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giovedì 25 giugno 2020

Conflittualità e malattie dei bambini (5LB)

Bimbi e Malattie

Perla saggia:
Mio figlio e' un dottore nato: riesce a scrivere cose che nessuno riesce a leggere. - Henny Youngman

Secondo Wikipedia, un bambino o bimbo è l'essere umano nell'intervallo di tempo compreso tra la nascita e la pubertà. A seconda del contesto, anche linguistico, il termine può indicare genericamente una persona che non ha ancora raggiunto la pubertà, oppure che non ha ancora raggiunto 10 anni (età nella quale, in coincidenza con l'uscita dalla scuola elementare, si comincia a parlare di "ragazzino/a"). Da un punto di vista linguistico, quando un bambino è appena nato lo si indica con neonato; dai sei ai dodici anni, è un fanciullo.

Il bambino è un individuo particolarmente plasmabile - che non lo rende inferiore - in grado di gestire e affrontare le sfide della vita adatte alla sua età. Proprio per questa sua plasmabilità può essere programmato alla vita in due modi fondamentali:
- una vita gioiosa e di crescita
- una vita infelice e di decrescita o arresto evolutivo.

Vita intrauterina

Occorre considerare, del bambino, la vita prenatale e post-natale.
La vita prenatale la si può suddividere in due fasi principali:
  • i primi 3 mesi di gestazione
  • i restanti 6 mesi di gestazione
Le alterazioni energetiche a carico del feto del primo periodo, sono dovute a problemi vissuti dalla madre, problemi che si ripercuotono sul feto che rischia di morire in questo periodo ed essere abortito.
Nei restanti sei mesi il feto vive shock biologici per proprio conto, principalmente dovuti ad alterazioni nell'afflusso di sangue proveniente dalla placenta. Anche altre cause possono scatenare la DHS nel feto, come per esempio l'udire forti rumori. Data la totale dipendenza dalla madre, il vissuto materno gioca un ruolo importante anche in questi mesi della gestazione.
Pur non essendo descritto all'interno delle 5 Leggi Biologiche, non essendone dimostrato il collegamento, non è insensato inserire in questo discorso, il famoso "Progetto Senso", su cui ho pubblicato un articolo e dal quale estrapolo queste considerazioni: 

1.      Disordini amorosi:
o        Amore impossibile
o        Incesto
o        Non essere riconosciuto
2.     Identità sessuale, inversione → se sono del sesso desiderato dai genitori o meno.
3.     Posto nella famiglia → occupo il mio posto o quello di qualcuno che è morto? Qual'è il mio posto in questa famiglia? Cosa sono venuto a fare in questa famiglia?
4.    Figli di riparazione.
o        Bambino sintomo → prenderà il sintomo per spiegare il sintomo della famiglia
o        Patologia del segreto
o        Bimbo spazzatura → raccoglie tutti i problemi del clan.
5.     Figli di rimpiazzo o di riparazione → sostituisce un altro che è morto o è malato...
6.    Figli di appoggio → la madre si sente sola, non protetta...
7.     Parentalizzazione → i genitori delegano la propria responsabilità al bambino.
8.    Bastone della vecchiaia → la sua funzione nel clan è di essere il supporto dei propri genitori, non ha il diritto a vivere la propria vita.
9.    Figlio di consolazione, bimbo pagliaccio → c'è una sofferenza nel clan e un figlio se ne fa carico.
10.Bambino inesistente → tentativi di aborto, non desiderano avere figli
11.   Bambino adesivo → per salvare il matrimonio
Queste progettualità materne e del clan nel quale vivrà il nascituro, possono determinarne e segnarne il futuro, anche dal punto di vista delle possibili "malattie".

