venerdì 23 giugno 2017

Esoterismo: la barca per attraversare il fiume

Esoterismo: la barca per attraversare il fiume
Qui tratteremo della barca per attraversare il fiume. Quella barca che, una volta giunti sull’altra sponda, non serve più a nulla. Anzi, una volta raggiunta l’altra sponda, sarebbe bene distruggere la barca, per evitare ogni tentazione di tornare indietro. Eppure c’è chi, pur avendo raggiunta l’altra sponda, si carica la barca sulle spalle, essendo così ostacolato nella prosecuzione del suo lungo nuovo percorso.
La barca che descriveremo ha comunque grande importanza e sono pochi gli uomini che intraprendono l’attraversamento del fiume, proprio come dice il Dhammapada : “Quelli che raggiungono l’altra sponda sono pochi. I più vagano avanti e indietro, senza fine, su questa sponda, non arrischiandosi al viaggio”.
Ecco dunque la descrizione della barca.

Prima fase l’uomo è un animale.
E’ bene che l’adepto abbia ben presente la sua situazione nel mondo che percepisce.
L’uomo è un animale, molto più intelligente degli altri animali, ma pur sempre un animale (tipo vertebrati, classe mammiferi, ordine primati, famiglia ominidi, genere homo, specie homo sapiens). L’uomo dunque appartiene alla famiglia delle “Grandi Scimmie”.
Come tutti gli animali superiori, l’uomo defeca, urina, si accoppia sessualmente, emette gas maleodoranti.
Se si assiste all’autopsia di un essere umano e di un qualunque mammifero, per esempio un maiale, si trovano esattamente le stesse “cose”, nelle stesse posizioni : un fegato, due polmoni, un cuore, due reni, un cervello etc ….
Come per tutti gli animali, la vita umana è un breve intervallo tra un nulla ed un altro nulla : prima dell’incontro dello spermatozoo con la cellula uovo, l’uomo non esisteva e, quando muore, non esiste più. Il suo cadavere va in decomposizione ed emana un odore sempre più insopportabile.

Seconda fase la nullità dell’essere umano.
L’uomo vive su di un “sassolino” che, a folle velocità, insieme ad una miriade di altri oggetti, ruota attorno ad una piccola stella situata alla periferia di una galassia formata da trecento miliardi di stelle che è solo una delle centinaia di miliardi di galassie che ci sono nell’Universo.
In una galassia, la distanza fra due stelle è semplicemente inimmaginabile: per raggiungere dalla Terra la stella più vicina, con le attuali tecnologie, impiegheremmo 75.000 anni.
La distanza poi tra le galassie è per noi semplicemente inconcepibile.

Terza fase la natura dell’Universo.
Questo Universo, nato improvvisamente 13,8 miliardi di anni fa, è dominato da forze cieche, irrefrenabili, quasi spietate.
Una forza immane spinge spazio e materia ad espandersi continuamente nel caos più completo: stelle che nascono, stelle che muoiono con esplosioni immani, buchi neri che inghiottiscono stelle o intere galassie, quasars che emettono quantità di energia inimmaginabile, pulsar che ruotano come trottole, galassie che si scontrano, pianeti ingoiati dagli strati esterni della loro stella, asteroidi e comete che bombardano impietosamente i pianeti etc….
Sperduto alla periferia di una galassia formata da trecento miliardi di stelle, si trova il nostro pianeta, la Terra, che, ripetiamo, a folle velocità ruota attorno ad una piccola stella, il Sole, che a sua volta, ruotando attorno al centro della galassia, è trascinato da questa nel suo folle moto causato dall’espansione dell’Universo.
Su questo piccolo pianeta sul quale, come un cancro inarrestabile della materia, è nata la vita, vige una legge crudele, feroce e spietata : animali che uccidono e mangiano altri animali, atrocità di ogni genere, terremoti ed eruzioni vulcaniche che uccidono a caso uomini ed animali, sofferenze, malattie e, per tutti la morte.
Il singolo individuo non conta niente: impera incontrastata la legge del caso.
Il predominio del pianeta è stato preso dall’animale più intelligente, un mammifero, l’Homo Sapiens, il più evoluto tra i Primati, ma anche il più cattivo, feroce, pronto ad uccidere, capace di atrocità inimmaginabili verso i suoi simili e gli altri animali.
Ora l’adepto cominci a prendere coscienza che questo mondo si può definire come il “Regno del male” e, se non è convinto, non vada avanti nella lettura.

Quarta fase la percezione.
La stragrande maggioranza dell’umanità è convinta che il mondo “esterno”, così come ce lo rappresenta il nostro cervello, corrisponda alla realtà. In effetti non è assolutamente così ed è molto semplice da comprendere.

Tutto ciò che esiste è fatto di atomi e gli atomi sono a loro volta costituiti da altre particelle.
Per un meccanismo qui inutile a descriversi, gli atomi emettono “Radiazione Elettromagnetica”, una perturbazione dello Spazio-Tempo.
Questa Radiazione viene di solito suddivisa in otto parti che, dalla lunghezza d’onda più piccola alla più grande, sono: raggi gamma, raggi x, raggi ultravioletti, luce visibile, raggi infrarossi, onde corte, onde medie ed onde lunghe.
Di tutta questa radiazione, il nostro occhio ne percepisce solo una minima parte, che, appunto, viene chiamata “Luce Visibile”.
Questa minima parte della radiazione raggiunge la retina in fondo all’occhio, dove delle cellule specializzate, i coni ed i bastoncelli, la trasformano in una debole corrente elettrica. Questa debole corrente percorre un sottile filo (il nervo ottico) e giunge in una certa zona del cervello. In questa zona il nostro cervello genera quelle immagini fantasiose che noi chiamiamo realtà. I dati che riceviamo li ordiniamo poi secondo due “Categorie”, lo Spazio ed il Tempo, che non esistono nella realtà, ma che servono solo a creare il nostro mondo illusorio.
Ecco, ora l’adepto ha fatto un piccolo passo avanti : La rappresentazione della realtà che abbiamo nel nostro cervello, non ha niente a che vedere con la realtà.

Quinta fase il Substrato Universale.
Prima di prcedere, ricordiamo che la parola “materia” viene dal latino “mater” (madre). Madre di tutte le cose, aggiungiamo noi.
Tutto ciò che esiste è fatto di “Materia”, ma ora sappiamo che le particelle elementari che costituiscono la Materia, e quindi tutto l’Universo, non sono affatto particelle materiali, ma quanti di energia che hanno tutte le caratteristiche delle onde, ma, solo all’atto dell’osservazione, presentano un comportamento corpuscolare.

Le nostre proiezioni …e la Matrix

POCHI GIORNI FA CHIESI AD UNA MIA AMICA:
LA FISICA DICE CHE IL FUTURO ESISTE ALLO STESSO MODO DI COME ESISTE IL PASSATO E ALLORA, SECONDO TE, PERCHE' RIUSCIAMO A VEDERE IL PASSATO E NON IL FUTURO?
LA RISPOSTA E' ARRIVATA PER CASO, NON VEDIAMO IL FUTURO PERCHE' DAVANTI A NOI C'E' UNO SPECCHIO.
MATRIX E' DENTRO...NON FUORI.

