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domenica 3 gennaio 2021

La Medicina Moderna è un Culto Satanico?

 

La Medicina Moderna è un Culto Satanico?

Dr. John L. Reizer - Sebbene una piccola minoranza di noi non pensi a loro e alla loro vocazione in questo modo, i medici e la professione medica sono percepiti dalla stragrande maggioranza delle persone come sacerdoti che lavorano in una chiesa. 

L'intera struttura della professione medica è stata intenzionalmente progettata per rispecchiare un'esperienza religiosa. 

Quando entri in una casa di culto, entri in un dominio che è considerato sacro dai membri della congregazione. All'interno di una chiesa, tempio, sinagoga o qualsiasi altra camera religiosa, ci sono regole specifiche che sono generalmente comprese e seguite dai suoi membri. 

Per rispetto del sistema di credenze, qualsiasi tipo di critica, scetticismo o domanda riguardante la veridicità della premessa principale dell'organizzazione è vietato.

In altre parole, i membri delle congregazioni religiose non possono mai interrogare pubblicamente la chiesa su nulla. In medicina, il medico (sacerdote, ministro, rabbino) indossa abitualmente una veste bianca (tunica) che lo identifica assolutamente come il sommo sacerdote della congregazione (pratica). All'interno di quella pratica ci sono infermiere (suore) che assistono il medico nel prendersi cura dei pazienti (membri della congregazione) quando si ammalano (posseduti da microbi malvagi). I pazienti di solito non mettono in dubbio i consigli di un medico (ministro). Ci sono una varietà di tecniche (rituali) che la professione medica usa per liberare il corpo dalle malattie (spiriti maligni). Alcune di queste tecniche includono l'introduzione di droghe sintetiche (acqua santa) nei pazienti, prodotte in serie dalle società petrolchimiche.

 

In altre situazioni, i medici eliminano le malattie del corpo eseguendo interventi chirurgici (esorcismi) nel tentativo di rimuovere tessuti e organi infetti (parti del corpo possedute). Metti in dubbio le intenzioni o l'integrità del medico e del suo ampio gruppo di supporto di personale medico, e sarai considerato dai cittadini della maggior parte delle comunità come un pazzo (il diavolo). Metti in discussione i protocolli medici (passaggi biblici) che sono stati scritti dalle società petrolchimiche e saldamente stabiliti nei curricula di base di ogni programma di scuola di medicina del mondo, e sarai etichettato come un ciarlatano, un ciarlatano o uno pseudo-scienziato. Le società petrolchimiche che sovrintendono segretamente a prestigiose riviste mediche, gli editori di presunte ricerche peer-reviewed, fanno sì che alcuni medici che si oppongono al paradigma allopatico (i farmaci sono l'unico modo per raggiungere e mantenere la salute) siano sempre visti dalla stragrande maggioranza delle persone come non scientifici.

 

Nella Chiesa cattolica insegnano ai parrocchiani che un'anima giovane, entrando nel mondo, è compromessa dal peccato originale (un sistema immunitario indebolito). Predispone quella nave (corpo) a una vita di possessione demoniaca (malattia). Le acque sacre battesimali della chiesa (programmi di vaccinazione) sono l'unico modo sicuro per mondare i peccati (malattie infantili) e rimettere a posto l'anima (creare immunità contro i germi) in modo che possa godere di un'esistenza sulla Terra libera da Satana e tentazioni varie (batteri e microbi virali). Capisco che ci saranno molte persone irritate per quello che ho scritto in questo articolo. Una persona che scrive contenuti mettendo in dubbio la filosofia o l'integrità di una particolare religione non vincerà alcun concorso di popolarità. E non fare errori; la professione medica è una religione potente con molti seguaci. Questo, di per sé, è un fatto triste, ma anche la ragione principale per cui così tante persone vanno in giro malate e non capiscono perché. 

 

La fede e la fiducia che abbiamo investito collettivamente, come società, nella medicina si basano sulla fede cieca e non sulla capacità della professione di ammalare bene le persone. 

