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domenica 7 aprile 2019

“Half Life” - Siamo metà “sangue” e metà “fuoco”.

“Half Life” - Siamo metà “sangue” e metà “fuoco”.
In quest’epoca così moderna così avanzata solo in pochi si accorgono che abbiamo perso la conoscenza e la saggezza in cambio della modernità tecnologica, in particolare sappiamo davvero ben poco sul nostro essere multidimensionale, mi accingo dunque a lasciarvi alcune mie riflessioni su chi/cosa siamo.

Qualche anno fa nell’articolo “Emozioni, vibrazioni e scelte” ricordavo che la natura fisica conosciuta è costituita da una vibrazione di fondo che è presente in ogni cosa, ma rimane ancora il mistero su cosa essa sia; la fisica nucleare ha dimostrato che a livello subatomico di fatto non esiste nulla “il re è nudo”, nei componenti subnucleari non c’è nulla di tangibile per le limitate conoscenze dell’uomo moderno, solo non una forte energia che con il suo movimento vorticoso genera delle pareti elettromagnetiche con dei limiti di forma specifici che noi chiamiamo particelle elementari.

Riguardo a queste particelle, che sono i costituenti della dimensione in cui viviamo, la scienza ha fatto passi da gigante, basti pensare agli enormi investimenti negli acceleratori sparsi per il mondo necessari per scoprire i segreti della materia, tuttavia ci sono dei limiti al nostro metodo d'indagine(scientifico) e quando con esso non si riesce a risolvere un problema si crea-stabilisce una formuletta-principio-dogma-assioma che ci solleva dai nostri fallimenti-limiti; in materia di particelle elementari vige il principio di indeterminazione che dichiara la possibilità di determinare solamente o la posizione oppure la velocità di una particella elementare (es. elettrone), non si riuscirà a determinarle entrambe simultaneamente, quindi il suddetto principio ci solleva da qualche "colpa" per non essere riusciti a … l’uomo è fatto così, si deve sempre giustificare.

Nell’individuare la posizione dell’elettrone o delle altre particelle ci si è accorti che la loro impressionante velocità è apparente poiché in realtà queste particelle non si muovono affatto ma, in tempi infinitesimali, scompaiono e ricompaiono in un’altra posizione all’interno della “nuvola” orbitale, tali scomparse e riapparizioni dovrebbero(io non ho avuto ancora modo di trovare conferme) avere analoghi tempi di esecuzione. Chiaramente gli scienziati si sono chiesti dove vanno a finire l’elettrone o le altre particelle subnucleari nel tempo in cui scompaiono, ma oggettivamente non è facile trovare una risposta a questa domanda che pertanto ancora non c’è.

Da quanto detto si può desumere che ogni infinitesimale costituente del nostro corpo occupa la realtà fisica solo metà del tempo che passa, l’altra metà si trova altrove e dove?
Non è che noi abbiamo una doppia natura fisica e spirituale, costituenti che si compenetrano?
Non è che l’altra nostra metà è quella spirituale di cui tanto si parla e che l’uomo un pochino più evoluto riesce a percepire e concepire?
La metà invisibile-non fisica è quello spirito che ci sentiamo bruciare dentro e che è alla base di questa realtà fisica, spirito contenuto in ogni cosa come ben sapevano i nativi americani che lo contemplavano in ogni essere vivente e “non vivente”?

La nostra esistenza terrena è dunque metà fisicità e metà spiritualità?
C’è da dire poi che la nostra "metà" fisica, che riguarda ogni singolo atomo e sua sub particella, di fatto è costituita da niente di solido, ma di pura energia e quindi viene da chiedersi, come hanno già fatto molti pensatori del passato, quanto è reale la nostra esistenza?
E’ forse quello spirito che facendo vorticare le energie crea la materia e ce la fa percepire come fisica?

E a noi esseri in carne ed ossa ci hanno sempre fatto credere e vedere solo una piccola parte di ciò che siamo, la nostra effimera materialità contenuta nel tempo e nello spazio mentre ci viene nascosta la nostra metà “divina”, illimitata nella concezione spazio temporale. Ci tengono centrati  solo sulla nostra natura fisica e ben a distanza da tutto il resto per non farci capire chi siamo; hanno il timore che potremmo scoprire il nostro essere nella sua interenza e con ciò arginare molte delle paure moderne, perlopiù indotte, rendendo vano il loro controllo-oppressione.

Di questo altro stato dell’essere si parla da sempre ed in molti modi, c’è chi lo chiama etere, chi la chiama coscienza, chi spirito universale, virtualità, energia oscura, pensiero cosmico, forza elettrodebole(particella Z°), anima ecc. ecc. tuttavia da più parti viene riconosciuto che tale status è componente del sé ed è alla base della nostra parte percettibile ai sensi ed è presente in ogni cosa “fisica”, e anche se non riscontrabile con i mezzi moderni l’uomo può percepire quella forza che è alla base di tutto e che potremmo anche chiamare Amore.
“…personalmente ho compreso che esiste una cura alle molteplici vicissitudini dell’essere umano, non è un rimedio, ne tantomeno un farmaco, non si vede né si può toccare, non costa nulla ma ha un suo prezzo, pervade in ogni cosa dall'atomo all’universo intero, costituisce la stragrande percentuale di tutto ciò che esiste di misurabile (5%) e non (95%), è una forza, è intelligente, dona la vita, è una forma d’energia sconosciuta alla scienza tanto che la definisce oscura, viene anche chiamata forza elettro debole, ma di debole ha solo il nome, essa genera e modifica costantemente la materia, mai nessuno è riuscito a individuarla scientificamente, nonostante ciò l’uomo può accedere ad essa ed usarla, l’uomo la percepisce come un umore, come un sentimento; si chiama AMORE. ”- Fonte
“Noi siamo e non siamo allo stesso tempo” diceva un saggio pensatore del passato(Eraclito) ed io aggiungo che anche quando “siamo” in realtà non siamo poiché la realtà fisica non esiste è solo percepita quindi, anche quando “siamo”, non siamo, ma sentiamo-percepiamo.
Siamo un continuo pulsare di una forza sconosciuta.
Se per un attimo fermassimo le nostre attività mentali forse riusciremo a “sentire” nel profondo l’altra nostra metà, poi pian piano la capiremmo ed infine ad useremmo per cambiare anche la metà fisica sia che riguardi noi che il mondo circostante. 

