Visualizzazione post con etichetta campi torsionali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta campi torsionali. Mostra tutti i post

lunedì 26 giugno 2017

"Che cosa può schermarci dalla negatività?” " Lo schermo migliore è un alto livello spirituale.”

"CHE COSA PUO’ SCHERMARCI DALLA NEGATIVITA’?” "LO SCHERMO MIGLIORE E’ UN ALTO LIVELLO SPIRITUALE.”
Questa è l’intervista con la fisica e matematica russa, Liubov Petrova che sa facendo ricerche nel campo della psicofisica all’istituto internazionale della fisica teorica di Mosca.
La psicofisica esplora l’energia psichica in qualità del campo energetico realmente esistente. I primi esperimenti condotti in diversi paesi alla fine degli anni 40 - inizio anni 50 del XX secolo, hanno confermato l’esistenza dei fenomeni della telepatia, della chiaroveggenza, della telecinesi ecc.

Qualsiasi problema collegato all’energia psichica potrebbe essere spiegato con la teoria del campo torsionale.
- La Petrova afferma: “Lo scambio delle parole o dei pensieri è uno scambio di potenti cariche energetiche. E’ confermato dalla scienza... La conoscenza di questo fatto dovrebbe diventare la base dell’autodisciplina e dell’auto sviluppo. L’uomo è una cellula dell’Umanità, e il dolore di ognuno di noi si riflette, inevitabilmente, su tutti.”

“Le ricerche dimostrano che il 70% dei bambini con la paralisi cerebrale nascono ai genitori che fino al 3° o 4° mese non erano riusciti a decidere se volevano tenere il bambino o no. I bambini con problemi alla vista molto evidenti (miopia) nascono alle coppie dove uno dei genitori voleva una femmina e l’altro voleva un maschio.-“

“La base di una cura è uno sguardo rivolto dentro di se. Per vincere una malattia occorre imparare a vedere se stesso diverso, cercare di ricostruirsi da dentro. Nella vecchia Rus’ esisteva l’istituto della guarigione spirituale, di solito rappresentato dai padri spirituali, persone che avevano scoperto i mondi sottili attraverso la fede. Loro potevano prestare ad un malato un aiuto veramente sicuro (guarire, ricostruire, ricomporre il fisico e l’anima). Un guaritore di questo calibro e un sensitivo qualsiasi si trovano ai livelli molto diversi.

Un guaritore è capace di influenzare il Sé Superiore dove nascono le malattie, mentre un sensitivo può entrare nel tessuto energetico umano spesso senza capire cosa sta succedendo. Perciò, a volte è più sicuro prendere una pastiglia piuttosto che far entrare nel tessuto del proprio destino un “sensitivo guaritore”.

- “Ghennadij Shipov diceva che i campi torsionali non possono essere schermati. Che cosa può schermare una persona dalla negatività?”
“Lo schermo più sicuro è un alto livello della spiritualità.”
- “Lei sta elaborando delle tecniche per sviluppare delle capacità extrasensoriali?”
“A giudicare dalla quantità di annunci, di corsi, di seminari, i “maestri” non mancano. Basta che uno paghi. Queste persone creano danni enormi. Le capacità ce le abbiamo innate, ma devono venire fuori naturalmente, contemporaneamente con il consolidamento delle fondamenta della spiritualità e della moralità.”

- “Lei come vede le terapie dell’ipnosi regressiva?”
“Molto negativamente. Qualsiasi intrusione nella sottile ragnatela dei fili energetico-informazionali di una persona potrebbe fare danni.”

- “Cosa pensa dell’anestesia?!
- “La sua conseguenza è una ricomposizione traumatica dei corpi sottili dell’uomo, perciò, il periodo di riabilitazione a volte è molto difficile.”
- “Cosa pensa dell’intuito?”

- “Soltanto il 9% del cervello controlla tutte le funzioni dell’organismo. Probabilmente, i restanti 91% servano per lo sviluppo dell’intuito.”

Queste parole io le condivido al 100%. E' inutile cercare degli aggeggi miracolosi che schermano, proteggono, puliscono. E’ inutile fare dei corsi che promettono delle capacità extrasensoriali dopo due seminari.
A cosa ti serviranno, se mai li avrai, se continui a vivere nell’ansia, nella paura, nell’incertezza sul domani? Se mai, possono servirti per acquisire un controllo sull’altro... per dominarlo, per essere più furbo, vincente.

Si inizia a cambiare da dentro, senza alcun obiettivo di dominare un’altro o di avere una vita da sogno. Solo allora le malattie arretreranno, e nemmeno l'ambiente degradato potrà fare grossi danni: in qualche modo, s'inizia a vivere in un'altra dimensione, pur rimanendo, fisicamente, nell'umanità così com'è.


sabato 19 novembre 2016

La prova scientifica che la coscienza influenza la realtà

La prova scientifica che la coscienza influenza la realtà

di Niccolò Angeli

Una nidiata di pulcini e un robot con un generatore di numeri casuali, sono stati sufficienti a dimostrare che la coscienza esiste e influenza la materia. Un piccolo ma geniale esperimento mai diffuso dai media ufficiali.

Chi ha detto che la scienza non è ancora in grado di verificare e misurare i più insondabili misteri spirituali? La verità è che ogni volta che uno scienziato scopre qualcosa di importante in tal senso, i suoi risultati vengono ignorati sistematicamente, oppure ridotti al silenzio molto rapidamente.
Sono rimasto fulminato dalla semplicità del lavoro di Rene Peoc’h, un ricercatore francese, che nel 1986 ha effettuato una serie di esperimenti con pulcini, conigli, umani e un robot.

Esperimento 1 – I pulcini influenzano il movimento del robot

In una serie di circa 80 esperimenti ripetuti, una nidiata di 15 pulcini è stata tenuta vicina ad un robot semovente (immaginate un semplice cilindro di metallo con ruote e nessun altro segno particolare) fin dalla schiusa delle uova, in modo da  causare un imprinting nei pulcini, in modo tale che considerassero il robot la loro madre.

I pulcini sono stati poi posti in una gabbia, che permetteva loro di vedere il robot che si muoveva in uno spazio delimitato di fronte a loro. Nota bene: i movimenti del robot erano diretti da un generatore di numeri casuale.

