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martedì 14 maggio 2019

C’erano una volta orsi polari che morivano di fame, oggi invece la loro popolazione esplode, altro che global warming!

Altro cavallo di battaglia dell’AGW smentito: gli orsi polari svaniscono. . . dai media mentre la loro popolazione esplode
Di Leslie Eastman – 23 Marzo 2019
Una troupe della BBC è rimasta sorpresa nel trovarsi circondata da così tanti orsi.
C’era una volta, storie di orsi polari che morivano di fame erano caratteristiche regolari di “relazioni” ambientali e scientifiche. Le pallide palle di ferocia erano le icone preferite per la crociata contro il riscaldamento globale.
Tuttavia, sono stati apparentemente assenti dalle recenti discussioni sul “cambiamento climatico”. Ciò potrebbe essere dovuto al rapido aumento del numero di orsi polari, un fatto che neutralizza tutte le asserzioni di doom-and-gloom fatte da supposti esperti?
In un post della scorsa estate, ho notato che c’erano indicazioni che la popolazione di Ursus maritimus si stava rapidamente espandendo.
Le nuove stime demografiche del gruppo di lavoro scientifico 2016 sono comprese tra 22.633 e 32.257 orsi, che è un aumento netto dal numero del 2015 di 22.000 a 31.000. L’attuale numero di abitanti è in netto aumento rispetto al 2005, il che indica che sono rimasti solo 20.000 – 25.000 orsi – un numero che è stato un notevole aumento rispetto alle stime che solo tra gli 8.000 e i 10.000 orsi erano rimasti alla fine degli anni ’60.
Un nuovo libro La catastrofe dell’orso polare che non è mai accaduta dalla Dr.ssa Susan Crockford usa gli ultimi dati e rivede i valori discutibili usati nelle stime ufficiali. La Crockford conclude che gli orsi polari sono in realtà fiorenti.
Anthony Watts di Watts Up with That ha evidenziato il libro, che proietta il numeri di orso polare quadruplicati, scrivendo:
La catastrofe dell’orso polare che non è mai accaduta spiega perché il catastrofico declino del numero di orsi polari che ci è stato promesso nel 2007 non è riuscito a concretizzarsi. È la storia di come e perché l’orso polare è stato considerato “minacciato” di estinzione, e traccia la sua ascesa e la sua caduta come un’icona del movimento del riscaldamento globale.
Il libro racconta anche la storia del ruolo della Crockford nel portare quel fallimento all’attenzione pubblica e il contraccolpo contro di lei che ne è seguito – e perché, tra tutti gli altri che hanno tentato di farlo in precedenza, era in una posizione unica per farlo. In generale, si tratta di una storia ammonitrice di arroganza scientifica e di fallimento scientifico, di ricercatori che sfruttano le loro carriere su simulazioni informatiche non testate e in seguito offuscano fatti scomodi.
Il contributo di Atascadero New Al Fonzi ha recentemente offerto dettagli su un altro pezzo della ricerca della Crockford, che ha toccato il fatto che non vi è stata alcuna significativa perdita di habitat per questi animali.
La Crockford osserva in “Orsi polari e basi di ghiaccio marino:” “L’area dell’habitat dell’orso polare è uguale all’estensione approssimativa del ghiaccio artico a marzo (il massimo annuale), con tre … eccezioni; il Mare di Okhotsk, il Mar Baltico e il Golfo di San Lorenzo (senza orsi dal 1900); se tutti fossero pieni di ghiaccio, rappresenterebbero 2,4 mkm2 di estensione artica totale. Rimuovere le aree di ghiaccio marino dai totali di estensione dell’Artico per il record del satellite (1979-2016), l’habitat totale dell’orso polare alla fine di marzo è stato praticamente costante a circa 14,0 mkm2 all’anno ….
Non ci sono prove che gli orsi polari non siano mai vissuti nel Mare di Okhotsk o nel Mar Baltico. Gli orsi polari sono attualmente ben distribuiti in tutto il loro habitat disponibile, nonostante i recenti cambiamenti nella copertura dei ghiacci marini: non ci sono state contrazioni di distanza a causa della riduzione dell’habitat.
La Crockford sostiene che la popolazione di orsi polari nel 1975 era di circa 5.000. Attualmente è stimato in circa 32.000. Chiaramente, la decisione di continuare ad elencare gli orsi come specie minacciata riguarda la politica, non la scienza.
La Crockford è stata recentemente intervistata da Glenn Beck:
Questa informazione potrebbe essere stata utile all’equipaggio della BBC che si è trovato circondato da 13 madri e cuccioli di orso polare durante le riprese alla fine dello scorso anno. Gli uomini sembravano scioccati quando uno degli animali cominciò a prenderli per uno spuntino.

