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domenica 8 aprile 2018

Salvo Mandarà: la sua malattia era il segno che “ce l’aveva fatta”!

Ho avuto il piacere di presenziare di persona all’evento “VI LASCIO UN'IDEA. Serata per Salvo” ideato da TVivo(Tommaso Minniti), durante la serata si è parlato di Salvo e delle sue(e nostre) materie di divulgazione come: la geoingegneria clandestina, i vaccini, il signoraggio bancario, la sovranità monetaria, la sovranità individuale ecc.
Ovviamente non era il caso di parlare anche della sua malattia, che è stata appena accennata da un suo amico, era inopportuno e forse neanche lui lo avrebbe voluto qui però posso sprecare due parole, ma spero tanto che non siano uno spreco, per decifrare il messaggio profondo della sua malattia, la leucemia, che dicono lo abbia ucciso.

A dire il vero le persone informate sulla vera salute sanno bene che praticamente si muore sempre per cause diatrogene e/o iatrogene che il protocollo sanitario impone insensibilmente e gli operatori sanitari applicano inconsapevolmente, non certo per il “male”. Ma allora viene da chiedersi cosa sarebbe successo se non si fosse curato? …sorvoliamo.

Il racconto che seguirà è una breve storia ipotetica d’esempio, un’analisi semplificata dei processi biologici che noi chiamiamo malattia fatta alla luce delle 5 Leggi Biologiche che espone la suddetta patologia e il suo messaggio nascosto.
La malattia non nasce in un giorno, soprattutto quella definita grave ha tempi lunghi la sua origine la si ritrova spesso nell’infanzia quando si forma il nostro carattere è lì proprio in quel delicato e splendido periodo che il piccolo uomo è molto vulnerabile alle sue percezioni emotive tanto da registrarle per sempre dentro di sé e costruire la base della sua intera esistenza.

Un bambino in un contesto familiare particolare come ad esempio una famiglia povera o numerosa o se è il più piccolo può vivere emozioni di seria svalutazione personale, può sentire di non riuscire a dire/fare/essere come vorrebbe e quindi soffre in silenzio e questo col passare degli anni diventa un comportamento automatico di rassegnazione, può tendere continuamente a limitare se stesso per dare spazio agli altri; questo bambino ha un carattere dolce è creativo e sempre amichevole ed avrebbe l’aspirazione di fare di più.
Occorre precisare che non necessariamente si deve essere “impediti” materialmente di fare qualcosa, è sufficiente la personale percezione profonda(inconscia) del “non riuscire” perché si inscriva nella memoria un tale programma di vita.

Tali sensazioni di sottofondo se costanti, pressanti e taciute inducono nell’individuo delle modificazioni biologiche(fisiche), che in fase attiva non danno sintomi, a carico del sistema osseo e/o articolare che di norma riducono la funzionalità dei tessuti interessati (osteolisi o altro).

A volte capita che il bambino una volta adulto giunga ad una consapevolezza e ad un cambiamento radicale di sé, cancellando ogni pregressa registrazione biologico-comportamentale, allora l’ormai uomo che sente con tutto se stesso finalmente di farcela e non ha dubbi su ciò in proporzione all’incisività della sua pregressa percezione di limitazione si ammala(ripristino normalità biologica) e questo, potrebbe fargli rivivere le vecchie esperienze di “non essere capace” e farlo ricadere nel “vecchio sé”(recidiva).
La malattia è percezione,
la malattia è guarigione,
ma in questo mondo marcio se ne sei
consapevole potresti andare in prigione…(Fonte)
La sua malattia con i suoi forti sintomi in realtà ha avviato un processo biologico successivo alla fase di percepita “incapacità” tendente a ripristinare e anche migliorare lo status naturale del corpo che si era “logorato” (osteolisi o altro) dopo una vita di impedimenti e vessazioni varie.

La malattia in questo specifico caso è un messaggio inequivocabile che il bambino che c'era in quell’uomo “ce l’ha fatta” che ora può, ora sa di poter fare tutto ciò che prima non riusciva, tutto è ora per lui possibile.

E’ il “segno” che ha vinto le sue limitazione ed è diventato “grande” e finalmente libero, libero dalle sue corazze emotivo-caratteriali e dalle sue sovrastrutture mentali.

domenica 25 febbraio 2018

Scienziati dimostrano che le radiofrequenze aumentano il rischio di cancro

Scienziati dimostrano che le radiofrequenze aumentano il rischio di cancro

E’ ufficiale. Uno studio pubblicato il 9 Febbraio 2018 sulla rivista Environmental Research ha dimostrato il nesso di causa effetto tra esposizione a radiofrequenze in ambiente militare ed aumento di casi di cancro in particolare quello di linfoma, leucemia, mieloma.
Le persone sono esposte ogni giorno a molte sorgenti di campi elettromagnetici a radiofrequenza dovute a:
  • Antenne radiotelevisive
  • Ponti radio e impianti di comunicazione satellitari
  • Radar
  • Antenne ripetitrici di telefonia mobile
  • Cellulari
  • Wi-Fi
  • Forni a microonde
Le radiofrequenze sono infatti onde elettromagnetiche di frequenza compresa tra qualche kHz e 300 GHz.
I sistemi radar civili e militari operano a frequenze che vanno da circa 0.5 a 10 GHz e i “dischi a microonde” per la propagazione da punto a punto, utilizzano frequenze che arrivano alle decine di GHz. In ambito militare sono numerose le testimonianze di soldati che si sono ammalati di cancro durante o dopo il servizio. Qualche anno fa era finita sui giornali la storia di un sottufficiale della Marina Militare malato di leucemia che aveva esposto una denuncia in Procura. L’ex-militare aveva messo in correlazione la sua patologia con l’esposizione prolungata e sistematica ai radar militari installati sui cacciatorpedinieri dove si era imbarcato. A lui si sono poi uniti altri venti marinai affetti da cancro che anche loro imbarcati negli anni in navi da guerra e a diretto contatto con il campo elettromagnetico prodotto dai radar militari. Persone che hanno contratto patologie come carcinomi ai testicoli e al pancreas. Ma sono a migliaia le testimonianze di militari malati di cancro a seguito dell’esposizione a radiofrequenze.

