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giovedì 7 settembre 2017

L’ANIMA GUARISCE IL CORPO, ora è una verità scientifica!

L’ANIMA PUO’ MODIFICARE LA STRUTTURA BIOLOGICA DEL CORPO E GUARIRLO

Ecco come l’anima può modificare la struttura biologica del corpo e la può aiutare a superare la malattia. La grande scoperta
Di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione) per  altrainformazione.it :
“Lo spirito che guarisce” titola la copertina di questa settimana di Der Spiegel, il più diffuso e autorevole settimanale tedesco.
Ebbene sì – dopo anni che chi segue vie interiori cerca di trasmettere la propria esperienza, nella maggior parte dei casi invano – oggi i neuroscienziati hanno fatto la grande scoperta: lo spirito può guarire il nostro corpo[1]. Raccontano stupefatti – e ancora increduli – come l’anima possa modificare la struttura biologica del corpo e la possa aiutare a superare la malattia. Vale a dire di come qualcosa di non misurabile, pesabile, visibile, possa in qualche modo modificare il visibile, pesabile, misurabile.

Meditare, fare Yoga e pensare positivamente – strilla Der Spiegel – conquistano ora la medicina ufficiale.
Quello che decine di tradizioni sapienziali, di centinaia di ricercatori indipendenti e di migliaia di persone che lo praticano quotidianamente hanno sempre saputo, oggi – udite, udite – è verità scientifica!

Beh, allora deve essere proprio vero…
Di documentazione la rivista tedesca ne fornisce in gran quantità, compresi alcuni filmati che si possono vedere sul sito web[2].
Qui di seguito i risultati di alcune interessanti ricerche su questo argomento.
Iniziamo da due autorevoli psicologi, Vladimir Bostanov e Philipp Keune, i quali avrebbero scoperto l’azione guaritrice dello spirito sul corpo umano mediante esame neurologico – misurazione dell’attività elettrica delle cellule cerebrali – del cervello dei soggetti sotto indagine prima e dopo un corso di meditazione.
I risultati di questo studio hanno evidenziato come il cervello, dopo il corso di meditazione di otto settimane, abbia significativamente incrementato la propria reattività. Il cervello dei soggetti che lavoravano meditativamente aveva imparato a non rimuginare continuamente, indirizzando le risorse di attenzione liberate concentrandosi sul test.
“Meditare aiuta i pazienti a controllare la propria attenzione – ha dichiarato il Dr.Keune – e li rende meno inclini a perdersi in pensieri negativi”.

Allo stesso modo di Keune anche la psicologa Bethany Kok, sta indagando il potere di guarigione della mente. La scienziata americana studia in particolare il nervo vago.
Insieme ai colleghi della University of North Carolina la Kok ha portato avanti un interessante esperimento: per nove settimane 65 donne e uomini ogni sera dovevano annotare in un questionario i sentimenti e le esperienze sia positivi che negativi della giornata. La metà del gruppo partecipava poi a un corso di meditazione dove si imparava ad esprimere emozioni come amore, gentilezza e compassione.

Bethany Kok ha presentato il risultato della ricerca sulla rivista Psychological Science[3]: ebbene, il tono del nervo vago di coloro che meditavano è aumentato in modo significativo.
“Chi alimenta buoni sentimenti migliora il tono del proprio nervo vago – conclude la Kok, che oggi lavora al Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences di Lipsia – e questo a sua volta è collegato con una buona salute e probabilmente con un allungamento della vita”.

Il nervo, da sempre poco conosciuto, potrebbe rappresentare il collegamento decisivo tra sentimenti positivi e salute fisica. “Le conoscenze acquisite – così il Dr.Thomas Schlaepfer dalla Clinica di Psichiatria e Psicoterapia dell’Università di Bonn – rendono molto verosimile che il nervo vago sia proprio la struttura di collegamento tra corpo e anima”.
“È lo spirito ad edificare il corpo” scriveva Friedrich Schiller otre due secoli or sono. Ed ecco che – passo dopo passo – la neuroscienza riconosce quello che il poeta, che peraltro era anche medico, sosteneva: vale a dire che l’anima può cambiare il corpo.

In molti ospedali universitari oggi psicologi e medici stanno lavorando per abbinare tecniche meditative ricavate da Buddhismo e Induismo alla medicina moderna. Nel suo libro “La meditazione per gli scettici[4]” Ulrich Ott vom Bender dell’Institute of Neuroimaging dell’Università di Gießen illustra il sentiero della meditazione, utile “ad ampliare la coscienza ed a liberarsi dagli stereotipi di pensiero e comportamentali acquisiti”.
Anche al Massachussetts General Hospital di Boston è recentemente stata eseguita una ricerca su 15 pazienti, inizialmente agitati, con sonno disturbato e pieni di preoccupazioni. La diagnosi: disturbi d’ansia generalizzata. Per otto settimane hanno frequentato un corso di meditazione; al termine erano in grado di controllare meglio le loro paure e hanno ricominciato a dormire bene. L’indagine ha rivelato che il loro cervello, meditando, aveva subito una modificazione positiva; zone della corteccia prefrontale (deputata alla coscienza di sé) registravano una irrorazione sanguigna superiore, così come le aree deputate alla regolazione del sentimento. Inoltre si evidenziava una maggiore connessione tra la corteccia prefrontale e l’amigdala, il centro della paura nel cervello, rispetto ai pazienti che non avevano meditato.

“Nell’essere umano vi sono elementi chiave per la guarigione – sostiene Winfried Rief, del Dipartimento di Psicologia Clinica e Psicoterapia dell’Università di Marburg – egli, se vuole, può influenzare il suo recupero anche con gravi malattie fisiche”.
“Per guarire con lo spirito si ha bisogno della connessione tra anima e corpo”, dice lo psicologo Manfred Schedlowski, dell’Istituto di Psicologia Medica e Immunobiologia Comportamentale dell’Università di Essen. “Sia che io mediti o che il mio medico susciti un’aspettativa di me, produco dei cambiamenti biochimici che raggiungono i miei organi attraverso il sangue e i nervi”.
Che un atteggiamento positivo verso la vita e la salute siano collegati, viene confermato anche dagli studi epidemiologici. Negli Stati Uniti, i ricercatori hanno studiato fotografie di 196 giocatori di baseball, a partire dal 1952, individuando quelli che sorridevano. Poi hanno ricercato quelli ancora in vita nel 2009. Il risultato: coloro che ridevano avevano avuto un grado di mortalità molto più basso!