Se ti osservi profondamente, comprenderai che tutto ciò che vedi negli altri, in realtà, ti appartiene. Il mondo è lo schermo sul quale proietti te stesso, tutto ciò che nascondi in profondità, cose che vedi volentieri negli altri, ma, che non accetteresti mai di vedere così tanto volentieri anche in te stesso.

Meditazione è questo: conosci te stesso.
Ognuno pensa, vede, interpreta, in base a ciò che egli è.
Le paure, i desideri e i bisogni repressi, le ambizioni più nascoste...ti forniscono la trama della proiezione. Lo schema sottostante.

Una persona gelosa e invidiosa dentro, vedrà persone gelose ed invidiose dappertutto.
Ma lei non si riterrà affatto così.

Una persona avida dentro, crederà di essere generosa e altruista, di fare le cose per gli altri, ma, penserà di essere circondata da persone avide ed egoiste.
Una persona che si comporta con semplicità ed umiltà, ma, che tende a vedere solo persone arroganti e presuntuose intorno a se, dovrebbe farci riflettere.
Se sei un ladro dentro, anche se non lo credi, avrai sempre paura che qualcuno ti freghi o che ti derubi. Diventerà una tua ossessione.

Questa è la chiave per comprendere i lati ombra: le nostre fissazioni ed ossessioni.
Serve qualcuno che abbia già in se - una certa caratteristica - per riuscire a vederla anche negli altri
. Ognuno vede ciò che è.

Una persona meditativa, una persona che vive attraverso la sua consapevolezza e' fuori da questo meccanismo, perché vive fuori dalla mente che proietta.
Vedrà semplicemente ciò che è...senza proiettarci sopra nulla.
E senza alcun bisogno di giudicare.

Da dove nasce il continuo bisogno di giudicare sempre e chiunque?
E qui, non intendo il discriminare che è una qualità dell'intelligenza e consapevolezza, che funziona ancora meglio in uno stato di non mente.
Nasce dal bisogno di liberare il proprio inconscio quando è pieno di tensione, carico di emozioni negative, carico di frustrazione...bisogna liberarlo dal peso.
E allora si getta sugli altri il nostro materiale psichico rimosso
, con grande sollievo e soddisfazione.
Non siamo noi a sbagliare, sono gli altri.
Puoi trovare negli altri solo ciò che sei.
Negli altri trovi sempre te stesso.

Ognuno litiga con le proprie proiezioni...quando litiga con gli altri.
Litiga con i propri lati ombra.
Ognuno si innamora delle proprie proiezioni...quando s'innamora di qualcuno.
Fa l'amore con i propri lati ombra, anche se positivi stavolta.

Da qui: l'attaccamento, l'avversione, l'indifferenza.
Attaccamento...in relazioni alle nostre proiezioni positive.
Avversione...in relazione alle nostre proiezioni negative.
Indifferenza...nel caso in cui, gli altri, non corrispondono a nessuna delle nostre proiezioni.

Quindi: MATRIX e' dentro...non fuori.
Credere che sia fuori e' l'ennesimo trucco della mente per sviare le indagini.
Per farti guardare altrove, ma non in te stesso.
Conosci te stesso... [Roberto Potocniak]

giovedì 22 giugno 2017

I Bambini Prodigio e l'evoluzione dell'Umanità

“I Bambini Prodigio”

di Léon Denis

Certe manifestazioni precoci di genialità si possono considerare come prove di preesistenza, perché rivelano attività compiute dall’Anima in altri cicli anteriori.

Fenomeni di questo genere, di cui parla la storia, non possono essere accadimenti a sé stanti, senza alcun legame con il passato, prodottisi per caso nel vuoto dei tempi e dello spazio. Dimostrano, al contrario, che il Principio divino in noi è un Essere che arriva in questo mondo con un bagaglio completo di lavoro e di evoluzione, conseguenza di un progetto ben delineato e di un obbiettivo perseguito nel corso delle sue diverse esistenze.

Ciascuna incarnazione trova nell’Anima che reitera la sua esistenza una cultura particolare, delle attitudini, delle acquisizioni mentali che spiegano la sua facilità di operare e la sua potenza di assimilazione. È per questo che Platone diceva: “Apprendere è ricordarsi!”. La legge dell’ereditarietà viene spesso ad intralciare, in un certo modo, tali manifestazioni dell’individuo, perché lo Spirito plasma il suo involucro fisico mediante gli elementi messi a disposizione dai fattori ereditari.
Tuttavia, nonostante le difficoltà materiali, si manifestano in certi individui, sin dalla più tenera età, delle prerogative talmente elevate e senza alcun rapporto con quelle dei loro progenitori, che non è possibile, malgrado tutte le sottigliezze della casistica ordinaria, collegarle a nessuna causa immediata e conosciuta.

Si è sovente citato il caso di Mozart, esecutore di una sonata al pianoforte all’età di 4 anni, mentre ne aveva 8 quando ha composto un’opera. Paganini e Teresa Milanollo, da bambini, suonavano il violino in maniera strabiliante. Liszt, Beethoven, Rubinstein si facevano applaudire a 10 anni. Michelangelo e Salvator Rosa si rivelarono ad un tratto con delle capacità improvvise. Pascal a 12 anni, scoprì la geometria piana, e Rembrandt, prima di saper leggere, disegnava come un grande maestro. Napoleone si fece notare per la sua tendenza prematura per la guerra. Nella sua prima giovinezza, non giocava con i soldatini come i bambini della sua età, ma con un metodo straordinario che sembrava attingere da sé stesso.
Il sedicesimo secolo, invece, ci ha lasciato il ricordo di un prodigioso poliglotta, Jacques Chrichton, che Scaligero denominava “genio mostruoso”. Era scozzese e a 15 anni discuteva in latino, greco, ebraico, arabo su qualsiasi argomento. Fin dai 14 anni, aveva conquistato il diploma magistrale. Henri de Heinecken, nato a Lubecca nel 1721, parlò pressoché dalla nascita. A 2 anni, sapeva tre lingue. Imparò a scrivere in qualche giorno e si esercitò ben presto a pronunciare dei piccoli discorsi. A 2 anni e mezzo, fu sottoposto ad un esame sulla geografia e sulla storia antica e moderna. Viveva soltanto del latte della sua nutrice e quando si volle svezzarlo, deperì e si spense a Lubecca il 27 giugno 1725 nel corso del suo quinto anno di età, sostenendo le sue speranze in un’altra vita. Egli era, dicono “Le Memorie di Trévoux”, delicato, disabile e spesso malato.
Questo giovane talento ebbe la piena coscienza della sua fine prossima. Ne parlava con una serenità così ammirevole quanto la sua scienza precoce e volle consolare i suoi genitori infondendo loro degli incoraggiamenti tratti dalle loro comuni credenze. La storia degli ultimi secoli segnala un gran numero di questi bambini prodigio.