Alla luce di questo nuovo studio le ipotesi erano fondate e c’è un aumento notevole del rischio di cancro in chi è esposto a queste radiofrequenze in ambito militare. In particolare è stato approfondito il legame con l’insorgenza del rischio di cancro emato-linfatico come linfoma (Hodgkin e non-Hodgkin), leucemia e mieloma. Gli autori della ricerca affermano:
L’associazione coerente di radiazioni a radiofrequenza (RFR) e rischio di cancro emato-linfatico ad alto livello nei quattro gruppi distribuiti in tre paesi, che utilizzano diversi tipi di apparecchiature RFR e analizzati da diversi protocolli di ricerca, suggerisce una relazione causa-effetto tra RFR e tumori ematolinfatici in ambienti militari / lavorativi.
Mentre le misurazioni complete delle esposizioni RFR non sono state disponibili e sono state utilizzate valutazioni di esposizione approssimativa da interviste ai pazienti e da dati di esposizione parziale, abbiamo dimostrato un aumento dei tumori emato-linfatici in gruppi occupazionali con esposizioni RFR relativamente alte.
I nostri risultati, combinati con altri studi, indicano che le esposizioni sostenute nei contesti militari qui valutati hanno aumentato significativamente il rischio di tumori emato-linfatici. Di conseguenza, le esposizioni militari RFR in queste occupazioni dovrebbero essere sostanzialmente ridotte e ulteriori sforzi dovrebbero essere intrapresi per monitorare e misurare tali esposizioni e per seguire coorti esposte a RFR per tumori e altri effetti sulla salute.
Complessivamente, gli studi epidemiologici sull’eccesso di rischio di tumori emato-linfatici e di altri tumori insieme ai tumori cerebrali negli utenti di cellulari, e agli studi sperimentali su RFR e carcinogenicità costituiscono un caso coerente per una relazione causa-effetto e classificano l’esposizione a RFR come cancerogeno per l’uomo (gruppo IARC 1).
Un soldato americano in pensione che ha lavorato come addetto alle comunicazioni militari, ha commentato questo studio in un gruppo Facebook dedicato all’elettrosensitività:
Essendo ex-soldato addetto alla comunicazione, ho fatto qualche ricerca sui veterani del Vietnam di unità particolari e ho scoperto che almeno il 20% dei radio operatori è morto di cancro, un altro 20% da problemi cardiaci e un altro 20% a problemi neurologici, 10 % a incidenti stradali, il 10% suicidato e il restante 20% è sconosciuto. Questi si trovavano nelle unità di artiglieria e fanteria.
In campo militare l’esposizione alle radiofrequenze è più elevata rispetto alla norma e quindi il nesso di causa-effetto è molto più evidente. Tuttavia gli autori dello studio, ed altre ricerche, mettono in guardia gli utilizzatori di telefoni cellulari. E in generale tutti i dispositivi a radiofrequenza rilasciano campi elettromagnetici che vengono assorbiti dal corpo umano con effetti a livello cellulare più o meno intenso a seconda della durata dell’esposizione e della potenza dell’onda elettromagnetica, come dimostrato dal BioInitative Report.

Quindi è importante applicare il principio di precauzione e cercare di non avere il cellulare all’orecchio ma usare gli auricolari o il vivavoce, evitare di avere connessioni Wi-Fi accese attorno tutto il tempo, evitare di sostare davanti al forno a microonde e di vivere in prossimità di antenne ripetitrici.
Riferimenti bibliografici
– Peleg M, Nativ O, Richter ED. Radio frequency radiation-related cancer: assessing causation in the occupational/military setting. Environ Res. 2018 Feb 9;163:123-133. 
– Radiofrequenza. Wikipedia
– Inchiesta sui radar, marinaio padovano malato di cancro. Il Gazzettino

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venerdì 5 maggio 2017

In un paese senza libertà di cura l’onorabile scelta di Eleonora Bottaro.

"RIFIUTAVA LA CHEMIOTERAPIA, È MORTA DI LEUCEMIA": 180.000 MORTI L'ANNO, HA FATTO SOLO CHE BENE

Rifiutava la chemioterapia, è morta di leucemia. Genitori di Eleonora indagati per omicidio colposo
Elenora Bottaro, 18 anni, era morta lo scorso agosto dopo una terapia a base di vitamina C e cortisone
27/04/2017 12:27 CEST | Aggiornato 27/04/2017 12:50 CEST

È morta a 18 anni di leucemia dopo aver rifiutato di sottoporsi alla chemioterapia e ora la procura di Padova sta indagando i genitori di Eleonora Bottaro per omicidio colposo aggravato dalla previsione dell'evento.

In un comunicato stampa diffuso dalla Procura, a firma del procuratore capo Matteo Stuccilli, si legge che i genitori "violando l'obbligo di tutela insito nella potestà genitoriale, da un lato si opponevano alla terapia chemioterapica, osteggiata fin dal primo intervento medico, dall'altro ingeneravano nella figlia Eleonora una falsa rappresentazione della realtà sia in ordine alla gravità e mortalità della patologia da cui era affetta (leucemia linfoblastica acuta) sia con riferimento alla idoneità e adeguatezza curativa soltanto dei rimedi da essi proposti, privi di qualsiasi validità scientifica".

