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martedì 29 dicembre 2015

Piramidi E Onde Di Forma

Piramidi E Onde Di Forma

In varie esperienze avute con operatori del mondo dell’energia sottile ho notato un utilizzo disinvolto e allo stesso tempo pericoloso della forma della Piramide.
Molti vendono e\o utilizzano in trattamenti curativi modellini di piramidi, piramidi di cristallo di vari tipi, orgoniti a forma piramidale e spesso regalano tali dispositivi a persone che poco o niente conoscono delle sue caratteristiche.

La piramide a base quadrata è una forma geometrica molto potente che rappresenta la nostra realtà 3D, nei solidi Platonici il suo corrispettivo è l’Ottaedro (due piramidi sovrapposte).
Non è mia intenzione descrivere in questo articolo la caratteristiche radioniche e di emissione di onde di forma della piramide ma voglio evidenziare i pericoli di un suo utilizzo scorretto.
Innanzitutto consiglio di non utilizzare la piramide a meno di non essere un esperto radiestesista e operatore radionico, se volete in ogni caso utilizzarla sappiate almeno orientarla, il modo corretto consiste nell’allineare l’ipotenusa di una delle facce con il nord di una bussola (come in figura)
in questo modo l’energia emessa dal perimetro della base sarà in fase e la si potrà utilizzare tranquillamente.

La piramide emette potentissime onde di forma in direzione Nord-Sud, un alone di raggi colorati non visibili all’occhio umano ma le cui radiazioni sono ben percettibili dai rilevatori radiestesici.

Nel disegno riportato qui sotto, osserverete l’emissione– colore della piramide orientata verso il Nord magnetico con l’ausilio della bussola. La faccia rivolta verso il nord emette al centro, su una vasta superficie, il Verde Positivo (V+ dello spettro visibile). A sinistra il giallo, a destra il blu.
 
La faccia rivolta verso il Sud emette al centro, su di una vasta superficie, il Verde Negativo, vibrazione molto pericolosa per la salute, in quanto mummificante.
Il famoso radioestesista Chaumery morì il 27-02-1957 completamente disidratato in seguito agli esperimenti con modellini di Piramide eseguiti senza le dovute cautele.

A sinistra (per chi guarda) il nero, a destra il bianco. Nel Iato Ovest l’emissione è di rosso, su di una vasta superficie. A Sud-Ovest l’infrarosso, a Nord-Ovest l’arancio. Nel lato Est l’emissione è di violetto, su di una vasta superficie. A Nord-Est l’indaco, a Sud-Est l’ultra violetto.
Nel disegno le emissioni sono state siglate con la nomenclatura radiestesica internazionale: R (Rosso), O (Arancio), J (Giallo), V+(Verde Positivo), Bu (Blu), I (Indaco), Vi (Violetto), UV (Ultravioletto), Bc (Bianco), V- (Verde Negativo), N (Nero), IR (Infrarosso). Le seguenti emissione-colore: J, Bu, O, IR, N, Bc, UV, e I, si captano con gli strumenti (pendolini colorati oppure Pendolo universale di Chaumery – De Belizal) nei pressi delle punte della piramide.

La forma piramidale, oltre che ad emettere lo spettro completo dei colori, garantisce una potente emissione di V- al centro del solido. Gli antichi Egizi possedevano indubbiamente quest’importantissima nozione radiestesica, e la sfruttavano per conservare le mummie, i corpi dei Faraoni e dei prelati del tempo.

Quindi Mai tenere delle piramidi vicine senza che siano state correttamente orientate al Nord, Mai esporsi al lato sud di una piramide, Mai tenere una piramide sotto di noi con la punta rivolta verso di sé, ad esempio sotto al proprio letto; Spero abbiate compreso il valore di questi avvertimenti per la vostra stessa salute fisica e mentale.

Le Onde Di Forma

Le Onde Di Forma
Pubblicato su "Aura Mundi" nel luglio agosto del 2010

Le emanazioni vibrazionali generate dalle strutture geometriche, utilizzate dalle più remote civiltà ed oggi riscoperte dalla nuova fisica.

L’Universo, negli infiniti elementi di cui è composto, viene percepito dagli esseri viventi grazie alla forma. In effetti, sotto questo aspetto, non esiste nulla che non abbia una forma, per quanto impalpabile possa essere la materia di cui l’elemento è composto; persino sostanze dalla forma estremamente variabile, come i gas, possiedono a livello molecolare una specifica struttura.

