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domenica 18 novembre 2018

La ragione bio-logica delle belle ragazze di oggi.

Ragazze belle

Perla saggia:
Gli animali si nutrono, l'uomo mangia,
e solo l'uomo intelligente sa mangiare.
Anthelme Brillant Savarin
Questo breve articolo non ha molto da dire. Lo sto scrivendo a bordo di un FrecciaBianca diretto a Milano ed è un articolo sulla bellezza delle ragazze e sulle ragioni per cui oggi è difficile trovarne di francamente brutte o comunque esteticamente sgradevoli.
Può sembrare un discorso da vecchio maiale quasi-sessantenne, ma non è così.

C'è una ragione biologica ben precisa per la quale oggi le ragazze sono così belle.
Mancano i conquistatori, i corteggiatori, gli uomini da donna, i maschi che cantano sottovoce qualcosa all'orecchio di lei, quegli uomini che "incantonano" la femmina e la "prendono" e non sono solo io a dirlo, sono le donne stesse.

Non sto ad indagare sulle ragioni del perché mancano i corteggiatori. Scie chimiche, glifosato, uova estrogeniche, pollo e carni agli ormoni, ipercompetitività, microonde telefoniche stritolacoglioni, donne iperaggressive, società cerebrale, permalosità alle avances, consenso informato alla pratica sessuale o al semplice corteggiamento? Chi lo sa?
Sta di fatto che la omosessualità maschile è un fenomeno dilagante e non sono qui a dire se sia giusto o sbagliato, non mi interessa.
Quello che mi interessa è cercare di illustrare il perché le ragazze oggi sono così belle ed è una ragione lapalissiana. "Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto".

Entra in gioco un particolare effetto studiato da molte persone al mondo, il Progetto Senso, un sentito "intraspecie" che suggerisce alle nuove femmine caratteristiche estetico-comportamentali tal per cui il divenire l'obiettivo del maschio sia più facile.
Ciò potrebbe spiegare le ragioni per cui le femmine, oggi, siano più aggressive anche dal punto di vista sessuale.
D'altra parte la biologia vuole, pretende la sua parte, e quella che conta di più in assoluto è la prosecuzione della specie in generale e della vita in assoluto.

La femmina è, biologicamente, l'individuo che ha l'ultima parola su tutta la catena opportunità sessuale→consenso→approccio sessuale→accoppiamento→gestazione→nascita→imprinting→crescita.
Come noto, in Natura nulla si spreca e nulla si risparmia e per ottenere il meglio occorre che il meglio venga messo in campo. Una donna bella, sana, energeticamente nel pieno delle sue dotazioni, non può perdere molto tempo ad attendere che un buon maschio offra quanto di meglio ha da dare. Se lui non si approccia, occorre far si che sia attirato e spronato a farlo.
Da qui le arti attive e passive dell'attrazione sessuale. La bellezza, l'appetitosità e i profumi naturali (feromoni) fanno parte delle arti passive, ma certo non meno efficaci di quelle attive. Queste sono l'aggressività, le richieste dirette.
Se un tempo la femmina non si sarebbe mai azzardata a chiedere esplicitamente, perché il maschio le stava addosso, oggi la figura maschile è "addormentata" e lei cerca di svegliarla a costo di essere pedante o "maschile".

Attenzione! Quanto ho scritto sembra svilire i concetti di amore e tenerezza, complicità e rispetto, condivisione e collaborazione, ma questi sono concetti mentali, spesso sopravvalutati o comunque messi troppo spesso in primo piano rispetto alla sfera animale alla quale, pur bestiale, non è possibile rinunciare.
Quando la bestia sta rischiando di morire, l'unica cosa che le rimane da fare è sovvertire il suo comportamento e le sue dotazioni standard per tentare di sopravvivere.
Come noto, nella formazione di una coppia uomo-donna è necessario che si formi prima la coppia maschio-femmina. Sono ormoni, profumi, energie che si scambiano ancor prima che tra i due scattino quelle sensazioni mentali di cui sopra. E c'è una precisa ragione per cui ciò avviene.
Ognuno di noi, maschio o femmina, è unico ed emette codici sessuali unici. Ma riceve anche tanti codici sessuali e solo per pochi di essi si hanno le password di accesso/attivazione. Quando chiave e serratura si accoppiano, scatta quello che chiamiamo infatuazione, amore, desiderio, bramosia, etc. È in quei momenti che non si capisce nulla, che si perde il controllo, che si è attratti diabolicamente dall'altro ed è giusto che sia così. La mente viene messa da parte e si entra nella beatitudine dell'incoscienza, dei sensi, del sesso più bello, appagante, ma...
...c'è un ma.
Non si può rimanere in quello stato per troppo tempo, altrimenti ci si trasforma in prede, attaccabili, vulnerabili. Deve tornare il controllo della situazione. Negli animali tutto è demandato alla rapidità dell'atto, per cui tutto si circoscrive a quel minuto o due di rapporto.
Nell'uomo torna in campo la mente sotto forma di coccole vigili, di tenerezze accorte, di amore conscio.
Che bello aver scritto tutto questo; poca roba d'accordo, ma affascinante.
Ah, visto che siamo in tema di femmine e maschi, credo di aver capito il perché una donna talvolta nasconde il seno ed altre volte lo mostra decisamente.
Le mammelle sono l'immagine stessa della femmina, ma non l'unica immagine della donna. La donna è ben di più della sola femmina e talora vuole ben scindere la femmina in se' dalla donna in se'. Quando non vuole che si confonda la femmina con la donna, copre il suo seno. E' come se dicesse "Guardami come donna, come essere pensante razionale, io non sono solo emozione, sono anche un cervello sofisticato e generoso. Rispettami come se fossi un uomo!"
Quando vuole che si capisca bene la sua natura femminile - e vuole che lo capisca chi lei ha scelto - allora mostra il seno o ne sottolinea le forme. La ragione lascia spazio all'istinto.
Opere d'arte che viaggiano in questo mondo, le ragazze.
Solo pochi occhi sanno cogliere la ragione di tanta speranzosa bellezza.

Vedi anche:

venerdì 16 febbraio 2018

LE NUOVE DIRETTIVE UNESCO PER CORROMPERE I BAMBINI

LE NUOVE DIRETTIVE UNESCO PER CORROMPERE I BAMBINI

L’UNESCO (che è l’agenzia “culturale”” dell’ONU) ha appena pubblicato le direttive globali per i nuovi standard di educazione sessuale da impartire in tutte le scuole ed asili infantili dell’Occidente. Firmata dalla direttrice generale dell’UNESCO, l’ebrea francese Audrey Azoulay, che è stata ministra della “cultura” per Hollande, che l’ha piazzata all’ONU prima della caduta.
Fra le cose curiose del testo, c’è che la direttive della “nuova educazione sessuale” , l’UNESCO dice che s’inserisce nel programma politico dell’ONU per il 2030 sullo “Sviluppo Sostenibile” (sic).

