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sabato 16 aprile 2016

Sciamane e Sacerdotesse

Sciamane e Sacerdotesse
Una donna conscia del suo ciclo, delle sue energie, acquisisce consapevolezza dei livelli invisibili della vita. Ella mantiene un collegamento intuitivo con le energie della vita, della nascita, della morte e percepisce la divinità nella terra e in sé stessa.

Per mezzo di questa consapevolezza la donna interagisce non solo con ciò che è visibile e di questo mondo ma anche con gli aspetti invisibili e spirituali della vita. Era attraverso questo stato alterato di coscienza mensile che le sciamane, le donne di medicina, e più tardi le sacerdotesse, portavano energia, ispirazioni e unione tra il divino e il mondo manifesto e la comunità. Guarigione magia, profezia, insegnamento, ispirazione e arte della sopravvivenza provenivano dalla sua capacità di percepire entrambi i mondi, di viaggiare e fare esperienze nell'uno e nell'altro.

L'aumento del predominio maschile nella società, nella religione, portò al declino dello status della donna sciamana e della sacerdotessa al punto che gli uomini si sostituirono completamente in questi ruoli. La figura della sacerdotessa fu repressa in modo così sistematico e completo che la posizione attiva della donna nelle religioni istituzionalizzate sparì completamente.

Il lavoro di queste donne sagge o streghe continuò in modo sotterraneo rappresentando l'ultimo legame con le antiche religioni matriarcali. La strega del villaggio conosceva la magia della natura, l'arte di guarire in delle giuste relazioni ed era in grado di interagire con il suo ciclo mestruale, il periodo del suo sé intuitivo e interiore. 

Ella offriva aiuto e guida nel passaggio dalla vita alla morte, iniziava e trasformava attraverso i riti di passaggio e conduceva rituali estatici per attirare e trasmettere fertilità, ispirazione e unità alla sua gente. La strega del villaggio bilanciava la società e la religione dominate dai maschi, con la coscienza e l'energia femminile.

Sfortunatamente i poteri femminili erano visti come una chiara minaccia alla struttura maschile della società e infatti le persecuzioni medioevali distrussero quasi completamente la tradizione magica delle "donne sagge" o streghe. 

Attaccando le streghe i persecutori si resero conto che esse avevano realmente dei poteri ma la vera distruzione della loro tradizione derivò, piuttosto, dalla negazione, che avvenne in seguito da parte della società, di questi poteri. La strega divenne oggetto di scherno, ritratta nei libri per bambini e nel periodo di Halloween come personaggio grottesco e comico.

Le punizioni inflitte nei tempi antichi e, in seguito, l'indottrinamento indotto con la paura e la vergogna, indussero le donne a non mostrare le capacità e le aspirazioni che avrebbero potuto portare a un risveglio della tradizione. Le conseguenze della caccia alle streghe si ritrovano ancora oggi nella mancanza pressoché totale di insegnamenti spirituali riconosciuti, di archetipi e di tradizioni che facciano conoscere alle donne la natura e l'energia del femminile nella mancanza di indicazioni per il loro uso.

Il risultato derivante dall'aver negato alle donne la pratica attiva nella spiritualità, è l'accettazione, da parte delle stesse donne, della religione strutturata e dominata dai maschi, senza più avere alcun riferimento o una vaga idea della loro innata spiritualità. Per diventare conscia di questa spiritualità una donna dovrebbe rimanere al di fuori della religione maschile riconosciuta e dalla maggior parte delle comunità religiose, cosa alquanto difficile se è cresciuta in un simile contesto senza alcun concetto alternativo; sarebbe un'esperienza piuttosto alienante per mancanza totale di guida e di tradizioni.

La disgregazione della spiritualità femminile è relativamente recente rispetto alla storia dell'umanità, ma fu così profonda che se ne possono trovare tracce soltanto nel folklore occidentale, nei reperti archeologici, nei miti e nelle leggende.

Nel ventunesimo secolo il riconoscere alle donne uno stato sociale sempre più parificato a quello dell'uomo, ha portato con sé un accresciuto bisogno di esprimere la spiritualità al femminile in una forma riconosciuta. A causa della pressione delle donne, alcune Chiese cristiane le hanno accettate nel ruolo di sacerdote; ma anche se ciò riconosce a esse la coscienza spirituale, nega loro la femminilità.