Nella figura A, vedete i movimenti casuali del robot quando la gabbia era vuota. Nella figura B vedete i movimenti del robot quando i pulcini sono stati messi nella gabbia.

I pulcini hanno evidentemente influenzato i movimenti del robot, poiché, considerandolo la loro madre, ne cercavano emozionalmente la presenza. Invece, sia nel caso in cui una parete era posta tra i pulcini e il robot, oppure quando non era stato effettuato alcun tipo di imprinting (in un esperimento su un altro campione di pulcini), i movimenti del robot non venivano influenzati e restavano totalmente casuali.

 

Esperimento 2 – I conigli influenzano il movimento del robot

Una cucciolata di conigli è stata esposta alla presenza del robot in modo da spaventarli. In seguito, conigli e robot sono stati posti in ambienti separati ma visibili tra loro (come per il precedente esperimento dei pulcini). 

Il robot si è mantenuto distante dai conigli durante l’esperimento, tuttavia quando i conigli sono stati affamati e del cibo è stato posto sul robot, questo ha modificato la traccia dei suoi movimenti portandosi vicino ai conigli.

 

Esperimento 3 – Una persona che dorme influenza il movimento del robot

I soggetti dell’esperimento sono stati monitorati tramite elettroencefalogramma per assicurarsi che si trovassero in fase di sonno. Un robot è stato posto nella stanza, il cui movimento era ancora una volta diretto da un generatore di numeri casuali. Inoltre il robot emetteva un rumore fastidioso durate il suo movimento.

Tutti i casi in cui la persona non si è svegliata sono stati monitorati. Nella figura A vedete i movimenti del robot quando il letto è vuoto. Nella figura B vedete i movimenti quando la persona sta dormendo.
Pur trovandosi in stato di sonno, la persona ha incosciamente influenzato i movimenti del robot, mantenendolo lontano da sè.

Esperimento 4 – Esseri umani influenzano il movimento del robot “nel passato”

Un gruppo di persone è stato invitato a tentare di influenzare i movimenti del robot. Ma la parte interessante è che in questo caso il generatore di numeri casuali è stato sostituito da un cd, su cui era stata registrata una serie di numeri casuali generati in precedenza.

lunedì 23 giugno 2014

COLLEGAMENTO FRA ONDE DI TORSIONE E COSCIENZA




COLLEGAMENTO FRA ONDE DI TORSIONE E COSCIENZA

di David Wilcock - Capitolo Nove

9.1 - OGNI ATOMO E’ UN GENERATORE DI TORSIONE
Il lavoro di Kozyrev e altri ci ha mostrato che tutta la materia imbriglia onde di torsione per sostenere la propria esistenza. Nei due ultimi capitoli abbiamo visto che un atomo è in realtà un vortice di energia eterica, dove le nuvole di elettroni a carica negativa premono verso il nucleo interno a carica positiva secondo l’effetto Biefield-Brown. Abbiamo anche visto che la geometria è un fattore importante nel regno quantico, dato che rappresenta la forma naturale che la vibrazione crea nella materia fluida. Queste vibrazioni eteriche che avvengono naturalmente spingeranno gli atomi, quando rilasciati da un becco molto sottile, ad unirsi in microcluster geometricamente perfetti, che agiscono a loro volta come un grande atomo. Queste vibrazioni sono anche responsabili della formazione dei quasi-cristalli, dove una lega metallica rapidamente raffreddata si forma in una struttura geometrica che non può essere creata da singole “particelle atomiche”, ma solo da quegli atomi che si mescolano insieme in un intero più grande.
Ancora, la chiave è che queste forme geometriche vengono create dalla vibrazione. Affinché questa vibrazione possa avvenire, un atomo deve costantemente assorbire e allo stesso tempo emanare energia eterica. Al persistere di questa vibrazione, l’atomo butterà fuori onde di torsione nell’etere circostante. Ciò significa che ogni atomo è un generatore di torsione, e a seconda della “polarizzazione generale della sua rotazione”, cioè se nelle sue nuvole elettroniche c’è una maggiore quantità di rotazione destrorsa o sinistrorsa, l’oggetto genererà onde di torsione destrorse o sinistrorse. Ovviamente una “massa” più grande di atomi che si raggruppano in oggetti fisici comuni seguirebbe le stesse regole.
Così, supponiamo di avere un oggetto i cui atomi siano polarizzati per una rotazione maggiormente destrorsa rispetto a quella sinistrorsa. Ora, torniamo alla nostra analogia della spugna immersa nell’acqua. Le vibrazioni esistenti causeranno la continua espansione e contrazione della spugna ad una velocità molto elevata. Se la spugna è una sfera perfetta, allora la spugna butterà fuori una quantità d’acqua uguale in tutte le direzioni ad una velocità di flusso costante. Tuttavia, se la spugna fosse a forma di cono, allora ogni volta che la spugna si contrae, dal vertice del cono uscirà una quantità maggiore d’acqua rispetto alle altre aree. Questo è facilmente visualizzabile con l’analogia dell’acqua che passa attraverso un imbuto. Nel caso di questa analogia, il vertice del cono rilascerà onde di torsione destrorse.
Così, dato che ogni atomo butta fuori onde di torsione quando vibra, certe forme possono aiutare più di altre ad imbrigliare e dirigere questo flusso di energia torsionale. Ovviamente, in questa categoria c’è ognuno dei Solidi Platonici, ma altre forme possono imbrigliare onde di torsione senza necessariamente essere Solidi Platonici. Il dott. Victor Grebennikov ha scoperto questi fenomeni nell’ “effetto di cavità strutturale” o CSE, durante i sui studi sugli insetti. In questo capitolo, discuteremo anche la sorprendente ricerca dei dott. Golod, dott. Krasnoholovets, Joe Parr e altri, sulla forza della forma piramidale nell’imbrigliare l’energia torsionale.