Ma non è tutto.
Alla Duke University Medical Center hanno scoperto che anche la fede garantisce maggiore serenità. In uno studio su 3851 anziani in North Carolina, coloro che pregano e meditano, hanno avuto una vita più lunga.
La psicologa Julianne Holt-Lunstad ha analizzato 148 studi di questo tipo con dati provenienti da oltre 300.000 persone. Il risultato è che vive più a lungo chi abbia legami sociali, e con un tasso di sopravvivenza maggiore del 50%! In altre parole, essere soli è nocivo quanto fumare, non fare esercizio fisico ed essere sovrappeso.
Di grande importanza ed efficacia naturalmente anche il rapporto medico-paziente; da molte ricerche condotte negli ultimi anni si è visto come un rapporto di fiducia nei confronti del medico possa aiutare enormemente il paziente ad attivare le forze di guarigione latenti in lui.
Infine, alcuni ricercatori statunitensi hanno recentemente riconosciuto come cuore e spirito siano strettamente legati. Hanno studiato 201 uomini e donne con problemi coronarici, di cui la metà praticava la meditazione trascendentale. Questi ultimi hanno potuto ridurre il proprio stress e rinforzare il cuore, con il risultato che quelli che meditavano hanno subito un minor numero di attacchi di cuore e ictus e hanno vissuto più a lungo.
Insomma – concludono gli scienziati giustamente affascinati da questa straordinaria capacità dell’essere umano – la meditazione agisce sul cervello come una fontana di giovinezza.
Essa incrementa la materia grigia nelle regioni del cervello che sono collegate ad attenzione, concentrazione e memoria. In questo modo, contrasta attivamente stati di tensione e di esaurimento. Inoltre, non rafforza solo il cervello, ma anche i processi vitali del corpo. Insomma, il sistema immunitario funziona meglio, la pressione sanguigna diminuisce, aumenta l’attività degli enzimi.
Vi pare poco?
Poi, magari, meditare potrebbe anche aiutarci a capire meglio il mondo e noi stessi, ma quella è un’altra storia…

martedì 27 giugno 2017

Scie chimiche e Spiritualità

SCIE CHIMICHE E SPIRITUALITA'
Da qualche tempo mi chiedevo perché su molti profili (compreso il mio) comparissero l'uno accanto all'altro post sulla Geoingegneria e sulla Spiritualità. Quale poteva essere il legame trai due temi?
La risposta mi è arrivata all'improvviso: il legame è "il legame".
In sanscrito il termine YUG significa appunto legame, così come in greco LOGOS: è il legame d'amore che ci lega al Tutto; yug e logos hanno una comune radice. Il verbo greco LEGO (da cui logos) ha come significato originario "raccogliere un fascio di spighe con un'altra spiga": è il legame che ci tiene insieme tutti. In Occidente, LOGOS è diventato LOGICA, il calcolo freddo e distaccato steso come una ragnatela sulla realtà delle nostre esistenze separate. In Oriente YUG è diventato YOGA, una pratica mistica e fisica di esperienza "religiosa" (anche qui, "religio" in latino significa appunto raccogliere, riunire, legare insieme).

Il fenomeno delle scie chimiche è l'estrema applicazione della tecnica derivata dall'uso del logos (cioè del legame al Tutto) in chiave occidentale: la completa separazione cioè del soggetto che applica la "logica" dall'oggetto che è destinato ad essere studiato o modificato, animale vegetale o uomo che sia. La scienza distingue e separa, nasce come ANALYSIS con Aristotele (ANA-LYO in greco, "sciolgo le parti le une dalle altre senza danneggiarle", cioè quello che il filosofo greco faceva con gli organi degli animali... infatti fu il primo scienziato moderno ed il primo vivisettore).
Le scie chimiche ci mettono all'improvviso e per la prima volta nel ruolo della vittima impotente... ma di cosa e di chi? Noi stessi abbiamo votato quei politici che ora sono lì ad avallare e coprire la Geoingegneria, l'abbiamo fatto per avere una raccomandazione, un posto, una licenza, un qualsiasi favore che ci mettesse in una condizione di privi-legio (cioè di legge privata fatta apposta per noi, ad personam!) nei confronti degli altri; tutti noi, avendo usufruito di un qualsiasi trattamento di favore a scapito di altri, ad personam, anche una sola volta, siamo Silvio.

Lo scopo finale di ciò che sta accadendo è una GIGANTESCA, EPOCALE PRESA DI COSCIENZA COLLETTIVA: NOI siamo le scie chimiche. Emettiamo fumi, parole, rifiuti, gas, pensieri e azioni VELENOSI, quotidianamente e senza neanche accorgercene. Questi nostri comportamenti inconscienti hanno legittimato "loro" ad agire come fanno, e questo spiega anche tra l'altro la straordinaria tenuta del complotto: sono (siamo) tutti coinvolti, a tutti i livelli, perchè tutti abbiamo praticato uno stile di vita egoistico, parassitario, non libero, non responsabile e per questo soggetto al ricatto.

Le scie chimiche sono il "male" portato in evidenza, che VUOLE essere smascherato. Come diceva San Paolo, senza il male non potremmo conoscere il Bene.
Questo percorso passa attraverso la Verità, in primis su noi stessi e le nostre azioni.
Le pratiche geoingegneristiche sono lo specchio del nostro stesso atteggiamento nei confronti della Natura. Dove ci porterà tutto questo? Alla fine della lunga menzogna! Ci sarà un'esplosione di verità tale per cui sarà chiaro all'istante che ogni cosa che facciamo agli altri, la facciamo a noi stessi. Mentire, nascondere,
fingere ci restituisce immediatamente lo stesso tipo di energia.

Mentre i tanker chimici spargono nanoparticolato e smart-dust, anche noi SPONTANEAMENTE ci stiamo auto-organizzando come una vera e propria smart-dust della consapevolezza, ci stiamo polarizzando nella direzione di agire per il Bene, per la Verità. Chi sceglie il male credendo di trarne beneficio (ritorno economico e di potere) sta attraendo su di sé una dura lezione di consapevolezza, che probabilmente arriverà attraverso uno smascheramento clamoroso, una specie di seconda Norimberga (Norimbilderberg?).