Ai genitori della giovane è stato notificato oggi l'avviso di chiusura delle indagini preliminari sulla vicenda con la contestazione del reato per non aver consentito alla figlia "la somministrazione della terapia chemioterapica, indicata da tutti i medici interpellati come essenziale e idonea a determinare la guarigione". Secondo l'ipotesi della procura, i due avrebbero poi posto in essere "una serie di accorgimenti per svuotare e frustrare i provvedimenti adottati dal Tribunale per i Minorenni di Venezia per impedire ogni possibile interferenza di terzi nella falsa rappresentazione da loro indotta nella giovane".

"Acquisiti gli atti del fascicolo aperto presso il Tribunale per i Minori di Venezia" è detto nella nota firmata dal procuratore, "sono stati sentiti tutti i medici che, anche all'estero e a diverso titolo, hanno avuto contatto - in ragione della loro professione - con Eleonora Bottaro (tra cui il medico di base che aveva sostanzialmente indotto gli indagati al primo ricovero)". È stata acquisita anche tutta la documentazione relativa ai "plurimi ricoveri" della giovane e tale attività, via rogatoria, è stata estesa anche a due strutture svizzere e ai medici dell'Ospedale di Bellinzona. Sono stati poi sentiti gli amici più vicini alla ragazza, i professori e amici di famiglia.

La vicenda di Eleonora, la ragazza di Bagnoli, aveva fatto scalpore la scorsa estate, quando si era saputo del decesso della ragazza per una leucemia diagnosticatale quando era ancora minorenne. I genitori, Lino e Rita, avevano detto no alla chemioterapia e aveva portato la figlia in Svizzera, dove la ragazza è stata curata con una terapia riconducibile al metodo Hamer e a base di vitamina C e cortisone.

L'ospedale di Padova, dove era stata inizialmente ricoverata Eleonora, si erano opposti alla volontà della famiglia Bottaro di dimettere la ragazza senza sottoporla al protocollo di cura della leucemia, senza successo. L'azienda ospedaliera aveva denunciato i genitori al tribunale dei Minori e aveva ottenuto che a Lino e Rita venisse tolta la patria potestà, ma ciò non era bastato a salvare Eleonora. Ora la procura di Padova ha aperto un'inchiesta sui due genitori.
FONTE HUFFINGTONPOST.IT

COMMENTO
Immaginate, per un momento, di aver preso una decisione.
Una decisione, come in questo caso, studiata, ponderata, analizzata, frutto di una profonda riflessione.
La vostra decisione è di affrontare una patologia tumorale attraverso i metodi che VOI avete scelto.

Ecco, provate ora ad immaginare di dover continuare, solo perché a un passo dalla maggiore età, a giustificarvi innanzi a tutto e tutti del perché non volete che una sostanza tossica, corrosiva, che deve essere smaltita come rifiuto speciale, che non può essere toccata senza guanti, che fa cadere i capelli, venire le piaghe, vomitare senza sosta, che ha fra i suoi effetti "collaterali" proprio la possibilità di sviluppare tumori, venga iniettata nelle VOSTRE vene.

Immaginate quindi l'impossibilità a rilassarvi neanche per un momento, vivendo sempre con il terrore che qualcuno possa imporvi qualcosa, anche con la forza. Ammesso e non concesso che la chemioterapia possa funzionare (io, personalmente, la ritengo un veleno spaventoso), ma che diamine di aiuto potrà dare a chi non ci crede e la teme?
Questo è quanto deve aver provato, a mio umile parere, Eleonora Bottaro, a cui mi inchino in segno di rispetto, per aver portato avanti le proprie idee e la propria integrità fisica contro tutti e tutto.

Stiamo tornando al Medioevo, ed è davanti agli occhi di tutti quanto la classe medica non sembri proprio difendere l'Uomo in sé, bensì dei protocolli che nessuno deve osare mettere in discussione.

L'obiettivo deve essere il benessere del paziente, non il benessere SOLO SE CONSEGUENTE ALLA "MIA TERAPIA".

Eleonora Bottaro ha fatto esattamente quello che avrei fatto io se mi fossi trovato nella sua situazione, con l'aggiunta di queste considerazioni:
1) Eliminare una massa tumorale NON significa aver estirpato le cause fisiche/metaboliche/psicologiche/spirituali alla base della loro formazione: ricordiamo che il corpo non va mai contro se stesso e tende sempre all'autoguarigione allorquando gliene venga data la possibilità. Una massa tumorale è e rimane qualcosa CREATA DAL CORPO e non impiantata da un alieno; questo significa che il corpo, a causa delle nostre malsane abitudini di vita, incapsula ciò che lasciato libero di circolare porterebbe a morte. In pratica, la continua infiammazione causata dallo stock tossico interno determina, come AZIONE DIFENSIVA, l'inglobamento dello stesso. Il corpo non è un involucro deficiente che non sa difendersi. Non dimenticate MAI e poi MAI che ognuno di noi è il frutto dell'incontro tra un ovulo e uno spermatozoo, capaci, DA SOLI, di formare un essere umano con trilioni e trilioni di cellule diverse.

2) Smettiamo quindi di pensare che "stiamo combattendo contro qualcosa": i tumori sono creati dal nostro corpo e SOLO dal nostro corpo possono essere disgregati con sicurezza, attraverso un procedimento che si chiama "autolisi", che trova la sua massima espressione nel digiuno terapeutico.

3) Digiuno e alimentazione corretta (e per corretta intendo quella vegana crudista, a bassissimo livello di grassi) sono le uniche due armi, assieme a un ambiente sereno, per poter ristabilire la salute quando ci si trovi davanti a patologie tumorali.

