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sabato 22 aprile 2017

Dott. Roberto Gava: una radiazione che dice tutto!

Dott. Roberto Gava: una radiazione che dice tutto!
Chi è il dott. Roberto Gava? Un dottore come tanti? Sicuramente, ma ha avuto l’ardire di pensare, di dubitare e di parlare e allora zak! E’ stato fatto fuori!
Ma di cosa avrà parlato mai Gava? Ha messo in dubbio il dogma dei vaccini! Capite?

Adesso senza voler entrare nel merito dell’argomento appare quantomeno insensato radiare un dottore serio che ha sì dubitato della prassi vaccinale, ma lo ha anche esposto con dimostrazioni scientifiche che esistono da tempo e che vengono sistematicamente manipolate ed occultate.
Il dott. Gava non aveva al suo attivo alcun procedimento penale, né denunce e nessuna condanna. E’ stato cacciato solo per le sue idee. Qualcuno si potrebbe chiedere come mai si sia agito in tal modo nei suoi confronti senza prima avviare un procedimento sanzionatorio diverso? Senza aver svolto una verifica attenta di quanto affermava? Ma sì che hanno controllato, lo hanno fatto e hanno visto che era diverso da quanto il dottore aveva l’obbligo non scritto di uniformarsi in toto ai dettami della sanità che non permette alcuna devianza ancor meno se si tratta del dogma planetario dei Vaccini.
Il REGIME colpisce ancora!

Questa radiazione non è inutile, è invece preziosa per comprendere che un dottore non è libero di pensare, né di agire come invece si potrebbe credere è ancora più preziosa perché una radiazione senza solidissime motivazioni dimostra, a chi ha un po’ di sale in zucca, che si è trattato di un provvedimento intento a fermare informazioni non volute ai big della salute(Big pharma e Co.), non necessariamente false, in effetti le sue affermazioni sui vaccini non sono state smentite, dovrebbe essere anche preziosa per i suoi colleghi medici per capire dov’è la verità e dov’è l’etica medica.

La gente comune ha una concezione dei vaccini che è quella che spacciano i tg e gli scaltri servizi sulla salute della scatola di programmazione mentale e controllo chiamata tv, in sintesi la gente pensa che i vaccini abbiano eliminato delle epidemie, che siano sicuri, che siano efficaci e non si pone alcuna domanda, questo perché travolta dall’onda emotiva di paura indotta dalla citata scatola psichedelica segue pedissequamente le persuasioni, spacciate per utili consigli, che il sistema sanitario(?) impone in maniera infima e subdola.

Come stanno veramente le cose sulla questione vaccini? Per il cittadino comune è difficile capire la verità o semplicemente la menzogna a cui è sottoposto solo perché è l’unica che gli viene mostrata, non ha un’altra opinione, nessun metro di paragone per poter valutare autonomamente l’argomento.

Capire che il dogma vaccinale non deve essere messo in discussione, come molti altri dogmi a livello mondiale, forse fa capire che c’è qualcosa di oscuro che non si deve sapere, qualcosa che va oltre quello che si vede, ma che è molto importante per il potere.

I vaccini:
-          non servono a preservare la salute bensì la malattia;
-          i vaccini non prevengono (ricerche scientifiche alla mano) le epidemie, tuttavia le rallentano;
-          sono uno tra i business più renumerativi al mondo;
-          sono uno strumento di controllo sociale attraverso la paura indotta e demografico della popolazione mondiale attraverso la loro somministrazione forzata;
-          sono anche un atto esoterico occulto;
-          sono molte altre cose che ancora non sappiamo.


ATTENZIONE: Non è sbagliato vaccinarsi, quello che è davvero sbagliato è farsi prendere dalla foga di un’insensata paura indotta ed agire senza aver compreso l’argomento.
Si tratta di salute, non facciamo che la paura abbia la meglio sulla razionalità!
Teniamoci lontani anche dallo spauracchio dei virus, degli altri microbi malevoli e dai morbi infettivi, si tratta di concetti medievali che non hanno nulla di reale, ma che grazie alle nostre convinzioni causano non pochi problemi, per il potere invece sono un ottimo strumento di controllo del popolo.