Film Crew Surrounded by 13 Wild Polar Bears | BBC Earth(youtube)

L’equipaggio era sembrato sorpreso, ma felice, che tutti gli orsi sembravano robusti e in salute. Fortunatamente, gli uomini sono usciti sani e salvi e non faranno parte delle più frequenti storie di “attacchi d’orso” che si vedono oggigiorno.
Tuttavia, è una lezione oggettiva sui pericoli del credere nella scienza politicizzata invece del vero tipo.

mercoledì 20 marzo 2019

L'operazione “Greta”

Un’interessante lezione su come opera la propaganda
Testo di Francesco Neri
Come opera la propaganda. «L'operazione Greta, chi si occupa di comunicazione lo sa, ha bisogno di un apparato ingente. Tecnici, cameramen, regia, esperti, tanti soldi, 950 giornalisti, 110 TV, entrature, copertura quotidiana su tutti i TG del pianeta, Davos, Parlamento Europeo, ONU. E ora il Nobel.
Un’operazione così potente ha bisogno di mezzi ingenti e di essere orchestrata ai massimi livelli. Per ora sono in possesso di tali mezzi solo coloro che dell'inquinamento planetario, di terra, mare, città e aria, sono gli autori. Tutto qui.

I potenti, perché questa è roba loro, pongono il problema. Si chiama Shock economy. A breve porranno la soluzione. La loro soluzione. Poi quando leggo "anche a Davos la piccola Greta zittisce i potenti", se penso che ci sia al mondo anche solo una persona in grado di credere che i potenti invitino una ragazzina per farsi zittire, allora perdo le speranze. Sono quegli stessi potenti che stanno uccidendo 400 bambini al giorno in Yemen, e 22mila al mondo - da sempre - di fame.
 
Gli stessi che hanno ucciso Sankara e altri ventidue capi africani. E poi Mattei, Moro, Kennedy, Gheddafi, Saddam Hussein. Gli stessi che hanno fatto 228 anni di guerra su 260 di esistenza e 110 colpi di stato. Quelli che spendono per ogni bambino che muore di fame 60mila dollari al giorno in armi, invece di 60 centesimi per salvarlo. Quei potenti che in 26 posseggono più dei 3,7 miliardi più poveri. Costoro, hanno visto Greta, e hanno tremato. Morto Osama Bin Laden, sparito ISIS, ora c'è Greta. Al di là dei dati meramente ambientali, questa è stata una poderosa prova di forza mediatica.  Essere stupidi è un diritto, ma questo è un abuso».
P.S. Non è un post contro Greta (come potrebbe?) né, tanto meno, contro il problema dell'inquinamento. Qua si parla di propaganda, di narrazione e dell'uso strumentale dei giovani

Vedi anche:

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Greta, i gretini ed il controllo climatico.

by Wlady - Scelti per Voi, buon fine settimana

La piccola Greta e i grandi gretini dell’ambientalismo malthusiano
Da settimane i media mainstream hanno acceso e puntato i riflettori su una sconosciuta ragazzina svedese, spuntata letteralmente dal nulla.
Nessuno l’aveva mai vista. Di punto in bianco….puff….esce dal cilindro, viene invitata a parlare al vertice sul clima delle Nazioni Unite e poi al Forum di Davos, oggi addirittura è stata candidata al Premio Nobel. 
Tutte cose normali per una qualsiasi ragazza di 16 anni, vero?

Ma i suoi discorsi hanno emozionato e toccato le corde profonde dell’anima, appassionando gli ambientalisti di tutto il mondo, così è stata presa come modello da stimare ed emulare.

Se non bastasse per capire il quadro, persino Sergio Mattarella l’ha elogiata, e il diversamente-sobrio Jean-Claude Junker le ha fatto il baciamano.
Da agosto 2018, ogni venerdì mattina, invece di andare a scuola Greta si piazza davanti al Parlamento svedese con il cartello “Sciopero scolastico per il clima”, e in pochissimo tempo è diventata la più giovane ambientalista europea e promotrice delle marce degli studenti per il clima.
Il suo motto è: «non mi fermerò. Non fino a quando le emissioni di gas serra non saranno scese sotto il livello di allarme».

La realtà è che Greta Thunberg è stata fatta diventare un simbolo. 

Da una parte sicuramente c’è lo sfruttamento in una «campagna di pubbliche relazioni» in vista dell’uscita del nuovo libro della madre, la cantante d’opera svedese Malena Ernman... 
che sta strumentalizzando la povera figlia affetta dalla Sindrome di Asperger. Conosciamo anche il nome dello stratega della campagna di PR, Pubbliche Relazioni, Ingmar Rentzhog, un esperto di marketing e pubblicità. Dall’altra però Greta fa comodo anche al Sistema… 

Quello che Greta non dice…
La giovane svedese è portatrice sana di cose ovvie e assolutamente scontate.
Il punto non è quello che Greta dice, ma quello che non dice!

Non è un po’ strano che nonostante attacchi i Poteri Forti, venga appoggiata dagli stessi, cioè dai circoli malthusiano-globalisti, e dalla dittatura europea? Gli stessi circoli che vogliono austerità, deflazioni, disoccupazioni di massa, depopolazione e gli stessi che stanno creando il problema climatico! 