Il Parto

Il parto è l'espulsione spontanea o l'estrazione strumentale del feto e degli annessi fetali dall'utero materno. Il parto è un evento inderogabile e inevitabile, una volta che la gravidanza abbia avuto inizio e nella specie umana avviene mediamente dopo nove mesi di gestazione.
Il parto può avvenire per via naturale, con la fuoriuscita per via vaginale o per via chirurgica mediante il noto Taglio Cesareo.
Riporto un passo del libro del Dr. Flavio Bianchi, "La Decodifica della realtà":
-Sappiamo oggi che le endorfine partecipano alla sollecitazione dei movimenti respiratori, ma si è anche compreso che la secrezione delle endorfine durante il travaglio ha un significato molto più ampio della semplice protezione dal dolore.
[...]
La produzione delle endorfine durante il travaglio serve a stimolare la secrezione di prolattina, come se il processo della lattazione si stesse già preparando durante le ore precedenti la nascita.
La prolattina che viene secreta durante il travaglio inizia subito a svolgere altre funzioni ancor prima della lattazione, fra l'altro, a completare la maturazione polmonare del feto.
[...]
Cosa accade quindi appena dopo il parto, quando la mamma e il bambino sono vicini l'uno all'altra?
Sono entrambi colmi di oppiacei che creano uno stato di dipendenza e di abitudine, è l'inizio di un legame.

[...]
Nell'affrontare lo sforzo della nascita produce livelli molto alti, persino più elevati che nella madre o in un adulto colpito da attacco cardiaco, di "ormoni dello stress", cioè adrenalina e noradrenalina.
Il feto è ben attrezzato per sopportare lo stress e le catecolamine forniscono la maggior protezione contro situazioni sfavorevoli quali l'ipossia. Mettono il nascituro in grado di sopravvivere fuori dal grembo materno. La respirazione normale è favorita dall'aumento dei livelli ormonali che ripuliscono i polmoni, provocano la dilatazione dei bronchioli...
[...]
Si è rilevato inoltre che la pressione prodotta sulla testa del bambino durante le contrazioni, può stimolare un'attività simpatico-surrenale, che da luogo alla massiccia liberazione di catecolamine durante il parto, che non è quindi conseguenza diretta dell'ipossia.
[...]
I dati raccolti mettono in evidenza il fatto che i neonati nati con il parto cesareo, senza travaglio, hanno un livello di catecolamine molto basso, mentre quelli nati con parto cesareo di emergenza, ovvero a travaglio già iniziato, hanno un livello di catecolamine appena inferiore a quelli di nati da parto vaginale. D'altronde è risaputo che i nati con parto cesareo elettivo sono predisposti a difficoltà respiratorie.
[...]
È stato inoltre dimostrato che il neonato nato da parto spontaneo presenta un maggior flusso sanguigno a livello degli organi vitali e un minor flusso alla periferia.
È importante comprendere come al momento della nascita il bambino vive l'intera serie di possibili shock biologici.
  • Conflitto del boccone di sopravvivenza: venendosi a trovare fuori dal suo ambiente vitale, spinto a vivere in un ambiente inizialmente ostile
  • Conflitto di attacco: venendo stimolato da percezioni a lui ignote, come il contatto da parte di persone estranee, soggetto ad una variazione termica decisiva, all'azione dell'aria ambiente e di suoni e stimoli luminosi di una certa violenza
  • Conflitto di inadeguatezza: non essendo in grado di accedere alle fonti alimentari che ora devono essere assunte autonomamente
  • Conflitto di separazione: essendo distaccato da un ambiente accogliente e protettivo

Mamma e Papà

Fino a che il bambino non è indipendente nel mangiare, nel difendersi, nel muoversi e nel relazionarsi con gli altri, vive una simbiosi completa con la madre. Questo significa che mamma è vita, nutrimento, difesa, calore, suono, luce, sopravvivenza. Mamma è tutto ciò che gli permette di vivere, di esistere. La sua mancanza equivale a morire.
Quando il bimbo comincia a staccarsi dalla madre conosce il padre meglio di quanto avesse fatto finora. Papà è gioco, comunicazione, sorveglianza, la parola e colui che ama la mamma e quindi ama il figlio.
L'armonia famigliare, in cui la madre è amata, protetta e accudita dal padre di suo figlio, permette al bimbo di avere sua madre a disposizione ed imparare a fare esperienze in un ambiente sereno e pacifico.
L'allontanamento del bimbo dalla madre, prima che questo avvenga per vie naturali e spontanee, potrebbe ri-avviare quella serie di conflittualità vissute al momento della nascita e che potrebbero quindi innescare una sequela di manifestazioni psico-organiche di maggiore o minore rilevanza.