Ma riprendiamo a parlare del concetto di ereditarietà, come accennato sopra, che si esprime con la trasmissione di alcuni fattori da un individuo ai suoi discendenti. Le influenze genetiche sono molte, sia dal punto di vista fisico che psichico. Il passaggio dai genitori ai figli del temperamento, dei tratti somatici, del carattere e dell’intelligenza, risulta molto evidenziato in certe persone. Ritroviamo in noi, sotto diversi aspetti, non soltanto le particolarità organiche dei procreatori o dei nostri antenati, ma anche i loro difetti e le rispettive qualità.

I membri di una stessa famiglia però, pur presentando delle somiglianze, delle fattezze comuni, rivelano anche talvolta delle differenze notevoli. Il fatto può essere constatato dappertutto, intorno a noi, in ciascuna famiglia, tra fratelli e sorelle e persino tra gemelli. Molti di costoro, simili nel fisico nei loro primi anni, al punto che difficilmente è possibile distinguerli l’uno dall’altro, presentano nel corso del loro sviluppo delle differenze pronunciate di lineamenti, di personalità e di intelletto.

Per spiegare queste divergenze, necessita immettere un termine nuovo nella soluzione del problema e ciò riguarda le precedenti esperienze esistenziali, che consentono all’Essere di accrescere le inclinazioni, di vita in vita, di costituirsi un’individualità recante in sé la propria originale impronta e le singole facoltà.
Solo questo saliscendi reincarnativo, potrà farci comprendere come certi Spiriti, incarnandosi, mostrino sin dai loro primi anni, le scioltezze d’espressione e d’opera che caratterizzano i bambini prodigio. Laboriose ricerche, studi, esercizi secolari hanno lasciato nel loro corpo causale delle tracce profonde, creando una sorta di automatismo psicologico.

In particolare, la maestria si manifesta molto presto nei musicisti, attraverso tecniche di esecuzione che sorprendono i più indifferenti e rendono perplessi molti scienziati. Esistono in questi giovani soggetti, delle grandi riserve di conoscenze relegate nel subconscio, che da lì si riversano nella coscienza sveglia, producendo manifestazioni precoci di capacità e genio.

domenica 18 giugno 2017

La Scienza non è affidabile.

LA SCIENZA NON E' AFFIDABILE
Il Nobel che vuole boicottare le riviste scientifiche
Randy Schekman attacca Science, Cell e Nature: rovinano la scienza mercificandone i contenuti e spingendo i ricercatori ad aggiustare i risultati

La scienza è a rischio: non è più affidabile perché in mano a una casta chiusa e tutt’altro che indipendente.

Lo dice Randy Schekman, biologo americano che ha appena vinto il premio Nobel per la medicina per aver scoperto il meccanismo che regola il trasporto delle molecole nelle cellule. Nuova icona anti-casta, Schekman lancia accuse violente, su un problema di cui in realtà si discute da tempo. Le principali riviste scientifiche internazionali – Nature, Cell e Science – sono paragonate a tiranni: pubblicano in base all’appeal mediatico di uno studio, piuttosto che alla sua reale rilevanza scientifica. Da parte loro, visto il prestigio, i ricercatori sono disposti a tutto, anche a modificare i risultati dei loro lavori, pur di ottenere una pubblicazione.
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Queste riviste, dice lo studioso, sono capaci di cambiare il destino di un ricercatore e di una ricerca, influenzando le scelte di governi e istituzioni. Ma il suo laboratorio (all’università di Berkeley in California) le boicotterà – ha detto al Guardian –, evitando di inviare alcun genere di ricerca.

Sfruttano il loro prestigio, distorcono i processi scientifici e rappresentano una tirannia che deve essere spezzata, per il bene della scienza. Almeno così la pensa il Nobel.

Come ha sottolineato Schekman, la tentazione di vedere i propri lavori pubblicati su quelle riviste spinge infatti i ricercatori ad aggiustare i risultati, per renderli più accattivanti e “alla moda”. Tutto questo ovviamente a discapito di scoperte magari meno trendy ma determinanti per il progresso.

Non pago, Schekman attacca anche gli editori, che, non essendo scienziati, preferiscono pensare allo scoop piuttosto che al valore intrinseco di un lavoro. Come dire, prima i soldi poi la scienza.

E addirittura, il prestigio di finire su quei giornali – ha denunciato il Nobel – ha spinto enti come la Chinese Academy of Sciences a pagare anche 30mila dollari i ricercatori che son riusciti nell’impresa di farsi pubblicare, costi quel che costi in termini di professionalità. E per alcuni – continua Schekman – queste tangenti rappresentano anche la metà dei loro stipendi. Schekman invita tutti i membri della comunità scientifica a imitarlo e a rifiutare questo ordine costituito, sostenendo piuttosto l’open-access (come fa lui da anni sul sito eLife). “Esattamente come Wall Street deve cancellare la vecchia cultura dei mega stipendi, allo stesso modo la scienza deve smetterla di assecondare la tirannia dei giornali di lusso”.

“Selezioniamo i lavori da pubblicare sulla base della loro rilevanza scientifica da oltre 140 anni“, ha risposto il redattore capo di Nature Philip Campbell. “Il sostegno che riceviamo dagli autori e dai critici sono l’unica conferma di cui abbiamo bisogno. Questo può portare a un certo successo mediatico, ma i nostri editori non considerano questo come l’obiettivo del nostro lavoro”.

È tuttavia certamente vero che l’affidabilità di un lavoro di ricerca passa attraverso il giornale che lo pubblica. Lo stesso Nature Publishing Groupha recentemente diffuso un sondaggio, condotto su oltre 20mila ricercatori, secondo cui i criteri giudicati fondamentali per scegliere la rivista a cui sottoporre i propri lavoro sono: la reputazione del giornale, la rilevanza che viene assegnata alla categoria per cui lavorano e l’impact factor. Quest’ultimo può tradursi con appetibilità, ovvero la probabilità che una pubblicazione sollevi interesse generale e copertura mediatica.
https://www.wired.it/scienza/lab/2013/12/11/nobel-boicottare-schekman-science-nature/

E' per questo che mi gira l'elica ogni volta che qualcuno dice "è scientifico". Soprattutto se non è uno del settore, crede nelle baggianate rese "scientifiche" dal un articolo pubblicato su riviste blasonate; e più sono blasonate, più sono corrotte.
Non lo dico io, lo dice un premio nobel, e assieme a lui, e già da decenni, molti altri.
Ci vogliono far passare per scientifiche le vaccinazioni, la chemio, le statine, l'Insulina come cura per il diabete....... e così i pazienti in terapia peggiorano la qualità di vita in modo scientifico, e muoiono in modo scientifico. E state certi che le loro morti non peggioreranno la statistica di quel chemioterapico, poichè il paziente sarà certamente morto per altri motivi; infarto, blocco renale...

