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giovedì 15 ottobre 2015

Come interpretare i sogni by Edgar Cayce

Come interpretare i sogni by Edgar Cayce

Tutti i sogni non sono che il linguaggio delle condizioni nel sé mentale, fisico o subconscio.
Per interpretare un sogno Cayce suggerisce cinque punti:

1) Il tema del sogno: che cosa succede a chi? Cercate di descrivere il sogno in due o tre frasi. Ciò funziona molto meglio che “decodificare” tutti i simboli nel sogno.


2) Esplorate il contenuto emotivo del sogno unitamente al tema. Dà la sensazione di essere un sogno positivo? Un sogno frustrante? Un sogno spaventoso? Un sogno ispirante? Che sensazione lascia? Spesso l’emozione nel sogno corrisponde ad un’esperienza emotiva simile nella vostra vita da svegli.
3) Stabilite se il sogno è da prendere alla lettera o se è metaforico. Per esempio, vedendovi mangiare una lattuga nel sogno può indicare il bisogno di sostanze nutrienti specifiche o di un cambiamento nella vostra dieta. Le informazioni sull’automobile che state guidando potrebbero essere connesse letteralmente con l’automobile oppure, metaforicamente, potrebbero essere collegate con la direzione della vostra vita. La morte è spesso metafora per un cambiamento e una transizione. La nascita è spesso metafora per un nuovo inizio.

4) Cercate di analizzare il sogno confrontandolo con eventi correnti nella vostra vita. Principalmente i sogni possono servire come mezzo per il vostro subconscio che lotta contro problemi, preoccupazioni o sentimenti che sono presenti nella vostra mente cosciente. In altre parole, spesso i sogni mettono a confronto e in correlazione gli eventi della giornata.

5) Cominciate con i simboli. Spesso ogni caratteristica e simbolo nel sogno rappresenta un aspetto di voi stessi. Per esempio, un cielo può rappresentare la parte più elevata di voi (pensieri o spiritualità). Un’automobile può rappresentare il vostro corpo o la direzione attuale. Una casa può indicare la vostra situazione attuale o voi stessi. Qui è utile un dizionario integrale o un buon dizionario di simboli.
 

Edgar Cayce - documentario completo - YouTube.flv

Perchè dormiamo? Il mistero del sonno

Crediti: Shutterstock

Perchè dormiamo? Il mistero del sonno


“Chi è sveglio guarda a tutto il mondo, nel sonno ognuno si ripiega solo su sé stesso”, così scriveva Eraclito di Efeso, che considerava il sonno una via di mezzo tra la veglia e la morte. Il sonno è una delle più importanti caratteristiche comportamentali dell’uomo e degli animali, ma non sappiamo ancora perché il dormire sia una necessità: 25 secoli dopo Eraclito il sonno è infatti ancora uno dei grandi misteri della Biologia. Si sa che il sonno inibisce le reazioni agli stimoli ambientali, che produce segnali elettrici caratteristici nel cervello, e che, a differenza degli svenimenti e del letargo, può essere facilmente interrotto. Se lo si ostacola, l’uomo e gli animali sviluppano un “deficit” di sonno, che cercano di compensare appena possibile con sonni più lunghi e più intensi. Siccome la necessità di dormire è presente anche nelle mosche, negli scorpioni, negli scarafaggi, è pensabile che il suo sviluppo risalga a più di mezzo miliardo di anni fa.

I circuiti regolatori del bisogno del sonno
Ma come è nato il bisogno del sonno? Probabilmente dall’orologio interno Notte/Giorno che in tutte le creature viventi accoppia il metabolismo e il comportamento alla rotazione della Terra. L’orologio Notte/Giorno è presente già nei semplici batteri. In noi ad esempio si manifesta rendendoci mortalmente stanchi in pieno giorno ogni qualvolta superiamo alcune zone del fuso orario. 
Il nucleo centrale di questo orologio è un denso pacchetto di fibre e cellule nervose nella profondità del nostro cervello, nel quale geni si attivano e disattivano reciprocamente con una cadenza di 24,4 ore, regolando la produzione degli ormoni del sonno. Questo “Orologio Centrale” ticchetta un po’ più lentamente del ciclo Notte/Giorno, ma viene sincronizzato ogni giorno su un ciclo di 24 ore da segnali luminosi dei nostri occhi. L’orologio Notte/Giorno fa quindi sì che noi di note si dorma, e di giorno si sia attivi.
Le dimensioni e il formato del nostro bisogno di sonno sono però controllati da un secondo circuito regolatore, del quale però sappiamo ancora ben poco: sappiamo però che questo decide che un neonato dorma fino a 17 ore al giorno, che uno scolaro di 6 anni ne dorma da 9 ad 11, e che un adulto ne dorma in media da 7 a 9. Nella vecchiaia il bisogno di sonno non diminuisce ulteriormente, ma il sonno è generalmente più leggero, ed è spesso interrotto da periodi di veglia.

Siccome nella nostra società occidentale solo circa un adulto su due è in grado di soddisfare completamente il bisogno di sonno, il deficit cronico di sonno è frequente. Questo influenza la capacità di comunicare, di decidere, di apprendere, e ha conseguenze sul metabolismo ormonale e sulla funzionalità del sistema immunitario. Nelle api, ad esempio, la privazione del sonno porta a irregolarità nella danza che indica alle compagne di alveare la direzione di volo verso la sorgente di cibo, e negli uomini e negli animali il sonno assicura quello che va sotto il nome di la vitalità. Nei ratti e nelle mosche due-tre settimane di privazione del sonno portano a morte: gli animali sviluppano lesioni, e non si nutrono più. Non vi sono però ancora indicazioni sicure che la privazione prolungata del sonno sia mortale anche per l’uomo. Il bisogno di sonno varia molto da uomo a uomo, e potrebbe essere regolato geneticamente: i gemelli monovulari sono identici nella necessità di sonno e nel suo formato mentre i gemelli biovulari non lo sono.
Solo circa il 5% degli uomini funziona regolarmente con 6 ore di sonno. Qualche anno fa si è però trovata una famiglia in cui sia la madre sia la figlia dormivano solo 6,5 ore, mentre gli altri famigliari dormivano invece le 8 ore normali. E si è scoperto che sia nella madre che nella figlia un gene, battezzato dai ricercatori ”DEC2”, era modificato. In topi resi transgenici con l’inserimento di questo gene umano modificato diminuiva il bisogno di sonno. Un gene simile al DEC2 si è trovato anche nel moscerino della frutta, nel quale è un componente dell’orologio Notte/Giorno. Da qui l’ipotesi avanzata dai ricercatori secondo la quale il circuito regolatore della necessità di sonno si sia sviluppato dall’orologio Notte/Giorno. Forse per i nostri lontani progenitori biologici era vantaggioso poter aggirare, grazie a questo nuovo circuito regolatore, la ferrea dittatura dell’orologio Notte/Giorno.

