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martedì 5 gennaio 2021

Sciogliere il "Sale"

Sciogliere il "Sale"

Il più grezzo dei tre composti alchemici di base (Sale, Mercurio e Zolfo) è il Sale.

Tale simbologia è stata utilizzata per la sua forma cristallina e solida... che però può sciogliersi in acqua.

L'Alchimista deve apprendere come sciogliere il suo Sale per poter poi operare con Mercurio e Zolfo, ma finchè il Sale è cristallizzato ben poco si può fare con gli altri due Elementi.

I pensieri e le emozioni si "cristallizzano" nel corpo, nelle tensioni muscolari, nei blocchi che manteniamo nel fisico e dobbiamo assolutamente sciogliere questi aspetti per poter ottenere buoni risultati operativi.

Senza scioglimento del Sale si può chiacchierare e disquisire intellettualmente, ma ben pochi possono essere gli effetti delle operazioni.

Esistono diversi metodi di scioglimento delle tensioni articolari (determinate proprio da un accumulo di sali) e muscolari e l'Alchimista deve provarne diversi perchè ognuno di noi è differente ed ha diverse esperienze e diversi tipi di tensione.

Il rilassamento fisico deve essere perseguito ad ogni costo. Non come un fine, ma come una rampa di lancio.
Tra i metodi che possono suggerire vi sono

  • il rilassamento muscolare progressivo, che consiste nel creare uno stimolo di tensione e rilassamento che dura qualche secondo per 3 volte per ogni gruppo muscolare. Si parte dai piedi e poi si sale ai polpacci, quadricipiti, glutei, addominali, dorsali, pettorarali, bicipiti, tricipiti, avambracci, mani, e tutti i muscoli del viso. Tale tecnica di rilassamento può durare circa 10-12 minuti per un ciclo completo (ho visto che esistono anche dei rilassamenti guidati su Youtube) e va ripetuta per 4-5 volte consecutivamente per ottenere un buon risultato.
  • la scansione del corpo, che consiste nel passare in rassegna tutte le parti del corpo dai piedi alla testa (come nel Training Autogeno) o dalla testa ai piedi (come nel Metodo Silva) cercando di recuperare sensazioni di pesantezza, calore, vibrazione e lasciando andare le tensioni tramite una sorta di comando mentale o di immaginazione. Si possono immaginare anche onde di energia che percorrono il corpo verso l'alto e verso il basso
  • utilizzo di lampade ad infrarossi, esposizione alla luce solare
  • dondolamenti dal classico sulla sedia a dondolo a vari tipi di dondolii in piedi, spostando il peso da un piede all'altro, con le braccia che oscillano. Ne esistono diverse varianti, da quelle del metodo Bates a varie tipologie legate al taijiquan, al qigong o alle arti marziali in generale
  • e poi stretching, esercizi di mobilità articolare, massaggi ed ogni cosa che possa rimuovere le tensioni fisiche ed i blocchi energetici cristallizzati nel corpo

La cosa importante... importantissima... è sciogliere il "sale" e farlo in ogni modo, dedicandovi del tempo, anche un'ora o due o tre. Tanto tempo vero? Sì... da togliere alla televisione o ai social.

http://www.scienzasegreta.it/2020/11/sciogliere-il-sale.html

 

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lunedì 4 gennaio 2021

Pensieri sfusi… cibo, alimentazione ed energie

Pensieri sfusi… cibo, alimentazione ed energie

L’allegria, la compagnia, l’amore amplificano il sapore.

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Nel cibo ciò che conta veramente non sono le calorie, né i carboidrati, o le vitamine, i grassi, le proteine, le fibre ciò che è più rilevante e che interagisce maggiormente con l’individuo è l’energia vitale, ma “nessuno” ne tiene conto.

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Le energie del cibo sono la componente essenziale di esso e di noi stessi ecco perché interagiscono attivamente con l’individuo, sono endogene ma anche esogene(immesse dall’uomo nella loro preparazione) e le percepiamo principalmente attraverso il gusto, la consistenza e il senso del calore.

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La cosa più importante del mangiare è il gusto è questo che consente l’assimilazione delle energie che lo costituiscono, per amplificare il gusto è necessario essere presenti; il qui e ora è essenziale nell’alimentazione.

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La velocità di degustazione dei cibi è direttamente proporzionale alla nostra necessità di compensare una mancanza, divenirne consapevoli comporta un approccio più pacato(meno istintivo) ad esso e riduce automaticamente le “mancanze” (per lo più inconsce).