Fin dai primordi dell’esistenza biologica, in un ambiente tridimensionale come quello che ci caratterizza, la forma è ciò che ha consentito e che consente agli esseri viventi di acquisire consapevolezza di ciò che li circonda e di se stessi.
Anche nella Bibbia si fa preciso riferimento a ciò, in senso metaforico, quando si menziona l’episodio del reciproco riconoscimento di Adamo ed Eva avvenuto grazie al loro osservarsi.

La forma possiede un legame con l’elemento che la manifesta, non solo per quanto attiene il concetto di consapevolezza appena descritto, ma anche per motivazioni più squisitamente funzionali.
È, infatti, estremamente agevole rendersi conto del nesso, non certo casuale, esistente tra la forma e la funzione alla quale è destinato l’oggetto o l’elemento che la possiede; basti pensare agli svariati organi componenti del corpo umano, alla loro particolare struttura ed al compito che svolgono nell’ambito del mirabile complesso organico in cui sono inseriti; non è un caso, per fare un esempio, che lo stomaco esibisca una forma a sacco, in quanto questa è la struttura ideale tramite la quale esso può assolvere allo scopo per il quale è venuto ad esistenza.

Tutto il complesso delle forme naturali che ci circonda è, inoltre, contraddistinto dalla meravigliosa perfezione geometrica che possiedono, a partire dalla precisa simmetria della struttura del reticolo cristallino in base alla quale si formano i minerali, fino a giungere alla straordinaria bellezza di configurazioni dalle smisurate dimensioni come le galassie.
Le forme naturali, globalmente, discendono dalla messa in opera delle forze della natura e, dunque, ne costituiscono la logica rappresentazione.

Antiche conoscenze delle onde di forma.
Sin dalle epoche più lontane, nelle diverse vetuste culture e tradizioni, veniva impiegato il potere delle forme all’interno delle strutture degli amuleti o nei riti religiosi, nei quali si faceva spesso uso di simboli fondamentali quali la croce, il cerchio, il triangolo. Si parla, a tal proposito, di geometria sacra la cui conoscenza detiene una provenienza molto antica, essendo stata ritenuta da tempi remoti il complesso di elementi sul quale è edificato l’intero Universo e da cui traspare l’ordine divino presente in tutto ciò che esiste.
Tra le diverse forme appartenenti alla geometria sacra, una delle più rilevanti e note è quella chiamata “Vesica Piscis” (mandorla mistica) scaturente dall’intersezione di due cerchi aventi lo stesso raggio con la circonferenza di uno passante per il centro dell’altro e viceversa. I due segmenti che si vengono a creare all’interno di tale figura, uno che attraversa il centro orizzontalmente e l’altro che connette verticalmente i punti di intersezione dei due cerchi, stanno tra di loro in un rapporto congruente alla proporzione aurea. Quest’ultima deriva dal rettangolo aureo (usato già nell’antichità in architettura), ovvero da un rettangolo divisibile da un segmento in un quadrato e in un rettangolo più piccolo, avente anche quest’ultimo lo stesso rapporto tra i lati che ha il primo. Tale proporzione, chiamata numero d’oro, 1,618, rappresenta il rapporto ideale tra due lunghezze per produrre un effetto estetico più armonioso e si trova all’interno della struttura di formazione di molti organismi naturali, come la forma a spirale del Nautilus Pompilius e le proporzioni dell’essere umano. Le caratteristiche di tale numero, presente anche nella successione matematica di Fibonacci, nelle proporzioni dei crop circles, della piramide di Cheope e di molte altre strutture sacre, furono approfondite nel 1509 dal grande matematico Luca Pacioli ed utilizzate da Leonardo da Vinci nelle sue incredibili creazioni artistiche.
Dall’applicazione grafica ripetuta della Vesica Piscis deriva un’altra configurazione molto conosciuta, nota con il nome di “Fiore della Vita” rintracciabile in diversi antichi reperti presenti in varie zone del pianeta (Egitto, Irlanda, Turchia, Inghilterra, Israele, Cina, ecc.). Tale figura rappresenta simbolicamente, secondo il ricercatore Drunvalo Melchizedek, le fasi della Creazione a partire dal primo giorno della Genesi, come è possibile arguire dalla struttura della Vesica Piscis che rievoca, appunto, il processo di divisione grazie al quale si origina la cellula, ovvero la vita. Ad esso seguono gli altri cinque giorni della Creazione rappresentati dagli ulteriori cerchi del Fiore della Vita.
Ma perfette strutture geometriche e simboliche sono presenti anche nei “mandala” utilizzati nelle tradizioni tibetana, nepalese ed indiana e costituenti strumenti di iniziazione e di accesso a stati di coscienza superiori, attivabili grazie alla loro contemplazione non razionale e operanti, dunque, a livello non verbale.

