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domenica 3 gennaio 2021

31/12/2020: Confermati oltre 20.000 decessi in meno rispetto al 2019!!

http://popolazione.population.city/italia/

31/12/2020: Confermati oltre 20.000 decessi in meno rispetto al 2019!!

31 dicembre 2020spezziamolecatene

Sin dall’Aprile scorso, in base ai dati dei decessi, abbiamo previsto una differenza tra i 20.000 e i 25.000 morti in meno rispetto l’anno precedente. Man mano che i mesi trascorrevano, i dati ci davano ragione.
Ed oggi, 31 dicembre 2020, alle ore 16.00 vengono confermate le previsioni. Ovvio attendiamo i dati ufficiali dell’ISTAT, ma non si discosteranno granché da quelli pubblicati qui.

 

In tutti gli Stati Europei i decessi sono stati meno dell’anno precedente. Vorremmo vedere le facce di tutte quelle merde di odiatori seriali da tastiera che ci hanno attaccato in questi mesi accusandoci di sciacallaggio, di fake news, di idioti, di coglioni ecc….

02/04/2020 abbiamo pubblicato il seguente post https://disquisendo.wordpress.com/2020/04/02/54/

18/08/2020 abbiamo pubblicato il seguente post https://disquisendo.wordpress.com/2020/08/18/87-3/

18/10/2020 abbiamo pubblicato il seguente post https://disquisendo.wordpress.com/2020/10/18/610/

08/12/2020 abbiamo pubblicato il seguente post https://disquisendo.wordpress.com/2020/12/08/08/

http://popolazione.population.city/italia/

Nel post dell’8 dicembre abbiamo scritto: “Al 31 dicembre mancano ancora 23 giorni. Continuando con queste medie i morti a fine anno dovrebbero arrivare a 612.261. Quindi – 22.171 decessi in meno.”

Alle 16.00 del 31 dicembre 2020 risultano deceduti 611.984 persone.

Eppure la pagliacciata della pandemia va avanti e ce la porteremo fino al 2025. Non dimenticate che sin dall’inizio ci hanno detto che la normalità sarebbe tornata con il vaccino e non prima del 2025.


Stiamo facendo, davvero, la fine dalla rana bollita. A poco a poco spostano l’emergenza e i provvedimenti.

Erano partiti nel chiudere tutto per 15 giorni. Sono trascorsi ben 10 mesi, e già ci hanno detto che continuerà per tutto il 2021. La massa anestetizzata non proferisce parola e non dà alcun segno di vita.

 

Tutti hanno paura di morire, ma nessuno ha voglia di vivere!! Piuttosto che vivere così è meglio morire!

L’OMS ci ha messo in allerta per le prossime pandemia molto più letali di questa che ha fatto pochi morti.

https://disquisendo.wordpress.com/2020/12/31/3112/

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[COVID-19 - CORONAVIRUS]

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[SEZIONE INFORMAZIONI OCCULTATE SUI VACCINI]

Sanità crudele: la natura disumana della sanità mondiale.

venerdì 8 maggio 2020

Nuova compagnia di pandemia popolare

Nuova compagnia di pandemia popolare

Come ogni racconto anche la narrazione epidemica sembra avere una sua morale severa e stringente: non è una pandemia per poveri. La costante di tutta la macabra fiaba che ci stanno raccontando su una sindrome influenzale di gravità minore rispetto a quella del 2017 – 2018, accanto all’elefantiasi del dramma funzionale alla caduta dell’economia reale e delle libertà, contiene un inesplicabile elemento di contrasto ad ogni possibile cura che non sia il favoloso vaccino di Bill Gates o alternativamente farmaci di altissimo costo.
Ogni volta che un metodo di cura che implica farmaci o metodiche a basso costo   si è rivelato efficace, su di esso si è alzata la canea di cosiddetti scienziati e luminari di regime contro chi abbia osato violare il giuramento di Ipocrita che è ormai strettamente legato a quella medicina industriale per cui il paziente è in funzione del farmaco e non viceversa.