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Il cibo è energia vitale correlata alle energie umane del primo chakra(della vita), oggi considerata la sua abbondanza e la pressante percezione di assenza delle energie del 2° chakra(sesso) l’alimentazione è divenuta una compensazione energetica-emotiva di tale carenza energetica e vitale.

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Più importante di cosa mangi è come mangi, mangiare in maniera consapevole attraverso la presenza nel momento(qui e ora) amplifica esponenzialmente i benefici del cibo e l’evoluzione personale.

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Per fare del cibo buono è necessario infondergli* l’energia delle nostre intenzioni consapevoli che danno maggiore qualità “sottili” ai prodotti.               *(durante la preparazione)

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Mangiare bene fa bene, ma la salute è soprattutto(essenzialmente) una questione "mentale"(stato di coscienza).

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Qualsiasi cibo può darci tutte le energie di cui abbiamo bisogno purché sia stato instaurato un solido legame percettivo-emozionale con esso.

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Se non riesci a farlo nella quotidianità almeno quando mangi cogli il qui e ora; il presente è l’unico tempo esistente e la sua percezione appianerà molte disarmonie.

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L’energia del buon cibo e l’alimentazione consapevole ti aiuterà a smontare le sovrastrutture mentali e a farti deporre le corazze caratteriali ecco perché Il cibo e l’alimentazione hanno sempre avuto una grande importanza nell’evoluzione del sé.

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Il come ed il perché* fanno ingrassare di più del cosa e del quanto mangiamo, ecco perché con molti le diete non funzionano.         Ingrassare è strettamente correlato con l’assunzione di cibo ma non ne è la conseguenza, bensì spesso ne è la causa.        *(inconscio profondo)

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Il non sentirsi guardati, considerati, amati,  a volte ci fa ingrassare più di qualunque altra cosa(non il cibo)… anche per queste condizioni è sempre “dentro” che devi “guardare” (fonte).

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Mangiare piano e con presenza migliore il gusto di tutti i cibi.

Marcello Salas

PS: Queste sono frasi le ho "buttate giù" per un amico che ha il ristorante, ma che credo non abbia ben compreso… chi sono.

FONTE: MENTE OLISTICA BLOG


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Non è Solo COSA Mangi, ma Anche COME

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Come consideri e tratti il cibo ha un profondo effetto sulla digestione e sull'assimilazione del cibo, oltre che sulla mente e sullo stato emotivo.

Il cibo preparato da una persona in uno stato emotivo pieno di rabbia e risentimento, sarà molto diverso da quello preparato con passione, con amore o con emozioni positive. Anche se la ricetta è la medesima.

Il cibo assorbe le emozioni di chi lo prepara. Non il cibo in sè, ma la sua controparte astrale.

Ma non conta solo la preparazione del cibo. Conta anche come lo assumi.

Puoi "aumentarne la vibrazione" attraverso una preghiera, una benedizione, la gratitudine o il pensiero di qualcosa di positivo che si andrà a realizzare. Questo andrà ad influenzare direttamente la controparte astrale di ciò che mangi e sarà poi integrato nel tuo corpo astrale.

Se consumi carne puoi anche benedire l'animale per aver dato la sua vita e consumare il pasto con gratitudine. Puoi anche pensare che la sua vibrazione si sta sollevando verso i livelli più sottili dello spirito.

Ma la cosa più importante è farlo con piena presenza, piena consapevolezza.

Assolutamente da evitare è mangiare con la TV accesa, che ci mette in stato di ipnosi o di semi-coscienza, ed ancora peggio è mangiare ascoltando notizie negative dei telegiornali o guardando programmi che impregnano il nostro inconscio dei loro contenuti emozionali.

Diventa la miglior versione di te stesso.

http://www.scienzasegreta.it/2020/12/non-e-solo-cosa-mangi-ma-anche-come.html

Vedi anche: Il rituale del pasto.

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domenica 3 gennaio 2021

Fondamentali della Scienza Segreta


Fondamentali della Scienza Segreta

Tutti i libri che leggiamo sulle diverse tradizioni, filosofie o tecniche esoteriche non sono che l'1% di tutto il percorso reale. Tutti i cosiddetti segreti sono nascosti nella pratica e la pratica è il 99% del cammino verso la scoperta di chi siamo e cosa siamo.

Alchimia, Magia, Cabala, Ermetismo, Buddhismo, Taoismo, Yoga... sono tutti basati sulla medesima realtà e diversi autori hanno tracciato mappe di questa realtà secondo le esperienze della pratica. Hanno lasciato tracce e tecniche per navigare su quelle mappe, ma ciò che più è importante è comprendere la realtà ultima con i nostri occhi e la nostra esperienza personale.