Dobbiamo lavorare in questa direzione, ma senza odio o spirito di vendetta, semplicemente perché questo è il gioco, in questa dimensione: IL MALE SERVE A FAR EVOLVERE VERSO IL BENE.

Acquisire consapevolezza vuol dire accorgersi che il male che vediamo è lo specchio del male che inconsapevolmente facciamo. In quanto frammenti di Dio, stiamo facendo questo percorso tutti insieme, buoni e cattivi, in un cammino di AUTO-MIGLIORAMENTO (concetto già presente in Platone, ma anche nel Buddhismo -Prajna- o in Nietzsche -Selbst Uberwindung-). Farlo con odio o risentimento nei confronti di chi ci offende, perpetuerà soltanto il male, lo schema in voga finora. Farlo con coscienza di essere una parte necessaria nel gioco del Tutto-Uno, porta alla vera evoluzione dell'Umanità come "INSIEME"... in tutti i sensi.
Per questo è necessario il perdono (degli altri, che sono lo specchio dei nostri comportamenti) e l'Amore, incondizionato.
Mario Quaranta(m40)


SCIE CHIMICHE E SPIRITUALITA’/2: LA FUGA DELL’ANIMA

domenica 16 aprile 2017

SUPERPOTENZIALE

SUPERPOTENZIALE

Il programma "Superpotenziale" rappresenta un meccanismo neuro-acustico che stimola lo stato di flusso (flow) della coscienza umana. Che cosa significa lo stato di flusso?
E' uno stato psichico quando una persona è completamente immersa in un'attività, è completamente concentrata sull'attività e sul successo da raggiungere nel farla. Ciascuno di noi lo conosce: ci si immerge in un lavoro, in un arte, si mira al raggiungimento di certi risultati.

In questo stato il tempo sparisce, la persona stessa si scioglie nella sua attività traendone il massimo piacere. In questi momenti le cose si fanno da sole, i problemi si risolvono in pochi minuti, ogni azione è efficace, il tempo si contrae e tutto si fa senza uno sforzo alcuno. Ecco perché è uno stato di "flusso": la persona come se fosse portata da una piena. Questo è uno stato molto produttivo e molto felice, tra i più felici che possa sperimentare un essere umano.

I pensieri scorrono leggeri, senza imporsi, sono colorati di emozioni positive. Per molte religioni antiche, come il buddhismo e il taoismo, il raggiungimento di questo stato è considerato, da millenni, una pietra miliare della perfezione spirituale. L'entrata nello stato di flusso si osserva spesso negli sportivi professionisti nel corso degli allenamenti e gare. Molte personalità creative sapevano entrare in questo stato; come Johann Strauss che scriveva le nuove melodie anche sui polsini, o Van Gogh (e non solo lui), mentre raggiungeva uno stato d'illuminazione creativa.

Albert Einstein poteva permanere in uno stato di flusso fino a 4 giorni di fila. Anche altri fisici eminenti come Ioffe, Landau, Kapitsa conoscevano bene questo stato. Uno stato di flusso sorge spesso al limite delle capacità umane, e spesso le trascende. Ecco perché è stato deciso di chiamare il programma sviluppato dall'Istituto dello sviluppo di coscienza "Superpotenziale"- il programma vi aiuterà a varcare il confine delle vostre capacità.

Come funziona questo programma?

Il programma possiede due parti, la prima è rilassante, dura 9 minuti, e la seconda è stimolante, e dura 11 minuti. Vogliamo subito avvertirvi - non si tratta di una pastiglietta miracolosa; è uno strumento con l'aiuto del quale potreste raggiungere uno stato di flusso, ma solo applicando una serie di sforzi. Potrete farlo solo se seguirete delle istruzioni.
Durante le prime 8 minuti vi rilasserete. Dall'intensità del rilassamento raggiunto dipenderà l'effetto che vi farà la seconda parte del programma, nel corso della quale sarà effettuata una stimolazione dei ritmi cerebrali. Più riuscirete a rilassarvi e migliore sarà il vostro risultato.
· Nella prima parte è stato usato il ritmo alfa 10-12 Hz e le frequenze portanti 110-120 Hz. Sono state scelte per condurre un ascoltatore allo stato di un piacevole rilassamento. Nel corso di questa parte del programma è molto importante staccare il dialogo interiore e concentrarsi sulla respirazione.
· Nella seconda parte del programma le frequenze crescono fino a 39 Hz (ritmi gamma), mentre la frequenza portante sale a 300 Hz.
· Durante le ultime 2 minuti il ritmo si abbassa bruscamente fino alle frequenze beta – 14 Hz. Attenzione!

Si raccomanda di lavorare con il programma nelle ore mattutine e diurne. Se lo farete di notte potreste incorrere nell'insonnia. Non SI CONSIGLIA di lavorare con il programma due volte di seguito! Se non siete riusciti a entrare in uno stato d flusso dopo UN SOLO ASCOLTO, fate un intervallo di 1 – 2 ore e riprovate. Nel caso se doveste riascoltare il programma senza fare un intervallo di 1-3 ore, la probabilità dell'entrata nello stato di flusso si abbasserebbe.

Dopo aver ascoltato il programma una volta, aprite gli occhi e incominciate a fare qualcosa. Se l'inizializzazione è avvenuta con successo, tra 10-15 minuti avvertirete un afflusso di forze, tutto vi riuscirà facile. Questo significa che avete raggiunto l'obiettivo; siete entrati nello stato di flusso. L'intensità di tale stato crescerà dopo ogni nuovo ascolto; nel corso degli allenamenti regolari lo stato del flusso si verificherà sempre più forte.

Come meditare?
Assumete una posizione comoda, chiudete gli occhi, fermate il dialogo interiore e già dopo alcuni minuti entrerete in un piacevole stato di rilassamento. CHIUDETE GLI OCCHI.
Una persona media ci impiega circa 8 minuti. Prima di meditare è meglio bere un bicchiere d'acqua. Potete leggere di più su come meditare qui: come meditare in maniera corretta.