9.2 - PRINCIPALI CATEGORIE DI DISPOSITIVI GENERATORI DI TORSIONE
Come descritto nei rivoluzionari studi sulla torsione di Nasonov, ci sono quattro principali categorie di strumenti che producono un effetto di campo torsionale misurabile:
1.  Oggetti con polarizzazione di spin specificatamente organizzata. Un magnete è il materiale più comune che appartiene a questa categoria. Ogni atomo possiede una combinazione di spin [rotazione] “destro” e spin “sinistro” nelle nuvole di elettroni, e questo è conosciuto come la “polarizzazione di spin” dell’atomo. Ogni singolo oggetto avrà una polarizzazione di spin generale, che è la somma di tutti i differenti spin presenti nell’atomo. In un magnete, tutte le molecole sono allineate in polarizzazione magnetica nord-sud, e questo crea forti onde di torsione così come un campo magnetico. Il ricercatore ceko Pavilta è stato in grado di produrre effetti simili in materiali non-magnetici, come documentato in Physics Discoveries
2.  Generatori di torsione elettromagnetici o elettrostatici. Generando semplicemente un campo elettrostatico o elettromagnetico, come passando corrente elettrica attraverso un roccheto di filo, si produrranno anche onde torsionali misurabili. Generatori che utilizzano questo principio sono stati costruiti e testati da S.V. Avramenko, F.G. Ignatjev, G.A. Sergejev, S.N. Tarakhtiy e molti altri.
3.  Oggetti con rotazione specificatamente organizzata. Facendo ruotare materiali sia magnetici sia non-magnetici secondo velocità e schemi determinati, si possono generare campi di torsione. In Russia, questo metodo è stato utilizzato da A.I Veinik, K.N. Perebeinos, V.M. Yuritovsky, V.V. Bobyr e molti altri. Tali generatori sono stati ben descritti nel nostro precedente volume, dato che molti ricercatori hanno creato “superunità” o strumenti a free-energy che utilizzano questi principi per estrarre energia direttamente dall’etere stesso. Con questo metodo sono stati costruiti anche veicoli ad anti-gravità, come il SEG del Professor Searl.
4.   Oggetti che distorcono la geometria del vuoto fisico. Come indica Nasonov, “Ogni oggetto che ha una certa geometria di superficie genererà simultaneamente campi di torsione destra e sinistra con una certa configurazione a seconda della geometria dell’oggetto. Questo fatto può essere rilevato da vari tipi di indicatori fisici, chimici e biologici. Da molti ricercatori di differenti paesi sono stati ripetutamente osservati insoliti effetti dimostrati da piramidi, coni, cilindri, triangoli piani ecc,  ”. Questa quarta categoria sarà l’argomento principale di discussione di questo capitolo, e ci riferiremo a questi oggetti dalla forma speciale come a “generatori passivi di torsione”. Questi effetti sono stati studiati da A.I. Veinik, V.S. Grebennikov, Yu.V. Tszyan Kanchzhen, I.M. Shakhparonov, A.A. Beridze-Stakhovsky, A. Golod, V. Krasnoholovetz, Joe Parr ed altri.
5.  Generatori che combinano le caratteristiche delle quattro precedenti categorie. Sono stati costruiti certi strumenti che combinano la forma geometrica di un oggetto o altro del tipo descritto al punto 4 con altre proprietà che generano onde torsionali come quelle viste nei punti 1-3, producendo risultati rimarchevoli. Anche questi studi saranno discussi in questo ed altri capitoli, e sono stati eseguiti da Yu.V. Tszyan Kanchzhen, V.P. Kaznacheev, Joe Parr e dagli autori del brevetto francese n°2421531 del 1979, tra gli altri.

9.3 - I CAMBI DI POLARIZZAZIONE DI SPIN DI UN ATOMO SONO POSSIBILI
Prima di procedere, dobbiamo qui notare che la polarizzazione di spin di un atomo non è necessariamente fissa in direzione destra o sinistra. L’Istituto di Ricerche Materiali di Kiev, in Ucraina, ha eseguito una serie di esperimenti dove un oggetto è stato esposto ad un campo torsionale creato dal terzo processo della lista precedente. Essi hanno trovato che se la radiazione di torsione è sufficientemente forte, lo stato di spin degli atomi stessi può essere cambiato. Più avanti in questo capitolo vedremo che questi cambi possono essere eventualmente abbastanza sostanziali da alterare la struttura e l’apparenza di un materiale, come il colore del granito o l’affilatura della lama di un rasoio.
In modo ancor più interessante, l’ Istituto di Ricerche Materiali ha anche determinato che persone con forti capacità psichiche sono capaci anche di creare identici cambiamenti nella polarizzazione di spin di varie sostanze semplicemente focalizzando la loro coscienza. Nessun’altra tecnologia può creare tali cambiamenti negli oggetti fisici. Questo suggerisce ancora che la coscienza e le onde di torsione sono in realtà la stessa identica cosa, e nella ricerca russa ed ucraina sulla piramide di questo capitolo potremo vedere di più della crescente evidenza che punta direttamente a questa conclusione.

9.4 - L’ASSORBIMENTO DI ENERGIA ETERICA PROBABILMENTE LA COSA PIU’ IMPORTANTE PER LA SALUTE
In questo capitolo, inizieremo anche a sentire il peso dell’evidenza che suggerisce che l’assorbimento di energia eterica è in realtà l’ingrediente più importante nella salute di un organismo, e che i processi convenzionali di respirazione, ingestione, ed esposizione al sole sono solo parte del puzzle: forse importante solo per il grado in cui ogni processo è in grado di rinnovare continuamente la nostra scorta di energia eterica. Alcuni “santi digiunatori” descritti in Autobiography of a Yogi di Paramahansa Yogananda ed altre fonti sono arrivate al punto in cui sostengono la salute dei loro corpi fisici direttamente da questa fonte d’energia, senza mangiare o bere. (Invitiamo assolutamente i nostri lettori a non tentare di fare altrettanto, in quanto può essere fatale).

9.5 - LE ONDE DI TORSIONE SONO SPIRALI “PHI”
Un altro punto che dovrebbe essere menzionato subito in questo capitolo viene dalla ricerca sui generatori passivi di torsione e sull’effetto della cavità strutturale che è stata condotta dal gruppo di A.E. Akimov all’Istituto di Fisica dell’Accademia Ucraina delle Scienze e all’Università di Chernovitsky. Essi erano particolarmente interessati a studiare gli effetti che i coni di diverse grandezze avrebbero avuto su vari processi. Da questa ricerca si è determinato che:
I migliori generatori passivi di torsione erano formati da coni che erano formati secondo il rapporto “phi” di 1 a 0,618.
Ciò che questo ci dice è che le onde di torsione sono effettivamente “spirali “phi”, dato che un cono che duplica questo schema imbriglia le ondo nel modo più forte.