Oggi le persone sentono chiaramente che il sistema li ha ingannati e sta continuando a farlo su tutto tuttavia non vogliono accettarlo per non far cadere tutte le illusioni e convinzioni su cui hanno costruito un'intera esistenza, dover ricominciare tutto da capo è cosa ardua, ma prima o poi andrà comunque fatto!

Sarebbe davvero utile provare per un mese a non accendere la scatola malefica che alimenta le nostre paure e le nostre sbagliate convinzioni ed aprire la mente e il cuore… e magari anche qualche libro.

Oggi è diventato vitale uscire dal gregge, dai luoghi comuni, dai modi di dire e di fare per non farsi più ingannare!

Ai dottori volevo invece chiedere: è forse arrivato il momento di pensare, di dubitare, di contestare e di agire in nome di una professione che avete scelto per aiutare incondizionatamente gli altri?

E’ arrivato il momento di fare i dottori!
Onore al dottor Roberto Gava.
Marcello Salas

Riporto alcuni stralci di due articoli interessanti sull’episodio.
“La radiazione è il massimo della sanzione irrogabile, ma non è conforme a Diritto, è stata presa da un organo che non è un giudice e a seguito di innumerevoli violazioni del diritto di difesa, colpisce mere manifestazioni lecite di pensiero e di scienza, senza che fossero in discussione trattamenti medici fatti dal dottor Gava.
Al dottor Gava non è stato contestato alcun pericolo o danno subìto da suoi pazienti, nessuno dei quali si è dimostrato scontento di lui, anzi tutti sono pienamente soddisfatti come ne hanno reso testimonianza e ribadito anche in pubbliche manifestazioni di apprezzamento.
Il dottor Gava è stato condannato soltanto per le sue idee, idee ben fondate sull’esigenza di personalizzazione di ogni vaccinazione per prevenire i gravi pericoli e i vari danni da vaccino ai singoli pazienti, contro la vaccinazione indiscriminata di massa.
L’Ordine di Treviso infligge la massima sanzione, come quella che sarebbe inflitta ad un medico pluriassassino dei suoi pazienti. Ciò significa che nel caso Gava si è dispiegato il massimo di arbitrio e di irragionevolezza.” –
…“Ordini dei medici sono sostanzialmente non competenti, sono associazioni rappresentative di imprese economiche che cioè mirano al lucro, perciò sono inaffidabili, sono a rischio di gravi arbitri e irregolarità come nel caso, e a rischio dei troppo spesso sottaciuti conflitti di interesse le cui condizioni adombrano l’indipendenza e la trasparenza delle valutazioni».”
stralcio da Reato di opinione

…hanno fatto un errore. Uno molto grave. Perchè, statene certi, non finisce qui. Adesso comincia la secessione. Fra i sudditi di sua onnipotenza BigPharma, e i medici veri, che non si accontenano di prescrivere medicine che nascondono il sintomo, che hanno il coraggio di dire come la pensano, che non hanno paura di parlare fuori dal coro. E ne vedremo delle belle!
Marcello Salas

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Nella foto a sinistra l'Onorevole Adriano Zaccagnini (politico) e a destra Roberto Burioni (...)