Si raccomanda di lavorare con il programma SOLO con le cuffie stereo.
Le ore di lavoro raccomandate: mattino e giorno.
Per avere il massimo dei risultati da questo programma, fate un intervallo di 2-3 ore prima di continuare il lavoro con un altro programma.

ATTENZIONE! IL PROGRAMMA HA IL FORMATO AUDIOSTROBE CONTENENTE IL CODICE AUDIOSTROVE; PUO' ESSERE ADOPERATO NELLE MIND MACHINE CHE SOSTENGONO QUESTO FORMATO (Proteus, Kasina), oppure sul computer con l'uso del decoder strobe e degli occhiali che montano dei diodi emettenti delle luci.

Si consiglia di non ascoltare questo programma ai malati di epilessia, ai portatori di pacemaker, alle donne in stato di gravidanza e ai ragazzi minori di 16 anni.
Link Superpotenziale
© Lenny Rossolovski 2014. All rights reserved,

domenica 22 gennaio 2017

Programma la tua prossima vita! - Esercizio per programmare la prossima reincarnazione.

Programma la tua prossima vita! - Esercizio per programmare la prossima reincarnazione.
La reincarnazione è un argomento un po’ tabù, insomma è una materia talmente astratta che spesso suscita ilarità e sulla quale non è facile trovare informazioni chiare e magari semplici per acquisire tali conoscenze, a questo si aggiunge il fatto che le nostre menti sono ormai tarpate dalle informazioni che il sistema ci impone a nostra insaputa e la comprensione di eventi nuovi diventa una lotta contro se stessi.

C’è chi dice che stiamo vivendo su un pianeta prigione e che alla morte la falsa luce farà in modo di incamminarci verso una nuova incarnazione ad uso e consumo(energetico-vibrazionale) dei nostri creatori/sfruttatori, ma c’è anche chi dice che siamo su un pianeta scuola ed abbiamo scelto di venirci per fare esperienza e per accrescere la nostra coscienza, insomma poi ognuno in base alla propria evoluzione ed al suo stato emotivo decide a chi credere.
Penso che il “merito” di questa diffusa ignoranza sia da attribuire alla Chiesa Cattolica la quale in passato ha fatto di tutto, soprattutto con la violenza e le imposizioni(bolle papali), per cancellare le tracce di chi siamo veramente e pare ci sia riuscita benissimo.

Una cosa per me è certa, qualcuno(il nostro creatore) ci ha messi qui ed ora che ci siamo bisogna starci nella migliore maniera possibile, quindi ritengo sia utile per ognuno ricercare la propria strada verso il proprio ed altrui benessere, insomma dobbiamo cercare di Vivere e non di trascinarci fino alla morte come invece ci stanno costringendo… poi se dopo ci sarà un’altra vita va bene, ma ora dobbiamo condurre bene questa!

Chi ha compreso le opprimenti maglie del sistema, l’illusione in cui ci fanno vivere, ha già attuato un nuovo stile di vita libero da quelle catene mentali ed emotive con cui ci tengono avvinghiati a questa matrix, queste persone, ora si fanno domande e sono curiose di scoprire anche quello che c’è oltre questa esperienza.

Di seguito l’intervista a Giorgio Cerquetti riguardo al suo libro “La prossima vita” estratta dal libro “Un altro mondo” che disquisisce anche su argomenti non potuti includere nello splendido docu-film del quale ho già pubblicato qualcosa qui.
Marcello Salas

>>> 

La prossima vita: tu puoi scegliere consapevolmente dove e come reincarnarti!
Questo libro è una guida spirituale pratica, molto utile per conoscere meglio se stessi e programmare appunto le nostre prossime reincarnazioni. Dobbiamo metterci nella giusta condizione per poter la nostra direzione post-mortem, così faciliteremo il nostro viaggio futuro. Siamo abituati a programmare tante cose: una carriera, un piano studi e di ricerche, un’azienda, un matrimonio, un investimento, un viaggio e molto altro. Possiamo anche programmare volontariamente la nostra prossima tappa. Di fatto siamo esseri spirituali che stanno vivendo un’esperienza umana sul pianeta terra, ma questo piccolo pianeta è uno dei miliardi di pianeti della nostra galassia, che fa parte di un universo infinito costituito da infinite galassie. Possiamo anche vivere e incarnarci in corpi energetici che vivono solo su pianeti solidi ma anche in dimensioni invisibili ai nostri sensi.

Tornando a quello che io chiamo “passaggio evolutivo consapevole”, l’ho diviso in tre fasi: conoscersi, deprogrammare e riprogrammare se stessi.

Essere onesti e sinceri con se stessi è la qualità che ci dà il potere di conoscerci, la voglia di migliorare attiverà il coraggio di deprogrammarci dalla negatività e dai programmi condizionanti racchiusi nella mente subconscia, il desiderio di progredire ed essere veramente felici rappresenta poi l’essenza vitale della nuova fase vitale.

La nostra fase vitale può estendersi e continuare “felicemente” anche dopo aver lasciato il nostro corpo presente.

Consiglio la meditazione, che ci può aiutare a diventare più attenti e coscienti di noi stessi. Molte persone, anche spontaneamente, ricordano, in sogno o ad occhi aperti, le loro vite passate ma poi non sanno definire, collocare ed usare queste memorie.
Fino al quinto secolo la reincarnazione era accettata dai Padri della Chiesa, poi iniziò un attacco diretto e spietato contro questa teoria di rinascita. Oggi non c’è più tanta repressione, ci stiamo risvegliando dalle tenebre calate sulla conoscenza eterna della vita.

Come si fa a programmare la prossima vita?
Potete fare questo esercizio.
Prendete una busta e scrivete “La prossima vita, Programmazione della mia futura incarnazione”, poi marcare la busta con il numero 1.
Dopo una breve meditazione in cui rilassare il corpo e per qualche minuto vi concentrate su una respirazione lenta e profonda, aprite gli occhi e rispondete di slancio a queste domande.

Per comodità rispondete segnando davanti a ogni risposta il numero delle relativa domanda per essere più immediati e spontanei. Ricordiamoci che la morte può essere istantanea e certe scelte devono essere fatte in brevissimo tempo.
Consiglio risposte brevi(non oltre 10 righe).