 "Malattie" comuni dei bambini

I quadri patologici esposti di seguito sono solo esempi di massima. Non sono applicabili al singolo caso, che va valutato singolarmente in collaborazione con personale adeguatamente preparato e disponibile.

Non è da escludere una attenta valutazione da parte del pediatra di fiducia.
Le "Malattie" dei bimbi esprimono un disagio del bimbo stesso, che vive conflittualità identiche a quelle di un adulto, con intensità e durata sue proprie, ma data la mancanza delle tipiche sovrastrutture mentali dell'adulto, sono conflittualità più "animali", più reali e meno metaforiche, vissute per lo più una alla volta, ma questa affermazione deve essere verificata caso per caso.
Esprimono un disagio che "parla" ai genitori, indicando loro dove e come hanno perso la via biologica.
 

Respiratorie

Le "malattie" respiratorie del bambino indicano principalmente problemi legati alla paura, allo spavento, a forti conflittualità legate alla separazione dai contatti con la madre e la famiglia. Sono eventi a carico dei tessuti ectodermici. Indicano ai genitori che non stanno facendo la loro parte protettiva.
  • Le Riniti indicano che il bimbo ha vissuto disagi legati alla paura, al non sapere quale pericolo è nascosto in ciò che vive, come quando viene inserito in un ambiente che non conosce, o affidato alla sorveglianza e cura di persone a lui ignote. Quando un bambino sviluppa riniti ricorrenti o croniche è importante indagare sull'ambiente e le situazioni in cui lui si trova ripetutamente.
  • Le Laringiti indicano l'aver patito un forte spavento, la percezione di "Essere rimasto senza parole". È un evento importante. Può essere utile indagare sull'ambiente famigliare e scolastico, specie se sono eventi ripetuti.
  • Le Bronchiti/Bronchioliti indicano che il bimbo vive conflittualità territoriali in cui si sente minacciato, in pericolo, come quando viene invitato un amichetto che prende possesso della sua cameretta o dei suoi giochi.
  • L'Asma bronchiale e/o laringeo è un evento grave che testimonia la crisi epilettoide di conflitti di minaccia territoriale (asma bronchiale), di spavento (asma laringeo) od entrambi. Il coinvolgimento del tessuto muscolare bronchiale e/o laringeo indica un interessamento delle aree motorie di queste strutture. È molto importante considerare la lateralità del bimbo, per individuare la presenza di una costellazione asmatica. In questo caso il bimbo è molto in difficoltà, l'ambiente in cui vive è per lui molto ostile.

Digestive

domenica 29 luglio 2018

L'interruzione di una gravidanza alla 32° settimana avvenuta dopo la vaccinazione TDAP(Differite, tenao e pertosse)

L'interruzione di una gravidanza alla 32° settimana avvenuta dopo la vaccinazione TDAP

"Sto condividendo la mia storia per dare consapevolezza. Sono incinta di 32 settimane e venerdì scorso, con il mio medico, ho fatto un regolare check up. Ho avuto una gravidanza meravigliosa, senza complicazioni. Il mio bambino Brodie era sano, e il suo cuore batteva forte. Durante tutta la mia gravidanza ho ascoltato sia quelli favorevoli che contrari alle vaccinazioni, purtroppo avrei dovuto dare retta all’istinto materno. Durante la mia visita, ho scelto di prendere il vaccino TDAP. Subito dopo ho avuto una paura travolgente, un senso di colpa e rimorso per quello che avevo fatto... Brodie ha subito smesso di muoversi e questo fine settimana è morto. Per tutto il weekend, ho avuto la sensazione che non fosse più con me.

