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mercoledì 6 gennaio 2021

Stra-fatti di “luce”. - Il “doppio energetico” (P. Ighina)

E.R.I.M.
Ighina, stra-fatti di luce.

E’ stato scoperto che il DNA funziona come una spugna che assorbe la luce: il biofisico e biologo molecolare russo Pjotr Gariaev mise una molecola di DNA in una cuvetta di quartz e vide che assorbiva tutti i fotoni di luce, conservandoli poi sotto forma di una spirale! 

Un ricercatore italiano “venuto dal futuro” , Pier Luigi Ighina (si dice assistente segreto di Guglielmo Marconi) negli anni 70 creò una antenna particolare, ERIM (acronimo di emettitore ritmico impulsivo magnetico). 

Secondo le intenzioni dello scienziato, questo strumento interagisce con le onde elettromagnetiche della luce del Sole, conformandole in spirale e rendendolo in questo modo benefiche, salutari, energizzanti per ogni essere vivente nel raggio di azione. 

ERIM quindi alimenterebbe il DNA del nostro corpo, che assorbe la luce.

 

Sono stati effettuati parecchi test con l’antenna ERIM che ha centinaia di feedback positivi, certo nessun riscontro scientifico, solo osservazioni dirette ed empiriche. 

Ma torniamo a Garaiev ed al suo esperimento con i fotoni di luce: 

quando egli tolse il DNA dal contenitore, si accorse che laddove fino a poco tempo prima si trovava la molecola del DNA, la luce continuava ad esistere sotto forma di spirale. Apparentemente non ci sono spiegazioni razionali e scientifiche , l’unica potrebbe essere che esiste un campo di energia che si unisce al “DNA fantasma”, ad una copia eterica del DNA. 

Questo “fantasma” mantiene e conserva la luce. 

 

Ad esempio, se in questo momento voi siete seduti sulla sedia leggendo queste righe, ma poi vi alzate e ve ne andate altrove, il vostro doppio energetico continua a comporre piccole spirali di luce laddove eravate seduti, entro trilioni di molecole di DNA, per almeno 30 giorni ancora. 

Il nostro “doppio energetico” rilascia dietro di se invisibili spirali di luce lungo tutti i nostri percorsi. 

IL NOSTRO CORPO SI NUTRE DI LUCE E LA EMANA 

Molto probabilmente siamo arrivati ad un bivio dove le scoperte sul DNA riveleranno scenari inediti, ipotesi sinora considerate azzardate, concetti sino ad ora solo abbozzati stanno diventando realtà. 

Fritz Popp, un eminente scienziato tedesco che da anni studia i biofotoni, ritiene addirittura che arrivi dalla luce del sole e non dal cibo il nostro principale apporto di energia fisica e mentale . 

Egli sostiene fra l’ altro : “…….Adesso sappiamo, per esempio, che la luce può generare, o arrestare, delle reazioni a catena nelle cellule, e che il danno genetico cellulare può essere virtualmente riparato, nel giro di alcune ore, da deboli fasci di luce.” 

 

A conferma dell’esistenza di un corpo di luce degli esseri viventi, nel giugno del 2005, a Bologna, venne effettuato un altro esperimento a cui parteciparono sei coppie di esseri umani, di queste una donna ed un uomo rivelarono speciali particolarità. 

Questa coppia in realtà non era formata da persone comuni, Umberto Di Grazia e Florentina Richeldi al buio, ripresi da speciali macchine da presa in grado di amplificare di 50000 volte il segnale luminoso, emanavano fotoni di luce. 

Non solo, le riprese dimostrarono che le loro emanazioni luminose producevano bagliori all’ unisono che partivano dalla zona della testa e del cuore. La luce emanata sembrava battere allo stesso ritmo… 

….E.R.I.M….ricordo, acronimo di emettitore, ritmico, impulsivo, magnetico. 

Ora presi separatamente i vari esperimenti, indicherebbero che è ora di perfezionare i libri di scienze, ma anche che non tutti hanno un emissione di fotoni identica, probabilmente perchè il nostro DNA non li assorbe in maniera uguale per tutti, il corpo di luce sembra avere le sue ragioni che la ragione, ancora, non conosce. 

Potrebbe dipendere da quando ognuno ne recepisce oppure da quanto ognuno di noi ne ha a disposizione a secondo della vita che conduce. 

E.R.I.M. di Ighina è uno strumento in grado di concentrare l’ energia solare, che si riflette sulla Terra, rendendola armonizzata e coerente con il nostro DNA? 

Se è questa la sua funzione finale non è mai stato sinora scritto, ma senz’altro l’ipotesi che l’oggetto interagisca addirittura con il DNA, la possibilità che un aumento di luminosità del corpo di luce migliori l’armonia personale, i rapporti con gli altri, se fosse così questa eventualità spacca le convenzioni. 

