sabato 9 dicembre 2017

SIATE ERETICI

SIATE ERETICI

e-rè-ti-co
Che ha idee e posizioni divergenti rispetto al proprio gruppo; in particolare chi, pur aderendo ad una confessione religiosa (specialmente cristiana), ne mette in dubbio i dogmi o ne dà diverse interpretazioni
dal greco: airetikos che scegliere, da aireo scegliere.

La figura dell'eretico non ci arriva come una figura positiva: è fondamentalmente chi, discostandosi dal seno della madre chiesa, si discosta da una verità con la 'v' maiuscola, precipitando nell'errore - vuoi per fallacia nel discernimento, vuoi per orgoglio o vanità. Quest'ottica presuppone l'esistenza di una verità assoluta.

L'etimologia ci offre un punto di vista diverso dal tradizionale: l'eretico è colui che ha compiuto una scelta, una scelta divergente. Questa parola ci fiorisce in bocca senza alcuna implicazione morale: non contiene un giudizio su ciò che l'eretico sceglie. E ci provoca una domanda: chi non è eretico opera comunque una scelta o fluisce all'interno del gregge?
Oggi tanta ricchezza di questa parola nasce dalla sua emancipazione dal contesto religioso che per così lungo tempo l'ha assorbita: in politica, nell'arte e in generale ovunque vi sia un gruppo omogeneo per credenze o idee, per valori o interessi, ci possono essere eretici, persone che scelgono di portarsi fuori dalla via usata.

Testo originale pubblicato su unaparolaalgiorno.it: https://unaparolaalgiorno.it/significato/E/eretico

Vi auguro di essere eretici perché eresia dal greco significa scelta. Eretico è la persona che sceglie. L’eretico è colui che più della verità ama la ricerca della verità. L’eresia dei fatti prima di quella delle parole. L’eresia che sta nell’etica prima che nei discorsi. L’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità, dell’impegno.
Oggi è eretico chi mette la propria libertà al servizio degli altri, chi impegna la propria libertà per chi ancora libero non è.
Eretico è colui che non si accontenta dei saperi di seconda mano, chi studia chi approfondisce chi si mette in gioco in quello che fa chi crede che solo nel “noi” l’”io” possa trovare una realizzazione.
Chi si ribella al sonno delle coscienze, chi non si rassegna alle ingiustizie, chi non pensa che la povertà sia una fatalità.
Chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza che sono le malattie spirituali della nostra epoca.
Luigi Ciotti

 

Il sogno eretico – l’audiovisivo fotografico

La storia a tratti ironica di tre grandi personaggi del passato; la contadina guerriera GIOVANNA D’ARCO, il filosofo scrittore GIORDANO BRUNO e il padre della scienza moderna GALILEO GALILEI, ritratti fotografici in stile caravaggesco. Musiche di Caparezza.
Regia, fotografia e montaggio di Gianluca Bufardeci www.fotosservando.it

Il sogno eretico - Special Guest Giovanna D'Arco-video

giovedì 7 dicembre 2017

NEGO IL MIO CONSENSO

NEGO IL MIO CONSENSO
Nego il mio consenso!

Noi esseri umani,
siamo divenuti consapevoli che a dirigere le sorti del nostro pianeta e della nostra specie vi sono esseri, entità,
che:

esercitano il controllo della nostra mente con una molteplicità di mezzi, con i media, con l’induzione di frequenze, con l’intervento più o meno diretto nelle nostre esistenze e nel nostro codice genetico;

alterano la nostra percezione della realtà grazie alla sostituzione della nostra energia con l’artificio del denaro, con la creazione del debito, sia esso morale, religioso (peccato), psicologico (senso di colpa), spirituale (karma) o finanziario (signoraggio), con lo scopo di esercitare un potere parassitario sulle nostre energie vitali e creative.

intendono modificare, come hanno già fatto in passato, le condizioni geomorfologiche del pianeta, la nostra salute e il nostro diritto ad auto determinare le nostre esistenze tramite strumenti quali geoingegneria e guerre di sterminio.

