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domenica 8 settembre 2019

I 7 chakra, l’evoluzione umana e i 7 scopi dell’esperienza terrena

I 7 chakra, l’evoluzione umana e i 7 scopi dell’esperienza terrena

Perché siamo qui? Sarebbe bello saperlo con certezza, ma visto che il potere-sistema rema contro a tutta forza viviamo come sbandati un’esistenza senza un senso, tenuto conto di ciò l’uomo, spinto da forze interiori sconosciute, cerca in molti modi di capirci qualcosa per placare quella sete di sapere chi è e perché.
Oggi l’uomo non esiste, resiste!
Partiamo dal presupposto che noi siamo energia ed i chakra sono i “canali” principali, ce ne sono molti più piccoli, da cui l’energia sottile costituente di questa dimensione entra e si trasmuta in “noi”. Si tratta in effetti di centri per la trasmutazione dell’energia originaria(etere, orgone o altro nome) in materia fisica e non(emozioni, pensieri, percezioni) via via più raffinata tant’è più “alto” il chakra; energia che, come accade nelle piante con quella solare, serve a far vivere l’individuo in questa dimensione materiale.
Giusto per intenderci e non lasciare nulla al caso smorzando le solite critiche scientiste e riduzioniste è giusto ricordare che il nostro corpo energetico è reale e da tempo anche la scienza ufficiale ne ha preso atto, tuttavia non lo sbandiera ai quattro venti nè lo studia per il benessere delle persone perché la scienza non è altro che uno strumento di controllo del potere quindi…si continua a vivere senza avere cognizione di una parte importante di sé.

Pensando alle energie dei chakra ho intravisto un serio collegamento tra esse e gli scopi della vita; non saprei dirvi se ciò che andrò a spiegare corrisponda al vero anche perché non ho mai acquisite informazioni dettagliate né ho mai studiato i chakra(i loro nomi li ho presi dal web), si tratta di deduzioni o intuizioni che potrebbero rivelarsi incomplete o addirittura incorrette. Valutando le poche informazioni che avevo ho “immaginato” che ogni chakra doveva avere una qualche connessione con i perché per i quali siamo qui.
Nel corso dell’articolo parlerò di “attivazione” dei chakra con questo però non intendo dire che essi prima erano disattivati, ma che il loro funzionamento ha raggiunto la piena potenzialità unita alla nostra consapevolezza.
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CHAKRA 1: L’energia della vita. Autocontrollo del corpo.
Nome: Muladhara; chakra Radice, in quanto avendo la vibrazione più bassa è il più “radicato” nella materia fisica.
Il primo chakra ha un’energia molto potente e di bassa frequenza, rispetto agli altri, assolve alla funzione primaria di mantenerci in vita(fisica) e pertanto ha priorità su quasi tutti gli altri centri energetici.
E’ necessario puntualizzare che comunque lo scopo è di mantenerci in vita nel migliore dei modi, cioè in condizioni tali da fare esperienza, se tale scopo non si può perseguire subentra la morte fisica.
E’ attivo pienamente nei primi anni di vita e comincia a diminuire(di poco) la sua potenza con la pubertà quando si “attiva” il 2° chakra.
Il 1° centro energetico principale sintetizza e fornisce l’energia per il 1° scopo della vita: preservare la vita.
E’ uno scopo automatico e non consapevole dell’individuo pur essendo un suo scopo individuale.
1°chakra - 1° scopo della vita: vivere, sopravvivere.
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CHAKRA 2: : Il paradiso e l’inferno personale! Senza controllo.
Nome: Svadhisthana, Chakra Sacrale.-  Il piacere e l’energia sessuale.-
Il secondo chakra è di importanza pari e a volte addirittura superiore al 1°, la sua funzione è fondamentale non per l’individuo ma per la specie, esso sovrintende alla prosecuzione della vita in questa dimensione, le sue energie sono potentissime, il suo scopo a volte viene assolto anche a scapito del 1° chakra cioè della vita stessa dell’individuo che in tal modo(procreando) comunque “prosegue”.
Si attiva appieno con la pubertà e rimane in attività per molto tempo in maniera differente tra uomini e donne in base alla biologia umana e la funzione dei sessi, nelle donne chiaramente si disattiva prima che negli uomini ma è giusto e logico che sia così tenuto conto dei diversi ruoli biologici.