Finiamola con i lavori scientifici pagati dalla Glaxo, sono morti da tempo. Per guarire bisogna disintossicare da cibo inquinato, aria insana, acqua sporca, denti metallici o morti, riequilibrare la flora batterica, eliminare i parassiti; e poi si guarirà da soli, senza farmaci.
Non è scientifico? Pazienza
Antonio Miclavez


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Accordo di Parigi sul Clima: genocidio contro la vita vegetale e tutta la vita sul pianeta

Accordo di Parigi sul Clima: genocidio contro la vita vegetale e tutta la vita sul pianeta

Proprio ora alberi, erbe, e raccolti stanno morendo per carenza di CO2 perché questa si trova quasi al livello piu’ basso mai avuto nella storia della Terra
by  Mike Adams
(Natural News) L’obbiettivo primario dell’accordo sul clima di Parigi, ovvero la riduzione dell’anidride carbonica atmosferica- non è niente di meno che genocidio contro tutta la vita vegetale sul pianeta

Questo perché tutte el piante dipendono dalla CO2 per la loro sopravvivenza. E’ l’”ossigeno” per le piante“ e proprio ora alberi, erbe, e raccolti stanno morendo per carenza di CO2 perché questa si trova quasi al livello piu’ basso mai avuto nella storia della Terra (a stento sopra i 400 ppm ora quando era solito essere oltre i 7,000 ppm in passato).

Gli umani che tentano di eliminare la CO2 dall’atmosfera sono come fosse “una malvagia pianta demone” di fantasia che cerca di eliminare ossigeno dall’atmosfera e nel fare questo causa una asfissia di massa di tutta la razza umana. Proprio come l’eliminare l’ossigeno è un genocidio contro gli umani, eliminare l’anidride carbonica è un genocidio contro le piante.
Esattamente come tutto cio’ che viene spinto da globalisti e burocrati scientificamente analfabeti, il cambio climatico, è una narrativa globale di distruzione della vita.

Se i terroristi del cambio climatico raggiungono i loro obbiettivi, DISTRUGGERANNO la catena alimentare del pianeta e getteranno tutta la vita sulla Terra – incluso quella umana- in una moria di massa.

Vedete, l’obbiettivo è la depopolazione. Eliminare la CO2 dall’atmosfera ha sempre voluto dire distruggere la vita umana, per raggiungere obbiettivio di riduzione della popolazione, apertamente esposti da ogni globalista liberale da Bill Gates a Ted Turner

Non potete salvare il pianeta uccidendo le piante
Come spiego nel mio video, non potete “salvare” il pianeta uccidendo tutta la vita vegetale. Il pianeta ha bisogno di maggiore CO2 e piu’ precipitazioni per sostenere piu’ riforestazione, piu’ produzione di cibo e la trasformazione di deserti in maggiori regioni che producono cibo.

L’aumento di precipitazoni è causato da temperature globali piu’ calde che aumentano le acque dei mari e rendono “piu’ umide” le masse di terra del pianeta
Un pianeta piu’ umido e verde con piu’ vita vegetale, sostiene piu’ biodiversità, sostenibilità animale ed una produzione di cibo autonoma nelle nazioni in via di sviluppo
Un pianeta piu’ caldo e piu’ verde, in altre parole, risolve la piu’ parte di problemi che ora affliggono l’umanità, incluso la scarsità di cibo, la desertificazione, le carenze di fornitura idrica

Non c’è da stupirsi quindi, se i globalisti malvagi e distruttivi non vogliono che il pianeta sia piu’ caldo con piu’ elevati livelli di CO2: disprezzano tutta la vita e cercano attivamente di depopolare il pianeta da umani.

I pazzi globalisti anti-vita vogliono che la Terra sia piu fredda, piu’ secca e svuotata di quelle piante ed ecosistemi che supportano la produzione di cibo e medicine. (Perché vogliono piu’ ghiaccio ovunque? Ecosistemi verdi non sarebbero meglio di terre ghiacciate? Perchè gli allarmisti del cambiamento climatico sono in iperventilazione, quando sentono che gli iceberg si stanno sciogliendo? )

Tutti loro vogliono che la Terra sia un pianeta morto, in altre parole sia come un mezzo per commettere omicidio di massa contro tutta la vita.

Veri ambientalisti e scienziati, come lo sono io, vogliono aumentare la vita sostenibile sul pianeta, che è la ragione per cui sosteniamo un pianeta piu’ verde e piu’ caldo con maggiori precipitazioni, una produzione di cibo piu’ veloce e maggiori livelli di CO2 nell’ atmosfera
Se amate la natura, vi unirete a noi nel sostenere la molecola che Madre Natura ha bisogno di fra fiorire: l’Anidride Carbonica
L’Accordo di Parigi sul Clima è un trattato per il genocidio ed una dichiarazione di Guerra contro Madre Natura e il Pianeta Terra.
Tradotto da: Cristina Bassi per thelivingspirits

Vedi anche: Il biossido di carbonio, il gas della vita 

venerdì 16 giugno 2017

La menzogna dell’immunità di gregge

LA MENZOGNA DELL’IMMUNITA’ di GREGGE

La teoria della “herd immunity” (immunità di gregge) è stata originariamente coniata nel 1933 da Hedrich e pubblicata nel maggio 1933 sul “American Journal of Epidemiology” .
Egli aveva studiato i modelli di morbillo presentatisi negli Stati Uniti tra il 1900 e il 1931 (quindi molti anni prima della realizzazione dei vaccini per il morbillo) e osservò che le epidemie della malattia si verificavano solo quando meno del 68% dei bambini aveva sviluppato un’immunità naturale ad essa.
Questa era basata sul principio che i bambini costruiscono la propria immunità SOLO DOPO AVER SOFFERTO OD ESSERE STATI ESPOSTI ALLA MALATTIA.

La teoria della “herd immunity” era costruita, infatti, su processi di immunizzazione alla malattia del tutto naturali e non aventi niente a che fare con la vaccinazione. Se almeno il 68% della popolazione è in grado di costruire autonomamente le proprie difese naturali, non si manifesterebbe nessuna epidemia.

Più tardi, i vaccinologi hanno adottato la frase e aumentato la cifra dal 68% (NdR: piano piano…nel corso degli decenni) poi al 70-75%- poi al 80-85% ed infine oggi al 95% senza alcuna giustificazione scientifica dimostrata del perché e poi hanno dichiarato che ci doveva essere la copertura vaccinale del 95% per poter ottenere l’immunità. In sostanza, hanno preso lo studio di Hedrich e lo hanno manipolato per promuovere i loro programmi di vaccinazione.