Moderne conferme: la rifrazione angolareIn Francia ed in Belgio lo studio delle onde di forma ha conosciuto un forte sviluppo ad opera soprattutto dei due ricercatori francesi Chaumery e De Belizal, del fisico Louis Turenne, e dei fratelli Servranx. Grazie ai loro studi, questi scienziati hanno appurato che le figure geometriche, se orientate al nord magnetico terrestre, possono assorbire ed emettere il flusso magnetico della Terra.

La capacità di emissione di figure geometriche riprodotte in grafici, deriva dal fatto che la materia emette, oltre alla vibrazione causata dal movimento atomico, anche un’effusione energetica dovuta alla sua specifica forma correlata alla rifrazione angolare e chiamata "emissione ad onde di forma". Tale emissione possiede una lunghezza d'onda molto corta, come quella delle cellule, ed è fortemente sensibile all’energia del pensiero, la quale è in grado di amplificare e potenziare la valenza energetica dei grafici.

Ma lo studio delle forme e delle loro caratteristiche ha condotto alla scoperta, di cui già parlavano gli antichi Egizi e Greci, dello stretto legame esistente tra la geometria ed il suono, come è desumibile dal fatto che gli intervalli matematici della scala musicale sono sottoposti alle leggi geometriche. Ciò fu ulteriormente confermato dalle sperimentazioni realizzate dal musicista e fisico Ernst Chladni, basate sulla creazione di forme (chiamate "figure di Chladni") su uno strato di sabbia grazie alle vibrazioni sonore del violino, i cui risultati furono pubblicati nel 1787 nella sua opera “Scoperte sulla teoria dei suoni”. Più tardi, nel 1967, ciò fu avallato dal fisico e medico Hans Jenny che dette origine alla scienza nota come Cimatica, vale a dire lo studio delle forme d’onda, la cui base è la relazione che lega la forma alla frequenza dell’energia, rapporto grazie al quale la forma di ogni cosa esistente deriva da legami energetici aventi una determinata frequenza vibratoria di base.

Hans Jenny, tramite la trasmissione del suono attraverso sostanze agevolmente deformabili, come il gesso, il sale, provò che ogni materiale sotto l’azione di una determinata vibrazione, acquisisce una specifica forma esattamente connessa alla frequenza d’onda che lo ha attraversato. Egli pervenne al risultato consistente nel fatto che basse frequenze originano forme basilari come i cerchi, mentre frequenze più alte creano figure sempre più composite alla stregua dei tetraedri, dei mandala e delle configurazioni pitagoriche.

Uso terapeutico del potere delle forme.

sabato 7 giugno 2014

IL CONCETTO DEL CAMPO TORSIONALE NELLA SCIENZA E NELLA RADIONICA RUSSA


I campi torsionali e la "Medicina Multidimensionale" della Puchkò

Il sistema dell’(auto)analisi e dell’(auto)guarigione che offre  la “Medicina multidimensionale”, metodo  messo a punto da L.G.Puchko e sviluppato nelle ulteriori studi russi,  è basato sull’uso delle proprietà uniche dei campi torsionali.   Anche l’uomo ne è la fonte.
Che cosa dice a proposito la Puchkò? (“Medicina Multidimensionale”, Mosca, ed. ANS, 2008):
  • Il pensiero rappresenta una fonte dell’irradiazione torsionale che lascia una traccia-”fantasma” sia sulle altre persone sia sugli oggetti. Questa traccia, in teoria, potrebbe essere conservata per secoli a venire (“effetto memoria”). Ecco perché è possibile l’analisi radiestesica con l’uso del testimone (un‘impronta digitale, una ciocca di capelli, una foto);
  • Le frequenze torsionali occupano la banda d’irradiazione che va da 1020 a 1040  Hz. Ogni nostro corpo sottile irradia su una determinata banda del campo torsionale.  Il concetto delle vibrazioni più sottili significa che si tratta delle frequenze più alte (per esempio, il corpo spirituale ne possiede più alte rispetto al corpo astrale);
  • La velocità delle onde torsionali è di 109c, dove la “c” significa la velocità della luce;  la distanza qui non ha alcun significato. L’analisi con l’impiego dei campi torsionali potrebbe effettuarsi all’istante e a qualsiasi distanza.
  • L’irradiazione torsionale penetra qualsiasi ambiente o materiale e non può essere schermata. Grazie a questa caratteristica un radioestesista può analizzare qualsiasi organo, tessuto, cellula del suo organismo o di quello di un’altra persona.
  • A differenza dall’elettromagnetismo dove le cariche uguali si respingono, le cariche torsionali dallo stesso segno si attirano (il simile attira il simile), spiegando i fenomeni di risonanza ondulatoria che possono insorgere spontaneamente tra il guaritore/radioestesista e il paziente, nel caso se entrambi dovessero possedere le cariche patogene uguali.
-    Ecco perché  soltanto l’autoanalisi e l’autoguarigione radionica possono essere considerati assolutamente innocue.