Attenzione questo è il centro energetico con una potenza inaudita, da qui dipendono tutte le cose buone(se equilibrato) e cattive(competizioni, guerre ecc.) che accadono nel mondo ecco perché sarebbe opportuno comprenderlo per gestirlo al meglio considerato che oggi viene pesantemente manipolato dal sistema bestia che ci governa(in particolare dalla chiesa).
Gli scopi di questa energia dirompente sono scopi della specie, della natura, l’individuo di solito obbedisce a questa energia senza neanche chiedersi il perché, essa sa bene come farsi ubbidire (orgasmo e grande vigore fisico) pertanto questa forza è difficilissima da controllare e incanalare per servire l’individuo poiché non persegue gli scopi del singolo soggetto; di norma questa energia tiene intrappolato l’uomo maschio fino a tarda età per poi abbandonarlo ad una vita priva di senso che sarà un trascinarsi fino alla morte del corpo.
E’ una forza talmente suadente e potente da farsi percepire come volontà dell’individuo, ma non è così, essa lo sfrutta e di questi tempi di manipolazione energetica incentrata su tale energia lo porta ad avere moltissimi problemi non solo relazionali ma anche con se stesso, problemi di cui di norma non si conosce l’origine né la soluzione e quindi l’individuo(soprattutto maschio) non rimane altro che farsi prendere da questa “meravigliosa” forza per tutta la sua esistenza anche se questo comporta l’annullamento di ciò che lui è, ma lui non ne è cosciente.
Questa energia è quella che dona la vitalità del fare qualsiasi cosa e che consente di superare ostacoli mirabilmente è quella che abbiamo quando facciamo le cose che più ci piacciono o quando siamo in vacanza, dona un vigore fisico incredibile che prende anche la mente; una fortissima energia che ci fa sentire vivi, ma non è tutto oro…
Insomma il paradiso e l’inferno personale dell’uomo, porta la vita e la morte a seconda se funziona o se si blocca; se si blocca per varie ragioni può portare l’individuo maschio-alfa al suicidio(con altra concausa-energie del 3° Chakra) o ad una sconfinata depressione da cui è impossibile uscire.
Possiamo sperimentare il fatto di non essere padroni di noi stessi(uomini) semplicemente decidendo di non farci “coinvolgere” minimamente dalle donne per un solo giorno. Cosa ci vuole? Basta volerlo e lo si fa no? Quando ci ripeteremo il nostro intento ci accorgeremo di averlo già infranto. La nostra volontà è stata già trascesa.
Annulla ogni discernimento trascinandoci con il “dolce” nei piaceri della carne che sono forti ma istintivi, cioè non sono vissuti con la piena presenza, quindi effimeri e drogano oltremodo il soggetto allontanandolo dalla ricerca di ogni altra esperienza di vita.
Si dice che la cosa più importante è la salute, ma non è così, per la salute non si farebbe di tutto, per le necessità del 2° chakra invece si e non sono neanche “cose nostre”.
E’ un energia molto ambita dai controllori dell’umanità che attraverso essa possono gestire il popolo e trarne anche profitto energetico. Non è facile immaginare i disastrosi squilibri del blocco di tale centro energetico subito da preti e suore ad opera delle religioni con l’installazione di un programma mentale di inaudita potenza, scompensi di tale entità che causano il verificarsi di episodi sconvolgenti trasformando l’uomo in un animale selvaggio senza alcun controllo su di sè, insomma è una energia che se non gestita può diventare distruttiva. In maniera più soft hanno cercato di limitare questa energia con l’introduzione dell’istituto del matrimonio tuttavia l’uomo aveva trovato un ottimo equilibrio poi  nuovamente sbilanciato dall’attuale propaganda di ipersessualizzazione delle masse che ha generato nuovi “problemi” nelle coppie e nella società. Tali vessazioni sono da sempre attuate sugli uomini dal creatore/i del nostro “universo” che se proprio volete potete chiamarlo anche “dio”, ma D-io invero è altra cosa*.
*Dio, Gesu, il Cristo, il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo e il regno dei cieli
non sono altro che stati della coscienza che l’uomo può sperimentare,
tramandati solo a pochi uomini attraverso gli antichi misteri…
Tutto è dentro di noi.(Pensieri sfusi 20-blog Mente-Olistica; [2])
Non è un’energia negativa, ma la sua potenza incontrollata impedisce di vedere altro, cioè impedisce all’essere umano di fare altre esperienze e scoprire gli altri scopi della sua esistenza, quindi il suo mancato controllo ne fa la trappola per eccellenza in cui l’uomo rimane imbrigliato senza poter evolvere.
E’ chiamato il chakra sacrale anche perché le sue energie dovrebbero essere gestite con sacralità non invece profanate come è costume oggi.
E’ uno scopo automatico quindi non volontario come potrebbe apparire e non trattasi di uno scopo personale dell’essere, ma della sua stessa specie e della natura in genere.

2°chakra - 2° scopo della vita: la procreazione e la prosecuzione della specie, il piacere.
Il piacere totalizzante nell’ambito procreativo più che uno scopo sembra essere invece il mezzo attraverso il quale la natura si assicura tale adempimento.
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CHAKRA 3. Volontà e azione. Il controllo delle azioni.
Nome: Manipura, Chakra Plesso Solare.-  La vera forza dell’essere umano. La forza creativa della volontà.