GLI ANTI-VACCINISTI NON ESISTONO: ESISTONO SOLO PERSONE INFORMATE E STUDIOSI DI ELEVATISSIMO LIVELLO ETICO-PROFESSIONALE CHE FANNO QUESTO DA UNA VITA…

I prePotenti del mondo utilizzano questo comportamento da pecora…per controllare la popolazione mondiale e spingerla verso le loro finalita’ di sfruttamento…del gregge, ovvero delle pecore…
Infatti i soggetti vaccinati e/o quelli che si vaccinano senza controllare i danni che producono, si comportano come un gregge che segue, perche’ spinto dove li costringono per paura i “cani da guardia” di Big Pharma….i suoi fasulli ricercatori, in ogni “luogo o situazione”, pagando sulla loro pelle o su quella dei loro famigliari, quel comportamento da pecora….

Immunita’ di Gregge:
Lo slogan più volte ripetuto come pappagalli, dalle autorita’ sanitarie, – “abbiamo bisogno di immunità di gregge” – cio’ implicherebbe che, SE IL 95 % DELLA POPOLAZIONE POTESSE DIVENTARE “IMMUNE” AD UNA MALATTIA, ATTRAVERSO LA VACCINAZIONE, E CHE SE GLI OBIETTIVI DI LIVELLI DELLA SPACCIATA E FALSAMENTE DETTA IMMUNITÀ FOSSERO RAGGIUNTI, LE MALATTIE POTREBBERO ESSERE SRADICATE O CONTROLLATE PER SEMPRE.
Questo slogan è l’arma più comunemente utilizzato dagli enti vaccinatori, secondo solo all’altro falso slogan: “il vaiolo e la poliomielite sono stati eradicati dalla vaccinazione.”

L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio’ per ogni malattia.

Fin dall’inizio della storia della vaccinazione, NON ci sono PROVE che i vaccini abbiano contribuito all’eradicazione delle malattie, anche quando gli obiettivi e i livelli di immunità sono stati raggiunti, si ma solo per le mutate condizioni igienico sanitarie e per l’isolamento dei malati.

Eppure i medici vaccinatori proseguono ad esercitare pressioni psicologiche, intimidazioni sui genitori che decidono di non vaccinare i loro figli, come se la vaccinazione fosse l’unico modo per rimanere in buona salute ed evitare la malattia.

A peggiorare le cose, queste INTIMIDAZIONI si verificano in un momento storico in cui l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ed i produttori dei vaccini sono accusati di rilasciare false dichiarazioni in merito ai rischi delle malattie, alla sicurezza dei vaccini, alla efficacia dei vaccini e sempre maggiori sono i casi di danni riportati e morti, in larga maggioranza bambini, cio’ significa che la popolazione viene sistematicamente alterata, ammalata e manipolata da enti sanitari ai quali non importa nulla dei rischi delle vaccinazioni oppure fingono di non comprendere la portata dei danni segnalati.

Viene continuamente affermato da parte delle autorita’ in-sanitarie (sotto controllo di Big Pharma – vedi Corruttori e Corrotti), che l’immunità di gregge è più importante di qualunque singola vita umana – vedi articolo 32 della Costituzione Italiana), eppure oggi è visibile una vasta mandria, anzi di gregge di “pecore”, che ha in corso dei contenziosi legali con gli enti governativi deputati alla promozione delle vaccinazioni, per conto di Big Pharma, piuttosto che alla “tutela della salute dei cittadini”, anzi sudditi.

La fine programmata dell’Italia

La fine programmata di un Paese
Perché il Parlamento del mio paese approva in fretta e furia la legge sullo Ius Soli? Perché il Governo del mio paese approva in fretta e furia il decreto sulle vaccinazioni forzate? Perché il Parlamento del mio paese non approva la legge contro il reato di tortura? Perché il Parlamento del mio paese non abroga le leggi speciali sul cosiddetto ‘terrorismo’ nate negli anni settanta?

Perché l’agenda legislativa è programmata dall'alto e in ben altri luoghi. La deportazione di massa denominata ‘migrazione’ e la creazione di un substrato popolare misto, attonito e litigioso è la priorità. Ottenere una popolazione assopita, avvelenata e disorientata è la priorità.
Per chi crede ancora di vivere in un sistema democratico, ancorché imperfetto, è il momento di riflettere. L’agenda di demolizione dei capisaldi del vivere civile e produttivo d’Italia va avanti a spron battuto. Il nostro (il loro) paese, dalle possibilità quasi infinite, langue in un cantuccio, mentre viene sbranato dai grandi gruppi industriali e finanziari del pianeta. Chi ha voluto ciò? Chi lo ha permesso? Ma davvero l’Italia e gli italiani facevano così paura?
Troppa storia, troppa cultura, troppa intelligenza, troppa creatività, troppa immaginazione, troppo coraggio, troppa gioia di vivere, troppe risorse. Qualità umane ed ambientali che danno molto fastidio a chi umano non è e che si nutre delle frequenze emozionali più basse delle quali il nostro (il loro) paese faceva a meno per sua natura.

Accanto alla distruzione sistematica dell’apparato produttivo italiano, abbiamo assistito infatti all’annichilimento delle coscienze in quello stato ebetoide ed inutilmente litigioso che ormai ci sovrasta.
Tratto da: aziendaesterofacile - Londra rivela che tra massimo 10 anni l’Italia sarà una nazione finita. Gli storici del futuro probabilmente guarderanno all’Italia come un caso perfetto di un Paese che è riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale in soli vent’anni in una condizione di desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica, di rampate terzomondializzazione, di caduta verticale della produzione culturale e di un completo caos politico istituzionale. Lo scenario di un serio crollo delle finanze dello Stato italiano sta crescendo, con i ricavi dalla tassazione diretta diminuiti del 7% in luglio, un rapporto deficit/Pil maggiore del 3% e un debito pubblico ben al di sopra del 130%. (...)

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giovedì 15 giugno 2017

Nella battaglia mantieni l’attenzione verso te.

I VACCINI E L’IDENTIFICAZIONE CON L’ANIMA

Negli ultimi giorni l’argomento più trattato, sia su internet che nei bar, è ‘il vaccino’.
Nei social circolano notizie molto diverse: testimonianze di bambini a cui il vaccino ha compromesso le funzioni del proprio apparato, medici che dicono la ‘verità’ riguardo i vaccini, obbligo di essere vaccinati per entrare nelle scuole, manifestazioni contro le vaccinazioni obbligatorie, petizioni per chiedere alla corte costituzionale Europea di annullarne l’obbligatorietà e infine, notizia che può risultare incoerente ma non lo è, il ritorno dell’indignazione per la presenza di scie chimiche nei cieli di tutto il mondo e per i chip di riconoscimento sottocutanei.