Ma il comportamento del sonno negli uomini e negli animali non è controllato solo dal gene DEC2: molto probabilmente è regolato anche da dozzine, o addirittura centinaia, di altri geni.
Due di essi influenzano la trasmissione di segnali nei neuroni delle mosche. Se si modificano o si distruggono, il bisogno di sonno delle mosche diminuisce, sino al punto da scomparire del tutto.  
La scoperta dei “Geni del Sonno” ha aperto uno spiraglio nella porta che conduce al mistero del sonno, ma occorrerà ancora molto tempo per individuare tutti i geni coinvolti, e per comprendere il loro funzionamento. Ma la scienza è paziente: quando mette il piede in una porta, non ne permette più la chiusura sino a quando l’avrà aperta del tutto, per scoprire i segreti che racchiudeva. Gli animali marini e gli uccelli dormono alternativamente solo con metà del cervello. Così le balene e i delfini possono emergere anche durante il sonno per respirare, e alcuni uccelli probabilmente “dormono” anche mentre volano: essi tengono aperto solo l’occhio connesso con la metà del cervello che non dorme. E i delfini che “dormono” deviano verso il centro del branco, forse per impedire che singoli individui lo abbandonino andando incontro a pericoli.
Perchè?

La maggior parte degli animali dorme però con entrambe le metà del cervello, ed è quindi esposta a maggiori minacce. Ci si può chiedere perché mai l’evoluzione non abbia eliminato questi comportamenti pericolosi. Può ad esempio essere che durante il sonno il nostro cervello ricostituisca le reserve di energia? Si sa infatti che il nostro cervello è l’organo più affamato di energia: per quanto sia solo il 2% del peso corporeo, esso usa il 20% dell’energia del nostro corpo. Ma nel sonno, durante il quale normalmente sogniamo e muoviamo continuamente gli occhi dietro le palpebre chiuse, il nostro cervello non usa affatto meno energia, ne usa anzi di più. Un’altra possibilità è che il cervello usi la fase di sonno per eliminare residui metabolici dannosi accumulati durante la fase di veglia.
Nel sonno, le distanze tra le cellule nervose aumentano, il che potrebbe facilitare il “lavaggio” del cervello da parte del liquor cerebro-spinale che circola tra le cellule. 

Ma la più interessante spiegazione del sonno propone che il cervello dormiente ripeta e consolidi quanto acquisito durante la fase di veglia, eliminando al tempo stesso quanto di ciò che si é acquisito è accessorio, non essenziale, per fare spazio a nuovi ricordi.

venerdì 3 luglio 2015

I Gatti ci guariscono e proteggono il nostro Spirito

I gatti hanno un legame “magico” con il mondo invisibile.

Proprio come i cani, che sono i nostri guardiani nel mondo fisico e darebbero la loro vita per salvarci, i gatti sono i nostri protettori dell’energia spirituale e farebbero di tutto per proteggerci quando la nostra energia si abbassa.

Quando siamo svegli, il gatto “ripulisce” la nostra casa dalle energie intruse. Quando dormiamo, filtra e trasforma quest’energia. Spesso il gatto cerca e guarda nel “nulla”… vede le cose che noi non vediamo.
Spesso, il gatto che va in una casa che non conosce inizia a miagolare, non lo fa solo per attirare l’attenzione, è una sorta di avvertimento che sta dando: sente che la qualità di energia deve migliorare in quel posto.

I nostri problemi quotidiani e lo stress sono assorbiti dal gatto. Infatti quando c’è troppa energia negativa è comune per il gatto sentirsi più debole.

Naturalmente il gatto non è l’unico responsabile per il bilancio energetico della casa, più c’è armonia nel vostro ambiente, meno dovrà filtrare l’energia negativa e, quindi, sarà più felice e più sano.
Quando dormiamo i nostri corpi, astrale e fisico, sono separati e andiamo in una quinta dimensione, cioè in una dimensione senza tempo né spazio: la dimensione in cui siamo quando stiamo sognando.
A causa della mancanza di formazione e di preparazione, il più delle volte non si vede questa dimensione, dato che è piuttosto “mascherata”, ossia codificata con i nostri contenuti psichici inconsci.
I gatti di solito ci accompagnano e ci proteggono in questi viaggi astrali oppure proteggono il nostro corpo astrale, oltre a prendersi cura di noi contro le energie spirituali indesiderate  mentre dormiamo.
Queste sono le ragioni per il quale a loro piace dormire con noi nel letto.

Il gatto è un trasformatore di energia che aiuta nella guarigione. Ci insegna ad amare. Non a sottometterci, ci insegna quell’amore gratuito che fa la differenza. Infatti tante persone hanno difficoltà a vivere con i gatti trovandoli  “animali interessati”. In primo luogo, si deve guadagnare la fiducia del gatto. Quindi bisogna imparare a rispettarla. Dopo di ché vi mostrerà affetto quando si è realmente pronti.
I gatti riflettono l’amore.

Dal punto di vista energetico, le persone che sono allergiche ai gatti sono persone che nella loro vita hanno difficoltà a lasciarsi andare all’amore. Secondo Caroline Connor, se ci sono molte persone nella famiglia e un solo gatto, questo può sovraccaricarsi ad assorbire tutte le negatività. In questi casi è bene avere più di un gatto per dividere il carico tra loro.

Se non avete mai avuto un gatto e all’improvviso ne arriva uno nella vostra vita è perchè avete bisogno di un gattino in quel momento specifico. Il gatto è disposto ad aiutarvi. Se non è possibile tenerlo con voi, è importante trovargli una casa. Il gattino vi sarà vicino anche se non fisicamente e lo si può scoprire attraverso i sogni. Spesso nei sogni appare il gattino, fa il suo lavoro e se ne va.
Per finire, cercate di osservare come i gatti reagiscono a chi viene a farvi visita in casa. Spesso stanno cercando di proteggervi da energie negative.

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domenica 17 maggio 2015

IL SONNO SACRO di O.M. Aivanhov

Il mattino è legato alla sera precedente; la sera è legata al mattino successivo. Ognuno di questi momenti va preparato in anticipo.

E’ molto importante che la sera, coricandovi, non entriate in un modo qualsiasi nel mondo del sonno, perché potreste presentarvi davanti a Esseri molto elevati, molto luminosi. Dovete pertanto purificarvi e prepararvi per questo viaggio.

Gli iniziati mettono da parte tutto ciò che li ha turbati nel corso della giornata; le preoccupazioni, le inquietudini, i dolori….Riflettono sugli errori che hanno potuto commettere, allo scopo di ripararli durante la notte.

Addormentarsi, lasciare un corpo fisico per andare in altri mondi è un allenamento che pratichiamo ogni notte, per quando dovremo veramente lasciare questo mondo. Chi non sa come addormentarsi, non saprà neanche come morire.

Gli ultimi momenti prima del sonno ripuliscono tutto in Voi, vi purificano,  cosicchè la mattina dopo vi svegliate pieni di buone intenzioni e buoni propositi.
Se vi addormentate con dei buoni pensieri, essi miglioreranno ogni cosa in Voi e, al mattino dopo, sarete stupiti di vedere in quale stato di Pace e di Luce vi risvegliate.