Del resto non sarà un caso se l’antico saluto indiano significa: “La luce che è in me saluta la luce che è in te.” 

Namastè

https://www.cambioilmondo.it/e-r-i-m-ighina-stra-fatti-di-luce/

 

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martedì 5 gennaio 2021

Sciogliere il "Sale"

Sciogliere il "Sale"

Il più grezzo dei tre composti alchemici di base (Sale, Mercurio e Zolfo) è il Sale.

Tale simbologia è stata utilizzata per la sua forma cristallina e solida... che però può sciogliersi in acqua.

L'Alchimista deve apprendere come sciogliere il suo Sale per poter poi operare con Mercurio e Zolfo, ma finchè il Sale è cristallizzato ben poco si può fare con gli altri due Elementi.

I pensieri e le emozioni si "cristallizzano" nel corpo, nelle tensioni muscolari, nei blocchi che manteniamo nel fisico e dobbiamo assolutamente sciogliere questi aspetti per poter ottenere buoni risultati operativi.

Senza scioglimento del Sale si può chiacchierare e disquisire intellettualmente, ma ben pochi possono essere gli effetti delle operazioni.

Esistono diversi metodi di scioglimento delle tensioni articolari (determinate proprio da un accumulo di sali) e muscolari e l'Alchimista deve provarne diversi perchè ognuno di noi è differente ed ha diverse esperienze e diversi tipi di tensione.

Il rilassamento fisico deve essere perseguito ad ogni costo. Non come un fine, ma come una rampa di lancio.
Tra i metodi che possono suggerire vi sono

  • il rilassamento muscolare progressivo, che consiste nel creare uno stimolo di tensione e rilassamento che dura qualche secondo per 3 volte per ogni gruppo muscolare. Si parte dai piedi e poi si sale ai polpacci, quadricipiti, glutei, addominali, dorsali, pettorarali, bicipiti, tricipiti, avambracci, mani, e tutti i muscoli del viso. Tale tecnica di rilassamento può durare circa 10-12 minuti per un ciclo completo (ho visto che esistono anche dei rilassamenti guidati su Youtube) e va ripetuta per 4-5 volte consecutivamente per ottenere un buon risultato.
  • la scansione del corpo, che consiste nel passare in rassegna tutte le parti del corpo dai piedi alla testa (come nel Training Autogeno) o dalla testa ai piedi (come nel Metodo Silva) cercando di recuperare sensazioni di pesantezza, calore, vibrazione e lasciando andare le tensioni tramite una sorta di comando mentale o di immaginazione. Si possono immaginare anche onde di energia che percorrono il corpo verso l'alto e verso il basso
  • utilizzo di lampade ad infrarossi, esposizione alla luce solare
  • dondolamenti dal classico sulla sedia a dondolo a vari tipi di dondolii in piedi, spostando il peso da un piede all'altro, con le braccia che oscillano. Ne esistono diverse varianti, da quelle del metodo Bates a varie tipologie legate al taijiquan, al qigong o alle arti marziali in generale
  • e poi stretching, esercizi di mobilità articolare, massaggi ed ogni cosa che possa rimuovere le tensioni fisiche ed i blocchi energetici cristallizzati nel corpo

La cosa importante... importantissima... è sciogliere il "sale" e farlo in ogni modo, dedicandovi del tempo, anche un'ora o due o tre. Tanto tempo vero? Sì... da togliere alla televisione o ai social.

http://www.scienzasegreta.it/2020/11/sciogliere-il-sale.html

 

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lunedì 4 gennaio 2021

Pensieri sfusi… cibo, alimentazione ed energie

Pensieri sfusi… cibo, alimentazione ed energie

L’allegria, la compagnia, l’amore amplificano il sapore.

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Nel cibo ciò che conta veramente non sono le calorie, né i carboidrati, o le vitamine, i grassi, le proteine, le fibre ciò che è più rilevante e che interagisce maggiormente con l’individuo è l’energia vitale, ma “nessuno” ne tiene conto.

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Le energie del cibo sono la componente essenziale di esso e di noi stessi ecco perché interagiscono attivamente con l’individuo, sono endogene ma anche esogene(immesse dall’uomo nella loro preparazione) e le percepiamo principalmente attraverso il gusto, la consistenza e il senso del calore.

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La cosa più importante del mangiare è il gusto è questo che consente l’assimilazione delle energie che lo costituiscono, per amplificare il gusto è necessario essere presenti; il qui e ora è essenziale nell’alimentazione.

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La velocità di degustazione dei cibi è direttamente proporzionale alla nostra necessità di compensare una mancanza, divenirne consapevoli comporta un approccio più pacato(meno istintivo) ad esso e riduce automaticamente le “mancanze” (per lo più inconsce).

