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martedì 5 dicembre 2017

Testimonianza su come guarire dalla SCLEROSI MULTIPLA.

Testimonianza su come guarire dalla SCLEROSI MULTIPLA.
GUARIRE CHE PARADOSSO!
Questa volta non metto le analisi, ci metto la faccia ?
La sclerosi multipla mi fu diagnosticata nel 2014. Oggi , dicembre 2017, ho una remissione praticamente totale.

Sono in piena forma. Seguo , ad oggi, il Protocollo Gerson sotto il monitoraggio Dottor Alessandro Nicolosi. Ho scritto ad oggi poiché precedentemente, avevo unito Protocollo Coimbra e Gerson e non ero seguita da nessun medico per scelta. Sono stata rigorosa ma non abbastanza preparata, quindi avevo ancora qualche piccola ricaduta e nonostante i miglioramenti evidenti la parte destra del corpo non era mai al 100 % .

Il sistema medico non mi aveva dato vie d’uscita: farmaci a vita con controindicazioni devastanti, continue analisi, risonanze con contrasto 1/2 volte all’anno (con contrasto , per chi non lo sa, implica iniezione di gadolinio, uno dei peggiori nemici per chi ha lesioni demielizzanti come nel caso della sm) e supporto(?) psicologico.
Una delle mie prime richieste ai neurologi fu inerente alla Vitamina D. Fui praticamente messa all’angolo dall’alto della loro supponenza. Mi fu detto senza mezzi termini che il mio tentativo di arrampicarmi sui vetri di fronte ad una patologia “non guaribile” era purtroppo inutile e che i miei parametri in merito andavano bene , mi sottolinearono anche (tenetevi forte!!!) che nelle malattie autoimmuni non c’erano casi di carenza di tale vitamina (???).

Morale, ottenuta la prescrizione, risultò che avevo 8.2 ! Ho cominciato quindi a prendere 50000 UI al giorno con tutti i dovuti accorgimenti indicati dal Dottor Cicero Coimbra e praticare importanti detossinazioni come indicato dal Protocollo Gerson. Il tutto fai-da-te , che NON dovete fare e, naturalmente senza farmaci. Da questo punto in avanti è stato un percorso di continuo miglioramento, ma non abbastanza. Avevo raggiunto 97 di Vitamina D, ridotto quindi a 25000UI , fino al punto di prendere tale supporto a giorni alterni. Questo mi ha portata ad un crollo di valori a 57 in meno di due mesi.

Stavo sbagliando qualcosa poiché anche i sintomi, seppur limitati rispetto a prima, riaffioravano sempre più spesso. Stavo sull’incazzo andante (passatemi il termine )… poi è successo qualcosa di straordinario, come se fossi stata catapultata in una dimensione parallela da cui non sono più tornata indietro. Cosa mi bloccava?
La PAURA.

Faccio un passo indietro per spiegarmi meglio. Le parole hanno il loro “peso”. Io confondevo la parola RIGOROSO con STILE DI VITA e non me ne rendevo conto. Ero sufficientemente rigorosa ma mancava la parte “felice” dello “stile di Vita “.
Conoscendo da tempo Alessandro Nicolosi e il metodo Gerson sapevo che è RIGOROSO (infatti lo praticavo “a modo mio”) e, inconsciamente, questa parola mi faceva PAURA. Poi, analizza, pensa e ripensa, leggi, approfondisci, studia per capire l’errore di fondo… una notte, tipo un flash, la situazione è cambiata : mi sciacquavo la bocca con le parole “stile di vita” , avevo invertito i ruoli e il rigore mi dava il senso di obbligo e sacrificio!
Il grande inganno della MENTE!

Il giorno dopo ho telefonato al Dottor Nicolosi .. Ho pensato: tutt’ al più provo! .. ed eccomi qua in questo straordinario percorso nel MIO STILE DI VITA a condividere un messaggio che reputo importante : non abbiate paura dei paroloni che usa il sistema.