La forza dell’essere umano non è la forza fisica bensì la sua volontà e determinazione, essa gli fornisce quello che serve affinché raggiunga i suoi scopi, non c’è altra forza per conseguire un obbiettivo.
Se viene attivato pienamente questo chakra l’essere acquisisce una potenza inimmaginabile dettata da una determinazione incrollabile che gli permetterà di creare la realtà secondo le scelte ed azioni dell’individuo.
La forza della determinazione è una funzione chiave per consentire all’animale uomo di ritagliarsi un suo “territorio”, termine che nell’uomo moderno equivale ad un buon lavoro, un importante ruolo sociale, un buon reddito continuativo, tutte condizioni saldamente collegate al conseguimento dello scopo precedente(procreazione-sesso) ben più importante che in caso contrario potrebbe non realizzarsi con conseguenze disastrose.
Benché la forza di volontà sia il motore di base per la creazione della realtà(anche fisica) l’individuo, ancora inconsapevole delle sue reali potenzialità usa inconsapevolmente questa energia come rilevante supporto agli scopi del 2° chakra e non per evolvere verso energie superiori.
E’ uno scopo personale dell’individuo e di questo ne ha consapevolezza, pur non avendo le istruzioni per fare-creare tutto quello che vorrebbe.

3°chakra - 3° scopo della vita: volontà e realizzazione personale.
Nel dettaglio si tratta della propria determinazione, della creazione della propria realtà per la ricerca e definizione del proprio “territorio”(spazio vitale-lavoro-posizione sociale-altro).
Questo livello è il limite oltre il quale la stragrande maggioranza delle persone(massa) non va a causa delle pesantissime programmazioni mentali subite.
L’attivazione del chakra “centrale”(il 4°) e di quelli successivi(superiori) donerà all’individuo la capacità di gestire le forti energie dei primi tre chakra(inferiori) per convogliarle consapevolmente senza rimanerne “invischiato” a vita.
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CHAKRA 4. Il punto di non ritorno. Il controllo emozionale.

martedì 10 maggio 2016

Anime anziane

5 cose che solo un’anima anziana capirà

Il fine di questo articolo non è quello di cercare di escludere taluni gruppi di persone, o fare appello ad un certo tipo di pubblico, bensì di offrire un senso di sollievo alle persone che sono vittime di bullismo,  giudicate perchè “non in raccordo” con il resto della società.
Alcune persone sono solo anime anziane e devono essere accettate come tali. Se sei una di quelle persone e vieni chiamato pazzo perchè pensi di poter sentire l’energia della gente, oppure sei “un eremita” che ha la necessità di stare del tempo da solo, o un “strambo” che ha creduto in cose alternative, la cosa migliore che puoi fare è continuare ad essere fedele a te stesso.
Da anima anziana, stai cercando di adeguarti ad una società spiritualmente vuota e che non  farà altro che causarti dolore e sofferenza. Non lasciare che le figure di autorità o le istituzioni ti pressano nel tradire le tue passioni, i desideri, e il tuo stato naturale di essere te stesso.

Ecco le 5 caratteristiche che solo le anime anziane possono capire:
1) La necessità di isolamento e l’isolamento
Ogni vecchia anima conosce l’estrema importanza di prendersi del tempo per stare con se stesso, andare via dalla gente e dalle città e stare in isolamento.  La vita può essere schiacciante, a volte, e le energie di altre persone possono essere faticose. Trascorrere del tempo da solo in natura, oppure seduti sempre da soli,  su una panchina del parco, o stare tutto il giorno in camera, a leggere, scrivere, disegnare, meditare ecc.. sono cose necessarie per la tua salute spirituale.
Infatti, come ben tu sai,  basta conoscere il valore di passare del tempo da soli per disintossicarsi, riflettere, e nutrire se stessi.

2) Il desiderio di crescita
Più di  avere una vita di successo e potere,  si vuole vivere una vita che incoraggia la crescita e l’espansione. Apprezzi la crescita e l’esperienza così tanto che sei disposto a passare attraverso il dolore, la sofferenza, e la depressione al fine di imparare più su di te e sul tuo essere.
Ti prendi i rischi e ti butti in un’avventura senza paracadute e le altre persone possono pensare che sei imprudente, ma andare sul sicuro è semplicemente troppo noioso per te. Alla fine del tuo viaggio qui sulla terra, avrai vissuto una vita piena di alti e bassi, la sofferenza e la gioia, e le avventure incredibili,  al contrario di aver sperimentato una vita a giocare sul sicuro.