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Il cibo è energia vitale correlata alle energie umane del primo chakra(della vita), oggi considerata la sua abbondanza e la pressante percezione di assenza delle energie del 2° chakra(sesso) l’alimentazione è divenuta una compensazione energetica-emotiva di tale carenza energetica e vitale.

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Più importante di cosa mangi è come mangi, mangiare in maniera consapevole attraverso la presenza nel momento(qui e ora) amplifica esponenzialmente i benefici del cibo e l’evoluzione personale.

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Per fare del cibo buono è necessario infondergli* l’energia delle nostre intenzioni consapevoli che danno maggiore qualità “sottili” ai prodotti.               *(durante la preparazione)

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Mangiare bene fa bene, ma la salute è soprattutto(essenzialmente) una questione "mentale"(stato di coscienza).

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Qualsiasi cibo può darci tutte le energie di cui abbiamo bisogno purché sia stato instaurato un solido legame percettivo-emozionale con esso.

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Se non riesci a farlo nella quotidianità almeno quando mangi cogli il qui e ora; il presente è l’unico tempo esistente e la sua percezione appianerà molte disarmonie.

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L’energia del buon cibo e l’alimentazione consapevole ti aiuterà a smontare le sovrastrutture mentali e a farti deporre le corazze caratteriali ecco perché Il cibo e l’alimentazione hanno sempre avuto una grande importanza nell’evoluzione del sé.

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Il come ed il perché* fanno ingrassare di più del cosa e del quanto mangiamo, ecco perché con molti le diete non funzionano.         Ingrassare è strettamente correlato con l’assunzione di cibo ma non ne è la conseguenza, bensì spesso ne è la causa.        *(inconscio profondo)

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Il non sentirsi guardati, considerati, amati,  a volte ci fa ingrassare più di qualunque altra cosa(non il cibo)… anche per queste condizioni è sempre “dentro” che devi “guardare” (fonte).

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Mangiare piano e con presenza migliore il gusto di tutti i cibi.

Marcello Salas

PS: Queste sono frasi le ho "buttate giù" per un amico che ha il ristorante, ma che credo non abbia ben compreso… chi sono.

FONTE: MENTE OLISTICA BLOG


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domenica 3 gennaio 2021

Fondamentali della Scienza Segreta


Fondamentali della Scienza Segreta

Tutti i libri che leggiamo sulle diverse tradizioni, filosofie o tecniche esoteriche non sono che l'1% di tutto il percorso reale. Tutti i cosiddetti segreti sono nascosti nella pratica e la pratica è il 99% del cammino verso la scoperta di chi siamo e cosa siamo.

Alchimia, Magia, Cabala, Ermetismo, Buddhismo, Taoismo, Yoga... sono tutti basati sulla medesima realtà e diversi autori hanno tracciato mappe di questa realtà secondo le esperienze della pratica. Hanno lasciato tracce e tecniche per navigare su quelle mappe, ma ciò che più è importante è comprendere la realtà ultima con i nostri occhi e la nostra esperienza personale.

 

Per cominciare dobbiamo sviluppare una mente scientifica, ovvero una mente capace di osservare i fenomeni in modo distaccato.

Secondo l'assunto della Tavola di Ermete, tutto ciò che esiste è vibrazione di una stessa sostanza di base che si manifesta dai livelli più densi ai livelli più raffinati.

La capacità di osservare in modo distaccato ci permette di creare spazio tra la coscienza ed i pensieri e la realtà fisico-vibratoria, pertanto va allenata il prima possibile.

Ogni sessione di pratica accumula energia e ci permette di accedere a nuove informazioni.

La presenza mentale, la capacità di osservazione va allenata in ogni momento.

 

Ed ogni esperienza va riportata su un diario, perché la nostra memoria è traditrice ed abbiamo bisogno di oggettività, di revisionare periodicamente le nostre osservazioni e le nostre scoperte.

Oltre al diario si possono utilizzare lavagne o pannelli in cui riportare informazioni, man mano che la mappa diventa più chiara. Le informazioni vanno riviste, digerite, meditate ed integrate. Si possono utilizzare inoltre strumenti di registrazione audio, note, post-it volanti... tutto ciò che ci può servire per "catturare" idee ed esperienze e portarle alla nostra coscienza.

 

Poi dobbiamo condividere. Le nostre esperienze e le nostre pratiche, se condivise acquisiscono una nuova luce, più condividiamo ed aiutiamo gli altri e più siamo aiutati con maggiore energia, maggiori informazioni e maggior crescita. Più creiamo situazioni positive e facciamo azioni positive più accumuliamo "punti karma" che ci portano avanti e ci permettono di operare sempre più verso nuovi livelli di esperienza.