 

Per cominciare dobbiamo sviluppare una mente scientifica, ovvero una mente capace di osservare i fenomeni in modo distaccato.

Secondo l'assunto della Tavola di Ermete, tutto ciò che esiste è vibrazione di una stessa sostanza di base che si manifesta dai livelli più densi ai livelli più raffinati.

La capacità di osservare in modo distaccato ci permette di creare spazio tra la coscienza ed i pensieri e la realtà fisico-vibratoria, pertanto va allenata il prima possibile.

Ogni sessione di pratica accumula energia e ci permette di accedere a nuove informazioni.

La presenza mentale, la capacità di osservazione va allenata in ogni momento.

 

Ed ogni esperienza va riportata su un diario, perché la nostra memoria è traditrice ed abbiamo bisogno di oggettività, di revisionare periodicamente le nostre osservazioni e le nostre scoperte.

Oltre al diario si possono utilizzare lavagne o pannelli in cui riportare informazioni, man mano che la mappa diventa più chiara. Le informazioni vanno riviste, digerite, meditate ed integrate. Si possono utilizzare inoltre strumenti di registrazione audio, note, post-it volanti... tutto ciò che ci può servire per "catturare" idee ed esperienze e portarle alla nostra coscienza.

 

Poi dobbiamo condividere. Le nostre esperienze e le nostre pratiche, se condivise acquisiscono una nuova luce, più condividiamo ed aiutiamo gli altri e più siamo aiutati con maggiore energia, maggiori informazioni e maggior crescita. Più creiamo situazioni positive e facciamo azioni positive più accumuliamo "punti karma" che ci portano avanti e ci permettono di operare sempre più verso nuovi livelli di esperienza.

 

Quanto praticare? Tanto, spesso. Almeno due ore al giorno per creare un substrato fertile, uno zoccolo dura, una fondamenta che permetta di crescere rapidamente ed evitare ciò che accade spesso: un passo avanti ed un passo indietro, un passo avanti ed un passo indietro... per ritrovarsi sempre al punto di partenza, demotivati e demoralizzati.

Ci sono tecniche che possono essere integrate nella vita di tutti i giorni, la cosa più importante all'inizio è infatti sviluppare una quantità sufficiente di consapevolezza, di presenza mentale. Pertanto bisogna praticare il più possibile, alternando in modo equilibrato i corpi fisico, astrale e mentale.

 

Inoltre dobbiamo praticare in armonia con le situazioni, seguire i ritmi dei giorni, delle stagioni e dei luoghi. Ogni momento ed ogni luogo ha le pratiche più adatte, ad esempio la Luna Piena è più adatta alle pratiche energetiche, mentre la Luna Nuova alla meditazione o al rilascio emozionale. Persino ogni segno zodiacale ha le sue "preferenze" ed in un ciclo annuale di vanno a toccare tutti gli aspetti della pratica.

Diventa la miglior versione di te stesso.

http://www.scienzasegreta.it/2020/11/fondamentali-della-scienza-segreta.html

 

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domenica 11 ottobre 2020

La cosa più importante da sapere.

Qual'è la cosa più importante che un essere umano deve sapere?

Se c’è una malattia non bisogna preoccuparsi, il nostro corpo ha milioni di anni di saggezza, saprà da solo come risolvere il problema.

Le preoccupazioni tolgono soltanto energia vitale, mentre nel momento del malessere tutte le energie devono essere a disposizione dell’innata saggezza.

La mente che fantastico strumento, per creare, non certo per guarire, perchè utilizzare la mente quando si è malati, serve soltanto per dissanguarci.

Naturalmente, questa non è una regola fissa, ma sicuramente per la stragrande maggioranza dei casi, per guarire non bisogna fare assolutamente nulla.

http://unlungosogno.blogspot.com/2020/09/quale-la-cosa-piu-importante-che-un.html

 

Approfondimenti sull'argomento:

Prevenzione, malattia e salute! – Parte 3(di 3): la salute non è assenza di malattia, la salute è una scelta!

Prevenzione, malattia e salute! - Parte 2.1(di 3): la malattia è la cura!

Prevenzione, malattia e salute! - Parte 2(di 3): la malattia non è un male!

Ferma la paura della malattia!

Le 5 Leggi Biologiche: un VACCINO contro la “paura”, l’interruttore di tutte le malattie!

