pubblica e della scuola pubblica, anzichè un loro progresso e miglioramento, ce ne passa! Da qui ad auspicare che la produzione industriale, l'economia, la scienza, la ricerca di cure mediche migliori e la tecnologia, debbano essere completamente abbandonate, ce ne passa! Anche perchè vi è un fatto ineludibile: le conquiste tecnico-scientifiche, l'igiene, le infrastrutture, i trasporti, la scuola pubblica e il cibo prodotto industrialmente non hanno portato solo problemi, ma ne hanno risolti molti altri: hanno portato ad un aumento dell'aspettativa di vita, alla diminuzione di morte prematura per malattie curabili, all'educazione dove prima c'era solo analfabetismo, superstizione religiosa ed ignoranza, alla libertà dal bisogno dove prima c'erano carestie e fame, ed hanno portato anche nuovi strumenti per esprimere la personalità e la creatività umana, prima inconcepibili; ed è proprio nella fiabesca ricostruzione dei tempi andati operata dai decrescenti che ravvisiamo uno dei peggiori limiti di questo movimento. Per loro non è nemmeno concepibile che il progresso tecnico scientifico possa risolvere i problemi di inquinamento e avvelenamento di certe aree della Terra, oltre a favorire benessere, creatività e libertà dal bisogno.
Il problema, quindi, a nostro modesto parere, non sono le conquiste tecnico-scientifiche, il problema sono la politica e le istituzioni democratiche, che devono essere sviluppate, potenziate (fermare l'edificazione di questa dittatura europea ad esempio) al fine di far beneficiare del progresso scientifico e tecnologico la gran parte dei cittadini, evitando o minimizzando i possibili usi volti a soggiogarli. E' chiaro che al punto un cui siamo arrivati, oltre a non essere auspicabile, non è nemmeno possibile tornare indietro ad un periodo prescientifico e preindustriale (i decrescenti identificano tout court il progresso scientifico e tecnologico con il capitalismo rapace), semplicemente perché non sarà possibile bruciare tutti i libri di fisica, chimica, biologia, ingegneria e uccidere tutti gli scienziati portatori di sapere. Se, quindi, vi sarà un ritorno all'età della pietra, sarà un ritorno dei cittadini comuni a questa età di miseria, ignoranza, superstizione e malattie, mentre l'élite di nobili e benestanti continuerà ad usare la scienza e la tecnologia per i propri fini e per il proprio piacere personale, oltre che per controllare e soggiogare i novelli uomini delle caverne seguaci di John Zerzan; e, tra virgolette, pare proprio che sia quello che vogliono; cioè ridurre in "felice" povertà e ristrettezza "solidale" la massa dei cittadini, mentre un'élite si gode i frutti del progresso e della scienza

sabato 3 gennaio 2015

Vendo ovuli non fecondati

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito brevettabile un ovulo umano non fecondato. Un organismo non in grado di svilupparsi in essere umano non costituisce un embrione umano ai sensi della direttiva sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche – sostiene la Corte. Pertanto le utilizzazioni di un organismo del genere a fini industriali o commerciali possono essere, in linea di principio, oggetto di brevetto
Torniamo un passo indietro e partiamo dall'inizio, come fossimo all'asilo e dovessimo spiegare la cosa a un bambino di cinque anni.
Cos'è un ovulo umano? Da dove arriva questa cosa misteriosa non in grado di svilupparsi in essere umano?
Toh! L'ovulo umano è quel puntino rosso!!!
Come evidenzia il disegnino, viene prodotto dall'ovaia.  La quale ovaia sta dentro all'utero di ogni donna. Giusto? Bene. Ora qualcuno mi spiega perché può essere brevettato l'ovulo non fecondato? La proprietà intellettuale, se vogliamo chiamarla così, cioè l'innovativa creazione biologica dell'ovulo, avviene nel corpo di ogni donna, da quel che so fin qui. Quindi, stando alla legge sui brevetti, delle donne è la proprietà intellettuale di ogni ovulo umano. Così provocatoriamente mi chiedo: ma alle donne che forniranno la materia prima sulla quale hanno il brevetto in forza del "Diritto d'autore", saranno riconosciute delle royalties per l'uso a scopo di ricerca, ma a fini di lucro, sull'ovulo non fecondato fornito? O gli ovuli si intendono forniti a titolo di gratuito tributo all'umanità intera, mentre le royalties sui brevetti andranno alle industrie farmaceutiche cui viene con questa sentenza riconosciuta la libertà di ricerca e quindi il diritto alla "...brevettabilità di cellule uovo umane non fecondate" ed esclusivamente loro saranno quindi "i proventi di ciò che può derivare dalla loro attivazione"? Tenere fisso il ragionamento sull'embrione nell'emettere tale sentenza, a me pare, è saltare un passaggio fondamentale, cioè di chi sia la proprietà degli ovuli non fecondati che ora possono essere brevettati.
 