Dalla Cina era arrivata l’indicazione per l’uso dell’idrossiclorochina  in combinazione con altre principi attivi, ma subito contro di essa si è levata la voce di Anthony Fauci, quello che da quarant’anni promette un vaccino contro l’Aids mai arrivato, insomma un fallito che detta legge grazie ai miliardi del suo padrone filantropo Gates, mentre in Francia il professor Raoult, che aveva osato proporre questa cura a basso costo ha trovato una insormontabile opposizione opposizione del governo Macron. Eppure Raoult non è un virologo della domenica come i nostri, è stato lo scopritore dei virus complessi è classificato tra i dieci principali ricercatori francesi dalla rivista Nature, ovvero la rivista che tanto piace a qualche scienziatino dilettante del parterre televisivo, è anche tra i ricercatori più influenti nel campo della microbiologia e le sue pubblicazioni sono tra le più consultate su riviste accademiche. Poco dopo è stata proposta in alcuni ospedali italiani, sulla base di protocolli già sperimentati, una diversa visione della malattia, che comunque è abbastanza tipica delle sindromi influenzali e che porta a un trattamento con eparina e antinfiammatori, il che ha ridotto in maniera drastica l’ospedalizzazione: ma anche qui è cominciato l’abbaiare dei cani di regime che negavano ogni efficacia a questo approccio, prima di scoprire che lo stesso Oms lo prevedeva. Insomma come si direbbe alla corte di Inghilterra una figura di merda che però non ha scalfito di una briciola il prestigio della Nuova compagnia di pandemia popolare che si esibisce ogni giorno e in tv e sui giornali con grande successo: si vede che la sostanza marroncina si mimetizza bene su certe figure.
Adesso tocca alla cura sierologica essere sotto accusa, insieme al prof. De Donno, subito silenziato, benché essa sia comunemente usata da decenni contro tutte le malattie infettive.
Gli argomenti usati sono ridicoli e consistono nel dire che non c’è abbastanza plasma con gli anticorpi, cosa di per sé falsa visto che i guariti sarebbero 85 mila, ammesso che queste cifre abbiano qualche senso nell’immenso bordello numerico che si è creato, probabilmente con dolo, ma che svela come questi scienziati ignorino che anche gli anticorpi possono essere moltiplicati  con la tecnica della clonazione di immunoglobuline. In realtà la vera controindicazione consiste nel fatto che la cura costa solo 80 euro: una vergogna che una vita umana costi così poco e che non ci si possa arricchire.

Una persona dotata di un minimo senso critico si domanderebbe come mai tutte queste polemiche terapeutiche quando si tratta di salvare vite umane nel corso di una drammatica pandemia.
E andandosi a leggere i dati scoprirebbe che si tratta di una sindrome influenzale iperdrammatizzata ed utlizzata per molti scopi il primo e il più ovvio dei quali è quello di vaccinare tutti con profitti giganteschi a fronte di spese modeste per un vaccino approntato in poco tempo e  che nel migliore dei casi sarà inutile vista la variabilità del virus. E per questo che tutte le cure a basso costo vengono scartate e ostracizzate da medici scelti dalla politica e che starnazzano come le oche. Inoltre la scoperta di cure efficaci toglierebbe la patina millenaristica all’epidemia e non consentirebbe di imporre ancora e ancora misure assurde che servono per azzerare la piccola economia diffusa. Ma d’altronde se non si ha un sistema immunitario mentale forte, si è facile preda delle patologie sociali e mediatiche.

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giovedì 7 maggio 2020

Sette miti sul Covid-19

Sette miti sul Covid-19

Copio e incollo questo pezzo dell’amico Leopoldo Salmaso, che conosco personalmente. Leopoldo è un medico infettivologo, attuamente in pensione, ma tuttora attivo nel volontariato in Africa, che fa da anni. Fra l’altro è anche autore di un libro sul signoraggio, “Il golpe latino”, dove, in forma romanzata, spiega il meccanismo perverso di creazione del denaro dal nulla.
Originale qui.
DI LEOPOLDO SALMASO
La pan(ico)demia da Covid-19 è stata scatenata in tutto il mondo dai media mainstream che la rinfocolano pervicacemente, complice il miscuglio di ignoranza/malafede di tanti “esperti da talk-show”, complice il miscuglio di incoscienza/malafede dei politici, complice l’esasperata sottomissione delle popolazioni.  
Tutto ciò si regge su alcuni miti, veri e propri dogmi di fede che comportano la scomunica di chiunque osi anche solo metterli in dubbio. Vediamo i principali:

Mito n° 1: “Lo dice l’OMS”
L’OMS non ha mai dichiarato lo stato di pandemia. Nessun documento protocollato da parte degli organi che ne hanno la competenza: Assemblea Generale (art. 21a[1] dello statuto OMS) o Consiglio Direttivo (art. 28i[2]). Esiste solo una conferenza stampa del Direttore Generale Ghebreyesus che il 11/3/2020 dice: “Abbiamo valutato che Covid-19 può essere caratterizzato come una pandemia”. Questa non è neppure “carta straccia” come i DPCM del signor “Giuseppi” Conte: questa è “parola straccia”.
https://www.youtube.com/watch?v=sbT6AANFOm4&feature=emb_logo

Mito n° 2: “Un aumento eccezionale dei morti”
L’ISTAT ha pubblicato tre set di dati parziali, non confrontabili perché riferiti a periodi diversi, su campioni selezionati di comuni, il 31/3, il 16/4 e 17/4. Questi rapporti incominciano a rilevare l’aumento di mortalità riferibile principalmente alle “mattanze colpose da lockdown” (anziani abbandonati nelle case di riposo, con divieto di contatti con coniugi-figli-altri). Quei comunicati dell’ISTAT hanno generato grande confusione sui media mainstream, con ripetute correzioni. L’ISTAT è sotto pressione crescente e rinvia al 30/4 per un nuovo rapporto che, andreottianamente pensando, sarà ancora più ermetico?… Intanto abbiamo una cifra provvisoria di 23.188 morti, e un ulteriore rinvio al 4/5[3]. Domanda: che differenza c’è fra questi 23.188 morti (in 70 giorni) e i 19.179 morti registrati nei soli 31 giorni di Gennaio 2017? La risposta mi pare evidente: quelli del 2017 non si prestavano né a far guerra alla Cina, né a comprare a man bassa nelle borse di tutto il mondo, né a stringere la morsa del controllo su 7 miliardi di umani.

Mito n° 3: “Morti a causa di Covid-19”
L’ISS ha aggiornato al 23/4/2020 i dati risultanti dall’analisi delle cartelle cliniche di 2401 su 23.188 persone decedute con un esame positivo per SARS-CoV-2.
Risultato: l’età media di quelle persone era di 79 anni; il 96,2% presentava almeno un’altra grave patologia soggiacente (e il 61% presentava tre o più altre patologie). Il mainstream riferisce poco e male. Milena Gabanelli su Corriere.it (rilanciato da mainstream e social) legge i dati alla rovescia: dice che i morti PER Covid-19 “sono molti di più dei 23.188” perché bisogna aggiungere “i pazienti che non sono stati tamponati (sic!) e quelli deceduti per effetti collaterali del coronavirus (sic!): infarti, ictus, aneurismi, e altre patologie”. Con tutta evidenza, è la positività del tampone un “accidente collaterale” delle ben più gravi patologie soggiacenti: le linee guida internazionali sono estremamente chiare nello stabilire che, fra tante cause concomitanti, si debba registrare “come causa di morte, la principale malattia soggiacente”[4] .  Quindi i dati, nella più catastrofica delle ipotesi, vanno interpretati così:
– Morti con sola positività del tampone, senza patologia soggiacente = 881 (3,8% di 23.188);
– Morti “non tamponati”, senza patologia soggiacente = 881 (volendo regalare un 100% di             sottostima alla signora Gabanelli col suo sciagurato consulente);
– Morti con tampone positivo, con almeno una patologia soggiacente = 22.307 (96,2% di 23.188).
In conclusione, i casi di morte variamente attribuiti a SARS-CoV-2 sono sovrastimati di almeno il 2.600%, mentre la sottostima è di una grandezza risibile, al confronto.