Prima di addormentarvi occorre prepararsi come per un VIAGGIO SACRO.
Nel sonno il vero discepolo abbandona il corpo e va a raggiungere il Suo Maestro, presso il quale istruirsi. Legge libri nelle biblioteche dell’Universo e assiste a cerimonie grandiose, di cui riporta talvolta il ricordo, benchè il cervello umano non sia in grado di conservarne la memoria.

Bisogna capire quanto il fatto del dormire diventi SACRO, quando ci si corica per ANDARE A STUDIARE NEL MONDO INVISIBILE, POICHE’ E’ LA’ CHE SI RICEVE LA VERA INIZIAZIONE…

Tratto da: LA NUOVA TERRA di O.M. Aivanhov

sabato 16 maggio 2015

Prepararsi al sonno

Voci dalle Terre del Sogno, IV

Voci dalle Terre del Sogno IV, 

mercoledì 26 febbraio 2014
Un buon sonno è importante per il normale svolgimento delle attività quotidiane. Spesso però accade che, oltre ad alcuni aspetti fisici che possono influire sul sonno come il cibo sullo stomaco o l'abuso di alcool e tabacco, il troppo stress accumulato e i molti pensieri ed emozioni che si sono manifestati durante il corso della giornata e a cui non si è potuto dare spazio per la fretta o per i ritmi troppo frenetici sottoposti spesso dalla società, si presentano nuovamente e con maggiore forza nei momenti di quiete appena prima di addormentarsi, per essere visti e riconosciuti e contribuendo a impedire un sonno corretto e riposante.

Quando dormiamo, i tessuti si rigenerano, la mente si riposa e il corpo ne trae grande beneficio. Se siamo riposati, siamo più vitali, possiamo svolgere meglio i compiti per cui siamo stati creati, sostenere con amore le nostre relazioni e affrontare meglio le sfide che la vita ci pone.

Quando il sonno manca perché viene sospeso o perché si fatica ad addormentarsi, questo sostegno viene meno ed è come se ci mancassero delle radici da cui trarre nutrimento e non riusciamo più ad essere presenti con lucidità alla nostra vita. 

Un modo per creare un buon sonno nella propria vita è prepararsi al dormire come un naturale passaggio della giornata a cui è necessario dare un profondo valore. Dalla prospettiva sciamanica il sonno è molto importante poiché durante la notte è possibile ricevere sogni che possono essere di grande guarigione per la nostra anima. Da questo punto di vista, quando sono chiari e lucidi, essi possono essere una fonte di profonde risposte per il nostro quotidiano e richiami dall'alto della nostra anima; ma al di là dei sogni, è importante coltivare un sonno riposante per avere energie necessarie a vivere nella parte di giorno in cui il sole si leva alto nel cielo. 

Pensieri, emozioni, preoccupazioni ed ansie possiedono energia e lo dimostra il fatto che quando l'attività mentale o emotiva è sotto pressione, il risultato è che ci si sente affaticati e privi di forze. Il respiro agevola la dissoluzione dell'energia connessa a ciò che non vi permette di dormire, risultando un potente strumento in grado di rigenerare il vostro prezioso sonno, ma prima di tutto è necessario dare valore al dormire, considerandolo come un vero e proprio rituale in cui si entra in uno spazio di riposo, dove pensieri ed emozioni tossiche, preoccupazione ed ansie non possono entrare. 

Un modo semplice per farlo è sedersi sulla sponda del proprio letto, ponendosi l'intento di lasciare andare i pensieri e le emozioni in abbondanza, appellandosi al potere del respiro e facendo richiesta di abbandonare tutte le energie in eccesso ed esuberanza e tutto ciò che non vi permette un sonno rigenerante e ristoratore. Quando fate questa richiesta attraverso il vostro respiro, la state facendo direttamente alla vostra anima, permettendole di espandersi e di aiutarvi in questo processo di dissoluzione. 

Il respiro vi accompagnerà in questa esperienza, concentratevi su di esso e sull'espansione dei vostri polmoni, rendetelo lungo, contando fino a quattro o riempiendo i polmoni fin quando non li sentirete colmi, poi lasciatevi andare in un'espirazione senza sforzi e senza freni. Assaporate la freschezza del respiro e accogliete il riposo; è probabile che attraverso l'immaginazione e il ricordo ripercorriate dei momenti della giornata, osservateli senza giudizio e lasciateli fluire come il respiro, potrebbero giungere anche delle potenti prese di coscienza su quanto accaduto. 
Una ventina di profondi respiri possono essere sufficienti ad aprirsi a un sonno sereno, ma se lo sentite necessario potete respirare finché la mente non si è calmata. Portare questa pratica nel quotidiano può migliorare notevolmente la qualità del vostro sonno nonché della vostra vita e applicata con costanza può essere di grande beneficio. Un sonno migliore può portare a condurre una vita migliore. 

Una variante di questa pratica è da sdraiati o in una posizione che induca il vostro sonno e con una pratica costante potreste cominciare a riscontrare una qualità più lucida dei vostri sogni. Lasciare andare con gratitudine ciò che ci è accaduto durante il giorno ci apre allo spazio della Notte, uno spazio di riposo e di coltivazione preziosa del sonno. Il 15 marzo ci sarà la Luna piena, potete appellarvi alle sue forze e al suo potere per aiutarvi in questo processo, la Luna è la signora dei sognatori e porta luce all'ombra della notte...

E come sempre ci rimettiamo in cammino...al prossimo viaggio
Alberto Fragasso

domenica 18 gennaio 2015

IL SONNO E I SOGNI (Gnosi)

IL SONNO E I SOGNI
A) IL SONNO
Si usa dire "sonno della Coscienza" per definire la condizione dei primi due stati dì Coscienza (Eikasia e Pistis, vedi argomenti precedenti) in cui esiste solo meccanicità, imitazione e cieca credulità. E' questo un tipo di sonno che prende l'uomo comune e corrente sia di giorno che di notte.
Da questo tipo dì sonno ci si deve liberare. Bisogna imparare a vivere "da svegli", cioè ad essere pronti alle novità, ai segnali e ai messaggi che in ogni momento giungono a noi e dei quali spesso nemmeno ci accorgiamo.
Questo è il significato dell'ammonimento di Gesù agli apostoli nell'orto degli ulivi: "Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione" (Mt, 26,40). La vera nuova vita di S. Pietro, che fino a quel momento non aveva capito nulla della predicazione del suo Maestro, inizia con il canto di un gallo.
  • Il gallo [ pertanto il simbolo del risveglio.
Dopo questa premessa sul sonno psicologico, esaminiamo brevemente il sonno fisiologico ed i suoi fenomeni.
Fisiologicamente, il sonno occupa un terzo della nostra vita. E' dunque un fenomeno ragguardevole ed indispensabile: è il modo con cui l'organismo "si costringe" a riposare. Privato del sonno, un soggetto presenta gravi alterazioni del comportamento, della capacità di concentrazione e di attenzione. Si racconta che i Cartaginesi, prima di far rotolare Attilio Regolo in una botte di chiodi, volendo ridurre la sua resistenza psicologica durante gli interrogatori, gli tagliassero le palpebre per impedirgli di dormire.

