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domenica 3 gennaio 2021

Fondamentali della Scienza Segreta


Fondamentali della Scienza Segreta

Tutti i libri che leggiamo sulle diverse tradizioni, filosofie o tecniche esoteriche non sono che l'1% di tutto il percorso reale. Tutti i cosiddetti segreti sono nascosti nella pratica e la pratica è il 99% del cammino verso la scoperta di chi siamo e cosa siamo.

Alchimia, Magia, Cabala, Ermetismo, Buddhismo, Taoismo, Yoga... sono tutti basati sulla medesima realtà e diversi autori hanno tracciato mappe di questa realtà secondo le esperienze della pratica. Hanno lasciato tracce e tecniche per navigare su quelle mappe, ma ciò che più è importante è comprendere la realtà ultima con i nostri occhi e la nostra esperienza personale.

 

Per cominciare dobbiamo sviluppare una mente scientifica, ovvero una mente capace di osservare i fenomeni in modo distaccato.

Secondo l'assunto della Tavola di Ermete, tutto ciò che esiste è vibrazione di una stessa sostanza di base che si manifesta dai livelli più densi ai livelli più raffinati.

La capacità di osservare in modo distaccato ci permette di creare spazio tra la coscienza ed i pensieri e la realtà fisico-vibratoria, pertanto va allenata il prima possibile.

Ogni sessione di pratica accumula energia e ci permette di accedere a nuove informazioni.

La presenza mentale, la capacità di osservazione va allenata in ogni momento.

 

Ed ogni esperienza va riportata su un diario, perché la nostra memoria è traditrice ed abbiamo bisogno di oggettività, di revisionare periodicamente le nostre osservazioni e le nostre scoperte.

Oltre al diario si possono utilizzare lavagne o pannelli in cui riportare informazioni, man mano che la mappa diventa più chiara. Le informazioni vanno riviste, digerite, meditate ed integrate. Si possono utilizzare inoltre strumenti di registrazione audio, note, post-it volanti... tutto ciò che ci può servire per "catturare" idee ed esperienze e portarle alla nostra coscienza.

 

Poi dobbiamo condividere. Le nostre esperienze e le nostre pratiche, se condivise acquisiscono una nuova luce, più condividiamo ed aiutiamo gli altri e più siamo aiutati con maggiore energia, maggiori informazioni e maggior crescita. Più creiamo situazioni positive e facciamo azioni positive più accumuliamo "punti karma" che ci portano avanti e ci permettono di operare sempre più verso nuovi livelli di esperienza.

 

Quanto praticare? Tanto, spesso. Almeno due ore al giorno per creare un substrato fertile, uno zoccolo dura, una fondamenta che permetta di crescere rapidamente ed evitare ciò che accade spesso: un passo avanti ed un passo indietro, un passo avanti ed un passo indietro... per ritrovarsi sempre al punto di partenza, demotivati e demoralizzati.

Ci sono tecniche che possono essere integrate nella vita di tutti i giorni, la cosa più importante all'inizio è infatti sviluppare una quantità sufficiente di consapevolezza, di presenza mentale. Pertanto bisogna praticare il più possibile, alternando in modo equilibrato i corpi fisico, astrale e mentale.

 

Inoltre dobbiamo praticare in armonia con le situazioni, seguire i ritmi dei giorni, delle stagioni e dei luoghi. Ogni momento ed ogni luogo ha le pratiche più adatte, ad esempio la Luna Piena è più adatta alle pratiche energetiche, mentre la Luna Nuova alla meditazione o al rilascio emozionale. Persino ogni segno zodiacale ha le sue "preferenze" ed in un ciclo annuale di vanno a toccare tutti gli aspetti della pratica.

Diventa la miglior versione di te stesso.

http://www.scienzasegreta.it/2020/11/fondamentali-della-scienza-segreta.html

 

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martedì 29 dicembre 2020

Sanità crudele: la natura disumana della sanità mondiale.

Sanità crudele: la natura disumana della insanità mondiale. 

Dopo aver letto l’articolo di freeskies sulla sanità, che ripubblicherò a breve, mi rendo conto che è arrivato il momento di fare un quadro più nitido, ma non per questo più bello, su una istituzione eccessivamente controversa con “contorni”(e fini) indefiniti considerate le sue organizzazioni a livello globale, le università, la farmacologia, i ministeri, gli organi di controllo vari ecc. ecc…una macchina da soldi per eccellenza e da qui già si capisce che dove ci sono i soldi…

Di questa macchinazione definita ed osannata come la pubblica sanità mondiale ne ho accennato qua e la nel rappresentare in lungo e in largo vari aspetti della salute e della malattia  in quanto è l'istituzione che gestisce tali condizioni dell’uomo.

 

Per comprendere bene quella che viene definita sanità mondiale dovremmo comprendere bene come va il mondo e questo purtroppo io non posso spiegarvelo per manifesta ignoranza, ma non significa che un quadretto drammatico non lo abbia in mente anzi… nel dramma delle società di tutto il mondo si inserisce come oggetto di rilevante importanza l’istituzione sanitaria che al pari delle religioni è pronta ad aiutare il prossimo e a salvargli la vita in ogni modo.