Io sono una persona normale che voleva solo una cosa nella vita, diventare mamma. A volte sono sopraffatta leggendo tutti i post su questa pagina, che mi avevano avvertito delle possibili conseguenze, ma mi sono fidata dei miei medici.
 
Sto condividendo la mia storia per quelli come me, che vivono una vita stressata, lavorano a tempo pieno e vivono senza informarsi ma fidandosi ciecamente del sistema medico.
Rip Brodie Alessandro."

Tratto da: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1724909620924342&id=100002159616529
Morte fetale post vaccinazione.  Leggiamo dal sito istituzionale medico-scientifico National Center for Biotechnology Information (.nih.gov significa che è ospitato sul sito governativo del National Institue of Health, ovvero il Ministero della Salute Federale degli USA).
Eventi avversi riportati dopo tossoide tetanico, ridotto tossoide difterico e vaccino antipertossico acellulare in donne in gravidanza."L'esposizione alla gravidanza più frequente è stata l'aborto spontaneo in 22 casi (16,7%)".
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/22727350/
Confronto delle segnalazioni di perdita fetale di VAERS durante tre stagioni influenzali consecutive: c'è stata una tossicità sinergica fetale associata alla stagione 2009/2010 di due vaccini?
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23023030
Interruzione elettiva della gravidanza dopo la vaccinazione segnalata al Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS): 1990-2006.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/18406499/
Sorveglianza degli eventi avversi dopo la vaccinazione influenzale stagionale nelle donne in gravidanza e nei loro lattanti nel sistema di segnalazione degli eventi avversi vaccino, luglio 2010-maggio 2016. "Tra le segnalazioni di IIV, l'AE più frequente per la gravidanza è stato l'aborto spontaneo in 62 (11,4%) segnalazioni, seguite da parto morto in dieci (1,8%) e parto prematuro in sei (1,1%)."
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/27988883/


Correlati: [Vaccini]


 

sabato 5 agosto 2017

ALLUMINIO AI NEONATI: Medicina o abominio?

ALLUMINIO AI NEONATI



Vitamina K nei Neonati: la Profilassi è necessaria?
Secondo le procedure consigliate dall’OMS e anche dal Servizio Sanitario Nazionale, i neonati devono essere necessariamente sottoposti a integrazione di vitamina K.

Si tratta di una somministrazione di routine, che parte dal momento della nascita e che ha, come obiettivo principale, quello di evitare che si presentino patologie collegate alla mancata coagulazione del sangue, come emorragie precoci.

Secondo voi e’ proprio necessario somministrare un farmaco al momento della nascita che contiene alluminio, elemento altamente neurotossico?

Qualcuno mi spieghi che utilità ha iniettare 30 secondi dopo il parto alluminio nel cervello dei bambini, questa non è medicina è tortura
rifiutatevi di far fare inutile vit K ai neonati, per giunta col mortale Alluminio !

§§§§§§§§§§§§§§


Gli effetti mortali della Vitamina K Sintetica.


lunedì 23 aprile 2018

Un avvertimento di scatola nera è l'avvertimento più severo messo nell'etichettatura di farmaci da prescrizione o prodotti farmaceutici da parte della Food and Drug Administration (FDA) quando vi è una ragionevole evidenza di un'associazione di un grave pericolo con il farmaco. È fondamentalmente un avvertimento con una scatola nera intorno, da cui il nome.

Traduzione a cura di Vivereinmodonaturale.com 

Immettere ai nostri neonati iniezioni di Vitamina K aumenta significativamente le probabilità dei nostri bambini di sviluppare il cancro infantile.

In uno studio su due ospedali, i ricercatori hanno riscontrato un rischio doppio di leucemia per i bambini che avevano ricevuto la Vitamina K intramuscolare somministrata universalmente in un ospedale rispetto all'altro ospedale che non aveva promosso il vaccino.

L'avvelenamento e la distruzione del sistema immunitario dei bambini inizia nelle prime ore di vita, anche prima che colpiscano il neonato con il pericoloso vaccino contro l'epatite B.

Il ruolo della Vitamina K

domenica 18 settembre 2016

Non ha molto senso in natura il parto doloroso. Il parto dovrebbe essere quantomeno piacevole.