E non provate a spostare la mia attenzione sulla vecchia storia strappalacrime che serve alla ricerca per trovare farmaci fondamentali per curare gravi malattie: la cosa mi lascia abbastanza indifferente (in alcuni casi perfino molto più che perplessa), visti gli interessi economici in ballo. Perché, se davvero avessero a cuore Corte e ricercatori la salute degli umani sulla Terra, dovrebbero tutti concentrarsi prima e soprattutto sui danni biologici provocati dalle fonti di inquinamento ambientale prodotti quotidianamente dalle aziende farmaceutiche, chimiche,  agroalimentari, militari, etc., causa prima riconosciuta dalla scienza medica come responsabile dell'aumento di molte devastanti patologie. Senza contare poi che la Corte Europea, fosse una cosa seria e davvero terza nel prendere decisioni, dovrebbe quantomeno iniziare a imporre la gratuità di qualunque cura a chiunque, prima di aprire le porte degli uteri femminili allo scavo scientifico in quanto miniere di ovuli brevettabili a gratis, cioè utili a garantire futuri lucrosissimi brevetti a industrie farmaceutiche le quali, a quel che so, farmaci a gratis non li danno proprio a nessuno. A meno che non siano ovviamente farmaci in fase di test, nel qual caso si trovano cavie umane inconsapevoli e gratuite nei paesi sottosviluppati. O ancora, a meno che non si tratti di farmaci scaduti, nel qual caso sono ancora utilissimi per essere dispensati nelle favelas del terzo mondo così da porsi sul capo l'aura di azienda farmaceutica attenta al sociale.

Va be', che ve lo dico a fare? Sono così bravi a manipolare le nostre emozioni di superficie che nemmeno ci accorgiamo più di quanto a fondo siano arrivati, nel processo di espropriazione di qualunque diritto sui nostri stessi corpi, oltre che nel sempre più raffinato rimbecillimento delle nostre menti.
 
Però, guardate: se me la mettono giù con la brevettabilità degli ovuli non fecondati, vorrei entrare nel business e farci qualche euro anch'io. Li metto all'asta, cedendone un certo numero a chi fa la migliore offerta. Base d'asta, calcolando il business in prospettiva, 500 mila euro a ovulo (con garanzia certificata di non essere stato fecondato).  

Credo che se ogni donna fosse consapevole dell'improvviso valore monetario che assume il suo utero, grazie alla mensile produzione di ovuli di scarto, potrebbe da oggi determinare con questa sola consapevolezza il valore di ogni vita partendo dal prezzo di un ovulo. E credetemi, ogni donna ne ha a vagonate. Che sia per questo che la sentenza della Corte Europea, a braccetto con la ricerca scientifica, saltano a piè pari il definire di chi sia, da dove arrivi, a chi appartenga quell'ovulo brevettabile che sembra saltar fuori dal nulla?   Non entro poi nel merito di cosa, sia, quell'ovulo. Il quale, per quanto non fecondato, rimane l'unico punto di partenza potenziale  di tutto ciò che sappiamo sulla vita prima della vita. 

venerdì 2 gennaio 2015

Il tumore è una questione di sfortuna… e la zappa ve la compro io !!

Ecco dove siamo arrivati signori miei, che rinomati(?) studi scientifici, che non si degnano minimamente di investire nella vera ricerca sull’uomo in ogni sua componente, per comprendere quello che ancora non sappiamo, si sono spinti in teorie di confine di un certo spessore(e costo) sulla sfortuna.

Non credo che veramente una ricerca del genere abbia portato a queste conclusioni anzi non credo neanche che esista una ricerca del genere, non credo che questi signori qua non abbiano mai sentito parlare di compensazione simbolica, di psicogenealogia, delle 5 Leggi Biologiche, di psicosomatica, ecc. ecc, giusto per mantenerci su questioni più fisiche, senza andare a scomodare le altre componenti umane (energetica, spirituale, ecc), sapete com’è la scienza ha bisogno di cose tangibili e misurabili.
E la sfortuna allora che c’entra con il metodo scientifico?
Come hanno fatto a determinare che è lei la causa?
Forse andando per esclusione era l’unica scelta rimasta?
Ma questi non sono scienziati rinomati?