 

Quanto praticare? Tanto, spesso. Almeno due ore al giorno per creare un substrato fertile, uno zoccolo dura, una fondamenta che permetta di crescere rapidamente ed evitare ciò che accade spesso: un passo avanti ed un passo indietro, un passo avanti ed un passo indietro... per ritrovarsi sempre al punto di partenza, demotivati e demoralizzati.

Ci sono tecniche che possono essere integrate nella vita di tutti i giorni, la cosa più importante all'inizio è infatti sviluppare una quantità sufficiente di consapevolezza, di presenza mentale. Pertanto bisogna praticare il più possibile, alternando in modo equilibrato i corpi fisico, astrale e mentale.

 

Inoltre dobbiamo praticare in armonia con le situazioni, seguire i ritmi dei giorni, delle stagioni e dei luoghi. Ogni momento ed ogni luogo ha le pratiche più adatte, ad esempio la Luna Piena è più adatta alle pratiche energetiche, mentre la Luna Nuova alla meditazione o al rilascio emozionale. Persino ogni segno zodiacale ha le sue "preferenze" ed in un ciclo annuale di vanno a toccare tutti gli aspetti della pratica.

Diventa la miglior versione di te stesso.

http://www.scienzasegreta.it/2020/11/fondamentali-della-scienza-segreta.html

 

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sabato 26 dicembre 2020

Danni da vaccino Covid-19: c’era una volta l’1 su un milione

Danni da vaccino Covid-19: c’era una volta l’1 su un milione.

Dopo una lunga pausa dedicata quasi interamente al fenomeno del secolo torniamo a bomba sulle vaccinazioni, anche perché il successo globale mediatico del covid aveva proprio lo scopo di “concludersi” con questo botto(vaccino) e com’è sempre accaduto il rimedio si rivelerà ben presto più disastroso del male che dovrebbe curare.

Non serve più che esponga le mie malsane ed insensate idee sui vaccini oramai i preoccupanti esiti della vaccinazione covid sono liberamente accessibili a tutti in bella vista sul sito ufficiale dell’organo di controllo delle malattie infettive (CDC -Center for Disease Control and prevention) e purtroppo non ci sono timori che vengano compresi dal popolino impaurito dal mostro pandemico inscenato.

Stando al report dei primi 5 gg. di vaccinazioni covid in America sembrerebbe che l’ineluttabile(quanto falso) motto molto in voga ai tempi (abbastanza recenti) della vaccinazione per il morbillo quell’”1 su un milione”[1] non valga più, infatti siamo passati dall’uno su un milione a ben 30.000 (3%) reazioni avverse invalidanti e questo non è più un motto, ma dati ufficiali pubblicati dal CDC [pdf].

Ad onor del vero al di là del motto i danni gravi di quel vaccino(morbillo) si potevano stimare su circa 0,04% (1 su 2700) bazzecole se paragonato al 3% covid, quasi due ordini di grandezza superiore(100 volte), purtroppo non tutti segnalano le reazioni avverse quindi il valore potrebbe essere anche superiore del tipo 4 0 5% di danni invalidanti, niente male per un miracoloso vaccino no?

Eppure ci avevano assicurato ed ancora continuano a ripetercelo che il vaccino Covid-19 era assolutamente sicuro, ma questi primi dati smentiscono le solite balle sul nascere e prima ancora che inizi la campagna vaccinatoria qui da noi.

 

Se questo vi sembra normale cosa volete che vi dica? Se per lo spauracchio di un male infinitesimale, 0.003% tasso di mortalità covid, peraltro inventato, si è disposti a tutto, il “tutto” ci sarà servito.

Il “tutto” non riguarda semplicemente l’esposizione al rischio del 3% di reazioni invalidanti, no, c’è molto altro; cerco di riassumere qui gli altri rischi non ancora evidenti del vaccino:

  • evidente debilitazione psico-fisica (quindi mente e corpo) sul medio e lungo termine;
  • permanenza continuativa dello stato di paura in quanto il vaccino non risolverà i problemi inventati per farcelo iniettare, quindi nessun reale miglioramento di vita e nessuna riduzione, anzi incremento, delle imposizioni di legge attinenti alla prevenzione del contagio;
  • reiterazione sistematica della vaccinazione per mantenere la falsa immunità.
  • Ecc. ecc. ecc.

La prevedibile e dissennata affluenza verso il vaccino evidenzia, come più volte ribadito, che siamo di fronte ad una reazione illogica, tipica dello stato di terrore, senza un minimo di ragionamento su ciò che si sta per affrontare. Il terrore induce l’individuo ad una fuga isterica verso il dio salvifico che è stato stabilito(dagli stessi che hanno inscenato il virus, la pandemia e la malattia) sia il vaccino.

Insomma non serve intelligenza per capire il giochetto vero? Il vecchio ed intramontabile “Problema>>>Reazione>>>Soluzione” pare funzioni ancora alla grande quindi ad oggi è un meccanismo di controllo sociale tra i più gettonati.

