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venerdì 29 aprile 2016

Se l’uomo è frugivoro, perchè ha i denti canini?

Se l’uomo è frugivoro, perchè ha i denti canini?

Spesso vi avranno fatto questa domanda …
e se non ve l’hanno ancora fatta aspettatevela prima o poi LOL
“Ma se l’uomo è frugivoro perchè ha i denti canini ?

Chi dice che i canini dimostrano che dobbiamo mangiare carne sta deducendo una tesi da un osservazione parziale della verità. Se ci pensate bene, i nostri canini non sono pronunciati come quelli della tigre o del leone, ma sono più simili a quelli delle pecore e dei cavalli. O no?
E poi provate coi vostri canini ad azzannare o sbranare qualche tipo di animale. Quasi tutti gli erbivori hanno i canini, anche se poco sviluppati..anzi se guardi i gorilla o gli ippopotami.. hanno canini molto più marcati
 
E poi siamo sinceri non abbiamo assolutamente i canini adatti a tritare carne rigida morta tantomeno a strapparla, ma li usiamo per mangiare la frutta e sono molto pratici quando si a a che fare con una mela una pera o un mango
La carne che l’uomo mangia viene cotta e condita per ammorbidirla e prima che finisca nei supermercati si attende il fenomeno della frollatura, ossia l’inizio della decomposizione.
Questo ammorbidisce a monte la carne che finisce nel piatto.

I carnivori invece mangiano carne cruda, di animali appena uccisi, e la ingoiano intera strappando e lacerando i tessuti. Noi la mastichiamo a lungo coi molari e poi la mandiamo giù. In altre parole, essendo noi frugivori, riusciamo a mangiare la carne solo perché la “fruttifichiamo”, rendendola adatta alla nostra dentatura.

Da un punto di vista biologico l’uomo non è tante cose, per esempio non è nemmeno un utente telefonico, un portatore di occhiali, o un lettore di libri. Biologicamente siamo uomini dell’età della pietra, da almeno 30000 anni assolutamente immutati dal punto di vista organico, vale a dire come specie. Dall’età della pietra qualcosa tuttavia è mutato: oggi possiamo telefonare, portare occhiali e leggere libri, e questo non sembra essere una contraddizione. Per lo meno non ho ancora sentito nessuno dire: “Perché stai leggendo un libro, nell’età della pietra non lo facevamo!”
Esistono inoltre anche molte cose innaturali che siamo convinti di dover fare. Se per esempio un bambino ha un’appendicite che, non curata, lo porterebbe alla morte, riteniamo di doverlo operare, anche se questa è chiaramente una cosa estremamente innaturale; è palese che dal punto di vista biologico l’uomo non è nemmeno un chirurgo: a questo scopo necessita infatti di tutta una serie di strumenti artificiali.
Il motivo per cui non ha senso stabilire l’essenza dell’uomo su base biologica è molto semplicemente che non è la base biologica a costituire l’essenza dell’uomo, bensì quello che l’uomo fa di questa. L’intero sviluppo umano a partire dall’età della pietra non è biologico, bensì psicologico: tutto ciò in cui oggi ci distinguiamo dall’uomo dell’età della pietra, dal lavarci i denti al riconoscimento dei diritti umani, non è una conseguenza di un destino biologico, bensì il risultato di uno sviluppo culturale.
Questo è un estratto dal libro tascabile di Helmut Kaplan «Banchetto funebre – Motivi etici di un’alimentazione vegetariana

Luca Speranza, ricercatore Naturosofo e studioso intuitivo del mondo spirituale, dedito a tutto quello che riguarda il benessere naturale dell’uomo, e in particolare all’alimentazione fruttariana, Bio movimento, ecologia e spiritualità. Promotore della cooperazione sociale con il progetto Ubuntu Fruit, e della nostra Ri-Evoluzione su questo pianeta.
Da sempre indaga la natura umana, usando il suo corpo come laboratorio alchemico.
Personal training, istruttore di Atletica leggera, Insegnante tecnico di autodifesa e Pancrazio (Arte marziale) . Master teacher in BMR (Bio Movimento Rievolutivo)
Gestisce anche i siti www.innerclean.it e www.fruitness.it