mercoledì 19 aprile 2017

Lo sa, signor Ministro che… - Lettera aperta al ministro della sanità

Lettera aperta al ministro della sanità

(nota preliminare: non credo che il ministro della sanità legga abitualmente Ingannati.it. E siccome non credo neanche che giornali, TV e radio riprenderanno quanto scrivo sotto, mi auguro almeno che la condivisione ed il rilancio tramite i social media possano tenere a galla questo “messaggio in una bottiglia” e farlo arrivare a chi ci governa e “amministra” la salute)
-oOo-
Egr. Ministro della sanità,
le sue recenti prese di posizione contro la proiezione del film Vaxxed [1] e a favore dei vaccini [2] lasciano trasparire una volontà di censura che difficilmente si riesce a comprendere.
Affermazioni del tipo: “Ritengo l’iniziativa particolarmente dannosa poiché punta a guadagnare un(a) ribalta europea per posizioni settarie e destituite da ogni fondamento scientifico“, oltre ad essere non corrispondenti al vero, tradiscono una volontà di spegnere completamente un confronto che probabilmente le si ritorcerà contro.

Se fosse come lei scrive, se queste posizioni fossero destituite di ogni fondamento scientifico, sarebbe in realtà molto facile, in un confronto serio e trasparente, smontare tali posizioni, senza ricorrere, come lei ha fatto, alla censura preventiva. Non permettere di esprimere le posizioni altrui in un confronto aperto è un chiaro segno di debolezza delle proprie: l’unica arma che rimane a chi sa di avere torto.
Io non credo che per ricoprire un incarico, anche prestigioso come il suo, debba esservi il prerequisito di una laurea, di un pezzo di carta che attesti qualcosa: siamo tutti a conoscenza di persone geniali che non dispongono di alcuna attestazione “ufficiale“, come, al contrario, anche di laureati che non sono neanche all’altezza del loro titolo.
Ma, così come l‘ignoranza della legge non vale come alibi di fronte al reato, una cattiva amministrazione del ruolo di ministro della salute non può essere giustificata dall’ignoranza – tantomeno scientifica – della materia di cui ci si occupa.