Impediscono la nostra autodeterminazione controllando qualsiasi sistema di governo, sia sul pianeta che nella nostra evoluzione spirituale imponendo con la violenza e l’obbligo all’ignoranza l’adesione a patti, accordi, contratti di tipo religioso in sostituzione di quella che sarebbe la nostra naturale evoluzione spirituale.

Noi esseri umani, consapevoli del nostro essere una unica mente, un unico essere con tutto ciò che è,

neghiamo il nostro CONSENSO

affermiamo il diritto al nostro libero arbitrio e manifestiamo la nostra ferma e definitiva volontà nell’ordinare la cessazione di qualsiasi interferenza con qualunque nostra manifestazione energetica e vitale.

Così è.
http://sadefenza.blogspot.it/2017/12/nego-il-mio-consenso.html

Scie Chimiche: leggi il cielo!


Ora basta, adesso lo dobbiamo fare e lo faremo davvero, iniziamo a reagire ad un sistema demoniaco che ci sta portando al completo annientamento personale e sociale; c'è una subdola guerra contro di noi e difendersi è prima di tutto un dovere. 

Ci sono tanti modi per agire contro questo sistema, il primo, quello di fondamentale importanza, è quello di informare tutti, in modo da smascherare un sistema che oramai, è inutile negarlo, ci vuole morti o in alternativa agonizzanti.
Ognuno faccia la sua parte!
Marcello Salas

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Scie Chimiche: leggi il cielo!
TOMMIX - Le scie chimiche sono una spaventosa quanto evidente realtà, ma tu non ne hai idea?
Questo video è una GUIDA BREVE per chiunque voglia aiutare se stesso, parenti o amici a comprendere il fenomeno GEOINGEGNERIA.

Il Potere ha alzato il tiro e arruola i più vili tra comici, giornalisti e intrattenitori con il compito di deridere chi si occupa del tema. Bene, non possono più tacere e ciò vuol dire che la pressione della RETE sta dando frutti. Alle derisioni dei "messi in vendita" non daremo spazio.

Ci interessa restare fermi e lucidi nella denuncia del REATO. Insieme costituiremo la massa critica che obbligherà i criminali a cambiare rotta.
Se questo filmato ti sarà d'aiuto, condividi il link ovunque.

Siamo in guerra contro il Rumore e il Silenzio e abbiamo 7 miliardi di persone a cui ricordare che la vita sa come prevalere.



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martedì 5 dicembre 2017

Testimonianza su come guarire dalla SCLEROSI MULTIPLA.

Testimonianza su come guarire dalla SCLEROSI MULTIPLA.
GUARIRE CHE PARADOSSO!
Questa volta non metto le analisi, ci metto la faccia ?
La sclerosi multipla mi fu diagnosticata nel 2014. Oggi , dicembre 2017, ho una remissione praticamente totale.

Sono in piena forma. Seguo , ad oggi, il Protocollo Gerson sotto il monitoraggio Dottor Alessandro Nicolosi. Ho scritto ad oggi poiché precedentemente, avevo unito Protocollo Coimbra e Gerson e non ero seguita da nessun medico per scelta. Sono stata rigorosa ma non abbastanza preparata, quindi avevo ancora qualche piccola ricaduta e nonostante i miglioramenti evidenti la parte destra del corpo non era mai al 100 % .

Il sistema medico non mi aveva dato vie d’uscita: farmaci a vita con controindicazioni devastanti, continue analisi, risonanze con contrasto 1/2 volte all’anno (con contrasto , per chi non lo sa, implica iniezione di gadolinio, uno dei peggiori nemici per chi ha lesioni demielizzanti come nel caso della sm) e supporto(?) psicologico.
Una delle mie prime richieste ai neurologi fu inerente alla Vitamina D. Fui praticamente messa all’angolo dall’alto della loro supponenza. Mi fu detto senza mezzi termini che il mio tentativo di arrampicarmi sui vetri di fronte ad una patologia “non guaribile” era purtroppo inutile e che i miei parametri in merito andavano bene , mi sottolinearono anche (tenetevi forte!!!) che nelle malattie autoimmuni non c’erano casi di carenza di tale vitamina (???).