domenica 27 settembre 2015

Malattie dei bambini: il ruolo dei genitori

Michela e Davide sono sposati da vent’anni e per questioni di lavoro vivono lontano dalle loro rispettive famiglie, hanno 3 figli e godono di ottima salute, i loro più rilevanti problemi familiari iniziano quando un giorno la mamma di Michela si ammala e iniziano i via vai per accudirla e le relative preoccupazioni. Invischiati come sono nelle faccende e nelle tribolazioni relativi alla grave malattia della nonna, che si protraggono per diversi anni, Michela e Davide, senza volerlo e senza neanche rendersene conto, trascurano in parte il legame con i figli e riversano su di loro ansie e preoccupazioni dello spiacevole avvenimento.

Il secondogenito dopo qualche tempo comincia ad accusare dei problemi di mal di schiena a soli 10 anni! I coniugi sono perplessi e cominciano a preoccuparsi dell’accaduto vista la tenera età del bambino, iniziano a portarlo in giro per dottori vari e alla fine scoprono che il ragazzo ha anche una malocclusione mandibolare accentuata (sporgenza)  e quindi portano il figlio a visite periodiche dal dentista di fiducia il quale gli dice che il problema dentale determina spesso quei dolori alla schiena e che dovrebbero passare quando la questione dentale sarà risolta. Ai genitori viene comunque consigliato di aspettare prima di far apporre un apparecchio correttivo in quanto tale situazione potrebbe tornare alla normalità autonomamente.
Passa qualche anno e la situazione alla schiena non migliora quindi visto l’inerzia del dentista cercano altrove e trovano un altro professionista il quale gli consiglia di agire subito applicando un apparecchio dentale complesso che ripristini la grave situazione della mandibola(3^ classe) quindi si attivano con preventivi e informazioni in relazione a quanto devono applicare al figlio. Durante un sincero colloquio col nuovo professionista questi gli riferisce che la sua opera è mirata ai denti e che non assicura un miglioramento della schiena del ragazzo, cosa che lascia sconfortati i due genitori i quali giungono all’amara conclusione che per il problema della schiena non è stata trovata alcuna soluzione e quindi bisognava ancora cercare.

Nel tempo trascorso però si erano verificati altri problemi nella famiglia infatti il loro ultimogenito, di soli 3 anni, aveva dei seri problemi di linguaggio, non riusciva a pronunciare una sola parola, quando invece i suoi fratelli a quell’età erano già abbastanza loquaci, avevano quindi avviato un percorso di logopedia e molti altri controlli per scongiurare un ritardo mentale, che “ad occhio” non sembrava esserci; fortunatamente dagli innumerevoli esami e controlli emergeva che il piccolo aveva solo un rilevante ritardo nel linguaggio e nient’altro. Come se non bastasse il primogenito aveva iniziato ad avere grossi problemi a scuola ed avevano iniziato ad aiutarlo con costose lezioni private.

A seguito delle loro ricerche scoprono l'esistenza della Nuova Medicina Germanica ed avevano iniziato a comprendere i suoi principi di funzionamento giusto quanto bastava per convincerli, prima di procedere all’applicazione dell’apparecchio per i denti che avevano deciso di apporre, di tentare questa nuova strada, giusto per avere un’opinione diversa in merito ai problemi di schiena del figlio.

Dopo una ricerca riescono a prendere contatti con un consulente esperto di 5 Leggi Biologiche e chiedono un colloquio con lui per discutere la problematica ancora irrisolta del loro secondogenito. Il giorno dell’appuntamento si recano dallo specialista(non riconosciuto ufficialmente tale in Italia) il quale chiede di interloquire con i coniugi per meglio comprendere la condizione di salute del bambino, accomodati dinnanzi a questo signore con fare molto semplice i coniugi iniziano a rispondere alle domande che gli vengono poste e scoprono cose interessanti anche su di loro che neanche sapevano, infatti dopo pochissimi minuti Michela scopre(porta alla coscienza) che lei ha un problema col padre e che il suo diradamento del capo(dei capelli) dipende dal rapporto col suo papà. 
Si conclude la seduta, che sembrava essere quella da uno psicologo molto particolare, con il responso che la situazione che si era creata in famiglia sia per i figli che per i genitori era correlata con gli avvenimenti drammatici a cui avevano dovuto far fronte a causa della grave patologia subita dalla nonna e che in quell’istante, momento in cui la condizione della nonna si era regolarizzata, i componenti della famiglia stavano biologicamente riparando il corpo dal forte shock subito ognuno a suo modo.