Ci sono alcuni concetti piuttosto incasinati su cui si basa il dogma medico e quando si guardano da vicino queste idee, i loro difetti diventano molto evidenti. È per questo motivo che la professione è stata abilmente strutturata e commercializzata, dai suoi ingegneri, per apparire come una religione.

Come religione, la medicina rimane vietata agli aspiranti critici ed evita domande importanti. 

Queste domande hanno bisogno di una risposta per anni, eppure continuano a essere ignorate dai leader della medicina. Invece, continuiamo a sentire e leggere parate e raccolte di fondi che presumibilmente avvantaggiano la ricerca per la futura eradicazione di malattie che la professione medica e le società petrolchimiche non hanno alcuna intenzione di eliminare! Non è un caso che così tanti ospedali negli Stati Uniti e in tutto il mondo abbiano preso il nome da organizzazioni religiose e santi. Diciamo i fatti, non ci sono strutture mediche denominate "The Charles Manson Center for Burned Victims". Le istituzioni mediche sono state progettate e marchiate in modo tale da essere attualmente percepite dalle masse come luoghi di culto. Persino il classico camice da laboratorio bianco del dottore è stato progettato per instillare, nella psiche dei consumatori sanitari, un senso di purezza quando pensano ai medici. Portare le persone a credere nel valore della medicina è stato l'obiettivo a lungo termine della compagnia farmaceutica.

https://offskies.blogspot.com/2020/12/la-medicina-moderna-e-un-culto-satanico.html

 

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lunedì 14 ottobre 2019

Tra “il dire e il fare”... il male (La CHIMERA nella crepa)

La CHIMERA nella crepa.

Ormai e’ nota al mondo la contaminazione artata di molti libri cosiddetti sacri ~ Essi, come è rilevato dagli studiosi, (e dai lettori pensanti) contengono alcune folgoranti verità commiste ad inserzioni di elementi spuri, atti a creare motivanti dottrine per l’aggregazione delle masse ~ Inoltre, le verità, che costituiscono una sorta di luminoso ed attendibile richiamo alla lettura, (e di avallo dei contenuti), sono espresse in modo ermetico e sibillino (per una serie di ragioni) ~ 

 

La Bibbia e’ uno dei vari “libri sacri” (v. post del 6 marzo) ~ I biblisti, non quelli che ricevono commissioni ecclesiali, ma quelli di libera competenza, hanno molto da scoprire e molto hanno scoperto, dietro le espressioni oscure o, al contrario, elementari,  della Bibbia ~

Premesso che, personalmente, non amo le dottrine nè le ideologie, e, nel rispetto di tutti, prediligo il valore dell’idea, ovvero del libero pensiero, il succitato libro sacro non mi convince, anche se contiene riporti di indiscussa incidenza ~ 

Nella lettura della Bibbia e dei Vangeli ciascuno elabora una propria opinione, (spesso si accontenta di credere, forse poiché credere è una posizione psicologica di gratificante pace, di comoda conformità) ~ Ma le incongruenze del racconto biblico sono molte, spesso grossolane, e non e’ possibile ignorarle se non per passiva dottrina ~ Alcune incongruenze, abnormi, sono state inserite strategicamente nei “Misteri della fede” ~

 

Il racconto biblico inizia con la nota frase:  “In Principio era il Verbo” ~ Frase lapidaria, sul cui  ipotizzabile significato vorrei soffermarmi ~ La frase sembra indicare una situazione incontrovertibile ~ La disamina della frase mi induce ad attribuire ad essa, per mio pensiero, una valenza di Verità concepibile:  Infatti, considerato che il “verbo”, come noto, identifica, grammaticalmente, un’ azione ed AL TEMPO STESSO, identifica la parola, si può dedurre che all’inizio dei tempi, nell’ Interezza originaria del Bene, Parola e Azione erano un’UNICA entità creativa ~

La Parola, intesa come suono espressivo dell’intento, era contestuale all’azione, ovvero era Azione ~ Quando l’Interezza, per motivi sconosciuti e inaccessibili, fu spezzata, si produsse, nell’esistere umano, una CREPA tra Parola e Azione, si produsse una distanza tra i due fattori, che, divenuti sempre più lontani, non si riconoscono, e risultano spesso in triste contraddizione ~ 

 