 

Come al solito le notizie contrastanti che si susseguono senza sosta portano caos nella nostra mente, la fatidica dissonanza cognitiva, su cui abbiamo abbondantemente disquisito, che conduce ad un blocco percettivo e decisionale portando alla fine alla scelta più cautelativa che solitamente è quella di difendersi da un male, tuttavia a ben pensare non si conosce la verità quindi la scelta non sempre è la più congrua, proprio a tal proposito e per distaccarsi da chi ha interesse a farci i vaccini e anche da chi ha interesse a farceli temere(i doppio-triplo giochisti), ho cercato in passato di delineare un quadro esaustivo su questa pratica per mostrare una strada differente, per fornire uno strumento di scelta o di ricerca personale che aiuti a comprendere ciò che non si deve sapere.


Per concludere, ancor prima che il vaccino esca qui in italia, sappiate che non servirà a nulla se non ad aggravare la nostra già soffocante prigionia e claudicante salute, senza voler tener conto degli incalcolabili danni alle strutture sociali (sanità, scuola, commercio, lavoro, religione, ecc.ecc.) ed agli inimmaginabili profitti per i soliti noti.

"...non ci si vuole accorgere che c’è una guerra, una spietatissima guerra contro l’essere umano, bambini in primis, e per la mania d’ego di mantenere uno status quo da pezzenti sia reali che spirituali non la si combatte per rimanere umani, ma forse gli esseri umani non esistono più già da un bel pezzo e nessuno se né accorto. " Fonte

 Che ne dite è forse ora di smetterla di farsi maltrattare col nostro bene placido?

Marcello Salas

 

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domenica 11 ottobre 2020

La cosa più importante da sapere.

Qual'è la cosa più importante che un essere umano deve sapere?

Se c’è una malattia non bisogna preoccuparsi, il nostro corpo ha milioni di anni di saggezza, saprà da solo come risolvere il problema.

Le preoccupazioni tolgono soltanto energia vitale, mentre nel momento del malessere tutte le energie devono essere a disposizione dell’innata saggezza.

La mente che fantastico strumento, per creare, non certo per guarire, perchè utilizzare la mente quando si è malati, serve soltanto per dissanguarci.

Naturalmente, questa non è una regola fissa, ma sicuramente per la stragrande maggioranza dei casi, per guarire non bisogna fare assolutamente nulla.

http://unlungosogno.blogspot.com/2020/09/quale-la-cosa-piu-importante-che-un.html

 

Approfondimenti sull'argomento:

Prevenzione, malattia e salute! – Parte 3(di 3): la salute non è assenza di malattia, la salute è una scelta!

Prevenzione, malattia e salute! - Parte 2.1(di 3): la malattia è la cura!

Prevenzione, malattia e salute! - Parte 2(di 3): la malattia non è un male!

Ferma la paura della malattia!

Le 5 Leggi Biologiche: un VACCINO contro la “paura”, l’interruttore di tutte le malattie!

Le 5 Leggi Biologiche ti aiutano a vivere… non a guarire!

Malattia e Salute… queste sconosciute!

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Vaccini e 5LB: quello che non ci hanno mai detto!

Oltre il dominio della paura della malattia.

Coronavirus: strage di intelligenze!

 

domenica 13 settembre 2020

Virus & Co. per principianti (e non)

Virus & Co. per principianti (e non)

Oggi più che mai pare incredibile dover ancora disquisire sui virus, “organismi” letali di cui tutti parlano e tutti conoscono bene la loro natura di organismi acellulari; insomma un ossimoro(contraddizione evidente) con tutti i crismi del caso che oramai è divenuto un dogma intoccabile benché assurdo, quindi una convinzione molto profonda instillata nelle menti dei poveri sudditi del mondo(medici compresi) che quindi lo temono senza indugio.

Con questo post voglio cercare di semplificare al massimo un discorso sui virus e in parte sulle relative bugie adottate dalla medicina ufficiale per renderli comprensibili anche a mia nonna che però è morta.

Comprendere la vera natura dei virus in realtà è al tempo stesso molto semplice ed assai arduo, semplice perché c’è veramente poco da capire e nulla di affatto complicato, arduo giacché non si può comprendere un bel niente se crediamo di sapere, se sappiamo di sapere, se dobbiamo scardinare una credenza che si trova ancorata nelle nostre più remote profondità e che alimenta ed è alimentata da potentissime percezioni inconsce come la paura.

NATURA DEI VIRUS

Il virus è materiale genetico, biologico, un residuato cellulare contenente tracce di DNA ed RNA rivestito da una guaina proteica, se volessimo fare un esempio potremmo dire che è come una coda staccata di una lucertola o una zampa di gallina; materiale biologico che era vivo e che non lo è più ora, assolutamente inerme anche se viene manipolato cambiandone alcuni connotati per necessità di studi basati su paradigmi conoscitivi invertiti rispetto alla realtà.