Non ha molto senso in natura il parto doloroso. Il parto dovrebbe essere quantomeno piacevole.
Per quanto non riusciamo a capacitarci non manca giorno in cui non ci accorgiamo della menzogna che ci circonda in cui siamo totalmente immersi e che ci condiziona continuamente l’esistenza; parlando di parto una volta compresi i meccanismi della natura viene spontaneo chiedersi che senso hanno i forti dolori del parto?

Pochi se non addirittura nessuno! La natura incentiva le azioni che sono utili all’esistenza (bio-logiche) e dissuade da quelle dannose, per fare questo utilizza le percezioni dell’essere vivente con le quali lo conduce verso il naturalmente giusto e lo tiene a distanza da quello che sostanzialmente è contrario alla vita stessa.

La cosa più importante per Madre Natura è la Vita, mantenere in vita l’essere vivente è il primo e fondamentale scopo della Coscienza che in tal modo ha la possibilità di continuare l’esperienza in questa dimensione, subito dopo in ordine di importanza c’è la prosecuzione della vita che può essere attuata attraverso la procreazione in tutte le sue fasi(atto sessuale, concepimento, gravidanza e parto), è facile intuire che in natura tutto ciò che è bio-logico e necessario venga donato/vissuto con piacere e amore, anche se come si può ampiamente sperimentare oggi l’uomo a causa delle imposte ed innumerevoli sovrastrutture mentali ha trasformato la percezione di queste essenziali fasi trasformandole in qualcosa di faticoso, sofferto a volte addirittura doloroso; basti pensare che la vita oggi per i più è un peso che ci fa “trascinare” fino alla sua conclusione, condizione che chiaramente non fa che generare malattia, il parto è assolutamente doloroso e molte donne vogliono evitarlo, persino l’atto sessuale oggi costituisce sempre più un problema per via di molti tabù e convinzioni che si installano nella mente degli uomini tanto da alterarne la percezione da sublime ad appena piacevole se non peggio.
La natura ha ideato il parto affinchè esso fosse quantomeno piacevole.

L’amplesso sessuale, il concepimento e la successiva nascita di un nuovo essere vivente sono necessari alla natura e agli esseri viventi per perpetrare se stessi e pertanto devono essere appetibili, cioè piacevoli, se non addirittura sublimi, il contrario striderebbe enormemente con le regole della natura, infatti se non fossero tali atti accompagnati da un percezione positiva/piacevole non sarebbero incentivati e qualora addirittura fossero il contrario, quindi spiacevoli/dolorosi si andrebbe incontro all’estinzione.

E’ comunque opportuno rappresentare che nonostante ciò comunque il parto debba essere comunque abbastanza difficoltoso da portare a compimento, che richieda un notevole sforzo e anche certa forza di volontà, questo “limite” eviterebbe gli eccessi di nascite in maniera naturale.
E’ importante anche tener conto della funzione di unione – riunione del dolore;  i dolori devono essere visti anche in tal senso, essi infatti legano madre e figlio con un rapporto psico-spirituale quasi inscindibile, tuttavia una madre altamente evoluta e consapevole tale rapporto lo instaura immediatamente col bambino all’atto stesso del concepimento, quindi la fase di dolore del parto sarà del tutto assente. Quindi riassumendo la donna moderna plagiata com'è dal suo subconscio già alla nascita, fortemente condizionata dalla società, disconnessa dal suo vero sé è quasi sempre soggetta ai dolori del parto che hanno lo scopo di ricondurla al suo vero sé interiore ed ad un idilliaco legame col suo bambino cosa che invece non dovrebbe accadere alla donna-madre evoluta.

Nonostante ciò sia ben comprensibile alla maggior parte delle persone risulta difficile credere che l’evento naturale della nascita di un bambino sia stato previsto da madre natura come fonte di sensazioni fantastiche prive di profonda sofferenza.