Credo che questa sia la solita notizia strumentale, fors’anche falsa, a far perdere il tempo(e le staffe) a gente ancora più ignorante, come me, che sta qui pure a scrivere.

Il vero intento della notizia però è stato subito chiarito: incrementare la diagnosi precoce, che credo ormai sapete a cosa serve vero? 
Nella metodologia medica ufficiale si vuol catturare una farfalla, in fondo al mare e con una fiocina. E' sbagliato sia il luogo sia il metodo di indagine.
Va bene abbiamo scherzato, era solo per ridere un po’, giusto per tenere lontana la sfortuna… non si sa mai.
Eccovi il post altamente scientifico.


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Tumori, la ricerca shock: ne causa più la sfortuna che lo stile di vita

Lo studio pubblicato su Science è stato elaborato su modelli matematici e analizzando 31 differenti tipi di neoplasie: solo in 9 di essi è stato trovato un collegamento diretto con le abitudini e le condizioni del malato. L'esito suggerisce che si debbano aumentare gli sforzi per progredire sulle diagnosi precoci

Cellule cancerogene
ROMA - In molti casi ammalarsi di cancro è solo un fatto di sfortuna e non di stile di vita. Riassunta così, la conclusione della ricerca condotta alla Johns Hopkins School of Medicine del Maryland potrebbe apparire sconvolgente da un punto di vista scientifico perché controcorrente rispetto a tutto quanto da anni ripetono studiosi e medici. Eppure è proprio quello che sostengono i due ricercatori che hanno elaborato lo studio pubblicato sulle pagine del prestigiosa rivista "Science".

Due terzi dei tumori sarebbero infatti dovuti a mutazioni legate al puro caso, intendendo con ciò tutto quello che l'uomo e la scienza non sono ancora riusciti a spiegare, piuttosto che a stili di vita sbagliati come il fumo. Solo un terzo sarebbe invece legato a fattori ambientali o predisposizioni ereditarie. In sintesi, il 66% dei tumori è pura sfortuna, ossia sembrano apparentemente incomprensibili perché si verificano in assenza di comportamenti a rischio. Questa 'certezza' non cancella il fatto che gli stili di vita sbagliati aumentino il rischio di ammalarsi: il fumo da solo, ad esempio, resta il responsabile del 20% dei casi di cancro in tutto il mondo. Lo stesso vale per l'eccessiva esposizione al sole, bere troppo alcol o essere sovrappeso.
Gli autori della ricerca sono il genetista Bert Vogelstein e il matematico Cristian Tomasetti che hanno analizzato 31 differenti tumori e, seguendo dei modelli matematici, sono arrivati al seguente risultato: solo 9 sono risultati essere collegati allo stile di vita o a difetti genetici; i restanti 22 erano "principalmente collegati alla sfortuna: il Dna o come viviamo hanno solo un piccolo impatto", evidenziano i ricercatori.

Tra le neoplasie collegate alla 'cattiva sorte', la ricerca inserisce quelle localizzate in alcuni organi e tessuti: cervello, testa-collo, tiroide, esofago, polmone, osso, fegato, pancreas, melanoma, ovario e testicolo. Su alcune forme tumorali i ricercatori evidenziano invece come il fumo, gli effetti del sole, delle radiazioni, di un eccessivo consumo di carne e fattori genetici possano avere un effetto scatenante (ad esempio tumore al polmone, fegato e gola).
Il lavoro di Vogelstein e Tomasetti si è concentrato sulle staminali, cellule che si possono differenziare in diversi tipi di tessuti a seconda delle esigenze. Proprio a causa della loro longevità, una mutazione nelle staminali può avere conseguenze molto più deleterie rispetto a quando ciò accade in una cellula comune.
Gli scienziati hanno contato le mutazioni casuali che possono avvenire durante una divisione cellulare, lasciando da parte altre cause (geni difettosi ereditati o di tipo ambientale come il fumo o la presenza di radiazioni). Il sistema matematico elaborato dai ricercatori ha evidenziato che all'aumentare del numero di divisioni cellulari aumenta il rischio che si sviluppi un tumore.