3) Alto livello di osservazione e intuizione 
Fin da giovane, sei stato in grado di “leggere” le persone. Di guardare qualcuno con cui hai interagito per pochi minuti, ed essere in grado di individuare le caratteristiche che la persona possiede e lo stile di vita in cui vive. E’ quasi come avere un software che ti permette di guardarti intorno e scaricare le informazioni su altre anime. Questo è perché hai visto l’archetipo di quella persona, prima in una vita passata e queste cose hanno familiarità con il comportamento generale e la psicologia di quell’archetipo. Hai interagito con migliaia di persone in tutto il corso della tua storia di anima, quindi non c’è davvero nessun archetipo che non abbia ancora interagito con te.
Questo non significa che sei giudicante, significa solo che sei un osservatore. Potresti trovarvi a feste o incontri sociali e ti accorgeresti che ti stai guardando intorno,  ogni tanto,  per controllare la situazione e le persone che interagiscono fra di loro,  osservando gli scambi di energia che si verificano durante la conversazione. Puoi sentirti anche più a tuo agio come un osservatore distante che come un partecipante. Per te questo è naturale.
Quando qualcuno ti sta mentendo tu lo sai. Noti la dissociazione nei suoi occhi, il cambiamento nel suo campo di energia, il cambiamento nel modo in cui pronuncia le parole. Hai vissuto questa esperienza molte volte prima, anche se non puoi avere avuto molta interazione sociale in questa vita. Sei sempre stato difficile da manipolare perché tu può vedere le reali intenzioni e i desideri delle altre persone. Tu sei una persona intuitiva.
Alcune persone possono pensare che tu vuoi leggere nella loro testa, ma si tratta di una cosa naturale per te per raccogliere i pensieri e le energie di altre persone.
4) Il rifiuto per tutto ciò che è “tradizionale”
Lo stile di vita tradizionale è asciutto, noioso, e deludente. Tutto quello che offre la società non ti interessa… Come non ti interessa avere successo per esempio nel mondo dello spettacolo. Questi interessi non ti appartengono. Come ad esempio, guardare la TV e seguire la moda.

5) L’apprezzamento del viaggio
Hai imparato a fidarti e apprezzare il viaggio. Non stai cercando di essere “profondo”, semplicemente non puoi fare a meno di essere sopraffatto, a volte con sentimenti di gratitudine e umiltà.
Non prendi nulla per scontato. Altri intorno a te non capisco perché ti piace trascorrere così tanto tempo in mezzo alla natura, perché mediti così spesso, o perché ti incanti a guardare le stelle, ma questo è perché loro sono semplicemente troppo distratti da questioni mondane o indaffarati e a far vedere la loro immagine esteriore.
Se ti identifichi con una o con tutte le caratteristiche qui elencate, allora puoi essere sicuro che sei maturo ben oltre i tuoi anni e che hai vissuto migliaia di vite su questo pianeta e forse, non si può escludere, anche su altri pianeti… La stragrande maggioranza della popolazione umana non comprende queste 5 caratteristiche e si compiace nel ridicolizzare e prendere in giro quelle persone che non sembrano adattarsi, alla società.
Non permettere mai a nessuno di cambiarti  per adattarti alle aspettative del mondo che ti circonda.
Il mondo non ha bisogno di copie carbone.
http://blog.saltoquantico.org/anima-anziana-karma/


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mercoledì 1 ottobre 2014

Intuito Femminile: una Voce Guida



l’Intuito Femminile: una Voce Interiore che ci Guida nelle Scelte Giuste

Capita di incontrare per la prima volta uno sconosciuto e immediatamente pensare: “Questa persona merita la mia fiducia” oppure “Attenzione, c’è poco da fidarsi”. Un altro caso: si arriva in un luogo mai frequentato e lo si sente stranamente familiare. Oppure: ci viene in mente qualcuno, improvvisamente squilla il telefono ed è proprio chi si stava pensando.
L’intuito interviene anche quando ci propongono un affare in apparenza molto conveniente, ma la persona con cui dovremmo stipulare l’accordo d’istinto non ci piace: diamo ascolto alla voce interiore che suggerisce di lasciar perdere e, dopo qualche giorno, veniamo a sapere che quell’individuo è un truffatore. E ancora: ci capita di trovare all’improvviso una risposta ai problemi lasciati in sospeso per la mancanza di una soluzione razionale.
Facoltà paranormali?
No, si tratta di intuito, un’attività mentale che non procede in modo sequenziale, passo dopo passo, come il normale pensiero. Arriva all’improvviso e ci dice cosa è meglio fare.  È un “radar” che consente di muoversi nella direzione giusta e compiere le scelte più idonee, senza che intervenga la ragione. Consente di capire al volo in maniera rapida, immediata e istintiva quello che è meglio fare e ciò che è bene evitare. Supera le apparenze e percepisce, al di là della logica, ciò che non è ancora “tangibile”.
È una voce interiore che ci guida nelle scelte giuste.
L’intuito appartiene agli uomini e alle donne. Però è una facoltà più tipicamente femminile. La donna è particolarmente intuitiva. Riesce, per esempio, a percepire con maggiore sensibilità un’atmosfera ostile o favorevole quando entra in una stanza, capta informazioni al di là della sfera razionale, fiuta situazioni ed emozioni che la possono aiutare oppure che la possono in qualche modo danneggiare.