L’Unesco prescrive le conoscenze e gli atteggiamenti da inculcare nei giovani secondo ogni classe di età. Si martella sull’esigenza di informare sulla prevenzione delle gravidanze indesiderate (contraccezione ovunque, l’aborto “laddove è legale”: ecco lo sviluppo sostenibile) e sui “diritti alla salute riproduttiva”; ma non meno martellante è l’insistenza sulla ‘uguaglianza di genere’ e la promozione dell’ideologia di genere. Con particolare cura per l’insegnamento gender ai bambini tra i cinque e gli otto anni.

In 139 pagine scritte in perfetta neolingua della dittatura LGBT, l’UNESCO sottolinea con forza il “rispetto” per l’orientamento sessuale, il “rifiuto degli stereotipi”, il “diritto” degli scolari di godere dei piaceri della carne, naturalmente condito con gran pedagogia “della responsabilità” da non confondere in alcun modo con la moralità tradizionale. Difatti afferma come cosa fatta che la responsabilità dell’educazione sessuale dei figli va sottratta alla famiglia e ai genitori, e deve essere data allo Stato (che veglia su tutti noi ché non insegniamo ai bambini gli “stereotipi” che mancano di rispetto ai sodomiti). L’educazione alla castità non viene evocata se non per condannarla come malsana, e contraria allo sviluppo sostenibile. Ai bambini viene insegnato a mettere in discussione e persino a rigettare i valori e le convinzioni dei loro genitori sul sesso e sul matrimonio, i bambini devono al più presto “riconoscere” che i loro “valori” possono essere “diversi” dai loro genitori.

Audrey Azoulay, ebrea francese.
Il programma pedagogico che l’UNESCO vuole estendere ai bambini del pianeta intero attraverso le sue “linee-guida tecniche” prevede che fin dalla scuola primaria (dai 5 agli 8 anni) gli scolari imparino dall’insegnante l’omosessualità nel quadro di una sessualità sostenibile. Dai 9 ai 12, ai ragazzini e ragazzine viene insegnato come individuare i segnali della gravidanza. Dai 9 anni gli scolari imparano le modalità del piacere maschile e femminile. La masturbazione viene raccomandata purché, stranamente, “in privato”: forse per scongiurare che adulti particolarmente sensibili a queste direttive vengano colti in flagrante pedofilia, insegnando in classe come “toccarsi”? Forse si suggeriscono ripetizioni private in casa? Fuori dagli occhi indiscreti?

Secondo il nostro ministero e governo, come noto, la “teoria del gender” non esiste, e non viene insegnata nelle scuole, si tratta di una allucinazione di genitori complottisti, gli stessi che credono che 12 vaccini siano dannosi, e che esistono le scie chimiche. Infatti è vero: ecco l’UNESCO prescrivere che i bambini a 5 anni imparino a “definire il genere e il sesso biologico e descrivere la loro differenza”, e vengono invitati a “riflettere sul proprio sentimento di appartenenza a un genere”. 
Una nozione di cui ciascuno capisce la necessità per preparare i piccini alla dura realtà della vita che li attende nel mondo globalizzato come disoccupati sostituiti da robot e “immigrati”; infatti la “riflessione” sul proprio “sentimento gender” è il preludio necessario per il corso ulteriore: a 9 anni, si chiederà agli scolari di “saper spiegare come l’identità di genere di una persona può non corrispondere al sesso biologico” – e soprattutto a “dimostrare rispetto per l’identità di genere altrui”; dai 5 anni va inculcato il rispetto per le famiglie “diverse”; dai 12, i bambini devono essere già edotti sul fatto che i rapporti omosessuali sono “piacevoli” e non portano affatto infezioni; l’uso del condom sarà insegnato approfonditamente.

Le conoscenze dei bambini in materie omosex devono essere sistematicamente valutate e tracciate (forse come preludio all’espulsione dalle scuole, come per i non-vaccinati; forse per identificare i renitenti da sottoporre a “corsi di recupero”). Ma non solo i bambini: anche gli insegnanti dovranno essere sottoposti ad un rigoroso programma di indottrinamento, e se occorre di rieducazione, in modo che apprendano a trasmettere le opinioni e i valori richiesti dall’ONU . “Questa formazione può essere inclusa come parte del curriculum degli istituti di formazione degli insegnanti (pre-servizio) o come formazione degli insegnanti in servizio”, spiega il documento dell’UNESCO: è facile capire che questo è un progetto di “selezione” di insegnanti omogenei all’ideologia LGBT e “sbarramento”, quando non licenziamento, di insegnanti non convinti dei “valori ONU”: una intimidazione e discriminazione odiosa basata sulle idee e la morale dei docenti. 
Possono essere bloccati nella carriera e perdere lo stipendio se non si adeguano alla nuova morale “libertaria”, così come i medici di base possono essere espulsi dal sistema sanitario se si oppongono alle 12 vaccinazioni.

IL NUOVO “JUS SODOMITICUM”

sabato 26 agosto 2017

La BBC sdogana la pedofilia come un nuovo orientamento sessuale. Cosa si nasconde dietro?

LA BBC SDOGANA LA PEDOFILIA COME UN NUOVO ORIENTAMENTO SESSUALE AL PARI DEL TRANSGENDER O ESSERE GAY, COSA SI NASCONDE DIETRO?
Fonte lifeme.it
La British Broadcasting Corporation (BBC) sta giocando con il fuoco, consentendo ad un autore anonimo di pubblicare articoli sulla sua piattaforma, che mirano a ridurre al minimo la depravazione totale della pedofilia.

Passi che ricordano la pubblicazione su Salon , nel 2013, di una lettera aperta, rilanciata anche  dall'Huffington Post: Todd Nickerson, un graphic designer americano, scrisse una lettera aperta per dire a tutti che non era un mostro. Una lettera, pubblicata dal sito Salon e rilanciata , che ha acceso un dibattito violentissimo. "Ho l'orientamento sessuale più sfortunato che ci sia, ossia la preferenza per persone che legalmente, moralmente e psicologicamente non riusciranno mai a ricambiare le mie emozioni e i miei desideri".

Questa volta è la la BBC a pubblicare, e sembra essere d'accordo con il suo autore anonimo, che la pedofilia non è necessariamente un disturbo da trattare con disprezzo, ma piuttosto un orientamento sessuale come l'omosessualità che richiede semplicemente “aiuto”.   