Il sonno dev'essere naturale e spontaneo (cioè indotto senza farmaci). A questo scopo, un buon sonno va preparato in un certo senso durante il giorno: è indispensabile essere il più a lungo possibile coscienti durante la vita di veglia, cioè essere in autoricordo e in autoosservazione di istante in istante, nel pieno uso e possesso dei 5 sensi e nel pieno equilibrio dei 5 centri. Chi soffre di insonnia potrebbe benissimo chiedersi qual è la qualità della sua vita da sveglio. Altrettanto potrebbe chiedersi chi soffre di incubi. Non è un buon sonno quello di chi, alla sera, cade subito profondamente addormentato dopo una giornata piena di identificazioni e dopo aver, di conseguenza, consumato tutte le energie. Il sonno è un momento da vivere il più possibile con la Coscienza sveglia; per questo si dice che bisogna "dormire da svegli" .

E' molto importante avere un buon sonno almeno per due motivi:
1) Il sonno consente al Corpo Vitale di riparare le piccole lesioni riportate dal Corpo Fisico durante la vita di veglia, nonché di provvedere al naturale ricambio delle cellule e dei composti chimici.
2) Mentre dormiamo, viviamo numerose esperienze di "sdoppiamento" (i sogni), che sono di fondamentale importanza per il lavoro interno. Per queste ragioni, il sonno deve essere considerato una PRATICA importante, una vera e propria DISCIPLINA (il cosiddetto "Yoga del sonno").

Lo Yoga del sonno.
In genere, è sufficiente dormire 7 ore per notte. Non bisogna andare a coricarsi troppo tardi o troppo stanchi.
Alla sera, non bisogna bere alcolici, o fumare, o fare discorsi troppo impegnativi o, in genere, impegnare troppo i 5 Centri. La cena dev'essere leggera.
Prima di coricarsi, bisogna terminare tutto ciò che può essere terminato, possibilmente senza lasciare nulla in sospeso per il giorno dopo. Bisognerebbe poter concludere la giornata come se fosse l'ultima della nostra vita.
E' utile ascoltare, senza identificazione, un po' di musica dei grandi classici.
Ci si metterà a letto con il capo rivolto a nord e in una stanza contenente i tre colori fondamentali (rosso, blu e giallo).
Si rilasserà il corpo e ci si metterà in relazione con il 3% di Essenza, invocando contemporaneamente la Madre Divina ("Madre mia vieni a me").
Ci si concentrerà sul cuore e si aspetterà tranquillamente il sonno vivendo l'istante. Inizialmente si resterà supini; successivamente, è preferibile assumere la cosiddetta "posizione del leone": appoggiati sul fianco destro, con la testa rivolta a Nord, le gambe vengono tirate lentamente verso l'alto piegando le ginocchia. Si piega in alto anche il braccio destro e si colloca la guancia destra sul palmo della mano destra, mentre il braccio sinistro riposa sulla gamba sinistra (vedi figura qui sotto).

B) I SOGNI
Il sogno è tuttora un fenomeno dal significato oscuro per la scienza ufficiale ed accademica. Esso si accompagna ad un particolare stato bioelettrico della corteccia cerebrale, registrabile elettroencefalograficamente, presente più volte in modo ricorrente nel corso del sonno ed abbinato ad attività motoria dei muscoli oculari estrinseci (fase "REM", o dei rapidi movimenti oculari).
In un periodo relativamente recente (anni '50), la ricerca sperimentale ha permesso di accertare che la frequenza e la durata dei periodi REM, detti anche "periodi del sogno", non sono sempre gli stessi nel corso della vita.
Dal primo al quinto giorno di vita, l'attività REM occupa il 50% del tempo totale del sonno; dal 5° giorno fino al compimento del primo anno, il 30%; a partire dai due anni di vita in poi, la durata della fase REM è pressoché la stessa, ed è pari a circa il 20% della durata totale del sonno. I bambini prematuri (da 2 a 10 settimane prima del termine) hanno un’attività REM pari a circa il 60% del tempo totale del sonno, che a sua volta dura circa 20 ore nella giornata.
Molti studiosi hanno cercato di indagare sul fenomeno "sogno". Freud, nel secolo scorso, aveva intuito due cose importanti:
  • che il materiale del sogno è generalmente fornito dalle impressioni che il soggetto riceve durante la vita di veglia;
  • che la scena del sogno si crea attraverso cinque meccanismi variamente intrecciati tra loro: drammatizzazione, concentrazione, dispersione, spostamento dell'accento, trascrizione simbolica ("elaborazione primaria" del sogno).
Ancor oggi, le sue intuizioni mantengono un'importanza rilevante: il simbolo è considerato il linguaggio con cui il sogno si esprime, e la sua decifrazione è fondamentale per la sua interpretazione. Alcune riserve possono essere mosse alla teoria del sogno costruito sul materiale proveniente dall'esperienza della vita di veglia, la cosiddetta teoria dei "resti diurni": che esperienza della vita di veglia può infatti avere un neonato che dorme praticamente in continuazione e che pure in continuazione sogna? Vedremo che il problema si risolverà facilmente quando daremo al sogno il significato affidatogli dalla tradizione esoterica.
Rimandiamo alla letteratura scientifica specializzata chi volesse continuare questo filone di ricerca.
*******
Considereremo ora il sogno alla luce della tradizione esoterica.
Se abbiamo presente la struttura del Cosmo nel nostro "sistema", potremo facilmente capire la definizione seguente: il sogno è un'esperienza del Mondo Astrale, effettuata generalmente in modo incosciente e con uno pseudocorpo (detto anche "corpo dei desideri" o "fantasma astrale") .
  • Freud stsso aveva gia' a suo tempo definito il sogno come "espressione di un desiderio" soggiacente ai meccanismi di rimozione.
Mentre il Corpo Fisico giace addormentato, immobile e con i 5 Centri in completo riposo (solo gli occhi si muovono), colui che sogna (cioè il 3% di Essenza libera più il restante racchiuso negli Ego) si reca nel Mondo Astrale Inferiore. Il Corpo Fisico perde momentaneamente la funzione di veicolo di manifestazione e l'Essenza vi resta collegata soltanto attraverso un cordone di sostanza eterica, e quindi invisibile, denominato "cordone argenteo" (ANTAKARANA per l’Indostan). Ciò consente in ogni momento, in caso di necessità, il rientro immediato della persona che sogna nel proprio Corpo Fisico. L'Antakarana, che di norma resta "arrotolato" all’interno dello spazio psicologico della persona, può allungarsi o "srotolarsi" senza limite, permettendo qualsiasi esperienza nel tempo e nello spazio. Ricordiamo che nel Mondo Astrale lo spazio/tempo si riduce a un punto matematico privo di materia, e che pertanto in esso è possibile volare, penetrare nei corpi e trasportarsi ovunque nel passato e nel futuro.
(per ingrandire l'immagine, cliccarci sopra)
L'esperienza del sogno rappresenta quindi una sorta di "sdoppiamento". Il sognatore, pur rimanendo collegato al Corpo Fisico, suo abituale veicolo di manifestazione, ne assume un altro, il Corpo Astrale Lunare, detto anche Corpo dei desideri o Fantasma astrale. In realtà, il Corpo Astrale Lunare non è un vero veicolo, paragonabile, per esempio, al Corpo Astrale Solare. Il "fantasma astrale" è una struttura assai vaga, costituita dagli Ego e dalla percentuale di Essenza libera di chi sogna tenuti, per così dire, insieme dall'Antakarana. Struttura che andrebbe completamente dispersa se l'Antakarana fosse tagliato.
Generalmente, il Corpo Astrale Lunare non è un Corpo cosciente e consapevole. Infatti, il suo 3% di Essenza libera è addormentato esattamente allo stesso modo in cui è addormentato nello spazio psicologico allo stato di veglia. Ciò significa che colui che nella vita di veglia ha la Coscienza addormentata, ha la Coscienza addormentata anche nel sogno: in esso egli non sarà presente e l'esperienza sarà gestita unicamente dagli Ego che, in modo completamente meccanico, eseguiranno la loro rappresentazione priva di senso, spinti solo dalla loro energia individuale.
Ora, se vogliamo che il sogno diventi un'esperienza utile per il lavoro interno, sono necessarie due cose:

sabato 17 gennaio 2015

Il vero significato dei sogni

Il vero significato dei sogni

*LA CONSAPEVOLEZZA, UNA LEGGE DELLA NATURA*

Quando ci si addentra nell’esplorazione del variegato panorama delle tematiche alternative, il glossario trova nel termine “consapevolezza” un trait d’union così ricorrente, che lascia intravedere la chiave di volta che ci aprirebbe a una realtà dalle potenzialità illimitate, una realtà che sembra essere da un lato così a portata della nostra mano e dall’altro così lontana e inarrivabile.
Ma che la scoperta o la riscoperta del “qui e ora” costituisca una necessità imprescindibile per l’approdo dell’umanità nella “nuova era” o New Age, che dir si voglia, è il messaggio che anche gli spiriti evoluti hanno il compito di rendere manifesto.

A farmi comprendere di essermi incarnato in un essere umano per svolgere una missione, è stato l’intervento della mia anima che mi ha permesso di capire il significato dei sogni come un linguaggio delle anime, ma ciò è avvenuto anche attraverso il ricordo di un particolare fenomeno dei tanti vissuti da bambino per mezzo del quale percepii la differenza tra il mio campo energetico e quello di un coetaneo. Ricordo ancora molto bene che improvvisamente avevo avvertito un’energia circondare il mio corpo mentre questa si incuneava nel campo energetico di un bambino al quale mi stavo avvicinando, si trattava di un’energia della quale sentivo la frequenza vibratoria che era molto superiore a quella del mio compagno di giochi. Il contatto tra la sua energia lenta e grezza e la mia, molto più sofisticata, mi faceva provare una sgradevole sensazione simile a quella di indossare un maglione di lana ruvida, ma non sulla pelle del corpo, bensì su una pelle che vibrava estendendosi fino a qualche metro di distanza e mentre vivevo questa percezione ero pervaso da un forte sentimento superiorità, cioè qualcosa dentro di me, ma anche fuori da me stesso, mi faceva provare la sensazione del mio essere superiore.

Questo sentimento di consapevolezza conteneva un messaggio della mia anima e faceva parte dei miei frequenti déjà vu, perché in questo senso va letto il comune fenomeno del déjà, infatti anche i déjà vu sono manifestazioni energetiche che hanno origine dalla nostra anima, la quale, attraverso la sensazione di familiarità del momento che stiamo vivendo, ci mette al corrente di come ogni nostra esperienza, anche quella che nella realtà non si è ancora manifestata sia già presente in lei, perché l’anima vive un continuum dove il tempo lineare non esiste e dove tutte le infinite varianti alla nostra situazione attuale sono già presenti.

E’ per questo motivo che esistono i sogni profetici, perché facendo noi parte dell’anima è chiaro che l’anima desidera la nostra felicità e quindi è sempre pronta ad aiutarci anche attraverso questo tipo di sogni, ma tutto dipende dall’energia di cui disponiamo e infatti come sappiamo, certi fenomeni capitano spesso quando siamo bambini.
Anche gli incubi, che non sono che dei sogni che possiedono un particolare impatto emotivo, sono molto frequenti nei bambini o comunque nelle persone giovani, ma contrariamente a ciò che la psicanalisi ci propone, i sogni non hanno alcun riferimento diretto con la realtà quotidiana, ma prendono spunto da questa per descriverci il processo depurativo del sonno, attraverso il quale l’organismo (corpo-anima) cerca di eliminare le tossine energetiche che abbiamo prodotto durante la giornata mediante l’attività mentale.

Ma i sogni ci descrivono anche gli effetti che l’energia-pensiero comporta sul nostro organismo, infatti non tutta questa energia può essere eliminata e la parte residua giorno dopo giorno si accumula e invade quella parte di anima che si estende oltre il corpo fisico e che forma quell’entità energetica invisibile ai più che chiamiamo “aura”, oppure “corpi sottili”. L’accumulo di energia mentale e le conseguenze che ha sulla nostra anima/aura, danno quindi vita alle rappresentazioni oniriche attraverso le quali l’anima/aura cerca di comunicarci il proprio dramma per la nostra continua immissione di un’energia che andrà a inquinarla perché di differente frequenza vibrazionale.
Quando ho iniziato a interessarmi ai sogni postati in internet, ho subito notato come essi siamo molto comuni e ricorrenti e quindi mi è parso evidente come i sogni contengano un messaggio universale, ma come ho detto, è stata la determinante collaborazione della mia anima a farmene comprendere il significato venendomi inaspettatamente e puntualmente in soccorso con dei sogni che mi hanno illuminato su ciò che sarebbe stato troppo difficile comprendere.