L'uso del termine "donna sacerdote" invece di quello di sacerdotessa rende la donna un "maschio onorario", non tenendo in considerazione la natura femminile e i poteri che incarna. Una donna non può essere un prete in virtù della sua femminilità ma è proprio questa che la lega alla coscienza del divino, ai ritmi della vita e dell' universo. Il sacerdozio offre alle donne un ruolo spirituale riconosciuto ma non conferisce nulla di più. 

Esistere come essere spirituale è una qualità innata nella natura e nel corpo di una donna. La capacità della sacerdotessa, della donna saggia, della sciamana o della strega di mediare i poteri del divino, è insita, in potenza, in tutte le donne e deriva dalla coscienza di sé.

Diventare sacerdotessa significa cercare dentro. L'immagine della donna che tiene un calice ha un significato diverso da quello dell'uomo nella stessa posizione, che ciò venga riconosciuto consciamente o inconsciamente; forse è questo che spaventa gli uomini quando pensano che le donne li potrebbe sostituire nei ruoli della “loro” religione. 

C'è il bisogno di risvegliare entrambe le polarità, che dovrebbero essere equilibrate e compatibili, accettate entrambe nei loro diritti. Il mito del maschio e il mito della femmina non sono uguali ma neanche separati; sono, anzi, legati strettamente assieme in armonia ed equilibrio.

Nel passato la natura lunare delle donne era riconosciuta come dimostrazione del legame tra queste e l'universo. Attraverso il suo corpo la donna sperimentava inconsciamente l'unità di tutto il creato, la mancanza di distinzione tra il divino e la creazione e i cicli della vita e della morte e della rinascita. Questa presa di coscienza manca nella società moderna ed è difficile comprenderla a meno di sperimentarla direttamente attraverso il corpo per le donne e attraverso le donne per gli uomini. Nella società di oggi non c'è posto per le danze estatiche, per la spiritualità espressa con la sensualità e il corpo, per gli oracoli e per le profezie.

La società è tagliata fuori dai poteri del femminile, dall'ispirazione e dall'empatia che portano con sé crescita e comprensione, il superamento della paura della morte e l'unità di mente, corpo, creato e il divino. La recente conquista del mondo maschile da parte delle donne ha portato a loro solo un progresso intellettuale svuotato della comprensione intuitiva e della creatività che e la base della loro natura. 

Non ci sono archetipi o tradizioni a guidare le donne nei loro bisogni e nelle loro capacità all'interno delle nuove aree di lavoro ed esperienza. E’ quindi di importanza vitale che le donne rimedino a questa lacuna e acquistino riconoscimento nella società per tutti gli aspetti della loro natura.

Lo sviluppo e la comprensione di ogni singola donna e importante e quindi e altrettanto importante che essa sia guidata nel passaggio dall'infanzia alla maturità. La società moderna ha perso molti dei suoi riti di passaggio, perciò se la società intende riappropriarsi dei doni del femminile è necessario ripristinare i riti di iniziazione della pubertà, i riti stagionali e lunari e quelli di trasformazione per la nascita e per la morte. 

Se vogliamo che la tradizione delle donne venga ristabilita è necessario scrivere storie e creare nuovi miti, cantare canzoni e far nascere nuovi archetipi. Questo risveglio potrebbe riconnettere le donne con la loro natura completa e offrire consapevolezza alle future generazioni, nella speranza che non si perdano mai più.
Tuttavia la cosa essenziale è creare un posto nella società per la donna sciamana, la donna saggia, la sacerdotessa dell'oracolo, la strega, la donna di medicina.

Nel racconto "Il risveglio", Eva capisce di appartenere a due mondi e di avere la capacità di viaggiare tra essi. Portando il velo rosso delle mestruazioni acquisisce i poteri e la natura del divino femminile e questa responsabilità accompagna il suo risveglio alla comprensione della sua vera natura. 