Non sarebbe la prima volta che la BBC decide di schierarsi con il "lato oscuro", mettendo in "scena"  una personalità televisiva popolare, Jimmy Savile, pedofilo, maniaco, necrofilo, pervertito. Dj della “Bbc” (deceduto nel 2011), al centro di uno dei più grossi scandali della storia della Gran Bretagna (“Operation Yewtree”, il nome dell’inchiesta). Nell’ottobre del 2012 un’indagine sulla pedofilia di Scotland Yard lo aveva accusato di aver
abusato di molti ragazzini (oltre 500) , tra cui diversi minorenni, durante i suoi quarant’anni di carriera. La BBC, sospettata di aver insabbiato lo scandalo, ha dovuto affrontare una delle crisi d’immagine più gravi della sua storia. L’ex dj, non solo avrebbe commesso atti di pedofilia e violenza sessuale all’interno del suo ambiente televisivo (poco dopo la sua morte si scoprì che negli anni gloriosi aveva trasformato i camerini della “BBC” in una trappola per giovani fan), ma anche presso numerose strutture sanitarie pubbliche. Savile, che per decenni ha avuto libero accesso a diversi ospedali britannici per portare avanti la sua attività di volontariato, di recente inoltre è stato collegato agli assassini di Moors, ("omicidi delle brughiere"), una serie di delitti che sconvolsero l'intera Gran Bretagna negli anni sessanta, compiuti dalla coppia di serial killer Ian Brady e Myra Hindley tra il luglio 1963 e l'ottobre 1965, nella zona della Greater Manchester, in Inghilterra. Savile, oltre ad essere acquirente di foto di minori, usava l'emittente, come mezzo di "comunicazione in codice", inviando nell'etere determinate canzoni a determinate ore.
E pensare che il dj era stato anche insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 1971. E, nel 1990, Papa Giovanni Paolo II lo ha fatto Cavaliere dell’Ordine di San Gregorio Magno per le opere di bene ed il volontariato compiuto.

Nonostante le inchieste, le verità terrificanti che continuano a collegarsi a questo mostro pedofilo, di cui la BBC è stata a quanto pare complice, l'emittente non demorde e continua la "celebrazione" del suo dj, attraverso la voce di un anonimo asessualmente depravato, riducendo la pedofilia, le "relazioni adulto-bambini" , come semplici orientamenti sessuali che hanno solo bisogno di aiuto.
Anche se l' anonimo riconosce la pedofilia come sbagliata, il tono del suo articolo o forse lei, la BBC, in realtà dipinge i predatori di bambini come vittime.

Sicuramente dietro ad ogni carnefice esiste un trauma, dove lui è stato vittima.Ssicuramente si tratta di persone che vanno curate, aiutate, ma sono potenzialmente molto gravi i toni e metodi suggeriti.
L'anonimo infatti denuncia che lui è stato un pedofilo, e la richiesta di aiuto lo ha fatto guarire. Una richiesta di aiuto  che però non è stata dettata da una tacita ammissione di colpa, ma dall'accettazione sociale o il riconoscimento di esso come un orientamento sessuale, questa è stata la spinta per lui a chiedere aiuto.

In questo modo, sottile e perverso quanto la pedofilia, al lettore di questo articolo della BBC, viene instillato un velato senso di colpa nel giudicare troppo duramente i pedofili, poiché vittime solamente di una crisi d'identità sessuale, che la società non comprende appieno. Se solo più persone potessero vedere la pedofilia come solo un altro tipo di genere, allora forse, non avrebbe l' orribile stigma attuale.

Pedofilia come socialmente accettabile
Oggigiorno siamo propensi a pensare  che i cambiamenti sociali  siano la naturale ed inevitabile conseguenza del progresso che non si può fermare. Tuttavia, lo studio delle tecniche che stanno dietro alla manipolazione delle masse non è più fantascienza da molto tempo,  LE TECNICHE DI PERSUASIONE DI Edward Bernays, sono state trasferite tranquillamente in campo sociale , quindi Overton ha semplicemente decodificato ciò che era già in atto a discapito delle nostre menti.

Rendere accettabile dalla società perfino ciò che in passato era stato assolutamente inaccettabile e impensabile.

Si tratta di un modello d'ingegneria sociale denominato The Overton Window («La finestra di Overton»). Questo modello è stato elaborato negli anni '90 da Joseph P. Overton (1960-2003), l'ex vice-presidente del centro d'analisi americano Mackinac Center For Public Policy.

La sua teoria è un intervallo di idee che possono essere recepite dalla società in un determinato momento e che possono essere apertamente enunciate dai politici che non vogliono passare per estremisti.

Le idee attraversano le seguenti fasi:
Impensabili (inaccettabile, vietato);
Radicali (vietato, ma con delle eccezioni);
Accettabili;
Sensate (razionali);
Diffuse (socialmente accettabili);
Legalizzate (consacrazione nella politica statale).

venerdì 21 luglio 2017

Normalizzazione della pedofilia, work in progress… da reato a mero orientamento sessuale!

La scusa dei diritti LGBTP e la spinta “liberale” verso la pedofilia

Nell’ultimo periodo i lettori avranno notato un particolare focus su argomenti come la pedofilia su youtube. Sono certo argomenti scomodi che faranno voltare lo stomaco alla maggior parte, ma bisogna parlarne.
Un nuovo trend si sta facendo strada tra liberali e comunita` LGBT: decriminalizzare la pedofilia e legittimare la pedosessualita`.
Si avete capito bene, le organizzazioni LGBT vogliono, come nuovo obiettivo nella loro agenda, trasformare la pedofilia in una inclinazione sessuale. Dopo anni di battaglie per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali, l’ormai corrotta bestia rappresentata dalla lobby gay, vuole sdognanare il concetto di pedofilia nel nome dell'”amore libero”.
Cosa succede se osiamo criticare le idee di queste persone (dovremo vivere in democrazia fine a prova contraria), veniamo emarginati, perseguiti e ridicolizzati. Parole come PEDOFOBO saranno presto di uso comune per indicare un individuo che non accetta queste idee scellerate e malate (ovvero il sesso libero tra un adulto e un bambino).
Un bambino mezzo nudo ad un gay pride. Solo una societa` profondamente malata puo` ammettere tali spettacoli
Citando ancora una volta YouTube possiamo osservare come la continua manipolazione dei giovani abbia dato i suoi frutti. Nel video sotto potrete (se avete pazienza e nervi saldi) ascoltare una filippica sul perche` i pedofili non vadano ostracizzati, in quanto la loro pulsione e`, semplicemente, un orientamento sessuale.

Citando ancora una volta YouTube possiamo osservare come la continua manipolazione dei giovani abbia dato i suoi frutti. Nel video sotto potrete (se avete pazienza e nervi saldi) ascoltare una filippica sul perche` i pedofili non vadano ostracizzati, in quanto la loro pulsione e`, semplicemente, un orientamento sessuale.

 link al video
Scorrendo nei commenti possiamo vedere come ci siano dei fan che la difendono a spada tratta dalle reazioni negative suscitate dal suo “intervento” sul tema. Come e` possibile difendere una posizione del genere? Quanto marcio e` il pensiero di questi sciocchi?