Global Warming 
L’immensa grancassa di Poteri Forti sta tambureggiano l’allarme del Riscaldamento Globale, attribuendone la causa SOLO alla produzione industriale e ai consumi umani! 
Il Global Warming è un fatto accertato e la causa dell’effetto serra è il cancro chiamato uomo, per cui la “soluzione” è quella di aderire immediatamente ai vari Protocollo di Kyoto ecc. che impongono la riduzione delle emissioni industriali, costi quel che costi. 
Nessuno sta negando l’ovvietà: basta aprire la finestra per capirlo. 

Il pianeta sta certamente vivendo un periodo di riscaldamento globale, e il nostro stile di vita, improntato esclusivamente al consumismo sfrenato, è follia allo stato puro! Questi sono dati oggettivi e inoppugnabili, ma quello che si vuole sottolineare è che il Global Warming (non è solo causa dell'uomo) è usato dall’élite dominante come un Cavallo di Troia per scopi tutt’altro che ambientalistici o naturalistici: fomentare e instaurare il terrore nella popolazione (paura di allagamenti, nubifragi, tornado, uragani, ecc.), far passare leggi sempre più repressive, spingere l’acceleratore della riduzione della popolazione, impedire a paesi emergenti di uscire dal loro baratro, ecc. 

La storia docet
Anche perché a proposito di riscaldamento, va detto che nel 1719 una canicola eccezionale, che sarà difficile attribuire all’industria umana, fece morire non i 15.000 anziani francesi deceduti nel 2013, ma oltre 450.000 persone. I sudditi del Re Luigi XV erano allora solo 22 milioni.

Per lo più i morti erano bambini colpiti da diarrea perché le falde, prosciugate per metà, erano infette. Altre dissenterie canicolari si produssero nel 1706 e nel 1747 e ciascuna fece oltre 200.000 morti.

Quindi prima della grande industrializzazione, prima che le attività dell’uomo liberassero anidride carbonica nell’aria, vi sono stati periodi molto più caldi dell’attuale. Come la mettiamo?

Sono banali esempi, che insegnano come la storia dell’umanità sia costellata da periodi caldissimi (e periodi freddissimi) indipendentemente dall’uomo. 

Cambiamento climatico o guerra climatica? 
«Abbiamo bisogno di un mondo più autoritario. Anche le migliori democrazie accettano che quando si avvicina una grande guerra, la democrazia deve essere sospesa per tutta la sua durata. Io ritengo che il cambiamento climatico sia una situazione grave come una guerra. Può essere necessario mettere la democrazia in sospeso per un po'. Dobbiamo avere poche persone dotate di autorità a comandare».

Questa frase non l’ha scritta Adolf Hitler nel suo Mein Kampf ma è uscita dalla bocca di James Ephraim Lovelock, il chimico futurologo, ex collaboratore della NASA, che ha elaborato la teoria di Gaia.
È l’inventore anche del buco dell’ozono, provocato a suo dire dal gas CFC, il cui brevetto della Dupont scadeva casualmente quando si scoprì il buco… 

Lovelock è profondamente inserito nelle centrali di potere che protraggono l’impero britannico, anche perché egli è un uomo del liberismo secondo Adam Smith e seguace di progetti di riduzione della popolazione secondo Malthus*.
Quello che Lovelock adombra è il progetto di un governo autoritario mondiale con la scusa del controllo del riscaldamento globale.

Oggi ha 99 anni ed è ancora membro del The Optimum Population Trust, un think tank che promuove la riduzione della popolazione umana nel mondo, e della Royal Society of Edinburgh, società filosofica che promuove le azioni adatte ridurre dell’80% le emissioni di gas di carbonio. 

Infine ha lavorato a stretto contatto con l’americano John Holdren, il fisico aeronautico diventato un fondamentalista della denatalità (consigliere del presidente Obama).
Holdren già nel 2009 proponeva di spargere milioni di tonnellate di particolato nell’alta atmosfera onde formare una nube capace di respingere i raggi solari...
Ricordo che l’ambientalismo catastrofico, l’effetto serra e il buco dell’ozono sono mossi da interessi costituiti potenti e dalle ideologie della crescita zero, teleguidati dalle Fondazioni Rockefeller. 

«Alla ricerca di un nuovo nemico che ci unisse, giungemmo all’idea che l’inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, mancanza d’acqua, la carestia e cose del genere fossero adatte»
Così riporta una pubblicazione del Club di Roma**.
Il controllo del clima è una priorità per il Sistema. 

Ecco cos’è riportato in un documento sugli armamenti futuribili della Us Air Force dal titolo Air Force 2025: «la modificazione del clima offre nel quadro bellico un ampio ventaglio di opzioni per sconfiggere o coercire un avversario. Negli Stati Uniti la modifica del tempo atmosferico diverrà parte della sicurezza nazionale con applicazione all’interno e all’estero».

Controllare il clima rientra nella guerra militare, e quindi per gli Stati Uniti d’America una priorità per la sicurezza nazionale. 

