
Pubblico questi due interessanti
articoli riguardo all'ipotesi delle mestruazioni come risposta
dell'organismo alle intossicazioni e senza collegamento con
l'ovulazione. Non ho nessuna certezza sulla loro veridicità - ma questo
succede per tutte le ricerche alternative - ma offrono in ogni caso
ottimi spunti di riflessione. Posso soltanto segnalare, come poi viene
specificato negli articoli stessi, il riscontro seguente:
"Volume e durata della mestruazione dipendono sia dalla durata del ciclo che dal “profilo ormonale” della donna.
In
alcune donne, le ovaie producono un po’ più di estrogeno che di
progesterone. Queste donne hanno, in genere, il seno gonfio all’arrivo
delle mestruazioni, che sono dolorose (anche l’utero si gonfia),
abbondanti e lunghe. Sono infatti gli estrogeni a favorire
l’ispessimento dell’endometrio.
Altre donne producono un po’ più di
progesterone che di estrogeno. Queste donne hanno mestruazioni corte,
poco abbondanti e poco dolorose. Il progesterone, infatti, riduce lo
spessore dell’endometrio." (tratto da un fonte più "tradizionale")
Catherine
La donna primitiva
Le ricerche della dottoressa ginecologa Pelotti espongono quanto segue:
“Quando una donna ha mastodinia, dolore al seno, pensa che è normale,
specie se ciò avviene prima della mestruazione, non va a pensare che il
dolore è legato ad una infiammazione intestinale, e non verifica che più
cereali e amidi mangia più il seno si gonfia e fa male. La donna
primitiva, che seguiva le leggi della natura, non aveva la sindrome
premestruale, non aveva dolore mestruale, aveva una mestruazione
scarsissima, una goccia di sangue, non portava il pannolone e non aveva
male al seno, e qualora avesse avuto male al seno avrebbe collegato il
dolore ad un cibo sbagliato che avrebbe provveduto a non ingerire più.”
Le mestruazioni e l’ovulazione sono processi differenti tra loro
L’ovulazione nella donna sana
avviene senza mestruazioni. Queste, se avvengono in coincidenza
dell’ovulazione non sono normali. L’astenia (debolezza) dei muscoli
addominali contribuisce alla condizione emorragica delle mestruazioni
che la donna sperimenta mensilmente.
Dopo l’ovulazione, si verifica un
ispessimento della mucosa che riveste l’utero (endometrio), dovuto alla
preparazione al concepimento. Se questo non avviene, l’ispessimento si
sfalda. Nella donna debole e tossiemica tale sfaldamento si accompagna
ad un’emorragia dei sottili capillari che, attendevano l’eventuale
concepimento. Nella donna sana il rivestimento mucoso si trasforma
soltanto in una leggerissima perdita di muco, e la fitta rete di
capillari si limita a diradare finché, a seguito della successiva
ovulazione, non si riproponga una nuova preparazione al concepimento.
La normale funzione ovulatoria non cessa con il cessare delle mestruazioni.
Gli animali mammiferi come l’uomo, hanno il ciclo?
Gli animali selvatici non hanno mestruazioni ma sono soggetti al periodo
stagionale degli accoppiamenti, conosciuto come fregola, calore o
estro, che di solito si verifica una o due volte all’anno, in primavera o
in autunno (…). Sottoposti a condizioni di addomesticamento o di
cattura, in allevamento o negli zoo, questi periodi sessuali diventano
più frequenti e la congestione sanguigna nei genitali che accompagna
questi periodi diventa più intensa, fino a manifestarsi come emorragia
mestruale. La maggioranza degli osservatori oggi, conviene che la causa
delle mestruazioni negli animali domestici è il cibo che ricevono
dall’uomo.
Quando questi animali sono nutriti con naturali piante fresche che normalmente mangerebbero in natura, la mestruazione cessa.
Cosa accade nel nostro corpo
Cosa sono gli estrogeni
Sono gli ormoni sessuali predominanti nelle donne e sono responsabili
delle caratteristiche femminili, compreso il seno, le varie curve e la
distribuzione del grasso.
Se ne conoscono di tre tipi: l’estradiolo,
l’estrogeno e l’estrone. Più presenti o meno in base al periodo della
vita preso in considerazione.
Come si formano gli ormoni estrogeni
Due terzi della produzione di estrogeni nel corpo della donna avvengono a
livello del tessuto adiposo attraverso l’AROMATASI, un enzima, che
converte gli ANDROGENI prodotti dalle ghiandole surrenali in estrogeni.