Le 5 Leggi Biologiche ti aiutano a vivere… non a guarire!

Malattia e Salute… queste sconosciute!

La spensierata farsa della medicina convenzionale

Vaccini e 5LB: quello che non ci hanno mai detto!

Oltre il dominio della paura della malattia.

Coronavirus: strage di intelligenze!

 

venerdì 11 settembre 2020

Apertura dei chakra e pericoli

Ti apro i chakra

Diffidate di quei libri che sostengono di fornirvi i mezzi per acquisire poteri magici grazie allo sviluppo dei chakra.
Si incomincia – vi spiegano – con esercizi prolungati di concentrazione e respirazione allo scopo di risvegliare la forza Kundalini. Non dirò che tali esercizi non diano risultati... Ma quali risultati?

Se cercate di sviluppare i vostri chakra senza prima aver fatto degli studi e un lungo lavoro, vi esponete a tutti i pericoli. È esattamente come affidare dei fiammiferi a un bambino. Che cosa ne farà? Provocherà un incendio.

Ebbene, occorre sapere che la forza Kundalini, che deve essere attivata per risvegliare i chakra, è un vero fuoco, e chi non si è prima esercitato per acquisire la purezza e la padronanza, rischia di vedere il fuoco di Kundalini scatenarsi e devastare tutto in lui.
CHI INVECE INCOMINCIA LAVORANDO SULLA PUREZZA E SUL DOMINIO DI SÉ, LAVORA ANCHE IN MODO INDIRETTO SUI PROPRI CHAKRA, I QUALI SI SVEGLIANO E SI METTONO A FUNZIONARE SENZA CHE VI SIANO PERICOLI PER LUI.
Omraam Mikhaël Aivanhov
http://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno... a Casa

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mercoledì 10 giugno 2020

DESTRUTTURARE LA TEORIA DEL CONTAGIO

DESTRUTTURARE LA TEORIA DEL CONTAGIO
By Valdo Vaccaro 14 Marzo 2020
RICHIESTA
Carissimo Valdo, la seguo da circa un paio di anni grazie ad un amico prezioso e le confesso che mi ha illuminato parecchio con i suoi articoli pieni di logica e di verità provata e dimostrata su di me. Non ho alcuna perplessità su tantissimi argomenti da lei esposti sia in campo scientifico che alimentare. Vorrei però ricevere un parere suo riguardo a ciò che sto per dirle.
In questi giorni sto assistendo direttamente a barzellette di questo tipo (caso reale): il paziente 0 prende il coronavirus risultando positivo, sua moglie tuttavia non presenta alcun sintomo (c.d. paziente asintomatico) ma potrebbe essere positiva al tampone (anche se non glielo fanno).
Ammettendo che la moglie sia positiva al virus, secondo la medicina generale sembrerebbe che il signor coronavirus, non trovando terreno per proliferare e moltiplicarsi (o trovando un sistema immunitario più forte), improvvisamente faccia i bagagli e vada ad infettare qualcun’altro.
Il caso che ho sotto gli occhi in questi giorni è proprio questo, cioè si afferma che il paziente asintomatico possa comunque trasmettere il virus.
Qui le chiedo di portar pazienza, vorrei comprendere meglio una cosa: come l’Hygiene dimostra che effettivamente non esiste in assoluto il contagio e che è finzione nonché superstizione dell’uomo? Premetto che ho letto gli articoli del dr Montanari + intervista il quale parla di contagio o, comunque, non lo esclude.