 

Benchè il sistema sanitario globale desti più di qualche semplice sospetto sui suoi modus operandi è doveroso premettere che gli addetti ai lavori, come in ogni istituzione del resto, non sono consci dei reali scopi e svolgono al meglio il loro compito conseguendo, con i pochi strumenti conoscitivi(lo si vede nelle malattie gravissime o quelle definite incurabili), la salvezza delle persone. Questo punto dev’essere più che chiaro ed è anche simile a ciò che accade in altri enti governativi mondiali o statali.

 

Riguardo alla sanità e ad alcune organizzazioni ad esse intimamente connesse più volte ho puntualizzato alcuni modi di agire che definire insensibili è un eufemismo e chi si è scontrato con gli evidenti limiti di tale meccanismo, ad oggi esacerbati dalla farsa mondiale del covid, lo sa bene:

“la vera salute è armonia con se stessi e con ciò che ci circonda, solo questo, ma pur essendo una questione vitale l’avanzatissima medicina moderna la considera alla stregua di un semplice e blando rimedio ai mali dell’uomo e questo ha portato a risultati devastanti.

L’ignobile insensibilità della medicina moderna verso il vero benessere delle persone dovrebbe far comprendere a tutti che il suo scopo è un altro…

Si può vivere bene senza le angherie di mamma sanità, pronta a medicalizzare ogni nostra più piccola reazione/percezione al malsano ambiente in cui viviamo basta tenersi informati sulla vera salute, ricercando quelle notizie che ci consentono di comprendere bene cosa ci accade e di non aver più a temere la malattia, tutte le altre sono strumentali al sistema basato sulla paura e sull’ignoranza.(fonte)

Per concludere è doveroso segnalare che, come da prassi del sistema, oggi si abbassano i limiti, un domani si imporranno le cure per mali naturalmente inesistenti…capito???

Questa è la nostra amata sanità, avvelenare, ops scusate volevo dire curare, tutti, indistintamente. (fonte)

… è molto probabile che l’OMS sappia molto di più di quello che dice ed ha lanciato questo devastante allarme sociale di proposito facendolo amplificare da ogni media di regime.(vi suona familiare?)…  Secondo il mio modesto parere l’OMS conosce le cause che danno origine alle malattie ed al cancro e con le sue dichiarazioni non ha fatto altro che alimentarne alcune di esse, in fondo non dimentichiamo che l’OMS è sponsorizzata e finanziata per oltre l’80% da grossi gruppi farmaceutici il cui unico scopo è il guadagno indiscriminato sulla pelle dei poveri cittadini del mondo; ritengo che almeno questo ora dovrebbe essere chiaro a tutti! (fonte)

Se non si era ancora capito, la nostra salute la stanno curando ad occhi chiusi, all’oscuro di una conoscenza fondamentale senza la quale le probabilità di successo sono irrisorie… Sembra assurdo, ma purtroppo è l’amara verità.

In medicina pare sensato ritenere che conoscere le cause di una patologia sia utile a meglio fronteggiarla e non credo che ci sia nulla da eccepire a questo eppure l'odierna sanità, per quanto possa sembrare assurdo, non persegue tale scopo; comprendere l’entità dell’intera "vicenda" può farci vedere chiaro sul reale funzionamento(?) della medicina tradizionale.(fonte)

…non voglio parlare di cosa contengono i vaccini, anche se magari lo accennerò e neanche di come vengono immessi in commercio, due aspetti che già da soli farebbero desistere chiunque dal fare le vaccinazioni ed opporsi con cognizione di causa alle persuasioni ed imposizioni di mamma sanità, in modo tale da mettere la parola fine a questo scempio sia dei nostri corpi che della nostra intelligenza.(fonte)

Quando la malattia arriva ci sono metodi per farla giungere alla sua naturale soluzione… ma tutto ciò la MU non lo può fare perché non conosce i processi biologici in atto quando c’è una qualsiasi malattia quindi si inventa le cose più strane e in proposito dei vaccini le più deleterie.

Cosa non da meno la medicina ufficiale non tiene in considerazione la mente nel corso della cura di una malattia pertanto essa presa com’è da mille paure, soprattutto nelle gravi malattie, danneggia ulteriormente il corpo in un circolo vizioso da cui spesso non se ne esce a testa alta(vivi).

Tuttavia chi gestisce la MU sa bene l’influsso della mente sul corpo e quindi incrementa le paure dell’individuo per farlo rimanere intrappolato in uno stato di perenne “allerta” che genera malattia (vedasi QUI); in tale situazione si fanno inimmaginabili guadagni e cosa non da meno si tiene sotto stretto controllo tutta la popolazione che è “presa” dal dover lottare per sopravvivere! (fonte)

La medicina è un mezzo, la salute è un fine, ci sono milioni di esperti(laureati) ad usare il “mezzo” ai quali è stato nascosto come raggiungere il “fine” (fonte).