Come funziona l’intuito: antenne pronte a captare

Volto femminile che capta intuisce
Quali sono i meccanismi che fanno scattare l’intuito? Molti credono che sia solo il prodotto di una fantasia fervida o un processo astratto e irrazionale basato sulla capacità di alcune persone di avere percezioni extrasensoriali.
Ma questa dote è così irrazionale come sembra?
In realtà l’intuito nasce da un tipo di logica alternativa: è frutto di un’elaborazione mentale inconscia delle informazioni che riceviamo dall’ambiente. La capacità di intuire è in realtà una complessa elaborazione mentale, degna del più avveniristico computer.
Chi utilizza l’intuito è come se fosse dotato di “antenne potentissime”. Con l’intuito si può “sentire” se una persona è triste o insoddisfatta anche se vi dice che va tutto bene. O “fiutare” un pericolo da piccoli segnali ambientali captati e registrati intorno a sé. Come un gatto che avverte l’imminente arrivo di un temporale, non per magia ma perché è in grado di percepire le vibrazioni che lo precedono.
Le donne hanno una maggiore capacità di dare considerazione a tutto ciò che può essere percepito. Indovinano meglio il non detto, tengono più conto del contesto e di tutte le fonti di informazioni periferiche – come i linguaggi non verbali – emessi dalle persone o provenienti dalle situazioni. La madre che da un’altra città telefona alla figlia per sapere se va tutto bene, perché “le sembrava che ci fosse qualcosa che non andava”. Le amiche del cuore che si chiamano al telefono nello stesso momento. La commessa che “avverte” il tipo di cliente che si troverà di fronte, non appena questi varca la soglia. L’insegnante che il primo giorno di scuola sorride ai suoi nuovi scolari e “sente” già il tipo di classe che le si prospetta, anche se non conosce ancora nessuno.
Naturalmente di questo ragionamento-lampo, che ricava dalla realtà tutte le informazioni possibili, la persona intuitiva non è quasi mai consapevole. Chiedendole spiegazioni sulla sua affermazione, probabilmente dirà che lo sente e basta. Ma va da sé che alla base c’è una grande apertura verso il prossimo e una intensa capacità di entrare in sintonia con gli altri, con i sensori sempre pronti a codificare i messaggi verbali e non, che provengono dal mondo. In altre parole, è necessario avere molta sensibilità, dote nella quale le donne eccellono.
L’intuito presuppone un vero e proprio tuffo nella realtà, che la mente “fotografa” all’istante. In un attimo estrapola tutti gli elementi e i dettagli che possono aiutarla a formulare, appunto, l’intuizione.
Le donne possono cogliere un’infinita varietà di segnali dalle persone che hanno di fronte: una lieve tensione nel tono di voce, la disposizione delle pieghe sugli abiti, un disappunto espresso con il labbro inferiore, le mani che gesticolano velocemente anche se la voce resta pacata, un lampo di sorpresa nello sguardo, un sorriso furtivo, una contrazione del collo. È quella che molti chiamano intelligenza emotiva, un misto di sensibilità e acutezza intellettuale, una forma di ragionamento velocissimo che mette insieme tutte le informazioni ricevute e le elabora, istantaneamente: il risultato è l’intuizione.

 

Le donne sono chiaroveggenti? A volte sembra di sì

La donna a volte è così predisposta a interconnettere tanti dettagli tra loro che può sembrare chiaroveggente anche se, come abbiamo appena constatato, ha solo usato l’intuito: un normalissimo processo mentale che accade di continuo. Una forma di pensiero comune, usata più spesso dal sesso femminile, che non ha nulla di paranormale.
È  semplicemente una capacità della nostra mente.
Una percezione delle infinite sfumature del reale.
Più spesso degli uomini le donne colgono la verità attraverso premonizioni, fenomeni telepatici, déjà vu. Ma non si tratta di prevedere il futuro, o leggere il pensiero altrui. Nei circuiti cerebrali si trovano memorizzate, a nostra insaputa, informazioni che vengono poi richiamate al momento opportuno. Il nostro cervello è in grado di interpretare segnali o atteggiamenti nascosti, che ad altri sfuggono, per utilizzarli nel prendere decisioni, esprimere valutazioni, prevedere gli sviluppi o le conseguenze di un avvenimento.
Una capacità che entrambi i sessi hanno ma che talvolta stupisce gli uomini, o li rende scettici. L’intuizione è infatti molto lontana da un solido processo logico, più tipico della mente maschile. Quindi risulta più difficile accettarla.