Geo-ingegneria climatica
Quali sono le cose che Greta e tutti gli ambientalisti malthusiani non denunciano nel cambiamento climatico che stiamo vivendo? Nessuno di loro ha il coraggio di tirare in ballo le scie chimiche (chemtrails) e le ingerenze dei potenti campi elettromagnetici usati nei vari programmi militari come HAARP. Irrorare quotidianamente, spruzzando sostanze tossine e metalli pesanti nei cieli non ha ripercussioni nel clima globale? 

Riscaldare la ionosfera (progetto HAARP) con quantità abnormi di energia non ha ripercussioni nel clima globale?

Come mai nessuno denuncia la guerra climatica in atto? Non lo sanno, non sono coscienti, oppure fanno parte del giochetto?

Queste sono le cose da denunciare al mondo, da gridare in faccia ai potenti della Terra, non le fregnacce messe in circolazione dal Sistema stesso.
Per questo motivo Greta è diventata la paladina ambientale, l’eroina dei più deboli e indifesi, ma anche dei potenti della Terra...

*Thomas Malthus 
Il reverendo Thomas Robert Malthus oltre due secoli fa elaborò una teoria che pone in relazione la crescita della popolazione con lo sviluppo economico.

sabato 23 giugno 2018

Riscaldamento globale? Non ditelo a nessuno, raffreddamento globale da record negli ultimi due anni

Non ditelo a nessuno, ma abbiamo avuto negli ultimi due anni un raffreddamento globale da record

Come vi abbiamo sempre ripetuto in questi anni le notizie scomode preferiscono nasconderle sotto il tappeto….
Buona lettura
Enzo Attività Solare 16.05.2018

Scienza scomoda: i dati della NASA mostrano che le temperature globali sono diminuite drasticamente negli ultimi due anni. Non che tu lo debba sapere, dal momento che non è considerata una novità. Forse questo perchè rende la NASA negazionista del riscaldamento globale?
Scrivendo sul Real Clear Markets, Aaron Brown guardando i dati ufficiali della temperatura della NASA ha notato qualcosa di sorprendente. Dal mese di febbraio 2016 a febbraio 2018, “la temperatura media globale è scesa di 0,56 gradi Celsius”. Questo, osserva, è il più grande calo in due anni del secolo scorso.
“Il 2016-2018 il grande brivido”, scrive, “era composto da due piccoli brividi, il più grande calo in cinque mesi di sempre (da febbraio a giugno 2016) e il quarto più grande (da febbraio a giugno 2017). Un evento simile da febbraio a giugno 2018 porterebbe temperature medie globali inferiori alla media degli anni ’80.”
Non sono forse queste tipo di notizie che i media mainstream dicono sempre che sono degne di essere divulgate?
In questo caso, alla notizia non è stata garantita alcuna copertura.
Infatti, nelle tre settimane trascorse da quando Real Clear Markets ha pubblicato la notizia di Brown, nessun’altra notizia è stata presa in considerazione. Hanno, tuttavia, trovato il tempo di riferire su notizie come l’impatto del turismo sui cambiamenti climatici, su come il riscaldamento globale genererà più uragani quest’anno minacciando gli habitat ittici, rendendo le isole inabitabili. Hanno scritto di un funzionario delle Nazioni Unite dicendo che “la nostra finestra di tempo per affrontare i cambiamenti climatici si sta chiudendo molto rapidamente”.
I giornalisti hanno persino trovato il tempo per divulgare la notizia che un gruppo dice di voler incidere il volto del Presidente Trump su un
ghiacciaio per dimostrare che il cambiamento climatico sta “avvenendo”.
In altre parole, le notizie mainstream coprivano storie che ripetevano ciò che i sostenitori dei cambiamenti climatici hanno ripetuto fino alla nausea per decenni.
Questo non vuol dire che un periodo di raffreddamento di due anni significa che il riscaldamento globale è una bufala. Due anni su centinaia o migliaia non significano necessariamente nulla. E potrebbe esserci una spiegazione ragionevole. Ma il calo delle temperature merita almeno un “Ehi, che sta succedendo qui?”.
Inoltre, i giornalisti sono perfettamente disposti a saltare su qualsiasi anomalia meteorologica individuale – o addirittura l’immagine di un orso polare affamato – come prova del riscaldamento globale. (Non abbiamo ancora visto storie che abbiano bloccato la recente attività vulcanica delle Hawaii sul riscaldamento globale, ma non saremo sorpresi se qualcuno cercasse di stabilire una connessione.)

Abbiamo notato questo rifiuto di coprire scomode scoperte scientifiche molte volte in questo spazio nel corso degli anni.
Nascondere l’evidenza
C’è stato un nuovo studio pubblicato sul Journal of Climate dell’American Meteorological Society che mostra come i modelli climatici esagerino il riscaldamento globale nelle emissioni di CO2 fino al 45%. È stato ignorato.
Un altro studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience ha scoperto che i modelli climatici sono risultati difettosi e che, come ha affermato uno degli autori, “Non abbiamo visto quella rapida accelerazione nel riscaldamento dopo il 2000 che vediamo dai modelli”.