Gli strumenti per capire il corpo nella sua totalità esistono, ma non vengono insegnati nelle università di medicina (non di salute quindi)…(fonte)

Un essere vivente non è un veicolo meccanico che gli cambi un pezzo e tutto torna a posto, gli esseri viventi hanno già la capacità di autoripararsi, ma questo non si deve sapere, la sanità mondiale quindi è una gigantesca copertura della verità e quindi un eccellente metodo di controllo(con la paura) della masse, dottori compresi.

L’approccio… alla stessa malattia oggi ha assunto le forme dell’estremismo religioso dei credenti fedelissimi alla nuova religione mondiale, lo scientismo, che sostituirà tutte quelle esistenti a suon di persecuzioni come solo le religioni…(fonte)

E’ opportuno far notare che i governi, che emanano i decreti legge, tutti i media, che diffondono la paura e con essa la malattia, chi ha inventato l’epidemia COVID 19 e la sanità stessa che dovrebbe fornirci la cura, sono tutti gestiti dallo stesso e malvagio padrone.(fonte)

Tenete presente che è la nostra “mente” a creare la realtà, anche quella fisica, i nostri stessi creatori attraverso le nostre menti, di cui non ci hanno fornito le istruzioni (ce le voleva dare il cristianesimo primitivo ma è stato deviato ed ora insegna l’esatto opposto), creano le realtà utili ai loro scopi…(fonte)

Insomma è inutile girarci intorno e trovare le solite scusanti che “se non fosse per loro sarebbe…” non è affatto reale la nostra credenza che senza l’attuale diabolico sistema sanitario saremmo alla mercè di chissà quale malattia, virus o batterio che sia; questo fa semplicemente parte del programma mentale inconscio instillato nelle menti dei sudditi per farli dipendere incessantemente dal sistema spacciatosi come unico salvatore.

No, le cose non stanno affatto così, la nostra salute intanto è cosa ben diversa da quella che il sistema spaccia per buona condizione fisica, la salute come ho evidenziato davvero troppe volte la si può conseguire in autonomia e con poche regole di vita, invece tramite un paradigma conoscitivo ed applicativo aberrante (riduzionistico, meccanicistico ed allopatico) si nega la genuina conoscenza di se stessi per stare bene.

Il corpo fa tutto da solo, non ha un gran bisogno di attenzioni come invece si crede, però lui farà meglio il suo compito se noi(noi e il corpo siamo interconnessi, ma non la stessa cosa) faremo al meglio il nostro di compito cioè quello di Vivere bene, di fare l’esperienza meravigliosa di questa Vita che ci è stata regalata e investire su tutto ciò che ha un riscontro interiore positivo, imparando a trasmutare gli eventi avversi di cui l’odierna esistenza è oppressa.(fonte)

Basti pensare che tutta la “procedura” sanitaria basa le proprie azioni semplicemente sul blocco dei sintomi(allopatia), una "superficialità" che sta stretta a molti ma che viene imposta senza possibilità di replica. Non si vogliono cercare le cause dei nostri mali che tuttavia si pretende di curare.

sabato 12 settembre 2020

NeoMedioevo Scientista

Benvenuti nel Nostro Glorioso NeoMedioevo Scientista

Stefano Re che parla con gli scientisti·Giovedì 29 giugno 2017·Tempo di lettura: 3 minuti

La scienza è fondata sul dubbio. Senza il dubbio, saremmo ancora tutti convinti che il sole giri intorno alla terra. I primi a introdurre il metodo scientifico furono considerati dei matti e perseguitati come eretici, perché mettevano in discussione le “verità consolidate” al tempo vigenti. Furono ridicolizzati, emarginati, perseguitati, condannati e non di rado anche uccisi, nel roboante applauso delle folle.

Mille anni più tardi, abbiamo gli “scientisti”: persone di ogni età, estrazione sociale e livello di cultura formale che riducono la scienza ad una religione, una patologica caricatura di se stessa. Condividono e promuovono una fede cieca in qualcosa che definiscono “verità scientifica”, considerano matti e perseguitano come eretici tutti coloro che su di essa avanzano dei dubbi e li mettono in discussione.

In questa nuova e triste religione, i medici e gli scienziati che difendono l'ortodossia diventano altrettanti profeti e vescovi, con masse di penitenti che demandano a questi loro nuovi sacerdoti la salvezza dei loro corpi e delle loro anime.

Dai pulpiti televisivi i nuovi predicatori annunciano le pestilenze infernali: "L'aviaria vi colpirà, la peste suina cadrà su di voi, il morbillo ucciderà i vostri figli partendo da Disneyland e arrivando fino a Gardaland!"

E in coro rispondono le masse: “Difendici dall'epidemia, oh gloriosa Scienza Ufficiale! Dacci oggi le nostre pillole colorate, allontana da noi queste terribili malattie, vaccina i nostri figli appena nati prima che il batterio luciferino entri in loro”.