Quando si giunge a “sentire” l’altra metà l’inquietudine nascosta ed insita nell’essere umano-divino(di scoprire chi è) si acquieta e non si sente più il bisogno d’altro.
E' auspicabile vivere con consapevole presenza questo impercettibile quanto inesplicabile “battito” di Vita.(fonte)
Siamo metà “sangue”(emozione-sentimento) e metà “fuoco”(intenzione-volontà-pensiero-intelletto).
Marcello Salas

sabato 23 febbraio 2019

COLESTEROLO PROIBITO E SPIRITUALITÀ

Il TABÚ DEL COLESTEROLO SULLO SPIRITO
Vediamo cos’è l’arteriosclerosi, paradossi e relazioni tra arteriosclerosi, patologie cardiache, malattie neurodegenerative e carenza di grassi “saturi”...si, esattamente quelli che vi hanno proibito come la peste. Riporto alcune delle patologie neurologiche più frequenti: Sclerosi Laterale Amiostrofica (SLA), Sclerosi Multipla (SM), la più diffusa, la malattia di Parkinson e Alzheimer ritenute malattie degenerative senili, demenza a corpi di Lewy (DLB) forma simile ad Alzheimer ma più precoce e tutte le mielopatie non menzionate o nuove che non hanno ancora una sigla per essere definite poiché tutte possono essere definite mielopatie.

Allora dobbiamo capire cos’è la mielina e di cosa è composta.
La mielina è la guaina midollare che riveste tutte le nostre fibre nervose, protettiva e isolante nei riguardi della conduzione dello stimolo nervoso che avvolge gli assoni dei neuroni formando le fibre nervose nel periferico e nel sistema nervoso centrale.
In sintesi la malattia mielinica può colpire qualsiasi fascio nervoso del corpo, ad esempio la colonna vertebrale, quella cervicale, gli arti superiori e inferiori e il cervello. Le guaine mieliniche di tutte le fibre nervose sono costituite dal 79% di lipidi (grasso), il 18% di proteine e il 3% in tracce di carboidrati cioè zuccheri composti da atomi di carbonio e acqua (carbo = carbonio e idrati = acqua). Le fibre nervose sono costituite quasi totalmente da grasso, il cervello è costituito da circa il 90% di grasso e il restante di acqua.

In Italia i livelli di colesterolo regolati dalle linee guida del Consiglio Superiore di Sanità, CSS, trasformano il cervello in un ammasso di colla per la grave carenza di grassi nel sangue la cui conseguenze sono la sporadica perdita di memoria che gradualmente diventa cronica con progressiva perdita dell’autonomia motoria, fino ad arrivare all’immobilità e alla demenza.

Il colesterolo è stato frazionato dal sistema sanitario in lipoproteine e trigliceridi, in sigla “VLDL”, lipoproteine ad alto contenuto di trigliceridi, le LDL a basso contenuto di trigliceridi e le HDL estremamente povere di trigliceridi. Quando le multinazionali del farmaco scoprirono le nanotecnologie farmaceutiche per modificare il genoma umano, ambizione della congrega ebraica che sta al di sopra di qualsiasi forma di governo il quale fa da intercapedine tra il popolo e le monarchie, la fabbrica del malato aumentò progressivamente il PIL del Paese osservando alla lettera l’agenda 21 (ventunesimo secolo) ossia ridurre la popolazione incrementando la ricchezza del Paese. Geniale! Naturalmente al Paese si parla di debito pubblico, di precarietà del lavoro da un lato e di rilancio del lavoro dall’altro, di pensioni che oscillano come le accise e lo Spred, di salvare le banche che vivono con la frode o di strategie del terrorismo per emanare leggi su sistemi di sicurezza col fine di controllare le masse ecc ecc...ma non vi dicono che gli antichi clan nobiliari sono i promotori che foraggiano arditi metodi sperimentali per creare e innovare di anno in anno la fabbrica del malato senza dirvi che per curarvi prima vi devono ammalare strumentalizzando i principali settori di mercato. Vedi l’industria alimentare affiancata dal settore della nutrizione quindi dietologi e nutrizionisti che fanno gli indovini per orientare la società a fare scelte che non avrebbero mai fatto con il loro buon senso e men che meno senza un esteso macroinvestimento su metacomunicazione e manipolazione di massa coinvolgendo prima di tutto le Università e decine di multinazionali come il settore del’editoria, quello della stampa e della pubblicità, il marketing, le perniciose campagne di propaganda e prevenzione promosse da tutti i programmi TV che oltre ad essere ingombranti sono pericolose fra i beoni (perché si bevono tutto) che non riescono a condurre la propria vita in salute perchè predisposti a farsi “penetrare” il cervello.

Sdegnatevi o no questi sono i non animici, i cloni, le copie che riproducono il prototipo umano, semplici terrestri colpiti da gravi sintomi di ignoranza che vi stanno addosso per farvi il prelievo di “vitalità” (l’Energia Vitale e l’Intelligenza sono sinonimi) e costituiscono i due terzi della popolazione mondiale. Un buon 80% di carcasse che si trascinano attaccandosi ai vivi come zecche, il resto sono dispersi come granelli di senape, non fanno i gregari, non si omologano al pensiero comune e vengono giudicati arroganti, presuntuosi, petulanti ma preferiscono di gran lunga evitare gli ignoranti.
Tornando al nostro sacro “colesterolo”, lasciate perdere buono/cattivo, i grassi vengono utilizzati per secernere gli ormoni, chi è “vitale” quindi intelligente, animico ecc..sa che gli ormoni sono idrocarburi, dei composti di carbonio e idrogeno molto sottili, (aeriformi) che danno origine al fuoco dello Spirito. Questo fuoco ormonale è incompleto nel soggetto ignorantito da un eccessivo attaccamento, da una vita magra priva di interessi culturali, nel soggetto che ha paura di tutto perchè non ha identità, non ha il suo doppio eterico, l’IO Uno e Trino. È incompleto in chi aderisce a un gruppo sociale per omologarsi a ciò che più gli è congeniale o convenzionale, soffre del suo egocentrismo, della sua bramosia e odia perchè ammira alla rovescia.