A questo proposito vorrei contribuire ad eliminare tale ignoranza fornendole alcuni spunti di approfondimento.
1.      Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il film Vaxxed tratta della storia vera di un pentito, un delatore, una “gola profonda” del CDC (Center for Disease Control) che, di sua spontanea volontà, non costretto da nessuno, ha dichiarato cose di cui era a conoscenza perchè direttamente interessato?
2.     Lo sa, signor Ministro, o ignora, che tale  personaggio, William Thompson, aveva partecipato ad uno studio iniziato nel 2001, che analizzava in maniera statistica la correlazione fra il vaccino trivalente (MMR, in italiano MPR, Morbillo Parotite Rosolia) e l’autismo? E che tale studio, il cui schedule prevedeva il rilascio dei risultati per il primo dicembre 2001, non fu reso noto fino al 2004? Ed il motivo per questo ritardo era che in effetti una correlazione c’era, in particolare fra i bambini di colore, evidenziando che l’incidenza dell’autismo era maggiore (di oltre 3 volte tanto) per quelli che avevano assunto il vaccino nei tempi previsti (entro i 18 mesi) rispetto a quelli che lo avevano preso a 36 mesi?
3.     Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il CDC rimaneggiò quei dati (riferimenti dello studio: Destefano et al.) fino a a) ridurre l’indice di correlazione a 1,8, ma soprattutto b) riducendo la numerosità del campione fino a renderlo non statisticamente significativo?
4.    Lo sa, signor Ministro, o ignora, che, come ammesso dallo stesso CDC, non esistono studi comparativi per la valutazione degli effetti o della pericolosità dei vaccini fra campioni che mettano in confronto bambini vaccinati con bambini non vaccinati, come si farebbe per qualsiasi farmaco (esperimenti in doppio cieco)? E che quindi anche i risultati dello studio in questione, pur significativi, avrebbero potuto essere molto più allarmanti se si fosse fatto un confronto non fra bambini che avevano assunto il vaccino trivalente ad età diverse ma fra bambini che avevano assunto il vaccino e bambini che non lo avevano assunto?
5.     Lo sa, signor Ministro, o ignora, che fra gli Amish, comunità religiosa che non pratica la vaccinazione, non sono presenti bambini autistici (se non casi rarissimi), mentre la presenza di altre patologie normali come diabete, tumori, osteoporosi, ecc. si riscontra in percentuali analoghe?
6.    Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il CDC è un ente governativo e, come tale, viene pagato dai contribuenti e dovrebbe perseguire gli interessi della salute pubblica? E lo sa che la responsabile a quel tempo del CDC Julie Gerberding andò, dopo quello studio, ad occupare l’importante posizione di responsabile del settore vaccini proprio in Merck, uno dei principali produttori del vaccino trivalente, oggetto dell’analisi a quel tempo?
7.     Lo sa, signor Ministro, o ignora, che negli USA non si possono citare a giudizio i produttori di vaccini per gli eventuali danni ricevuti, ma ci si deve relazionare con uno speciale tribunale governativo, in cui le case farmaceutiche non partecipano, e i rimborsi che eventualmente vengono accordati alle famiglie dei bambini danneggiati sono pagati dal governo (con i soldi delle tasse dei cittadini) e non dalle case farmaceutiche?
8.    Lo sa, signor Ministro, o ignora, che tale fondo di compensazione ha già erogato compensi per oltre 3.500 milioni di dollari (cioè 3 miliardi e mezzo di dollari), a riprova che i vaccini sono tutt’altro che sicuri e privi di effetti collaterali?
9.    Lo sa, signor Ministro, o ignora, che l’autismo sta esplodendo, soprattutto negli USA, passando da malattia pressochè sconosciuta e neanche studiata all’università (1 caso su 10.000) a 1 caso su 60-70 oggigiorno?
10.Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il caso del pentito Thompson non è stato trattato nei media principali americani, e quando un lettore l’ha pubblicato su iCNN (una sorta di blog con i contributi liberi dei lettori) nonostante avesse dato avvio ad una seguitissimo thread (dibattito, con interventi, commenti, ecc.) è stato rimosso d’autorità dalla CNN?
11.   Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il dr.Andrew Wakefield, uno dei primi a suggerire una possibile ipotesi di correlazione fra Autismo e vaccino trivalente, con un famoso paper pubblicato nel febbraio 1998 sulla rivista medica The Lancet, non dichiarava questa correlazione ma, sulla base delle testimonianze dei genitori, suggeriva semplicemente la necessità di ulteriori indagini?
12. Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il principale accusatore di Wakefield fu il giornalista Brian Deer, che lavorava come freelance per il gruppo News International di Rupert Murdoch, e allo stesso tempo il figlio di Murdoch, James Murdoch, sedeva nel consiglio di amministrazione di GlaxoSmithKline come direttore non operativo?

domenica 3 luglio 2016

Bufale un tanto al Chilo o Propaganda un tanto al Chilo?

Bufale un tanto al Chilo o Propaganda un tanto al Chilo?

Diffida dai “sedicenti” esperti che come cani pastore ti mettono in riga demolendo ogni pensiero diverso dalla quello imposto dai media

La scienza è infallibile. Questo è innegabile. La propaganda non è scienza ma solo lo specchio del sistema.