I genitori quindi vengono portati a comprendere che il secondogenito aveva sofferto per il grave “peso” della situazione che si sentiva addosso(conflitto di svalutazione) e che gli aveva generato il sintomo del mal di schiena, mentre la sporgenza mascellare era da imputarsi alla contemporanea mancanza del “boccone” vitale che era da individuarsi nell’amore dei genitori e nell’armonia familiare(conflitto vitale). 
Nella stessa seduta apprendono anche le motivazioni attinenti ai sintomi degli altri due figli, tutte da ricondursi alla difficile situazione familiare che si era creata.

L’esperto di Leggi Biologiche in sintesi gli comunicava che la situazione familiare anche se problematica stava volgendo ad una risoluzione che avrebbe richiesto comunque del tempo per far tornare la normalità, invitando i coniugi a porre attenzione agli episodi della vita che in futuro avrebbero potuto arrecare nuovamente dei gravi squilibri nei figli e nella coppia.
Venivano comunque inviati a fare ulteriori accertamenti di natura olistica per avere altri pareri qualora lo avessero ritenuto necessario e rassicurati sull’iter in corso attinente alla situazione di ogni componente della famiglia con consigli ed esercizi per affrontare alcuni sintomi specifici e come ripristinare le vecchie situazioni ancora in sospeso nelle loro vite.

Michela e Davide hanno cercato di seguire tutti i consigli del consulente delle 5 Leggi Biologiche in quanto gli erano sembrati i più sensati ascoltati fino ad allora; finalmente avevano trovato la causa scatenante del mal di schiena del loro figlio e, senza cercarla, anche quella dei suoi problemi dentali, inoltre avevano ottenuto un quadro dettagliato sulle condizioni di salute di tutti gli altri componenti familiari, anche il loro stesso!

A distanza di circa 6 mesi da quel colloquio i problemi di schiena del loro secondogenito si erano dimezzati e quelli dentali incredibilmente risolti del tutto, il figlio grande aveva ripreso fiducia in se stesso ed a distanza di qualche anno anche il figlio piccolo aveva ritrovato la parola, pur con evidenti differenze con i bambini della sua età.
Oggi i coniugi, che comunque continuano a vivere una normale vita fatta di giornalieri intoppi e problemi, hanno meglio compreso il loro primario ruolo sulle patologie dei figli; continuamente verificano l’applicazione delle 5 Leggi biologiche (NMG) e lo stretto rapporto tra il loro vissuto e quello dei loro figli (es: la dermatite del loro ultimo nato ecc. ecc.). 
Non sono certo una coppia modello, ma ora sono più consapevoli della loro vita e della loro funzione ed importanza come genitori.

Testimonianza che sono stato autorizzato a pubblicare dai diretti interessati che ringrazio. Condivisione e ripubblicazione consentita.

venerdì 10 luglio 2015

BRUXISMO - cos’è e cosa fare.

Digrignare i denti: cause e soluzioni


Ormai mi conoscete. Quando mi interessa un argomento inizio a cercare materiale e non mi fermo più. Come al solito informazioni interessanti e provenienti da fonti "attendibili". Spero vi sia utile. Buona lettura.
Digrignare i denti durante il sonno è spesso segnale di rabbia ed emozioni taciute: ecco cosa fare.