Soggetti che non godono di buona salute poichè il loro atteggiamento nei confronti della vita è tossico, autolesionista, il loro colesterolo diventa cattivo, rancido, saturo di ioni negativi come il cloro.

Il colesterolo è una sostanza grassa presente nel sangue a formare il mattone delle membrane cellulari e rappresenta la base chimica per la sintesi ormonale e metabolica e per il mantenimento della pressione idrostatica delle parti figurate che compongono il sangue quindi globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Fra le parti figurate i globuli rossi definiscono i livelli di ematocrito, i carrier che trasportano l’ossigeno ai tessuti e dai tessuti al cervello. In sostanza se i tessuti osteoarticolari, muscolari e nervosi sono irrorati e nutriti da un’ottimale saturazione di ossigeno nel sangue (ematocrito) potete accedere alla Guarigione, alla Sapienza, alla Saggezza, alla Senzienza di ogni cellula.

A questo livello chi è nel percorso di acquisizione della “Sapienza Biologica” può già sin qui intuire che i farmaci anticoagulanti con o senza statine sciolgono il colesterolo e diluiscono il sangue rendendolo troppo liquido condizione che inibisce la spinta idrostatica permettendo al fluido sanguigno di riempire il midollo spinale fino alla corteccia cerebrale. Il sangue così diluito, è privo di forza meccanica per attraversare il fitto tratto di sottilissimi fasci nervosi della corteccia fino alle ghiandole del sistema limbico (chakra della corona) disattivando il vaso governatore che regola il passaggio di energia in tutto l’organismo.

Il sangue impoverito di colesterolo e della sua naturale densità non è in grado di nutrire, idratare e mantenere intatte le delicate reti neurali del sistema nervoso centrale dove i circuiti elettrici controllano ogni singola funzione vitale, dal battito di ciglia al battito cardiaco.

I livelli di normalità del colesterolo in Francia sono <400 (sono sulla buona strada) direttamente confermati da un’amica infermiera che ha fatto un’esperienza di lavoro in Francia. In Italia a >210 ti assestano una terapia cronica e a seconda delle soggettive e preesistenti falle di sistema ormonale è possibile anzitempo indagare la tipologia di accidente a cui si andrà incontro, il minimo che vi può accadere è diventare diabetici, ipertesi e cardiopatici.
Per finire è assolutamente importante rendere noto che l’arteriosclerosi è una malattia inventata da “Guinnes dei Primati” che ha avuto in tutti i sensi un successo planetario. Vi assicuro che con 350 mg/dl i medici vi considerano un miracolo, d’altronde c’è chi crede nello sbarco sulla Luna e a momenti su “Marte” ma non crede alla guerra batteriologica con attività di geoingegneria clandestina e alla manipolazione climatica per giustificare il Global Warming.

venerdì 17 agosto 2018

SANGUE e FISILOGIA sottile: Le donazioni di sangue e di organi umani sono realmente etiche?

SANGUE e FISILOGIA sottile: Le donazioni di sangue e di organi umani sono realmente etiche?

Il Sangue, come scrisse Rudolph Steiner, riferendosi anche ai principi del grande Gothe, è realmente un “succo molto peculiare”. Queste ricerche ed osservazioni hanno da tempo stimolato alcune mie riflessioni etiche, filosofiche e scientifiche, contro gli inquietanti “esperimenti” che stanno diventando sempre più di moda e sono, secondo molti, soprattutto un grande business: il mercato degli organi e del sangue.
L’ingegneria genetica, con materiale umano, i trapianti d’organo, le cellule staminali eterogene e la donazione indiscriminata di sangue sono all’ordine del giorno. Pensate agli spot televisivi ed i martellamenti mediatici presenti nelle varie riviste da parte di cosiddetti “scienziati” ed esperti, opportunamente sostenuti da una pseudoscienza, cieca ed ottusa, e sorretti dalla visione materialista (e furba) della scienza medica ortodossa ma, soprattutto, da un’assenza di una voce contraria ed autorevole dei timidi scienziati etici, di religiosi o di comuni medici o biologi, a parte qualche eccezione; voce, del resto, subito messa a tacere. Questi ultimi vi ricordano, nelle loro accorate riflessioni che l’uomo non è solamente un ammasso di carne, più o meno sanguinolenta ed inerte; non è solo un insieme più o meno casuale di cellule e di minerali, molecole ed acqua, ma contiene un elemento sovrannaturale ed è vivificato da qualcosa di molto peculiare. Dovrebbero meditare, sui loro ignoranti ed illeciti atti contro lo Spirito dell’Uomo, coloro che eseguono o sostengono i trapianti d’organo ed aver paura delle conseguenze etiche e morali quelli che praticano, senza precauzioni o sensibilità, trasfusioni di sangue eterologo.

Nelle aule delle Accademie Universitarie di Medicina e Biologia, anche in quelle cattoliche od integraliste delle principali religioni, mai si è mai levato un grido di allarme, uno stop a queste aberrazioni che vanno ad alterare i codici spirituali dell’uomo e la propria evoluzione sia su questa terra (nella nostra dimensione terrena) che nelle dimensioni sottili.

Vi racconterò ora qualcosa di speciale e straordinario sul valore energetico e simbolico del sangue e, da questa lettura, si potrà estrapolare il significato di Organo, nel quale ovviamente scorre il sangue ed il vero significato della funzione bioenergetica della cellula umana. Mi rendo conto che è una lettura difficile ed ermetica, di certo gli iniziati comprenderanno subito e chi non comprenderà oggi, comprenderà domani. Il tempo lavora nei cuori e nella mente dell’uomo, affidatevi quindi alla vostra sensibilità ed alla Verità.
Dovete sapere che il sangue è una “essenza” dotata di straordinari poteri che ha, da sempre, costituito, nel panorama culturale e scientifico, motivo di disquisizioni parascientifiche, filosofiche e metafisiche ma anche di approfondite ricerche e studi scientifici di laboratorio. Queste visioni convergono e coincidono solo quando stabiliscono che il sangue è un elemento in accordo con il principio olografico, per cui ogni parte dell’essere vivente contiene le informazioni del tutto e costituisce la vera e sintetica espressione dell’esistenza.
Da un punto di vista bioenergetico e quantistico ciò significa che anche una piccola goccia di sangue riflette la struttura bioenergetica dell’intero organismo.