Ecco alcuni esempi di sogni tra i più comuni attraverso i quali l’anima cerca di metterci al corrente delle sue esigenze energetiche:
  • Sognare di essere in bagno o di lavare cose, persone, animali o noi stessi, indica la difficoltà dell’anima nel completare l’attività di depurazione dall’energia mentale.
  • Sognare di non riuscire a compiere un’azione, di non raggiungere una meta o di non riuscire a portare a termine una attività, specialmente mentale (non superare un esame), indica come l’attività depurativa sia difficoltosa.
  • Sognare di avere delle malattie o anomalie alla testa, di vedere personaggi con teste strane, di indossare parrucche o cappelli vistosi, di avere i capelli con un’acconciatura anomala, indica la provenienza del problema, cioè il pensiero.
  • Sogni catastrofici come terremoti, alluvioni, maremoti, ecc. ecc. sono dovuti all’effetto che lo straripamento di energia mentale comporta sull’aura/anima, essendo essa costantemente impegnata, per difesa, a cercare di racchiudere e accantonare l’energia mentale con un lavoro che comporta un grande dispendio energetico.
  • Sognare malattie o situazioni strane che hanno per oggetto le nostre spalle o la schiena, di essere seguiti o inseguiti, indica dove l’energia negativa viene depositata, che è una condizione di cui parlano metaforicamente sia il racconto biblico nel quale Sara diventò una statua di sale volgendosi indietro per guardare Sodoma e Gomorra in fiamme, sia il detto che prescrive di buttare tre manciate di sale dietro le spalle a chi capitasse di versare dell’olio in terra.
  • Sognare orologi che non riusciamo a leggere o che ci colpiscono per la loro stranezza è un tipo di sogno che ci vuole mettere in guardia su come, attraverso il pensiero che ci distoglie dal vivere il momento presente, noi produciamo un’energia innaturale e limitante per l’anima, l’energia-tempo.

Ma l’anima, sempre attraverso i sogni, ci dà anche delle indicazioni su quali delle nostre attività quotidiane sono per lei più deleterie, attività che se riusciremo a correggere praticandole senza dispersione mentale, ma immersi nella presenza, apporteranno all’anima nuova energia che si potrebbe manifestare con l’apparizione di fenomeni di déjà vu o di sogni che ci potrebbero dare indicazioni interessanti per il nostro futuro.
L’anima ovviamente ci parla anche attraverso i vari disturbi psichici o psicosomatici che sono la somatizzazione del suo disagio, ma anche certe malattie, soprattutto quelle della pelle o le così dette malattie autoimmuni hanno origine nella sempre maggiore necessità di energia che l’anima/aura è costretta a procurarsi a discapito del corpo proprio per arginare la continua immissione di energia pensiero.

Il pensiero è un’attività che non è nata con l’uomo, nella Bibbia è il Peccato Originale che costrinse Adamo ed Eva a perdere il Paradiso Terrestre, che è l’unico paradiso esistente e al quale tutti gli spiriti ambiscono approdare per godere della gioia di possedere un corpo. Ma il pensiero è anche la causa della perdita della capacità di comunicare attraverso un unico linguaggio, come il racconto del crollo della Torre di Babele vuole significare, un linguaggio che ci metteva tutti in comunicazione senza che nessuno potesse nascondere alcunché agli altri, un linguaggio che ovviamente non poteva essere verbale, ma che era energetico, in quanto veniva irradiato dal cuore ed era compreso dalla particolare intelligenza che vive nel nostro cuore.

L’anima del cuore si nutre dell’energia di quei sentimenti che non siamo più in grado di emanare perché non viviamo più nella consapevolezza, ma sappiamo esprimere solamente concetti mentali legati al tempo. Sognare di sentire un dolore o di avere una malattia al petto o direttamente al cuore, è molto comune e fa parte di quel tipo di sogni che descrivono l’infelicità di questa anima, un’anima che quando non conoscevamo il pensiero e vivevamo solo nel presente ci permetteva di essere ascoltati da Dio facendo manifestare la realtà di cui necessitavamo, alla stessa maniera in cui Dio manifestò il creato quando provò il sentimento della consapevolezza di sé stesso.

Il doppio movimento di espansione e di riassorbimento dell’universo è uguale alle sistole e diastole del movimento cardiaco, ma nel non creato, come ci dice il fenomeno del déjà vu, sono presenti anche tutte le possibili alternative alla nostra condizione attuale e noi possiamo renderle manifeste facendo fremere il nostro cuore, ma ciò potrà avvenire solo provando un sentimento della più completa soddisfazione per aver prodotto la nuova realtà, come se si fosse già manifestata, e come Gesù venne a insegnarci.
/In verità vi assicuro che se uno dirà a questa montagna: “Sollevati e gettati in mare”, e non esiterà in cuor suo, ma crederà che quanto dice avvenga, gli avverrà. Per questo io vi dico: Tutto quello che voi chiederete pregando, credete di averlo già ottenuto e vi avverrà./
Vangelo di Marco 11-20

Quel Gesù che conosceva bene il nostro essere composti da tre anime, quella del corpo, quella della mente e quella del cuore, quel Gesù che quando cacciò i mercanti dal Tempio, sinonimo di attività mentale, lo fece per invitare a pregare provando un sentimento, senza nominare il nome di Dio invano, perché Dio non comprende le suppliche mentali ma solamente l’energia dei sentimenti di consapevolezza che possiamo irradiare dal nostro cuore. Per questo motivo Gesù predicava di avere fede in un Dio, perché se sapessimo pregare provando il sentimento di consapevolezza della nuova realtà, immancabilmente questa si manifesterebbe per la legge dell’attrazione, come il Sole attrae la terra e la Terra attrae la Luna, per questo motivo le sue ultime parole furono: “Padre mio perdona loro perché non conoscono la legge della consapevolezza”.
Scritto da Giancarlo Gattesco, autore de IL VERO SIGNIFICATO DEI SOGNI, Aldenia edizioni. - Qui trovi il libro:  Il vero significato dei sogni

giovedì 15 gennaio 2015

"Entrare nei Sogni di un'altra Persona e Cambiarne il Contenuto?"


Nel film “Inception”, un gruppo di uomini si occupa di "estrarre" segreti dalle menti delle persone mentre queste dormono, infiltrandosi nei loro sogni tramite un apparecchio a timer in suo possesso. Sarebbe davvero possibile entrare nei sogni di una persona per vederne il contenuto e magari cambiare la trama? I sogni hanno affascinato l’umanità sin dall’antichità, acquisendo in quasi tutte le culture un significato sacro...

Per gli aborigeni australiani, il mondo dei sogni era considerato altrettanto reale quanto il mondo fisico e ritenuto essere il regno sacro dove si trova l’origine della Terra, delle sue creature e dei loro creatori. Le culture semitiche hanno dato notevole importanza ai sogni. Nella Bibbia ebraico-cristiana esistono numerosi episodi nei quali Dio comunica con i suoi profeti attraverso i sogni.  

In epoca modera, studiosi come Freud e Jung hanno suggerito che i sogni sono capaci di rivelare aspetti nascosti della nostra mente inconscia. Infine, i sogni hanno conquistato l’interesse di neuroscienziati e fisici, i quali stanno cercando di capirne di più sulla loro natura e funzione. Certamente, sappiamo ancora molto poco sul funzionamento e sulle cause dei sogni, ma sappiamo con sicurezza che essi svolgono un ruolo cruciale nel nostro ciclo del sonno. 