Morale, ottenuta la prescrizione, risultò che avevo 8.2 ! Ho cominciato quindi a prendere 50000 UI al giorno con tutti i dovuti accorgimenti indicati dal Dottor Cicero Coimbra e praticare importanti detossinazioni come indicato dal Protocollo Gerson. Il tutto fai-da-te , che NON dovete fare e, naturalmente senza farmaci. Da questo punto in avanti è stato un percorso di continuo miglioramento, ma non abbastanza. Avevo raggiunto 97 di Vitamina D, ridotto quindi a 25000UI , fino al punto di prendere tale supporto a giorni alterni. Questo mi ha portata ad un crollo di valori a 57 in meno di due mesi.

Stavo sbagliando qualcosa poiché anche i sintomi, seppur limitati rispetto a prima, riaffioravano sempre più spesso. Stavo sull’incazzo andante (passatemi il termine )… poi è successo qualcosa di straordinario, come se fossi stata catapultata in una dimensione parallela da cui non sono più tornata indietro. Cosa mi bloccava?
La PAURA.

Faccio un passo indietro per spiegarmi meglio. Le parole hanno il loro “peso”. Io confondevo la parola RIGOROSO con STILE DI VITA e non me ne rendevo conto. Ero sufficientemente rigorosa ma mancava la parte “felice” dello “stile di Vita “.
Conoscendo da tempo Alessandro Nicolosi e il metodo Gerson sapevo che è RIGOROSO (infatti lo praticavo “a modo mio”) e, inconsciamente, questa parola mi faceva PAURA. Poi, analizza, pensa e ripensa, leggi, approfondisci, studia per capire l’errore di fondo… una notte, tipo un flash, la situazione è cambiata : mi sciacquavo la bocca con le parole “stile di vita” , avevo invertito i ruoli e il rigore mi dava il senso di obbligo e sacrificio!
Il grande inganno della MENTE!

Il giorno dopo ho telefonato al Dottor Nicolosi .. Ho pensato: tutt’ al più provo! .. ed eccomi qua in questo straordinario percorso nel MIO STILE DI VITA a condividere un messaggio che reputo importante : non abbiate paura dei paroloni che usa il sistema.

Scegliete di informarvi. Scegliete di capire cosa i sintomi vi stanno dicendo.
Ho avuto l’onore di conoscere persone con patologie molto gravi che hanno remissioni definite , erroneamente, miracolose. Non c’è nulla di miracoloso poiché il Miracolo siamo Noi ma non ci viene insegnato.

Quindi chiunque voi siate, qualsiasi cosa abbiate guardatevi allo specchio e sorridete riconoscendo il Divino che c’è in ognuno di Voi. .. perché semplicemente è un dato di fatto!

Da parte mia nessun pentimento nell’aver rallentato il mio viaggio di guarigione dovuta alla PAURA. Questo é il percorso che oggi mi permette di scrivere quanto sopra che forse potrà essere utile a qualcuno per dimezzare i tempi ?

I Protocolli efficaci sono molteplici. Il Protocollo Gerson è una mia scelta. Non è un invito a seguirlo ma solo la condivisione della mia esperienza. Soprattutto, che sia molto chiaro, il mio non è un invito ad evitare farmaci.. mi raccomando non fate confusione, che già c’è ne troppa ?
Buon percorso e Buon Ormone D a tutte/
???

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lunedì 4 dicembre 2017

Bates e Hamer: possiamo curarci da soli?

Bates e Hamer: possiamo curarci da soli?