Il sangue non solo rappresenta simbolicamente l’energia vitale e quindi la “forza” dell’uomo ma, soprattutto, è un campione energetico del suo spettro frequenziale dinamico.
La goccia di sangue raffigura, secondo i principi della fisica quantistica, un ologramma in evoluzione dinamica, un’interfaccia bioelettronica con le componenti eteriche del soggetto; quasi come un’istantanea fotografica di un attimo che riflette la sua struttura tridimensionale.
Il sangue rimane sempre in equilibrio dinamico, oscillando per risonanza con l’individuo da cui è prelevato; non riflette cioè solo lo stato energetico al momento del prelievo, ma continua a riprodurre questa caratteristica condizione nel tempo, a causa delle sua costante risonanza con il soggetto da cui proviene.
Questo significa che non sono necessarie più gocce di sangue, in momenti diversi, per esprimere i cambiamenti dello stato psicofisico e psicobioenergetico dell’individuo, contrariamente alle analisi ematochimiche che necessitano di campioni successivi per seguire l’evoluzione fisica e le relative modificazioni biochimiche.
La goccia di sangue, prelevata e conservata adeguatamente, rimane in perfetto equilibrio bioenergetico e quindi dinamico con il soggetto donatore originale, indipendentemente dalla distanza tra di loro.
La situazione energetica infatti cambia di momento in momento, seguendo il corso della vita del soggetto stesso; ma tale situazione si può facilmente cogliere ed analizzare, attraverso la goccia di sangue chiamata anche “testimone”, con opportune tecniche radioestesiche e radioniche.

E’ stato dimostrato che il legame vibrazionale tra un individuo ed il suo sangue scompare, se egli muore oppure si altera decisamente, se egli riceve trasfusioni di sangue, dopo il prelievo originario.
Cosa succede quindi? E perché accade questo strano evento?

I medici ematologi dovrebbero riflettere sulla consuetudine di praticare, sempre più di frequente, trasfusioni di sangue, anche quando la vita del soggetto non è in reale pericolo. Vista la straordinaria specificità acquisita dal sangue, grazie anche all’acqua in esso contenuta, di poter immagazzinare olograficamente tutte le informazioni biochimiche, biofisiche, psicobiologiche, cioè quelle della vita stessa del soggetto, la scienza medica potrebbe immaginare che le ripetute trasfusioni cioè le immissioni di sangue eterogeno, con tutta la serie di bioinformazioni e di frequenze con i codici vitali (dissimili ovviamente da quelle del soggetto ricevente) non possono non interferire col rapporto di risonanza del sangue prelevato in precedenza. Si dovrebbe ricercare e sperimentare, in più soggetti, di quale tipo potrebbe essere questo fenomeno biofisico e come poter “liberarsi”, cioè svincolarsi da questa energia di risonanza, acquisita dai soggetti che hanno ricevuto sangue di donatori “dubbi” o inquinati.

La riflessione “sottile” che sta alla base di tutto questo è che si verrebbe a creare una sorta di “patto di sangue”, una fratellanza spirituale ed energetica non facilmente controllabile e gestibile con i mezzi a nostra disposizione.
Sotto le apparenze di una “normale” trasfusione di molecole sanguigne o plasmatiche, tra donatore e ricevente, si nasconderebbe un’enorme problematica scientifica, filosofica ed anche spirituale, che potrebbe minacciare pesantemente la salvaguardia della “salute spirituale” (e non solo) della popolazione.

La scienza medica ortodossa ritiene ininfluenti, per la salute psicofisica e spirituale, le trasfusioni nel caso siano eseguite in modo adeguato e con sangue biochimicamente compatibile.
Tutto è imperniato su un’osservazione puramente intuitiva: un individuo, visto con gli occhi di un fisico, è considerato come un biocondensatore elettromagnetico, ed oscilla sulla sua “frequenza” e cioè “identità” ad esempio di valore “X “ed è correttamente collegato ed in armonia con i suoi corpi fisici e sottili.
Dopo l’immissione di sangue che è corretto definire “eterogeno”, risuonante con la frequenza del suo proprietario, si verrebbe a creare una sorta di alterazione del “segnale elettromagnetico o codice individuale” con frequenza ad esempio “X+Y”, diversa e verosimilmente dissimile dalla precedente per cui, rimanendo sempre nel campo delle energie sottili, mi chiedo cosa potrebbe accadere ai vari corpi energetici (che sono in risonanza tra di loro ed il corpo fisico) e, specialmente, cosa potrebbe accadere in quello causale (karmico).
Non vi potrà essere forse un pericoloso ed innaturale “spostamento” su un’altra fascia o realtà oscillatoria, con informazioni diverse o, forse peggio, patologiche e disarmoniche, voglio dire sulle vibrazioni specifiche del donatore di sangue? Ovviamente con tutte le conseguenze immaginabili, non ultime le leggi karmiche, vale a dire una comunione involontaria di energie sottili che seguono non le leggi della materia ma le leggi dell’anima e del destino della stessa.
Le medesime leggi, in fin dei conti, che seguono quelle della reincarnazione per portare avanti il compito e destino necessario alla nostra evoluzione verso la consapevolezza e la Coscienza.

Le riflessioni, qui sopra riportate, dovrebbero sopratutto essere riferite alla semplice osservazione di cosa potrebbe accadere all’equilibrio bioenergetico e spirituale dei donatori di sangue, con stato oscillatorio alto, cioè con una buona vitalità energetica, verso soggetti con frequenze ed oscillazioni più basse e disarmoniche ma soprattutto con energie sottili e destini karmici di dolore e sofferenza.

giovedì 9 agosto 2018

CICLO MESTRUALE E CICLO DELLA LUNA i perchè delle emozioni

CICLO MESTRUALE E CICLO DELLA LUNA i perchè delle emozioni

Vivere la femminilità, la ciclicità intrinseca delle donne conciliarla con la freneticità della vita moderna non è facile..ci troviamo in balia di ormoni e spesso come navi alla deriva attraversiamo mari senza saper dove andare… in realtà il nostro corpo perfetto di donna ha un ritmo ben preciso, niente è lasciato al caso, e se impariamo ad ascoltare questo ritmo, ad osservare come danza e si muove in noi, come se la luce ed il buio della luna fossero il nostro metronomo….improvvisamente tutto acquisterà un senso così profondo, potente..e i nostri sbalzi d’umore diventeranno uno strumento.