 

Come parla l’intuito: messaggi speciali

Piuma colorata trasporta un messaggio
L’intuito si serve di messaggi particolari. Comunica attraverso impercettibili sensazioni, emozioni risvegliate, flash, immagini. Si manifesta particolarmente attraverso diverse sensazioni fisiche: il cuore accelera i suoi battiti improvvisamente, si avverte una stretta allo stomaco, si impallidisce, o ci si sente accaldati, oppure le mani si raffreddano. O ancora: ci si sente meglio o a disagio. Oppure si avverte una sensazione, certe volte anche vaga, che però ci comunica qualcosa di importante.
Per esempio, quando si sta per compiere un passo falso, ecco un piccolo dolore o una sensazione di nausea. Famosa è l’emicrania del commissario Maigret, il personaggio dei romanzi dello scrittore Georges Simenon. Ogni volta che le sue indagini non procedevano nel modo giusto, il mal di testa lo assaliva.
La donna quindi agisce più spesso in base all’intuito. Sentire con “la pancia” o sentire “con l’utero” sono espressioni del contatto con l’intuito, tipico del femminile. Purtroppo in passato a queste definizioni è stato attribuito un significato più spesso negativo che positivo. Venivano cioè considerate espressioni di una forma di pensiero istintuale e primitivo, basato solo sulle emozioni viscerali e non su un ragionamento più evoluto.

 

Gli estremi dell’intuizione: la sensitività alterata

Donna galleggia in acqua per sentire 

Sentire tutto, non sentire niente

Se l’intuito è una facoltà positiva, si può però anche cadere in una sua estremizzazione: sono le donne, più predisposte a questa facoltà, a cadere in questo errore.
Ecco un esempio.
Lei molto spesso dice: «Secondo me sta per succedere qualcosa», «Ho dei sentori strani… ». Oppure ogni volta che accade qualcosa afferma: «Me lo sentivo!».
È una sensitività alterata.
La realtà è percepita attraverso sensazioni vaghe, dove nulla è certo: tutto è probabile, tutto è possibile, tutto può verificarsi. Sono mille e mille le informazioni che arrivano, ma non si riesce più a distinguere quelle giuste.  È  tutto un “avvertire” questo e quello, in modo nebuloso e indistinto. Le percezioni presunte prendono il posto del reale.
Un mio amico, quando la moglie si esprime in questo modo, scherzosamente la chiama “Sensitor” e dice: «Ecco Sensitor che entra in azione… » sottintendendo le affermazioni che lei fa basandosi su vaghe sensazioni o verità che ritiene di aver “sentito”. E che solo ogni tanto corrispondono al vero.
Quando accade, lei fiera dice: «Hai visto che ho ragione, che sento giusto» ma lui bonariamente le risponde: «Certo, per 100 volte dici che senti questo e quello, ogni tanto, per questioni di probabilità, per forza azzecchi!». Questo è solo un aneddoto scherzoso che però esprime l’estremo della sensitività alterata, un comportamento più femminile che maschile.
L’intuito, se troppo enfatizzato, rischia di offuscare un’equilibrata percezione della realtà, che prevede una giusta dose di logica e raziocinio. Niente viene “conosciuto”, ma tutto viene “percepito” indistintamente.
Le persone che estremizzano questa facoltà sentono di tutto e così non “sentono” più niente. L’intuito, da fiuto infallibile, si trasforma in caos mentale offuscando un sano discernimento di ciò che si sente e di ciò che accade intorno a se stessi.

 