Digrignare i denti nel sonno: come scoprirlo: Molto spesso chi ne soffre non lo sa, almeno fino a quando non è obbligato a cercare le cause di uno o più sintomi fastidiosi che si protraggono nel tempo, il più frequente dei quali è un risveglio mattutino con sensazioni di dolenza diffusa alle mandibole. Ad esso possono accompagnarsi l'ingrossamento dei linfonodi del collo, l'insorgere durante la giornata di cefalea o emicrania, fitte improvvise alle tempie, tensione alla nuca, cattiva digestione, alitosi. Sintomi riferibili a patologie anche molto diverse tra loro, ma che a un'attenta analisi medico-odontoiatrica possono essere ricondotti, se è il caso specifico, a un fenomeno chiamato bruxismo: un disturbo molto diffuso caratterizzato dal fatto che durante il sonno notturno si digrignano i denti oppure, ma le due cose possono essere compresenti, si serrano le mandibole per un tempo prolungato, sia in stato di sonno che di veglia.

Digrignare i denti: segnale di aggressività trattenuta: La visita dentistica è determinante: infatti segnala un'usura eccessiva dei denti (soprattutto i molari e i premolari, le cui cuspidi appaiono consumate) rispetto all'età e dovuta a un uso improprio delle arcate dentali, e anche un indebolimento dei denti stessi, che diventano un poco mobili e talora si spostano dalla loro sede. Ma sebbene il "bruxista" tenda a sottovalutare il problema, in realtà questo va preso in seria considerazione, non solo per evitare problemi odontoiatrici ma perché le cause sono psicologiche e riguardano l'intera qualità della vita. Il bruxismo infatti esprime, in una forma del tutto involontaria, un forte stato di tensione emotiva che trattiene.

Digrignare i denti: il punto di vista psicosomatico: Da un punto di vista psicosomatico il digrignare i denti è un tentativo inconscio di scaricare un surplus di tensione psichica, una quota di ansia o aggressività che si è accumulata durante la giornata e che il soggetto tende a non esprimere. Le emozioni sono negate e vengono messe a tacere durante il giorno per poi ripresentarsi in un contesto più controllato e meno pericoloso: il sonno. Chi digrigna i denti tende a rimuginare, ha difficoltà a dire di no, preferisce reprimere la rabbia che prova per paura di esagerare o per non attivare sensi di colpa. Il serrare le mascelle è indice di aggressività trattenuta e durante la notte chi soffre di bruxismo"simula" l'attacco verso i presunti nemici.

Digrignare i denti: ecco cosa fare: 
- Occorre accorgersene. Diversi tra noi soffrono di bruxismo ma non lo sanno. Se sospetti qualcosa fai una visita odontoiatrica.
- Scegliere lo specialista giusto. L'ideale è un gnatologo, un odontoiatra specializzato in problemi di masticazione. Ti applicherà un apparecchio detto "bite", con funzioni correttive (per riposizionare la arcate) e contenitive (per rilassare la muscolatura di mandibola e collo).
- Ampliare la cura. Mettere il "bite" senza fare altro significa eliminare il principale canale di sfogo della tensione, che a quel punto rischia di sfociare in altri sintomi quali: depressione, panico, tensioni muscolari, cefalea, nervosismo. È necessario occuparsi anche del disagio psicologico che è alla base.
- Alcune sedute di psicoterapia possono bastare per comprendere gli atteggiamenti sbagliati e apprenderne di nuovi e salutari, e al contempo sfogarsi un po', togliendo così al sintomo il ruolo di primo canale di scarico. Utile anche un'attività fisica semplice e piacevole.     www.riza.it
Il mio consiglio:  Il bruxismo crea soprattutto un notevole affaticamento della muscolatura masticatoria non concedendole tempo per rilassarsi. Infatti, i muscoli della masticazione dovrebbero essere attivi per circa 1, 2 ore al giorno per masticare i cibi durante i pasti, oltre ad una minima attività durante il resto del giorno per parlare e deglutire. Per il resto dovrebbero aver modo di riposare. Se invece una persona soffre di bruxismo, i muscoli vengono attivati continuamente, soprattutto durante la notte, quando dovrebbero riposare, e, come qualsiasi altro muscolo del corpo, si affaticano e diventano dolenti. Questo affaticamento si può estendere anche ai muscoli del collo e delle spalle, dando origine a forme di mal di testa soprattutto al risveglio. Le forze che si sviluppano negli episodi di bruxismo si scaricano anche sulle articolazioni temporomandibolari, che si possono infiammare e diventare dolenti. Oppure possono andare incontro a dislocazioni del disco articolare con conseguenti disfunzioni come schiocchi articolari nei movimenti di apertura e chiusura della bocca, deviazioni o limitazione dell’apertura della bocca.
Con la riflessologia plantare chi "bruxa" ottiene buoni risultati. E' fondamentale rilassare la muscolatura  e lavorare sui punti riflessi di reni, fegato, dei denti, del processo mastoideo, del tessuto di supporto dei denti (l’osso dei mascellari e le gengive), dei muscoli della masticazione e le articolazioni temporomandibolari e su altri punti, valutabili caso per caso.
Molto utile massaggiarsi da soli il viso sui punti dolenti di mandibola. Spalancando la bocca mettere le dita nelle fossette che si formano sugli zigomi. Ognuno troverà il suo punto dolente e lo massaggerà più volte al giorno.