L’inganno, il Male, nasce in quella crepa, nell’oscurità di essa, dove la Forza malefica usa la DIVARICAZIONE tra “il dire e il fare”, (come recita un efficace motto popolare), per generare interferenze, indurre tentazioni e deviare la volontà ~

La realizzazione delle parole proferite, diventa allora, una chimera, e la CHIMERA, mostro mitologico, è una bruttezza senza univocità di forma, vorace e illusoria ®

FONTE: - https://paolastellare.blogspot.com/2019/09/la-chimera-nella-crepa.html


mercoledì 11 maggio 2016

FILOSOFIA PROIBITA

FILOSOFIA PROIBITA


INFERNO O PARADISO 
Una cosa che mi sono sempre chiesto è: ma questo mondo è un paradiso o un inferno, decisamente la risposta potrebbe essere un purgatorio, visto che è formato da cose positive e negative, ma di certo non è un paradiso come vogliono spacciarcelo le istituzioni e i media di regime, infatti è solo la patina sociale che vuole farcelo apparire come un mondo perfetto e sano. Ma la realtà è tutt'altra. Prendiamo ad esempio la Catena Alimentare, la Catena Alimentare di questo mondo è la cosa più atroce e infernale che esista, gli animali per sopravvivere devono mangiarsi tra di loro, vivendo in un costante stato di paura. Esempio: il predatore sa che deve riuscire a correre più della sua preda, vive nella paura di non poter riuscire a catturare il suo cibo, e a sua volta anche lui è un potenziale cibo/preda per altri predatoti (ovviamente non vale per tutte le specie). Mentre per la preda va pure peggio, la preda vive nella costante paura di essere depredata e divorata viva, che dire, non è di certo una vita da sogno. Qui la massa mi risponde spesso: “la catena alimentare di questo mondo è bella, perfetta ed equilibrata”, ma appeno gli propongo di vivere nella savana con la paura di essere una potenziale bistecca per qualche leone, ecco che si rimangiano tutto, ed ammettono che questa catena è terrificante. Con un leone che ti insegue per sbranarti, sfido chiunque a non dire che che la Catena Alimentare di questo mondo/dimensione è terrificante. Io per esempio non ho mai avuto bisogno di identificarmi nella preda per capire che questa catena alimentare è diabolica, mi è servito vedere alcuni documentari da piccolo per capirlo, una volta su un documentario di un famoso canale, vidi un cucciolo di elefante smarrito, che mentre piangeva per richiamare la madre veniva sbranato da delle iene. La scena era orribile, perché le iene iniziarono a mangiarlo da dietro, senza prima ucciderlo, e quindi si vedeva l'elefantino piangere terrificato come un bambino ad ogni morso ricevuto. Io trovai questa scena oggettivamente straziante. E già da questo breve video capii immediatamente che c'era qualcosa di veramente diabolico in questa Catena Alimentare. Ma anche per gli umani che sono al vertice della piramide dell'alimentazione, la vita non è meno diabolica. Infatti anche noi dovremo morire, chiunque dovrà morire, in questo caso non ci sono soldi, fortuna, eccetera a fare la differenza. Non c'è “santo” che tenga, questo è il destino di tutti. Anche se i media di regime tendono a distrarre e a non affrontare questo discorso, se non nei TG in cui si parla solo e praticamente di morti, o nei film in cui di morti se ne vedono a bizzeffe, questa cosa accadrà. I media di regime se ci fate caso si tengono a distanza nell'affrontare questo argomento in modo serio. Per loro parlare della morte in modo filosofico è un tabù. Mentre mostrare morti e massacri è okay. Quindi va bene far vedere morti e omicidi, ma è severamente vietato parlare della morte in senso filosofico. Questo ovviamente perché il Potere Occulto vuole un mondo che non si ponga domande e che viva secondo i parametri da loro stabiliti.
Il Potere tramite i suoi media fa evitare qualsiasi argomento profondo e filosofico che possa scuotere (e quindi svegliare) le coscienze della massa.
Infatti secondo me questa potrebbe essere un ottima domanda per l'umanità, interrogarsi sulla morte e sul senso della vita, porterebbe a un espansione delle coscienze, e quindi l'umanità potrebbe capire a chi sta cedendo la propria mente, sta cedendo la propria mente a delle persone che la vogliono schiava e svuotata di ogni valore. Molti purtroppo come abbiamo capito, seguono la massa e media di regime e non si pongono questi quesiti, pensano che seguire la massa sia giusto e che chi non lo fa è sfigato. Mentre in realtà dovrebbe essere proprio il contrario, perché chi segue la massa senza avere una propria idea dovrebbe essere sinonimo di vuotezza interiore, mentre chi si fa idee proprie e ragiona con la propria testa: dovrebbe essere sinonimo di forza e di intelligenza. Questo ovviamente dovrebbe succedere di norma in un mondo sano. Mentre in un mondo pazzo come il nostro, abbiamo visto che succede proprio l'opposto, le persone superficiali vengono venerate, quelle profonde discriminate. Giordano Bruno a tal proposito scrive: “È prova di una mente semplice e molto primitiva che uno desideri di pensare come le masse o la maggioranza, semplicemente perché la maggioranza è maggioranza. La verità non cambia perché è, o non è, creduta dalla maggioranza delle persone.”
La maggioranza non è sinonimo di ragione o di andare verso la strada giusta, come ho ben esposto già in altri articoli. E Giordano Bruno sintetizza (come si legge nella citazione) alla perfezione questo concetto.