Questi ultimi due argomenti emergono tra gli altri perché testimoniano l’effetto del disagio che gli italiani stanno provando in questo momento. Rappresenta quindi una manifestazione meccanica e non una scelta cosciente, interessantissima da notare.
Fatta questa lunga premessa, andiamo al cuore della questione.
Nel momento dello ‘scompiglio di massa’ è potenzialmente possibile che si produca un Risveglio per coloro che sono pronti.
È il momento più adatto per mettere in pratica tutte le letture, tutti gli incontri individuali e tutti i corsi a cui abbiamo partecipato. È il momento di passare dalla teoria alla pratica; è il momento opportuno per mettere in atto l’insegnamento.
È il momento di Ricordarti di Te.

Mentre leggi dell’obbligatorietà dei vaccini, mentre senti l’ingiustizia, mentre senti l’indignazione per una legge che non hai approvato, mentre manifesti per la libertà di scelta nelle vaccinazioni RICORDATI DI TE!
Porta progressivamente la tua Attenzione a ciò che sta avvenendo all’interno non meno di ciò che accade all’esterno.
Senti da dove originano i tuoi movimenti, le tue emozioni; indaga se il movente che muove le tue scelte scaturisce da un atto di Cuore o da un desiderio di rivalsa.

Fai ciò che la maggior parte degli esseri umani, a stento, riesce solo a leggere tra le pagine di un libro. Senti la sensazione di esistere che ti pervade mentre firmi una petizione. Sii Presente mentre contribuisci nel creare una nuova proposta di legge o mentre svolgi il tuo ruolo di Cittadino. Non cadere in giudizio contro chi è a favore delle vaccinazioni, tutti gli altri lo fanno, tu non essere ‘gli altri’, distinguiti.
“252 – Anche durante la battaglia potete ammirare i fiori.
Ma l’umanità non se ne cura.
Dite e ridite della Bellezza, anche fra le lacrime,
fino alla meta.”
– Appello, Morya.

Questo non significa che all’esterno non bisogna Agire.
In nessun modo, se fate un Lavoro su di voi, siete obbligati a non agire all’esterno; a patto che in principio vi ricordiate di voi.

C’è una ragione se queste circostanze si sono manifestate, non è un caso imprevisto. Come dice anche D.K. : È letteralmente vero, in senso occulto, che “non cade un passero senza che la sua caduta venga notata”.
Anche se possiamo non credere a queste frasi, possiamo sentire la sensazione che scaturisce nel leggerle. Se non sentiamo niente nulla ci vieta di restare a notare che non stiamo sentendo niente.

Siate sempre un passo indietro delle sensazioni o delle non-sensazioni che provate. Questa è la chiave che apre la porta all’immortalità. Questo è il primo passo per realizzare ciò che già siamo.
Fabio Iacontino

Medici contro il sistema: in 3188 pronti a lasciare l’Ordine

Un momento della protesta contro la tassa sulle borse di studio di migliaia di camici bianchi in piazza Montecitorio, Roma, 17 aprile 2012. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Medici contro il sistema: in 3188 pronti a lasciare l’Ordine

Articolo di Comitato Primo Non Nuocere: 3188 Medici Italiani sono in procinto di lasciare l’Ordine.
Lavorare in Scienza e Coscienza mettendo il paziente nella sua interezza al centro della cura e rispettando le sue volontà diventa oggi sempre più difficile se non impossibile.

La caccia alle streghe è ritornata.
Oggi stiamo assistendo ad una campagna di terrore degna dei peggiori regimi totalitari, dove gli attacchi personali, le segnalazioni, le minacce e le vere e proprie radiazioni sono all’ordine del giorno.
A tutto questo migliaia di medici dicono NO!

Sempre più medici vogliono uscire da questo circolo infernale che impone esclusivamente protocolli voluti e dettati dalle industrie chimiche nel quale l’uomo è solo un consumatore privo di diritti.
Questi medici stanno contattando a cascata altri colleghi che si trovano o si ritroveranno sicuramente ad avere problemi con l’Ordine.
L’idea è formare un gruppo rappresentato da almeno 10.000 professionisti in tutta Italia.

Oggi l’uscita dall’ordine significa non aver più l’abilitazione alla professione, per cui sarà necessario modificare le leggi attuali e quindi c’è la volontà di presentarsi alle prossime elezioni politiche come un vero e proprio gruppo libero e indipendente.
Sottolineiamo che una fetta molto consistente di popolazione si sta rivolgendo alla medicina non convenzionale grazie ai fallimenti della medicina allopatica.

Tra tutto ciò che propongono troviamo la libertà di scelta terapeutica e la libertà di scelta del professionista.
Quello che oggi viene definito il “medico di libera scelta” è in realtà un elenco appeso nei distretti sanitari, dove scegliere uno dei nomi. Per le persone a cui va bene tale soluzione non ci sono problemi, ma per quelle che vogliono veramente un medico di “libera scelta” la proposta è che vengano forniti da parte dell’ASL 10 buoni da 100 euro a ciascuno da spendere presso il professionista di propria scelta.
Se una persona non spende questi buoni perché è in salute, le verrà corrisposto la metà di quanto non ha speso. Se per esempio una persona usa solo 2 buoni, significa che 8 non sono stati usufruiti, di questi 800 euro la persona ne riceverà 400 euro perché si è impegnata a fare vera prevenzione.

Chi accetta questa modalità di protezione sanitaria si impegna anche a partecipare a due corsi annuali di due ore, organizzati gratuitamente dai medici usciti dall’ordine, per mantenere un corretto stile di vita e soprattutto per prevenire veramente le malattie.
I malati cronici non hanno limiti ai buoni.
Infine i medici del Comitato stanno inoltre compilando una lista di persone, colleghi e famigliari che pubblicamente criticano e attaccano la medicina non convenzionale ma poi nel privato la utilizzano quando si ammalano. Tale elenco sarà pubblicata al momento della presentazione della lista elettorale. Ferdinando Donolato, portavoce del Comitato Primo Non Nuocere, PrimoNonNuocere.Lib@gmail.com

mercoledì 14 giugno 2017

Il decreto vaccini riguarda tutta la popolazione… è una questione di valori e di libertà. Calpesta il principio dell'inviolabilità fisica delle persone!

DECRETO VACCINI - IL PROBLEMA NON E' DI MERITO MA DI PRINCIPIO, NON RIGUARDA SOLO CHI HA FIGLI MA RIGUARDA TUTTA LA POPOLAZIONE, NON E' UNA QUESTIONE POLITICA (DESTRA, SINISTRA, CENTRO ECC) MA UNA QUESTIONE DI VALORI E DI LIBERTA'

Si parla molto sul web (molto meno nei mass media ma ovviamente tutto ha una spiegazione), del decreto vaccini.
Ho dovuto putroppo constatare (anche dopo la manifestazione di Roma di domenica scorsa 11/6/2017) che ancora non si è ben compresa la gravità della questione.