Ora come allora, i medici e gli scienziati che pongono dubbi all'ortodossia vengono considerati traditori ed eretici; radiati, emarginati, derisi nel roboante applauso delle folle esattamente come mille anni or sono.

 

Non è un mistero perché la scienza sia stata corrotta fino a trasformarsi in questa triste religione: pochissime persone hanno il coraggio di affrontare la responsabilità di esistere. L'idea che ci sia qualcuno, qualcosa, che dia un ordine all'esistenza è una consolazione enorme, archetipica. I bambini la cercano fisiologicamente nei genitori e, benché crescendo anagraficamente, la maggior parte degli individui non riesce a superare tale condizione. Per questo le religioni accompagnano da sempre la nostra specie, forniscono il surrogato necessario: un genitore celeste, estraneo ad errori e fraintendimenti, che ci rassicuri in massa dal terrore del vuoto. Quando però le religioni sfumano, le credenze si sgretolano, come è avvenuto negli ultimi mille anni, ecco che lo “scientismo” offre nuove sponde cui aggrapparsi. Un nuovo, freddo e rigoroso - ma perlomeno apparentemente solido - ordine esistenziale che plachi il terrore dello smarrimento.

Il medioevo ci ha raggiunti di nuovo, sostituendo il saio con un camice da laboratorio, la gogna fisica con quella mediatica, la bibbia con i “dati ufficiali”, le chiese con i media.

I nuovi sacerdoti e inquisitori, medici e scienziati “di sistema”, difendono l'ortodossia scientista con la stessa arroganza, la medesima ottusa spietatezza dei loro predecessori, ma con regole e liturgie rinnovate. Le masse di spaventati, furiosi, manovrati, sfruttati e del tutto inconsapevoli fedeli, invece, sono sempre le stesse.

Stefano Re -
facebook Stefano Re

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Epidemia che vince non si cambia... e il nuovo oppio dei popoli

Credo in un solo virus…

Coronavirus: contagio indotto dai media, natura della malattia, imposizioni legislative e limitazione di tutte le libertà! (sez.: Il governo dell’uomo)

[COVID-19 - CORONAVIRUS]

[INGEGNERIA SOCIALE]

[CONTROLLO MENTALE] 

[VIRUS]

[TEORIA DEI GERMI]

[CONTAGIO]

[fake news (del sistema)]

[GUERRA SPIRITUALE]

[SEZIONE INFORMAZIONI OCCULTATE SUI VACCINI]

lunedì 27 aprile 2020

Epidemia che vince non si cambia... e il nuovo oppio dei popoli

Epidemia che vince non si cambia e il nuovo oppio dei popoli
L’operazione “coronavirus” ha avuto un grande successo, credo che neanche i suoi ideatori si aspettassero una tale riuscita, quindi ora gli basterà non mollare la corda è il gioco sarà fatto.

Il sistema da sempre utilizza gli stessi metodi di sottomissione non perché è uno stupido ma al contrario perché gli stupidi siamo noi a non avvederci dei soliti trucchetti rimettendoli al padrone.
Ad esempio da tempo immemore chi governo utilizza il sistema “dividi et impera” che tende a creare confusione ed attrito tra i popoli mentre nel frattempo si impongono loro molteplici restrizioni facendogli credere che il nemico sia tra le fila dei poveretti.
Oppure quello del “problema – reazione – soluzione” con il quale i padroni occulti del mondo attraverso la creazione di pericoli, non necessariamente reali, ma che siano percepiti come tali, inducono la reazione di paura dei greggi attendendo una loro inconscia richiesta di aiuto, quindi forniscono la soluzione che elimina il problema, spesso finto, introducendo vessazioni di vario genere, prezzo necessario da pagare per sopperire al pericolo incombente .

Questa seconda ipotesi è quella utilizzata massicciamente nel frangente del Coronavirus/covid19, intramezzata qua e la dall’immancabile “dividi et impera”, non è un caso se la gente oggi chiama la polizia se un vecchietto fa una innocente e salutare passeggiata.

C’è da aspettarsi quindi che i veri governanti dell’umanità sfruttino questa ghiotta occasione per i loro diabolici piani che non sto qui a sciorinare, ma che dovrebbero essere evidenti ha chi ha coltivato autonomamente del buonsenso genuino, non certamente quello comune indotto dal sistema e che in realtà è solo falso perbenismo; questa realtà inventata pertanto sarà rinnovata o variegata diverse volte dal sistema e le imposizioni galopperanno verso mete di non ritorno, mete che a dire il vero forse abbiamo già superato da un pezzo senza accorgercene.