9.6 - GREBENNIKOV E L’ “EFFETTO DELLA CAVITA’ STRUTTURALE”
Lo scienziato russo dott. Victor Grebennikov è un entomologo, cioè egli lavora specialmente con gli insetti. Egli ha scoperto per la prima volta l’ “effetto della cavità strutturale” una volta che terminò di lavorare troppo tardi nelle steppe della valle di Kamyshlovo e cercò di dormire relativamente vicino al bordo di uno scoglio. Nel profondo di un lato dello scoglio proprio sotto di lui c’erano enormi “città di api” con una moltitudine di tunnel e camere create da un incredibile numero di alveari che si erano creati tutti nella stessa area. Così tante api avevano costruito la loro casa lì che l’intera faccia dello scoglio sembrava un pezzo di formaggio svizzero, ed era così poroso che sembrava quasi una spugna.
Quando Grebennikov cercò di addormentarsi sopra queste vivaci città d’api che canticchiavano gentilmente, egli ha cominciato a sperimentare effetti molto bizzarri che erano troppo potenti per poter essere ignorati. Dapprima il suo corpo sentì come se si stesse continuamente espandendo e contraendo in grandezza, mentre sentiva anche come se fosse in uno stato di caduta libera. Poi, quando l’effetto si è intensificato, ha cominciato a vedere dei flash di fronte ai suoi occhi che sarebbero continuati ad apparire sia con gli occhi aperti sia con gli occhi chiusi. La sua bocca improvvisamente sentì un forte gusto metallico come se avesse schiacciato la sua lingua sui piatti di contatto di una batteria a nove volts, ed ha anche sentito profondi squilli nelle orecchie e una amplificata consapevolezza del suo battito cardiaco. Quando si spostava di appena 5 piedi da quel particolare punto, tutti gli effetti cessavano, ma quando ritornava al punto gli effetti tornavano.
Per molti anni si è chiesto perchè aveva sperimentato questi effetti senza produrre una valida spiegazione. Poi, un giorno aveva un largo contenitore pieno di protuberanze di argilla spugnosa, proveniente dal sito del nido, che stava sulla sua scrivania. Questi pezzi avevano cavità a forma di alveare all’interno, dove le larve erano cresciute in api adulte. Quando ha passato una mano sopra questi frammenti porosi, ha sentito un’immediata sensazione di calore che emanava da essi. Quando ha toccato l’argilla stessa con la mano, era fredda, ma questa sensazione di calore era chiaramente percepibile sopra il mucchio. Grebennikov ha anche notato un leggero strattone o sensazione di “ticchettio” dal mucchio sulle sue dita, insieme al calore. Quando si appoggiato sopra e ha messo la testa sopra le protuberanze d’argilla, ha sperimentato ancora tutti quei bizzarri sintomi che aveva avuto al sito originale nella valle di Kamyshlovo, compreso un senso di nausea.
Figura 9.1 - Protuberanze d’argilla dai nidi d’ape della Valle di Kamyshlovo

Grebnnikov ha subito scoperto che anche se il contenitore veniva coperto con un spesso coperchio metallico, gli effetti continuavano ancora. Egli ha poi portato il contenitore con le protuberanze alveari d’argilla a vari istituti dell’Accademia dell’Agricoltura di Novosibirsk, dove sono state testate con termometri, rivelatori ad ultrasuoni, magnetometri, elettrometri e simili. Nessuno di questi strumenti ha risposto ai nidi in alcun modo insolito. Precise analisi chimiche dell’argilla non hanno mostrato alcuna anomalia, e anche un radiometro non ha mostrato nessun effetto. Comunque, come ha indicato Grebennikov,

…normali mani umane, e non solo le mie, sentivano distintamente o caldo o freddo, o un formicolio, o a volte un ambiente più denso o appiccicoso. Le mani di alcune persone si sentivano pesanti, altre più leggere come se spinte in alto. I muscoli delle dita e delle braccia di alcune persone intorpidivano, altri si sentivano stordite e sviluppavano una profusa salivazione.
In seguito Grebennikov ha scoperto che creando alveari artificiali in plastica, carta, metallo e legno si creavano gli stessi effetti, se aderivano la struttura base dei nidi d’ape vi aderiva. Come ha scritto nel suo libro,
E’ emerso che la causa di tutte quelle sensazioni insolite non era un effetto biologico, ma la grandezza, la forma, la quantità e l’ordine delle cavità formate da e in ogni singolo oggetto. E come prima, l’organismo l’ha percepito, mentre gli strumenti sono rimasti in silenzio. Ho dato alla scoperta il nome di Effetto della Cavità Strutturale (CSE)… [grassetti aggiunti]
Poi Grebennikov va avanti a spiegare alcuni degli effetti biologici che sono stati notati nell’Effetto della Cavità Strutturale:

La Natura ha continuato a rivelarmi uno dopo l’altro i suoi più reconditi segreti. E’ venuto fuori che la zona CSE inibisce la crescita dei batteri saprofiti della terra, inibisce la crescita di lievito e altre colture simili così come inibisce la germinazione del frumento. Anche il comportamento delle agili microscopiche clamidospore cambia in queste zone d’influenza. Le larve di’ape tagliatrici di foglie iniziano ad essere fosforescenti [brillare di luce], mentre le api adulte sono molto più attive in questo campo e terminano l’impollinazione due settimane prima del normale. E’ emerso che questo CSE, come la gravità, non può essere schermato.