Questo è il primo di una serie di tre articoli che ho intenzione di scrivere su un tema vastissimo ed estremamente affascinante, quello dell’auto-guarigione. In questo primo scritto vorrei proporre alcune riflessioni basate sul lavoro di due grandissimi medici e ricercatori, entrambi ovviamente osteggiati e fuori dal coro: William Horatio Bates e Geerd Ryke Hamer.
Di Hamer in questo blog ho già scritto molto, ed in effetti rappresenta il centro della mia ricerca personale. Nello stesso periodo in cui ho cominciato ad approfondire Hamer (più di 10 anni fa) sono venuto alla conoscenza di un altro grande medico, stavolta oculista e statunitense, William Bates. Nato a Newark, nel New Jersey, nel 1860, si laurea in medicina e chirurgia, iniziando poi una profonda ricerca che riguarda l’occhio umano e più genericamente la vista.

Le convinzioni dell’epoca riguardo alla vista da parte della cosiddetta comunità scientifica erano le stesse di ora: miopia, astigmatismo, ipermetropia, presbiopia, sono tutte malattie degenerative incurabili. Possono solo peggiorare, o al limite stabilizzarsi grazie all’uso di occhiali. Non c’è alcun esercizio, o qualsivoglia pratica personale, che si possa fare per modificare anche solo leggermente in meglio la sua situazione. Il paziente deve rassegnarsi ad occhiali, lenti a contatto o, quando possibile, operazione al laser (che comunque non cura l’occhio, ma innesta semplicemente una lente a contatto permanente).
Anche per quanto riguarda altre “malattie” della vista, la scienza moderna non prevede alcun esercizio o pratica personale, considerandole completamente inutili. In alcuni casi, come per la cataratta o alcuni tipi di glaucoma, si prevede un intervento chirurgico, che a volte aiuta mentre altre fa più danni che benefici. Il paziente resta sempre e comunque completamente passivo: personalmente, non può fare nulla di buono per il suo fisico.
A ben vedere, tutto ciò non vale solo per gli occhi, ma per tutto il corpo. Ad eccezione dei recuperi muscolari, in cui siamo effettivamente invogliati a fare esercizi per riprenderci, oppure a generiche esortazioni a “mangiare” o “camminare all’aria aperta” (sempre meno anche queste a dire il vero), i pazienti di qualsiasi patologia devono solo aspettare inermi e impotenti che il dottore, con le sue medicine e le sue operazioni, li curi (quando riesce).
Bates ha intuito che, perlomeno per la vista, tutto ciò è un’enorme sciocchezza. Che in realtà ci sono molte pratiche e molti esercizi che si possono fare per migliorare la nostra condizione. Tali pratiche magari hanno effetti lenti, non eclatanti, ma sono molto importanti per darci fiducia, e per convincerci definitivamente che qualcosa possiamo fare, di positivo, per la nostra salute.
Cosa ha compreso il dottor Bates? Che ogni, e dico ogni, “malattia” degli occhi è causata da tensione oculare. Ovviamente, tensioni diverse portano a manifestazioni sintomatiche diverse: se io divento teso quando guardo lontano, diventerò miope, da vicino, diventerò ipermetrope. Un altro tipo di tensione mi porterà la cataratta. E così via.

Facciamo ora un rapido paragone con la Nuova Medicina Germanica. Cosa dice il dottor Hamer? Che la “malattie” sono sempre bi-fasiche. Che c’è sempre una fase fredda, di “tensione”, di sovra-utilizzo, e una fase calda, di “rilassamento” e di recupero (con calo o alterazione funzionale). E che se la fase di tensione dura troppo a lungo, oppure se si hanno troppe recidive, si può avere una degenerazione “permanente” delle funzionalità dell’organo in questione. La logica di base, comunque, mi sembra la stessa.
Ora, quando notiamo un calo qualsiasi nel nostro visus (modo in cui vediamo), c’è qualcosa che possiamo fare per “curare” il nostro difetto? O possiamo solo andare dall’oculista, e seguire le sue istruzioni (occhiali o operazioni)? William Bates (per pure era oculista…), andando contro a tutti i suoi colleghi dell’epoca, consigliava una serie di esercizi, e tramite essi riusciva a far sì che i pazienti si “curassero da soli”, praticamente da ogni patologia.