IL PROBLEMA NON E’ L’EPIDEMIA, IL PROBLEMA E’ LA PAURA.
Nel corso degli eventi generati da un sistema pervasivo ed oppressivo come quello che domina l’intero pianeta quello che genera veramente i problemi non sono gli accadimenti ma la paura che essi ingenerano nei popoli.
Potrà apparire ingenuo che vi faccia ancora una volta degli esempi, ma da essi si comprende meglio la valenza di ciò che accade.
L’esempio classico che faccio è quello della malattia nefasta come il tumore, tale malattia, come da nome, induce pericolose complicanze psicologiche per la sua portata sociale di paura e morte, quando ci si ammala ad esempio di tumore allo stomaco o alla prostata o all’utero l’individuo(uomo o donna) entra in una vortice di paura da cui uscire è davvero arduo non tanto per il male in se quanto per le infernali terapie ed i protocolli massacranti a livello emotivo che tengono sempre viva la paura del ritorno della bestia, eppure esistono patologie tumorali che invece sono denominate in maniera differente come ad esempio l’appendicite(un processo tumorale vero e proprio) che non generano grandi tribolazioni se non quelle limitate alla sofferenza acuta e al velocissimo intervento di asportazione, di seguito nessun protocollo di cura massacrante come chemio o radio per paura di cellule sfuggite, nessun protocollo quinquennale o decennale di controlli per scongiurare il ripresentarsi della bestia, ma solo qualche farmaco antidolorifico e poc’altro. Insomma un tumore(l’appendicite) che sparisce in una settimana e non cambia la vita in virtù del fatto che non fa paura come altri processi tumorali che invece devastano emotivamente l’individuo dall’atto della diagnosi e per molti anni, sempre che vada tutto bene.

Identica situazione si è verificata in questa epidemia del coronavirus e del conseguente covid19, un semplice raffreddore per il quale nessun individuo del pianeta si impensierirebbe minimamente, per via del costrutto di terrore appositamente indotto su essa con l’utilizzo di ogni canale comunicativo esistente, ha attivato quella che viene giustamente individuata come la vera epidemia: una paura psicotica all’interno della quale tutto può accadere.
Infatti l’allarmismo estremo e gli insensati protocolli di cura hanno generato morti inutili, ma sia ben chiaro che erano volute dal sistema, atteso che l’isterismo inculcato ha determinato l’estremo collasso delle strutture sanitarie già disastrate che hanno dovuto operare con personale ulteriormente ridotto e protocolli d’emergenza; nel frattempo la popolazione ha sofferto inutilmente la paura di un mostro invisibile presente in ogni dove e in ogni altra persona.
Uno scenario devastante, sconcertante, peggiore delle guerre che ha portato delle conseguenze che non saranno dimenticate soprattutto per il fatto che per far fronte all’inesistente mostro il popolo ha abdicato ad ogni suo diritto e libertà, ma quando se ne accorgerà sarà tardi. Anche se a dire il vero il sistema farà in modo che il popolo non se ne avveda mai colpendolo continuamente con nuove paure sempre utili ai suoi viscidi scopi.
Per gli oppressori del gregge umano sparso per il pianeta questa finta epidemia è stata una carta vincente di straordinaria efficacia che pertanto non sarà cambiata, ma continuamente riciclata all’occorrenza o forse mai esclusa dal gioco.

IL NUOVO OPPIO DEI POPOLI
Questo ci porta a prevedere futuri certi di oppressioni camuffate da salvataggi, da misericordia, di aiuti come solo le religioni son capaci, ma a pensarci bene ciò che sta accadendo e quel che verrà sarà dovuto comunque alla religione, la nuova religione dei popoli che senza accorgersene l’hanno già abbracciata e la venerano come un dio: la religione scientista, comprendente la ricerca medica e scientifica, che come ogni precedente credo è straripante di un esasperato dogmatismo, ma i fedeli vedono in lei solo un dio salvifico e proprio come il dio delle religioni porterà sofferenza e morte.

UN FUTURO MIGLIORE?
A tutti quelli che hanno sempre giudicato con disprezzo chi lottava una guerra per loro immaginaria e che in rari momenti di lucidità hanno voluto “abbracciare” il prossimo nella speranza di un futuro migliore, voglio dire che un futuro migliore non ci sarà e non è tutto, è anche arrivato il momento di camminare da soli affrontando i propri mostri e le nuove verità, chi ha sempre lottato e non è stato mai compreso ed apprezzato farà un’altra strada, solitaria come sempre, ma a testa alta in un mondo distopico generato dalle altrui cecità.
Marcello Salas

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mercoledì 12 febbraio 2020

La vana speranza e la disciplina dell’istante (gnosi e alchimia)

La vana speranza e la disciplina dell’istante (gnosi e alchimia)

La presenza all’istante equivale a ridestare profondamente la coscienza.
Volendo disistimare ogni dottrina ingannevolmente consolatoria, ciò che di noi potrà essere salvato, noi stessi non potremo averne contezza.
Per questo e' fondamentale realizzare il senso l'esistenza come se fosse una missione senza speranza.

La pura determinazione di pervenire al fondamento dell’intuizione trascendente non può in alcun modo costituire il senso di una gratificazione ordinaria.

La propria risolutezza avvia l’elaborazione alchemica del solve et coagula, coinvolgente la totalità della materia e dell’intelligenza in essa pulsante.
La fase conclusiva dell’Opera (la paradigmatica albedo) non potrà mai risolversi in un mero perfezionamento della personalità legata all’identificazione storica dell’io operante.