Secondo gli scienziati, dunque, in molti casi non è possibile prevenire i tumori, ma se resta ferma il valore della prevenzione generale, la ricerca dovrebbe concentrarsi però soprattutto sulla diagnosi precoce per bloccare il cancro nei primi stadi di sviluppo e quando la soluzione chirurgica può essere decisiva.
Lo studio, che lascia fuori dall'analisi un terzo delle neoplasie conosciute per le quali le cause sono particolari predisposizioni genetiche e ambientali molto pericolose, è comunque un lavoro di tipo statistico e quindi andrà verificato con altre ricerche.

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giovedì 1 gennaio 2015

Vaccini: tutto quello che devi sapere - Dieci motivi per non vaccinare i vostri figli

Dieci motivi per non vaccinare i vostri figli

by  Sa Defenza
Vaccinare un bambino è una decisione importante che ogni genitore deve prendere. Ma non tutti i genitori sono a conoscenza dei veri rischi connessi, rischi che potrebbero avere su un bambino, debilitarlo per tutta la vita , o addirittura ucciderlo.
La mafia pro-vaccino è pronta a nascondere, tutti i casi di lesioni correlate e morte dovute al vaccino,  sotto l'omertoso tappeto della falsità narrandoci che trattasi di rare anomalie; molto spesso i genitori di bambini vaccinati infortunati sono i primi a dirvi che, se avessero potuto rifarlo non avrebbero più esposto il loro bambino a tale rischio.
Se il medico, dirigente scolastico di vostro figlio, o un amico o un familiare sta facendo pressione per iniettare il vostro bambino con organismi geneticamente modificati (GM) virus, metalli pesanti e conservanti, e non siete sicuri di quale scelta sia la migliore e più consapevole in materia - o addirittura di come rispondere a queste persone in modo intelligente, al fine di farli tacere - considerate i seguenti 10 motivi del perché non farsi vaccinare [1] :
1) I vaccini non funzionano. Quanto stampato su un poster o ripetuto fino alla nausea dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), l'affermazione  che i vaccini prevengono le malattie trasmissibili e conferiscono immunità duratura potrebbe apparire bello, ma, alle masse disinformate. La scienza spiega semplicemente che dopo un focolaio di un'epidemia non ci si rafforza e dimostra che le persone vaccinate sono più immuno-compromesse , e sono sempre quelle più esposte a contrarre le malattie contro le quali sono state vaccinate.
Il Dr. Tetyana Obukhanych affronta questo e molti altri aspetti sui vaccini nel suo libro Vaccine Illusion, che abbatte molti miti moderni sulla vaccinazione. Non solo i vaccini non conferiscono l'immunità duratura, ma in realtà distruggono la capacità immunitaria naturale del corpo, lasciando molti individui vaccinati immuno-debilitati per tutta la vita.[2]
2) I vaccini non si sono mai dimostrati sicuri o efficaci. Ogni studio ha utilizzato come "prova" il confronto tra vaccini e sono erroneamente ritenuti sicuri in quanto meno dannosi degli effetti collaterali di un altro vaccino. Nessuno di loro confronta i risultati della salute dei vaccinati con quella di individui non vaccinati, che sarebbe la riprova della sicurezza dei vaccini. "non sono mai stati condotti veri studi scientifici, in doppio cieco con placebo sui vaccini per determinare la loro sicurezza", spiega VacTruth.com .

3) Il primo vaccino è stato un completo fallimento, che l'industria ha cercato di nascondere . Poco fa se la maggior parte delle persone sa che il primo vaccino prodotto, per il vaiolo, è stato un disastro completo. Le conseguenze per la salute di coloro che lo hanno ricevuto comprendeva la sifilide e la morte , anche se uno sforzo concertato è stato fatto al momento di coprire questi risultati e spingere comunque l'uso dei vaccini perché è altamente redditizio . [3]

4) I vaccini sono altamente redditizi per le aziende farmaceutiche , che non sono ritenute responsabili per danni . Diciamolo chiaro - i vaccini sono una grande vacca da mungere per l'industria farmaceutica. Non solo sono aziende produttrici di vaccini sono  protette dalle responsabilità negative quando i  vaccini feriscono o uccidono i bambini, ma sono talmente "sponsorizzate" dalle agenzie governative che con tattiche intimidatorie motivano e spingono le famiglie e loro bambini al loro uso . [4]