PASSANDO ALLE CONSIDERAZIONI CHE TROVO NEL SUO SITO
1) Parla spesso per dimostrare la teoria igienista di statistiche e dimostrazioni di scienziati nel considerare un “ovvio simultaneo sboccio dei sintomi”, oppure parla della questione virale in questo modo: “Ogniqualvolta andiamo in crisi per qualsiasi motivo (fisico, psichico, traumatico) la capacità espulsiva linfatico-immunitaria cala e si impigrisce per cui si crea tossicità interna… questo discorso occupa il 99% della questione virale. Il restante 1% sono virus di altri esseri viventi con cui entriamo in contatto… Più aria viziata respiriamo e più carni, pesce e proteine animali consumiamo, più questo 1% diventa 5 o 10, anche 20%. Normalmente il materiale intasante altrui va ad aggiungersi a quello nostro interno.”
2) Il concetto di virus per la medicina (Organismo che si riproduce e che infetta altre forme di vita) è chiaramente diverso da quello igienista di virus=veleno interno non ripulito). Ma allora mi chiedo dove è possibile ricercare la verità su questo argomento?
3) In questi giorni vediamo sì, morti inventate di sana pianta con gente ampiamente compromessa che viene passata come “morta per coronavirus”, il che fa ridere in quanto come sappiamo (tratto anche da Montanari) è un dato ampiamente gonfiato poiché molti dei soggetti che hanno contratto il virus presentavano patologie pregresse gravissime o a stadi molto avanzati.
Qui si aggiunge un’altra considerazione sua (o dell’Hygiene) ovvero che “la vicinanza con persone cosiddette infette che tossiscono e hanno febbre alta può innescare una induzione mentale, effetto grilletto ma soltanto in chi è pressapoco nelle stesse condizioni, cioè sta già covando il malessere”.
Tecnicamente il Montanari parla di virus e di trasmissibilità, l’Hygene invece parla in sostanza di “medesime condizioni date da soggetti che pensano/agiscono/vivono alla stessa maniera in quell’istante”. Lei riporta, ad esempio, in uno dei suoi scritti il caso della classe di 20 persone di cui si ammalano 10 per medesima vulnerabilità tossica parlando anche della sua esperienza personale in cui da piccolo per anni non ha mai preso nulla pur avendo tutta la famiglia a letto con l’influenza.
CONSIDERAZIONE
Anche citando altre grandi e ricorrenti verità come quella su Pasteur. “il terreno è tutto” mi trova perfettamente d’accordo. Se ho un buon terreno, non mi ammalo, però ci sono dettagli sui quali vorrei fare più chiarezza ancora.
Non credo neanche io che il virus abbia una sua intelligenza tale da potersi spostare da una parte all’altra (uscire ed entrare da esseri viventi) però trovo verosimile che, se rimane in una via aerea dove trova terreno fertile per crescere e replicarsi, possa quindi trasmettersi tossendo o starnutendo.
In fondo credo, da ignorante come sono, che starnuto e tosse non siano altro che meccanismi di autodifesa del nostro organismo per espellere ciò che ci crea turbolenza/disagio/malessere interiore, quindi in un certo senso…ciò che la medicina classica chiama “virus” potrebbe anche essere ammesso.
Venendo al suo caso che da bambino non si ammalava mai un semplice medico potrebbe dire: “beh lei mangia sano, i suoi organi sono dunque in condizioni ottimali per espellere il materiale di scarto che giornalmente produciamo e qualsiasi agente esterno (il virus in questo caso) non trova terreno per crescere e riprodursi”.
Ancora, chiedo, secondo lei il fenomeno del sovraffollamento dei reparti di terapia intensiva sarebbe quindi dovuto ad un effetto-grilletto o mediatico molto riverberato a suo avviso?
Resta validissima, anche se ahimè non ho le competenze per comprendere tecnicamente di cosa si sta parlando, il discorso, anch’esso pluri-citato sull’inosservanza dei postulati di Koch, ma, ecco, avrei piacere di ricevere una sua opinione su questo punto: siano esse statistiche, studi, dimostrazioni o, comunque, ragionamenti tali da riuscire a destrutturare la teoria del contagio.
Le chiedo questo perché mi piacerebbe sposare la sua tesi (visto che in tutto la penso come lei) ma non trovo purtroppo prove valide e pratiche per smontare la teoria medica. La ringrazio per quanto finora fa per il bene di tutti. Un caro saluto.
Roberto


RISPOSTA
TUTTI POSSIAMO ESSERE SCIENZIATI VERI O INVECE SCIENZIATI-SCHIAPPE ACCODATI PASSIVAMENTE AL SISTEMA
Roberto dice che “non ha le competenze”. Fossero attenti, puntuali e scientifici al pari di lui i tanti medici e i tanti presunti scienziati che parlano in questi giorni di virus disinvoltamente, come si trattasse di pane e marmellata, senza mai mettere in discussione di cosa stanno parlando, senza mai dare una definizione del virus stesso.
In realtà Roberto ha la stoffa dello scienziato, o anche la stoffa del bambino che non si fa mettere facilmente nel sacco e che pretende chiarezza, pretende non dubbi e non misteri.