L’impegno quotidiano nel rettificare i propri pensieri e azioni, è inteso come il necessario preludio affinché, nel nucleo della vigilanza interiore, possa maturare il seme dell’essere; la cui fioritura non e' compiuta in questa realtà.
Il suo esito ultimo, in alcun modo potrà riassumersi nelle categorie della mente, poiché questo significherebbe il suo stesso essiccamento.

La sostanza sacrificale è integralmente costituita dall’io sociale, che è l’ego ordinario presente a questa vita. Dovremmo essere serenamente persuasi nel ritenere che in noi la personalità comune non ha alcuna speranza di sopravvivenza all’avvenuto decadimento del corpo fisico.
La speranza di una sopravvivenza umbratile della coscienza, individuata nella personalità comune, costituirebbe un penoso sviamento di senso rispetto alle originarie intenzioni di chiarità interiore e confidarvi passivamente è indizio stesso di un’avvilente povertà morale.
Solo l’identificazione ordinaria, trascinata dalla corrente del divenire, cerca di aggrapparsi disperatamente alle lusinghe di facili astrazioni mistiche.

Noi siamo una sorta di sacro involucro biomeccanico, custode (forse nostro malgrado) di un preminente mistero.

In alchimia, (disciplina attentissima quanto mai attuale, benché spesso la sua essenza venga troppo spesso fraintesa come un mero pretesto di gratificazione intellettuale) l’inizio dell’Opera, altrimenti nota come fase al nero, indica specificamente la facoltà della coscienza di attuare il principio sacrificale dell’uomo ordinario, nella finalità di preordinare il proprio intimo disfacimento/liquefazione (la totale dissoluzione di se stessi) verso un fine superiore che, di fatto, rimane inesprimibile nei suoi esiti ultimi.

La prima fase dell’Opera coincide con una paziente, intima, dissoluzione di ogni impurità emozionale. L’autoglorificazione è un veleno per la salute dell’animo, così come la disistima o un’immotivata contrizione e la tristezza stessa.
Quando si parla del disfacimento delle sostanze impure, non s’intenderebbe null’altro che il disfacimento stesso delle molteplici ombre emozionali interne all’uomo; (distorsione dei principii affettivi) alle quali l’identita’ ordinaria, oggi piu’ che mai, sembrerebbe essere irrimediabilmente soggiogata.
L’intero sistema massmediatico, la gigantesca macchina della propaganda, l’intera dimensione industriale, formano la sostanza di un unico blocco persuasivo, preordinato per assolutizzare il dominio dell’ombra e il suo variegato corteggio di fisime e paure a discapito dell’autentica consapevolezza.
La produzione in serie, la replica meccanizzata, ottenebra l’istante.
La coscienza vigile sa che ogni singolo istante costituisce per l’esistenza un punto di non ritorno.
La determinazione cosciente consiste nel saper guardare in se’ l’abisso del divenire, essendo consapevoli di precipitarvi (di partecipare a tale illusione quadrimensionale) e che non vi sarà sopravvivenza alcuna di ciò che ora siamo.
Nulla di quanto qui rassicura è vero, così come nulla di quanto dispera o smarrisce è reale.

L’alchimia è la scelta maggiormente estrema, la piu’ estrema di tutte.

venerdì 24 gennaio 2020

L'inganno divino umano

Annotazioni sull'inganno divino umano

Al di la di ogni cosiddetta ragionevole fondatezza, ciò che palesano alcuni incontrovertibili risultati ostentati, imposti, dalla rigorosa logica innovativa, è solo la spietata e desolante aridità di una laboriosa ma aberrante preordinazione.
Non è nemmeno un problema d'intelligenza, quanto invece di sensibilità o, più opportunamente si dovrebbe dire, di coscienza
L’intelligenza applicata senza coscienza dimostra di distruggere il supporto della propria manifestazione (la contaminante dimensione industriale paleserebbe appieno tale assunto, ma l’uomo minore non sembra persuadersi di ciò)

L’uomo è propriamente Uomo Maggiore, ovvero un essere risolutamente intenzionato a trasmutare l’humus in cui è desolatamente e mortalmente impastato, poiché perviene alla propria rammemorazione: a quando fu ancestralmente incubato nel ventre di un caldo fervore, sognato splendente da antichissime Madri voraci e veggenti, che furono davvero tetragone nell'allevare la loro prole di schiatta semidivina.
Una genia voluta da entità elusive e cosiddette divine e che da tempo immemore tengono l'uomo sotto un formidabile scacco astrale

Gli dei amano i travestimenti, le mimetizzazioni, i trasformismi, cambiando continuamente sembianze, maschere e nomi, volendo attingere senza posa al nostro prezioso quid animico-energetico. 

