Visualizzazione post con etichetta nodi hartmann. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nodi hartmann. Mostra tutti i post

sabato 22 dicembre 2018

LA “POTENZA” DEI NODI DI HARTMANN

LA “POTENZA” DEI NODI DI HARTMANN
La potenza dei nodi di Hartmann è rapportata, generalmente, alla quantità di radiazione ionizzante emanata dagli stessi. Dopo anni di ricerche e studi si è riusciti a realizzare apparecchiature che permettono di misurare tale “potenza” o forza elettromagnetica. Queste strumentazioni generalmente sono composte da un circuito oscillante che va applicato direttamente sul nodo di Hartmann da controllare (può essere impiegata anche per misurare la potenza dei nodi di Curry, che presentano caratteristiche affini ai nodi di Hartmann). Il circuito capta l’energia proveniente dal sottosuolo, smorzandone nel contempo la velocità della fuoriuscita; per migliorare ulteriormente la condizione generale di controllo, il circuito viene incamiciato da un cilindro in acciaio con pareti interne rivestite in tessuto tipo STANâa base di rame, fibra di carbonio e nitrato d’argento (il tessuto, peraltro, è già stato testato e valutato dal CNR di Roma). Il circuito è collegato al cilindro esterno con un cavetto di messa a terra. Infine, all’interno del sistema viene applicato un contatore geiger professionale per la misurazione delle radiazioni ionizzanti emesse dal nodo (raggi gamma o simili): più saranno gli impulsi ottenuti nell’unità di tempo prescelta, e più potente sarà il nodo di Hartmann. Naturalmente, se il sistema descritto venisse posizionato in una zona neutra, ovvero non perturbata da bande e nodi di Hartmann, gli impulsi gamma che si riscontrerebbero sarebbero nettamente inferiori (anche del 60-70%) a quelli ottenuti dalla verifica condotta sul nodo di Hartmann; non si otterrà tuttavia mai un valore pari a zero, poiché le radiazioni nell’ambiente non provengono solo dai nodi , ma anche da altre fonti quali ad es. il gas radon, i materiali da costruzione, i collanti presenti nella casa ecc…

Di per sé un nodo non ha radiazione propria o, per lo meno, sprigiona pochi impulsi gamma al minuto, però esso si comporta come una “corsia preferenziale” un vero e proprio canale portante, per tutte le energie presenti nel sottosuolo.
FONTE FOTO: http://viveresanoquotidianamente.it/category/uncategorized/page/2/
I vari nodi, posti in corrispondenza di falda acquifera in movimento nel sottosuolo, presentano potenze maggiori proprio perché liberano verso l’esterno l’energia prodotta dall’attrito fra acqua in movimento e terreno e minerali presenti nel sottosuolo; così dicasi per i nodi in corrispondenza di faglie geologiche, discariche o quant’altro.

Conoscere la “potenza” dei nodi di Hartmann è molto importante perché permette di utilizzare sistemi di schermatura più adeguati alle specifiche caratteristiche di ogni singolo nodo e, cosa ancora più importante, consente di verificare se un determinato nodo risulta più o meno dannoso per l’individuo che vi staziona sopra per un lungo periodo (ad es. nodo in corrispondenza del letto, della scrivania, della poltrona preferita, ecc.). 