Se il singolo youtuber puo` sembrare l’eccezione, cambiando piattaforma social, possiamo trovare proprio gruppi AntiPedofobi i quali si etichettano come MAP (Minor Attracted Person). Sostanzialmente, utilizzando le stesse tattiche dei siti AntiOmofobi, cercano di proteggere i pedofili dalle “discriminazioni” associando l’Omofobia alla Pedofobia,
La PedoFobia e` una forma di Omofobia, secondo questi liberali
Non dimentichiamoci di uno dei piu` famosi siti che sostengono la pedofilia. Vengono chiamati Pedofili Virtuosi, in quanto resistono alla tentazione di abusare di un bambino. Qui si cerca di creare una sorta di “simpatia” nei confronti del pedofilo in modo da cambiare, lentamente e progressivamente, la nostra idea sulla pedofilia e sul pedofilo in generale. 
Siamo nel 2017 e dobbiamo mostrare rispetto e accettazione per questi individui sessualmente attratti dai bambini.

Ricapitolando…Al giorno oggi, il pedofilo sta conquistando lo “status” di minoranza da salvaguardare. Mentre esprimere un’opinione contraria alla “versione ufficiale”,  a livello pubblico, puo` costare il lavoro, la carriera e la propria immagine, un pedofilo e` in grado di discutere su forum, twitter e social network di quanto la sua condizione sia naturale e di come sia un martire degno di rispetto quando resiste ai suoi impulsi.

IDEE E RAGIONI DI UNA SINISTRA LIBERALE PERVERSA
La sinistra liberale occidentale difende queste ideologie basandosi sul relativismo culturale in quanto ci dice che la pedosessualita` e` solo uno dei tanti costrutti sociali e la sua attuale connotazione negativa e` solamente la conseguenza degli abusi perpetrati nei confronti delle vittime.
Questo e` il vero pericolo del post modernismo: possiamo normalizzare qualsiasi tipo di trasgressione sotto la bandiera dell’equalita, dopotutto ogni sistema di valori e arbitrario, quindi, chi siamo noi per giudicare o criticare i pedofili?

Si tratta della naturale evoluzione della dottrina relativista/liberale dove il pedofilo merita rispetto e celebrazione in quanto resiste all’applicazione di un suo “diritto naturale” ovvero perseguire le sue pulsioni pedosessuali.
Il relativismo e` l’arma utilizzata dai media e dai poteri forti (elite ebraica) per uniformarci tutti al pensiero unico

Molte di queste persone sono inoltre atee e non credono veramente nell’esistenza del bene e del male o di persone cattive che provano piacere a fare del male. Mi dispiace per loro ma il mondo e` pieno di mostri, persone che non provano alcun sentimento e non sanno essere empatici. Psicopatici e sociopatici esistono!

Mi fa strano dover spiegare questa cosa ma il vero motivo per cui la pedofilia viene considerata negativamente e` dato dal fatto che i pedofili vogliono fare del sesso con dei bambini, i quali non hanno ancora sviluppato la capacita` di comprendere cosa, questi pedofili, vogliono che facciano o che cosa stanno subendo. I bambini non capiscono il sesso non hanno conoscenze su come funziona o sul perche. Probabilmente il concetto gli spaventa e anche se dessero il loro consenso non avrebbero la minima idea delle ripercussioni sociali e fisiche di tutto cio‘.
Notiamo ancora una volta il paradosso: le femministe e la sinistra liberale in generale condannano lo stupro di una donna ma cercano di rendere accettabile l’idea di pedofilia. Fare sesso con una persona che non sa quello che sta succedendo E` stupro.
La possibilita` che un uomo abbia una relazione sessuale con un bambino e` sbagliata, come puo` un bambino, competere con la mente e la fisicita` di un adulto? Sappiamo tutti come i bambini siano facilmente manipolabili e siano disposti a credere a tutto!
Secondo questi liberali da 4 soldi, perche` non mandiamo i nostri figli a votare, non li facciamo guidare o non li lasciamo da soli con un’arma?

Il focus andrebbe completamente riportato sulle vere vittime di questi abusi ovvero i bambini. I pedofili non sono vittime e trattarli con compassione porta a creare delle barricate culturali che ostacolano delle misure efficaci contro queste persone.
I MEDIA E LA PEDOFILIA
Come se non bastasse gli stessi media spingono queste argomentazioni. Il video qui sotto e` il trailer di Mick, una serie in cui vediamo un bambino di 6 anni transgender con accessori da bondage e vestito da bambina streamable.com

Dall’HuffingtonPost: 

domenica 8 maggio 2016

Sessualità secondo natura (leggi biologiche).

Le leggi biologiche regolano anche il comportamento sessuale

Secondo Hamer, l’area cerebrale che regola l’andamento dei nostri ormoni sessuali, e quindi anche il nostro comportamento sessuale, è la cosiddetta area perinsulare (vicino all’insula), facente parte della corteccia cerebrale, e situata in posizione centrale nel nostro cervello.
Figura 1
Figura 2: sezione dell’area perinsulare del territorio
Hamer chiama questa area perinsulare “area del territorio”: i conflitti che viviamo in quest’area sono infatti di territorio, anche se hanno una connotazione particolare. Il territorio qui è infatti intesto, in modo specifico, come territorio di procreazione. I conflitti che patiremo in quest’area saranno quindi sempre in qualche modo legati all’idea di procreazione: esiste un territorio adatto per accogliere una nuova vita? E la mia posizione (identità) all’interno del territorio me lo consente?

Come vediamo nella figura 2, quest’area, come tutto il cervello, è divisa in due emisferi. La lateralità degli emisferi in questa area della corteccia è però diversa dalla lateralità del resto della corteccia cerebrale, e del complesso del neoencefalo. Qui in effetti sono presenti organi ectodermici che non possiedono una componente destra e una sinistra, come invece è normale per il resto della corteccia (pensiamo, per esempio, all’epidermide e alla innervazione muscolare). Si tratta di organi che, a ben vedere, si configurano come aiuto evolutivo alle funzione digestive e vitali già presenti con i tessuti endodermici e del paleoencefalo.

La parte destra dell’area perinsulare del territorio è la parte che gestisce gli ormoni sessuali maschili (testosterone). Qui patiamo conflitti di territorio nel vero senso della parola, ovvero di lotta per il territorio (inteso sempre, lo ricordo, come spazio adatto alla procreazione).

Il territorio può essere minacciato, può essere perso, oppure può esserci ma noi abbiamo la sensazione che le cose non vadano nel modo giusto. Ovviamente a questi conflitti corrispondono organi e tessuti specifici, di cui i più importanti sono (in maniera semplificata):
bronchi (territorio minacciato)
arterie coronarie (territorio perso)
piccola curvatura dello stomaco e vie biliari e epatiche (territorio incasinato).

La parte sinistra dell’area perinsulare del territorio è la parte che gestisce gli ormoni sessuali femminili (estrogeni). Qui patiamo conflitti relativi alla nostra identità all’interno del territorio. Anche qui possiamo sentire la nostra identità minacciata, possiamo perderla, oppure possiamo averla ma in un modo non ben definito.
Gli organi principali corrispondenti, sempre semplificando, saranno: laringe (identità minacciata), vene coronarie e collo dell’utero (identità persa), mucosa del retto (identità non ben definita).

Quando è attivo un conflitto in una delle due aree (destra o sinistra), gli ormoni corrispondenti a quell’area vengono ridotti. Se patisco un conflitti a destra cerebralmente, il livello di testosterone si abbassa. Se lo patisco a sinistra cerebralmente, si abbassa il livello di estrogeni.