SIAMO CIBO PER GLI “DEI” 
Come abbiamo visto osservando in modo dettagliato e obiettivo questo mondo/dimensione, quello che ne esce fuori è un quadro completamente diverso da quello propinato dai media di regime. Questo mondo sembra una sorta di prigione. Molti mistici asseriscono e asserirono che questo mondo è creato cosi per fare piacere agli “dei” e tra questi correnti di pensiero troviamo i Catari e gli Gnostici, che guarda caso son stati perseguitati dalla religione di regime (il monoteismo). Anche qui, una coincidenza ? Questi cercavano di aprire gli occhi alla persone sulla dimensione in cui erano, e guarda caso furono sterminati (poi approfondirò questi due movimenti). Questa fatto di vedere il mondo come una prigione mi trova in parte concorde, infatti questo chiarirebbe una volta per tutte queste menzogne da parte delle istituzioni, che ricordo che in un mondo sano: le istituzioni dovrebbero volere il nostro bene, mentre in questo folle mondo codeste ci mentono e ci sviano dalla nostra vera storia e natura. 
In più questi mistici affermano che questi “dèi” (alieni) si nutrono di energia, come la paura, e anche questo mi trova in parte concorde, perché tutto ciò spiegherebbe questa Catena Alimentare che ci troviamo, infatti come abbiamo appena visto, sembra proprio che essa sia costruita per mantenere chi vive in questo mondo in un perenne stato di pura. 
E cosi è anche la società/Sistema in cui viviamo, dove tutto si svolge sul debito, i popoli nascono e moriranno con l'ansia di dover pagare questo perenne debito al Potere Occulto, un debito che tutte le nazioni hanno dalla nascita, che ci tiene in un costante senso di instabilità, di ansia e quindi di paura. Questo debito è un po' come la religione che ci vuole fare nascere già col senso di colpa, dicendoci che dobbiamo vivere con questo fardello del Peccato Originale, dalla nascita alla morte, quando poi alla fine nessuno ha fatto nulla per meritarselo. E cosi è il debito pubblico, noi popolo nasciamo con questo debito, senza sapere il perché e sopratutto senza avercelo meritato. Ecco, questo Debito Pubblico, per usare una similitudine, è proprio come il Peccato Originale. Nella religione: nasciamo con un peccato/debito che ci farà sentire in colpa tutta la vita, peccato di cui non abbiamo nessuna colpa. Nel Sistema: nasciamo con un debito/colpa che ci farà dannare tutta la vita, anche se poi questo debito non l'abbiamo creato noi, e no ne siamo in nessun modo colpevoli. Tra l'altro questa similitudine non è proprio una coincidenza, i Prescelti sanno quello che fanno, e il Debito Pubblico potrebbe essere il Peccato Originale sotto altro nome. Molti però ora diranno: “e per i miliardari ? Loro non hanno problemi di sopravvivenza !”. Vero, loro non hanno questo problema, ma non sono immuni dalla malattie e la morte, e queste portano un sacco di paura e dolore a chi le pensa. E le persone ricche sono ancora più ancorate alla vita, perché sanno che hanno molto di più da perdere delle persone del ceto medio o di quelle che faticano ad arrivare a fine mese.
Nessuno è immune, questo mondo e Sistema sembrano proprio progettati per produrre paura.
Ma poi se uno si fermasse a riflettere, già il pensiero che dovremo vedere tutti i nostri cari morire, per poi dover morire anche noi a nostra volta, dovrebbe farci capire come sia diabolica questa realtà. In più dobbiamo anche sperare che la nostra morte non sia un trapasso doloroso, perché questa natura deviata in cui viviamo potrebbe farci morire persino sotto atroci sofferenze o peggio ancora dopo una lunghissima e sofferta malattia. Se riflettiamo profondamente arriviamo alla conclusione: che questo mondo non è proprio quello che si chiamerebbe “paradiso”. Che sia chiaro ! Non dico questo per deprimervi, ma solo per smuovere le coscienze, a capire che c'è qualcosa che non va in questo mondo, e quindi per far si che la coscienza umana si svegli e si ribelli a tutto questo. In più come ho ben spiegato nell'articolo: Il Più Grande Inganno: LA MORTE, e noi non ne dobbiamo avere paura. Perché avere paura e deprimersi è quello che vuole il Potere Occulto, e noi non glielo dobbiamo concedere. Ora però vi voglio riportare un estratto del libro di un mistico e antropologo di nome Carlos Castaneda, che trovo davvero significativo, in questo estratto c'è un dialogo che fa capire bene quello che ho appena esposto in questo paragrafo, cioè che potremmo essere cibo per gli “dèi”, che tutta questa struttura che crea paura e sofferenza, possa essere creata cosi ad hoc per nutrirli. 
Per “dei” ovviamente si intende queste entità che si sono spacciate per “dèi”, ma che in realtà sono solo esseri in carne e ossa, che come detto nei libri antichi: provengono dalla stelle (cioè dal profondo Spazio). In questo estratto c'è il dialogo di Carlos con lo sciamano Don Juan, e si parla proprio dei predatori occulti che sono emersi dalle profondità del cosmo per ridurci in schiavitù, e nutrirsi di noi:
Il Lato Attivo dell'Infinito, Carlos Castaneda, pag. 248 -250:

Carlos Castaneda: “Cosa succede, don Juan ?» chiesi in ultimo. “Vedevo ombre scure dappertutto.”
Don Juan: “Gli Sciamani furono i primi a scoprire quelle ombre e ad occuparsene. Le videro come tu le vedi adesso e le videro come energia che fluisce nell'universo. E scoprirono qualcosa di trascendentale.” 
Carlos Castaneda: “Che cosa scoprirono, don Juan?» lo sollecitai.”
Don Juan: “Scoprirono che abbiamo un compagno che resta con noi per tutta la vita. Un predatore che emerge dalle profondità del cosmo e assume il dominio della nostra vita. Gli uomini sono suoi prigionieri. Il predatore è nostro signore e maestro e ci ha resi docili, impotenti. Se vogliamo protestare, soffoca le nostre proteste. Se tentiamo di agire in modo indipendente, non ce lo permette. (...) Sei arrivato e con le tue sole forze, a ciò che per gli Sciamani dell'antico Messico era la questione suprema. Per tutto questo tempo non ho fatto che menare il can per l'aia, insinuando in te l'idea di un qualcosa che ci tiene prigionieri. Ed è davvero così ! Questo, per gli Sciamani dell'antico Messico era un fatto energetico.”
Carlos Castaneda: “Perché questo predatore ci avrebbe sottomessi nel modo che stai descrivendo, don Juan ? Dev'esserci una spiegazione logica.” 
Don Juan: “Una spiegazione c'è ed è la più semplice che si possa immaginare. I predatori hanno preso il sopravvento perché noi siamo il loro cibo, la loro fonte di sostentamento. Ecco perché ci spremono senza pietà. Proprio come noi alleviamo i polli nelle stie, i "gallineros", i predatori ci allevano in stie umane, gli "humaneros", garantendosi così un'infinita riserva di nutrimento.”
Carlos Castaneda: Mi accorsi che stavo scuotendo violentemente la testa da un lato all'altro. Tutto il mio corpo esprimeva il mio disagio e il mio sgomento ed ero incapace di arrestare il tremito che mi squassava. “No, no, no” mi sentii dire. “È assurdo, don Juan ! Ciò che stai dicendo è mostruoso. Non può essere vero, né per gli Sciamani né per l'uomo medio; per nessuno.” 
Don Juan: “Perché ?” chiese lui, perfettamente calmo. “Perché ? Solo perché l'idea ti fa infuriare ?”