I limiti dell’intuito: a volte si sbaglia

L’intuito, oltre ai vantaggi, ha quindi anche dei limiti.
Non è sempre infallibile.
Perché può essere interpretato con falsi messaggi.
Può indurre in errore perché è correlato alle emozioni, alle esperienze, alla memoria, alle informazioni assimilate nel passato, specialmente nell’infanzia. Essendo legato alla sfera emozionale e inconscia di ciascuno, viene da queste fortemente influenzato. Alla base ci sono convinzioni, valori che la persona ha appreso nel tempo. L’intuito dipende da questa organizzazione interiore e può fornire informazioni tendenziose. Se i messaggi ricevuti hanno determinato uno schema mentale errato e troppo rigido, la visione della realtà sarà alterata.
Ecco un esempio. Se una persona crede che tutti ce l’abbiano con lei, percepirà solo segnali che andranno a confermare la sua ipotesi e ignorerà gli altri. Ben presto si convincerà che non è possibile fidarsi di nessuno. Come conseguenza tenderà a chiudersi agli altri, a non dare confidenza. E gli altri, con ogni probabilità, finiranno davvero per evitare quella persona così chiusa e diffidente. Questi sono i pericoli dell’intuito: scambiarlo per i falsi messaggi che ci fanno cadere in un circolo vizioso. Occorre perciò prestare molta attenzione a ciò che si percepisce. L’intuito può fare meraviglie dandoci risposte folgoranti ma siccome spesso è labile, va e viene, possiamo anche sbagliare nella sua interpretazione.
Sicuramente l’intuito è un’abilità poco sviluppata che dobbiamo allenare e affinare, per coglierne ogni potenzialità. Ma per affidarsi con più sicurezza all’intuito, è necessario intraprendere un lavoro interiore, di scoperta di sé: più ci si conosce, più è facile ascoltare le vere intuizioni, distinguendole dai falsi messaggi.

 

L’utilità dell’intuizione per trovare percorsi immediati e soluzioni creative

intuito-fantasie-delle-donneSe l’intuizione ha dei limiti, come ogni facoltà della mente umana, è però davvero utile.
Tutti dovrebbero svilupparla, ancor di più le donne.
Anche perché nella nostra società è poco riconosciuta. Spesso sminuita e relegata nel campo delle fantasie senza reale fondamento.
Se la capacità di intuire è alla portata di molti – sia donne che uomini – non sempre viene quindi sviluppata. Spesso anzi si impara a soffocare questa dote naturale perché ritenuta irrazionale e inaffidabile. Ma l’intuito, come abbiamo visto, non è sinonimo di irrazionalità bensì di un diverso processo mentale.
La sfera razionale, pur essendo importante, non sempre si rivela sufficiente e capace di risolvere le necessità dell’essere umano. L’intuito, se lo si sa ascoltare, è utilissimo per risolvere i piccoli e grandi problemi della nostra vita. E’ una guida straordinaria, da abbinare alla ragione. Lo psicologo Gustav Jung sosteneva che l’intuito è una chiave basilare per comprendere il mondo perché permette di avere una visione più ampia e completa delle cose.  È  anche uno strumento importante nella risoluzione dei problemi complessi che richiedono idee innovative e fuori dal comune.
Nella nostra società tecnologica, che affida alla razionalità dei sistemi la soluzione della maggior parte dei problemi, si sta oggi facendo strada una nuova esigenza, una nuova apertura a schemi fuori dalla logica comunemente intesa. La sfera razionale è importante, ma non è l’unica a rispondere alle necessità dell’essere umano. E il valore della sfera intuitiva viene gradualmente sempre più riconosciuto. Se solo pensiamo al vorticoso mondo di oggi, dove tutto si muove molto in fretta, constatiamo come una equilibrata dose di intuito possa far trovare la soluzione giusta, quando spesso non si hanno né tempi adeguati né informazioni sufficienti a prendere una decisione “ragionata”.
L’intuito è quindi una qualità che va sviluppata.
Le donne, ancora più degli uomini, dovrebbero farlo: perché fa parte di un loro modo di essere.
Sarà allora che si esprimerà quella voce interiore che ci guida nelle scelte giuste.

mercoledì 16 aprile 2014

Come avvengono le intuizioni?



Una splendida spiegazione scientifica di come avvengono le intuizioni nel nostro cervello.

“La ghiandola pineale è responsabile della produzione di due neurotrasmettitori assai importanti per la coscienza della corteccia cerebrale: il neurotrasmettitore serotonina e il neurotrasmettitore melatonina.

La serotonina va in giro di giorno. La ghiandola pineale quando c’è luce produce serotonina. Nel momento in cui la luce diminuisce nella retina dell’occhio, che contiene le stesse cellule – la retina dell’occhio contiene le stesse cellule che ci sono nella ghiandola pineale – questo segnala alla ghiandola pineale di cessare la produzione di serotonina e di cominciare a produrre melatonina. La melatonina è il secondo neurotrasmettitore e viene creata per far dormire il corpo.

Questa piccola ghiandola, non appena la luce penetra attraverso le vostre palpebre – è per questo che le vostre palpebre sono trasparenti, perchè la luce vi penetra anche quando sono chiuse e arriva la luce -nel momento in cui comincia a colpire la retina, comincia a produrre serotonina.
La serotonina è il neurotrasmettitore che dice “alzati e vai”. Sveglia chi è addormentato e lo mette in moto. Nel momento in cui invece la luce diminuisce la ghiandola pineale cambia e produce melatonina. E’ questo che vi rende pigri e letargici e vi fa dormire.