Dimentichiamo sempre che pur essendo esseri divini di fatto però la maggior parte degli individui del pianeta è stata sottoposta ad un processo di personalizzazione egoica e programmazione alla paura sin da prima della nascita, caratteristiche che oramai sono innate negli esseri umani.

Come hanno fatto a suggestionarci fino a questo punto? Quant’è vecchia quest’opera di manipolazione?
Riguardo alla fattispecie specifica del parto questa programmazione che influisce sulla percezione e quindi sul vissuto dell’evento è da far risalire ai tempi(inventati) di Adamo ed Eva quando cacciati dal paradiso terrestre Eva fu condannata a partorire nel dolore e quindi non più nella gioia, poi le religioni e le culture hanno fatto il resto.

Questo può far capire il profondo livello di manipolazione percettiva a cui siamo sottoposti e che tale stato percettivo si tramanda di generazione in generazione da millenni e fa parte del nostro subconscio collettivo e quindi anche del singolo.

Riuscire a staccarsi dalla matrice di falsità in cui viviamo ci consentirà di vedere tutto con nuovi occhi ed a iniziare a vivere la nostra vera vita fatta di gioia non di dolori, contrasti, odio, prevaricazioni,inganni ecc.

Tornando alla questione del parto, l’evento più importante per il genere umano è palese come la sua percezione falsata sia frutto di una suggestione che dura da tempi immemorabili e che quindi non è affatto facile trascenderla, nonostante ciò di tanto in tanto la natura fa capolino facendo godere delle gioie del parto ad alcune donne, ma come avrete capito non si tratta di una semplice casualità bensì della normalità dell’essere donna, negata dai nostri veri e malvagi “padroni”.

Tenuto conto della funzionalità del parto per la continuazione della specie, delle regole di Madre Natura ed abbandonati lentamente i cliché culturali e religiosi ci si può finalmente avvicinare all’evento con un nuovo approccio, con fervida e gioiosa aspettativa, facendo cadere quelle tremende ed assurde tensioni che non consentono di godere dell’evento più bello in assoluto per una donna e per l’intera umanità.

Non si tratta di imparare una tecnica per stare meglio, anche se chiaramente sarebbe utile, ma di abbandonare ogni paura, tensione, credenza, diceria, ed entrare in strettissimo contatto col proprio bambino e col proprio essere madre che dona una gioia ed un piacere indescrivibile a parole.
Marcello Salas


Ispirato dal seguente articolo:

Parto orgasmico: mito o realtà?

. E’ certo che chiunque pensi al momento della nascita, non può che immaginare urla strazianti e donne sofferenti, complici la televisione e i film. Ma è davvero inevitabile passare le pene dell’inferno per dare alla luce o esistono esperienze differenti che possano sminuire la paura del dolore che si diffonde nel genere femminile all’idea di partorire?