Mito n° 4: “Sono morti 150 medici”
La FNOMCEO pubblica un elenco aggiornato dei medici “caduti (sic!) nel corso dell’epidemia da Covid-19”. Sono 151 nel periodo 11/3-26/4/2020. Fra di loro un solo anestesista ancora in attività (causa di morte non nota); un epidemiologo, 38 anni, morte improvvisa (infarto/ictus?); nessun medico dei reparti di malattie infettive.
La stragrande maggioranza erano pensionati, medici di medicina generale: tutto esattamente in linea con le statistiche di ogni anno. Se ogni ordine professionale pubblicasse l’elenco dei suoi “caduti” nel medesimo periodo, avremmo percentuali esattamente sovrapponibili.

Mito n° 5: “Svedesi incoscienti e untori!”
L’ambasciata di Svezia in Italia ha deplorato la “spirale di disinformazione su media autorevoli in Italia”, con riferimento a un’ondata di critiche sulle strategie di contenimento di Covid-19 adottate in Svezia, che sono molto più blande di quelle italiane. Nessun altro paese al mondo adotta restrizioni severe come l’Italia, neppure Belgio e Spagna che pure registrano più morti “con tampone positivo” dell’Italia. Né si può tacere su misure nostrane demenziali come il divieto di passeggiare da soli nei boschi, perfino nei paesini di montagna[5].

Mito n° 6: “I nipotini uccidono i nonni”
Questa è forse la più infondata e demenziale fra tutte le “previsioni” su cui si basano le decisioni del governo, soprattutto per la fase 2:

giovedì 9 aprile 2020

I mostri dell’OMS ed il potere occulto hanno gettato la maschera: verremo a prendervi nelle vostre case e vi isoleremo… per il vostro bene!!!

I mostri dell’OMS ed il potere occulto hanno gettato la maschera: verremo a prendervi nelle vostre case e vi isoleremo… per il vostro bene!!!
A tutti quelli che l’OMS è un garante, che lo “Stato” fa solo del bene, che siamo in un mondo libero, forse è arrivato il momento di aprire gli occhi e vedere l’inganno che hanno perpetrato in nostro danno da sempre.
E gli stupidi ovviamente erano quei scellerati di complottisti che da sempre dichiarano che l’OMS, come ogni istituzione a carattere globale, non è altro che un istituzione di facciata del vero potere occulto che aggredisce i popoli del mondo, in particolare dietro l’OMS c’è il nostro carissimo amico Bill Gates e consorte…

I capi dell’OMS hanno rilasciato una dichiarazione sconvolgente per capire la reazione della gente, che come sempre non farà un bel niente,  in quanto non ha più capacità di pensare ed agire a difesa di tutti quei diritti costituzionali e dell’uomo tranciati di netto da un virus inerme; in questo nefasto annuncio ha fatto sapere che considerato che l’epidemia si sta spostando dalla strada alle case-famiglie sarà quindi necessario entrare nelle case, effettuare tamponi a tutti, ma fino ad adesso questi tamponi dov’erano almeno in Italia? E deportare con forza ma con dignità gli infetti, senza specificare bene dove e cosa accadrà dopo.
Tutto questo pur sapendo che un infetto, cioè positivo al tampone, che ricordo ha altissime percentuali di falsi positivi(80%), potrà non avere mai alcun sintomo e non necessitare quindi di alcun trattamento.
Il livello di dissonanza cognitiva viene portato sempre di più verso l’estremo, alcuni dell’OMS, ma anche di altre pregevoli istituzioni, ci dicono che il virus non è tanto pericoloso, poi però vengono a prenderci in casa e deportarci per uno stupido virus che muta costantemente ogni anno e che quindi non si potrà combattere con un solo vaccino ma con vaccini a raffica forse...
In questo tremendo periodo la follia distruttiva nei confronti dell’uomo schiavo-cittadino dalle istituzioni tutte si sta palesando in tutta la sua ferocia eppure c’è chi non se ne avvede.