Scegliete di informarvi. Scegliete di capire cosa i sintomi vi stanno dicendo.
Ho avuto l’onore di conoscere persone con patologie molto gravi che hanno remissioni definite , erroneamente, miracolose. Non c’è nulla di miracoloso poiché il Miracolo siamo Noi ma non ci viene insegnato.

Quindi chiunque voi siate, qualsiasi cosa abbiate guardatevi allo specchio e sorridete riconoscendo il Divino che c’è in ognuno di Voi. .. perché semplicemente è un dato di fatto!

Da parte mia nessun pentimento nell’aver rallentato il mio viaggio di guarigione dovuta alla PAURA. Questo é il percorso che oggi mi permette di scrivere quanto sopra che forse potrà essere utile a qualcuno per dimezzare i tempi ?

I Protocolli efficaci sono molteplici. Il Protocollo Gerson è una mia scelta. Non è un invito a seguirlo ma solo la condivisione della mia esperienza. Soprattutto, che sia molto chiaro, il mio non è un invito ad evitare farmaci.. mi raccomando non fate confusione, che già c’è ne troppa ?
Buon percorso e Buon Ormone D a tutte/
???

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martedì 29 luglio 2014

Il miracolo della Vitamina D e l’importanza del Sole

LA VITAMINA D E’ UNA SOSTANZA PIUTTOSTO ANOMALA. A differenza di altre vitamine, si comporta come se si trattasse di un ormone. Viene definita come un gruppo costituito da 5 pro-ormoni liposolubili, identificati nelle vitamine D1, D2, D3, D4 e D5. E’ necessario assumere determinati alimenti o integratori per assicurare il nostro fabbisogno quotidiano di vitamina D?
La questione è molto delicata. Quando pensiamo alla vitamina D, richiamiamo alla mente cibi come i latticini, le uova, l’olio di fegato di merluzzo, il salmone o altri pesci che contengono una forma alimentare di vitamina D, oppure integratori da dover assumere per far fronte ad una carenza. Non tutti sono a conoscenza di come sia sufficiente una regolare esposizione alla luce del sole, anche di circa 10 minuti al giorno, per permettere al nostro organismo la produzione della vitamina D necessaria al suo corretto funzionamento. L’integrazione di vitamina D dovrebbe essere consigliata soltanto in caso di reali carenze, di partucolari condizioni di salute o momenti della vita, e di impossibilità ad un’esposizione regolare alla luce solare, un’eventualità che colpisce soprattutto gli abitanti dei Paesi nordici. E’ infatti nel momento in cui i raggi solari colpiscono la nostra pelle che il nostro corpo può iniziare a sintetizzare la vitamina D. La vitamina D che ricaviamo dall’esposizione alla luce solare viene trasformata dal nostro corpo in una forma di vitamina D superattiva utile nella prevenzione di numerose malattie.
 
L’ARGOMENTO VITAMINA D IN CORRELAZIONE all’importanza dell’esposizione alla luce solare e agli aspetti correlati alla prevenzione viene approfondito all’interno di “The China Study”, volume dedicato ad uno studio approfondito sull’impatto dell’alimentazione contemporanea in relazione alle malattie del benessere condotto da parte dell’esperto di fama internazionale T. Colin Campbell, e nel corso del documentario che porta il titolo di “A Delicate Balance“, incentrato sul delicato equilibrio tra alimentazione e salute, disponibile per la visione online nella versione italiana.In “The China Study” la vitamina D viene definita come una sostanza che non è necessario consumare, dunque assumere attraverso l’alimentazione. Un periodo di esposizione al sole pari a 15-20 minuti ogni due giorni permette infatti al nostro organismo di produrne la quantità necessaria. A partire da essa, il nostro organismo sintetizza una forma di vitamina D “superattiva”, utile nella prevenzione di malattie come il cancro, l’osteoporosi, le patologie autoimmuni, e non solo. La vitamina D superattiva, che ne rappresenta la forma più importante, non può essere ottenuta tramite l’alimentazione o l’assunzione di integratori. E’ il nostro organismo a svilupparla, quando si trova in condizioni di buona salute. Quali sono i fattori che possono ostacolare la produzione di vitamina D superattiva da parte del nostro organismo?L’insufficiente esposizione al sole, innanzitutto, ma non solo.
 