Vedremo che sebbene l’Effetto della Cavità Strutturale basata sugli insetti inibisce la crescita di batteri, lievito, frumenti e simili, gli esperimenti relativi alle piramidi mostrano l’effetto opposto. Questo dimostra come l’effetto della cavità strutturale sembra assorbire l’energia delle onde di torsione dalla gran parte dei sistemi biologici, mentre l’energia concentrata dentro una piramide le moltiplica.
In questo prossimo estratto sul CSE, ripensiamo alle scoperte di Kozyrev che sono state discusse nel primo capitolo. I campi di torsione sono certamente in grado di muoversi attraverso la materia solida senza perdere niente della sua forza. Inoltre, qui vediamo ancora l’effetto “fantasma” o “polarizzazione del vuoto” che Kozyrev e altri avevano osservato:

[Il campo CSE] influenza gli organismi viventi attraverso i muri, metalli spessi e ogni altro tipo di schermatura. E’ emerso che se veniva spostato un oggetto poroso, una persona non avrebbe percepito immediatamente il cambiamento nella posizione del CSE, ma pochi secondi o minuti dopo. Mentre la vecchia posizione manteneva una “traccia” o come la chiamo io un “fantasma” del campo CSE percepibile dalla mano per ore e a volte mesi dopo. [grassetti aggiunti]

In questo nuovo passaggio troviamo un supporto in più per il concetto delle “sfere annidate” di energia, che in questo caso sono formate dall’effetto della cavità strutturale:

E’ emerso che il campo CSE non diminuiva proporzionatamente alla distanza, ma circondava l’alveare con un sistema di “gusci” invisibili, ma talvolta chiaramente percepibili.

Grebennikov va avanti a ricordarci che noi siamo costantemente circondati da questi effetti, e che quindi abbiamo un’innata capacità di adattamento a tali cambiamenti nel nostro ambiente così che non ne veniamo infastiditi:

E’ emerso che animali (topi bianchi) ed  umani che entrano in una zona del campo CSE (anche uno molto forte) ci si adattano subito. Non potrebbe essere altrimenti. Siamo circondati ovunque da cavità, grandi o piccole, circondate da griglie e cellule di piante vive e morte (così come le nostre stesse cellule). Siamo circondati da bolle di gommapiuma, schiuma di plastica, schiuma di calcestruzzo, corridoi, sale, tettoie, spazi tra parti di macchine, alberi, mobilia e costruzioni.

Il prossimo punto dovrebbe ricordarci ancora delle scoperte di Kozyrev, mostrando come l’energia che scorre nella Terra e l’energia che scorre via dal Sole hanno influenza diretta su questo processo:

E’ emerso che il “raggio” CSE ha un impatto più forte sugli organismi viventi quando era diretto in allontanamento dal Sole ed anche in giù, verso il centro della Terra.

Poi, vediamo dove Grebennikov ha inconsapevolmente replicato le scoperte di Kozyrev che mostrano che il tempo stesso può essere accelerato o rallentato in presenza di energia di onde torsionali:

E’ emerso che gli orologi, sia meccanici sia elettronici, funzionano in modo impreciso se piazzati in un forte campo CSE. Il CSE sembra avere effetto anche sul tempo. Tutto questo è una manifestazione della volontà della materia, che costantemente si muove e si trasforma ed esiste eternamente.

Grebennikov ha costruito dei rilevatori di energia di onde torsionali che erano relativamente simili a quelli di Kozyrev, anche se molto meno complessi. La chiave da ricordare qui ancora è che queste onde spiraliformi esercitano una sottile pressione sulla materia fisica che è rilevabile con strumenti sensibili:

Sono riuscito ad escogitare strumenti per un’obiettiva registrazione del CSE, che reagiscono accuratamente alla prossimità di nidi d’insetti durante tutto questo tempo. Eccoli nei disegni. Si tratta di barattoli [di vetro] sigillati con dentro paglia, ramoscelli bruciati o carbone da disegno sospesi su fili di ragnatela, con un po’ d’acqua sul fondo per contrastare gli effetti dell’elettricità statica, che ostacola questi esperimenti nell’aria asciutta. Se si punta un vecchio nido di vespe, un alveare d’api o un mazzo di cereali verso il capo superiore dell’indicatore, esso gira lentamente di poche dozzine di gradi. Questo non è un miracolo… Coloro che hanno dubbi sono invitati a visitare il Museo di Agroecologico vicino a Novosibirsk e vederlo coi loro occhi…

Figura 9.2 – I rilevatori di CSE di Grebennikov in azione.

Questa nuova citazione fornisce una rimarchevole prova dell’abilità di un calabrone di sentire il CSE dal suo alveare anche attraverso un muro di mattoni spesso mezzo metro:

Mi è stato riferito di effetti altamente spiacevoli di pochi nidi di vespe in un attico. Oltre a quello, la maggior parte di strumenti a cellule multiple e oggetti con un manifesto campo CSE hanno un effetto tutt’altro che benefico sugli uomini nei primi pochi minuti. Alveari di api da miele sono una rara eccezione. Ho anche osservato spesso i calabroni che vivono nel nostro piatto Isilkul negli anni ’60. Un giovane calabrone non si prese la briga di ricordare l’entrata all’alveare e spese ore vagando intorno alle finestre di casa nostra e di una casa simile vicina nel suo primo viaggio fuori dall’alveare. Si arrese per la sua scarsa memoria visiva nel pomeriggio e atterrò su un muro di mattoni precisamente davanti all’alveare e tentò di passare proprio attraverso il muro.

Ora come faceva l’insetto a sapere che il suo nido era proprio là, a quattro metri dall’ingresso dell’attico e un metro e mezzo sotto, dietro il muro spesso mezzo metro? Al tempo mi sono perso in congetture ma ora so esattamente perché il calabrone si è comportato in quel modo. Ora ricordiamo l’esperimento nel quale le vespe cacciatrici ritornarono non solo ad un determinato luogo ma anche ad un luogo completamente diverso dove il pezzo di terra con il loro nido è stato spostato. Non dubito che esse siano capaci di trovarlo per via delle emettitore di onde creato dalle cavità del loro nido [grassetti aggiunti].

Nel prossimo passaggio, Grebennikov dimostra come certi fiori hanno una forma che crea una struttura risonante affinché vengano generate onde di torsione, attraendo così le api per l’impollinazione. Ancora, vediamo menzione dell’ “effetto fantasma” o “ polarizzazione del vuoto” quando Grebennikov discute di come è stato capace di trovare questi fiori in una stanza completamente buia utilizzando un gambo, una barra di carboncino o una corta matita:

Eppure c’era un altro mistero che doveva essermi rivelato dai miei amici insetti. E’ emerso che i fiori al fine di attirare i suoi impollinatori, oltre al loro colore, odore e nettare, usano anche emettitori di onde altrettanto potenti e inarrestabili. L’ho scoperto con un carboncino da disegno, un ramoscello bruciato, passandolo sopra larghi fiori a forma di campana (tulipani, lillà, amaryllis, malva o zucche). Potevo percepire “frenate” di questo rilevatore già ad una certa distanza dal fiore.