Per le donne moderne che non hanno la comprensione del loro ciclo, le mestruazioni sono una scusante per comportamenti considerati anomali ma persino quelle che lo comprendono sono incapaci di accettare la responsabilità che ne deriva perché la società non lascia comunque esprimere la loro vera natura.

mercoledì 21 ottobre 2015

Dalla Cimatica ai Crop Circles

Dalla Cimatica ai Crop Circles

Può un suono modificare la materia ? Sì,

Niente è separato, anche se per l'ordinaria valutazione sembra non sussistere relazione tra apparati differenti tra loro persino nelle funzionalità. Molto è dovuto al fatto che ancora la risposta scientifica non soddisfa totalmente la domanda al riguardo, concludendo che ancora c'è molto da scoprire.

Ma se ancora esistono settori per i quali occorre attendere i tempi necessari perché le teorie, le ipotesi, le probabilità e le supposizioni trovino i fondamenti di riscontro per acclamare una nuova verità, per altri settori la porta è già aperta.

Le figure di Ernst Chladni
Ernst Chladni, fisico e musicista tedesco, pubblicò nel 1787 “Scoperte sulla teoria dei suoni”, il preludio di quella che poi sarebbe divenuta la scienza del suono. Egli trovò il metodo per rendere visibile le forme che le onde sonore generano.

Sfregando perpendicolarmente l'archetto di un violino lungo il bordo di scure lastre lisce ricoperte di sabbia, poté dimostrare che ogni vibrazione emessa dallo sfregamento dell'archetto, muoveva la sabbia e che questa si disponeva in una figura geometrica sempre diversa. Ripetendo l'esperimento constatò che ad ogni specifica vibrazione corrispondeva sempre la medesima figura, e che le caratteristiche risultanti variavano da forme geometriche più semplici, fino alle più complesse, con una costante di armonia e simmetria.

La sua scoperta fondò una nuova scienza : la cimatica o scienza delle onde.

Successivamente lo studio è stato ripreso dallo scienziato e naturalista svizzero Hans Jenny, dapprima insegnante di scienza nella scuola steineriana e poi medico, che nel 1967 pubblicò il primo volume intitolato “ Cimatica : lo studio dei fenomeni ondulatori”. A distanza di 180 anni dal primo pioneristico esperimento, avendo a disposizione apparecchiature moderne che ne potessero permettere anche la fotografia, ragguagliò notevolmente lo studio scientifico.

Sperimentò come le vibrazioni sonore influissero sui diversi materiali attestando la prevedibilità della forma in corrispondenza della vibrazione. Modificando la frequenza e l'ampiezza dell'onda sonora, notò che la forma iniziale, basata su schemi geometrici elementari, in coincidenza di una maggiore frequenza questa assumeva una maggiore complessità, pur rimanendo costante la simmetria e se aumentava l'ampiezza i movimenti erano molto più rapidi.

Quindi una scala di frequenze in crescita, produceva disegni sempre più elaborati. Attestò anche che i suoni degli antichi linguaggi come l'ebraico ed il sanscrito, disegnavano il simbolo alfabetico che veniva pronunziato. Risultò interessante anche il fatto che i disegni formati ricordavano le strutture cellulari  degli organismi viventi e la convinzione di Jenny fu che la vita molecolare fosse il risultato di specifiche vibrazioni.

“Il mondo è suono” ricordano le antiche scritture sanscrite (Nada Brahma), “In principio era il Verbo” - La parola era con Dio e la Parola era Dio- prologo sulla Bibbia dal Vangelo di Giovanni.

Molta conoscenza nei tempi antichi è stata considerata nei testi sacri, detta, scritta e tramandata e nonostante non vi fossero strumenti adatti per poterne appurare i fondamenti, pur con largo contrasto di fazioni avverse, l'uomo ha ritenuto valido il precetto, portandolo avanti attraverso l'unica possibilità che aveva, un continuo atto di fede.

Ha ritenuto vero ciò che non poteva essere spiegato con nessun mezzo del tempo, gettando però le fondamenta necessarie per il futuro.