A dire il vero, nei successivi studi (“Le Energie della Guarigione e la Formula dell’Appello”), è stato scoperto il modo per arginare questo fenomeno: si tratta della pulizia permanente e della protezione dei corpi non fisici dell’ operatore radionico.
Queste tecniche richiedono studi ed impegno da parte dello studente, ma non sono impossibili da imparare e danno, soprattutto, degli ottimi risultati (dall’esperienza personale mia e di alcuni studenti della radionica “russa”).

Ma vediamo più in dettaglio i concetto dei campi torsionali.
La convinzione che tra ciò che succede sulla Terra e nel Cosmo ci fosse un legame è vecchia come il mondo.  Lo dicevano anche i grandi scienziati dell’antichità, molti dei quali avevano anche sperimentato gli effetti della coscienza allargata avendo avuto l’immediato accesso a certe verità nascoste. I limiti delle teorie odierne che spiegano la struttura dell’Universo fanno pensare ad alcune idee antiche.
Così, l’idea che l’informazione possa essere trasmessa se non all’istante, per lo meno alla velocità che supera molte volte quella della luce, aveva generato le ipotesi circa l’esistenza dei campi  tachionici, leptonici, torsionali.  Il riconoscimento della sola irradiazione elettromagnetica non permetteva la spiegazione di molti  fenomeni osservabili.

Le caratteristiche dei campi torsionali
Nel 1913 il fisico francese Eli Cartan  dimostrò per primo che il flusso di spazio e tempo possedeva in se stesso anche un movimento di rotazione o spiraleforme conosciuto come “torsione”.
La teoria di Cartan però, non venne presa troppo sul serio, poiché venne fuori prima dell’epoca della fisica quantistica, durante un periodo in cui si credeva che particelle elementari come gli elettroni rotassero o girassero intorno al nucleo.
Nel 1993 il fisico russo Gennadij Shipov  aveva provato teoricamente le idee di Cartan, nel  libro “La teoria del vacuum fisico”.
Se i campi gravitazionali sono generati dalla massa, e i campi elettromagnetici dalla carica, i campi torsionali sono formati dallo spin. In meccanica quantistica lo spin (“giro vorticoso”, in inglese) è una grandezza, o numero quantico, associata alle particelle, che concorre a definire lo stato quantico.
La teoria dei campi torsionali possiede alcune qualità che differiscono radicalmente dai dogmi della scienza odierna. 
Per esempio:
  1. Sia l'energia sia l'impulso del campo torsionale sono pari allo zero;
  2. Il campo torsionale trasmette l'informazione senza smuovere l'energia;
  3. L'intensità dei campi torsionali non dipende dalla distanza dalla fonte del campo; 
  4. I campi torsionali sono presenti in tutti gli ambienti naturali e non possono essere schermati;
  5. Le onde torsionali viaggiano alla velocità che supera non meno di 10*0 volta quella della Luce.
Il vacuum fisico si comporta, rispetto alle onde torsionali,  secondo le leggi dell’ologramma. Quando un oggetto viene fotografato,  la foto emulsione  evidenzia   sia il flusso elettromagnetico dell’oggetto  sia l’irradiazione torsionale che cambia l’orientamento “spin” degli atomi dell’emulsione.
Questo fenomeno permette di sviluppare le tecnologie della ricerca dei  giacimenti non solo sulla Terra ma anche  sui corpi extraterrestri.
E, dato che  i campi torsionali esistono anche senza  gli oggetti  che li avevano generato, si apre la possibilità  di condurre delle ricerche  retrospettive, nel passato di questi oggetti.