Perché tutto questo?
Ancora è presto per capire bene, ma di sicuro è evidente che dobbiamo temere, temere il peggio in assoluto in modo tale che dobbiamo accettare il fatto che da oggi in avanti ci hanno tolto tutte le libertà e noi siamo i responsabili perché li abbiamo lasciati fare e a dire il vero ancora abbiamo paura del covid19 per pensare ad altro, insomma accetteremo qualsiasi cosa pur di vivere serenamente o no?
Presumo che non verranno nelle nostre case a prendersi mogli e figli e portarli via non si sa dove, ma questa paura ci farà accettare tutto quello che verrà. Intanto per cominciare per il nostro bene sarà obbligatorio vaccinarsi tutti, poi si dovrà rimanere incarcerati per questo o altri virus che ci saranno ogni anno e saranno sempre più letali e poi chiaramente servirà il 5G poiché la rete attuale è debole e bisognerà fare tutto da casa… alla fine ci porteranno anche un tozzo di pane porta a porta e vivremo nella peggiore realtà distopica mai immaginata.

E’ tutto chiaro?
Abbiamo dormito fino ad adesso e basta mentire a noi stessi, ora dobbiamo tacere ed avere paura, una fottuta paura di tutto e poi ci faranno ammalare con la paura, col 5G, con la mancanza del necessario e con l’assenza della fiammella interiore che forse era ancora accesa in noi.
Hanno chiuso tutto in un colpo solo, ora qualcuno si sveglierà e si renderà conto di aver sempre dormito, ma è troppo tardi non è più tempo per gli umani.

Stanno premendo a fondo sull’acceleratore della paura affinchè nessuno reagisca agli ordini disumani che saranno invece spacciati per Leggi a favore del popolo… proprio come i recenti DPCM italiani.

E’ solo una manovra, ma chiaramente se non ci saranno obiezioni di massa si potrà attuare con facilità.
Meglio non svegliarsi, meglio credere che tutto avvenga per il nostro bene in questo modo non si soffrirà, ma anche in quel caso c’è sempre da soffrire per ciò che non si comprende, si tratterà solo di scegliere per cosa si vorrà “morire”.
Per favore non venitemi a dire che siamo umani… non lo siamo né noi che accettiamo queste imposizioni e men che meno chi le impone o collabora in ogni maniera. Non siamo umani e il peggio che non sappiamo neanche cosa siamo… un esperimento fallito o ben riuscito?
Marcello Salas

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[OMS]

martedì 10 marzo 2020

CORONAVIRUS 2019: falsi positivi oltre l’80% e test per la diagnosi inesistenti! - Dr Giuseppe Nobile.

Il Dr Giuseppe Nobile comunica:
CORONAVIRUS 2019: non esiste un test per la diagnosi! Numero molto alto di falsi positivi dalla Real-Time PCR…
Dalla Cina, arrivano primi dati a livello globale sull’affidabilità dello screening per CORONAVIRUS 2019: L’80,33% dei positivi alla Real- Time PCR sono falsi positivi.
5 marzo 2020: dalla “democratica” Cina, arrivano gli unici risultati al mondo, sul tasso di falsi positivi risultanti dall’indagine attiva sui cosiddetti “contagiati” dal virus....
Dalle nostre parti, si parla di portatori sani e/o di contagiati come di pericolosi untori da circoscrivere in zone rosse di quarantena.
Di questi, tuttavia, l’80,33% sono falsi positivi.
La PCR che ricerca l’RNA del virus non è affidabile: solo il 19,67% dei cosiddetti “contagiati”, meglio definibili come, "individui infetti asintomatici" alberga veramente l’RNA virale ed in quantità, peraltro, più che minima.
Una diagnosi di certezza su questo 20% circa, a questo punto, può arrivare solo dall’isolamento del virus finora riportato solo da pochissimi dei nostri ricercatori.
Di seguito lo studio, nella parte in lingua inglese:
[Potenziale tasso di falsi positivi tra gli "individui infetti asintomatici" in stretti contatti di pazienti COVID-19].