Figura 9.3 – Rilevazione di campi CSE dai fiori a forma di campana

Ho imparato a trovare un fiore in una stanza buia stando a uno o due metri da esso con questo rilevatore, ma solo se non veniva spostato. Se esso viene spostato, io  troverei  “un falso bersaglio”, il campo “fantasma” lasciato nella sua vecchia posizione, il “fantasma” residuo che ho già menzionato. Non possiedo alcuna facoltà sovrasensoriale, ed ogni persona sarebbe capace di farlo con un po’ di allenamento. Uno potrebbe utilizzare un pezzo lungo 10cm di gambo di saggina gialla invece di un pezzo si carbone, o una corta matita il cui retro dovrebbe guardare verso il fiore. Alcune persone sarebbero in grado di percepire il fiore (una sensazione “calda”, “fredda” o “di brivido” che emana da esso) con le loro nude mani, lingue, o anche facce. Come molti esperimenti hanno dimostrato, i bambini e gli adolescenti sono particolarmente sensibili a queste onde di materia. [grassetti aggiunti]
Nel prossimo passaggio, Grebennikov descrive come questo sistema sembra essere progettato per impedire ai nidi d’ape dal miscelarsi l’uno con l’altro, così come per impedire alle radici di crescere nei nidi:

Quando avviene nelle api, che nidificano sottoterra, la loro “conoscenza” del CSE è vitale per loro. Prima di tutto permette alla costruttrice di una nuova galleria di stare lontana dai nidi vicini. Altrimenti, tutta l’intera città attraversata da buchi intersecanti semplicemente collasserebbe. In secondo luogo, alle radici delle piante  non deve essere permesso di crescere nelle gallerie e nelle celle ed infatti le radici smettono di crescere a pochi centimetri dalle celle dei tunnell e delle camere e cominciano a crescere in un’altra direzione, sentendo che i nidi sono vicini.

Ho avuto conferma dell’ultima conclusione da molti miei esperimenti sulla coltivazione di frumento in un forte campo CSE, comparato a colture germinanti nelle stesse condizioni climatiche ma in assenza del campo CSE. Fotografie e disegni mostrano sia la colorazione delle radici nella procedura sperimentale sia la loro ingegnosa deviazione in una direzione lontana dalla mia cella artificiale. Quindi, tornando al lago, le api e le erbacce hanno fatto un patto tanto tempo fa e sono un altro esempio della superiore convenienza ecologica di tutti gli esseri…

Infine, il nostro ultimo passaggio di Grebennikov in questo capitolo mostra come la radiazione torsionale ha causato effetti elettromagnetici anomali, ricordandoci ancora le prime scoperte di Kozyrev:

Racconterò solo un’altra cosa. La mia calcolatrice tascabile a batteria funzionava spesso male nel campo CSE. Essa sbagliava, o a volte il suo display non si accendeva per ore. Ho utilizzato il campo di un nido di vespe combinato con quello dei miei due palmi. Nessuna di queste strutture, prese singolarmente, ha avuto alcun effetto.

9.7 - RICERCHE RUSSE ED UCRAINE SULLE PIRAMIDI

domenica 8 giugno 2014

LE EMOZIONI DELL'ACQUA



Colto da una improvvisa voglia di praticità, mi sono ritrovato a “sperimentare” la tecnica del dott. Masaru Emoto, lo scienziato giapponese che ha dimostrato la capacità dell'acqua di memorizzare le informazioni che riceve dall'ambiente dando forma a cristalli diversi per ogni tipo di "messaggio".
Masaru Emoto ha messo a punto una tecnica che ha consentito di scoprire e di ammirare i molteplici segni con cui l'acqua risponde agli stimoli esterni. Attraverso tale tecnica è possibile fotografare i cristalli ottenuti dal congelamento di acqua sottoposta alle vibrazioni non solo di parole o brani musicali, ma anche di pensieri e stati d'animo. L'acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile, dimostrando che i cristalli dell'acqua modificano la propria struttura in relazione dei messaggi che ricevono. L'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole, scrittura o pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole, scrittura o pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia.
Lo stampo dell'intenzione umana nei cristalli di ghiaccio del dr. Emoto, è un altro esempio che può essere spiegato dalle onde di torsione (a breve pubblicherò al riguardo un articolo molto dettagliato) irradiate dai pensieri e dalle emozioni umane. Questi campi di torsione vengono semplicemente memorizzati nell'acqua. A livello invisibile la struttura dell'acqua interna cambia. Dopo aver ghiacciato questi cambiamenti si manifestano in diverse forme dei cristalli di ghiaccio e sono visibili agli occhi umani.
Nel mio esperimento, (iniziato il 4/5/2011 e terminato il 28/5/2011) non potendo usufruire di strumenti come microscopi elettronici e refrigeratori professionali utilizzati dal dott. Emoto, ho semplificato l'esperimento utilizzando materiali comuni che si trovano in tutte le cucine di casa, come indicato in un esperimento analogo che dilaga su youtube. Ora spiego in dettaglio cos'ho fatto:
  • Mi sono procurato tre contenitori trasparenti di vetro; (foto n.1)
  • Ho ricavato tre quantità identiche di riso da cucina utilizzando un piccolo contenitore in plastica e ne ho versata una quantità per ogni contenitore;
  • Ho riempito ogni contenitore di vetro con la stessa quantità di acqua distillata (non è essenziale che sia distillata) in maniera tale da coprire il riso; (foto n.2)
  • Ho chiuso i contenitori e ho applicato su due di questi contenitori un'etichetta ;
  • Sull'etichetta del primo contenitore ho scritto parole come Ti odio, sei perfido , sei maligno; (foto n.3)
  • Sull'etichetta del secondo contenitore, ho scritto parole o frasi come Sei Amore, sei purezza, ti amo; (foto n.4)
  • Sul terzo contenitore non ho applicato nulla per mantenerlo integro come campione di paragone (foto n.5)
  • Ho posto i contenitori nello stesso posto, con la stessa condizione di temperatura e luce; (foto n.6)
(foto n.6)
  1. Dopo 24 giorni ho verificato il risultato dell'esperimento.
Lo scopo: è vedere , in base a quello che sostiene il dott. Emoto, come l'energia canalizzata dalle parole scritte e applicate sui barattoli di vetro, possa influenzare l'acqua nella quale il riso è immerso. Nel caso ci fossero delle trasformazioni dell'acqua, è possibile in questo modo constatare se le stesse siano di carattere fisico piuttosto che chimico. Teoricamente, potrebbero formarsi muffe, potrebbe marcire il riso, fermentare o rimanere inalterato. E' da notare in ogni caso, che esistono delle varianti al procedimento, ma l'idea di fondo è sempre la stessa: il potere della parola ”tramite vibrazioni vocali, scritte o d'intensità di pensiero” che potrebbe influenzare l'acqua, e di conseguenza ciò che in essa è contenuto.