La ghiandola pineale è quindi una piccola fabbrica che produce questi neurotrasmettitori così importanti, ma fa anche un’ altra cosa straordinaria: dalla melatonina sintetizza una droga allucinogena chiamata pinealina.

La ghiandola pineale è lo sciamano del cervello.

Dopo mezzanotte, tra l’una e le tre circa del mattino, entrate nel più profondo del vostro sonno e i sogni più lucidi accadono lì. Il sogno lucido è possibile solo se la ghiandola pineale ha avuto tempo a sufficienza per prendere melatonina e trasformarla in pinealina.

La pinealina è l’allucinogeno che il subconscio usa per permettere al cervello di comunicare con le sfere più profonde. Le persone che stanno alzate a lungo di notte non arrivano a produrre pinealina e perciò vengono private di questa comunicazione. Ciò significa che la pinealina, distribuita in tutta la corteccia cerebrale che dorme, attiva un processo inverso nei neuroni, apre la porta verso la mente subconscia e facendolo permette di fare esperienze extracorporee. Permette inoltre di avere visioni profetiche sulla linea del tempo. E permette di inoltrarsi in strati superiori di coscienza, e prima che torniate nel vostro corpo, la pinealina che è come una breve esplosione nella corteccia cerebrale, viene assorbita e non ne viene più prodotta, la porta si chiude e voi tornate nel corpo.

Quando la kundalini, sale e arriva nell’area della ghiandola pineale, immediatamente, grazie al suo potente campo magnetico che passa attraverso la molecola di serotonina, provoca il frazionamento di quest’ultima che si riconfigurara nella sua forma a più alto potenziale energetico, la pinealina.

Quest’energia della kundalini quindi sale fino al cervello medio e contemporaneamente comincia ad attivare l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello. Tutti i neuroni cominciano ad accendersi. E grazie alla pinealina, immacolatamente prodotta in un batter d’occhio, il cervello è in grado di accogliere e registrare linee del tempo che risalgono a qualche punto nell’eternità.”
Ramtha

L’ICONOGRAFIA DELLA PIGNA
Le culture del passato associavano quella che noi oggi chiamiamo Epifisi ad un organo preposto alla maggior chiarezza mentale ed alla visione interiore.
Per Cartesio la ghiandola Pineale è il punto privilegiato dove mente (res cogitans) e corpo (res extensa) interagiscono.
Dopo decenni di profonda ignoranza in merito, le neuroscienze hanno smesso di trattare la ghiandola Pineale alla stregua di un’inutile appendice del cervello: il “vaso di Pandora” di questa incredibile ghiandola endocrina, che riceve il più abbondante flusso sanguigno di qualsiasi altra ghiandola nel corpo, è stato finalmente aperto. Negli ultimi decenni si è scoperto che l’Epifisi è responsabile del nostro ciclo di veglia/sonno, del nostro invecchiamento, di stati a più alta coerenza neurale (maggior chiarezza mentale).
Inoltre la Pineale è una ghiandola fotosensibile, essendo munita, nella parte interiore, di bastoncelli simili a quelli della retina dell’occhio.

Il soprannome mistico di terzo occhio è dunque alquanto azzeccato per la Pineale e ci si chiede come, in epoche in cui non c’era un microscopio elettronico che potesse analizzare il suo tessuto cellulare, si sia arrivati a darle questo nome.
Forse a quei tempi non c’era bisogno di un “tool” esterno per analizzare la natura delle cose e chissà forse la scienza era intesa come una fusione esperienziale con l’oggetto dell’osservazione.
Aldilà di questa accattivante congettura sulla protoscienza, più di un ricercatore si è chiesto perché nell’iconografia e nel simbolismo iniziatico molte culture rappresentino i loro Dei con l’immagine del cono di pigna. La risposta è stata che il cono di pigna rappresenta la ghiandola Pineale, il suo peculiare rilascio endocrino ed è il segno di distinzione di un’élite spirituale.


INVERSIONE DEI POLI  E INIZIAZIONE GLOBALE
Il geologo russo Alexey Dmitriev ha dimostrato come il sistema solare stia entrando in una nuova area energetica di plasma magnetizzato, possibile responsabile dei cambiamenti che avvengono sulla Terra.
Secondo Dmitriev tutto questo cambierà non solo il nostro clima e non solo lo stato magnetico del nostro pianeta, ma provocherà anche una spontanea evoluzione di massa. Il mutamento magnetico influisce sulla ghiandola Pineale che, così sollecitata, inizia a rilasciare sostanze neuro-chimiche dall’effetto allucinogeno: la maggior parte delle persone avrà visioni ed esperienze paranormali.
Un’ipotesi certamente affascinante, quella di un’iniziazione globale del pianeta.
Certo è che la Terra ne avrebbe davvero un gran bisogno.


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