4) I tumori, una volta esportati, recidivano in continuazione. Cosa vi dice tutto questo? Che il corpo continua nel suo meccanismo difensivo, perché le CAUSE non sono state estirpate alla base, con l'aggravamento della situazione generale perché, da un lato, i veleni che prima confluivano nelle masse verranno immagazzinati ancora più internamente; dall'altro, gli stessi non troveranno quindi la "messa in sicurezza" che il corpo aveva sapientemente adottato in posizioni sicure.

Come si può pensare che qualcosa che corrode, infilato nelle vene di un essere umano, possa salvarlo?
Non ho dubbi che questa ragazza abbia avuto una morte decisamente più indolore che non se fosse stata sottoposta a chemioterapia.
Sono inoltre sicuro che se avesse avuto, assieme ai genitori, una preparazione igienista e avesse dato massima fiducia alla terapia con digiuni, succhi e alimentazione avrebbe avuto enormi possibilità di successo.

Una ragazza deceduta, che è dovuta scappare in Svizzera per poter portare avanti una propria autonoma decisione; una famiglia indagata per omicidio colposo.
Il tutto, per aver rifiutato una medicina che, SOLO in questo campo, conta 180.000 morti l'anno.

Ditemi che sto dormendo, e che questo è solo un incubo.
Pietro Bisanti

domenica 18 dicembre 2016

38 Motivi per NON vaccinare i nostri bambini!!!

38 Motivi per NON vaccinare i nostri bambini!!!

1. Non c’è studio scientifico per determinare se i vaccini davvero proteggono l’uomo dalle malattie.

2. Non ci sono studi a lungo termine che proverebbero la sicurezza dei vaccini.

3. Non c’è mai stato alcun test ufficiale che confronta una popolazione vaccinata con una popolazione non vaccinata, in modo da sapere cosa stanno facendo i vaccini ai bambini e alla società. Studi independenti privati (olandesi e tedeschi e il più recente KIGGS dell’agosto 2011, che ha coinvolto 7.724 bambini di tutto il globo) hanno rivelato che i bambini vaccinati soffrono molto di più dei bambini non-vaccinati.

4. Il bambino riceve non uno, ma molti vaccini. Non ci sono praticamente prove per determinare gli effetti di vaccini multipli.

5. Non vi è alcuna base scientifica per vaccinare i neonati. I pionieri dei vaccini che hanno raccomandato abbondante cautela prima di vaccinare la popolazione, non hanno mai sostenuto che le vaccinazioni di massa regolari siano senza alcun pericolo.

6. I bambini sono vaccinati, semplicemente perché i genitori sono spaventati dal sistema a vaccinare per forza i propri figli. Vaccinare i bambini è un business redditizio, sia per i produttori di vaccini, sia  per i dottori. La lobby dei produttori di vaccini premono per far si che tutti i vaccini siano inseriti nel programma di vaccinazione dei bambini. Anche la scuola fa la propria parte richiedendo che i loro pupilli siano “pienamente vaccinati”.

7. Ai neonati che ancora bevono latte materno, hanno un sistema fragile che non tollera niente altro, sono dati 36 tipi di vaccino estremamente tossici, compresi dosi di richiamo, un atto che sfida sia la logica che la scienza.

8. TUTTI GLI INGREDIENTI DEI VACCINI SONO MOLTO TOSSICI IN NATURA.

9. Vaccini contengono metalli altamente tossici, sostanze che causano il cancro, sostanze chimiche tossiche, vivi e geneticamente modificati virus, batteri e tossoidi, siero contaminato contenente virus animale e materiale genetico estraneo estremamente tossico, antibiotici non testati.

10. Mercurio, alluminio e virus vivi nei vaccini, potrebbero essere dietro l’enorme epidemia di autismo (1 su 110 neonati negli Stati Uniti, 1 su 10 in tutto il mondo, 1 su 38 in Corea del Sud, 1 su 37 a Nuova Delhi), un dato questo, che è stato ammesso dalla ‘Corte del Vaccino’ (US Vaccin Court) degli Stati Uniti. A circa 83 casi sospetti di autismo causato dai vaccini, sono stati assegnati risarcimenti.

11. La CDC degli Stati Uniti, il cane da guardia del settore dei vaccini, ha pubblicamente ammesso che il suo studio tanto sbandierato nel 2003 che negava ogni legame tra vaccini e autismo è viziato. Il capo della CDC, Dr Julie Gerberding (ora a capo della divisione vaccini della Merck) ha confessato ai media (CNN) che i vaccini possono causare “l’autismo o sintomi simili”. L’epidemia di autismo si trova in tutti i paesi che hanno permesso vaccinazioni di massa.

12. Nel 1999, il governo degli Stati Uniti ha incaricato i produttori di vaccini degli Stati Uniti di eliminare il mercurio dai vaccini “con effetto immediato”. Ma il mercurio rimane ancora una parte di molti vaccini. I vaccini con mercurio non sono mai stati richiamati e sono stati dati ai bambini fino all’anno 2006. I vaccini “Mercury free” contengono da 0.05mcg a 0.1mcg di mercurio, e ancora costituiscono un pericolo per il bambino visto che il mercurio tende ad accumularsi nel corpo e oggi ci sono molte fonti di esposizione al mercurio. Secondo uno studio dell’American Academy of Pediatricians: “Il mercury in tutte le sue forme è tossico per il feto e per i bambini e dovrebbe essere fatto uno sforzo per ridurne l’esposizione per quanto possibile alle donne incinte, bambini, così come la popolazione generale”.

13. In INDIA non è stato fatto nessun tentativo per assicurare che il mercurio ed altri metalli vengano rimossi dai vaccini, semplicemente perché sarebbe rendere i vaccini più costosi.