lunedì 30 giugno 2014

Il Primo Respiro – Documentario sulla nascita

Il-primo-respiro-racconta-la-nascita
“Il primo respiro” racconta la nascita, la simbiosi tra madre e figlio, l’ancestrale capacità della donna di dare la vita e di dare alla luce. Un documentario che vale la pena vedere.
Mostra come viene affrontato il momento della nascita nelle differenti culture. Il regista Gilles de Maistre ha effettuato una sorta di viaggio attraverso le culture della nascita, filmando la venuta al mondo di neonati americani, messicani, brasiliani, francesi, nigeriani, tanzaniani, indiani, vietnamiti, giapponesi e russi. Le ambientazioni sono naturali, i personaggi reali e le situazioni estremamente precise. Non c’è alcuna ricostruzione, ma un unico intento: mostrare la storia vera, vissuta così come si svolge nella realtà. E’ un film-documentario che mostra la forza delle donne nel miracolo della nascita.
Il 29 marzo 2006 si è verificata un’eclissi di sole visibile dal nostro pianeta. Mentre il sole lentamente si oscurava, le donne protagoniste del film hanno dato la vita ai loro bambini. Ognuna secondo le proprie tradizioni o scelte. Il film racconta la storia del primo respiro che dà inizio alla vita, ma anche l’importanza che il parto ha per la donna. Partire per un insolito viaggio in giro per il mondo con l’unico obiettivo di esplorare l’universo delle nascite, tanto vario quanto i popoli che vivono su questa terra: è questo l’obiettivo del film. Le ambientazioni sono naturali, i personaggi reali e le situazioni estremamente precise. Non c’è alcuna ricostruzione, ma un unico intento: mostrare la storia vera, vissuta così come si svolge sotto i nostri occhi.
La Natura come ambientazione:
L’acqua, il deserto, il ghiaccio, la giungla. Dalle sabbie calde del deserto dei Tuareg al candore della tundra siberiana; dalle terre selvagge dei Masai ai locali notturni di Parigi; dall’America militante alla foresta amazzonica; dalla bellezza sacra del Gange al Giappone tradizionale; dai popolosi ospedali vietnamiti al pacifico delfinario messicano: il film ha come ambientazione il pianeta stesso.
Il Sole Nero come fonte di luce:
I destini di tutti i nostri personaggi si compiono in un lasso temporale di 48 ore e la loro storia ruota intorno ad un’unica giornata: il 29 marzo 2006.
Una sceneggiatura in movimento:
La sceneggiatura è stata scritta partendo da un’inchiesta giornalistica che costituisce la base del film e diventa la sua colonna vertebrale.
La storia della Vita, la storia delle nostre vite …
Il film comunica attraverso le immagini tutta la poesia del passaggio: la donna che diventa madre, l’uomo che diventa padre, il bambino che entra nella vita.
Il documentario
https://www.youtube.com/watch?v=LhqUUAJaOq8

http://www.dionidream.com/respiro-documentario-nascita/

 

In ogni angolo della terra... in tutte le culture ... c'è un momento unico e universale.... LA NASCITA! La storia di tutti noi!

 
docu-trailer

sabato 1 marzo 2014

Gli autori di Microbirth: «Il film che cambierà la nascita»

Gli autori di Microbirth: «Il film che cambierà la nascita»Due filmmakers britannici, Toni Harman and Alex Wakeford, stanno dando vita al progetto di un film sul microbioma umano e l’importanza del parto naturale e dell’allattamento prolungato per una corretta formazione del sistema immunitario del bambino. Il titolo sarà “Microbirth” e hanno avviato una campagna di raccolta fondi dal basso per terminare le riprese.

Devono arrivare a mettere insieme 100mila sterline per poter terminare il loro lavoro e hanno avviato una campagna di raccolta fondi dal basso, cui possono partecipare tutti, senza distinzione, persone fisiche e giuridiche, che credano nel progetto. Nel 2012 Harman e Wakeford avevano già realizzato il documentario FREEDOM FOR BIRTH. Ora puntano a realizzare quello che secondo loro sarà «il film che cambierà la nascita». «Il film prende in considerazione le ricerche recenti sugli eventi che a livello di microorganismi accadono durante e immediatamente dopo la nascita – spiegano – e questo filone di studi spiega chiaramente che se si bypassa o si interferisce il processo naturale della nascita, ciò può avere conseguenze devastanti a lungo termine per i nostri bambini. L’uso di ossitocina sintetica per accelerare l’espulsione, di antibiotici, di episiotomia, l’abitudine di separare mamma e bambino subito dopo la nascita e di allattare artificialmente potrebbe comportare seri rischi per la salute a lungo termine dei nostri bambini. La medicalizzazione del parto è un grosso problema e, secondo le ricerche più moderne, potrebbe favorire l’insorgere di malattie croniche e non trasmissibili, come cardiopatie, malattie respiratorie croniche, cancro, diabete e disturbi mentali». Ma perchè questo? Perché il microbioma umano, che ci garantisce un corretto e adeguato sviluppo del sistema immunitario, si trasmette alla nascita attraverso il passaggio del bambino nel canale vaginale, attraverso il contatto pelle a pelle con la madre, attraverso l’allattamento prolungato. Se ciò non avviene, la salute è in pericolo».
Sostenete anche voi il progetto Microbirth

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