Il virus è materiale endogeno(interno) della cellula che essa stessa elimina(quindi uno scarto), nei suoi processi biologici, ma può in parte essere riutilizzato qualora servisse e sia disponibile nelle immediate vicinanze della membrana(il cervello) cellulare, in questo caso invece potremmo paragonare il virus alla foglia di un albero:

le foglie si staccano dall’albero quando non servono più e se rimangono nelle adiacenze dell’albero, nei tempi dovuti, vengono riutilizzate per accrescere la pianta che si nutre dell’humus che si genera con le foglie stesse ai suoi piedi, stessa cosa per un virus. Le foglie come i virus sono tutte diverse, anche se simili tra loro si differenziano di più se provengono da altri tipi di alberi(cellule per i virus).

Le foglie come i virus sono endogene, cioè fanno parte dell’albero(cellula per i virus) che le espelle se non servono.

Le foglie come i virus non hanno alcuna capacità poiché “morte” e non si rigenerano, tuttavia nelle adiacenze di un albero(cellula per i virus) esse vengono assimilate trasmutate e rigenerate(simili ma diverse).

Se una o tantissime foglie(virus) viene manipolata geneticamente e “data in pasto” ad un albero(cellula) lui trasmuterà i suoi elementi in quelli che gli servono crescendo e generando nuove foglie(virus) normali; le foglie(virus) alterate non inducono alcuna malattia nell’albero(cellula) che ha decomposto gli elementi delle foglie ricomponendoli secondo le sue necessità, questo poichè in natura vige il principio dell’utilità quello che serve viene usato il resto eliminato; nulla di dannoso viene assimilato come tale arrecando danno alla cellula che l’ha inglobato, sarebbe bio-illogico e anche stupido da parte della cellula arrecarsi del male, come invece facciamo noi, invece pare che è questo che ci inducono a credere da sempre.

Questo è quello che accade esattamente con i virus che vengono coltivati in ambienti pieni di cellule vive che li inglobano e li ricreano, poi ci sarebbe da dire che in dette circostanze la cellula si trova al di fuori del suo habitat e quindi i processi biologici di sopravvivenza di norma portano alla produzione accelerata di virus(scarti).

Il virus, come le foglie, contiene inoltre delle informazioni, racchiuse nel suo dna-rna, rilasciate dalle cellule per comunicare dati biologici ad altre cellule-tessuti, in questo frangente il virus è un esosoma (sempre endogeno), cioè una piccolissima vescicola cellulare di materiale genetico (dna-rna) con informazioni della cellula emittente. Queste forme di comunicazione tra cellule sono state già verificate, ma non vengono ovviamente usate per comprendere appieno le funzionalità del corpo umano del quale non si deve sapere nulla altrimenti addio sistema sanitario crudele.

LE INSENSATE SPERIMENTAZIONI GENETICHE

Il fatto che del materiale genetico alterato modifichi un organismo è solo un’invenzione, una teoria mai verificata, ma pare che sia utile per impaurire i più; gli esperimenti fatti in vitro con bassissima riproducibilità nulla hanno a che vedere con un vero e completo organismo vivente. Le reali alterazioni cellulari sono tutte biologico-evolutive decise dalla cellula stessa in funzione della necessità contingente, non esistono per la cellula necessità di alterarsi negativamente, il frammento(virus) non agisce in alcun modo è la cellula ad utilizzarlo se serve, pertanto le manfrine sulle modificazioni cellulari maligne sono inopportune e confacenti agli scopi del sistema il cui obbiettivo è di mantenerci nell’ignoranza più profonda e quindi sempre in una fase evolutiva embrionale.

In natura la genetica non è applicabile, si hanno buoni riscontri(scientifici) con l’epigenetica.

venerdì 11 settembre 2020

Risveglio, Trasmutazione e Coscienza Cristica

Risveglio, Trasmutazione e Coscienza Cristica

di Carlo Dorofatti

La Coscienza Cristica rappresenta quel processo di risveglio totale, completo, che passa attraverso un percorso di dominio della nostra natura inferiore, in funzione di un risveglio di coscienza alla divinità potenziale che siamo. È la “seconda nascita”.

Noi, è vero che siamo Dio o, se preferite, un’emanazione di Dio, ma non lo siamo finché non ci risvegliamo a questa consapevolezza; finché non riscopriamo di esserlo attraverso la nostra coscienza umana. Non si può, come fa una certa new age, giungere a conclusioni troppo affrettate. Sì, è vero che siamo Dio, che abbiamo una scintilla divina, espressione di un essere cosmico assoluto… certo, tuttavia, noi qui siamo calati all’interno di un’esperienza umana, attraverso la quale riscoprire la nostra divinità. È vero che lo siamo, ma non lo siamo finché non riscopriamo di esserlo… è un paradosso ovviamente, però noi dobbiamo diventare quello che siamo.