Le parole dello sciamano sono molto significative, e mi trovo ad approvarle (almeno in parte); è vero che non c'è prova di quello da lui detto, ma stiamo parlando di spiritualità, quindi di metafisica dove prove non possono esserci, ad esempio: un pensiero noi lo possiamo vedere, pesare, toccare ed odorare ? No, non possiamo, però è innegabile che esso esista. Quindi perché mai le parole degli sciamani andrebbero scartate a priori ? Per me ogni dichiarazione, se la reputo sensata, va presa in considerazione. E anche se ci sono cose che non possono essere provate materialmente (come l'esempio del pensiero), questo non significa che esse non esistano. Io comunque dico di considerare solo quello che reputiamo sensato e che crediamo abbia riscontro, che sia chiaro, non sto dicendo di diventare creduloni e di credere a tutto. Come in ogni cosa ci vuole buon senso, viadi-mezzo e pensiero analitico. Ma però quello che voglio dire è altro, dal mio punto di vista questo mondo/dimensione mi appare proprio cosi, mi appare una sorta di prigione per anime. Non so se siamo cibo per queste creature (che si fecero adorare per “dei”), e se esse si nutrono di paura , ma di certo vedo un mondo che ruota intorno alla paura e al dolore, e vedo una massa di persone sempre più lobotomizzate, vedo le istituzioni che ci mentono spudoratamente. Insomma, una cosa è certa: in questo mondo/dimensione c'è qualcosa che non va, e questo è innegabile. E a dirlo non sono solo io, questo pensiero venne anche ad altre persone, persino a persone vissute secoli fa; che ora esporrò.

I CATARI

mercoledì 22 gennaio 2014

I veri dieci comandamenti


Cari lettori di Altrogiornale, oggi abbiamo deciso di proporvi una tematica abbastanza scottante, come d’altronde è inevitabile quando si affrontano temi che implicano il sentire più profondo e che determinano scelte di vita, come la religione e la fede che le è necessariamente annessa.
Tutti noi, quando da bambini siamo stati indotti – più o meno volontariamente – a frequentare le lezioni di catechismo, siamo stati indottrinati al contenuto dei dieci comandamenti consegnati – secondola Bibbia– a Mosè sul monte Sinai, decalogo obbligatoriamente da rispettare affinché un fedele possa definirsi “Cattolico”.
Ma se vi dicessi che i dieci comandamenti che ci sono stati finora propinati sono stati quasi completamente inventati dalla Chiesa, perché nel decalogo della Bibbia originale… non esistono …la situazione come cambierebbe?
I veri dieci comandamenti, ben diversi da quelli a noi insegnatici, sono presenti nella Bibbia nei libri dell’Esodo 20: 2-17 e in Deuteronomio 5: 6-21; riportati di seguito nella tabella (a sinistra) e comparati con i comandamenti falsificati della versione ufficiale del catechismo cattolico (a destra):
Il Decalogo originale secondo l’Antico Testamento (Deuteronomio 5: 7-21):
Il Decalogo secondo la Chiesa Cattolica:
1. Non avere altri dèi di fronte a me.
1. Non avrai altro dio fuori di me.
2. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla Terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.  Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io, il Signore tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano, ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti
!?
3. Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio perché il Signore non ritiene innocente chi pronuncia il suo nome invano.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
4. Osserva il giorno di sabato per santificarlo, come il Signore Dio tuo ti ha comandato. Sei giorni faticherai e farai ogni lavoro, ma il settimo giorno è il sabato per il Signore tuo Dio: non fare lavoro alcuno né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue bestie, né il forestiero, che sta entro le tue porte, perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te. Ricordati che sei stato schiavo nel paese d’Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso; perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di sabato.
3. Ricordati di santificare le feste.
5. Onora tuo padre e tua madre, come il Signore Dio tuo ti ha comandato, perché la tua vita sia lunga e tu sii felice nel paese che il Signore tuo Dio ti dà.
4. Onora tuo padre e tua madre.
6. Non uccidere.
5. Non uccidere.
7. Non commettere adulterio.
6. Non commettere atti impuri.
8. Non rubare.
7. Non rubare.
9. Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
8. Non dire falsa testimonianza.
!?
9. Non desiderare la donna d’altri.
10. Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava,né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.
10. Non desiderare la roba d’altri.