Loro, provenienti da dimensioni morenti, s'insinuarono fin dentro le più recondite aspirazioni, sovrapponendosi assai subdolamente ai nostri più alti ideali di salvezza, ricattandoci fin dentro le ragioni degli affetti più profondi.
Platone nel Crizia ci mise sull’avviso rammentando che l’uomo è il bestiame degli dei (così anch' essi allevarono noi uomini che eravamo per loro possesso e gregge…Così appunto gli dèi conducevano e dirigevano la stirpe umana: 
secondo il loro disegno, con la forza della persuasione ne tenevano l'animo quasi ne reggessero il timone.) 
Peraltro, lui sembra fosse favorevole alla nostra remissione incondizionata verso questi astutissimi vampiri eterici.

Alla malora qualsiasi credo o istituzione che sostiene una tale perversione, propriamente arcontica.
Dovremmo essere persuasi che la totalità del cosmo è una formidabile prigione percettiva
La tanto decantata armonia delle sfere, testimonierebbe null’altro se non il prodigio sincronico di stupefacenti serrature astrali concentriche, che sigillano inesorabilmente il nostro profondo esilio spirituale

Aveva ragione Eraclito nel diffidare della dottrina promulgata da Pitagora e a diffidare delle stesse cerimonie misteriche

Nè con dio nè con gli dei e i loro emissari
Non possiamo non essere contro dio e gli dei
Proprio perché matematico, il demiurgo è nemico dello spirito

L’uomo odierno, che appartiene al Ciclo maggiormente degradato e oscuro, dovrà necessariamente dare prova di una determinazione sovrana.
Evocare in sé lo splendore sopralucente e farlo contrariamente ad ogni ambizione di realizzazione meramente terrena, sebbene è questa stessa materia che ne darà il fondamento cangiante
Unicamente al singolo spetta la prova di condurre una irreprensibile disciplina trascendente
L'uomo ha testimoniato la Vir attraverso rinnovate vicissitudini e continue oscillazioni interiori, spingendo l'intuizione oltre qualsiasi abilità edificatoria, innalzandola oltre il sovvertimento dei sensi e dei pensieri, pervenendo al torcimento inaudito dei sentimenti.
L’uomo, del quale si potrebbe dire essere quasi auto divorantesi e autorigenerantesi, ha ideato la Polis che è essenziale nucleo di Poesia, alimentando con essa l’idea Civiltà, realizzando, nonostante tutte le possibili interferenze, la sua eminente inquietudine ispirativa, come emergente dagli abissi delle sue contraddizioni esistenziali e, per questo, potersi riconoscere come creatura tragica e, dunque, ideando il proprio tormento non volendo rassegnarsi a confidare nel solo "dato di fatto", il quale, di fatto, proprio per il fatto di reiterare una inesorabile sequenza di uniformi ripetitività, (ciò oggi sarebbe anche pienamente acclarato) costituisce il binario morto di ogni divenire

martedì 3 dicembre 2019

LaScienzah è unanime nell'esprimersi a favore dei vaccini... Ma anche no.

LaScienzah è unanime nell'esprimersi a favore dei vaccini

Per la serie: le balle che ci ripetono a pappagallo:
"la scienza è unanime nell'esprimersi a favore dei vaccini."

Questa frase la abbiamo letta e sentita ripetere una infinità di volte proprio. Bene, analizziamola con metodo scientifico:

a) cosa sarebbe "la scienza"?
C'è un qualche portavoce ufficiale per essa? Come è stato selezionato, da chi, con che criteri? Chi lo ha stabilito? Chi ha stabilito quei criteri? Vengono rispettati? Chi lo garantisce?

b) cosa si intende con "unanime"?
C'è stata una votazione, un conteggio di pareri, un sondaggio? Chi lo ha fatto, dove è pubblicato, con che criteri è stato realizzato? Si tratta di unanimità o invece di una qualche forma di maggioranza? Nel caso, assoluta, semplice, qualificata? Su che base è stata calcolata, da chi? Chi ha controllato questi dati e questi conteggi?

c) cosa significa "nell'esprimersi"?
Come è avvenuta questa espressione? Di nuovo, è stato fatto un sondaggio? Un questionario? A chi? Da chi? Con che metodi e con che criteri? Chi lo ha certificato?

d) cosa significa "a favore"?
Che (non si sa bene chi) ha detto (a non si sa bene chi e non si sa bene in che modo) che “gli piacciono i vaccini”? O ha detto che sono sicuri i vaccini? O ha detto che hanno un rapporto rischio beneficio che li rende utili? O ha detto che senza di essi ci estingueremmo? O ha detto che coi vaccini – specie quelli polivalenti, si guadagna benissimo? Perché "essere a favore" significa niente e tutto.

e) cosa significa "dei vaccini"?
Ci sono centinaia di diversi vaccini, per centinaia di diversi ceppi di centinaia di diverse malattie. Questo misterioso soggetto che definiscono "la scienza" avrebbe affermato, non si sa bene come o a chi, di essere genericamente "a favore," di *tutti* i vaccini? O di alcuni si e altri meno? Quali di preciso? Quali meno, di preciso? Qualcuno magari anche proprio no?