CAMPBELL INDICA ULTERIORI ASPETTI CHE POTREBBERO LASCIARE STUPITI MOLTI.Si tratta dell’assunzione di alimenti che arrestano la produzione di vitamina D superattiva: latticini e cibi contenenti proteine animali. Le proteine animali, oltre che nel latte e nei formaggi, sono contenute in tutti i derivati del latte, nella carne, nel pesce e nelle uova. Questi alimenti, sebbene possano contenere una forma di vitamina D alimentare, impediscono la produzione da parte dell’organismo della vitamina D superattiva.
Che cosa accade quando i livelli di vitamina D superattiva nell’organismo sono costantemente bassi? Una simile situazione ci espone al rischio di numerose patologie, con particolare riferimento ai tumori. Se gli alimenti di origine animale, alcuni dei quali vengono comunemente considerati fonti di vitamina D a cui ricorrere, comportano un blocco della produzione della vitamina D nella forma più attiva da parte del nostro organismo, ne consegue che l’assunzione di tali cibi non risulta benefica per incrementare i livelli di vitamina D e che il metodo migliore per mantenersi in salute da tale punto di vista consiste nell’esposizione regolare alla luce solare.
 
UN CASO PARTICOLARE E’ COSTITUITO DALLE DONNE IN GRAVIDANZA O ALLATTAMENTO E DEI NEONATI.Durante gravidanza e allattamento l’integrazione di vitamina D è obbligatoria? Un testo di riferimento utile in proposito è costituito dal volume “Figli Vegetariani”, del medico specializzato in pediatria Luciano Proietti. L’esperto sottolinea l’importanza di favorire l’assorbimento della vitamina D a livello intestinale tramite l’esposizione alla luce del sole. Ciò permette di evitare il rachitismo, una patologia che può presentarsi nei bambini e causare malformazioni a livello scheletrico e osseo. A suo parere, il fabbisogno alimentare di vitamina D dipende dalla quantità dell’esposizione alla luce solare. I lattanti dovrebbero essere esposti alla luce solare da 30 minuti a 3 ore alla settimana. Inoltre, l’assunzione di vitamina D tramite integratori nei lattanti potrebbe essere causa di sovradosaggio e di un eccessivo accumulo di calcio nell’organismo. Durante la gravidanza e l’allattamento, sia le madri che i bambini, per una maggiore sicurezza, dovrebbero tenere sotto controllo i livelli di vitamina D e valutare con un esperto la necessità di incrementare l’esposizione alla luce solare o di ricorrere eventualmente ad integratori o ad alimenti fortificati, in dosaggi adeguati, solitamente prescritti per prevenire il rachitismo neonatale. E’ bene infine sapere che, in condizioni normali, la vitamina D viene accumulata nell’organismo, e che quella prodotta durante i mesi estivi, grazie ad una maggiore esposizione alla luce solare, è generalmente sufficiente anche per il periodo invernale. *Marta Albè  
fonte: curiosity2013.altervista.org

sabato 28 giugno 2014

VITAMINE: l’alfabeto della salute


La scoperta delle vitamine deriva dall’intuizione di alcuni scienziati ai primi del ’900: realizzarono infatti che una dieta a base di carboidrati, proteine e sali minerali non era sufficiente per garantire un corretto funzionamento del corpo umano.
Isolate per la prima volta nel 1911, la scoperta delle vitamine ha rivoluzionato l’intero sistema e la loro importanza è aumentata via via che si scoprirono i loro effetti sulla salute. Moltissime malattie che nel corso dei secoli hanno colpito il genere umano, oggi sappiamo essere riconducibili ad una cattiva e scorretta alimentazione.