UN MONDO SALDAMENTE UNITO NELL’INGINOCCHIARSI A SUA MAESTÀ CORONAVIRUS
Il fatto è che, quando si va nell’estremamente grande e nell’estremamente piccolo, c’è di che perdersi, per cui non sorprende affatto l’esistenza di teorie diverse e contraddittorie. Scienza è scienza solo quando dà risposte esaurienti e condivise ai problemi. Scienza è qualcosa che implica fare ricerca, inchieste, confronti, dibattiti anche tra diverse opinioni con tanto di apertura mentale e con zero preclusioni e preconcetti.
Tutto questo non sta affatto accadendo. Sia l’Italia che il mondo intero stanno dando una dimostrazione a dir poco penosa, sorprendentemente penosa. Si usa dire che ogni popolo ha il governo che si merita. Pertanto teniamoci Conte e teniamoci Speranza. E la Cina si tenga pure Xi Jinping.

SI PARLA DI VIRUS E NON SI SA COS’È, SI PARLA DI SCIENZA E NON SI SA COS’È
Scienza è soprattutto sapere di non sapere. Scienza paradossalmente equivale ad avere dei dubbi. Chiunque proceda per dogmi senza nemmeno dare e darsi dei chiarimenti è tutto fuorché uno scienziato. Chiunque parla di contagio e di virus contagiante commette una sfilza interminabile di credenze, di pregiudizi e di aberrazioni scientifiche.
Chiunque afferma perentoriamente e dogmaticamente che il virus fa questo e fa quello, e che per contrastarlo occorre fare questo e fare quello (vedi norme governative tipo distanza e mascherine e tutto il resto) è tutto fuorché uno scienziato, è un accodato.

COI VIRUS SIAMO NEL MONDO DEI MICROSCOPI ELETTRONICI A 100 MILA INGRANDIMENTI
Universo immenso e universo ultra-piccolo. Nel caso in questione stiamo parlando del micro-universo. Non parliamo di scarafaggi o formiche ma di corpuscoli piccolissimi e invisibili a occhio nudo, per cui servono 100 mila ingrandimenti al microscopio elettronico. Queste cose le sanno i biologi molecolari e cellulari come Peter Duesberg, Stefan Lanka, Kary Mullis e simili, oltre ovviamente ai nostri Stefano Montanari e Antonietta Gatti, o il prof Andrea Del Buono.

CELLULE, BATTERI E VIRUS NEL MIRINO
Con le cellule umane ce la caviamo piuttosto bene. Sappiamo che esse hanno dimensioni o diametri da circa 7 a 120 micrometri o milionesimi di metro. Sappiamo di averne 70-100 trilioni e di subire una moria giornaliera di 200 miliardi. Coi batteri ce la caviamo ancora ancora, visto che vanno da 0,2 a 30 micrometri per cui siamo mediamente 100 volte più piccoli delle cellule.
Nel caso dei virus invece siamo di fronte a microrganismi morti, intendo morti e inermi e inattivi al 100% e non al 99,999%. Sappiamo tutti cosa significa la parola morto-definitivo, e questo dovrebbe già darci una impronta direzionale. Morto significa cadavere privo di vita, privo di testa, privo di testicoli, privo di organi respiratori, privo di gambe, privo di struttura pulsante, privo di tutto.
Siamo di fronte a polvere virale e spazzatura virale estranea ed anti-funzionale. Una spazzatura morta che può solo essere fotografata con instantanea e mai in fase cinematografica.

PARLARE DI COMPORTAMENTO VIRALE SIGNIFICA PIÙ PRESUMERE CHE TOCCARE CON MANO
Tant’è che negli stessi laboratori si è cercato invano di far sviluppare-proliferare-riprodurre dei virus, con risultato costantemente nullo. L’uomo non può inventare la vita o fare i miracoli moltiplicativi vangelici dei pani e dei pesci.
Perché un virus aumenti di numero servono altre cose importantissime come le cellule umane vive, moribonde e morenti, vale a dire serve il terreno di sviluppo e di eventuale trasporto, serve un pizzico di Madre Natura. Capirai che la materia, cioè la questione virale, a questo punto diventa complessa e intricata, ideale per costruirci sopra un mondo fantasioso e fantascientifico, corrispondente a determinati interessi, furbizie e convenienze umane.