Primo punto su cui Bates insisteva sempre: buttare via gli occhiali. La sua convinzione era infatti che gli occhiali peggiorassero sempre la vista, essendo come una stampella che impedisce il pieno recupero funzionale. Prescriveva poi una serie di esercizi, che si dividevano sostanzialmente in due gruppi: pratiche per rilassare la vista, e pratiche per usare la vista.
Per rilassare la vista la pratica principale da lui consigliata era il palming (palmeggiamento).

domenica 3 dicembre 2017

La paura: l'unico killer dell'uomo…tutte le malattie sono curabili.

La malattia non esiste. è solo paura
Il diabete è curabile, il cancro è curabile, la sclerosi multipla, la demenza senile, le malattie autoimmuni, i problemi di pressione, di cuore...tutte le malattie sono curabili. Bisogna solo conoscere la chiave giusta.

La medicina dice che chi è diabetico e prende l'insulina la dovrebbe prendere a vita, per forza. Bene ci sono più studi che dimostrano il contrario, guardate questo video e consigliatelo ai vostri amici e parenti che magari hanno questo "problema":VIDEO

Ci sono libri, dottori che dimostrano ogni giorno che le malattie sono solo un campanello di allarme su comportamenti non consoni al nostro organismo, il campanello suona, noi correggiamo il comportamento e tutto torna all'armonia!!!

Solo che nessuno di solito corregge il comportamento, anzi nessuno ascolta la malattia come campanello, ma la si vede come un intruso, un nemico!!!

Non esistono nemici, come ho scritto nel mio precedente post, ma solo cose che noi non conosciamo, ma possiamo conoscerle e smetterle di temerle e quindi starci male e morirci!!!

Si muore di paura, di terrore, di emozioni negative, non si muore di cancro, di fame, tumori, di infarti, di malattie, si muore per ignoranza.

So che sono affermazioni forti, ma la paura resta di fatto l'unico killer dell'uomo, l'uomo muore di paura o si lascia morire lentamente consumato e consumandosi, la cosidetta vecchiaia....
Non ci credete? Bene, sono contento, mossi da spirito di ricerca vi do qualche dritta per la ricerca, sono libri:
- curare il diabete in 21 giorni di Gabriel Counsens
- la medicina sottosopra e se Hammer avesse ragione (ed. amrita)
- la biologia delle credenze e - evoluzione spontanea di Bruce Lipton
- the china study di Campbell
- ogni sintomo è un messaggio di Claudia Rainville

Questi sono solo alcuni spunti, che già possono radicalmente farci cambiare modo di vedere, alcuni di questi testi sono stati scritti da importanti e rinomati scienziati...vi invito poi a cercare in particolare i testi di Hamer, un medico rivoluzionario.

Poi cercatevi gli studi di Alexis Carrell,  leggetevi cos'è la neurogenesi, o leggete gli studi sui neuroni del cuore. Importanti sono anche gli studi sui neuroni specchio.
Leggete Arnold Ehret, leggete Armando D'elia...informatevi, riprendevi in mano la vita...splendida e pulita...unica e meravigliosa, fonte infinita di gioia ad ogni istante, ad ogni respiro...
 
Ah infine, per ricordare che non si è andati che a scoprire l'acqua calda andatevi a cercare le massime di Ippocrate, il padre della nostra medicina, e scoprirete che già lui sapeva tutto ciò che c'era da sapere, ma i nostri medici non lo studiano più all'università....
 non ho nulla contro i medici che ammiro e stimo, anzi Hamer è un medico, solo che la maggior parte dei medici conosce solo ciò che gli hanno detto all'università...il che è molto riduttivo per la salute umana!!!
grazie vi amo


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venerdì 1 dicembre 2017

Combattere il cancro alla prostata

Combattere il cancro alla prostata

Più male che bene: la maggior parte degli uomini sta meglio NON trattando il cancro alla prostata - la maggior parte dei tumori non causerà danni
Tutti abbiamo sentito che la diagnosi precoce è vitale per molte condizioni mediche, ma quando si parla di cancro alla prostata, un accademico di Oxford ha affermato che migliaia di uomini che hanno la malattia starebbero effettivamente meglio se non fossero mai stati diagnosticati.