Capendo il perchè della loro danza, della loro ciclicità in noi, capiremo la nostra grande potenza ed infinito incanto…oltre a non essere più “schiave” di queste emozioni che arrivano.. ma goderne e sfruttarle al meglio, perchè non arrivano a caso come uno tzunami improvviso..ma in un ciclo perpetuo che ci rende intuitive, sensuali, energiche, fragili…incantevoli.. perchè la donna è Luna e Sole, Luce e Buio.
A mio avviso l’apoteosi di come il ciclo della Luna riassumi il ciclo dell’Universo intero è nell’osservare il ciclo mestruale della donna.
La Luna ha un ciclo di 28 giorni, come quello femminile.
Il ciclo della Luna si può dividere in quattro fasi principali
Primo quarto sino al 10° giorno
Luna Piena il 14°giorno
Ultimo quarto sino al 27° giorno
Luna Nuova il 28°giorno

Così le fasi del ciclo mestruale sono
Preovulatoria sino al 13°giorno
Ovulatoria il 14°giorno
Premestruale sino al 27° giorno
Mestruale 28°giorno
Come Miranda Gray suggerisce nel suo libro la Luna rossa vi riporto in modo sintetico il parallelismo.
 
Luna crescente – Fase preovulatoria: è la primavera, il rinnovamento. E’ un periodo in cui la donna, svincolata dalle variazioni ormanali, si sente libera e determinata. È una fase di slancio mentale, progettuale, di slanci comunicativi.

Luna piena – Fase ovulatoria: è l’estate, la stagione della pienezza, della fecondità, dello sviluppo. La donna perde la concentrazione su se stessa e si predispone alla maternità. È proiettata all’esterno, verso gli altri di cui si occupa e si prende cura. È la fase feritile, generosa. La luna riflette tutta la luce del sole e l’energia della Natura si manifesta in tutta la sua forza.
Luna calante – Fase luteale: è l’autunno, il ritiro dell’energia, il rilascio dell’ovulo che, se non è fecondato, apre la strada alla trasformazione. In questa fase la donna prende coscienza del mistero della natura e ne trae forza: si sente piena di energia.
Luna nera – Fase mestruale: è l’inverno, l’oscurità, la distruzione.
La donna prende coscienza del disegno della Natura. È un periodo di riflessione, di introspezione e di spiritualità. È il momento di fare silenzio dentro se stesse. È il confine con la Luna Nuova, il momento in cui le energie non si sono ancora invertite per tornare a trasformarsi in energie di creazione.

Ovviamente il ciclo cambia e si muove nel ciclo lunare…sarebbe comunque interessante stamparsi il ciclo lunare che vi allego con il flusso delle energie, e poi integrarlo con il personale ciclo mestruale, osservare l’umore, le personali energie.. osservando, impareremo ad accettarlo, ad accettare il suo potere, il nostro potere di donna!

PERCHE’ MI SENTO COSI’ OGGI?
SEGUIAMOLO CON IL CICLO DELLA LUNA BIANCA E LUNA ROSSA
L’ovulazione con la luna piena corrispondono al ciclo della Luna Bianca. Che veniva celebrato nella maggior parte dei riti di fertilità.
Se il potere femminile e la luna piena coincidono forniscono le migliori condizioni per esprimere le energie creative della procreazione. Il Ciclo della Luna Bianca è il “ciclo della buona madre

I primi tre giorni del mestruo (Luna nera,Luna Nuova) (ovviamente i ritmi e tempi sono strettamente personali) si ha un momento di raccolta, di introspezione e di spiritualità. Il silenzio si fa spazio dentro di noi..siamo al confine con la Luna Nuova, il momento che precede la fase in cui le energie  si trasformano in energie di creazione. Momento del buio,dove infatti nel corpo femminile vi è la totale assenza di ormoni sessuali.

Dopo i primi quattro giorni inizia la fase di Luna crescente. Se il ciclo è in questa fase il corpo automaticamente si prepara per un nuovo ciclo, un nuovo inizio. La Luna è umida…tutto si gonfia sulla Terra e così nella donna,si tenderà a trattenere più liquidi,anche per via degli estrogeni che trattengono acqua, anche il corpo così sarà  più rotondo, più morbido e seducente ma anche la sua psiche viene profondamente rinnovata. La Luna è adolescente, giovane..sta crescendo piano piano..e così si rispecchia in noi. Fate caso da meno lucida e chiusa nella fase del menarca inizia una fase di energia positiva, di fare..positiva, dove ci si sente più energiche, sportive, sbarazzine…ed anche esteriormente si ha desiderio di briosità..donna indipendente che non ha bisogno dell’uomo, che desidera godersi la sua femminilità e forza.
Man mano che ci avviciniamo alla Luna Piena, quindi a metà del ciclo femminile, quando la donna raggiunge uno degli apici dei suoi mutamenti.. si fa strada in noi il desiderio di convogliare le nostre energie verso gli altri,ci si sente più materna, la sensualità si fa strada via via in modo maggiore,e il desiderio di avere compagnia aumenta…il suo corpo infatti si sta via via preparando per una eventuale gravidanza..mente e corpo sono indirizzati a questo, con un rilascio di estrogeni.
Con la Luna Piena che segna il termine, il culmine della Luna crescente si entra nella Luna Madre, tutte le energie convogliono per il sostentamento e la procreazione. Si raggiunge uno dei picchi di sensualità, maternità, equilibrio.
Da questo momento si avrà un progressivo calo, sino al totale annullamento con il sanguinamento. Le energie nella Luna calante saranno verso l’interno. Il desiderio di raccolta si farà sempre più forte,come per preparare il nido, quindi arriva la stanchezza, la poca concentrazione, dopo l’ultimo quarto arriverà la richiesta di mangiare maggior salato o dolce,gli sbalzi d’umore si faranno più forti.
La luna è calante, ed il corpo della donna nel suo ciclo viene inondata infatti da nuovi ormoni il progesterone utile per sostenere una eventuale gravidanza, e da un calo degli androgeni (da cui derivano gli estrogeni) quindi si avrà una ripercussione a  livello fisico mentale con la depressione, rallentamento dei ritmi, chiusura, spegnimento. Come per i primi giorni che seguono il menarca dove la donna è centrata su di se..anche nei giorni che lo precedono avviene lo stesso ma sotto l’influsso di energie che spingono verso l’interno. Quindi avremo più bisogno di attenzione..e il nostro rapporto con l’eros sarà ambivalente..ormai mature, e padrone di noi o sentiamo il bisogno di isolarci, o riusciamo a contattare un’altra parte di noi che possiamo definire Maliarda. È quell’energia consapevole di aver acquisito il vero potere di attrarre e di sedurre.
Comprendere questo naturale ciclo, riconoscere i vari momenti, le energie che corrono e come utilizzarle…renderà a mio avviso amplificata la potenza della nostra femminilità.