I DUBBI DI ROBERTO
Roberto elenca i suoi dubbi citando:
1.      Induzione ed effetto grilletto
2.     Leggere differenze tra Stefano Montanari e Valdo Vaccaro o comunque la visuale igienista in genere
3.     Pieno accordo su Terreno è tutto e microbo è niente, ma vale tuttora al 100%?
4.    Chiarimenti sui Postulati di Koch
5.     Desiderio di smontare e destrutturare la teoria medica del contagio.
6.     
Vediamo allora di rispondere a tali quesiti. - IN QUESTA TESINA:
1. EFFETTO GRILLETTO E DISPONIBILITÀ AD AFFRONTARE UNA PROVA O PIÙ PROVE
Sulla induzione mentale e l’effetto grilletto determinati dalla vicinanza prolungata con le persone cosiddette infette, personalmente sono disposto in qualsiasi momento a un esperimento-prova, per dimostrare l’infondatezza del contagio.
Ma bisognerebbe garantire assoluta trasparenza ed equidistanza di chi esegue l’esperimento e di chi ne interpreta e valuta poi i risultati, cosa per niente facile e semplice, quando il coltello per il manico sta nelle mani di una parte soltanto. Una parte che ha dimostrato mille volte una grande abilità a prefabbricare risposte, ad accampare eccezioni, a far avere le proprie ragioni con trucchi, alibi e tranelli vari.

LA VICINANZA PROLUNGATA CON GLI ALTRI NON È PRIVA DI EFFETTI COLLATERALI

sabato 2 maggio 2020

L’inconscio e i livelli della coscienza

L’inconscio e i livelli della coscienza

In questo articolo parliamo del libro “Il potere dei condizionamenti” del Dr. Hawkins nel quale l’autore analizza il fenomeno della coscienza collettiva che ci condiziona a livello inconscio.
“Il principale ostacolo allo sviluppo dell’umanità è la mancanza di conoscenza circa la natura della coscienza. Se osserviamo introspettivamente i nostri incessanti processi mentali, notiamo che la mente agisce molto prima di aver compreso e diventa evidente che la convinzione in base a cui le nostre azioni si fondano sulla ragione è una grande illusione.
Il processo della decisionalità è una funzione della coscienza: con rapidità impressionante, la mente sceglie in base a milioni di dati e alle loro interconnessioni, molto al di là della comprensione conscia.

La coscienza sceglie automaticamente ciò che ritiene migliore istante per istante, perché in definitiva è l’unica funzione di cui è capace. Il valore di un dato è determinato da un modello attrattore predominante in atto in una mente individuale o nelle menti di un gruppo. E’ possibile identificare, descrivere e misurare questi modelli, e da queste informazioni ricavare una nuova comprensione del comportamento, della storia e del destino dell’umanità.
L’uomo pensa di esercitare il controllo sulle forze che determinano la sua esistenza, ma in realtà è governato da un potere che scaturisce da sorgenti sconosciute e sul quale non esercita alcun controllo. Essendo un potere che non si esprime mediante lo sforzo, rimane invisibile e ignorato.
 
La forza è percepibile attraverso i sensi, ma il potere solo attraverso la consapevolezza interiore. L’uomo è immobilizzato nella sua attuale condizione dall’allineamento con un’energia attrattrice di enorme potenza che egli stesso mette inconsciamente in azione. Attimo dopo attimo è sospeso a questo stadio evolutivo, limitato dalle energie della forza e spinto dalle energie del potere.
L’individuo è come un tappo di sughero che galleggia sull’oceano della coscienza: non sa dove si trova, da dove viene, dove sta andando né perché. Vaga all’interno del suo infinito mistero ponendo sempre le stesse domande un secolo dopo l’altro, e continuerà a porle in futuro se non farà l’indispensabile salto quantico della coscienza.
Segnale di quest’improvvisa espansione di contesto e di comprensione è un’esperienza interiore di sollievo, gioia e stupore reverenziale, e tutti coloro che fanno quest’esperienza sentono di aver ricevuto dall’universo un dono inestimabile. I fatti si raccolgono con lo sforzo, ma la verità si rivela senza sforzo.”

I livelli di coscienza

In questo schema vediamo rappresentati i vari livelli di coscienza, la relativa emozione dominante e la corrispondente visione della vita.

Livello 200

I campi energetici inferiori a 200 sono tipici delle condizioni primitive di pura sopravvivenza. Il vestiario è scarso, l’analfabetismo è la regola, la mortalità infantile è alta, malattie e malnutrizione sono molto diffuse e c’è un vuoto di potere sociale.
I mezzi sono rudimentali e centrati sul procacciamento di cibo e riparo, in una totale dipendenza dai capricci dell’am­biente. È un livello culturale fermo all’età della pietra, poco più evoluto della vita animale.
Le popolazioni a un livello inferiore a 200 sono caratterizzate da una capacità lavorativa priva di specializzazione, da scambi commerciali rudimentali e da prodotti primitivi come canoe scavate nei tronchi e capanne temporanee. La mobilità inizia a emergere con la vita nomade e, a un livello leggermente superiore di coscienza, appare l’agricoltura e il baratto evolve nello scambio monetario.
La fascia intermedia del livello 200 è associata all’inizio della specializzazione del lavoro. Cibo e riparo sono sufficientemente disponibili, il vestiario è adeguato e iniziano le prime forme di acculturamento.
La fascia superiore del livello 200 è caratterizzata da una specializzazione del lavoro più alta ed è formata da lavoratori manuali, commercianti, venditori al dettaglio e dalle prime industrie. Ad esempio, nella fascia inferiore la pesca è un’attività individuale e tribale, ma al di sopra della fascia mediana del livello 200 diventa industria ittica.