Abstract:
Obiettivo: Mentre la prevenzione e il controllo di COVID-19 continua a progredire, lo screening del test dell'acido nucleico positivo nei contatti ravvicinati dei pazienti è stato effettuato in molte parti della Cina. Tuttavia, la percentuale di risultati falsi positivi allo screening non è stata finora riportata. Ma chiarire la percentuale di falsi positivi durante lo screening è importante nel controllo e nella prevenzione di COVID-19.
Metodi: I valori numerici e gli intervalli ragionevoli dei vari indicatori che influiscono sulla percentuale di falsi positivi sui risultati positivi (ndr, alla PCR) sono stati stimati sulla base delle informazioni a nostra disposizione al momento. La percentuale di falsi positivi di soggetti positivi nello screening attivo è stata dedotta, e sono state effettuate analisi di sensibilità univariate e multivariate per comprendere la solidità dei risultati. Risultati: Quando il tasso di infezione dei contatti ravvicinati e la sensibilità e la specificità dei risultati riportati sono stati presi come punti di stima, il valore predittivo positivo dello screening attivo è stato solo del 19,67%, mentre il tasso di falsi positivi dei risultati positivi è stato dell'80,33%. I risultati dell'analisi di sensibilità multivariata-probabilistica hanno supportato i risultati del base-case, con una probabilità del 75% per il tasso di falsi positivi superiori al 47%.
Conclusioni: Nei contatti ravvicinati dei pazienti di COVID-19, quasi la metà o anche di più degli "individui infetti asintomatici" riportati nello screening del test dell'acido nucleico positivo potrebbero essere falsi positivi.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32133832
Il lavoro mostra chiaramente due cose:
a) Il 20% di veri positivi su cento positivi alla PCR ridimensiona in modo drastico l’entità dell’epidemia portata avanti da OMS-CDC;
b) Ancora più importante: non esiste la propagandata rapida e temibile diffusione del virus che, peraltro, non dà problemi quoad vitam in circa il 95% delle persone sintomatiche.
I nostri rappresentanti istituzionali dovrebbero chiedere delucidazioni al riguardo…
DI TUTTO CUORE… AL PROSSIMO POST… 
Dr Giuseppe Nobile: Medico di base dal 1976, "ricercatore indipendente"; ultima ricerca su influenza suina: il virus non è mai esistito, altro che scandalo vaccino e topo Gigio!(fonte)
Visto su me we – Davide Suraci  https://mewe.com/i/davidesuraci

Video rilevanti sull’argomento:
Stato di polizia. Che possiamo fare? (Video youtube Rosario Marcianò)
Il virus del buco del culo. Vi spiego perché. (Video youtube Vittorio Sgarbi)

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giovedì 16 maggio 2019

Fake news di sistema: 1200 morti di morbillo in Madagascar smentiti dall’OMS e dal Ministero della Salute!

Fake news di sistema: dei 1200 morti di morbillo in Madagascar l’OMS non ne sa nulla!!! Erano 39!

Di seguito riporto alcuni stralci dell’ultima fake news(certificata) del sistema riguardo agli oltre 1200 morti per morbillo in Madagascar.

La notizia propagandata dal main stream, che è risultata del tutto falsa come da documenti del ministero della salute e dai dati dell’OMS, era opportunamente correlata al fatto che tale paese non ha un congruo livello di vaccinazione perché, come per le altre epidemie inventate di sana pianta e smentite dai dati ufficiali, lo scopo non è informare veramente ma creare un illusorio allarmismo che consenta ai nostri governanti di imporre ulteriormente le vaccinazioni coatte senza che il popolo se ne accorga e/o protesti troppo.

Si sta delineando una schiavitù oltre le nostre immaginazioni, se non faremo nulla il peggio accadrà col nostro tacito consenso.

Marcello Salas 

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  Madagascar: 1200 morti di morbillo in pochi mesi? L’OMS non ne sa nulla…

Staff Corvelva 14 Aprile 2019
Ieri, 14 aprile, Ansa se ne esce con una notizia-bomba immediatamente ripresa e rilanciata dalle principali testate online. (1) 
Secondo i giornalisti, il Madagascar si troverebbe a fronteggiare una terribile epidemia di morbillo (la nuova peste del secolo, come tutti sappiamo - ah, in Madagascar c'è ancora la peste in effetti, ma questo pare non far notizia) che avrebbe causato in pochi mesi ben 1.205 morti!