Vi è poi l’ovulazione in luna nuova e le mestruazioni in luna piena, esso è il ciclo della Luna Rossa.

lunedì 12 giugno 2017

La Teoria dei Germi è FALSA!!! BATTERI, VIRUS, PARASSITI - le verità scomode

BATTERI, VIRUS, PARASSITI - le verità scomode

Per scrivere qualcosa di interessante sui microorganismi che “ospitiamo” (uso questo termine perché è l’unico che si dovrebbe usare perché è documentato da anni che nel nostro corpo vivono più batteri e virus delle cellule stesse), devo ritornare indietro alla fine dell’ottocento e raccontarvi tutta la storia.
 Una storia vera ma taciuta dalla scienza accademica ed ortodossa. Nessuno di voi, di certo, conosce il grande Antoine Bechamp, microbiologo e bionaturalista francese (1816-1908). Vero? Dovete sapere che egli fu l’iniziatore della teoria del “Pleomorfismo” ed ha messo le basi per una particolare visione olistica dell’esistenza delle forme parassitarie del corpo umano che avrebbe cambiato la visione scientifica attuale se non fosse comparso sulla scena il notissimo “farmacista” e commerciante L.Pasteur (1822-1895) il quale, al contrario, postulava la immutabilità delle forme batteriche e che, ad una data patologia, corrispondeva sempre uno specifico agente eziologico.

Anche in questo caso la scienza ha sotterrato ogni vestigia di questo grande ricercatore eretico per il tempo.... ma anche ai giorni nostri.

Forse, alla base della medicina ortodossa ed accademica, c’è una teoria fasulla, commerciale?
Nacque così una diatriba tra Bechamp e Pasteur che è costantemente (dai primi anni del novecento ad oggi) nascosta agli studenti di medicina, biologia e farmacia, ai ricercatori e soprattutto alla popolazione
.

La validità del modo di agire e procedere della attuale medicina accademica non viene mai messa in discussione dalle autorità dello stato (dagli atti contro l’etica come trapianti e trasfusioni alla distribuzione di farmaci inutili). Chiunque non possegga una laurea, conferita dalle università statali e controllate da un certo “potere” non ha il diritto di curare e soprattutto di guarire. Un medico può seguire solo metodi di cura stabiliti, pena la denuncia, l’interdizione e cioè la repressione sotto diverse forme. Tutte le cure “gradite” si fondano sulla teoria di Pasteur, teoria interessante ma fondamentalmente errata.

Di conseguenza tutto l'operato della medicina ortodossa non può ottenere risultati nel curare qualsiasi malattia, se non in operazioni come ricucire una ferita o ingessare una gamba, dove credere o meno alla teoria di Pasteur è del tutto irrilevante.
Pasteur è osannato e riverito in tutti i modi. Molti istituti universitari ed ospedali portano il suo nome.
Sostenere la teoria pasteuriana, ovvero che le malattie sono provocate da germi o virus fa sì che la vaccinazione o gli antibiotici siano il giusto mezzo per prevenirle o curarle.
Sapete benissimo che i vaccini e i farmaci allopatici sono oggi il business più lucroso esistente, esteso a livello mondiale sotto la supervisione dell’OMS (organizzazione mondiale della sanità) la FDA (food and drug administration) ecc...

Se la teoria di Pasteur venisse ufficialmente dimostrata falsa o per lo meno non del tutto vera, tutto il sistema scientifico ed economico della medicina crollerebbe e le banche, i governi e la potente lobby medica, così come le varie strutture ad esse correlate, subirebbero un colpo tremendo. Ascoltate bene: si parla di trilioni di euro, cifre con 18 zeri!!!. Ma, del resto, continuare a sostenere tale teoria non farà mai venire alla luce una vera ricerca e cura per il cancro e per tante altre malattie degenerative come ad esempio l’AIDS.

La medicina occidentale tradizionale insegna e pratica, acriticamente, le dottrine del chimico francese Louis Pasteur. La sua teoria principale è nota come la “teoria dei germi della malattia”. Tale teoria afferma che, se specie catalogate di microbi, da una sorgente esterna, invadono casualmente il corpo, divengono la “causa” di una malattia infettiva. Il concetto che tipi di batteri immutabili causano malattie specifiche è stato ufficialmente accettato come il fondamento della medicina allopatica e della microbiologia verso la fine del diciannovesimo seco-lo in Europa.
Questo orientamento è definito anche “monomorfismo” (condizione di avere una singola forma), in contrapposizione con il “pleomorfismo” di altre correnti scientifiche dell’epoca.
Questo monomorfismo venne adottato dal complesso medico-industriale, che iniziava ad affermarsi proprio partendo dal commerciante farmacista Pasteur.

Questo cartello si organizzò, soprattutto, intorno alla Associazione Medica Americana (AMA), generato da probabili interessi legati al commercio di farmaci, con lo scopo di condizionare il sistema giuridico per controbattere efficacemente la professione medica naturopatica ed omeopatica, che a quel tempo aveva un notevole riscontro negli States. Oggi, tutti gli organismi medici, scientifici e farmaceutici a livello mondiale si stanno dannando, con ogni sistema lecito ed illecito per delegittimare le medicine alternative o che non usano “farmaci” delle industrie, multinazionali e non, per curare le malattie.