Hamer ha scoperto che anche il comportamento sessuale presenta delle differenze tra destrimani e mancini. 

Vediamo quindi cosa può succedere ad un uomo destrimane, ad un donna destrimane, ad un uomo mancino e ad una donna mancina utilizzando come esempio una società semplice, primordiale, ancorata alla struttura del branco. Ricordiamoci che tale struttura societaria ha caratterizzato centinaia di migliaia di anni dell’evoluzione umana, e che quindi occorre sempre in qualche modo riferirsi ad essa per comprendere le risposte biologiche che si sono sviluppate.

Qualsiasi giovane maschio destrimane, nel branco, è normalmente un aspirante capobranco. Se, una volta maturo, sconfigge il capobranco diventa il capo assoluto, non patirà alcun conflitto nelle aree del territorio. Il suo livello di testosterone rimarrà normalmente alto, sarà forte e macho.
In modo simile, la giovane femmina destrimane aspira ad essere la più bella, la più desiderata, la donna alfa. Se una volta matura viene subito presa come favorita dal capobranco, non patisce alcun conflitto di identità nel territorio. Il suo livello di estrogeni rimane normalmente alto, è attraente e femminile.
La sessualità di questi due individui sarà assolutamente normale: essi saranno unicamente interessati ad un rapporto canonico, pene nella vagina, al fine di procreare. L’omosessualità e il lesbismo sono esclusi, e anche la masturbazione, così come ogni altra tendenza sessuale o predilezione particolare.

Il maschio e la donna alfa devono procreare, e sono attratti unicamente dell’atto che permette la procreazione. Maschio e femmina alfa, tuttavia, rappresentano solo due individui. Che succede a tutti gli altri?

Il maschio destrimane medio, prima o poi, vive un conflitto di territorio, ovvero si rende conto di essere più debole del capo. Egli patirà il primo conflitto di territorio a destra cerebralmente, abbassando il testosterone, e diventando così meno macho, più femminile, remissivo e sottomesso al capobranco.
La femmina destrimane media, prima o poi, vive un conflitto di identità nel territorio, ovvero si rende conto di non essere la preferita, la più bella e femminile. Ella patirà il primo conflitti di territorio a sinistra cerebralmente, e lo vivrà come un conflitto di identità. I suoi livelli di estrogeni si abbasseranno, e lei diventerà meno femminile, e quindi più adatta a svolgere alcuni compiti maschili.

Che succede alla loro sessualità?
La Natura ha predisposto, sensatamente, che gli unici ad avere totale diritto di procreare siano gli elementi migliori della specie. Per tutti gli altri si aprono, sensatamente, le porte di tutte la altre esperienze sessuali, sempre appaganti per l’individuo, ma diverse dal rapporto canonico rappresentato dalla penetrazione del pene nella vagina. Diventa quindi possibile l’omosessualità, il lesbismo, la masturbazione, le esperienze sessuali non canoniche, l’attrazione sessuale per parte del corpo diverse da quelle genitali, e così via. Sono tutti modi che la Natura ha predisposto per permettere a tutti il godimento sessuale, senza per questo rendere più debole la specie.

Dalla struttura semplice del branco alla situazione attuale della nostra società:
Il modello di società è mutato, è diventato più complesso, e sono intervenuti alcuni cambiamenti importanti. Il cibo, per esempio, come anche le altre necessità vitali, è rappresentato ora dal denaro. In questo senso la persona che esce al mattino e torna a casa alla sera con il denaro è simile all’uomo delle caverne che esce al mattino alla ricerca di cibo.
Possiamo dire, inoltre, che non esista più un unico capobranco, quanto piuttosto degli spazi in cui ognuno di noi si può sentire più o meno capobranco. Un imprenditore, per esempio, è uno che lotta direttamente nel mondo (il sistema economico) per procurarsi il cibo e le necessità vitali (il denaro), e avrà maggiori possibilità di sentirsi capobranco rispetto ad un lavoratore dipendente. Il lavoratore dipendente ha infatti sempre un capo (lo chiama anche così…), e quindi per molti versi delega a lui gli onori e gli oneri del capobranco. Quanto detto sopra rimane comunque valido: una uomo sarà tanto più mascolino e attratto da esperienze sessuali canoniche quanto più si sente capobranco. Al contrario, sarà attratto da pratiche alternative nella misura in cui si sente poco capobranco.

Discorso simile può essere fatto per la donna, che si sentirà più o meno donna alfa in rapporto alle sue esperienze, a quanto “piace”, o alla qualità di capobranco del suo eventuale compagno, e quindi svilupperà attitudini sessuali più o meno “normali”.

C’è da sottolineare, tuttavia, che la nostra società odierna ha anche mischiato, e di molto, i ruoli originari. 
La femmina che lavora o è addirittura imprenditrice assume in realtà, in molti modi, il ruolo di capobranco. E molti uomini si sono spostati verso comportamenti più femminili. Ciò contribuisce a rendere molto complessa la situazione sessuale del mondo di oggi.

sabato 25 luglio 2015

Delirio Gender...confusione e caos anche per i diritti gay

Che orrore il gender: confonde i diritti di tutti, anche dei gay

di Maercello Foa
Provate a chiedere a un bambino se vuol giocare alle bambole. Nove volte su dieci risponderà di no e si ritrarrà scandalizzato. Provate a domandargli se ha una fidanzatina : spesso rispondono con un espressione di disgusto : « Io non ho una fidanzatina, a me le bambine non piacciono », urlerà. E provate a chiedere a una bambina se ama giocare al calcio, se desidera fare giochi di guerra, se vuole azzuffarsi. Vi guarderà con un’aria sconsolata. E se le domandate se preferisce trascorrere le vacanze estive con una femmina o con il figlio della vostra amica, nove volte su dieci non avrà dubbi : meglio, molto meglio l’amica.

E’ così da sempre, eppure domani potrebbe non essere più così. Già, perché nel mondo occidentale si diffonde sempre di più la cosiddetta ideologia gender (in italiano identità di genere) che in nome di una causa apparentemente sacrosanta, quella della lotta alla discriminazione sessuale, impone norme di comportamento ed educative estreme. Come narrato nei giorni scorsi dai giornali, in alcune scuole italiane, ad esempio, i bambini vengono costretti a travestirsi da femmine e a giocare alla mamma, mentre alle bambine vengono imposti giochi di ruolo decisamente maschili. Nel frattempo si impongono modelli che tendono a sradicare identità centrali insite nella natura umana. 


In certi Comuni italiani ed europei – ma fortunatamente non dappertutto, ad esempio non ancora in Svizzera –  quando si iscrive il proprio figlio a scuola o all’anagrafe le autorità non richiedono più di indicare padre e madre, bensì genitore 1 e genitore 2. E alcuni Paesi stanno anche abolendo la voce « sesso » sui documenti da sostituire con quella « genere » ; il tutto in difesa dei diritti degli omosessuali.