14. Il Mercurio usato nei vaccini è secondo in tossicità solo alla sostanza radioattiva, Uranium. Il Mercurio è 1000 volte più tossico del piombo. È una neurotossina che può danneggiare l’intero sistema nervoso del bambino. Secondo uno studio condotto dalla Dott. Teresa Binstock, più di 200 sintomi dell’autismo combaciano completamente con i sintomi di avvelenamento da mercurio. Questo studio ha creato scalpore nel mondo politico e il Congresso arrabbiato, ha chiesto un divieto di mercurio nei vaccini. Il governo degli Stati Uniti ha raccomandato che il mercurio non può essere utilizzato nei vaccini. L’industria ha ridotto il  mercurio in alcune singole fiale, ma alcuni vaccini negli Stati Uniti continuano ad avere mercurio in grandi quantità come ingrediente. Nonostante i gruppi di pressione i produttori di vaccini hanno rifiutato di mettere i vaccini a disposizione del mondo in via di sviluppo. Eli Lily, il produttore di mercurio contenente il controverso composto Thimerosal, ha una notevole influenza negli ambienti politici e molti politici di spicco hanno azioni in questa azienda.

15. Il mercurio si accumula nel grasso. Nel cervello, formato principalmente di cellule adipose, si accumula la maggior parte del mercurio e contribuisce alla formazione dei sintomi peculiari nei bambini autistici. È interessante notare che il mercurio etilico, utilizzato nei vaccini, può attraversare la barriera emato-encefalica ed ha una maggiore tendenza ad accumularsi nel cervello. Inoltre ha la tendenza a rimanere lì per molto tempo, in molti casi in modo permanente. Questa presenza è devastante per i neuroni e le cellule cerebrali.

16. Il mercurio utilizzato nei vaccini è il mercurio etilico. Secondo i medici questa è una tossina industriale ed è 1000 volte più tossica del solito metilmercurio. Il mercurio etilico viene assorbito nel corpo più velocemente del metilmercurio e viene convertito in mercurio inorganico che tende a diventare un cumulo fisso nel cervello.

17. L’alluminio nei vaccini rende il mercurio, in qualsiasi forma, 100 volte più tossico attraverso un processo chiamato tossicità sinergica. L’alluminio è usato in dosi molto elevate nei vaccini, apparentemente per provocare una reazione immunitaria.

18. Secondo uno studio l’alluminio e la formaldeide presenti nei vaccini possono aumentare la tossicità del mercurio, in qualsiasi forma, di 1000 volte.

19. Secondo un articolo sull’autismo, se si considera il limite dell’OMS riguardo la presenza di mercurio in acqua, i vaccinati stanno ricevendo 50.000 volte il limite. I limiti fissati, per inciso, sono per gli adulti e non per bambini.

20. In India, l’autismo è emerso come l’epidemia con la più rapida crescita tra i bambini, più del diabete infantile, AIDS e cancro combinati. Secondo uno studio privato svolto dai medici a Nuova Delhi, si è passati da un bambino malato su 500, ad 1 su 37. “Puoi andare in qualsiasi classe di qualunque scuola oggi e trovare un bambino autistico.”, hanno detto i medici. Sonia Gandhi, presidente del Autism Society of India, il 25 luglio 2011 ha dichiarato in una conferenza internazionale sull’autismo in Dhaka, Bangladesh che 8 milioni di bambini in India soffrono di questo disturbo dello spettro debilitante, la cui evoluzione ha sconcertato gli scienziati medici.

21. L’autismo è una disabilità permanente che colpisce il bambino fisicamente, mentalmente ed emotivamente. Rende il bambino privo di qualsiasi contatto sociale. Impedisce sia la crescita fisica che mentale. Distrugge il cervello causando problemi di memoria e di attenzione, gravi. Distrugge anche il sistema immunitario. La maggior parte dei sintomi mostrati dai bambini autistici corrispondono ai sintomi di avvelenamento da metalli pesanti.

22. I bambini autistici soffrono anche di gravi disturbi intestinali. Come riportato dal Dr Andrew Wakefield, un gastroenterologo reputato del Regno Unito, questo è dovuto al ceppo del vaccino vivo del virus del morbillo presente nel vaccino MMR. Molti bambini diventano pienamente autistici dopo aver preso l’MMR, come riferito dai genitori e dai medici curanti. Il dottor Wakefield ha trovato il virus del morbillo nel sangue, budella, tessuto e nel fluido cerebro-spinale (CSF) dei bambini autistici. Questo risultato nonostante fosse stato confermato da numerosi altri studi pubblicati (Dr Timothy Buie, il dottor VK Singh, Kawashima, il dottor James Walker Smith) il Dr Wakefield è stato disonorato dal governo del Regno Unito, che aveva introdotto il vaccino MMR. La sua licenza per praticare nel Regno Unito è stata annullata e il suo studio è stato tirato fuori dal Lancet.

23. Era già noto che i vaccini hanno causato un epidemia di cancro nella società di oggi. Sia il vaiolo che la Oral Polio Vaccine sono costituiti da siero scimmia. Questo siero ha aiutato molti virus di scimmia ad entrare nel flusso sanguigno umano. Di questi l’unico virus ricercato, SV 40, è cancerogeno. Come da recenti rivelazioni, questi virus continuano ad essere presnti nei vaccini. La presenza del SV 40 in vari tumori umani è dimostrato. Oggi è noto che il virus viene trasmesso alle generazioni future, come la sua presenza nel latte materno e negli spermatozoi umani.
24. E’ noto anche, che l’uso di siero di scimmia nei vaccini ha portato al trasferimento del deficit immunitario Simian Virus (SIV) dalle scimmie all’essere umano. Secondo il dottor Robert Gallo, scopritore del virus deficit immunitario umano, l’SIV e l’HIV (che causa l’AIDS) sono indistinguibili.