In un frangente di tempo molto delicato, come l'ultimo secolo, dove le scoperte scientifiche forniscono spiegazioni su ciò che prima era ritenuto imperscrutabile e quindi di origine soprannaturale, si crea la tendenza ad oltrepassare talvolta il limite del dogma riuscendo in parte a svelare la fattibilità dell'inspiegabile, ma sarebbe auspicabile che fosse ugualmente mantenuto il senso “sacrale” della meraviglia del fenomeno, del valore intrinseco, affinché ogni mistero chiarito non scada purtroppo nella banale consuetudine che, sciolto il segreto sopravviene il senso ordinario dove il valore si perde non appena tutto diviene scontato.

Scienza non deve essere freddezza di analisi e calcolo della risposta, ma l'utile ed indispensabile strumento che fornisce la spiegazione conciliandosi con l'etica formatasi proprio col tempo passato.

Solo procedendo di pari passo, le scienze e le tecnologiche non prenderanno il sopravvento sull'aspetto umano della vita. E' fondamentale, per mantenere il giusto orientamento visto l'avanzamento rapido delle scoperte e del progresso tecnologico, che non sopravvenga lo spostamento mentale sul versante opposto dopo secoli trascorsi al buio dalle spiegazioni, ma che le due polarità si incontrino. Nè la spiegazione scientifica a sé, né la devozione sorda alle risposte che verranno, potranno essere interpretate separatamente, ma piuttosto che l'intelligenza fornitrice del perché, si unisca al fondamento acquisito e tuttora presente che ha insegnato il garbo di porsi verso il concetto del sacro. Le due parti dovrebbero costituire una nuova coscienza, una saggezza ulteriore.

Se questo non fosse, il mondo perderebbe la sua unicità, la sua umanità e sarebbe solo materia riprogrammabile scientificamente in laboratorio, priva di spirito.

Il suono della creazione, l'antico OM (Aum) fu visto da Hans Jenny, spargendo la polvere di licopodio sulla lastra metallica come un cerchio con un punto centrale. Il concetto si ampia estendendosi alla musicoterapia vibrazionale, la pratica del Nada Yoga (lo yoga del suono), al Canto armonico e ai Mandala sonori. In questi ultimi le vibrazioni emesse formano una complessità di figure dettagliate, ricche di particolari e simmetrici ricami attraverso delle polveri colorate.

L'interazione suono e materia, è quindi una porta aperta, un interessante ed utile campo di indagine che continua ad essere esplorato e che consente di formulare ipotesi anche nel caso dei crop circles.

Oramai sono anni che fisici e scienziati, come un'infinità di ricercatori avvalorano l'idea che la cimatica può essere la strada corretta per cercare la risposta. Tuttavia, anche all'interno di questa considerazione si scindono due correnti. C'è chi è più propenso a ritenere valida l'idea che le vibrazioni creatrici del disegno siano volutamente emanate da una fonte non conosciuta, ma che comunque si attiva all'applicazione affinché si materializzi, come chi invece ritiene che si tratti di fenomeni naturali, sempre pertinenti alla cimatica, ma senza intervento diretto di volontà.

Nel libro “La verità sui cerchi nel grano” di Leonardo Dragoni, viene citata anche questa possibile teoria basata sull'interazione del magnetismo terrestre e solare, dove in sintesi si potrebbe ritenere che nei momenti di massimo magnetismo solare, quest'ultimo influendo sul campo magnetico terrestre produrrebbe il fenomeno, ma non solo, più è forte l'intensità più dovrebbe risultare complessa la formazione. Ma calcolando su un grafico un intero periodo che va dal 1988 al 2005 evidenziando i picchi solari maggiori, questi risulterebbero non coincidenti con la formazione massima dei pittogrammi che rivela invece un andamento diverso, sia nel numero che nell'articolazione del disegno, portando alla conclusione della non sussistenza della relazione.