Qualcuno conosce il sito Bufale un tanto al Chilo?
Anche se sarebbe meglio chiamarlo: Propaganda un tanto al chilo
Leggendo quello che vi si trova scritto il messaggio è chiaro:
– I vaccini fanno TUTTI bene (appoggio alle case farmaceutiche)
– Non dobbiamo uscire dall’Euro (appoggio alle banche)
– L’omeopatia è una falsa scienza appoggiata dagli stupidi (appoggio alle case farmaceutiche)
– La vitamina C non fa così bene (appoggio alle case farmaceutiche)
– L’ISIS non è stato finanziato in nessun modo dagli Stati Uniti (appoggio al sistema politico/Illuminati)
– Quello che il sistema dice sull’11 settembre E’ TUTTO VERO (appoggio al sistema politico/Illuminati)
– Diffamazione contro i vegani (crea divisioni e mina la libertà di pensiero)
– Appiccica “etichette” svilenti a tutti coloro che pensano in modo indipendente dal sistema di controllo, es: complottisti, antivaccinisti, animalisti, ambientalisti…(crea divisioni e mina la libertà di pensiero)
– Tutte le cure alternative per il tumore sono “bufale” (appoggio alle case farmaceutiche)
– La marijuana a scopi terapeutici fa male (appoggio alle case farmaceutiche)
– Il metodo di Bella è una bufala (appoggio alle case farmaceutiche)
– Le celiachia non è in alcun modo influenzata dai diserbanti della Monsanto (Appoggio alle multinazionali)
– Gli studi sul Ph e sulla sua incidenza nei casi di tumore sono “bufale” (appoggio alle case farmaceutiche)
– Chi si oppone al sistema di controllo è un “UTONTO: un mix tra “untore” e “tonto” (appoggio al sistema politico/Illuminati)
– I parlamentari Italiani non sperperano i soldi dei contribuenti (appoggio al sistema politico/Illuminati)
e chi più ne ha più ne metta…

Bugie in 4 STEP

Ecco come Bufale un tanto al chilo “smentisce” verità scomode.

1) riporta un fatto

Viene riportata la notizia contraria al sistema

2) identifica un portavoce della notizia

Viene identificata un portavoce o sostenitore della notizia. In genere se la notizia ha molti sostenitori, anche appartenenti fonti “ufficiali” o riconosciute dal sistema, viene scelto l’anello più debole.

3) diffamazione personale della fonte

Viene diffamata la fonte sul piano personale: “non ha studiato”, “non ha fatto…”, “non è riconosciuto” ignorando il messaggio che porta e sopratutto ignorando le prove scientifiche che hanno portato all’origine della notizia.

4) viene passata la propaganda

A quel punto si riporta “fonti ufficiali”, studi “attendibili” che dicono l’esatto opposto. Senza in realtà provare niente.
Questo schema, usato in genere dagli avvocati per demolire la controparte, è il metodo BASE per convincere tutti della bontà delle notizie offerte dal sito.

Bufale un tanto al chilo smentisce le notizie per poi non dare spiegazioni per quello che succede

Ma sopratutto…

Gli autori di Butac non si pongono mai nella condizione di dover giustificare quello che dicono: prevalentemente attaccano sul personale, denigrano gli altri senza metterci la faccia (nessuno sa chi sono) e senza portare prove scientifiche. O meglio si rifanno alla propaganda delle grandi lobby farmaceutiche o ad analisi in laboratorio di parte.

E’ un po’ come dare del complottista a chi dice che fumare fa male riportando “attendibili studi scientifici” fatti dalla Malboro.

Le prove che portano hanno se mai lo stesso valore di quelle che confutano.

Come funziona la disinformazione di butac 

Viene scritto un articolo in cui si mette in dubbio il sistema, in questo caso la medicina e l’effettiva utilità della chemioterapia.
Entro massimo un mese viene scritta una smentita (pagata da Big Pharma o dal migliore offerente) in cui viene sbugiardata la notizia. Per essere sicuri di posizionarsi sui motori di ricerca, esperti usano le stesse parole chiave dell’articolo originale.

A questo punto facciamo noi alcune domande

Chi finanzia il sito?

domenica 13 dicembre 2015

Tutto quello che pensate delle tossicodipendenze è FALSO”

Tutto quello che pensate delle tossicodipendenze è FALSO”

Nel capitolo del libro INGANNATI che parla della Marijuana ho indicati numerosi motivi per cui questa pianta, vero dono di Dio all’umanità, dovrebbe essere reintrodotta e riabilitata per i numerosi usi che se ne possono fare: a livello terapeutico, alimentare ed anche industriale.
E se esiste una piccola percentuale di consumatori che ne fa un uso “ricreativo” (cioè, se la fuma, tanto per essere più chiari), inutile la proibizione: sia perchè non risultano essere registrati casi di morte a seguito dell’uso della cannabis, ma soprattutto perchè, da un punto di vista puramente economico (valutazione dei pro e dei contro) il proibizionismo, semplicemente, non funziona. Anzi, direi quasi che è un incentivo: forse non all’uso, sicuramente alla proliferazione di una fiorente attività criminale che trae enormi utili da  un commercio che potrebbe, se nn fosse illegale, essere di gran lunga inferiore.