DOMANDE

mercoledì 11 gennaio 2017

LA SENSIBILITA' PSICHICA e la sua attivazione

LA SENSIBILITA' PSICHICA e la sua attivazione

Cos'è la SENSIBILITA' PSICHICA?
I Tibetani l'hanno chiamata "terzo occhio", i parapsicologi "percezione parasensoriale" e gli psicologi "sesto senso". Baba Bedi diceva che queste denominazioni non sono corrette perchè riducono le funzioni di questa facoltà alla sola percezione, invece essa esplica quattro funzioni diverse.
Quindi l'ha chiamata Sensibilità Psichica sottolineando che non è un organo di senso ma un organo del sistema vibrazionale o campo energetico che consente di percepire l'Unità del Tutto.

-La prima funzione della Sensibilità Psichica è di attivare la capacità di percezione totale attraverso cui possiamo conoscere la realtà di un evento, di una situazione, di un oggetto ecc. fino alla conoscenza della Realtà Ultima. 

-La seconda funzione permette di eliminare i limiti imposti dallo spazio e dal tempo. Consente, quindi, di sondare l'invisibile. Infatti nulla è troppo lontano nel tempo o nello spazio e tutto può rientrare nell'orbita della sua percezione.

-La terza funzione si esplica nel processo di autoconoscenza che generalmente viene chiamato interiorizzazione.
Noi comunichiamo sempre, anche se in modo molto superficiale, con la parte fisica (prima di mangiare osserviamo se abbiamo fame, prima di andare a dormire sentiamo se abbiamo sonno, ecc) ma non con la nostra totalità. Infatti non siamo coscienti dell'energia che ci anima e del suo movimento continuo, dei suoi percorsi, del suo centro, delle sue funzioni, delle sue molteplici capacità, ecc. La Sensibilità Psichica ha accesso alla totalità del nostro essere e, tra l'altro, permette di scoprire i TALENTI, le capacità, che abbiamo a disposizione per realizzarci. 

-La quarta funzione permette di attivare i Talenti, affinchè siano vissuti pienamente.

Baba Bedi diceva che la Sensibilità Psichica non è attiva in tutti gl'individui. Fino a pochi anni fa, infatti, era un privilegio dei Santi e degli Illuminati, ora con l'inizio dell'Età dell'Acquario è giunto il momento che quest'organo funzioni in tutti gli individui perchè tutti sono destinati a diventare degli esseri umani totali. E l'essere umano non è totale se un organo del sistema vibrazionale non è attivo, anche se si tratta di un solo organo. 

In cosa consiste l'ATTIVAZIONE ALLA SENSIBILITA' PSICHICA?
L'attivazione alla sensibilità psichica si fa una sola volta nella vita e si attua in cinque incontri individuali, generalmente con cadenza settimanale. Baba ha insegnato due tecniche specifiche: una per gli adulti ed una per i bambini. Entrambe queste tecniche offrono importanti indicazioni affinchè la persona diventi sempre più consapevole delle proprie urgenze e delle capacità che ha a disposizione per soddisfarle.

Una volta attivata, la sensibilità psichica stimola le capacità positive dell'individuo e le rende attive.

LA RICERCA DEI TALENTI
Al termine dell'attivazione l'operatore fa la Ricerca dei Talenti antichi e nuovi. Tali capacità o talenti, se vissute pienamente, favoriscono l'evoluzione, lo sviluppo della personalità e la piena realizzazione dell'individuo.

I Talenti sono di due tipi: Antichi e Baby.
I Talenti Antichi fluiscono da esistenze precedenti l'attuale vita, esistono come entità dentro di noi. Se non vengono vissuti causano problemi, principalmente di tre tipi.
Nell'interiorità dell'Essere Umano i Talenti Antichi repressi reagiscono creando:
- irrequietezza e forte tensione apparentemente immotivata. Dopo essersi agitati e dibattuti, i talenti repressi si abbattono, stanchi, senza più forze proiettando depressione nell'animo umano; di conseguenza si oscilla tra tensione e depressione, depressione e tensione.
- incostanza. Qualunque cosa una persona voglia fare non riesce a metterci il cuore completamente, non vi è cosa in cui riesca ad applicarsi, cambia strada nella vita continuamente e non porta mai nulla a termine. Diventa così preda di complessi senza comprendere che tali situazioni non sono create dall'incapacità, ma dal gioco crudele delle sue vere capacità che, sentendosi soffocate, protestano, come se dicessero: "perchè non usi noi, che siamo le tue capacità, le tue potenzialità?" 
- ombre scure nei legami sentimentali. Dubbi e conflitti continui distruggono gli affetti e ci si colpevolizza l'un l'altro, senza capire che il vero problema è legato alle capacità non vissute.
La logica, in fondo, è semplice: come può essere felice la vita sentimentale se non c'è equilibrio in sè stessi? Se non si vivono le proprie potenzialità ed i propri talenti, che sono la nostra vera essenza?

Talenti Baby
I talenti detti Baby devono essere conosciuti e coltivati. Vengono dalle emanazioni planetarie nel momento del concepimento nell'attuale vita, e anche se non sono vissuti subito, non creano in genere grandi problemi.

Quali possono essere i Talenti?
I Talenti possono essere di ogni genere: danza, pittura, poesia, teatro, scultura ma anche architettura, fisica, astronomia, ricerca scientifica, botanica, giardinaggio, cucina... Ed anche legati alla percezione psichica: medianità, chiaroveggenza, radioestesia, capacità di guarire, contemplazione, capacità di comunicare con gli esseri della natura, ecc.