Secondo il professor Freddie Hamdy, molti uomini con tumori a crescita lenta che non si erano diffusi subirono un trattamento di cui non avevano bisogno per pura ansia per la presenza del tumore.

Ha detto che una diagnosi ha spinto molti uomini a sentirsi preoccupati e depressi, optando per il trattamento anche quando non era nel loro interesse. 

Il professor Hamdy ha detto: "Puoi sovra-rilevare [il cancro alla prostata] nelle persone, quando non causerebbe loro alcun danno. Il sovra-trattamento è una conseguenza della sovra-rilevazione perché quando dici a un paziente che ha un cancro, gli dai una nuova identità, gli dai un nuovo passaporto che dovrà portare per il resto della sua vita.

La radioterapia e la terapia del cancro alla prostata possono avere gravi effetti collaterali, tra cui l'incontinenza e la perdita della vita sessuale di un uomo.

Al momento, il professor Hamdy sta conducendo uno studio nel Regno Unito che esamina 82.400 pazienti con cancro alla prostata di età compresa tra i 50 e i 69 anni per confrontare i risultati e i costi tra i pazienti che optano per radioterapia, chirurgia o nessun trattamento al di là di follow-up regolari.

In una precedente ricerca, il professor Hamdy ha studiato 500 uomini con tumore prostatico localizzato. Questo tipo di tumore alla prostata rappresenta circa la metà di tutti i casi e si riferisce a un tumore a crescita lenta che non si è diffuso a nessun altro organo.

I pazienti che ha studiato hanno ottenuto scansioni regolari, ma non hanno subito alcun trattamento in un approccio noto come "sorveglianza attiva". All'inizio l'80% degli uomini ha accettato di non sottoporsi a nessun trattamento e di continuare il monitoraggio, ma questa percentuale è scesa al 75% dopo tre anni. Un decennio dopo, solo il 44% non aveva subito trattamenti. Solo l'1% era morto a causa del loro cancro, mentre un altro 10% era deceduto a causa di altre cause.

La maggior parte dei pazienti ha deciso di farsi curare non perché il loro tumore si fosse diffuso, ma a causa dell'ansia per la possibilità che si diffondesse in futuro.

Il direttore della ricerca del cancro alla prostata nel Regno Unito, il dott. Matthew Hobbs, ha detto che i risultati sono molto positivi per gli uomini che vengono diagnosticati prima che il cancro si diffonda al di fuori della prostata poiché il 99% degli uomini ha vissuto per almeno un decennio indipendentemente dal trattamento. Ha sottolineato che dimostra che quando la sorveglianza attiva viene portata a un livello elevato, può dare agli uomini le stesse probabilità di sopravvivenza in dieci anni di coloro che optano per la radioterapia o la chirurgia.

Il Dr. Hobbs ha detto che questi risultati dovrebbero essere trasmessi agli uomini con carcinoma prostatico localizzato in modo che possano fare scelte informate su come procedere.

Guarda la tua dieta per aiutare a combattere il cancro alla prostata
È comprensibile che gli uomini a cui viene diagnosticato un cancro alla prostata si sentano obbligati a fare qualcosa al riguardo, ma il trattamento non necessario è chiaramente la strada sbagliata da scegliere. Invece, gli uomini possono prendere il controllo della loro salute migliorando la loro dieta, eliminando cibi trattati e conservanti chimici. Forse ancora più importante, ci sono alcuni alimenti chiave che dovrebbero aggiungere alla loro dieta.

La ricerca ha dimostrato che mangiare mele e uva è un ottimo modo per combattere il cancro alla prostata. In uno studio dell'Università del Texas ad Austin, i ricercatori hanno scoperto che il resveratrolo nell'uva e l'acido ursolico nelle bucce di mela erano tra i composti più efficaci quando si trattava di affamare le cellule del cancro alla prostata e di arrestarne la proliferazione. La combinazione dei due ha inoltre impedito alle cellule cancerose di consumare la glutammina di cui hanno bisogno per crescere.