Volete saperne di più sulle forme di boicottaggio, oggigiorno, in Italia ?
Sentite queste, a dir poco, furbate:
L’Omeopatia, fino a pochissimo tempo fa è stata considerata pratica "cialtronesca e immaginaria", ed era lo zoccolo duro delle cosiddette “medicine alternative”. In questo spazio, non ben definito dalla legge, professavano l’arte omeopatica, perseguitati dalla scienza accademica ed ortodossa grazie a leggi preistoriche, pochi esemplari di Medici o di Naturopati, fuoriusciti dall’ortodossia e per questo perseguitati e derisi anche dai loro colleghi.
Vediamo, a tal proposito, cosa sostiene il “bollettino trimestrale dell'ordine dei medici” (novembre-dicembre 1991 a firma Dott. Fabio Franchi p.18) che esprime chiaramente la non pertinenza ed attinenza dell'Omeopatia con la Medicina Accademica ed ufficiale che è tutt’altra cosa rispetto alle cure mediche tradizionali. Vale a dire: è di un altro pianeta!
Del resto anche il commissario del Ministero della Sanità Prof. Silvio Garattini ha esplicitamente e chiaramente affermato, nelle sue citazioni ed interviste che l’Omeopatia sia una pura "illusione", sia cioè "acqua fresca" non ha nulla a che vedere con i “Medicinali” e le cure mediche; cioè è una sostanza da depennare da ogni farmacopea tanto che anche il legislatore si adegua, vedi ad esempio DL 17 marzo 1995 art. 2 ed art. 3 in cui specifica che il rimedio omeopatico:
 "...non deve recare, sulle confezioni a livello di immissione in commercio, né vantare in qualsiasi altro modo, indicazioni terapeutiche... è altresì vietata qualsiasi forma pubblicitaria presso il pubblico dei medicinali omeopatici di cui al comma 1...".
Con questo si conferma ancora una volta quindi, ove non fosse chiaro, l'incapacità e l'impossibilità del Ministero della Sanità, gestito quasi totalmente dai rappresentanti dell'Ordine dei Medici, di comprendere appieno il significato squisitamente biologico e naturale e sottile dell’Omeopatia.
Una legge, inoltre, che si rifà al decreto DL 29/5/1991 n.178 art.1, definisce come:
"medicinale ogni sostanza o composizione presentata come avente proprietà curative o profilattiche delle malattie umane o animali nonché ogni sostanza o composizione da somministrare all'uomo allo scopo di stabilire diagnosi medica o di ripristinare o correggere o modificare funzioni organiche dell'uomo o dell'animale. Comma 2, per sostanza si intende qualsiasi "materia" di origine umana, animale o vegetale o di origine chimica, sia naturale che di trasformazione o di “sintesi".
 Ma dove c'è “materia e sostanza” in omeopatia? Si è arrivati addirittura, da parte di qualche incompetente legislatore, a voler mutare la vecchia ed intramontabile definizione "rimedio omeopatico" usata fin dai tempi di Samuel Hahnemann ridefinendola riduttivamente ed erroneamente con il termine: "farmaco omeopatico". Vista la definizione di farmaco, data dal Ministero della Sanità, si evidenzia ancor più che l’omeopatico non potrà mai essere considerato un farmaco cioè una molecola con attività “Biochimica".
Questa visione della realtà è sostanzialmente un falso scientifico impostaci per legge!

Samuel Hahnemann, in un certo senso “scopritore” dell'Omeopatia, uno dei primi studiosi delle scienze energetiche sottili che ha applicato un metodo scientifico e che ha proseguito, ampliandoli, gli studi delle antiche medicine, dall’Alchimia alla Spagiria non avrebbe potuto, in questi tempi ed in Italia e con tali leggi insensate, dimostrare e far accettare il principio che l’assenza di "materia" nel rimedio fa l'effetto più grande...

I farmaci, invece, sono sostanze, in dose ponderale e realmente tossiche che potrebbero causare veri e propri avvelenamenti dell’organismo. Quindi pericolosi, sempre!
La lista degli effetti collaterali ed avvertenze che si leggono nei bugiardini, in realtà, costituiscono la risposta che il sistema immunitario dà nel tentativo di liberarsi di tali veleni oppure gli eventi tossici che si scatenano nei vari organi bersaglio o negli emuntori che dovrebbero liberarsi dei veleni. Vedi Fegato, Cistifellea, Reni, Vescica, Intestino ecc...
Il processo di disintossicazione che, magari, era in atto prima di prendere il farmaco, si ferma e i sintomi che si vuole curare scompaiono (come ad esempio un eczema o una foruncolosi). E così sembra che il farmaco abbia funzionato. Ma altri sintomi compaiono, perché il corpo ora cerca di espellere le tossine del farmaco e se si va dal medico si torna a casa con una nuova ricetta per acquistare un altro farmaco per affrontare i nuovi sintomi; e così via!....

La dottrina dei microbi cattivi!

venerdì 12 giugno 2015

Veronesi "abbraccia" la NMG con il metodo delle 5P... ma il protocollo tradizionale non era efficace?

ANCHE VERONESI SPOSA LA NUOVA MEDICINA GERMANICA?

Adnkronos

Tumori, Ieo Milano rifonda Ematologia: nuova squadra al lavoro per cure chemio-free

Lotta ai tumori del sangue con farmaci molecolari ritagliati su misura in base al Dna di ogni singolo paziente, per terapie intelligenti e personalizzate il più possibile chemio-free. Un programma di Drug Discovery mutuato da centri leader d'Oltreoceano come l'università di Harvard a Boston e l'MD Anderson di Houston, e un ambulatorio aperto h24 per accompagnare i malati verso la speranza della guarigione senza mai farli sentire soli. Perché "una carezza e un sorriso qualche volta curano più dei farmaci", dichiara Umberto Veronesi all'Adnkronos Salute.