Premetto che le finalità di questo post non sono né politiche e né tantomeno voglio entrare in questo frangente nel merito della discussione pro o contro i vaccini. MI RIVOLGO PERTANTO A TUTTI, INDISTINTAMENTE, RICHIAMANDO L'ATTENZIONE E INVITANDO A RIFLETTRE, VALUTANDO LA COSA DA UN ALTRO PUNTO DI VISTA, FORSE ANCORA PIU' IMPORTANTE

Invito quindi per 5 minuti (tempo di leggere queste righe) ad accantonare le proprie idee politiche, le proprie posizioni preconcette di qualunque tipo e natura siano, posticipando magari la condivisione dell'ennesimo selfie, foto di gattino, piatto di pasta, cafè, ecc.

Anche alla manifestazione di domenica scorsa contro l'obbligo vaccinale, così come in tutte quelle precedenti già avvenute in altre città, la maggioranza (se non addirittura la totalità) delle persone che vi hanno partecipato, erano persone che avevano figli in età scolastica/vaccinnale.

Come ormai spesso accade, anche in questo caso la questione è quindi percepita sempre e solo come riguardante una parte della popolazione e non tutta. Si sentono direttamente interessati soltanto coloro che hanno figli, mentre gli altri spesso si limitano (nel migliore dei casi) ad un commento sul web.

Il discorso vaccini però è un qualcosa che andrebbe visto come un problema totalitario per tutta la popolazione, perché introduce un principio molto pericoloso che calpesta uno dei valori che dovrebbero essere fondamentali in una società che voglia definirsi democratica, cioè quello dell'inviolabilità fisica delle persone.

In ballo non c'è "semplicemente" la salute dei bambini (che ovviamente in questo caso potrebbero essere i primi a pagarne le conseguenza) ma tutta la popolazione.

Non può e non deve essere accettabile il principio secondo cui uno Stato può disporre a prescindere, del corpo e della salute individuale di ciascuna persona. E' un discorso di principio che non deve essere assolutamente calpestato per nessun motivo.

Giustamente molti continuano a condividere post sui vaccini, per informare o sensibilizzare le persone, o continuano a partecipare alle varie manifestazioni, tuttavia è indispensabile a mio modo di vedere, che si cominci anche a far capire alle persone che il problema è molto più importante e riguarda tutti, indipendentemente da come la si pensi in merito all'utilità o meno, alla pericolosità o meno dei vaccini, o se si è politicamente favorevoli o contrari a questo governo.

Oggi in ballo ci sono i vaccini per i bambini, se si accetta questo principio, in futuro ci potrebbe essere qualunque cosa fatta da qualunque governo di qualunque "colore sia", dall'estensione dei vaccini agli adulti (tra l'altro già allo studio per alcune categorie di lavoratori), all'imposizione del microchip, fino all'espianto coatto degli organi di qualcuno per fini di interessi nazionali (ovviamente la mia è un'estremizzazione e una provocazione, ma forse neanche troppo). Il principio è esattamente lo stesso.

Francamente poco comprendo come persone che condannano è si scandalizzano sulle sperimentazioni fatte durante la seconda guerra mondiale su prigionieri e deportati, possano poi accettare analoghe sperimentazioni oggi. (non mi interessa chi delle fazioni in lotta ha fatto ciò e in che misura)

L'approvazione di atti di violazione di principi e diritti costituzionali si è già verificata in passato con l'introduzione dei reati di opinione (legge sul negazionismo e/o leggi precedenti) su cui nessuno si è indignato. Generalmente è stato accettato il principio perché "il reato" aveva una chiara connotazione politica che "andava a ledere" soltanto una parte delle persone, non la maggioranza.

A distanza di anni però, abbiamo visto come il principio è stato esteso di fatto, a qualunque argomento, con la falsa lotta alle fake news che non è altro che una censura legalizzata, un annichilimento del libero pensiero e un imposizione di una "realtà unica e di parte".

Già questo precedente è di per sé molto grave, ritendo io che la libertà di pensiero e di opinione (se espressa senza calunnie e nel rispetto del prossimo) sia l'unica attività umana che può essere considerata sinonimo di libertà.

Se la popolazione ora rinuncia all'inviolabilità fisica, demandando la gestione del proprio corpo allo Stato, come è di fatto stato introdotto con questo decreto, abdicherà per sempre ad ogni speranza di libertà.

martedì 13 giugno 2017

L'Era post-antibiotici - La Teoria dei germi

L'Era post-antibiotici - La Teoria dei germi

Perla saggia:
Una volta che si è interferito nell'ordine della Natura
non si può sapere dove vanno a finire gli esiti. - Herbert Spencer
di Tim O'Shea - The Post-Antibiotic Age: Germ Theory
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

Indice
1.      La Teoria dei Germi
2.     Qual'è il grande segreto?
3.     Hume
4.    Postulate questo
5.     Oops!
6.    Un'altra teoria
7.     Pasteur vince
8.    Qualche intoppo
9.    La creazione della credibilità
10. Abraham Flexner
11.   Penicillina
12.  Madre Natura batte sempre per ultima
13. I fabbricatori di epidemie
14. Laciate stare i bambini!
15. The Big Boys
16. Jackpot!
17.  Di chi è la colpa?
18. La festa è quasi finita

Permettetemi alcune domande:
  • Come hanno fatto gli antibiotici a esaurire la loro potenza in soli 50 anni?
  • Come facciamo ad essere così malati?
  • Dove sono andati tutti quei soldi?
  • perché non riusciamo a progredire?
  • Cosa sta succedendo ora?
Domande come queste coinvolgono alcuni personaggi famosi: Pasteur, Bechamp, Koch, Bernard, Carnegie, Rockefeller, Fleming, ognuno dei quali verrà menzionato. Ma prima di lanciarsi in tutto questo, puntiamo indietro l'orologio per un momento e andiamo al 1350 D.C. Luogo: il continente Europeo.
In meno di due anni, la piaga bubbonica della peste aveva cancellato metà della popolazione in Europa. Le pulci pungevano i topi e questi mordevano gli umani, ma nessuno lo sapeva. Erano morte circa 25 milioni di persone. Alcune città avevano avuto una mortalità del 90%. I corpi venivano messi su dei carri e portati via per essere bruciati in falò comuni. Dall'infezione alla morte bastava appena una settimana. Prima di questo evento, la piaga della peste era stata assente per circa 1000 anni. Gli studenti di allora hanno attribuito le cause della peste a spiriti maligni, tributi al divino, ecc. Per lungo tempo e fino ad oggi, altri scienziati continuano a fare questa domanda: perché alcuni sono morti ed altri sono sopravvissuti? Cosa ha fatto la differenza? Oggi conosciamo la risposta.
Andiamo ora in avanti di qualche centinaio di anni, in Francia nel 1870. Tre scienziati conducevano esperimenti nell'area della chimica, avendo a che fare in modo particolare con la fermentazione e con la scoperta di piccoli organismi chiamati batteri. Tutti erano coinvolti in ricerche similari, ma c'era molta competizione e "gonfiaggio" delle scoperte, sempre con qualche influenza politica sottostante, come d'uopo. I protagonisti erano Louis Pasteur, Antoine Bechamp e Robert Koch, il Germano. Non erano colleghi, ma lavoravano in modo indipendente.
Ognuno di loro sapeva di trovarsi in un'area completamente nuova delle scoperte umane e la corsa si svolgeva sull'influenzare il mondo medico.
È stato Pasteur a vincere la corsa. Oggi gli studenti memorizzano che Louis Pasteur "ha scoperto" la Teoria dei Germi. Ciò è non solo poco accurato, non solo la Teoria dei Germi non è sostenibile anche oggi, ma lo stesso Pasteur, in una delle più quotate ammissioni sul letto di morte, respinse la Teoria dei Germi ammettendo che i rivali avevano ragione, che i germi non sono le cause di malattia, ma ciò che conta è il terreno in cui i germi vengono ritrovati: "Bernard acail raison; le terrain c'est tout, le germe c'est rien."