Sono stato molto contento pertanto di trovare questa testimonianza su Ted.com (“Ideas worth spreading”: “idee che vale la pena di divulgare”) che dice la stessa cosa, con intelligenti osservazioni derivate anche da esperimenti scientifici.
Copio e incollo sotto il testo integrale. Buon ascolto.
https://www.ted.com/talks/johann_hari_everything_you_think_you_know_about_addiction_is_wrong?language=it
Tutto quello che pensate di delle tossicodipendenze è FALSO - video su youtube
Translated by Valentina Buda
Reviewed by Carlo Floris

00:11 In uno dei miei primi ricordi cerco di svegliare un parente senza riuscirci. Ero solo un bambino, quindi non capivo perché ma da grande ho capito che in famiglia c’era un problema di tossicodipendenza, inclusa quella successiva da cocaina.

00:24 Ci ho pensato molto ultimamente, anche perché ricorre il centenario da quando abbiamo iniziato a bandire le droghe in America e Inghilterra per poi imporre quel divieto al resto del mondo. È il centenario di quando abbiamo preso questa decisione fatale di prendere i drogati, punirli e farli soffrire, perché credevamo che questo li avrebbe incentivati a smettere.

00:47 Qualche anno fa guardavo alcuni drogati che amo e sono nella mia vita, e cercavo di capire se c’era un modo per aiutarli. Ho realizzato che c’erano moltissime domande fondamentali a cui non sapevo rispondere, tipo: qual è la causa della dipendenza? Perché continuiamo con questo approccio che sembra non funzionare? Potremmo provare qualcosa di meglio?

01:09 Ho letto un sacco sull’argomento senza trovare le risposte che cercavo, quindi ho pensato: “Ok, incontrerò persone di tutto il mondo che ci sono passate e che hanno studiato l’argomento, per parlarci, e vedere se possono insegnarmi qualcosa. All’inizio non pensavo che avrei fatto più di 50.000 km ma alla fine ho incontrato un sacco di gente diversa: da uno spacciatore di crack transgender di Brownsville, Brooklyn a uno scienziato che ha passato molto tempo a dare allucinogeni alle manguste per vedere apprezzavano — pare che apprezzino, in circostanze molto specifiche — fino all’unica nazione che ha decriminalizzato tutte le droghe dalla cannabis al crack: il Portogallo. Quello che ho realizzato e che mi ha sconvolto è che quasi tutto ciò che pensiamo di sapere sulla dipendenza è sbagliato, e se iniziamo ad accettare la realtà della dipendenza penso che dovremo cambiare molto più delle leggi sulle droghe.

01:57 Ma iniziamo da quello che pensiamo di sapere, che io pensavo di sapere. Pensiamo a questa fila centrale. Immaginate di assumere eroina per 20 giorni, 3 volte al giorno. Alcuni sembrano più entusiasti di altri all’idea. (Risate) Tranquilli, è solo un esperimento mentale. Immaginate di farlo, ok? Cosa succederebbe?Ci hanno raccontato per un secolo una storia su quello che succederebbe. Poiché nell’eroina ci sono delle sostanze chimiche che creano dipendenza, pensiamo che, prendendola per un po’, il nostro corpo ne diventerà dipendente, ne avrà fisicamente bisogno e alla fine di quei 20 giorni sarete tutti eroinodipendenti, giusto? Questo è quello che pensavo.