E’ molto importante conoscere sia la posizione che la potenza dei nodi di Hartmann dato che provocano delle modificazioni, fisiologicamente commensurabili; proprio per questa ragione bisogna evitare di sistemare un letto in quei punti: il nostro corpo, infatti, che rimane abbandonato nel sonno, per ore consecutive su tali nodi, è particolarmente esposto all’influenza elettromagnetica e subisce le maggiori perturbazioni a livello dell’attività elettrica cellulare.
Questo fatto, come abbiamo visto, provoca irregolarità di programmazione biologica; in particolare la riproduzione delle cellule e, in caso di elevata potenza o “forza” del nodo, le cellule non rispetteranno più i parametri originari ed i codici informativi centrali, di un certo tenore di frequenze, ma tenderanno a riprodursi quasi casualmente, senza ordine. Se i meccanismi di riparo saranno insufficienti o deboli, come è stato sempre sottolineato a causa dello stato costituzionale o momentaneo del soggetto, potranno manifestarsi patologie, anche di varia e diversa entità nonché sembrare di eziologia diversa da quella geopatologica. Il medico di base si metterà quindi su di una strada diversa, complicandosi le idee e sbagliando la diagnosi; dalla diagnosi errata si avrà una terapia errata, e si perderà del tempo prezioso.
Georitmogramma di persona seduta in una zona neutra del quadrilatero: il tracciato è calmo.
Georitmogramma stessa persona seduta su un nodo Hartmann: il tracciato è agitato.
FONTE FOTO: http://viveresanoquotidianamente.it/category/uncategorized/page/2/
Queste teorie potranno confondere senza dubbio le logiche diagnostiche tradizionali e mettere in ansia la scienza medica ma purtroppo è bene ripeterlo e sottolinearlo ancora, il fatto grave è che, da più parti del mondo, scienziati e ricercatori ipotizzano e dimostrano che, sui soggetti che vivono sui nodi di Hartmann e Curry, troppo spesso è stata riscontrata, dalle ricerche stesse del Prof. Hartmann, la comparsa di vari tipi di tumori (benigni o maligni) o malattie degenerative di vario tipo.

Tornando ora a queste strumentazioni si potrà notare che il circuito oscillante permette di osservare il “disturbo” che il nodo causa sugli esseri viventi: applicando sul circuito una sonda isotropica collegata, tramite cavo in fibra ottica, ad un analizzatore di spettro di frequenze, si osserva che, in corrispondenza del nodo, lo spettro delle frequenze  dei campi elettromagnetici presenterà un andamento irregolare, con frequenti “picchi”, mentre in zona neutra il grafico assumerà un aspetto pressoché lineare.
Grazie agli studi ed agli scritti del grande scienziato tedesco E. Hartmann il mondo della medicina, poco per volta e con mille dubbi, si è gradualmente affacciato a questo tipo di ricerca, tant’è che sono già innumerevoli le indagini di tipo statistico, condotte in diverse parti del mondo, volte a verificare l’influenza dei raggi tellurici sullo stato psicofisico umano e sul mondo vegetale ed animale, così come sempre più frequenti sono i convegni dedicati alla “medicina dell’Habitat”, alla “Domoterapia” ed alle “Geopatie” cioè i disturbi arrecati all’organismo da fenomeni di origine terrestre o artificiale. Medici, Biologi, Architetti, Naturopati, Radioestesisti ecc…hanno la possibilità, in questi convegni nazionali ed internazionali, di condividere le esperienze ed unire le forze per il bene della salute pubblica.

Secondo il rapporto dell’8° Congresso Internazionale della Società per la Difesa Biologica del Tumore, lo “stress geopatico” dovrebbe essere considerato come una delle possibili cause delle malattie croniche, anche per quanto riguarda il tumore. Gli illustri Dottori Ulrike e Reimail Banis da più di un decennio raccomandano i propri pazienti affetti da tumore di far esaminare il luogo in cui dormono da parte di esperti in materia; in molti casi, infatti, hanno ottenuto risultati confortanti nel trattamento biologico del tumore quanto i soggetti hanno deciso di cambiare il posto dove dormivano. Dopo circa 3-4 settimane l’azione geopatogena può dirsi terminata se il letto viene spostato e il soggetto riposa in una zona priva di stimoli.
La giusta posizione del letto, quindi, è più difficile di quanto si pensi e necessita di una stretta collaborazione tra Medico Olistico, il Naturopata, l’Architetto ed un Tecnico esperto in Medicina dell’Habitat. Il Medico di base dovrebbe affidarsi assolutamente ad un Domoterapeuta (terapista della casa), con dimostrata e documentata esperienza professionale e possono, comunque, controllare l’operato del tecnico attraverso un test, successivo all’intervento del tecnico, da effettuarsi sul paziente tramite l’utilizzo di apparecchiature Bioelettroniche, in particolare dell’ultima strumentazione “Vegatest” della Vega Grieshaber Kg Geschaftsbereich Medizin di Sciltach D-77761 (www.vegamed.com.) ed altre decine di strumentazioni oggigiorno sul mercato.
Vi sono, sul mercato, molti dispositivi che riducono la “pericolosità” dei nodi di Hartmann tra questi dispositivi elettronici e non esistono anche stuoie o tessuti schermanti ad esempio quelli della “IDEASCUDO” la cui capacità di attenuazione del campo elettromagnetico dei tessuti schermanti  è stata verificata e certificata da: Nemko S.p.A. e dal C.N.R. (Centro Nazionale Ricerche) Istituto Inquinamento Atmosferico di Roma; GEA – Istituto per l’analisi geobiofisica dell’ambiente.