Non siamo in grado di accertare l'origine, ma è un dato di fatto che, attraverso gli esperimenti di cimatica, effettuati anche presso varie università di tutto il mondo, sono stati riprodotti i medesimi disegni che vediamo nei crop circles e poiché una determinata vibrazione conferisce quella specifica raffigurazione, possiamo continuare ad attestare che la relazione suono-forma esiste.

martedì 22 aprile 2014

L'ACQUA CREA IL TEMPO: LA MEMORIA CREA LA DINAMICA



E' certamente insolito pensare che sia l'acqua a creare il tempo, tutti siamo propensi a credere che il tempo esista a prescindere, che sia qualcosa di automatico e che non centri nulla con l’acqua. In realtà, il tempo viene edificato grazie all'acqua contenuta negli esseri viventi e sulla terra, in particolare da quella contenuta nel cervello. Cercherò di spiegarvi il perché di questa deduzione scaturita durante la fase finale di un sogno. Mi sono svegliato con una frase in testa: “La memoria crea la dinamica”. Dopo qualche giorno sono riuscito a comprendere il significato di quella strana intuizione.
di Gabriele Sortino 
La memoria crea la dinamica
Gli studi sulla struttura dell'acqua da parte di diversi scienziati, tra i quali lo scienziato russo Konstantin Korotkov, hanno evidenziato come la memoria degli esseri viventi e del pianeta stesso è contenuta nell'acqua, in quanto l'acqua è composta da molecole che si collegano le une alle altre creando infinite combinazioni o strutture formatesi in seguito alle influenze vibrazionali della coscienza. L’acqua memorizza ogni evento reale o immaginato, unisce i tasselli che compongono la vita nel suo insieme.
Oltretutto, ha una struttura superficiale molto compatta che gli permette di sopportare enormi pressioni, cosi come può anche congelarsi o vaporizzarsi.
La continuità nella dimensione della realtà è consentita dalla strutturazione dell'acqua. Se prendiamo in esame il tempo e lo confrontiamo con la memoria, scopriremo che non può esistere l'uno senza l'altra.
La memoria fornisce un senso anche ai numeri, perché senza memoria l'1 rimarrebbe perennemente 1. Quindi, in un certo senso, le separazioni sono il frutto della memoria che permette di separare l'1 in 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7...e cosi via. La memoria crea la dinamica che ci permette di agire, pensare, coltivare sogni, costruire case o automobili, ci consente di leggere e di scrivere, di ricordarci dei nostri parenti e dei nostri amici e cosa più importante, ci consente di ricordarci chi siamo e dove stiamo andando.

Questo ci indica che l'anima, per poter agire all'interno della realtà pesante e solida, deve strutturarla e fornire uno spazio e un tempo mettere in atto, in termini quantici, tutte quelle varianti che compongono l'esperienza della vita nel suo insieme.
Non a caso si sa che esiste anche un tempo interiore, che può essere breve o lungo asseconda del tipo di esperienza vissuta.

Un esempio è rappresentato dalla Teoria della Relatività di Einstein. Questa teoria dimostra che, in caso di forte sofferenza, i minuti diventano ore e che, al contrario, in caso di intensa felicità e gioia, le ore sembrano minuti. Questo indica, in termini semplificati, la relatività del tempo.

In buona sostanza, l'acqua contenuta nel cervello che rappresenta l'85% della sua massa è, in realtà, non solo la responsabile insieme al carbonio della struttura stessa, ma anche del suo funzionamento. Diciamo che l’elemento che costituisce la massa o la materia vivente è rappresentato dall’elemento carbonio 12 (6 elettroni, 6 protoni e 6 neutroni = 666) che, insieme all’idrogeno, costituisce tutta la materia vivente.
L'acqua, strutturandosi, cambia forma e può creare un centro di controllo mnemonico da cui deriva l’intelligenza e tutti gli altri aspetti organizzativi legati al cervello, compresa la gestione dei vari organi composti a loro volta da altra acqua.

Un sistema complesso come il cervello, che si manifesta attraverso l'evoluzione.
Questo accade grazie all'enorme versatilità dell'acqua. I globuli rossi viaggiano nell’acqua. L’uomo nasce nella placenta che è composta d’acqua. Il carbonio 12 consente la costruzione della materia organica, ma l’idrogeno rende la materia morbida e dinamica. E' pertanto assai probabile, quanto plausibile, che l'acqua del pianeta sia in realtà la sua stessa memoria.