SURYA NAMASKARA:
il suo coronamento pratico e’ nella pratica di surya namaskara. Il termine sanscrito surya significa sole e namaskara saluto o adorazione. Per questo la pratica è nota come il ‘saluto al sole’.

venerdì 30 dicembre 2016

Persuasione & Tecniche di lavaggio del cervello usate attualmente sulla popolazione

Persuasione & Tecniche di lavaggio del cervello usate attualmente sulla popolazione

Dick Sutphen
SOMMARIO
- La nascita della Conversione/Lavaggio del Cervello nel Revivalismo Cristiano nel 1735.
- La spiegazione Pavloviana delle tre fasi cerebrali.
- I predicatori rinati: Passo-per-Passo, come essi conducono un revival ed i risultati fisiologici attesi.
- La tecnica della “parlata cadenzata (voice roll)” usata da predicatori, avvocati e ipnotisti.
- Le nuove chiese induttrici di trance.
- I 6 passi per la conversione.
- Il processo di decognizione.
- Le tecniche per l'arresto del pensiero.
- La tecnica di vendita attraverso il fanatismo.
- Veri credenti e movimenti di massa.
- Tecniche di persuasione: “Set del si”, “Comandi subliminali”, “Shock e confusione”, e la “Tecnica della disseminazione”.
- I messaggi subliminali.
- Onde vibrate e ELF (frequenza estremamente bassa).
- L'induzione del trance attraverso suoni vibrazionali.
- Anche osservatori professionisti possono essere “posseduti” nei raduni dei carismatici.
- La tecnica della “sola speranza” per frequentare e non essere convertiti.
- Programmazione Neurofonica invisibile attraverso la pelle.
- Il mezzo per la presa del potere sulle masse....

LA NASCITA DELLA CONVERSIONE/LAVAGGIO DEL CERVELLO NEL REVIVALISMO EVANGELICO DEL 1735
CONVERSIONE è un eufemismo per dire LAVAGGIO DEL CERVELLO; e qualsiasi studio sul lavaggio del cervello deve cominciare con uno studio sul Revivalismo della cristianità nell'America del 18° secolo. Apparentemente, Johnathan Edwards scoprì per caso le tecniche nel 1735 durante una missione religiosa a Northampton, nel Massachusetts. Inducendo senso di colpa ed acuta apprensione e aumentando la tensione, i “peccatori” che partecipavano ai suoi incontri revivalisti crollavano e si sottomettevano completamente. Tecnicamente, ciò che Edwards stava facendo era creare le condizioni che riducono il cervello a una tabula rasa, in modo che la mente accetti poi la nuova programmazione. Il problema era che il nuovo input era negativo. Egli diceva loro: “Sei un peccatore! Andrai all'inferno!” Di conseguenza, una persona si suicidò e un'altra tentò il suicidio.

Charles J. Finney fu un altro Revivalista che usò le stesse tecniche quattro anni più tardi nel corso di conversioni religiose di massa a New York. Le tecniche sono ancora usate oggigiorno dai revivalisti evangelici, dai pentecostali, dai carismatici, dalle sette gnostiche, dagli sviluppatori di potenziale umano, da società commerciali di vendita MLM, e dalle Forze Armate degli Stati Uniti... per citarne solo alcuni.

Voglio specificare che non credo che la maggior parte dei predicatori revivalisti sia consapevole o sappia di usare delle tecniche di lavaggio del cervello. Edwards semplicemente trovò per caso una tecnica che funzionava davvero, ed altri la copiarono ed hanno continuato a copiarla per più di 200 anni. E più la nostra conoscenza e tecnologia divengono sofisticate, più efficace risulta la manipolazione. Sono convinto che questo sia uno dei fattori primari della crescente ascesa del fondamentalismo, specialmente quello televisivo.

LA SPIEGAZIONE PAVLOVIANA DELLE TRE FASI CEREBRALI
I Revivalisti saranno pure stati i primi a formulare con successo il lavaggio del cervello, ma dobbiamo rivolgerci ad uno scienziato russo, Pavlov, per averne una spiegazione tecnica. Ai primi del '900, il suo lavoro con gli animali ha aperto la porta ad ulteriori indagini sugli esseri umani. Dopo la rivoluzione russa, "Lenin" colse subito le potenziali applicazioni della ricerca di Pavlov per i propri fini.
Pavlov identificò tre distinti e progressivi stati di inibizione transmarginale. La prima è la fase EQUIVALENTE, in cui il cervello dà le stesse risposte a stimoli forti e deboli. La seconda è la fase PARADOSSALE, in cui il cervello risponde più attivamente agli stimoli deboli che ai forti. E la terza è la fase ULTRA-PARADOSSALE, in cui le risposte condizionate e gli schemi di comportamento cambiano da positivi a negativi o da negativi a positivi. Con il progresso da una fase all'altra, il grado di conversione si consolida e diviene completo. I modi per ottenere una conversione sono vari e molteplici, ma di solito il primo passo del lavaggio del cervello politico o religioso consiste nel lavorare sulle emozioni di un individuo o di un gruppo fino a che questi raggiungano un livello abnorme di rabbia, paura, eccitazione o tensione nervosa. Il graduale risultato di questa condizione mentale è la compromissione delle facoltà di giudizio e l'incremento della suggestionabilità. Più si riesce a mantenere o incrementare questa condizione, più questa si aggraverà. Una volta che viene raggiunta la catarsi, o la prima fase cerebrale, la completa possessione mentale diventa più facile. La programmazione mentale esistente può essere sostituita con nuovi modelli di pensiero o di comportamento. 

Altri strumenti frequentemente usati per modificare le normali funzioni cerebrali sono:il digiuno, le diete radicali o con eccesso di zuccheri, le sofferenze fisiche, il controllo del respiro (come nello Yoga), la recita di mantra durante la meditazione, la scoperta di misteri terrificanti, effetti sonori o luminosi, il responso programmato all'incenso, o le droghe psicotrope. 
Gli stessi risultati possono essere ottenuti, nei trattamenti psichiatrici contemporanei,attraverso l'elettroshock, ed addirittura abbassando artificialmente il livello di zuccheri nel sangue di una persona con delle iniezioni di insulina. Prima di addentrarmi nelle modalità di applicazione di alcune di queste tecniche, voglio sottolineare che l'ipnosi e le tattiche di conversione sono due cose del tutto differenti – e che le tecniche di conversione sono di gran lunga più potenti. Tuttavia, le due cose vengono usate spesso in sinergia, con risultati formidabili. 