Il sito “principe” da cui attingere notizie ufficiali sulle emergenze ed epidemie sparse per il globo è naturalmente quello dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità): peccato che non si faccia alcuna menzione di emergenze africane legate al morbillo, né tantomeno di epidemie preoccupanti… A cercar bene, ma bene davvero, si trova l’ultima nota pubblicata in merito al Madagascar: è di gennaio 2019 e cita 39 decessi legati a questa “terribile“ malattia (2). nessun riferimento al dato ben diverso di 1200 morti...

La stessa nota ufficiale è stata ripresa anche dal nostro Ministero della Salute italico (3).

Tra l’altro, come possiamo leggere sulla circolare…

Speriamo di non essere di fronte all’ennesima fake news riguardante i vaccini e le malattie con essi prevenibili? (un po' come gli inesistenti 270 morti di morbillo a Londra che la ex-ministra Lorenzin aveva dichiarato in tv?)
A proposito di prevenzione, sapete Cosa consiglia l'Oms per correre ai ripari? la Vitamina A (3)... rimedio conosciuto a molti tacciati di stregoneria...
Fonti: 


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Madagascar: 1200 morti per Morbillo?

giovedì 22 novembre 2018

Morbillo trasmesso dai vaccinati: i ricercatori del governo confermano

Morbillo trasmesso dai vaccinati: i ricercatori del governo confermano

La ricerca rivela che un individuo vaccinato non solo può essere infettato dal morbillo, ma può anche diffonderlo ad altri che sono anch’essi vaccinati contro di questo – ma cercando di usare ciò per confutare che la somministrazione di due dosi di vaccino anti-MPR sia “efficace al 97%”, come ampiamente affermano.

Uno degli errori fondamentali nel considerare l’efficacia del vaccino contro il morbillo sta nel pensare che il ricevere il vaccino anti-morbillo-parotite-rosolia (MPR) equivalga all’immunità contro tali virus. Infatti, è comunemente richiesto dalle organizzazioni sanitarie, come i CDC, di inoculare due dosi del vaccino anti-MPR poiché solo così “efficace nel prevenire il morbillo nel 97% dei casi”, nonostante un corpo voluminoso di prove contraddittorie da epidemiologia ed esperienza clinica.

Questo pensiero erroneo ha indotto l’opinione pubblica, i media e il governo ad attribuire l’origine dei focolai di morbillo, come quello riportato a Disney nel 2015(e che ha portato alla SB277 quello stesso anno, spogliando lo Stato della California del diritto alle esenzioni vaccinali, tranne quelle ‘mediche’), ai non vaccinati, anche se il 18% dei casi di morbillo si è verificato in coloro che erano stati vaccinati contro di esso e difficilmente la doppia dose del vaccino ha confermato questa “efficacia del 97%”.
L’ovvia fallibilità del vaccino è anche indicata dal fatto che ora il CDC richiede due dosi.

Ma i problemi relativi al fallito vaccino MPR sono molto più profondi. Innanzitutto, comportano profondi rischi per la salute (oltre 25 dei quali li abbiamo indicati qui: pericoli del vaccino MPR), incluso un aumento del rischio di autismo, che uno scienziato senior del CDC ha confessato alla sua agenzia, che non giustifica il rischio, dato che il morbillo non è solo non mortale ma conferisce benefici per la salute significativi che sono stati convalidati nella letteratura biomedica. In secondo luogo, non solo il vaccino MPR non riesce a conferire coerentemente l’immunità, ma coloro che sono stati “immunizzati” con due dosi di vaccino MPR possono ancora trasmettere l’infezione ad altri – un fenomeno di cui nessuno sta segnalando la fretta di dare la colpa al non vaccinati o minimamente vaccinati per l’epidemia.