Gli scienziati russi sono i pionieri nello studio dei campi torsionali
I campi torsionali furono attivamente studiati dai russi negli anni 80, con la partecipazione del KGB e del Ministero della Difesa (in un regime di segretezza), e poi,  apertamente, dopo la caduta dell’URSS.
I maggiori promotori delle ricerche furono gli accademici A.Akimov e G. Shipov.
Per la precisione, i riferimenti ai campi torsionali contenuti nelle pubblicazioni di tutto il mondo ammontano a più o meno 10.000 articoli, appartenenti a circa un centinaio di autori. Di questi, almeno la metà lavora in Russia.

La maggioranza degli studi russi è stata influenzata dalle scoperte del prof. Kozyrev (1908-1983) che studiò il fenomeno del Tempo. Il mondo occidentale sa molto poco su N.Kozyrev.
Si tratta di uno dei più eminenti pensatori russi del secolo scorso; fece la sua prima pubblicazione scientifica all’età di 17 anni, a 28 anni era già conosciuto come importante astronomo. Fu arrestato durante le purghe di Stalin, fece 11 anni  di lager, e pare che lì ebbe l’illuminazione meditando sui misteri dell’Universo. Ritenne che tutte le forme di vita dovevano essere composte da una forma di energia invisibile a spirale, in aggiunta alla loro normali capacità di ottenere energia per mezzo di cibo, liquidi, respirazione e fotosintesi. Anzi, la sua  “conoscenza diretta” lo informò che questa energia a spirale era, in effetti, la vera natura e la manifestazione del “Tempo” da noi inteso come un semplice calcolo di durata. 
Tralasciamo qui le importantissime scoperte di Kozyrev  che meriterebbero una descrizione dettagliata.
Secondo Gennadij Shipov, i campi torsionali si formano  nel vacuum fisico. Esisterebbero, secondo Shipov, 7 livelli della reltà: il Nulla Assoluto, i Campi Torsionali portatori immateriali dell’informazione, il Vacuum, le Particelle Elementari, i Gas, i Liquidi, i Corpi Solidi.
G.Shipov
   
A.Akimov


N.Kozyrev



Visto che  questi studiosi  non hanno avuto il timore di ricorrere ai metodi della radiestesia,  avevano collaborato attivamente con il genetista Garyaev, non sempre ben visto dai notabili dalla scienza, e avevano promosso  delle applicazioni dei campi torsionali nella medicina, il loro lavoro  fu dichiarato dalla scienza ufficiale come “preusoscientifico” (1991). Da allora gli studi proseguono con successo nell’ambito delle strutture commerciali private.


I campi torsionali non assomigliano a nessuno dei campi finora conosciuti
Ricapitoliamo: quali sono le principali qualità dei CAMPI TORSIONALI, secondo A. Akimov?

  1. Il Campo Torsionale (CT) si forma attorno ad un oggetto in rotazione e rappresenta la somma di micro-vortici spaziali. Ma la materia possiede sempre il CT perché le molecole  hanno il momento di torsione- spin;
  2. l CT nascono nel vacuum fisico;
  3. l CT possiedonio le proprietà del magnete:  le cariche torsionali dai segni opposti si respingono, ecc;
  4. l CT hanno la memoria. Un oggetto crea nello spazio (nel vacuum) una costante spin-polarizzazione  che vi rimane anche dopo che l'oggetto è stato tolto;
  5. I CT si propagano all'istante – da un punto dell'Universo all'altro, non hanno un parametro come la velocità;
  6. l CT  non sono  campo energetici. Il Campo Torsionale  è un campo INFORMAZIONALE. Il Campo Torsionale = la BASE  INFORMAZIONALE  DELL'UNIVERSO;
  7. L'energia  deriva dai cambiamenti del campo torsionale; i cambiamenti nei  campi torsionali si accompagnano dai cambiamenti nelle caratteristiche fisiche della materia;
  8. Il CT  non  perde l'energia,  e quindi  non s'indebolisce passando attraverso  ambienti fisici;  dal CT non è possibile nascondersi;
  9.  L'UOMO è capace di percepire e di trasformare  i CT: IL PENSIERO HA LA NATURA TORSIONALE;
  10. I segnali di natura torsionale provenienti da un oggetto possono essere percepiti dal passato, dal futuro e dal presente; non esistono delle limitazioni temporali;
  11. I CAMPI TORSIONALI  SONO LA BASE DELL'UNIVERSO.


I campi torsionali e la nostra vita

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