E qui dobbiamo intenderci : chi scrive sostiene da sempre l’emancipazione degli omosessuali, non solo in teoria ma – ed è l’aspetto più importante – nella quotidianità. In famiglia abbiamo amici gay e lesbiche e mai sul lavoro ho giudicato una persona considerando le sue tendenze sessuali, rimandando al mittente qualunque pettegolezzo. Non mi importa se un collaboratore è omosessuale per la semplice ragione che non sono affari miei.


Ritengo che un vero Stato liberale debba permettere a ogni cittadino di vivere in libertà e nella tutela della privacy la propria sessualità e sono lieto nel poter dire: ormai ci siamo. Gli omosessuali non devono più nascondersi e men che meno vergognarsi. Una vittoria civile.
 

Il problema, però, è che una battaglia giustissima e nei suoi tratti salienti conclusa, si sta trasformando in qualcosa di ben diverso; assume dimensioni inaspettate e per molti versi ingiustificate, al punto che talvolta si ha l’impressione che a essere diversi siano gli eterosessuali e che avere una famiglia normale sia quasi scandaloso. Mi riferisco, lo avete capito, alle rivendicazioni più oltranziste e all’isteria quasi intimidatoria che accompagna certe pretese e che recentemente ha indotto gli stilisti Dolce e Gabbana a protestare pubblicamente. Il loro « Basta ! » è risuonato alto, ma pur essendo omosessuali sono stati messi alla gogna mediatica in nome del politicamente corretto.
 
Il problema nel problema – e veniamo al punto – è che l’estremismo progay viene usato come ariete mediatico e legislativo per propagare e imporre l’ideologia gender. Ideata dallo psichiatra americano John Money, sostiene che le differenze sessuali tra maschio e femmine non sono naturali, biologiche, come peraltro avviene in tutto il mondo animale, bensì culturali : dunque gli uomini sarebbero tali solo perché educati da maschi e le donne sarebbero donne solo perché educate da femmine. E che attraverso gli opportuni condizionamenti sociali, a cominciare dall’educazione nelle scuole, accompagnato da un vero e proprio bombardamento mediatico, si possa convincere chiunque a decidere a quale sesso appartenere o a vivere l’ambiguità sessuale come un fatto naturale.

E’ il ribaltamento del mondo: una battaglia a tutela della minoranza gay viene usata per tentare di sradicare l’identità sessuale naturale della stragrande maggioranza delle persone e convincere le nuove generazioni che ognuno può scegliere se diventare omosessuale o bisessuale o transessale. Diciamola tutta : è un’aberrazione, che però si afferma sempre di più, agendo su più livelli. Il potere di emulazione del mondo dello spettacolo e del cinema è noto. Pensate all’ambiguità sessuale di Lady Gaga (che omosessuale non è ma si presenta come icona trans) o della barbuta Conchita, ai messaggi reiterati dei film di Hollywood o dei serial tv dove addirittura la Disney propone alcuni classici in versione gay. Osservate il mondo della moda: si scelgono sempre di più modelle androgine e modelli effeminati, al punto che talvolta non si capisce più se a sfilare è un uomo o una donna. Non è un caso che a Londra sia stato aperto pochi giorni fa il primo negozio gender.

Ma ancor più inquietante è il fatto è che i casi italiani non sono affatto isolati. Nelle scuole francesi è diventato obbligatorio un corso di insegnamento per promuovere la libertà dei sessi e per combattere l’omofobia che si propone di « sostituire categorie mentali come quella di ‘sesso’ con il concetto di ‘genere’ che mostra come la differenze tra uomo e donna non siano basate sulla natura ma siano prodotte storicamente e replicate dalle condizioni sociali ». Corsi analoghi vengono insegnati nelle scuole inglesi.

E’ una battaglia subdola perché, schermandosi dietro alle rivendicazioni gay, inibisce un dibattito normale. Si impedisce alla gente di capire cos’è l’ideologia gender, di interrogarsi e in un’ultima analisi di decidere. Come dovrebbe accadere in democrazia.
fonte: http://blog.ilgiornale.it/foa/2015/03/23/che-orrore-il-gender-confonde-i-diritti-di-tutti-anche-dei-gay/

venerdì 24 luglio 2015

Gender: ideologia e totalitarismo – Parola di Hannah Arendt

L’ideologia gender può entrare di diritto nei programmi curricolari delle scuole italiane, grazie a Renzi & Co.
Chi nega questo, nega alla radice l’esistenza dell’ideologia gender, che sarebbe un’invenzione dei “catto-fascisti omofobi”: a costoro abbiamo risposto in altra sede.

Qui andiamo a ribadire, non solo che l’ideologia gender esiste, ma che è il totalitarismo del XXI secolo. Lo ha detto anche il Papa. Sarebbe d’accordo con noi anche Hanna Arendt, una delle studiose più autorevoli in tema di totalitarismi.

Non serviva vivere in URSS, nel XX secolo, per sperimentare la prepotenza e la violenza di quella che alcuni hanno definito “l’inquisizione rossa”. bastava frequentare un qualsiasi liceo statale per vedere messo alla gogna chiunque non abbracciasse l’ideologia marxista: ai professori e ai presidi venivano bruciate le macchine, gli studenti venivano fatti oggetto di violenza cruda e non solo verbale.

Non c’era alternativa: o ci si schierava dalla parte dei “buoni” compagni, o si era automaticamente etichettati e ghettizzati (come minimo) come biechi fascisti (e ricordiamo che “uccidere un fascista non è reato”, così insegnavano alcuni docenti di lettere alla scuola media…).

Oggi si respira lo stesso clima a proposito dell’omosessualismo e del gender. Basta ormai dire che il gender confonde le menti dei ragazzini per essere tacciati di omofobia.
Tempi ci fa notare come il “genderismo” abbia tutti i requisiti che deve avere ogni totalitarismo, secondo una studiosa che davvero se ne intendeva come Hannah Arendt:
-l’ideologia,
-la massa da indottrinare,
-la polizia politica per tacitare chiunque dovesse resistere all’indottrinamento.
“L’ideologia gender integra perfettamente tutti e tre gli elementi previsti dalla Arendt:
-è una ideologia in quanto alla unitaria e naturale (vera, reale e concreta, NDR) sessuazione umana secondo il dimorfismo maschile/femminile sostituisce la scomposizione della frastagliata galassia dei generi di matrice costruzionista, cioè forgiata dall’insieme di volontà individuale e sociale (irreale, NDR);
-sfrutta intere masse da indottrinare, specialmente tramite manifestazioni di piazza, social networks, pubblicità, campagne stampa e televisive monotematiche;
-utilizza sistemi da “polizia politica”, poiché immediatamente accusa e condanna di omofobia ed intolleranzachiunque non si pieghi ai dettami del genderismo, come accaduto per esempio nel caso Barilla”.