Correlati:
Nota: al solo fine dimostrativo nell’articolo sono state inserite tre foto con link di provenienza


martedì 4 marzo 2014

Quello che non vi dicono sui Nodi di Hartmann

Gamma
La rete di Hartmann viene de finita come una griglia di passo 2 m per 2.5 m ricoprente l’intero pianeta Terra e uscente radialmente da esso. Le geopatie sono invece tutte le patologie che possono manifestarsi a causa dello stazionamento sulle zone di incrocio di questa rete, dove si hanno i nodi di Hartmann, o nodi radianti. Questa visione ha iniziato a diffondersi grazie ad Hartmann, il ricercatore da cui la rete prende il nome, successivamente alla pubblicazione di Krankheit als Standortproblem nel 1951 e ha poi riscosso moltissimo successo fra i ricercatori indipendenti e i circuiti culturali alternativi e ai giorni nostri negli ambienti New-Age, dove il benessere e la salute sono considerati aspetti collaterali ma fondamentali di un corretto sviluppo spirituale.
La medicina ufficiale spesso bolla le teorie di Hartmann come “credenza popolare”  a causa del fatto che si sono diffuse proprio in quegli ambienti fatti di persone che non digeriscono l’allopatia e gli interessi farmaceutici e che, diciamolo, pur mosse da ottime intenzioni, spesso fanno fatica a dare spiegazioni concrete. Lo stesso Hartmann parlava di generici “Raggi della Terra”, senza dare chiarimenti ulteriori, ma limitandosi ad affermare che stazionare su questi punti può portare a disturbi anche gravi, ad esempio a certe forme di tumore.
Nella realtà dei fatti, dall’epoca in cui sono state gettate le basi della geobiologia (la branca del sapere che studia questi nodi), sono stati fatti passi da gigante, esistono evidenze scientifiche che dimostrano che lo stazionamento su alcuni punti piuttosto che su altri modifica il terreno biologico, e quella “forma di energia negativa” che era stata solo intuita da Hartmann (e che a quanto pare poteva percepire soggettivamente) può essere isolata e misurata con adeguate strumentazioni scientifiche.
Questo fatto probabilmente può causare un po’ di ansia a chi eventualmente dovesse avere interessi nel campo della salute. Non sto parlando solo di case farmaceutiche, ma anche di chi ha iniziato a commercializzare una serie di dispositivi che dovrebbero riparare da questi temibili nodi. Già, perché i nodi esistono, ma fino ad ora le soluzioni sono state sempre troppo costose e fondamentalmente inutili. Vuoi per truffa, vuoi per ignoranza.
I “Raggi della Terra” che fuoriescono dai nodi di Hartmann sono infatti radiazioni gamma-ionizzanti, come ha ampiamente dimostrato  l’Arch. Limardo, uno dei massimi esponenti italiani nell’ambito della sicurezza ambientale, che ha notato infatti, grazie a una particolare sonda collegata a un contatore Geiger, che su questi incroci le radiazioni possono aumentare anche del 60-70%. E’ come se i nodi fossero delle “corsie preferenziali” per questo genere di radiazione. Faccio notare che i raggi gamma sono più potenti dei raggi X e che quelli naturali, di cui stiamo parlando, hanno una potenza tale da “superare” con facilità oltre 40 cm di piombo. Il problema è quindi un problema di radiottività, che è in grado di modificare lo spin elettromagnetico cellulare della zona colpita. Hartmann aveva ragione, “da li esce qualcosa”! State però attenti alle truffe e al genere di dispositivo venduto: gli unici effettivamente funzionanti sono registrati presso il Ministero della Salute come Dispositivi Medici. Ora che conoscete la reale natura del problema, state quindi alla larga dai vari rimedi esoterici contro i Nodi di Hartmann e, se possibile, segnalatemi eventuali venditori di spazzatura (in alcuni casi rischiano anche pene severe). Per concludere, vorrei far notare che le radiazioni gamma ionizzanti sono segnalate dallo IARC in classe I, cioè come “sicuramente cancerogene”. Inoltre i metalli pesanti non vengono drenati correttamente da un corpo irradiato e la radiazione tellurica è statisticamente presente circa ogni due metri e mezzo.
L’articolo è stato scritto in esclusiva per questo sito da OrdinataMente, curatore dell’omonimo blog. Eventuali interessati all’argomento possono contattare l’Autore cliccando qui. Sarà sua cura dare più informazioni possibili a persone che credono di essere irradiate (e che quindi possono soffrire di vari disturbi, di qualche malessere cronico, di insonnia o che “si svegliano più stanchi di quando sono andati a letto”) e vorrebbero accertarsene attraverso esami medici specifici o anche solo attraverso dei test indiretti.