I PREDICATORI EVANGELICI RINATI: Passo-per-Passo, come essi conducono un revival, ed i risultati fisiologici attesi
Se siete curiosi di vedere un predicatore revivalista al lavoro, ne troverete probabilmente molti nella vostra città. Andate nella chiesa o nella sala di buon ora e sedetevi nelle ultime file, circa a tre quarti della stanza verso il fondo. Molto probabilmente sarà diffusa una musica ripetitiva, mentre i fedeli affluiscono per la funzione. Un ritmo ripetitivo, idealmente di 45-72 battiti al minuto (un ritmo vicino a quello del cuore umano), è estremamente ipnotico, e può generare uno stato di coscienza alterata ad occhi aperti in una grande percentuale di persone. E una volta che siete in uno stato alfa, sarete 25 volte più suggestionabili di quanto sareste in uno stato di piena coscienza beta. La musica è probabilmente la stessa per ogni funzione, o è basta sullo stesso ritmo, e molte persone cadranno in uno stato di coscienza alterata immediatamente nell'ingresso alla sala. In maniera subconscia, ricorderanno il loro stato mentale in funzioni precedenti e reagiranno secondo la programmazione post-ipnotica. Osservate le persone mentre aspettano che cominci la funzione. Molti di loro mostreranno i segni esteriori di un trance – rilassamento fisico e pupille leggermente dilatate. Spesso si metteranno a dondolare avanti e indietro sui loro sedili con le mani in aria. Poi probabilmente entrerà l'assistente del pastore. Che di solito è piuttosto esperto nella “parlata cadenzata (voice roll)”.

LA TECNICA DELLA PARLATA CADENZATA (voice roll) usata da telepredicatori evangelici, avvocati e ipnotisti 
Una “parlata cadenzata” è uno stile vocale scandito e regolare usato da molti ipnotisti per indurre uno stato di trance. Viene usata anche da molti avvocati, parecchi dei quali sono ipnotisti ben addestrati, quando desiderano imprimere fermamente un determinato dettaglio nella mente dei giurati. Una “parlata cadenzata” può suonare come se colui che parla stesse seguendo il ritmo di un metronomo, o come se egli enfatizzasse ogni parola in maniera regolare e monotona. Di solito le parole saranno pronunciate ad un ritmo di 45-60 battiti al minuto, il che ottimizza l'effetto ipnotico.

A questo punto quindi l'assistente del pastore inizierà la fase “di riscaldamento”. Indurrà uno stato di coscienza alterata e/o comincerà a generare eccitazione o attesa nella sala. Di seguito, un gruppo di donne vestite di “dolce e puro” chiffon potrebbero uscir fuori per cantare una canzone. I canti gospel sono ottimi per suscitare eccitazione e COINVOLGIMENTO. Nel mezzo della canzone, una delle ragazze potrebbe essere “colpita dallo spirito” e cadere giù, o comportarsi come se fosse posseduta da uno spirito. Una scena come questa incrementerà la tensione nella stanza. A questo punto, vengono mescolate tecniche di ipnosi e di conversione. E il risultato è che l'attenzione del pubblico è ora totalmente concentrata sulla comunicazione mentre l'ambiente diventa più carico di eccitazione e tensione. 

All'incirca a questo punto, quando è stato raggiunto uno stato mentale alfa ad occhi aperti di massa, ci sarà la raccolta della questua con un cestino o un piatto. Come sottofondo, la voce cadenzata al ritmo di 45 battiti per minuto del predicatore assistente potrebbe esortare: “Date a Dio...date a Dio...date a Dio...” E la congregazione darà di sicuro. Dio potrebbe non ricevere mai quei soldi, ma il suo già ricco rappresentante li riceverà di certo. Di seguito, il predicatore di fuoco-e-fiamme verrà fuori. Costui induce la paura ed incrementa la tensione parlando del “diavolo” e di “andare all'inferno” dove brucerai eternamente.

Nell'ultimo raduno di questo tipo a cui ho partecipato, il predicatore ha parlato del sangue che ben presto sarebbe sgorgato da ogni rubinetto nel paese. Era anche ossessionato con una certa “ascia insanguinata di Dio”, che tutti avevano visto appesa sopra il pulpito la settimana precedente. Non ho dubbi che tutti l'abbiano vista – il potere della suggestione data a centinaia di persone in ipnosi assicura che tra il 10 e il 25% almeno dei presenti veda qualsiasi cosa lui suggerisca. Nella maggior parte delle adunanze revivaliste, la “testimonianza”, diretta o indiretta, segue di solito il sermone basato sulla paura. Persone dal pubblico salgono sul palco e raccontano le loro storie: “Io ero storpio e adesso cammino!” o “Io avevo l'artrite e ora mi è passata!”.

Si tratta di una manipolazione psicologica di sicuro effetto. Dopo avere ascoltato le numerose testimonianze di guarigioni miracolose, il fedele medio nel pubblico con un problema di poca importanza è sicuro che sarà guarito. La sala sarà carica di paura, senso di colpa, intensa eccitazione, ed aspettative. A questo punto quelli che vogliono essere guariti saranno spesso messi in fila intorno al perimetro della stanza, o saranno invitati a farsi avanti sul palco. Il predicatore potrebbe toccarli con decisione sulla testa e gridare“Che tu sia guarito!” Questo rilascia l'energia psichica, e per molti, il risultato è la catarsi. La catarsi è uno sfogo di emozioni represse. Gli individui potrebbero mettersi a piangere, cadere in terra, o anche essere colti da convulsioni. E se essi provano la catarsi, hanno anche la possibilità di essere guariti. Nella catarsi (una delle tre fasi cerebrali menzionate sopra), il cervello è temporaneamente ridotto a una tabula rasa ed è accettata la nuova suggestione. 

Per alcuni, la guarigione potrebbe essere permanente. Per molti, durerà da quattro giorni a una settimana, che, guarda caso, è la durata di una suggestione ipnotica data ad un sonnambulo. Anche se la guarigione non dura, se i soggetti ritornano ogni settimana il potere della suggestione potrà di volta in volta far dimenticare il problema o talvolta, purtroppo, potrà mascherare un problema fisico che alla lunga potrebbe diventare invalidante per la persona che ne soffre. Non sto dicendo che non avvengano mai guarigioni. Esse a volte avvengono. Forse perchè l'individuo coinvolto è disposto a liberarsi della negatività che ha causato il problema in primo luogo. Tuttavia io sostengo che risultati simili si possono spiegare con le attuali conoscenze sul funzionamento del cervello e della mente umani.
LE RELIGIONI CHE INDUCONO LA TRANCE
Le tecniche e gli stratagemmi variano da religione a religione. Molti usano il cosiddetto“parlare in lingue” per generare la catarsi in alcuni, mentre lo spettacolo stesso crea un'intensa eccitazione negli spettatori.

lunedì 13 giugno 2016

Gli specchi, l’emisfero destro e la realta’ multidimensionale

GLI SPECCHI, L’EMISFERO DESTRO E LA REALTA’ MULTIDIMENSIONALE

С’è un psicoterapauta russo, di S.Pietroburgo, di nome  Viktor Vetvin, che acquistò la notorietà  tra gli appassionati del mistero, continuando e migliorando gli studi dell’americano R. Moody.