Risultato: “Il dott. Emoto ha ragione.”
24 giorni dopo, quando andai a verificare l'esperimento, rimasi meravigliato dal constatare che l'esperimento aveva avuto pieno successo. Il contenuto di uno dei contenitori con la scritta applicata, aveva subito una “evidente” trasformazione. L'acqua in esso contenuta alterando la sua struttura aveva favorito la fermentazione del riso, non compromettendo la struttura del cereale al suo interno, ma creando una specie di “cappa solida” costituita da schiuma solidificatasi, ottenuta dalla fermentazione. Oltre a questa cappa solida, si scorgevano tracce di muffa, in vari punti del composto. Gli altri due contenitori , non presentavano nulla del genere, anzi ambedue avevano l'acqua solo leggermente torbida e piccolissime tracce di schiuma di fermentazione, quasi inesistenti. Il cereale contenuto in ognuno dei contenitori era ben conservato e non aveva subito variazioni di nessun tipo. L'esperimento quindi riuscì perfettamente, l'acqua di uno dei contenitori aveva “memorizzato” il flusso energetico della scritta applicata, aveva cambiato consistenza non compromettendo il riso.

sabato 7 giugno 2014

IL CONCETTO DEL CAMPO TORSIONALE NELLA SCIENZA E NELLA RADIONICA RUSSA


I campi torsionali e la "Medicina Multidimensionale" della Puchkò

Il sistema dell’(auto)analisi e dell’(auto)guarigione che offre  la “Medicina multidimensionale”, metodo  messo a punto da L.G.Puchko e sviluppato nelle ulteriori studi russi,  è basato sull’uso delle proprietà uniche dei campi torsionali.   Anche l’uomo ne è la fonte.
Che cosa dice a proposito la Puchkò? (“Medicina Multidimensionale”, Mosca, ed. ANS, 2008):
  • Il pensiero rappresenta una fonte dell’irradiazione torsionale che lascia una traccia-”fantasma” sia sulle altre persone sia sugli oggetti. Questa traccia, in teoria, potrebbe essere conservata per secoli a venire (“effetto memoria”). Ecco perché è possibile l’analisi radiestesica con l’uso del testimone (un‘impronta digitale, una ciocca di capelli, una foto);
  • Le frequenze torsionali occupano la banda d’irradiazione che va da 1020 a 1040  Hz. Ogni nostro corpo sottile irradia su una determinata banda del campo torsionale.  Il concetto delle vibrazioni più sottili significa che si tratta delle frequenze più alte (per esempio, il corpo spirituale ne possiede più alte rispetto al corpo astrale);
  • La velocità delle onde torsionali è di 109c, dove la “c” significa la velocità della luce;  la distanza qui non ha alcun significato. L’analisi con l’impiego dei campi torsionali potrebbe effettuarsi all’istante e a qualsiasi distanza.
  • L’irradiazione torsionale penetra qualsiasi ambiente o materiale e non può essere schermata. Grazie a questa caratteristica un radioestesista può analizzare qualsiasi organo, tessuto, cellula del suo organismo o di quello di un’altra persona.
  • A differenza dall’elettromagnetismo dove le cariche uguali si respingono, le cariche torsionali dallo stesso segno si attirano (il simile attira il simile), spiegando i fenomeni di risonanza ondulatoria che possono insorgere spontaneamente tra il guaritore/radioestesista e il paziente, nel caso se entrambi dovessero possedere le cariche patogene uguali.
-    Ecco perché  soltanto l’autoanalisi e l’autoguarigione radionica possono essere considerati assolutamente innocue.

A dire il vero, nei successivi studi (“Le Energie della Guarigione e la Formula dell’Appello”), è stato scoperto il modo per arginare questo fenomeno: si tratta della pulizia permanente e della protezione dei corpi non fisici dell’ operatore radionico.
Queste tecniche richiedono studi ed impegno da parte dello studente, ma non sono impossibili da imparare e danno, soprattutto, degli ottimi risultati (dall’esperienza personale mia e di alcuni studenti della radionica “russa”).

Ma vediamo più in dettaglio i concetto dei campi torsionali.
La convinzione che tra ciò che succede sulla Terra e nel Cosmo ci fosse un legame è vecchia come il mondo.  Lo dicevano anche i grandi scienziati dell’antichità, molti dei quali avevano anche sperimentato gli effetti della coscienza allargata avendo avuto l’immediato accesso a certe verità nascoste. I limiti delle teorie odierne che spiegano la struttura dell’Universo fanno pensare ad alcune idee antiche.
Così, l’idea che l’informazione possa essere trasmessa se non all’istante, per lo meno alla velocità che supera molte volte quella della luce, aveva generato le ipotesi circa l’esistenza dei campi  tachionici, leptonici, torsionali.  Il riconoscimento della sola irradiazione elettromagnetica non permetteva la spiegazione di molti  fenomeni osservabili.