Né la stampa ha ritenuto opportuno riferire sui risultati dell’Università dell’Alabama-Huntsville che mostrano che l’atmosfera della Terra sembra essere meno sensibile al cambiamento dei livelli di CO2 rispetto a quanto precedentemente ipotizzato.
Oppure che ne pensate del fatto che gli Stati Uniti abbiano tagliato le emissioni di CO2 negli ultimi 13 anni più velocemente di qualsiasi altra nazione industrializzata? O che le popolazioni di orsi polari stanno aumentando? O che non abbiamo visto alcun aumento del tempo violento da decenni?
Crickets.

I giornalisti temono senza dubbio che la copertura di tali scoperte incoraggerà solo i “negazionisti” e minerà il sostegno per un’azione immediata e drastica.
Ma se i timori di catastrofici cambiamenti climatici sono giustificati – cosa di cui dubitiamo seriamente – ignorare cose come il raffreddamento rapido negli ultimi due anni comporta un rischio ancora maggiore.

Supponiamo, scrive Brown, che la tendenza al raffreddamento di due anni continui. “Ad un certo punto le notizie ci diranno che tutto il riscaldamento globale dal 1980 è stato spazzato via in due anni e mezzo, e che gli eventi da record non sono stati segnalati”.
Continua: “Alcune persone potrebbero passare nell’accettazione acritica di temperature in costante aumento fino al rifiuto acritico di accettare qualsiasi riscaldamento”.
Brown ha ragione. Gli organi di informazione dovrebbero decidere cosa viene coperto in base al suo valore di notizie, non sul fatto che spinga un ordine del giorno. Altrimenti, stanno rendendo al pubblico un disservizio mettendo a rischio la propria credibilità già traballante.

martedì 9 gennaio 2018

CAMBIAMENTI CLIMATICI – La più grande frode scientifica nella storia dell’uomo

CAMBIAMENTI CLIMATICI – La più grande frode scientifica nella storia dell’uomo
25 dicembre 2017 - di Enzo Ragusa -Posted: October 18, 2017 – Author: Jamie Spry
“Dobbiamo affrontare questo problema del riscaldamento globale. Anche se la teoria del riscaldamento globale è sbagliata, faremo la cosa giusta in termini di politica economica e ambientale. “- Timothy Wirth, Presidente della Fondazione delle Nazioni Unite

Questo è un brillante pezzo di ricerca a scrittura di Leo Goldstein. Sconfiggi l’allarmismo climatico, la quale rappresenta una guida veramente definitiva a quella che è, senza dubbio, la più grande frode pseudoscientifica mai perpetrata sull’umanità – la teoria empiricamente non provata del “riscaldamento globale” provocato dall’uomo, noto anche come “cambiamento climatico”. Tale lettura importante e fondamentale (veloce) deve essere diffusa in lungo e in largo, ancora e ancora e ancora e ancora …
Quelli che possono farti credere all’assurdità
possono farti commettere atrocità. -Voltaire
Realismo climatico contro allarmismo
Un dibattito sul lato realistico del clima. La CO2 è un prodotto del respiro umano ed è un alimento vegetale, NON un inquinante.
L’allarmismo CLIMATICO è una gigantesca frode: sopravvive solo sopprimendo il dissenso e spendendo decine di miliardi di dollari di denaro pubblico ogni anno sulla propaganda pseudo-scientifica.
La pseudo-scienza del clima è sbagliata in fisica, biologia, meteorologia, matematica, informatica e quasi tutto il resto. E anche se la “scienza del clima” fosse perfettamente corretta, la politica di allarmismo climatico sarebbe comunque una tirannia e un tradimento.

Gli allarmisti chiedono che gli Stati Uniti e altri paesi occidentali riducano unilateralmente le proprie emissioni di anidride carbonica, consentendo al contempo un aumento illimitato alla Cina e a tutti gli altri paesi, che già emettono più del 70% di anidride carbonica e quasi il 100% di altri gas e fuliggine che assorbono l’infrarosso. Come è potuto accadere? L’anidride carbonica viene esalata dagli esseri umani ad ogni respiro. Come potrebbe l’idea chiamarlo “inquinante” e regolarne le “emissioni” ottenere una tale trazione nella nostra società?
Come potrebbe un folle culto suicida e i suoi predicatori ottenere così tanto potere nel mondo accademico e nei media e diventare una pietra miliare della piattaforma politica dei Democratici, nel XXI secolo?
Molti fattori erano in gioco.
1) Questa acquisizione non è avvenuta da un giorno all’altro, ma ha richiesto circa 30-40 anni.