Il tutto senza fare alcun cenno a condizioni di salute del paziente (è forse identico vaccinare un soggetto denutrito o un soggetto in ottima salute?) all'età (è forse identico vaccinare un bimbo e un anziano?) alle condizioni particolari (è forse identico vaccinare una donna incinta o un ragazzino epilettico?) a contesto (è forse identico vaccinare un soggetto che beve acqua non potabile senza accesso a servizi medici nel Gambia o un soggetto con pieno accesso ai servizi sanitari in Italia?) a modalità (è forse identico vaccinare con ventitré agenti nel lasso di un mese e mezzo di tempo o vaccinare per due malattie ciascuna con un monovalente nell'arco di tre anni?) o di età (è forse identico vaccinare un bimbo di due mesi, un adulto di 35 anni o un anziano di 87?)

Seriamente: anche senza voler in alcun modo mettere in dubbio l’onestà intellettuale o la buona fede, il problema è proprio diffondere questo genere di enunciati che, francamente, hanno ben poco di scientifico.

Se si vuole seriamente avviare un dialogo costruttivo su questo tema, asserzioni come "senza i vaccini tornerebbero le malattie" o "salvano milioni di vite anche in Europa / Italia" o "la scienza è unanime a favore dei vaccini" vanno semplicemente cancellate dal frasario, perché non hanno fondamento alcuno.

Ovviamente, se invece si vuole soltanto mormorare il moderno rosario di questo nuovo, triste credo religioso, ecco che diventa comprensibile ripetere ancora e ancora frasi prive di qualsiasi validità scientifica.

Come ogni culto, anche quello de LaScienzah ha le sue preghiere dei fedeli.


lunedì 14 ottobre 2019

Tra “il dire e il fare”... il male (La CHIMERA nella crepa)

La CHIMERA nella crepa.

Ormai e’ nota al mondo la contaminazione artata di molti libri cosiddetti sacri ~ Essi, come è rilevato dagli studiosi, (e dai lettori pensanti) contengono alcune folgoranti verità commiste ad inserzioni di elementi spuri, atti a creare motivanti dottrine per l’aggregazione delle masse ~ Inoltre, le verità, che costituiscono una sorta di luminoso ed attendibile richiamo alla lettura, (e di avallo dei contenuti), sono espresse in modo ermetico e sibillino (per una serie di ragioni) ~ 

 

La Bibbia e’ uno dei vari “libri sacri” (v. post del 6 marzo) ~ I biblisti, non quelli che ricevono commissioni ecclesiali, ma quelli di libera competenza, hanno molto da scoprire e molto hanno scoperto, dietro le espressioni oscure o, al contrario, elementari,  della Bibbia ~

Premesso che, personalmente, non amo le dottrine nè le ideologie, e, nel rispetto di tutti, prediligo il valore dell’idea, ovvero del libero pensiero, il succitato libro sacro non mi convince, anche se contiene riporti di indiscussa incidenza ~ 

Nella lettura della Bibbia e dei Vangeli ciascuno elabora una propria opinione, (spesso si accontenta di credere, forse poiché credere è una posizione psicologica di gratificante pace, di comoda conformità) ~ Ma le incongruenze del racconto biblico sono molte, spesso grossolane, e non e’ possibile ignorarle se non per passiva dottrina ~ Alcune incongruenze, abnormi, sono state inserite strategicamente nei “Misteri della fede” ~

 

Il racconto biblico inizia con la nota frase:  “In Principio era il Verbo” ~ Frase lapidaria, sul cui  ipotizzabile significato vorrei soffermarmi ~ La frase sembra indicare una situazione incontrovertibile ~ La disamina della frase mi induce ad attribuire ad essa, per mio pensiero, una valenza di Verità concepibile:  Infatti, considerato che il “verbo”, come noto, identifica, grammaticalmente, un’ azione ed AL TEMPO STESSO, identifica la parola, si può dedurre che all’inizio dei tempi, nell’ Interezza originaria del Bene, Parola e Azione erano un’UNICA entità creativa ~

La Parola, intesa come suono espressivo dell’intento, era contestuale all’azione, ovvero era Azione ~ Quando l’Interezza, per motivi sconosciuti e inaccessibili, fu spezzata, si produsse, nell’esistere umano, una CREPA tra Parola e Azione, si produsse una distanza tra i due fattori, che, divenuti sempre più lontani, non si riconoscono, e risultano spesso in triste contraddizione ~ 

 

L’inganno, il Male, nasce in quella crepa, nell’oscurità di essa, dove la Forza malefica usa la DIVARICAZIONE tra “il dire e il fare”, (come recita un efficace motto popolare), per generare interferenze, indurre tentazioni e deviare la volontà ~

La realizzazione delle parole proferite, diventa allora, una chimera, e la CHIMERA, mostro mitologico, è una bruttezza senza univocità di forma, vorace e illusoria ®

FONTE: - https://paolastellare.blogspot.com/2019/09/la-chimera-nella-crepa.html


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