Le caratteristiche dei campi torsionali
Nel 1913 il fisico francese Eli Cartan  dimostrò per primo che il flusso di spazio e tempo possedeva in se stesso anche un movimento di rotazione o spiraleforme conosciuto come “torsione”.
La teoria di Cartan però, non venne presa troppo sul serio, poiché venne fuori prima dell’epoca della fisica quantistica, durante un periodo in cui si credeva che particelle elementari come gli elettroni rotassero o girassero intorno al nucleo.
Nel 1993 il fisico russo Gennadij Shipov  aveva provato teoricamente le idee di Cartan, nel  libro “La teoria del vacuum fisico”.
Se i campi gravitazionali sono generati dalla massa, e i campi elettromagnetici dalla carica, i campi torsionali sono formati dallo spin. In meccanica quantistica lo spin (“giro vorticoso”, in inglese) è una grandezza, o numero quantico, associata alle particelle, che concorre a definire lo stato quantico.
La teoria dei campi torsionali possiede alcune qualità che differiscono radicalmente dai dogmi della scienza odierna. 
Per esempio:
  1. Sia l'energia sia l'impulso del campo torsionale sono pari allo zero;
  2. Il campo torsionale trasmette l'informazione senza smuovere l'energia;
  3. L'intensità dei campi torsionali non dipende dalla distanza dalla fonte del campo; 
  4. I campi torsionali sono presenti in tutti gli ambienti naturali e non possono essere schermati;
  5. Le onde torsionali viaggiano alla velocità che supera non meno di 10*0 volta quella della Luce.
Il vacuum fisico si comporta, rispetto alle onde torsionali,  secondo le leggi dell’ologramma. Quando un oggetto viene fotografato,  la foto emulsione  evidenzia   sia il flusso elettromagnetico dell’oggetto  sia l’irradiazione torsionale che cambia l’orientamento “spin” degli atomi dell’emulsione.
Questo fenomeno permette di sviluppare le tecnologie della ricerca dei  giacimenti non solo sulla Terra ma anche  sui corpi extraterrestri.
E, dato che  i campi torsionali esistono anche senza  gli oggetti  che li avevano generato, si apre la possibilità  di condurre delle ricerche  retrospettive, nel passato di questi oggetti.

Gli scienziati russi sono i pionieri nello studio dei campi torsionali
I campi torsionali furono attivamente studiati dai russi negli anni 80, con la partecipazione del KGB e del Ministero della Difesa (in un regime di segretezza), e poi,  apertamente, dopo la caduta dell’URSS.
I maggiori promotori delle ricerche furono gli accademici A.Akimov e G. Shipov.
Per la precisione, i riferimenti ai campi torsionali contenuti nelle pubblicazioni di tutto il mondo ammontano a più o meno 10.000 articoli, appartenenti a circa un centinaio di autori. Di questi, almeno la metà lavora in Russia.

La maggioranza degli studi russi è stata influenzata dalle scoperte del prof. Kozyrev (1908-1983) che studiò il fenomeno del Tempo. Il mondo occidentale sa molto poco su N.Kozyrev.
Si tratta di uno dei più eminenti pensatori russi del secolo scorso; fece la sua prima pubblicazione scientifica all’età di 17 anni, a 28 anni era già conosciuto come importante astronomo. Fu arrestato durante le purghe di Stalin, fece 11 anni  di lager, e pare che lì ebbe l’illuminazione meditando sui misteri dell’Universo. Ritenne che tutte le forme di vita dovevano essere composte da una forma di energia invisibile a spirale, in aggiunta alla loro normali capacità di ottenere energia per mezzo di cibo, liquidi, respirazione e fotosintesi. Anzi, la sua  “conoscenza diretta” lo informò che questa energia a spirale era, in effetti, la vera natura e la manifestazione del “Tempo” da noi inteso come un semplice calcolo di durata. 
Tralasciamo qui le importantissime scoperte di Kozyrev  che meriterebbero una descrizione dettagliata.
Secondo Gennadij Shipov, i campi torsionali si formano  nel vacuum fisico. Esisterebbero, secondo Shipov, 7 livelli della reltà: il Nulla Assoluto, i Campi Torsionali portatori immateriali dell’informazione, il Vacuum, le Particelle Elementari, i Gas, i Liquidi, i Corpi Solidi.
G.Shipov
   
A.Akimov


N.Kozyrev



Visto che  questi studiosi  non hanno avuto il timore di ricorrere ai metodi della radiestesia,  avevano collaborato attivamente con il genetista Garyaev, non sempre ben visto dai notabili dalla scienza, e avevano promosso  delle applicazioni dei campi torsionali nella medicina, il loro lavoro  fu dichiarato dalla scienza ufficiale come “preusoscientifico” (1991). Da allora gli studi proseguono con successo nell’ambito delle strutture commerciali private.


I campi torsionali non assomigliano a nessuno dei campi finora conosciuti
Ricapitoliamo: quali sono le principali qualità dei CAMPI TORSIONALI, secondo A. Akimov?

  1. Il Campo Torsionale (CT) si forma attorno ad un oggetto in rotazione e rappresenta la somma di micro-vortici spaziali. Ma la materia possiede sempre il CT perché le molecole  hanno il momento di torsione- spin;
  2. l CT nascono nel vacuum fisico;
  3. l CT possiedonio le proprietà del magnete:  le cariche torsionali dai segni opposti si respingono, ecc;
  4. l CT hanno la memoria. Un oggetto crea nello spazio (nel vacuum) una costante spin-polarizzazione  che vi rimane anche dopo che l'oggetto è stato tolto;
  5. I CT si propagano all'istante – da un punto dell'Universo all'altro, non hanno un parametro come la velocità;
  6. l CT  non sono  campo energetici. Il Campo Torsionale  è un campo INFORMAZIONALE. Il Campo Torsionale = la BASE  INFORMAZIONALE  DELL'UNIVERSO;
  7. L'energia  deriva dai cambiamenti del campo torsionale; i cambiamenti nei  campi torsionali si accompagnano dai cambiamenti nelle caratteristiche fisiche della materia;
  8. Il CT  non  perde l'energia,  e quindi  non s'indebolisce passando attraverso  ambienti fisici;  dal CT non è possibile nascondersi;
  9.  L'UOMO è capace di percepire e di trasformare  i CT: IL PENSIERO HA LA NATURA TORSIONALE;
  10. I segnali di natura torsionale provenienti da un oggetto possono essere percepiti dal passato, dal futuro e dal presente; non esistono delle limitazioni temporali;
  11. I CAMPI TORSIONALI  SONO LA BASE DELL'UNIVERSO.


I campi torsionali e la nostra vita

SALVA O STAMPA IL POST IN PDF

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

CORRELATI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...