2) L’allarmismo climatico è nato e ha acquisito potere all’estero. È stato guidato da un gruppo di organizzazioni non governative dalla persuasione ambientalista e di “governo globale”, che agiscono in combutta con alcune agenzie delle Nazioni Unite. Si infiltrò negli Stati Uniti attraverso filiali americane di ONG straniere e i loro compagni di viaggio, come NRDC e EDF. L’allarmismo climatico ha fatto un enorme salto nel 1993, quando il suo fanatico discepolo Al Gore è diventato il vicepresidente. Tuttavia, l’allarmismo climatico è sempre stato e rimane un fenomeno essenzialmente estraneo. Ad esempio, l’infame testimonianza del Congresso consegnata dal Dr. James Hansen nel 1988, su invito del senatore Wirth, è stata istigata da ambienti e diplomatici stranieri nel periodo antecedente alla Conferenza di Toronto che è avvenuta poche settimane dopo. Il dogma del clima si stava sviluppando in gran parte in agenzie dell’ONU senza legge e in organizzazioni transnazionali non responsabili, spesso utilizzandole come base operativa extraterritoriale quando il pubblico nazionale chiedeva risposte sul suo malcontento.

3) Vi è infatti un forte consenso tra i governi stranieri a sostegno dell’allarmismo climatico. Questo consenso non ha nulla a che fare con la scienza. Molti governi hanno promesso “riparazioni” dagli Stati Uniti per presunti danni; altri paesi si aspettano di beneficiare del danno per l’esplorazione del petrolio e del gas nordamericano inflitto dall’allarmismo climatico; e un altro gruppo di paesi gode dell’immunità dalle limitazioni che i trattati sul clima impongono all’Europa e al Nord America e riceve vantaggi marginali sotto forma di esternalizzazioni della produzione e/o di condizioni commerciali preferenziali. Infine, molti paesi europei sono governati da coalizioni che includono influenti Green Party, e il resto è troppo piccolo per resistere.

4) Negli ultimi 8-10 anni, l’allarmismo climatico ha raggiunto la sua enorme portata spendendo decine di miliardi di dollari per le proprie relazioni pubbliche, inclusi pagamenti a ditte di pubbliche relazioni, pseudo-scienziati, accademici corrotti, amministratori universitarie, giornalisti e media. Ha anche creato le proprie istituzioni con nomi dal suono scientifico e ha assunto il controllo di organizzazioni precedentemente apprezzate, tra cui la National Academy of Sciences. L’allarmismo climatico continua a chiedere sempre più denaro, e spende la maggior parte dell’auto-promozione e intimidisce i suoi oppositori.

5) I leader e gli pseudo-scienziati dell’allarmismo climatico sono guidati da molti motivi. La paura della giusta punizione sta rapidamente diventando il motivo principale, come dovrebbe essere. I loro crimini iniziano con l’evasione fiscale, il furto di centinaia di miliardi di dollari, infliggendo danni economici dell’ordine di trilioni di dollari, includono un tentativo di assassinare milioni di americani chiudendo l’infrastruttura energetica nazionale e possibilmente includere alto tradimento. È probabile che nascondano la verità anche ai loro leader nominali del partito: Barack Obama e Hillary Clinton. Ciò rende la situazione attuale ancora più pericolosa e imprevedibile.

6) Le interferenze straniere, il denaro e una certa confusione riguardo all’argomento non erano gli unici fattori nella rapida ascesa dell’allarmismo climatico. Dalla fine degli anni ’80, l’agenda del riscaldamento globale è stata accettata dalla sinistra come “la loro causa” e ha ricevuto un sostegno incondizionato. La maggior parte degli scienziati si è rivolta a sinistra, e molti di loro hanno accettato le affermazioni allarmistiche (che erano molto più ragionevoli allora di oggi) degli ambientalisti e dei media generali senza sospetto. Questi scienziati portavano anche vecchi pregiudizi contro i conservatori, ai quali attribuivano ogni tipo di inclinazione anti-scientifica. Sebbene questi pregiudizi fornissero abbastanza terreno fertile per l’allarmismo, la comunità scientifica resistette con successo all’allarmismo climatico degli anni ’90. La petizione dell’Oregon, firmata da oltre 30.000 scienziati e altri professionisti esperti in scienze, è solo un esempio.

7) Nel 2001, anche l’International Panel on Climate Change ha riconosciuto che le emissioni di biossido di carbonio non hanno causato cambiamenti climatici dannosi. Ha reagito a questa “scoperta” rimuovendo la parola “antropogenico” dalla sua definizione di “cambiamento climatico”. Ciò non ha impedito che l’allarmismo climatico prendesse slancio. Invece, l’allarmismo climatico alla fine si separò dalla scienza e dichiarò che il suo dogma era la verità indiscussa.

lunedì 8 gennaio 2018

Carlo Rubbia, Nobel per la fisica, smonta la bufala dei cambiamenti climatici

Nobel per la fisica, Carlo Rubbia rivela la bufala del riscaldamento globale
Sembra ormai chiaro che la "storia" del riscaldamento globale che sta causando l'uomo è una vera e propria bufala creata ad arte per ottenere principalmente dArricchirsi con gli svariati parametri da rispettare e sanzioni che ne conseguono, creare un problema a livello globale per far credere alla popolazione che necessiti una soluzione e di conseguenza un unico governo globale.