Questa conversione nelle ghiandole surrenali avviene grazie ai lipidi.
Cosa provoca l’aumento dell’ormone estrogeno
Ci possono essere diversi motivi, i principali sono:
1. La somministrazione di farmaci, soprattutto della pillola anticoncezionale.
2. L’ingestione, attraverso la dieta, di quantità di grassi estratti e
concentrati, come ad esempio: burro, panna, olio extravergine di oliva,
olio di semi, margarina, lardo, strutto, olio di lino, di girasole,
ecc..
Anche se l’olio d’oliva o il burro d’arachidi sono migliori
rispetto al grasso di pollo o di vitello per quanto riguarda i problemi
di colesterolo, quello che qui ci interessa è l’effetto sugli ormoni, e
tutti i grassi – animali e vegetali – devono essere evitati, perché
tutti provocano un eccesso di produzione di estrogeni da parte
dell’organismo.
3. Il consumo di prodotti di origine animale,
compresi latte scremato e uova. Salse per insalate, patatine fritte,
chips, burro, margarina, oli per cucinare ed il grasso presente in molti
biscotti e pasticcini sono prodotti ricchi di grassi e in gran parte
contenenti ingredienti di origine animale.
Quanti ormoni estrogeni la donna oggi ha in circolo nel proprio corpo
Se si alimenta come una perfetta occidentale ne avrà in quantità eccessive.
Come si può far ritornare a livello naturale l’ormone estrogeno
Almeno in alcuni soggetti, le
diete che eliminano i prodotti animali e mantengono i grassi vegetali a
valori minimi, provocano la marcata riduzione del dolore mestruale,
presumibilmente a causa degli effetti della dieta stessa sui livelli
ormonali.
Esistono diverse ragioni per le quali questo tipo di dieta influenza i
livelli di ormoni. Prima di tutto, riducendo il contenuto di grassi nel
cibo si abbassano i livelli ematici di estrogeni.
Questo accade per tutti i tipi di grassi, animali e vegetali.
Le fibre tendono a trascinare via gli estrogeni
I cibi vegetali contengono
fibre (crusca), che tendono a trascinare gli estrogeni fuori
dall’organismo. Ecco il meccanismo: il fegato estrae gli estrogeni dal
torrente ematico e li invia, attraverso l’albero biliare, nel tubo
digerente. Lì, la fibra proveniente da cereali integrali, legumi,
verdura e frutta assorbe gli estrogeni come fosse una spugna. Se i cibi
vegetali, meglio se crudi, costituiscono la parte principale della
dieta, essi apportano all’intestino una quantità abbondante di fibra.
Senza la fibra gli estrogeni ritornano in circolo…
Per contro, la
quantità di fibra nella dieta è bassa quando la dieta stessa sia
composta prevalentemente da yogurt, petto di pollo, uova, od altri
prodotti animali, dal momento che la fibra proviene soltanto dai
vegetali. Senza una quantità adeguata di fibra, gli estrogeni secreti
nel tubo digerente vengono riassorbiti nuovamente nel circolo ematico.
E’
inoltre importante seguire questa dieta nell’arco dell’intero mese e
non soltanto prima del Dalla nostra esperienza, tale dieta deve essere
seguita in modo scrupoloso per poter funzionare.
Solo un completo
cambiamento di vita riscatterà le donne. Ciò vorrà dire una dieta
igienista, fatta di cibi vitali o crudi, il rispetto delle corrette
combinazioni alimentari, esercizio fisico giornaliero, aria fresca,
sole, riposo, sonno ed equilibrato ricorso all’attività sessuale e
mentale.
La dieta mondiale oggi -2009-
La dieta nel mondo e cosa si può fare Poiché
i cibi animali (carne, pesce, uova, latticini) hanno una forte tendenza
a sviluppare muco nel corpo ed a promuovere una condizione catarrale
delle mucose, [...] il primo passo da compiere per curare i catarri
vaginali e uterini è di interrompere l’assunzione di proteine e grassi
animali, oltre che dell’acido formico in chicchi, come il grano. Il
dott. Schroyer consiglia abbondante uso di verdure crude per “curare” la
leucorrea[1][1] .