Anche nella galassia esiste acqua: basti pensare che il sole stesso è composto da acqua che brucia (idrogeno "idrogene").

L'acqua con la sua struttura consente la visione e l'esperienza degli attimi che si susseguono; senza l'acqua non ci sarebbe il "Tic Tac" ma solo il Tic, l'1 senza il 2, il 3 e via dicendo. Tutto diverrebbe immobile, statico.
E’ l'acqua la più grande alleata dell'anima sulla terra, l'unica, vera costruttrice del tempo, interno ed esterno.

domenica 9 marzo 2014

Le 7 Leggi Universali

PRIMA – LEGGE DI CREAZIONE

“In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio” ( Gv 1:1)
Questa è la Legge più importante perchè è quella che regge tutto il Creato. Prima che esistesse l’universo vi era nella Mente di Dio l’idea (verbo) di come doveva essere.
L’uomo, essendo stato Creato ad immagine e somiglianza di Dio, è anch’esso Creatore e anche i suoi pensiero prima o poi si manifestano nel suo corpo e nel mondo che lo circonda. Oggi ingiustamente conosciuta come legge di Attrazione, quindi è più corretto chiamarla con il suo vero nome, Legge di Creazione.
  
CIO CHE SI PENSA SI MANIFESTA
Si devono considerare i pensieri come oggetti reali. E’ l’insieme dei pensieri che determina tutto quello che ci accade e ci circonda. Qualunque cosa trattieni nella tua mente è quanto vedrai manifestarsi nella tua vita e in tutto ciò che farai. Sono infatti questi pensieri a creare ciò che viene chiamato “destino”
Noi, non siamo mai veramente coscienti delle idee che riempiono la nostra mente. Queste si vanno formando in accordo a ciò che ci insegnano (condizionamenti e convinzioni)
o a ciò che sentiamo dire. Siccome quasi tutto il mondo ignora la Legge di Creazione che governa l’universo e la vita, quasi tutti trascorrono la loro esistenza fabbricandosi condizioni contrarie, vedendo peggiorare ciò che prometteva bene, muovendosi alla cieca, senza bussola e timone:
Le varie disgrazie vengono attribuite ad un non meglio definito destino, mentre le lezioni vengono apprese con molta difficoltà. Oppure si attribuisce tutto alla volontà di Dio, volontà che, comunque, resta fuori dalla nostra comprensione.
NASCERE CON LIBERO ARBITRIO SIGNIFICA:
 ESERCITARE LA CAPACITà DI SCEGLIERE LIBERAMENTE.
Pensando il male e le disarmonie, produrremo male e disarmonie, mentre pensando il buono, il bello e l’armonia, produrremo il buono, il bello e l’armonia, sia nel nostro mondo interiore che esteriore. Le idee di cui siamo convinti passano nel subconscio dove si stabiliscono, creando le condizioni per cui possono generarsi problemi e malattie.
Queste condizioni, prima o poi, si manifesteranno nel nostro corpo, nell’ambiente e nelle situazioni della vita. Quando l’essere umano si ritrova avvolto negli effetti della sua ignoranza, ossia, nelle calamità che lui stesso ha prodotto inconsapevolmente ù, si rivolge a Dio e lo supplica perchè lo liberi dalla sofferenza. Sarebbe come dire, senza rendercene conto che stiamo attribuendo a Dio un ruolo di regnate capriccioso, vendicativo, animato da cattive intenzioni ed attento ad ogni nostra più piccola infrazione per poterci punire con castighi molto pesanti. Lo abbiamo sempre consoderato come un’entità al di fuori di noi.
PERCHE’ DOV’E’ IL VOSTRO TESORO, LI’ SARA’ PURE IL VOSTRO CUORE
(Lc 12:34)
La preghiera o la meditazione è il pensiero più alto e più puro che si possa immaginare, è il modo di polarizzare la mente al livello più positivo. Le vobrazioni spirituali create con la preghiera sono in grado di trasformare bellezza e perfezione tutte le condizioni disarmoniche che ci circondano. Essa agisce come una lampada accesa portata in un’abitazione immersa nelle tenebre.
L’Universo utilizza delle leggi ben definite, Leggi che costituiscono i Sette Principi che sono alla base di tutto il Creato. Queste Leggi funzionano in ogni momento ed su ogni cosa. Non conoscono sosta e servono per mantenere l’ordine e l’armonia. Non siamo mai puniti per le nostre azioni ma dalle nostre azioni.
E’ importante imparare a considerare i pensieri come oggetti reali, è l’insieme dei pensieri che determina tutto quello che ci accade e ci circonda.
I PENSIERI SONO OGGETTI REALI