L'Importanza della Posizione del Letto per un Sonno Efficace



Da non molto tempo ho scoperto, tramite la testimonianza di una persona di mia conoscenza, l'importanza che ricopre la posizione del letto in cui dormiamo; da essa può dipendere la qualità del nostro sonno.

L'importanza della posizione del letto
Qualche tempo fa mi capitò di soffrire di un forte dolore alla schiena che si manifestava principalmente la mattina; spesso era accompagnato da mal di testa o da un senso di spossatezza che mi assaliva non appena mi alzavo dal letto.
Stavo attraversando un periodo piuttosto difficile della mia vita e così, nella convinzione che mettere ordine fuori aiuti a riordinare anche quello che si prova dentro, per puro "caso" decisi di cambiare la disposizione dei mobili della mia camera.
Il letto, in particolare, subì uno spostamento notevole da una parte all'altra della stanza; lo girai anche di 90 gradi,  allineandolo con l'asse nord-sud.

La mattina dopo mi alzai in perfetta forma, senza alcun dolore; dopo mesi di inspiegabili malesseri  mattutini tutto sembrava tornato normale.
Mi venne spontaneo chiedermi se ci fosse una connessione con la posizione del letto.
Fu così che venni a conoscenza dei "nodi di Hartmann".
 In poche parole la terra è attraversata verticalmente ed orizzontalmente da una serie di linee elettromagnetiche  che formano , come una una sorta di rete, quadrati di circa 200 cm per lato. I punti dove le linee verticali e quelle orizzontali si intersecano, chiamati nodi, emanano un'intensa attività radiante che, spesso, risulta dannosa per la salute durante il sonno.

Il mio letto, com'è evidente, si trovava proprio su uno di questi nodi.
Il nostro sistema nervoso, in questi casi,  di solito si attiva subito per mantenere un equilibrio psicofisico ma se si passa molto tempo su questi forti campi magnetici, per esempio dormendo nello stesso letto per anni ed  anni, possono insorgere dei problemi seri, delle vere e proprie malattie.

I nodi di Hartman sono spesso alla base anche di patologie che affliggono bimbi di pochi mesi e che dormono, per molte ore al giorno, in una culla messa nel luogo meno adatto da genitori inconsapevoli.

Ma non solo i "nodi di Hartman" sono importanti, bisogna tener conto anche dell'orientamento del letto affinche il sonno risulti efficace.

Una tradizione dell'antico Egitto narra che la posizione notturna con la testa a Nord favorisce la fluidità della circolazione sanguigna. A conferma di ciò, esperimenti effettuati al Centro del sonno di Barkeley, con l'uso di un letto girevole, hanno dimostrato che quando la testa è a Nord la profondità del sonno è maggiore che negli altri orientamenti. Vale la pena dunque modificare in tal senso la posizione del letto.

Campi elettromagnetici
Appurato che la posizione del letto deve stare sull'asse sud-nord è degno di nota sottolineare il fatto che, in un ambiente domestico, il campo magnetico più rilevante è quello generato dai fili dell'impianto elettrico; è consigliabile quindi eliminare dal letto, in caso ve ne siano, la presenza di strutture in metallo a forma di anello potrebbero fungere da antenna ed andare in frequenza con i 50 Hz, generando così armoniche a diverse frequenze ed interferire col sonno.
Mr.Loto Suggerimenti pratici

SALVA O STAMPA IL POST IN PDF

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

CORRELATI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...