Purtroppo per quelle persone che ancora ci credono (alcuni di loro in buona fede) la temperatura aumenta e diminuisce da milioni di anni e sicuramente non a causa delle "umane" immissioni di co2.

Qui di seguito condividiamo il video del fisico Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica del 1984, nel discorso che fece al Senato del 2014.ue 

domenica 15 ottobre 2017

Se fosse veramente condensa…(Scie Chimiche)

Se fosse veramente condensa…
Siamo “liberi” di pensare ciò che vogliamo, ma oramai dobbiamo ammettere che il nostro libero pensiero è stato re-indirizzato da credenze e illusioni da sempre pompate nelle nostre menti.

Ancora oggi stiamo qui a disquisire sulle famigerate scie chimiche, fantomatiche scie dannose rilasciate appositamente da aerei, militari e di linea, per scopi tutt’altro che umanitari.

E se invece di parlarne ci dedicassimo ad osservare ciò che accade nel cielo e lo valutassimo con spirito un po’ critico?
Ci siamo posti più volte la domanda: se queste scie non sono realmente chimiche cosa sono?

Se fosse veramente condensa dovrebbe quantomeno verificarsi ad altitudini un tantino maggiori dei 2000-3000 a cui invece palesemente si genera.
Se fosse veramente condensa d’estate non avrebbe motivo(leggi fisiche) di formarsi con temperature così elevate, come quelle registrate nelle ultime estati, invece è visibilmente aumentata la sua presenza e persistenza nonostante si percepisca e viene comunicata dalle previsioni meteo assenza d’umidità.

Se fosse veramente condensa in queste estati roventi evaporerebbe entro pochi minuti invece di permanere nel cielo per molte ore e spesso per intere giornate provocando un cupo cielo bianchiccio e asfissiante.
Se fosse veramente condensa dovrebbe essere generata da tutti gli aerei invece si notano alcuni aerei che generano la scia ed altri no, alcuni la emettono continua e altri corta, pur apparendo ad altitudini simili in alcuni casi addirittura la scia di condensa si interrompe e poi riprende molte volte, nessuna legge fisica può spiegare tali stranezze se non facendo ricorso a fantasiose ipotesi che chiaramente di scientifico(fisica) non hanno nulla.
Se fosse veramente condensa perché stranamente si materializza spesso dalla parte (direzione) del sole offuscandolo sia di mattina che di pomeriggio?
Se fosse veramente condensa dovrebbe essere generata da aerei di linea e non che tuttavia non circolano così numerosi (anche 10 in 15 minuti) in aree non attraversate da rotte aeree. Oggi invece ci sono troppe scie anche in aree non vicine ad alcun aeroporto ove tempi addietro, appena 10 anni fa, di aerei se ne vedeva uno al mese mentre ora ne passano anche più di 50 al giorno e quasi tutti generano quella che ci spacciano per innocua condensa.

Se fosse veramente condensa non sarebbe apparsa dal nulla e solo negli ultimi anni in maniera opprimente, copiosa, oscurando il cielo in ogni angolo del nostro paese, trasformando quello splendido cielo sereno di una volta, che i giovani di oggi non hanno quasi mai visto, in un cielo bianchiccio a volte grigiastro con un sole pallido che non dona più energia e vita.
Se fosse veramente condensa non dovrebbe, come invece avviene spesso, calare sino ad altezza d’uomo creando una “nebbia” secca(per niente umida) fastidiosa e maleodorante anche in pieno giorno ad elevate temperature sia nelle città che nei paesini d’alta montagna ove si dovrebbe respirare aria pulita. 

Se fosse veramente condensa non avrebbero avuto alcun motivo delle famose riviste scientifiche, alcuni giornali, programmi tv e in una circostanza anche la Nasa [1] [2] [3] [4] [5] di parlare di scie chimiche, denunciandole, mentre la quasi totalità dei media tace.

Se fosse veramente condensa, come ci dicono continuamente, le persone comuni l’avrebbero notata ed invece oggi la ignorano perché nel profondo sanno bene che la verità che si cela dietro quel finto vapore acqueo è tremenda e quindi il subconscio declina ogni ragionamento al riguardo per evitare la sofferenza di scoprire una terribile verità, meglio far finta che il mondo sia bello e buono.

Se fosse veramente condensa i nostri amici politici si sarebbero già scannati per risolvere prima e meglio un problema che crea non pochi danni e fastidi alla popolazione e alla natura stessa, insomma la semplice condensa porterebbe davvero tanti voti e consensi. 