Diverse sperimentazioni di laboratorio stanno aprendo una nuova frontiera nello studio dei sogni, fino a prospettare la possibilità di registrarne il contenuto come un videotape. E se un giorno si riuscisse davvero a rubare il contenuto dei nostri sogni? Fino ad oggi, nessuno ancora è riuscito a leggere i pensieri o i sogni di un altro uomo. Eppure, potremmo essere ad un passo da questa applicazione tecnologica. 
Per quanto possa sembrare sorprendente, presto gli scienziati potrebbero essere in grado di vedere i nostri sogni, invadendo una delle sfere più intime e sacre della coscienza umana. Come rivela Michio Kaku, il noto fisico e divulgatore scientifico, non solo tali applicazioni sono possibili, ma con gli ultimi progressi della scienza del cervello e le recenti conquiste della tecnologia, alcune di esse sono già disponibili. Così scrive nel suo libro Il futuro della mente (The future of Mind): «Registrazioni di ricordi, letture della mente, videoregistrare i nostri sogni, controllare la mente e la telecinesi non sono più gesta esclusive della scienza di confine surriscaldata dalla fantascienza». 

Ciò che più sorprende tra le varie applicazioni è la possibilità di modificare i sogni di una persona. Ciò è ottenibile proiettando delle immagini direttamente sulla retina della persona tramite lenti a contatto. Estendendo la tecnica, sarebbe perfino possibile condividere il proprio sogno con un altra persona. In questo caso, il sogno della persona verrebbe rilevato da un’apparecchiatura MRI, poi il computer tradurrebbe i segnali in immagini e infine queste verrebbero proiettate nella retina di un’altra persona che, grazie ad internet, potrebbe trovarsi a migliaia di chilometri di distanza. 
Il rischio è che qualcuno potrebbe “hackerare” i nostri sogni! Grazie a queste tecnica, infine, si potrebbe addirittura arrivare a cambiare la trama di un sogno in tempo reale. In questo caso, le possibilità sarebbero infinite e le leggi della fisica sospese. Il rischio in questo caso è di elaborare sogni tanto stupefacenti da voler desiderare di fuggire la realtà e rifugiarsi in un sogno per sempre. Dunque, la tecnologia per manipolare e interagire con i sogni è già disponibile. Potremmo presto fotografare e videoregistrare i nostri sogni e i peggiori incubi, e anche invadere i sogni di un’altra persona. 

Ma la domanda è: perchè mai dovremmo interferire con il nostro mondo dei sogni? Come dicevamo all’inizio, tutte le culture umane considerano il mondo dei sogni come un “sacrario”, un luogo eletto e privilegiato della nostra componente spirituale. Certamente, non tutti potrebbero condividere questa credenza, ma in qualche modo tutti avvertono che i sogni dovrebbero fondamentalmente rimanere privati.  

Ci consideriamo esseri intelligenti, capaci di sviluppare tecnologia di altissima complessità. Queste conquiste tecnologiche incredibili sono ritenute essere la forza della società moderna, ma potrebbero presto rivelarsi anche come la sua debolezza. Forse alcune cose sono destinate ad essere lasciate in pace..

mercoledì 14 gennaio 2015

La vita come sogno collettivo

Da un punto di vista sciamanico, l’universo materiale in cui viviamo è un sogno collettivo e la vostra storia personale è un sogno individuale localizzato. Lo Spirito non ha attaccamento per questi sogni. Potremmo dire che lo Spirito crea i sognatori e partecipa ai loro sogni.
 

I sognatori sono tutti gli elementi e i costituenti del piano fisico. Ogni elemento costitutivo ha il potere di sognare a livelli diversi di sofisticatezza. Il sogno di una pietra non è elaborato come il sogno di una farfalla e il sogno di una farfalla è superato per complessità dal sogno di un cane. I sognatori più sofisticati sono gli esseri umani e i cetacei (delfini e balene). Siamo in grado di fare sogni incredibili; purtroppo, a causa di una commistione di amnesia, creatività, libero arbitrio ed egoismo, a volte i nostri sogni si trasformano in incubi.
 

È come se, nell’atto della creazione, lo Spirito avesse deciso per una politica di non ingerenza. Ha creato i sognatori e ha deciso di rispettare qualunque loro sogno, sapendo ovviamente che alla fine tutti i sognatori si sarebbero risvegliati e avrebbero riconosciuto il fondamento comune dell’universo: l’amore.
 

Molte persone che devono affrontare vite particolarmente difficili maledicono lo Spirito, accusandolo di crudeltà. Ma se riflettete, lo Spirito non avrebbe potuto fare in altro modo senza limitare il libero arbitrio. Se non avete la libertà di creare tutti i sogni che volete, potreste sentirvi delusi e lamentarvi che il sogno è truccato. La via amorevole dello Spirito è la totale libertà di sognare e di scoprire. Questa è una comprensione fondamentale della vita sciamanica.
Da un punto di vista sciamanico, quando un grande numero di esseri umani si unisce, i loro sogni collettivi diventano molto potenti. A lungo su questo pianeta i sogni hanno riguardato la sopravvivenza; poi venne un periodo di sogni focalizzati sull’ordine, le leggi, il controllo e la vita comunitaria; poi i grandiosi sogni di ambizione, potere e ricchezze materiali. Questi sogni si fondano sulla credenza che siamo esseri separati in competizione tra loro e che la forza creatrice dell’universo non esiste, oppure esiste sotto forma di una irata forza punitiva esterna. Oggi questi potentissimi sogni vecchi di secoli sono tutti interconnessi e forniscono una poderosa spinta all’umanità.

 

Il sogno collettivo ha sviluppato un ego personale, un’identità a se stante fondata su ciò che è diventato: una lunga storia. Il sogno collettivo del pianeta ha un grande potere e sembra inghiottire tutto sul suo cammino. Nutre i sogni personali di tutte le persone su questo pianeta. Ritiene che il cibo più saporito sia il dramma, soprattutto se pieno di emozioni: rabbia, paura, invidia, gelosia e violenza. Il sogno collettivo non solo banchetta con queste cose, ma esige che tutte queste cose mantengano l’identità che il sogno ricorda. E così il sogno collettivo condiviso dagli uomini continua a provocare sempre nuovi traumi per avere cibo di cui nutrirsi, come una foresta in fiamme che esige famelicamente altri alberi per nutrire il fuoco dell’incendio. Questo sogno rafforza continuamente se stesso a ogni istante attraverso “sempre di più” della stessa cosa.
I sogni personali della maggior parte delle persone sono risucchiati in questo vortice e senza saperlo contribuiamo a questo immenso incubo. A volte sogniamo cose piacevoli come un rapporto amorevole, un lavoro soddisfacente e creazioni di grande bellezza, ma tutte queste cose non stimolano il sogno collettivo storico come fanno invece i traumi più profondi. Quindi, prima o poi ognuno tende a cadere in questo grande sogno oscuro per venirne apparentemente vittimizzato e schiavizzato. Un maestro sciamano direbbe che gli esseri umani sono diventati pecore o mucche in fila per il macello. I risultati non sono belli.