5) Tutti i vaccini contengono additivi chimici mortali. Il pediatra medio fa fatica a fornire foglietti che descrivono gli ingredienti del vaccino ai loro clienti prima di vaccinarsi. Ma i genitori devono sapere quali sostanze chimiche mortali contengono i vaccini: neuro danni da alluminio, mercurio e formaldeide. Molti vaccini sono anche ricche di glutammato monosodico (MSG), di antibiotici e organismi, anche geneticamente modificati (OGM). [5] 

6) i bambini non vaccinati sono generalmente più sani. Studi internazionali guardando i risultati di salute dei bambini non vaccinati rispetto ai loro coetanei vaccinati hanno ripetutamente dimostrato che gli "unjabbed" [non iniettati] sono generalmente meno afflitti da allergie, autismo, disturbi comportamentali, disfunzione autoimmunitarie e disturbi respiratori .
Per quanto riguarda il vaccino contro l'influenza, per esempio, uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases hanno scoperto che gli individui vaccinati per influenza hanno 550 per cento più probabilità di avere problemi respiratori . [6]
7) I vaccini causano malattie permanenti incurabili in alcuni bambini. Avere un gonfiore localizzato o sintomi di febbre temporanee conseguenti a vaccinazioni è una cosa. Ma se il vostro bambino è uno di quelli sfortunati che sviluppa danni permanenti ai nervi con la forma della sindrome di Guillain-Barre, ad esempio, lui o lei potrebbe richiedere cure e trattamenti per tutta la vita  per i danni da vaccino. Se si sceglie di vaccinare, siete pronti a riorientare la vostra vita in caso di autismo o danni cerebrali? [7]

8) I Vaccini uccidono bambini e adulti. Anche se i bambini piccoli e neonati sono più inclini a subire un danno permanente dai vaccini, sono a rischio anche gli adulti . Un esempio conosciuto di questo problema  è il famigerato vaccino Gardasil per l'HPV,  ad oggi ha leso e ucciso decine di migliaia di adolescenti. [8]
"ai bambini statunitensi sono stati dati molti più vaccini in età più giovane rispetto ad altri paesi", spiega VacTruth .com , notando che i vaccini sono anche collegati alla condizione fatale SIDS (sindrome della morte improvvisa infantile), l'establishment medico da la colpa alla genetica o ad abusi sui minori, con il fine di proteggere la farsa del vaccino.
9) le società di vaccini non possono essere citati in giudizio se si o il vostro bambino è danneggiato da vaccini. Se i vaccini sono davvero così sicuri come costantemente affermate che sono, allora perché è stata emanata la legge National Childhood Vaccine Injury Act  del 1986, per esonerare i vaccini e le aziende farmaceutiche, così come gli operatori sanitari, da responsabilità in caso di lesioni o morte ?
Nel 2011, la Corte Suprema ha affermato che la parte lesa non può citare in giudizio le società dei vaccini in caso di lesioni o morte legate ai vaccini [9]. E' davvero questo il rischio che si vuole prendere con il vostro bambino?
10) l'esposizione naturale alla malattia è il migliore vaccino. A dire il vero, l'unico modo per sviluppare davvero vibrante, immunità permanente è quello di vivere la vostra vita come si farebbe normalmente, ma senza l'iniezione di virus morti (e in alcuni casi dal vivo) e coadiuvanti chimici nel vostro tessuto muscolare.
L'esposizione naturale a qualsiasi malattia in agguato nel mondo è l'unico modo per il corpo di sviluppare anticorpi permanenti che cambierà per sempre la protezione contro la malattia. [10] Mangiare, alimenti biologici freschi nutrienti e uno stile di vita sano aiuta anche a stimolare il sistema immunitario , che consente di superare e sviluppare la resistenza alle malattie in modo naturale.

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  8. I vaccini che fanno morire. La toccante testimonienza di Daniela, donna-carabiniere (video)
  9. Stop alla propaganda vaccinale. Questa è programmazione collettiva.
  10. Vaccinati: malati assicurati!
  11. Le vaccinazioni pediatriche non sono più obbligatorie.
  12. Sconvolgente: i bambini vaccinati sono molto più malati.
  13. Buon vaccino!!
  14. Colombia: oltre 200 ragazze svengono dopo il vaccino contro il papilloma virus, ma il governo dice che è isteria di massa!!!
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