02:33 Ho cominciato a dubitare di questa storia quando me l’hanno spiegata. Se alla fine di questo intervento venissi investito e mi rompessi un’anca, sarei portato in ospedale, dove mi darebbero un sacco di diamorfina. La diamorfina è eroina. Eroina migliore di quella che si compra per strada, perché la roba che vende uno spacciatore è contaminata. In realtà di eroina ce n’è molto poca, mentre quella roba del medico è pura. Supponiamo di assumerla per un periodo abbastanza lungo. C’è un sacco di gente qui, forse non lo sapete, ma avete assunto molta eroina. E succede anche a chiunque ci stia guardando, ovunque nel mondo. E se quello che crediamo è vero — quelle persone sono esposte a sostanze che creano dipendenza — cosa succederebbe? Dovrebbero diventare dei drogati. È stato studiato molto attentamente, e non succede: quando vostra nonna è stata operata all’anca non si è trasformata in una tossica. (Risate)

03:24 Quando l’ho scoperto mi è sembrato stranissimo, l’opposto di tutto quello che mi dicevano, che credevo di sapere, non ci credevo, finché non incontrai Bruce Alexander, un professore di psicologia di Vancouverche ha fatto un esperimento incredibile e credo possa davvero aiutarci a capire la questione. Il professor Alexander mi ha spiegato che l’idea, la storia che abbiamo in testa sulla dipendenza deriva in parte da una serie di esperimenti fatti all’inizio del XX secolo. Sono esperimenti semplici, potete farli a casa stasera se vi sentite un po’ sadici. Prendete un ratto, lo mettete in gabbia e gli date due bottiglie d’acqua. Una è solo acqua, l’altra è acqua addizionata con eroina o cocaina. Il ratto preferirà quasi sempre l’acqua drogata e quasi sempre si ucciderà piuttosto rapidamente. Ecco, questo è come pensiamo che funzioni. Negli anni ’70 il prof. Alexander guardò questi esperimenti e notò qualcosa. E disse: “Ah, noi mettiamo il ratto in una gabbia vuota, non ha niente da fare a parte drogarsi. Proviamo qualcosa di diverso”. Quindi costruì una gabbia che chiamò “Rat Park” e che è sostanzialmente il paradiso dei ratti. Un sacco di formaggio, palline colorate, tantissimi tunnel. Cosa fondamentale, avevano tanti amici. Potevano fare sesso a volontà. E avevano anche le due bottiglie di acqua normale e acqua drogata. Ecco la cosa affascinante: nel Rat Park, ai ratti non piace l’acqua drogata. Non la usano quasi mai. Nessuno di loro la usa compulsivamente. Nessuno di loro va in overdose. Si va da un 100% di overdose quando sono isolati a uno 0% quando vivono delle vite felici e connesse.

04:58 Quando vide tutto questo il prof. Alexander pensò: “Forse questo vale per i ratti, che sono abbastanza diversi da noi”. — Forse non tanto diversi quanto vorremmo ma insomma… — Fortunatamente c’era anche un esperimento umano, con lo stesso identico principio nello stesso identico momento. Si chiamava Guerra del Vietnam. In Vietnam il 20% delle truppe americane usavano un sacco di eroina, e se guardate le notizie dell’epoca, negli USA erano preoccupati perché pensavano: “Mio Dio, avremo centinaia di migliaia di tossici per le strade degli Stati Uniti quando la guerra finirà”. Aveva senso. Questi soldati, che facevano uso di eroina, vennero seguiti a casa. Gli Archivi di Psichiatria Generale fecero uno studio dettagliato e cosa successe a questi soldati? Non andarono in riabilitazione né in astinenza. Il 95% di loro aveva semplicemente smesso. Se si crede alla storia delle sostanze che creano dipendenza questo non ha assolutamente senso ma il prof. Alexander pensò che poteva esserci una storia diversa sulla dipendenza. E se la dipendenza non fosse determinata da quelle sostanze? Se dipendesse dalle nostre gabbie? E se la dipendenza fosse un adattamento all’ambiente che ci circonda? Nei Paesi Bassi

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