Che effetto hanno le proteine
Ludovici
scrive che le mestruazioni derivano in larga misura dalle diete super
–proteiche a base di carne, propagandate dalla civiltà moderna, che,
come Charles Watson ha dimostrato, tendono a causare uno stato
infiammatorio della mucosa uterina. Una dieta a basso contenuto
proteico, che si ottiene consumando dagli 86 ai 114 grammi di noci, è
l’ammontare necessario a sostenere il lavoro giornaliero d’un uomo di 64
chili che lavora di buona lena. Un uomo del tipo menzionato consuma dai
15 ai 19 gr. di proteine al giorno nelle sue attività lavorative e
vitali. E non come raccomandano certi medici, 1 gr. di proteina per
chilo di peso corporeo, in questo caso 64 gr. di proteine! Perciò una
dieta strettamente vegetariana (vegana) riduce l’infiammazione mestruale
ed anche la pressione sanguigna, favorendo così la diminuzione e
l’eliminazione della risultante emorragia uterina.
News: le nuove generazioni
Articolo scritto da Maurizio Blondet il 15/01/2008
La
mamma di Harley Tedds, un giorno, ha scoperto sgomenta sua figlia
mentre in bagno si depilava le gambe. Le ascelle se l’era già depilate.
Harley ha cinque anni.
«Mi sono accorta che non era solo grassottella, le stava crescendo il seno», dice.
Mamma
Tedds è una delle migliaia di mamme americane che segnalano,
giustamente allarmate, i segni di precocissima pubertà nelle loro
figlie.
Bambine che hanno la prima mestruazione a cinque anni.
Bambine di tre con comportamenti sessuali da adolescenti, sbalzi d’umore e ribellioni da sedicenni.
«Sbatteva la porta, cercava di picchiarmi», ricorda Hayley Haldin di sua figlia Ellie, che aveva tre anni.
Ha finito per portarla dal medico.
Che ha comunicato alla mamma che la bambina necessitava di iniezioni di ormoni per ritardare la pubertà.
E’
un fenomeno che i medici americani conoscono bene, e che vedono
aumentare dagli anni ‘90. Specie nel mondo anglosassone, le bambine
tendono a raggiungere la pubertà prima degli 11 anni. Una ricerca sulla
popolazione di Bristol ha appurato che una bambina su sei diventa pubere
all’età di sei anni.
Naturalmente, la spiegazione scientifica
collega il fenomeno con l’aumento della leptina, un ormone che è
prodotto dai tessuti grassi: poiché i bambini diventano sempre più
grassi ad ogni generazione, hanno anche alti livelli di leptina, che
innesca il fenomeno della pubertà precoce.
Continua qui: contiandrea.com
Mestruazioni, effetto dell’intossicazione dell’organismo?
Dopo diversi approfondimenti e dopo aver osservato la reazione di donne
fruttariane in perfetta salute, sono arrivato ad una conclusione che non
vuole essere un dogma, ma vuole stimolare un approfondimento e delle
domande: le mestruazioni non sono indispensabili alla donna.
E’ veramente normale che l’ovulo non fertilizzato sia eliminato dall’utero tramite emorragia delle arteriole uterine?
Il mio personale punto di vista è che il mestruo (la perdita di sangue)
non sia la causa, bensì una fastidiosa seppur intelligente risposta del
corpo all’intossicazione dell’organismo.
Le mestruazioni corrispondono al provvidenziale intervento del corpo che
fa di tutto per ripulirsi dalle tossine accumulate durante il mese.
Grazie a questo drastico intervento di pulizia del corpo, la donna può
così mantenersi fertile e in salute e difendere la sopravvivenza della
propria specie.
Ma se non forniamo più tossine all’organismo della donna è chiara
conseguenza che non ci sarà più bisogno di una pulizia mensile
attraverso perdite di sangue fastidiose, accompagnate da dolori,
gonfiori e stanchezza.
Nel caso di una donna attenta all’alimentazione (tendente ad un’alta
percentuale di frutta e verdura) e con una costante attività fisica,
bisogna fare attenzione a non confondere l’assenza di mestruo dovuta
alla profonda pulizia del corpo con la perdita di ciclo: ciclo ovarico e
flusso mestruale sono due cose ben diverse.
Qualcuno potrebbe controbattere “Ma mia madre da quando non ha più il
ciclo (a causa della menopausa) ha artrosi, osteoporosi e si è gonfiata
tantissimo”.
Quando la donna va in menopausa è perché il corpo si è saturato nel
corso del tempo di una sostanza viscosa e densa (muco), prodotta dal
corpo spesso in risposta a cibi cotti e iperproteici: l’endometrio passa
quindi da uno stato emorragico ad uno stato atrofico.