La Teoria dei Germi

Che cos'è esattamente la Teoria dei Germi? Molto semplicemente, la Teoria dei Germi afferma che ci sono diverse malattie separate tra loro e che ogni malattia è causata da un particolare microorganismo. È stato il gioco della scienza, quindi, trovare la giusta medicina o il giusto vaccino che uccidesse selettivamente il "bagarozzo" impudente, senza uccidere a sua volta la persona.
Sarebbe straordinario, ma la Natura raramente è così bianco/nero riguardo alle sue cose, non vi risulta? Batteri e virus tendono ad essere "ambiente-specifici". Per questo qualcuno prende l'influenza e qualcun altro no. È per questo che qualcuno è sopravvissuto alla peste bubbonica. Ed è anche per questo che la maggior parte di medici e infermieri sembrano essere immuni alle malattie, pur operando per molto tempo in ospedali pieni di malati.
Deepak Chopra ci dice di uno studio in cui il virus dell'influenza fu isolato e impiantato direttamente nelle mucose di un gruppo di soggetti e che solo il 12% di essi ha manifestato la malattia. (Quantum Healing)
La Teoria dei Germi ha tanti buchi come un formaggio svizzero ed è probabile che lo stesso Pasteur lo sapesse. Ma una piccola ricerca ha mostrato come Pasteur avesse un debole per le public relations. Raramente lasciava le sue ricerche lontane dall'opportunità di guadagnare delle royalties o di frequentare la società medica delle più prestigiose università. È stato citato e pubblicato e fatto oggetto delle più remunerative offerte di titoli onorifici e poltrone in tutta Europa. Le ricerche hanno mostrato non solo dei sospetti, ma sembrano mostrare chiaramente che Pasteur abbia preso a "prestito" ricerche altrui per alcune delle sue scoperte e capitalizzato ciò per la sua rinomanza.

Qual'è il grande segreto?

Prima di morire, Pasteur istruì la sua famiglia a non rilasciare circa 10.000 pagine di annotazioni di laboratorio dopo la sua morte. Fino al 1975, dopo la morte di suo nipote, quando queste note "segrete", finalmente, furono rese pubbliche. Uno storico di Princeton, Professor Geison fece degli studi approfonditi su queste note di laboratorio. Presentò questi studi presso The American Association for the Advancement of Science a Boston nel 1993. Le conclusioni del Dr. Geison: Pasteur pubblico molti dati contraffatti e fu colpevole in molte occasioni di "cattiva condotta scientifica", violando le regole della medicina, della scienza e dell'etica.
Come Koch, Pasteur era molto motivato dai soldi. Nella competizione per il vaccino contro l'Antrace, ad esempio, non solo Pasteur non fece dei test sugli animali prima di usarlo sugli umani; è stato stabilito che Pasteur effettivamente rubò la formula da un collega chiamato Toussaint. Incapace di provare il furto a quell'epoca, Toussaint morì pochi mesi dopo per esaurimento nervoso. (Hume)

Hume

C'era un libro pubblicato nel 1932 che è ancora stampato oggi: Bechamp o Pasteur? Questo libro è stato scritto da E. Douglas Hume. Hume racconta di un contemporaneo di Pasteur, Antoine Bechamp, il più rispettato ricercatore e insegnante nella Francia di quel tempo, Capo dipartimento dell'Università di Lille.
Bechamp era troppo occupato per perdersi in congressi, riconoscimenti e politica. Era un professore ed un ricercatore e questo occupava ogni suo momento fino alla morte all'età di 93 anni. Bechamp sosteneva che i microbi NON fossero la causa di malattia, ma che fossero le condizioni in cui vivono i microbi ad essere la malattia. La malattia avviene quando uno squilibrio risulta così grave da richiedere la presenza dei microbi. Cosa determina tutto questo? Condizioni di debolezza ed un sistema immunitario depresso. Alla fine tutti, compreso Pasteur, riconobbero che i microbi - batteri e virus - non causano da soli la malattia.
Una piccola ricerca scopre le seguenti incredibili note riguardanti Pasteur, che il lettore è pregato di approfondire:
  • Pasteur non ha fatto nessuna esperienza e non aveva alcuna credenziale in medicina o fisiologia; era un chimico
  • Pasteur ha avviato la pratica della vivisezione con esperimenti orribili sugli animali. Centinaia o migliaia di animali da laboratorio sono stati inutilmente sacrificati in atroci esperimenti in nome della "scienza" non solo all'Istituto Pasteur, ma pervasivamente attraverso tutto l'impero medico e nei laboratori di tutto il mondo, fino ai giorni nostri.
  • Piuttosto che proteggere la specie umana dalle malattie, Pasteur è stato direttamente responsabile della morte di centinaia di persone a cui furono inoculati vaccini non testati ed altre sostanze, e indirettamente per le migliaia di persone che si sono ammalate per l'esecuzione di procedure di Pasteur non comprovate per efficacia e sicurezza.
  • Pasteur può essere visto più come un commerciante che come uno scienziato; con le sue frequenti illustrazioni di falsi risultati di test e dati contraffatti, ottenne almeno due risultati: auto-promozione e profitto dalla vendita di prodotti che sono stati spesso resi obbligatori dai legislatori.
  • Pasteur non ha lavorato su soggetti spontaneamente ammalati, ma invece introdusse l'idea di indurre la malattia inoculando materiale patologico in soggetti sani.
Nonostante la sua Teoria dei Germi, ci sono stati molti oppositori ad essa persino ai tempi dello stesso Pasteur. In una lettura eseguita a Londra il 25 maggio 1911, M.L. Leverson, Medico, disse: "L'intero fabbricato della Teoria dei Germi come causa di malattia, rimane ancora senza una singola prova, ma anche che non è possibile provarla e che le prove ritenute valide, sono dimostratamente il contrario della verità. La base di queste dichiarazioni, tutte di Pasteur, è l'ipotesi che tutti i cosiddetti disturbi infettivi e contagiosi sono causati dai germi."
Inoltre, dalla più famosa rivista medica, il Lancet, 29 Mar 1909, troviamo: "I Postulati di Koch sono raramente, se non mai, in accordo con essa."

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