25. Un cancro del sangue nei neonati (leucemia linfoblastica acuta), che sta colpendo i bambini a migliaia, può essere causato dalla natura estremamente tossica degli ingredienti del vaccino iniettato direttamente nel flusso sanguigno. Questa preoccupazione è stata espressa da un oncologo dell’ospedale di Mumbai che tratta i bambini con questa malattia.

lunedì 7 settembre 2015

Cos'è veramente la leucemia? Conoscerla per guarirla - NMG


La leucemia - la fase di riparazione dopo il cancro alle ossa

Del Dott. G.R. Hamer
Alcuni lettori, a cui forse è stata fatta la diagnosi di leucemia, vogliono sapere che cosa è la leucemia, altri credono di saperlo già, perché hanno letto molto al riguardo (di medicina ufficiale).

La maggior parte dei pazienti, che già da un po’ sono coinvolti in questa questione, ha in comune il fatto di pensare solo «ai valori ematici». Se ad esempio si chiede loro come va, spesso la risposta è: «Grazie, va bene, i miei leuciti sono scesi a 50.000, così ha detto il mio medico».

La medicina ufficiale non sa che cosa sia la leucemia. Non ne conosce le cause. Crede però che sia maligna e, se non trattata, che porti alla morte.
Il trattamento sintomatico della medicina ufficiale consiste nella chemio-«terapia». La mortalità è molto alta.
Solo la leucemia linfatica dei bambini, che in passato non veniva trattata essendo innocua, dà qualche pseudo successo con (poca) chemio.
 

Il termine «leucemia» deriva dal greco antico e significa «sangue bianco», volendosi intendere che nel sangue periferico si trovano relativamente più globuli bianchi del normale. Inoltre non si tratta dei normali leucociti, ma di forme immature, cosiddette «blasti».
Tutte le cellule sanguigne, anche i cosiddetti «eritrociti», sono prodotte nel midollo osseo e precisamente per divisione delle cosiddette «cellule staminali» del midollo osseo.
Sebbene i blasti, a differenza dalle loro cellule madri, le cellule originarie, non possano più dividersi ed entro pochi giorni vengano metabolizzati dal fegato ovvero vengano rielaborati in nuovi mattoni proteici, per i medici tradizionali i leucoplasti sarebbero molto maligni. Si crede persino alle «metastasi leucemiche» e agli «infiltrati leucemici».

Esistono diverse forme di leucemia.
La leucemia linfatica, la leucemia mieloide e la leucemia monocitica.
Oggi si sa che queste forme possono avvicendarsi fra di loro. Dal punto di vista del decorso ci sono delle leucemie acute e croniche.
Secondo l’opinione della medicina ufficiale esistono anche delle cosiddette «leucemie aleucemiche», espressione con cui si intendono quelle leucemie che mostrano blasti nel midollo osseo, ma non nel sangue periferico.

Si crede che tutto ciò non abbia nulla a che fare con psiche e cervello.
Si ritiene che la leucemia sia una malattia del midollo osseo puramente sintomatica.
Sotto questo aspetto, del tutto ipotetico, la terapia delle medicina ufficiale verte a far diminuire il numero dei leucoblasti. Lo si ottiene «con successo» mediante veleni cellulari a spese del midollo osseo. Se il midollo osseo ovvero le cellule staminali si riprendono, viene subito applicato il successivo giro di chemio nella supposizione di scacciare così i leucoblasti maligni ovvero di distruggerli.
l cosiddetto «trapianto di midollo» parte dalla congettura ipotetica che, quando si è irradiato il midollo di tutto lo scheletro con una dose che uccide l’organo, occorra solo iniettare delle nuove cellule staminali «compatibili» nel circolo sanguigno che allora (secondo l’ipotesi) troverebbero la strada verso il midollo osseo distrutto, vi si insedierebbero per produrre dei leucociti ormai «normali».
Tuttavia non si è ancora mai potuto provare che anche solo un’unica cellula staminale estranea sia attecchita nel midollo osseo o che i destinatari del midollo osseo abbiano a quel punto il gruppo sanguigno (che comprende 150 sottogruppi ognuno con fattori specifici) del donatore. Eppure si continua a «credere» e a fare come se la cosa fosse esatta.

Se un paziente sopravvive a un tale «trapianto di midollo osseo», è solo perché per qualche motivo non ha ricevuto la dose piena di irradiazioni che uccidono l’organo.
Allora le cellule staminali proprie a un certo punto iniziano di nuovo a produrre. Ciò viene venduto come successo terapeutico.
I fatti, ben noti, non vengono confutati.
Ma le conclusioni e le conseguenze terapeutiche a cui si è giunti sono tutte sbagliate. Inoltre la medicina ufficiale non trova alcuna spiegazione riguardo alle cause della leucemia, e in linea di massima fa delle pseudo terapie a casaccio.
Noi della Nuova Medicina abbiamo dimestichezza con la leucemia perché:
a)     sappiamo le sue cause e il suo decorso
b)     ne riconosciamo il senso biologico e
c)    sappiamo che la leucemia fa parte del programma speciale, biologico e sensato di certo più frequente che conosciamo.

Di seguito vogliamo esporre la visione dettagliata della Nuova Medicina con cui possiamo persino comprendere gli errori compiuti sinora.
Che cos'è la leucemia per la Nuova Medicina? 
Risposta: la leucemia è la seconda fase (fase di riparazione) di un programma speciale, biologico e sensato del foglietto embrionale medio (mesoderma) e precisamente del cosiddetto «gruppo di lusso» diretto dal midollo cerebrale. «Gruppo di lusso» perché qui il senso biologico sta nella fine della fase di riparazione invece che nella fase attiva, come per tutti gli altri gruppi.