L’essere umano non è quello che ci hanno fatto credere, ossia una povera creatura in balia delle circostanze della vita. 
L’ESSERE UMANO E’ MOLTO DI PIU’

SECONDA – LEGGE DI ANALOGIA E

CORRISPONDENZA

“Come in alto così in basso”
Questa è la legge secondo la quale uno dei mezzi con cui l’uomo può venire a conoscenza di Dio è la comprensione di sé stesso. Il “Macrocosmo ripete se stesso nell’uomo, il microcosmo ed esso a sua volta è riflesso in tutti gli atomi minori”
“Come in alto così in basso” significa che quello che seminiamo nei nostri pensieri ricadrà nella realtà fisica e che quello che riusciremo a trasformare o non trasformare nell’organizzazione delle nostre società (macrosistema) ricadrà all’interno delle nostre relazioni personali e della nostra vita quotidiana (microsistema).
I vecchi valori riconosciuti e il mondo fenomenico tangibile (emotivo e fisico) devono essere relegati in secondo piano nella coscienza umana, al loro giusto posto e che le realtà intangibili, il mondo delle idee e delle cause, devono costituire per lui, nel futuro immediato, il centro principale della sua attenzione.
L’energia segua il pensiero, così in alto come in basso; lì dove le prospettive di guarigione dell’umanità sono strettamente connesse con la promulgazione della potenza e della buona volontà.
La consapevolezza del proprio ruolo all’interno di un sistema economico, garantisce un migliore orientamento verso l’obiettivo, così come il riconoscimento della propria specifica funzione sia per un singolo che all’interno di un gruppo.
Si tratta di riflessioni embrionali che cominciano ad illuminare, nei nostri pensieri, percorsi e collegamenti nuovi lasciandoci avvicinare un po’ di più al mondo delle idee e delle cause, dissipando le nebbie e sgretolando le illusioni; lasciando che l’Universo che siamo in grado di vedere diventi sempre più rispondente al “magnete” che attrae i raggi del Cuore:
L’ANALOGIA FRA CREATORE E CREATURA
E’ COSI’ CHIARA CHE RISULTA
IMPOSSIBILE  NON VEDERE LA LINEA CHE LI UNISCE
La grande forma pensiero edificata nel corso dei millenni dall’avidità e dal materialismo dell’uomo, viene demolita senza stregua ed il genere umano sta per raggiungere una liberazione che lo porrà sul giusto sentiero.
Allo stato attuale manca la consapevolezza necessaria a capire che finchè guarderemo individualmente al futuro non saremo in grado di modellare le circostanze ma saremo costretti a subire l’ambiente.
Se, con uno sforzo mentale, comprendessimo che il futuro dipende da quello che tutti insieme pensiamo, saremmo in grado di influenzarlo in base al nostro volere.
Quando l’uomo avrà compreso questo e vivrà secondo tale conoscenza, l’illusione che ora annebbia il mondo scomparirà.

TERZA – LEGGE DI VIBRAZIONE

Tutto é movimento tutto é vibrazione
 La vibrazione spiega le differenza tra le diferse manifestazioni della materia, dei sentimenti, dei pensieri ecc. La scala evolutiva include gradazioni delle frequenze: da denso a solubile, arrivando fino all’aspetto piú raffinato, la Coscienza Divina. Quanto la vibrazione é piú alta, tanto la manifestazione é piú elevata. La materia é costituita di particelle energetiche che sono in costante movimento ed hanno un certo ritmo.
Il movimento é caratteristico di qualsiasi oggetto o essere. Anche ció che sembra inerte come una pietra possiede una certa frequenza di vibrazioni. - Pitagora

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