Così l'Istituto europeo di oncologia di Milano rifonda l'Ematologia, forte di una squadra che ha arruolato i migliori cervelli italiani e stranieri all'insegna della nuova medicina delle 5P: Predittiva, Preventiva, Personalizzata, Partecipativa e Psicologica. Una P in più rispetto al modello americano celebrato dalla rivista 'Nature', aggiunta da Veronesi, padre della medicina della persona. "Non più malati, ma uomini e donne". Il nuovo team 'Ematologia Ieo per la cura di linfomi, leucemie e mielomi' si è presentato alla città in un incontro aperto al pubblico, introdotto da Veronesi - fondatore e direttore scientifico emerito dell'Irccs di via Ripamonti - e dal suo 'erede morale' Roberto Orecchia, da gennaio direttore scientifico. "Un'integrazione di competenze unica in Europa", annunciano dall'Istituto.
I nomi sono tra i più noti alla comunità scientifica: Pier Giuseppe Pelicci, direttore del programma di Ematologia; Stefano Pileri, direttore dell'Unità di diagnosi emolinfopatologica; Corrado Tarella, direttore della Divisione di oncoematologia clinica; Francesco Bertolini, direttore del Laboratorio di ematologia clinica, e Riccardo Dalla Favera dell'Istituto di genetica del cancro della Columbia University di New York - pioniere della genetica dei linfomi - come consulente e collaboratore scientifico del programma.
"L'ematologia è stata l'avamposto delle nuove terapie oncologiche", ricorda Pelicci citando come esempi "trapianto di midollo e farmaci molecolari. La nuova Ematologia Ieo è un esempio unico in Europa di integrazione tra ricerca, diagnostica avanzata e clinica", prosegue. 

L'obiettivo a lungo termine è "una possibilità di cura per tutti i pazienti con tumori ematologici, con terapie molecolari e senza chemioterapia. Stiamo lavorando a una rete di interazioni nazionali e internazionali per garantire un accesso precoce dei nostri pazienti ai farmaci sperimentali più innovativi", ma l'Ieo vuole mettere la firma su nuovi farmaci molecolari. "Ce n'è un bisogno urgente e abbiamo creato un programma di ricerca dedicato, che integra nella comunità dei ricercatori di base Ieo un team di chimici medicinali con esperienza industriale di Drug Discovery".
Passare dal Dna alla terapia in mesi invece che in anni, all'Ieo è un sogno già diventato realtà per il 'Bpdcn' , tumore raro di sangue e cute fino a ieri senza possibilità di trattamento. Ma l'unione fa la forza, e il mix fra l'esperienza diagnostica di Pileri e quella di laboratorio di Bertolini ha permesso di scoprire che farmaci già disponibili per altre malattie ematologiche (demetilanti) in nuove combinazioni possono bloccare il Bpdcn. "L'attività dell'emolinfopatologo - avverte Pileri - passa dall'osservazione al microscopio alla gestione delle biopsie in biobanche hi-tech", da scandagliare mappando il Dna a caccia di nuovi bersagli terapeutici. Ma per farlo "è urgente che il nostro Paese, al pari di Germania, Francia e Regno Unito, istituisca centri di riferimento per la diagnostica avanzata con tecnologie sofisticate e personale altamente specializzato".
Secondo Dalla Favera, italiano negli Usa dal 1978 e appena eletto membro della National Academy of Sciences americana, "l'unicità della nuova Ematologia Ieo è l'aver costituito una squadra di cervelli proveniente da diverse istituzioni, convincendoli a trasferire in Ieo la loro esperienza e la loro cultura. A differenza del mondo anglosassone - osserva - questa situazione non è usuale in Italia. L'ematologia italiana è fra le prime 5 al mondo e il nuovo team Ieo potrà ulteriormente sviluppare questa eccellenza, collaborando con gli altri poli del Paese".
"Nel rapporto medico-paziente ho sempre creduto nella condivisione. Per questo abbiamo deciso in Ieo di coinvolgere i nostri pazienti nella gestione della loro malattia e del nostro approccio alle cure", puntualizza Tarella che ha fortemente voluto attivare "un servizio di assistenza specialistico aperto 24 ore al giorno, fra i primi in Italia, per assicurare un contatto immediato con l'ospedale tutte le volte che è necessario. Insieme all'Unità di psicologia guidata da Gabriella Pravettoni - aggiunge - stiamo sviluppando un approccio personalizzato che analizza e interpreta varie componenti cognitive, psicologiche e comportamentali. E stiamo sostenendo la crescita dell'Associazione italiana pazienti ematoncologici-Aipe, fondata 20 anni fa dai miei assistiti, completamente gestita dai malati e dedicata ai loro bisogni".

E se nella medicina delle 5P il malato smette di essere paziente per tornare persona, "il medico deve diventare anche amico e un po' psicoanalista", raccomanda Veronesi. "Prima di iniziare una terapia dobbiamo dialogare moltissimo con la persona - insegna l'oncologo - Dobbiamo conoscere chi è, che problemi personali ha, com'è il suo rapporto con la famiglia, quali sono le sue aspettative, le sue frustrazioni e i suoi desideri, come vive il rapporto con i medici e con l'ospedale in cui si trova. Allora sì che possiamo decidere cosa possiamo fare, cosa dobbiamo fare e cosa dobbiamo non fare. 

La malattia del corpo si può curare, spesso guarire - riflette lo scienziato - Ma la vera sfida della medicina psicologica è togliere dal cervello l'angoscia e la paura che il "male" ha provocato, e che purtroppo restano anche oltre la guarigione. Ecco perché una carezza e un sorriso qualche volta curano veramente". (Grassetto e ingr. della redazione)

"Non dobbiamo dimenticare - conferma Orecchia all'Adnkronos Salute - che il nuovo processo di cura non parte dal malato, bensì dal sano. La medicina predittiva (prima P) permette di scoprire quale patologia è più a rischio, e con quella preventiva (seconda P) cerchiamo di evitarla. Se poi la malattia insorge, la medicina personalizzata (terza P) ci aiuta a trovare l'approccio terapeutico più efficace e meno pericoloso, il più utile al paziente e di conseguenza il più sostenibile per il Servizio sanitario nazionale. La quarta P attraversa tutto questo percorso, che va partecipato dal paziente e dalla sua famiglia. E infine la quinta P, la nostra P di medicina psicologica - conclude il direttore scientifico Ieo - ci aiuta a non perdere mai di vista che il malato è prima di tutto, e resta per sempre, una persona".
A quando dunque l'interruzione definitiva dell' utilizzo di chemio, radio e morfina? ndr


Ecco che a piccoli passi la medicina convenzionale si appresta ad inglobare le 5 leggi biologiche (nuova medicina germanica) senza prima accettarle, il tutto per non perdere dei privilegi non da poco: il “controllo” dei pazienti e la somministrazione dei sempre più costosi farmaci .
Marcello Salas

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