Che cosa prevede l’intero programma speciale, biologico e sensato?
Risposta: osteolisi (atrofia ossea) nella fase di conflitto attivo e ricostituzione dell’osso (che diventa più forte e solido di prima) nella fase di riparazione.
Risultano modificati anche i valori del sangue e del siero, i cui relativi sintomi avevamo sinora erroneamente interpretato come singole «malattie».

Quali sintomi vediamo nella fase di conflitto attivo? 
Risposta:
  1. Osteolisi = riduzione, decalcificazione ossea = atrofia delle ossa = osteoporosi
  2. Cerebralmente: FH nel midollo cerebrale in configurazione a bersaglio
  3. Psichicamente: conflitto di svalutazione di sé generalizzata (bambino o anziano
  4. O specifica alterazione vegetativa: simpaticotonia, disturbo del sonno, perdita di peso, estremità fredde, pensiero costantemente fissato sul conflitto.
  5. Riduzione fino al massimo della resistenza delle parti scheletriche osteolizzate
  6. Panmielotisi avanzata:
    - anemia
    - leucopenia
  7. Progressiva riduzione dell’efficienza a causa dell’anemia.

Quali sintomi vediamo nella fase di conflitto risolto? 

sabato 1 agosto 2015

E SE LA MALATTIA FOSSE UN MESSAGGIO?

E SE LA MALATTIA FOSSE UN MESSAGGIO?

CREDERE CHE LA MALATTIA SIA ESTERNA ALL’ INDIVIDUO E CHE QUEST’ULTIMO SIA IMPOTENTE DI FRONTE AD ESSA SENZA CURE E MEDICINE E’ FALSO.
Ma che cos’è la malattia? La malattia – anche quella seria – come molti sanno già, è la reazione di sopravvivenza di fronte ad una situazione di urgenza. Arriva quando i livelli energetici si abbassano in modo anomalo. Sul piano biologico “il terreno” si degrada e i batteri appaiono. La caduta delle energie accompagna spesso una diminuzione del livello di coscienza. L’individuo ha difficoltà ad esprimersi, allora il corpo parla al suo posto: ed è malattia.
Non vi sarà mai un malato senza problemi personali importanti! La malattia può programmarsi in un attimo, a partire da un conflitto psicologico iperacuto permanente, rappresentato da uno stress permanente vissuto nel silenzio della non-comunicazione.

È il cervello che innesta e disinnesta le malattie e per questo ha a disposizione quattro possibilità: creare una massa (tumore), scavare (ulcera), bloccare (paralisi) e sbloccare (rilasciarsi). 

Il cambiamento-guarigione passa attraverso la risoluzione del conflitto con uno sguardo nuovo sulla vita e con il rinnovamento del “terreno”. Per evitare i rischi della malattia, occorre imparare a conoscersi e uscire dalla malattia vuol dire imparare a capire le cause della degradazione del “terreno” che possono essere psicologiche (depressioni), geobiologiche (habitat), elettromagnetiche (inquinamento), sottili (possessioni)… Cancellando la causa il terreno si ristabilisce e la salute ritorna, senza effetti secondari, senza sequele…

VA RICORDATO CHE RICERCARE SOLUZIONI TECNICHE SOPPRIME IL SINTOMO MA NON RISOLVE LA CAUSA.

Per esempio: fatica significa stress, forse anche un conflitto personale. È questo che chiamiamo “psicosomatica”. 

Esiste anche il percorso inverso: la somato-psichica chiamata anche conflitto di diagnosi. 
Questo vale per il cancro, per l’AIDS, la leucemia, per le grandi malattie in generale…Che cosa rappresentano queste parole per ognuno di noi, singolarmente? Quale significato di credenza atavica diamo a questi simboli? Può questa parola provocare un deprezzamento della persona? Una depressione? 

L’annuncio di un cancro provoca spesso nel paziente colpito reazioni fisiologiche simili a quelle che provoca un pericolo minaccioso come un’aggressione o un’esplosione: la pressione arteriosa aumenta, le pupille si dilatano, il ritmo cardiaco accelera, i muscoli si gonfiano. 
Di fronte al pericolo, il sistema nervoso simpatico e le ghiandole surrenali liberano una marea di ormoni che ci predispongono a combattere il pericolo o a fuggire. Nel caso del cancro, la minaccia proviene dall’interno ed è impossibile affrontarlo con le armi tradizionali del combattimento e ancora meno fuggire via. 

Le conseguenze di un annuncio traumatico possono essere importanti e a volte permanenti come nel caso del 5% delle donne alle quali è stato comunicato la notizia del cancro al seno. Possono manifestarsi con una iperattività, segni di depressione, turbe del sonno e dell’attenzione. È quello che i ricercatori chiamano memoria traumatica. In situazioni di allarme, la memoria diventa più permeabile agli elementi circostanti che registrano le condizioni del pericolo. Si tratta di abilità di adattamento e di sopravvivenza, quella che permette di evitare questo stesso pericolo semmai si dovesse ripresentare.

UNO STRESS ACUTO LASCIA NELLA MEMORIA TRAUMATICA DEI SEGNI INDELEBILI provocati da un alto grado di adrenalina e un tasso debole di cortisolo, due ormoni rilasciati dalle ghiandole surrenali. Oltre agli ormoni, lo stress post-traumatico colpisce 2 centri nervosi. In primis, l’amigdala, sede della memoria emozionale (e traumatica), che provoca il sentimento di paura. Poi, l’ippocampo, che fornisce i segni di riconoscimenti visivi che permettono alla corteccia prefrontale di temperare la risposta della fuga. È quindi essenziale che i medici tengano conto di questi dati quando sanno di dover dare una notizia così traumatizzante come quella di un cancro: non è necessario dare troppe informazioni poiché il paziente non le ricorderà mai, ma è indispensabile farlo accompagnare da un parente. D’altra parte, i pazienti che hanno già vissuto episodi traumatizzanti rischiano di soffrire maggiormente di uno stress post-traumatico e nell’osservazione del paziente i medici dovrebbero tenerne conto.