Alimentazione Corretta 
Le “ammine della vita” sono infatti  fondamentali per la nostra salute.
Le vitamine regolano i processi che avvengono all’interno del nostro corpo e ci proteggono dall’insorgere di patologie.
Non forniscono energia al corpo, ma lo aiutano a scomporre i macronutrienti per produrla!
Sono talmente tante da rendere impossibile la loro quantificazione.
Al momento possiamo dire che le vitamine essenziali sono 13.
Vediamo le più importanti.

Per capire meglio le funzioni delle singole vitamine è necessaria una distinzione.
In base alla loro solubilità si distinguono in:
  • vitamine liposolubili, cioè solubili nei grassi
    Possono essere accumulate dal nostro organismo e non è perciò necessario introdurle tutti i giorni.
    Appartengono a questa categoria le vitamine A, D, E, K, F, Q.
  • vitamine idrosolubili, cioè solubili in acqua.
    Non sono accumulate dall’organismo umano, per questo vanno assunte con regolarità.
    A questa categoria appartengono le vitamine C, B1, B2, B5, B6, PP, B12, Bc, H.

Vediamo nello specifico i “poteri” delle vitamine più importanti:
    Alimentazione Corretta
  • VITAMINA A o carotene.
    E’ una vitamina liposolubile e si trova nel latte, burro, uova, fegato, verdura e frutta di colore arancio. La carota in particolare, è ricca di carotene.
    La vitamina A aiuta previene l’invecchiamento della pelle, attiva le difese immunitarie, serve per la vista e per i capelli. Se manca si possono riscontrare problemi di crescita e disturbi della vista.
    Alimentazione Corretta
  • VITAMINE del GRUPPO B (B1, B2, B12)
    Sono vitamine idrosolubili e le troviamo nel latte, carne, uova. Le B2 sono largamente presenti negli spinaci.
    Sono fondamentali per la crescita, perciò queste vitamine dovrebbero essere integrate durante l’infanzia/adolescenza e durante la gravidanza. Se mancano, oltre ad una crescita lenta, si possono riscontrare malattie nervose e anemia.
    Alimentazione Corretta
  • VITAMINA C o acido ascorbico.
    Vitamina idrosolubile, è largamente presente negli ortaggi e nella frutta come agrumi, fragole, ribes nera, verdure a foglia scura, peperoni e pomodori.
    È una vitamina antiossidante che svolge numerose funzioni nel nostro organismo. E’ molto utilizzata nel trattamento dell’anemia, poiché aiuta a produrre globuli rossi. Mantiene inoltre sani denti e gengive, favorisce il funzionamento cellulare e combatte le infezioni.
    Alimentazione Corretta
  • VITAMINA D
    Vitamina liposolubile, non può essere assunta mediante la dieta poiché viene attivata dalla luce del sole. E’ necessaria per un ottimale assorbimento del calcio nelle ossa, perciò è molto importante passare un po’ di tempo all’aria aperta!
    e
  • VITAMINA E
    E’ una vitamina liposolubile e antiossidante. Si trova nella frutta secca, negli oli vegetali, nel burro, nelle uova e margarina. Serve per proteggere la membrana cellulare. Le quantità eccedenti di vitamina E vengono eliminate con l’urina.
    Alimentazione Corretta
  • VITAMINA K
    E’ una vitamina liposolubile che troviamo sia nei cibi di provenienza vegetale che animale. Tra i vegetali, i più ricchi sono quelli a foglie verdi (spinaci, lattuga, broccoli) ma anche soia, piselli e ceci. In quantità inferiori anche latticini, carne, frutta e cereali contengono vitamina K.
    È fondamentale per la coagulazione del sangue. Spesso chi soffre di celiachia o colite ha una mancanza di questa vitamina, ma di norma, essendo presente in differenti fonti alimentari, è difficile essere carenti di vitamina K.
    Se però manca, può causare emorragie.
Ricordatevi dunque che il nostro corpo non è in grado di produrre da solo le vitamine.
Necessita di essere “nutrito”.
Grazie ad una dieta varia, sana ed equilibrata è possibile assicurare al nostro organismo tutte le vitamine di cui ha bisogno. Abbiatene cura!
http://www.alimentazione-corretta.it/educazione-alimentare/vitamine-e-salute/ 

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