 

Essendo un sogno è di natura soggettiva, ma ha un’energia interna e il suo potere proviene da questa energia. Ciò significa che è alimentato letteralmente dai suoi sognatori che credono di non avere altra possibilità che sognare questo incubo collettivo. Invece possiamo scegliere.
 

Il punto di vista sciamanico è che un nuovo sogno è possibile, ma richiede che un numero sufficiente di sognatori si svegli dall’incubo collettivo e trasformi il proprio sogno. Alcuni sciamani e mistici sono riusciti a risvegliarsi dal sogno collettivo e, in certa misura, sono anche riusciti a svegliare altri influenzando il loro sogno. Ma in genere questi maestri non sono stati ascoltati, perché pochi esseri umani sono abbastanza maturi per capire quello che dicono. Qualcuno li ha seguiti e si è risvegliato dal suo personale contributo all’incubo collettivo, ma quasi tutti hanno incorporato le parole di quei maestri nel normale sogno senza svegliarsi affatto, esattamente come un dormiente può incorporare nel sogno che sta facendo il suono di una sirena che passa per strada.
Molti sciamani nativi credono che oggi, per la prima volta, esista a livello collettivo la possibilità per l’umanità di svegliarsi dal vecchio sogno negativo di massa. Abbiamo la possibilità di creare un nuovo sogno, un sogno che consente ai sognatori di risvegliarsi all’interno del loro sogno e scoprire che stanno sognando, in modo da assumere il controllo cosciente sul sogno.  

Il nuovo sogno può includere tutto ciò che desideriamo di più: cooperazione, condivisione, rapporti amorevoli, coesistenza pacifica, grande creatività che produce grande bellezza e ispirazione, guarigione di massa e coesistenza sostenibile con la Natura.
José Stevens
– da “I segreti degli sciamani. Il risveglio al mondo degli spiriti” di Sandra Ingerman e Hank Wesselman –

Cosa sono i sogni


di
I sogni sono quantitativi energetici della nostra coscienza, ma andiamo con ordine. C’è un postulato che dice “tutto ciò che esiste nell’universo è energia”, quindi possiamo supporre che anche i nostri sogni siano quanti di energia. Questi quantitativi di energia si esprimono attraverso delle immagini o simboli che il nostro cervello codifica  in  base alla nostra crescita individuale. Essi sono immagazzinati o codificati all’interno del subconscio, la nostra memoria antica risiede in questa parte del nostro essere.
 
Una domanda interessante è:  da dove vengono i sogni?  da chi li riceve il cervello?
001Yogatutti_300Per comprendere le dinamiche dei sogni bisogna avere sperimentato la costituzione dell’essere umano.
A differenza delle credenze generali, la nostra costituzione è formata, come ci dice la Saggezza Antica, da diversi corpi.

Questi corpi, che sono atomi di sostanza più o meno rarefatti  o gradazioni di materia più o meno sottile sono:

1. il corpo fisico è quello che ci permette l’azione nella vita quotidiana, è il corpo più denso ed è quello che vediamo.
2. il corpo eterico  è il ricevente e il trasmettitore dei vari tipi di energie interne ed esterne .
3. il corpo astrale che permette la percezione dei vari sentimenti ed emozioni.
4. il corpo mentale  permette le elaborazioni razionali o cognitive.
5. il corpo causale, dove risiede la parte superiore di noi o Anima, qui risiede la parte intuitiva.

Prendo in considerazione solo questi  cinque aspetti della nostra coscienza perché ve ne sono altri che non rientrano nell’argomento dei sogni, vedi Yoga all’interno del sito.
Quindi per rispondere alla domanda da dove vengono i sogni e da chi li riceve il cervello, bisogna conoscere la struttura di cui siamo costituiti.

Ci sono diversi tipi di sogno proprio perché abbiamo diversi  tipi di corpi.

Ogni corpo ha una funzione specifica , una vibrazione diversa,  un colore particolare e una forma.
1. Il corpo fisico-eterico. Gli stimoli fisici danno sogni confusi con la sua semicoscienza e la sua abitudine di esprimere ogni stimolo in forma di immagini e possono servire per la diagnosi e la prognosi di malattie, specie le malattie nervose.
2. Il corpo astrale, sempre palpitante per gli impeti delle emozioni e dei desideri danno sogni non sempre coerenti e rivelano la componente psichica del sognatore.
3. Il corpo mentale che può essere in uno stato di coscienza che oscilla fra la quasi completa insensibilità ed il perfetto dominio delle proprie facoltà, per lo più determinano sogni simbolici e telepatici, e indicano come noi abbiamo interpretato le nostre esperienze.
4. Il corpo Causale. 
Solo in persone altamente evolute il sogno costituisce una autentica visione della realtà passata,  presente o futura, vicina o lontana e quindi rientra nella fenomenologia metapsichica. Anche se qualche barlume di intuizione ad intervalli sporadici arriva alla nostra coscienza attraverso i sogni: sono quei sogni molto vividi e molto chiari anche per il loro significato. L’Anima ha potuto raggiungere il cervello Fisico ed imprimere il ricordo in esso per un’ulteriore crescita.

L’attività onirica che noi viviamo ogni notte mediante i sogni, attraverso un quantitativo di energia, viene impressa all’eterico che e a sua volta la trasmette al cervello e poi al sistema nervoso. Affinché questo passaggio avvenga, occorre avere un eterico abbastanza  sgombro, pulito e purificato. Per cui tante volte il non ricordarsi i sogni (e questo è normalissimo) non dipende solo dal fatto che uno non ha in quel periodo, in quella fase della propria vita l’energia sufficiente e necessaria per impressionare l’esperienza nel cervello fisico,  ma può capitare anche che queste esperienze non arrivino al fisico proprio perché l’eterico non è particolarmente purificato, anziché essere un filtro, diviene proprio una barriera e le informazioni non possono fluire.

Ecco perché nell’interpretazione si deve tener conto di come i sogni sono provocati. La materia ha una memoria, la facoltà di leggerla (psicometria) è di tutti allorché siamo in uno stato intuitivo. Perciò le energie di un luogo influenzano sensibilmente i nostri sogni. Cambiare paese provoca sogni specifici.  Esiste infine un numero considerevole di sogni di natura variabile che sono una occasione per il dormiente di esprimere in forma simbolica certe repressioni, frustrazioni o certi desideri insoddisfatti e stati d’animo profondi. I sogni guidati sono quelli in cui Esseri spirituali agiscono attraverso i sogni in modo da rivelarci in forma simbolica certe nozioni necessarie a una migliore comprensione della vita. (Massimo Rodolfi) I sogni premonitori possono essere un tentativo della tua anima o del tuo mentale o del tuo astrale , di quella parte della tua coscienza che essendo in un’altra dimensione partecipa di un altro spazio tempo. Una persona evoluta, cosciente, libera, può cambiare la previsione fino all’ultimo momento.

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