La Coscienza Cristica è questo, il risveglio di questa profonda consapevolezza; Cristo vuol dire “unto”, unto attraverso il sacrificio; ma, sacrificio significa “rendere sacro”, nulla a che fare con la sofferenza e con la pena. Ci ammaliamo, soffriamo, peniamo se non capiamo. Se non ci rinnoviamo. Se non siamo capaci di sacrificare le nostre illusioni per la Realtà. Ma, se capiamo, allora il nostro processo di risveglio può essere felice, è un rendere sacro.
Nel momento in cui c’è un intoppo, è perché stiamo sbagliando qualcosa: ci identifichiamo con qualcosa di falso, proiettiamo qualcosa di falso, siamo attaccati a qualcosa che non è reale e allora ecco lo squilibrio… e siamo subito messi alla prova con la malattia, la sofferenza, ecc. La “guerra” contro i nostri aggregati psichici, le nostre paure, i nostri limiti, ciò che noi non siamo, può anche essere faticosa, sofferente, difficile, penosa, ma è anche giusto che sia così poiché è una conquista reale, in cui non c’è niente da dare per scontato.

Il risveglio della Coscienza Cristica, il ritorno di Cristo sulla Terra, coincide perfettamente con le profezie Maya: noi siamo alle porte di una Nuova Era dove, secondo molte profezie, l’essere umano ha la possibilità di accedere a determinate possibilità di Coscienza. Ma deve sempre saperle cogliere e riconoscere: c’è sempre il libero arbitrio di mezzo, nulla è automatico.

In altre tradizioni veniva prefigurato come il ritorno di Cristo sulla Terra, ma il ritorno di Cristo sulla Terra è proprio il risveglio della Coscienza Cristica dentro ognuno di noi: questo è il ritorno di Cristo sulla terra. Noi dobbiamo crocifiggere la nostra falsa identità. È quella che soffre, ma che attraverso la sua sofferenza rende possibile il sacrificio e ci rende sacri e rende sacra la nostra realtà, ci fa andare oltre l’illusione. Quel superamento sacralizza e riconduce la nostra esperienza umana al Dio che siamo.
Per analogia, in base a dove è posizionato il nostro baricentro, momento per momento, attiriamo aspetti più vicini alla natura spirituale, oppure aspetti più vicini ad altri aspetti, che non sono di per sé giudicabili perché fanno parte della nostra realtà. E tuttavia, domandiamoci, noi da quale parte ci posizioniamo rispetto alla realtà? 
Qual è la realtà alla quale possiamo davvero accedere per esprimere la nostra coscienza? 
Dov’è il baricentro della nostra identità? Su quale piano? 
Siamo davvero noi, viviamo davvero, o siamo solo il riflesso su uno specchio fatto di illusioni?
Dove sono io? Qual è la mia aspirazione? 
Allora ecco che mi regolo, in base alla verità che fino in quel momento ho conseguito e all’onestà che sono in grado di applicare a me stesso nel rispondermi alla domanda: “Dove sono io? Dove voglio orientarmi?” Tutto dipende da dove Tu ti collochi… e man mano farai delle scelte, collocherai il tuo baricentro, idealmente… se ti poni il problema di dare credito a quella sensazione profonda dentro di te che ti fa pensare di non essere solo “questo”, allora piano piano comincerai a dare spazio ad altre aspirazioni e ad altre parti di te e quindi, proietterai possibilità nuove sul tuo piano di esistenza.
E’ necessario imparare a muoversi partendo dalle cose semplici, dalla propria posizione reale, dai propri limiti. È molto meglio fare le cose gradualmente, anche attraverso dei compromessi consapevoli, piuttosto che adottare regole di vita insostenibili. L’importante è cominciare. Adesso.

Questa ricerca spirituale, tutto questo impegno, questo scoprire e sperimentarsi esigerà continuità, costanza nella ricerca, una certa serietà: un po’ come foste dei piccoli scienziati che comunque sperimentano con mente aperta, con cuore puro, quindi con le giuste motivazioni, con la giusta costanza, con il giusto investimento di tempo, di energia, di buona volontà e allora ecco che con il tempo otterrete determinati risultati, se ci starete dietro.

Se saltellate da una tecnica all’altra, da una moda all’altra, da una curiosità all’altra, potrete divertirvi, però difficilmente riuscirete a inanellare tutte queste esperienze attraverso un filo conduttore che vi porti da qualche parte. Questi aspetti hanno bisogno di un investimento, di un’energia, di tempo, di attenzione, quindi è tutto molto impegnativo, sebbene da viversi con gioia e senso della scoperta, ovvero con entusiasmo, leggerezza, ma con la dovuta profondità d’animo.
Grazie a questo revival spiritualista, che viene chiamato new-age (mi riferisco alla moderna new-age perché la new-age degli anni ’70 è ben diversa dal fenomeno new-age che stiamo vivendo oggi), molte cose sono accessibili, ma occorre discernimento. È tutto molto interessante, in quanto fornisce tanti stimoli, fornisce tantissimi spunti di riflessione, però a volte rischia di indurre ad un atteggiamento un po’ superficiale.