I suoi pazienti nella stanza degli specchi, “Psicomanteum”,  sono stimolati anche con i ritmi binaurali che sincronizzano l’attività degli emisferi del cervello. Anche se, secondo le sue parole, “gli specchi è solo un attributo esterno, la cosa più importante è il lavoro della nostra coscienza.”

Vetvin è convinto: “La morte non esiste. E’ solo un’illusione creata dalla coscienza, come pure tutta la realtà fisica. Il più grande errore degli uomini  e pensare di vivere, mentre in realtà loro dormono.”

Il nostro continuum spazio-temporale è sintonizzato sull’uomo, è questo è già molto significativo. Cambiando la coscienza, noi possiamo  modificare la realtà. Non esiste una realtà al di fuori della coscienza dell’osservatore.


Un giorno lo scienziato prese parte ad una spedizione guidata da Vadim Chernobrov, un noto ricercatore nel campo dei fenomeni paranormali e del TEMPO, e raccontò di essere stato testimone di un’inspiegabile sparizione di alcuni colleghi, che erano “spariti” sotto gli occhi di tutti. 
Sul possibile percorso del gruppo scomparso furono messe le videocamere, e dopo 10 ore il gruppo fu  ripreso da una videocamera.
La cosa più strana era questa: “gli scomparsi”  affermavano che non era successo nulla, di non essere spariti e di aver camminato regolarmente verso la meta.

Non immaginiamo che accanto al nostro mondo abituale, esiste l’entrata in uno spazio completamente diverso: è il nostro emisfero destro.
Tuttavia, continuiamo a cercare altri mondi al di fuori di noi.  

Avendo l’emisfero sinistro dominante, non potremo mai capire che cos’è l’Eternità, l’Infinito, l’Assoluto... o la Verità intuitiva. E’ come se cercassimo di misurare la luminescenza di una lampadina con un righello, o cercassimo di vedere la Via Lattea al microscopio.

A suo tempo, Vetvin fu molto colpito dalle ricerche di Moody e dai racconti delle persone che dicevano di aver parlato con i loro parenti morti. E decise di rendere i suoi esperimenti  inappuntabili, dal punto di vista della scienza, elaborando una serie di criteri.
All’inizio pensava che  pochi potessero vedere i “propri” defunti, invece  una esatta metà degli sperimentatori li ha visti.  Le loro descrizioni furono quasi identiche: non erano le fumose vedute ma reali “conversazioni” con persone “reali”. Alcuni videro persino i pori sulla pelle delle persone.
Qualcuno vide il defunto al di là dello specchio, altri invece  sostenettero che quelli “uscivano” dallo specchio. Circa un quarto dei volontari  videro  però persone che non volevano vedere.

Per facilitare l’entrata nello stato di coscienza alterato, Vetvin elaborò dei programmi neuroacustici binaurali. In aggiunta agli specchi. Così  una persona “entrava” letteralmente nello specchio... e molto velocemente.  Si attivavano delle forme “non fisiche” della percezione della realtà (l’allargamento della coscienza, la chiaroveggenza, la chiaroudienza, l’uscita di un’energia sconosciuta, e tuttavia registrata dagli strumenti, ecc.).

L’emisfero destro rafforza l’azione degli specchi e... l’effetto è straordinario.
Ecco cosa si potrebbe fare anche in casa, secondo Viktor Vetvin.
Serve:
·       Uno specchio (meglio se quadrato, 100x100 cm)
·       Della stoffa nera
·       Una lampadina 15 watt

Sediamoci in una poltrona comoda, possiamo quasi sdraiarci.  E’ importante rilassarsi. Non sdraiamoci però, rischiamo di addormentarci.  La stoffa nera si colloca dietro, sul muro. Lo specchio lo mettiamo di fronte a noi, ad un’altezza adeguata. Lo specchio deve riflettere la stoffa nera. Per ottenerlo, incliniamo leggermente lo specchio.
La fonte di una luce fioca la mettiamo per terra, dietro alla poltrona.
Mettiamo le cuffie con la registrazione dei programmi speciali. Controlliamo la polarità delle cuffie, l’audio deve essere leggermente superiore rispetto a quello confortevole.
Ascoltiamo.
Guardiamo allo specchio.
Questo è tutto.

Tra un po’ di tempo la nostra coscienza “normale” entrerà in trance e uscirà dalla nostra realtà diventando coscienza pura, iniziando la sua danza infinita. Il nostro cervello è facilmente educabile;  col tempo a lui non servirà neppure una stimolazione esterna (specchi o programmi); basterà  creare  una spinta..

Perché farlo?
Milioni di persone vivono senza pensare a nulla, senza voler sapere come è fatto l’Universo, prese dai problemi quotidiani.

Finché la norma sarà una visione della vita tramite l’emisfero sinistro, nulla cambierà: la nostra “normalità” dettata dall’uso in prevalenza dell’emisfero sinistro, è proprio ciò che nutre il Sistema, ciò che crea le sue basi. Finché siamo “normali” non potremmo fare nulla che sconfini oltre il Sistema.
Finché l’emisfero sinistro si guarderà allo specchio vedendo solo il proprio riflesso, senza potere varcare la SOGLIA che divide i mondi, continuerà a parlarci delle basi fisiche del mondo, delle velocità che non possono  superare quella della luce, dell’ateismo, del tempo lineare... senza capire la loro secondarietà rispetto alla COSCIENZA.
http://radionicaesoterico-scientificarussa.blogspot.it/2016/03/gli-specchi-lemisfero-destro-e-la.html

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