I vaccinati per MPR possono ancora diffondere il morbillo:

Tre anni fa uno studio pionieristico pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases, la cui paternità comprendeva scienziati che lavoravano per il Bureau of Immunization, il Dipartimento di salute e igiene mentale di New York, il Centro nazionale per l’immunizzazione e le malattie respiratorie e i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle malattie (CDC), Atlanta, GA, ha esaminato le prove del focolaio di morbillo di New York del 2011 secondo cui le persone vaccinate contro il morbillo e con ‘immunità’ conseguente alla vaccinazione erano comunque in grado di essere infettate dal morbillo e di infettare altri con esso (trasmissione secondaria).
Questa constatazione ha anche destato l’attenzione delle notizie mainstream, come l’articolo di Sciencemag.org dell’aprile 2014 intitolato “Per la prima volta tracciata epidemia di morbillo partita da paziente completamente vaccinato“.
Lo studio innovativo intitolato “Scoppio di morbillo tra persone con precedenti prove di immunità, New York City, 2011” ha riconosciuto che “il morbillo può verificarsi in individui vaccinati, ma la trasmissione secondaria da tali individui non è stata documentata”.
Al fine di scoprire se i soggetti vaccinati contro il morbillo sono in grado di essere infetti e trasmettere l’infezione ad altri, hanno valutato casi sospetti e contatti scoperti durante un’epidemia di morbillo nel 2011 a New York.
Si sono concentrati su un paziente che aveva ricevuto due dosi di vaccino contenente il morbillo e hanno scoperto che, 
“Di 88 contatti, sono stati confermati quattro casi secondari che avevano o due dosi di vaccino contenente il morbillo oppure un anticorpo IgG, per passato morbillo, positivo. Tutti i casi avevano conferma di laboratorio dell’infezione da morbillo, sintomi clinici coerenti con il morbillo e un’alta risposta immunitaria secondaria.”
La loro notevole conclusione:
“Questo è il primo rapporto di trasmissione del morbillo da un individuo vaccinato due volte: la presentazione clinica e i dati di laboratorio dell’indice erano tipici del morbillo in un individuo ‘naïve’. I casi secondari presentavano robuste risposte anticorpali anamnestiche.
Non si sono verificati casi terziari nonostante numerosi contatti. L’epidemia sottolinea la necessità di un’accurata indagine epidemiologica e di laboratorio sui casi sospetti di morbillo indipendentemente dallo stato di vaccinazione.”
Perciò, un individuo vaccinato due volte, in un’epidemia di morbillo di New York, è stato trovato avesse trasmesso il morbillo a quattro dei suoi contatti, due dei quali avevano ricevuto due dosi di vaccino MPR e avevano risultati anticorpali presumibilmente protettivi contro l’IgG del morbillo.

Questo fenomeno – il vaccino contro MPR rilevato all’origine dell’infezione di altri casi di vaccinati con MPR – è stato ignorato dalle agenzie sanitarie e dai media.
I dati corroborano la possibilità che, durante l’epidemia di morbillo a Disney, i vaccinati precedentemente (non noto di quel 18%) possano essere stati infettati o già stavano eliminando il morbillo da un vaccino e trasmesso il morbillo sia ai vaccinati che ai non-vaccinati.
Inoltre, questi scienziati dei CDC e del NYC Bureau of Immunization hanno identificato la “necessità” di “un’indagine approfondita epidemiologica e di laboratorio sui casi sospetti di morbillo indipendentemente dallo stato di vaccinazione”, cioè che si dovrebbe poter escludere il fallimento vaccinale e l’infezione sparsa da parte di.
Invece, quello che sta accadendo ora è che, nel momento in cui si verifica un’epidemia di morbillo, l’atteggiamento è quello di “incolpare la vittima” e che i media e/o le agenzie sanitarie riferiscano circa tale epidemia come se fosse provato che gli afflitti siano sotto- o non- vaccinati, spesso senza prove sufficienti per sostenere queste affermazioni.
Chiaramente le parti interessate nel dibattito circa vaccini/non vaccini avrebbero bisogno di guardare la situazione attraverso la lente delle prove stesse e non quella data da una scienza che agisce solo mediante proclami facendo richieste alle autorità.

Sorprendentemente la verità è stata soppressa per decenni.

Venti anni fa è stato constatato che il vaccino per MPR possa infettare praticamente tutti i suoi destinatari con il morbillo.

Gli scienziati che lavorano al Centro Nazionale per le Malattie Infettive dei CDC, finanziato dall’OMS e dal Programma Nazionale per i Vaccini, hanno scoperto qualcosa di veramente inquietante sul vaccino MPR: porta a un’infezione rilevabile da morbillo nella stragrande maggioranza di coloro che la ricevono.

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