Secondo l'American Cancer Society prevede che un uomo su sette possa sviluppare il cancro alla prostata, è importante per tutti gli uomini procedere con cautela seguendo una diagnosi ed evitare trattamenti inutili. Segui ulteriori notizie sui pericoli degli interventi medici su: DangerousMedicine.com.
Le fonti includono: 
Fonte diretta:  
Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da
Per saperne di più: 
http://prostatainforma.com/blog/prostata-e-erezione/ 
http://prostatainforma.com/blog/cancro-alla-prostata/


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Di cosa sono fatti gli atomi?

Di cosa sono fatti gli atomi? Ce lo spiega il libro "La Biologia delle Credenze"

Scritto da: Bruce Lipton | Nuova Biologia
I fisici quantisti hanno scoperto che gli atomi materiali sono formati da vortici di energia in costante vibrazione e rotazione, ogni atomo è come una trottola in rotazione, che oscilla ed emette energia. Poiché ciascun atomo ha una sua specifica configurazione energetica (oscillazione), gli aggregati di atomi (molecole) emettono collettivamente modelli energetici che li identificano. Ciò significa che qualunque struttura fisica nell'Universo, compresi voi e io, irradia una specifica configurazione energetica.
Se fosse possibile osservare al microscopio la composizione di un atomo, che cosa vedremmo? Immaginate un mulinello di polvere che corre per il deserto. Togliendo la sabbia e la polvere, quello che rimane è un vortice invisibile simile a un tornado. La struttura dell'atomo è formata da un insieme di vortici di energia infinitamente piccoli chiamati quark e fotoni.

Da lontano, l'atomo apparirebbe come una sfera indistinta; ma mettendone sempre più a fuoco la struttura, l'atomo diventerebbe sempre meno nitido e preciso, fino a scomparire del tutto. Non vedremmo più nulla, perché mettendo a fuoco la struttura dell'atomo osserveremmo soltanto uno spazio vuoto

L'atomo non ha una struttura fisica: il re è nudo!

Vi ricordate i modelli di atomo che usavate a scuola, fatti di palline che ruotavano come il sistema solare? Bene, confrontiamo quell'immagine con la "struttura" dell'atomo scoperta dalla fisica quantistica: gli atomi sono fatti di energia invisibile, non di materia tangibile!

Quindi, nel nostro mondo la sostanza materiale (materia) appare dal nulla. So che sembra incredibile, soprattutto se pensate che in questo momento state tenendo in mano un libro materiale. Ma se metteste a fuoco la sostanza materiale di questo libro con un microscopio atomico, vedreste che in mano non state tenendo nulla. Noi giovani studenti di biologia avevamo ragione su una cosa: l'Universo quantistico è sconcertante.

Ora diamo uno sguardo più ravvicinato alla natura "adesso si vede, adesso non si vede!" della fisica quantistica. La materia può essere contemporaneamente definita un qualcosa di solido (particella) e un campo di forza immateriale (onda). Quando si studiano le proprietà fisiche degli atomi, come la massa e il peso, gli atomi sembrano materiali e si comportano come se lo fossero; ma quando gli stessi atomi vengono descritti in termini di potenziale elettrico e di lunghezza d'onda, rivelano le caratteristiche e le proprietà dell'energia (onde) [Hackermüller et al. 2003; Chapman et al. 1995; Pool 1995; N.d.A.]. Il fatto che l'energia e la materia siano la stessa identica cosa, è esattamente quello che Einstein intendeva con la formula E = mc2. In parole semplici, quest'equazione dice che l'energia (E) è uguale alla materia (m, massa) moltiplicata per il quadrato della velocità della luce (c). Einstein aveva capito che non viviamo in un Universo fatto di oggetti materiali distinti e separati da uno spazio vuoto.

L'Universo è un tutto indivisibile e dinamico in cui l'energia e la materia sono così strettamente interconnesse che è impossibile considerarle entità separate.
fonte

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