C’è un altro fatto, forse ancora più grave. Se la chemioterapia e gli interventi chirurgici invasivi possono sembrare aberranti, esiste da qualche tempo un’altra forma di aberrazione: il far passare sistematicamente per la trafila della malattia cancro persone che, anche se deboli, non presentano comunque i criteri energetici del cancro. 
Il cancro corrisponde, infatti, ad un livello energetico precisissimo, ad un livello di stress patogeno, a parametri bioelettronici sballati in modo caratteristico (un pH alcalino) e una forte carenza in Vitamina. C. Quello che stupisce di più è che persone che si trovano al di fuori di queste zone critiche siano inviate sistematicamente nel reparto “cancerologia” senza che nessuno abbia mai verificato se la loro debolezza energetica è in regressione oppure no.

Alcune malattie arrivano semplicemente per ricordarci che abbiamo sbagliato strada, che recitiamo la parte di un altro, un ruolo impartito dall’ambiente familiare oppure dal nostro entourage; a volte possiamo risolverle interrogandoci sulla nostra vita. È forse questa un’occasione unica per riprenderci per mano, per crescere e sbocciare con tutte le nostre potenzialità.
Non è però facile e soprattutto il non voler cambiare spesso lascia spazio proprio alla malattia…
Abbiate cura di voi!
Redatto da Pjmanc

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venerdì 24 ottobre 2014

Cura la leucemia del figlio con la Cannabis

Sierra Riddle: cura la leucemia del figlio con la Cannabis

Il piccolo Landon Riddle, bambino residente a St. George, nello Utah, ha soli tre anni quando nel Settembre del 2012 gli viene diagnosticata una leucemia, un tumore del sangue.
Inizialmente, raccolta la madre Sierra Riddle, i medici pensavano fosse un virus quando gli venne un forte mal di gola e un gonfiore ai linfonodi, ma dopo avergli dato degli antibiotici lo rimandarono a casa. Poi la situazione peggiorò; arrivarono anche problemi respiratori e la zona della gola e dell’inguine si erano gonfiati. Dopo una seconda e una terza diagnosi, alla fine arrivò la terribile notizia: non si trattava di un’infezione, bensì di un tumore del sangue, ovvero leucemia.
Landon viene subito trasferito in un ospedale per bambini, a Salt Lake City, dove inizia un’intensa terapia a base di chemio, che sarebbe dovuta durare ben quattro anni. Le cose non sembrano però andare per il meglio: dopo appena due mesi, a causa degli effetti collaterali, il bambino inizia col soffrire di seri problemi neurologici che condizionano i centri periferici degli arti ed è tormentato da forti dolori. Inoltre vomita di continuo e addirittura, ad un certo punto, rimane senza mangiare per ben 25 giorni, stremato dalla leucemia e dalla cura a cui è sottoposto.
“Era più o meno sempre sotto morfina liquida, Ativan e Promethexane” riporta la mamma tramite la sua intervista alla Cnn “E, molto semplicemente, la cura non lo aiutava”.

Sierra, non riuscendo più a vedere il suo bambino ridotto in quelle condizioni, alla fine decide di interrompere la chemioterapia, per provare un metodo di cura alternativo, ovvero una terapia a base di Cannabis. Così la famiglia si trasferisce in Colorado, dove, a differenza dello Utah, l’uso di cannabis a scopi terapeutici è consentito. Landon incomincia la nuova cura attraverso l’assunzione di olio di Cannabis, un estratto liquido che contiene i principi attivi della cannabis, ovvero il Cannabidiolo (CBD) e Tetraidrocannabinolo (THC), quest’ultimo famoso per le sue proprietà antidepressive e antidolorifiche. Successivamente passa all’assunzione dell’estratto in pillole, contentente i due principi attivi in percentuale più elevate rispetto l’olio di cannabis.

Olio-semi-di-canapa-bio-tibionaDopo poche settimane il bambino inizia subito a sentirsi meglio e mano a mano i miglioramenti sono sempre più palesi, . Oggi, a più di un anno di distanza, Landon può dirsi finalmente libero dal cancro e la madre non ha dubbi che sia stata proprio la cannabis a curare il suo bambino.
Sierra è stata però denunciata da uno dei medici che aveva in cura Landon, che ritiene del tutto incosciente la decisione di interrompere il trattamento della chemio a cui era sottoposto il bambino. La madre, dal canto suo, non ci sta, e risponde così alle accuse: “Mi stanno forzando ad andare contro la mia volontà come genitore e, soprattutto, mi stanno obbligando a far peggiorare la salute di Landon“.
Quello di Landon non è certo il primo caso in cui pazienti affetti da tumori decidono di sottoporsi a metodi di cura che sfruttano i derivati della cannabis, che sono però più spesso accompagnati alla chemioterapia, riuscendo, attraverso le proprietà del THC, a sopperire agli effetti negativi della chemio.
Una storia che fa riflettere. Sarebbe forse opportuno aprirsi maggiormente a queste nuove frontiere della medicina, che potrebbero in futuro rivelarsi veri e propri rimedi alle malattie come il cancro, sempre più causa di morte col passare degli anni.
cannabis mille usi
Per chi fosse interessato è possibile seguire i progressi del piccolo Landon, direttamente su facebook, tramite il profilo pubblico della madre, Sierra Riddle: profilo facebook di Sierra Riddle 

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