Come ogni totalitarismo esige «Una dedizione e fedeltà incondizionata e illimitata […]. La fedeltà totale è possibile soltanto quando è svuotata di ogni contenuto concreto, da cui potrebbero naturalmente derivare mutamenti d’opinione» (H Arendt). Perciò si sanziona anche chi solo osa rilevare la banale verità, cioè che si è maschi o femmina e che per fare i figli e per il loro bene servono mamma e papà.

Prosegue Vitale, su Tempi, : “Reclamando la libertà di definire la propria identità, si contempla all’un tempo la negazione della altrui libertà di coscienza e di espressione come dimostra, tra i tanti casi citabili, il caso di don Emiliano De Mitri il cui profilo Facebook è stato censurato per aver egli dichiarato che non avrebbe rilasciato nulla osta per padrini e madrine di battesimo e cresima a coloro che, all’indomani della sentenza della Corte Suprema statunitense sulla “liberalizzazione” del same-sex marriage, avrebbero arcobalenizzato l’immagine del proprio profilo Facebook in sostegno della suddetta sentenza.

Il grottesco viene in essere allorquando si legge proprio la suddetta sentenza in cui la Corte Suprema che da un lato legalizza il matrimonio tra persone del medesimo sesso, dall’altro lato così sancisce: «Si deve mettere in evidenza che le religioni e coloro che aderiscono a dottrine religiose possono continuare a sostenere con la massima e sincera convinzione che in base ai precetti divini l’unione dello stesso sesso non può essere tollerata. Il primo emendamento garantisce che alle persone e alle organizzazioni religiose è data adeguata protezione per l’insegnamento dei principi così centrali nelle proprie vite e fedi e alle loro profonde aspirazioni a dar seguito alla struttura familiare che essi hanno a lungo osservato»”.

Dovrebbe spiegarlo, la buona Corte Suprema a Aaron e Melissa Klein, Jack Phillips, Daniel McArthur e la moglie Amy, Cynthia e Robert Gifford, Hezelmary e Peter Bull, Barronelle Stutzman, Paul Barnes , Crystal e Kevin O’Connor, e a tanti altri: cioè a tutte quelle persone che stanno soffrendo le conseguenze repressive derivanti dalla legislazione omosessualista e genderista americana grazie alla quale chi non partecipa e non collabora con l’organizzazione e la celebrazione dei matrimoni gay subisce multe salatissime e boicottaggio violento, tanto da dover chiudere la propria attività commerciale.

giovedì 23 luglio 2015

IDEOLOGIA GENDER: il peggior futuro possibile per i nostri figli

IDEOLOGIA GENDER, spacciata per educazione sessuale, i veri scopi sono invece:  distruzione dell’identità individuale, distruzione della famiglia, legalizzazione della pedofilia, controllo totale su un popolo senza identità… molto peggio di quanto scriveva Orwell
STANDARD EDUCAZIONE SESSUALE OMS: cosa non ci dicono dell'accordo preso e già operativo in Europa
Complottismi? no parliamo di fatti.. quelli che piacciono tanto alle persone, quelli che fanno ricredere anche San Tommaso...
Parliamo della "nuova mossa" da tempo pianificata, ma che deve passare alla fase successiva della finestra overton.. ovvero al far cadere il tabù ed alla diffusione..
Parliamo della standardizzazione dell'educazione sessuale.
Se ne parla ormai sempre di più sul web, in tv relativamente,come al solito, visto che per ora non hanno ordine di uscire allo scoperto ...i media per ora devono ancora tacere..le notizie vengono diffuse da bloggisti,alcuni giornalisti in rete..quindi tutto ha ancora una forma embrionale  di assurdità da parte dei soliti complottisti..

Bene desidero quindi portare documenti agli scettici... nero su bianco su cosa è stato deciso .


L'OMS ha dettato nuovamente legge:
Infatti è in fase di diffusione un vademecum in cui si tracciano le linee guida per la cosiddetta educazione sessuale ai giovani. Secondo il documento, sin dalla culla ora bisognerà insegnare ai bambini a vivere con serenità la propria sessualità, anche attraverso la masturbazione.
Il documento – elaborato ed uscito nel 2010 inizia adesso ad essere messo in circolazione anche in Italia – è intitolato “Standard di Educazione Sessuale in Europa” ed è una guida per i governi, la scuola pubblica e gli specialisti sanitari, sviluppata dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in collaborazione con l’agenzia governativa tedesca per l’Educazione Sanitaria.

Educazione sessuale precoce dalla nascita dei bambini per tutto il corso della loro vita, così dice  il fascicolo, sembra una cosa buona direte...è per il loro bene diranno alcuni, vediamo però come sarà espletata questa educazione sessuale..secondo quali standard!!

PROTOCOLLO OMS SCARICABILE IN PDF
http://www.uppa.it/elfinder_vfs/1108/educazione_sessuale_oms_europa.pdf

-  Protocollo OMS "educazione sessuale"  PDF 2° link

Un documento che quando lo leggerete non potrete fare a meno di paragonarlo ad un manuale di corruzione minorile, scritto da pedofili, ispirato alla ideologia gender,


Mie allucinazioni? Vediamo insieme cosa sostiene  e cosa devono fare i bambini nelle varie fasce di età.

Ricordiamo prima alcuni punti legali già esistenti...
Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo 10 Dicembre 1948 Articolo 26
I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro
figli (3^ Comma)

Convenzione Internazionale contro la discriminazione nel campo dell'educazione adottata dalla 11° Conferenza Generale dell'UNESCO a Parigi del 14.12.1960 e più specificatamente agli
Artt. 4 e 5
Relativi all'uguaglianza di possibilità e di trattamento nel campo dell'istruzione e al rispetto
della libertà dei genitori a scegliere per i propri figli istituzioni diverse da quelle gestite dalle pubbliche autorità

Patto Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 19.12.1966, Art. 13
3. Gli Stati parti del presente Patto si impegnano a rispettare la libertà dei genitori e, ove del caso, dei
tutori legali, di scegliere per i figli scuole diverse da quelle istituite dalle autorità pubbliche, purché
conformi ai requisiti fondamentali che possono essere prescritti o approvati dallo Stato in materia
di istruzione, e di curare l'educazione religiosa e morale dei figli in conformità alle proprie
convinzioni.

Risoluzione del Parlamento Europeo.
LIBERTA’ D'INSEGNAMENTO NELLA COMUNITÀ EUROPEA approvata il 13.03.1984
1. tutti i bambini e gli adolescenti hanno diritto di ricevere un'istruzione, il che comprende il diritto
di ciascun fanciullo di sviluppare al massimo le proprie attitudini e capacità: i genitori hanno
diritto di decidere in merito all'istruzione per i loro figli minorenni, secondo principi istituzionali
comuni e le relative norme d'attuazione

2. tutti i bambini e gli adolescenti hanno diritto all'istruzione e all'insegnamento senza discriminazione di sesso, di razza, di convinzioni filosofiche o religiose, di nazionalità o di condizione sociale o economica.

DALLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (1^ comma)
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. (2^ comma)

Risoluzione UE del 1984 agli Stati membri.
7. la libertà di insegnamento e di istruzione comporta il diritto di aprire una scuola e svolgervi attività didattica;
- tale libertà comprende inoltre il diritto dei genitori di scegliere per i propri figli tra le diverse scuole equiparabili, una scuola in cui questi ricevano l'istruzione desiderata;
parimenti, ogni fanciullo deve poter frequentare una scuola che, sul piano formativo e didattico,
non privilegi alcuna religione o concezione filosofica

A fronte di tutte queste leggi già vigenti si ritiene opportuno l'instaurazione di questo nuovo standard.
Uno standard che l'OMS si premunisce di definire come "suggerimento" vitale per la salute generale dei nostri figli.

Di fatto in Italia alcuni tentativi  di applicazione sono stati fatti... alcuni smascherati e bloccati, altri smascherati e poi messi a tacere come bufale o visioni complottiste.. di fatto la realtà in Europa, in Usa.. e mettiamocelo in testa anche in casa nostra, sarà questa.. perchè il tutto avviene fuori dal controllo ed informazione dei genitori.
Quindi quale certezza avete che nella scuola del vostro bambino non sia già in atto?
Non pensate che abbiamo bisogno del vostro consenso o approvazione.. viene fatto e basta.. l'unico blocco può avvenire per casuale scoperta.. o per insegnanti che palesemente si rifiutano di portare avanti tutto questo.
Loro i protocolli li hanno.. sta alla singola scuola, istituto, metterli in atto...e già avviene!!

Quindi insegnanti prendiamo insegnamento da questa docente... e ribellatevi...

sito utile di appoggio ai genitori :
http://www.difendiamoinostrifigli.it/

Ed ora aprite il protocollo insieme a me.. e scannerizziamolo.

STANDARD EDUCAZIONE SESSUALE (titolo)

Perchè standardizzare secondo le ORGANIZZAZIONI MONDIALI?


Loro dicono che a causa:
·del dilagare dell'HIV, 
·della migrazione di nuove fasce di popolazione con diverso background culturale e religioso,
·la veloce diffusione di mezzi di comunicazione (quali internet e cellulari) 
·la globalizzazione 
·ed il preoccupanti dilagare di abusi sessuali:

RICHIEDE LA SEGUENTE PRESA DI POSIZIONE :
standard di educazione sessuale dalla nascita per il resto della vita partendo dalla scuola, per favorire la costruzione di società eque.
Già questa affermazione la trovo voler dire tutto ed il contrario di tutto...voler far leva sulle paure del populino, paure come al solito create dall'ORGANIZZAZIONE MONDIALE, indotte nell'uomo e stimolate quando a loro più aggrada per veicolarci.
·                     Quindi è importante l'educazione sessuale per evitare abusi sessuali ormai dilaganti.. e rispetto della vita LGBT a causa dei paesi poveri? (diffusione di persone con background culturale e religioso diverso ed inferiore quindi,,,) o dei paesi sviluppati?(globalizzazione,diffusione internet cellulari,,,). Perchè Se diamo la colpa a tutti il vero colpevole di sicuro lo si trova.. come si accontentano tutti i lettori del protocollo e tutti i genitori spaventati per una fazione o l'altra...
·                     Mi nasce quindi il sospetto... il dilagare della migrazione di queste popolazioni con diverso background non è pilotato per creare un capo espiatorio delle paure del populino.. e quindi legare criminalità, abusi sessuali a loro..? sviando quindi l'attenzione sulla legalizzazione della pedofilia? Si legalizzazione, leggete la 
·                     Raccomandazione CM/Rec (2010) 5 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. All’articolo 18 c’è scritto testualmente:
«Gli Stati membri dovrebbero assicurare l’abrogazione di qualsiasi legislazione discriminatoria ai sensi della quale sia considerato reato penale il rapporto sessuale tra adulti consenzienti dello stesso sesso, ivi comprese le disposizioni che stabiliscono una distinzione tra l’età del consenso per gli atti sessuali tra persone dello stesso sesso e tra eterosessuali; dovrebbero inoltre adottare misure appropriate al fine di abrogare, emendare o applicare in modo compatibile con il principio di non discriminazione qualsiasi disposizione di diritto penale che possa, nella sua formulazione, dare luogo a un’applicazione discriminatoria».
La ratio della legge attuale e di tutta la relativa giurisprudenza è pertanto quella secondo cui al di sotto di una certa soglia d’età minima (14 anni) «la violenza (da parte del maggiorenne) è presunta in quanto la persona offesa è considerata immatura ed incapace di disporre consapevolmente del proprio corpo a fini sessuali».
Ora questa Raccomandazione europea, prontamente recepita dal, governo italiano, auspica l’azzeramento di ogni distinzione d’età  - in Italia come negli altri Paesi - col grave rischio di considerare domani lecite condotte oggi costituenti reato.
Se il criterio per considerare lecito e normale , qualsiasi tipo di unione sessuale ed affettiva è la libertà ed il libero consenso delle parti, dopo aver sdoganato penalmente e quindi culturalmente i rapporti tra maggiorenni e minori anche di anni 14, si passerà a sdoganare l’incesto (che già oggi è reato solo in caso di pubblico scandalo) e la poligamia, in modo tale da richiedere per entrambi il riconoscimento giuridico con relativi diritti.

Quindi siamo nella situazione... abbiamo sdoganato questo...e poi vogliamo imporre una standardizzazione dell'educazione sessuale con il fine di limitare gli abusi sessuali, le violenze ed il rispetto del LGBT? Non è una contraddizione?
·                     Si parla HIV nel fascicolo...ribadita anche più volte.. come una parola che deve rientrare nei collegamenti del lettore..una parola aggancio alla memoria della paura..HIV? hanno anche il coraggio di far leva su un virus inventato di sana pianta che mai nessun scienziato ha mai isolato?
·                     AIDS/HIV:fondazioni e miliardi fra Massoneria,Usa e Vaticano
·                     Parlano di globalizzazione...a causa della globalizzazione ci troviamo nella condizione di porre dei freni e limiti, rieducare,educare...standardizzare...Questa è la vera glogalizzazione.  I popoli non devono perdere la libertà. Il popolo ha la sua cultura, la sua storia;  Ma quando vengono condizioni imposte DALLE ORGANIZZAZIONI DI CONTROLLO che cercano di far perdere ai popoli la loro identità e fare una uguaglianza.. ALLORA questa è la vera globalizzazione Ogni popolo, ogni parte, deve invece conservare la sua identità, il suo essere, senza essere colonizzato ideologicamente.

Perchè questo protocollo stabilisce che 
PROFESSIONISTI PER UNA EDUCAZIONE SESSUALE CORRETTA DAI 0 ANNI - GENITORI COME FONTE "INFORMALE" DI EDUCAZIONE
Cito testualmente:
"Le principali fonti di informazione ed educazione sono: scuola, libri, pieghevoli, volantini, CD-Rom, siti internet interattivi...."
I genitori, la famiglia non vengono presi minimamente in considerazione.. annullati.

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