Livello 300

Al livello 300 troviamo tecnici, artigiani, capisquadra e direttori dei lavori e una struttura economica più sofisticata. È diffusa l’edu­cazione secondaria. Nasce l’interesse per lo sport e per l’intratteni­mento, mentre la televisione è il passatempo più diffuso.
Nella fascia intermedia del livello 300 troviamo dirigenti, artigiani ed educatori, una conoscenza diffusa degli eventi pubblici e una visione del mondo che va oltre la tribù, i vicini e la città, estendendosi alla nazione e al benessere collettivo.
È diffuso il dialogo tra le parti sociali, mentre la civilizzazione, le capacità individuali e la scolarizzazione hanno ormai assicurato la sopravvivenza. C’è mobilità e flessibilità sociale, e risorse sufficienti per dedicarsi ai viaggi e ad altre attività ricreative stimolanti.

Livello 400

Il livello 400 è quello del risveglio dell’intelletto, il luogo della vera letteratura, dell’educazione superiore, dei professionisti, dei manager e degli scienziati. In casa ci sono giornali, periodici e libri, che sono invece assenti nelle abitazioni dei livelli inferiori.
C’è interesse per i programmi culturali dei media e un’accresciuta consapevolezza politica; perizia nell’uso degli strumenti di comunicazione e interesse per la creatività artistica e intellettuale. Le attività ricreative assumono la forma del viaggio, del teatro, dei concerti e del gioco degli scacchi. Apprezzati sono i programmi per il miglioramento sociale.
A questo livello appartengono presidenti, giuristi, legislatori, inventori e grandi imprenditori.
Poiché la cultura è la base di questo livello, gli individui tendono a raggrupparsi nelle grandi aree metropolitane dove hanno accesso alle informazioni e all’educazione universitaria. Alcuni diventano docenti universitari, altri avvocati e altri professionisti di vario tipo.
Il benessere degli altri è importante, ma non è ancora una forza trainante.
La fascia più alta del livello 400 è associata ai leader nei vari campi, al successo e al prestigio sociale con tutti i suoi segni distintivi. Einstein e Freud erano entrambi al livello 499. Ma, benché il 400 sia il livello delle lauree e dei dottorati, è anche quello della visione newtoniana dell’universo, limitata e limitante, e della divisione cartesiana tra mente e corpo (Newton e Cartesio misurano entrambi 499).

Livello 500

Così come il livello 200 corrisponde a un cambiamento critico della coscienza, il livello 500 corrisponde a un altro salto enorme. Benché la sopravvivenza individuale sia ancora molto importante, tutte le azioni degli individui a questo livello sono permeate dall’amore, e la creatività trova piena espressione, accompagnata dall’impegno, dalla dedizione e dal carisma.
È il livello dell’eccellenza in tutte le attività umane, dallo sport alla ricerca scientifica. L’altruismo e la difesa dei principi sono fattori motivanti. La leadership è accettata, più che cercata. Qui nascono la grande musica, la pittura e l’architettura, e la capacità di stimolare gli altri solo con la propria presenza.

Livello 600

Nella fascia più alta del livello 500 troviamo le figure guida della società che nei rispettivi campi creano nuovi paradigmi che influenzano tutta l’umanità. Pur consapevoli di avere ancora molti limiti e difetti, questi individui sono considerati dal grande pubblico come persone straordinarie e possono ricevere ampi riconoscimenti.
A questo livello iniziano significative esperienze spirituali e la ricerca in tale senso diventa prioritaria. Alcuni di questi individui stupiscono amici e familiari per la capacità di elaborare nuove visioni soggettive della realtà. A questo livello la coscienza può essere descritta come visionaria, interessata al miglioramento della società nella sua globalità.
Da questo livello, alcuni fanno il salto al livello 600 e la loro vita diventa straordinaria, completamente permeata dalla compassione che pervade tutte le motivazioni e le attività.
E tu a che livello sei?

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