Se fosse veramente condensa siamo sicuri che le colossali quantità di questo vapore acqueo nelle modalità in cui si genera e persiste nell’aria non siano enormemente dannose?
Gli scienziati dovrebbero studiare un modo per ridurre l’impatto ambientale del fenomeno invece si dilettano ad incrementarlo, dicono per il nostro bene altrimenti il riscaldamento globale…
Solo i piccoli segreti sono difficili da mantenere, per quelli grandi basterà sempre l’incredulità della gente. – Marshall McLuhan
Se fosse condensa lo avremmo capito e non staremmo qui a parlarne, ma purtroppo condensa non è[1], trattasi di scie chimiche, tossiche, intenzionali, utili alle operazioni di geoingegneria clandestina (illegale ancora per poco) e polivalenti per gli scopi dei potenti.

domenica 18 giugno 2017

Accordo di Parigi sul Clima: genocidio contro la vita vegetale e tutta la vita sul pianeta

Accordo di Parigi sul Clima: genocidio contro la vita vegetale e tutta la vita sul pianeta

Proprio ora alberi, erbe, e raccolti stanno morendo per carenza di CO2 perché questa si trova quasi al livello piu’ basso mai avuto nella storia della Terra
by  Mike Adams
(Natural News) L’obbiettivo primario dell’accordo sul clima di Parigi, ovvero la riduzione dell’anidride carbonica atmosferica- non è niente di meno che genocidio contro tutta la vita vegetale sul pianeta

Questo perché tutte el piante dipendono dalla CO2 per la loro sopravvivenza. E’ l’”ossigeno” per le piante“ e proprio ora alberi, erbe, e raccolti stanno morendo per carenza di CO2 perché questa si trova quasi al livello piu’ basso mai avuto nella storia della Terra (a stento sopra i 400 ppm ora quando era solito essere oltre i 7,000 ppm in passato).

Gli umani che tentano di eliminare la CO2 dall’atmosfera sono come fosse “una malvagia pianta demone” di fantasia che cerca di eliminare ossigeno dall’atmosfera e nel fare questo causa una asfissia di massa di tutta la razza umana. Proprio come l’eliminare l’ossigeno è un genocidio contro gli umani, eliminare l’anidride carbonica è un genocidio contro le piante.
Esattamente come tutto cio’ che viene spinto da globalisti e burocrati scientificamente analfabeti, il cambio climatico, è una narrativa globale di distruzione della vita.

Se i terroristi del cambio climatico raggiungono i loro obbiettivi, DISTRUGGERANNO la catena alimentare del pianeta e getteranno tutta la vita sulla Terra – incluso quella umana- in una moria di massa.

Vedete, l’obbiettivo è la depopolazione. Eliminare la CO2 dall’atmosfera ha sempre voluto dire distruggere la vita umana, per raggiungere obbiettivio di riduzione della popolazione, apertamente esposti da ogni globalista liberale da Bill Gates a Ted Turner

Non potete salvare il pianeta uccidendo le piante
Come spiego nel mio video, non potete “salvare” il pianeta uccidendo tutta la vita vegetale. Il pianeta ha bisogno di maggiore CO2 e piu’ precipitazioni per sostenere piu’ riforestazione, piu’ produzione di cibo e la trasformazione di deserti in maggiori regioni che producono cibo.

L’aumento di precipitazoni è causato da temperature globali piu’ calde che aumentano le acque dei mari e rendono “piu’ umide” le masse di terra del pianeta
Un pianeta piu’ umido e verde con piu’ vita vegetale, sostiene piu’ biodiversità, sostenibilità animale ed una produzione di cibo autonoma nelle nazioni in via di sviluppo
Un pianeta piu’ caldo e piu’ verde, in altre parole, risolve la piu’ parte di problemi che ora affliggono l’umanità, incluso la scarsità di cibo, la desertificazione, le carenze di fornitura idrica

Non c’è da stupirsi quindi, se i globalisti malvagi e distruttivi non vogliono che il pianeta sia piu’ caldo con piu’ elevati livelli di CO2: disprezzano tutta la vita e cercano attivamente di depopolare il pianeta da umani.

I pazzi globalisti anti-vita vogliono che la Terra sia piu fredda, piu’ secca e svuotata di quelle piante ed ecosistemi che supportano la produzione di cibo e medicine. (Perché vogliono piu’ ghiaccio ovunque? Ecosistemi verdi non sarebbero meglio di terre ghiacciate? Perchè gli allarmisti del cambiamento climatico sono in iperventilazione, quando sentono che gli iceberg si stanno sciogliendo? )

Tutti loro vogliono che la Terra sia un pianeta morto, in altre parole sia come un mezzo per commettere omicidio di massa contro tutta la vita.

Veri ambientalisti e scienziati, come lo sono io, vogliono aumentare la vita sostenibile sul pianeta, che è la ragione per cui sosteniamo un pianeta piu’ verde e piu’ caldo con maggiori precipitazioni, una produzione di cibo piu’ veloce e maggiori livelli di CO2 nell’ atmosfera
Se amate la natura, vi unirete a noi nel sostenere la molecola che Madre Natura ha bisogno di fra fiorire: l’Anidride Carbonica
L’Accordo di Parigi sul Clima è un trattato per il genocidio ed una dichiarazione di Guerra contro Madre Natura e il Pianeta Terra.
Tradotto da: Cristina Bassi per thelivingspirits

Vedi anche: Il biossido di carbonio, il gas della vita 

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