Come è possibile constatare dalla tabella comparativa, nel primo comandamento del decalogo del Deuteronomio – il comandamento originale per intenderci – Dio comanda al suo popolo di “non avere altri dèi al di fuori di lui”, ammettendo implicitamente l’esistenza e la presenza di più dèi.

Il vero motivo per cui l’ipotetico redattore della Bibbia (di certo un alto dirigente ebreo, e non Dio!) ha imposto agli ebrei questo comandamento è perché, nonostante vi fossero diversi tentativi di unificare il popolo ebraico ormai allo sbaraglio dopo la cacciata dall’Egitto, gli ebrei, infischiandosene altamente di ciò che diceva il loro dio, o di chi glielo voleva imporre, non furono mai fedeli a questa divinità dimostrando addirittura in molti casi di non conoscerla neppure, adorando ogni sorta di divinità egizia, sumera, assira, fenicia ed altre divinità di tutte le razze e religioni; tutte eccetto il dio biblico.
Per poter riparare a tutte queste chimeriche anomalie, poiché sarebbe potuto sembrare ridicolo agli occhi di un credente non ebreo che il dio Creatore dell’Universo fosse in competenza con altre divinità,la Chiesadecise all’unanime di trasmutare grammaticalmente il “numero” della parola “dèi” dal plurale al singolare (dio), in modo tale da cambiare il significato all’intero contesto della frase.

Nel secondo comandamento originale Dio vieta di fare immagini, dipinti, statue e quindi ogni sorta di raffigurazioni “di ciò che è lassù in cielo, di ciò che è quaggiù sulla terra e di ciò che è nelle acque sotto la Terra”, ovvero di ogni eventuale immagine sacra e divina riguardante sia la presente religione sia le religioni straniere, alle quali era comunque vietato aderire. Nel prosieguo del comandamento lo stesso Dio, onnisciente e perfettissimo, ammette di essere un dio geloso e vendicativo, ponendo questa sua irascibilità come valido motivo per il quale agli ebrei era vietato fare immagini e raffigurazioni d’ogni genere e forma (“Perché io, il Signore tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano”).

Il vero secondo comandamento, insomma, vieta alla religione cristiana di essere una religione idolatra; di conseguenza – se ci si attenesse alla lettera – paradossalmente per Dio chiunque abbia adorato almeno una volta nella vita una immagine od una rappresentazione della Madonna, del Crocifisso, di padre Pio, o qualunque sorta di immagine sacra riconosciuta o meno dalla religione Cattolica e Cristiana – compreso ovviamente chi si sia recato almeno una volta nella propria vita in un edificio sacro come una chiesa – dovrebbe essere immediatamente scaraventato all’inferno! Questo comandamento deciso dal dio biblico mette anche fine ad ogni discussione sull’eventuale presenza del simbolo del crocifisso nelle aule scolastiche e di tribunale; ed opporsi a questo vorrebbe dire rinnegare e mettersi contro le stesse leggiproclamate dal dio degli Ebrei.