Infatti, quando si tratta di investire tempo, energia, buona volontà e mettercisi di impegno, ecco che siamo un pochino pigri, perché veniamo educati al tutto e subito, ad un atteggiamento consumistico, molto mentale. Questi aspetti, che hanno a che fare con un investimento di sé molto concreto, non sono “prodotti”: non siamo al supermercato della spiritualità.
E’ inutile che parliamo di tante belle cose spirituali, di facoltà interiori, di indagini multidimensionali della realtà, quando ancora siamo bestie tra bestie, in un recinto di fango. Prima dobbiamo lavorare per renderci un po’ conto di che cosa siamo: lasciar elevare un po’ di più la nostra animalità, la nostra umanità: noi siamo esseri divini, qui per imparare a diventare finalmente “umani”. Non il contrario!
Non siamo esseri umani che devono diventare divini: noi siamo dèi qui per esplorare un’esperienza umana e ricondurla ad un’altezza spirituale, nobile, elevata. Il nostro obbiettivo è diventare umani: noi siamo molto lontani da questo obbiettivo. Raggiunto quell’obiettivo, potremo richiudere il cerchio, ovvero reintegrarci in quell’unità divina dalla quale sorgiamo, quella fonte dalla quale nasciamo tutti quanti.
E’ l’esperienza umana da conquistare: però noi, in questo particolare periodo storico, in questa dimensione, viviamo un’esperienza molto “bestiale”, molto legata a necessità e percezioni, direi identificazioni, piuttosto devianti rispetto alla nostra reale natura. Va bene! È andata così, non è un problema, ci sono dei corsi storici: noi viviamo alla fine di un’epoca e questa civiltà, questa manifestazione di realtà, sta giungendo alla sua apocalisse, al suo collasso… ben venga, non c’è niente da cambiare, non c’è niente da salvare, va bene, va benissimo così. È quello che abbiamo proiettato, è quello che abbiamo saputo manifestare, però, giunto a questo capolinea, è possibile pensare ad un rinnovamento di sé e dell’umanità, del mondo, dell’universo…

Non c’è da temere alcunché, perché la morte non esiste. Lasciamo pure che questa epoca, nella sua decadenza, collassi e salviamo quei semi di rinnovamento che possiamo intuire dentro di noi. E da quei semi ripartiamo verso una nuova epoca, una nuova era, una nuova possibilità umana, una nuova manifestazione, rinnovando però completamente il paradigma e tutti gli assunti, altrimenti rischiamo di metter “il vino nuovo negli otri vecchi”.
Bisogna veramente ritrovare, o creare, dentro di sé dei riferimenti nuovi, rinnovarsi radicalmente: non c’è niente da rivoluzionare. Non c’è da distruggere per ricostruire con gli stessi mattoni. Non si tratta di imboccare ora un ciclo evolutivo che ancora una volta si trasformerà in involutivo, sempre sulla stessa ruota del criceto. Questa realtà è così: va bene così. Va bene così, perché tutto questo è funzionale ad un fenomeno evolutivo.
Ma c’è un rinnovamento potenziale ben più radicale che possiamo cavalcare: possiamo scendere dalla ruota del criceto, non per salire su altre ruote, ma per scrollarci di dosso una melassa che non corrisponde a niente che si possa chiamare davvero VITA. Si tratta di uscire dalla “grotta di Platone”, di sconnettersi dalla Matrix, da tutte le Matrix.
Non confondiamo una possibile epoca nuova di evoluzione con quella che invece è ora una possibilità di rivoluzione davvero autentica, una rivoluzione della coscienza, del concetto stesso di esistenza, come nuova specie umana e spirituale rinata, o forse finalmente nata, fuori da questo guscio d’uovo così angusto e ormai asfittico.

Il tempo del rinnovamento è ormai giunto, evidentemente, necessariamente. Entriamo dentro noi stessi, poniamoci le domande fondamentali, poniamoci domande nuove, meditiamo, indaghiamo le nostre potenzialità reali, quelle della nostra anima, non crediamo più a niente se non alla nostra intuizione profonda, non stiamo più a nessun gioco, a nessun compromesso con l’illusione. Senza paura. Senza suggestioni, aspettative, finzioni, drammi. Svegliamoci, finalmente.
Articolo di Carlo Dorofatti
Pubblicazione sotto licenza Creative Commons - www.creativecommons.it

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