Inoltre come può un’entità perfetta, onnipotente, onnipresente ed onnisciente, che dovrebbe quindi esulare da ogni legge fisica e terrestre, e perciò essere una forza trascendente, dichiarare per sua stessa ammissione di essere una entità gelosa e vendicativa, e peraltro farlo in un libro scritto da lei stessa colmo di incongruenze logiche ed anacronismi storici?
Se Dio è geloso non è perfetto, se Dio è perfetto allora non è il dio della Bibbia! Poiché il secondo comandamento del decalogo del Deuteronomio va contro ogni etica e morale del Cattolicesimo, questo comandamento viene completamente soppresso ed eliminato dal Decalogo secondola Chiesa Cattolica.

Con la stessa furbizia ed insostituibile acribia, il cupolone del Vaticano si è anche reso conto che probabilmente i credenti odierni non avrebbero più accettato e seguito ciecamente la religione Cattolica sapendo che le loro principali leggi avrebbero proclamato ed esacerbato la schiavizzazione dell’uomo, e così si è reso necessario un altro taglio della “pia forbice Cristiana” che ha dato una bella spuntata al quarto ed al decimo comandamento, dove si diceva di non far lavorare il proprio schiavo e la propria schiava nel giorno di Sabato nel quarto, e di non desiderare lo schiavo o la schiava d’altri nel decimo, relegando in questo modo gli schiavi alla pari della merce e calpestando ogni loro più bassa dignità.

Avendo rimosso completamente il secondo comandamento originale, a questo punto la Chiesa si è ritrovata con soli nove comandamenti, anziché dieci; così, per riportare il numero dei comandamenti falsificati uguale a quello degli originali, i falsari hanno diviso in due il decimo comandamento del Deuteronomio, formando il nono dalla prima parte di esso ed il decimo dalla seconda parte, semplificandolo ed omettendo ovviamente le frasi dove venivano citati gli schiavi. Così il comandamento“Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo” viene diviso in due e trasformato in “Non desiderare la donna d’altri” del nono comandamento ed in “Non desiderare la roba d’altri” del decimo.

Questi comandamenti vengono ripresi, oltre che in parte dal codice di Hammurabi del 1750 a.C. (periodo in cui gli Hyksos conquistarono il Basso Egitto), dove si fa uso della Legge del taglione, ben nota nel mondo giudaico-cristiano per essere anche alla base della legge del profeta biblico Mosè, soprattutto dal “Libro dei Morti” egizio, supporto che serviva alla risurrezione per raggiungere il campo dei giunchi, ovvero il paradiso. Questo papiro conteneva vari artifizi per poter superare delle prove davanti agli dèi chiamate “confessioni in negativo”, che permettevano l’approdo alla porta successiva. Gli alti dirigenti egizi pensarono bene di far credere ai loro polli che, in caso di risposta sbagliata, gli dèi li avrebbero puniti per l’eternità; questo per costringerli a comprare il papiro che permetteva di ingannare, anche con l’ausilio di altri amuleti, gli dèi celesti.

Il costo di questo papiro era quasi la metà del lavoro di un anno di un artigiano, più il costo di altri amuleti che servivano soprattutto a superare la prova finale. Davanti ad ogni porta ci si trovava di fronte ad un dio, e l’uomo, o meglio la sua anima, rispondeva dicendo “io non ho rubato”, “io non ho ucciso”, “io non ho desiderato la roba (schiavi, donne, denaro, animali etc.) d’altri” e via dicendo. Superate le quarantadue porte il defunto si trovava davanti ad Horus che, attraverso la pesa del cuore, decideva il suo destino. Il defunto estraeva il suo cuore da una scatolina ed Horus lo poneva sul piatto di una bilancia, controbilanciata dalla parte opposta da una piuma. Se la bilancia si manteneva in equilibrio l’uomo andava nel campo dei giunchi, altrimenti era…l’inferno, o la sua distruzione. Il costo del papiro era di sei mesi di lavoro da parte di chi lo comprava, più altri amuleti che venivano venduti a parte per ingannare gli dèi dalle bugie del morto. Nacque così il primo merchandising religioso da parte dei sacerdoti egizi, normali uomini che, per sbarcare il lunario, preferirono vendere un prodotto molto richiesto, ieri come oggi: l’illusione della vita eterna.

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