BRUXISMO O DIGRIGNAMENTO DEI DENTI
(Seconda parte)

A cura del Dott. Emma Castagnari (medico-chirurgo odontostomatologo).
http://www.procaduceo.org/it_schede/bruxismo2.htm
Sommario

lunedì 10 novembre 2014

Odontoiatria, cancro e altre malattie croniche

Questo diffuso trattamento dentistico è la causa del cancro e di altre malattie croniche 
Hai una malattia cronica degenerativa? Se così fosse, ti è stato mai detto: “E’ tutto nella tua testa?” Beh, la verità potrebbe non essere poi così lontana… Questo perché la causa principale della tua malattia potrebbe venire dalla BOCCA.
C’è una “comune” procedura dentale che secondo il parere dei dentisti è completamente sicura e non invasiva, ma che al contrario gli scienziati ne conoscono i seri pericoli da oltre 100 anni e stanno cercando in ogni modo di metterci in guardia da essa. Ogni giorno solo gli Stati Uniti eseguono su oltre 41.000 persone questa procedura odontoiatrica e i pazienti sono convinti di risolvere definitivamente e in modo sicuro il loro problema.
Qual’è e in che cosa consiste questa procedura dentale?
Il trattamento del canale radicolare.
Ogni anno solo in America, vengono eseguiti più di 25 milioni di trattamenti del canale radicolare. I denti sottoposti al trattamento del canale radicolare sono essenzialmente denti “morti”, in grado di diventare veri e propri incubatori per i batteri anaerobi altamente tossici che possono, in determinate condizioni, farsi strada nel flusso sanguigno ed essere la causa di serie patologie mediche, che non  si manifesteranno prima di una decina d’anni. 

Purtroppo la maggior parte dei dentisti è ignara dei potenziali rischi per la salute dei loro pazienti e degli eventuali pericoli ai quali li sottopongono, rischi che persisteranno per il resto della loro vita. L’Associazione Dentisti Americana sostiene che il trattamento del canale radicolare sia sicuro, ma non hanno mai pubblicato dati o effettuato vere e proprie ricerche a dimostrazione di questa loro affermazione.
Il Dr. Tom Stone e il Dr. Douglas Cook: questi due brillanti dentisti, più di un secolo fa, fecero il collegamento tra il trattamento del canale radicolare e le malattie, e se non fosse stato per loro probabilmente questa spiegazione sarebbe sconosciuta ancora oggi. Il nome del dentista a cui devono questa scioccante scoperta è quello del Dr. Weston Price, considerato da molti come il più grande dentista di tutti i tempi.
Weston A. Price: il miglior dentista del mondo
La maggior parte dei dentisti sarebbe stata di grande aiuto per la salute pubblica se prima avesse conosciuto il Dr. Weston Price. Purtroppo però, ancora oggi, il lavoro del Dr. Weston Price continua ad essere considerato sconosciuto e scontato dalla maggior parte dei dentisti e professionisti medici. Il Dr. Price era un dentista ed un ricercatore che ha viaggiato in tutto il mondo per studiare i denti, le ossa e le diete delle popolazioni indigene che vivono senza il “beneficio” del cibo moderno.

Intorno al 1900, il Dr. Price fu sottoposto al trattamento di infezioni canalari persistenti e si insospettì davanti al fatto che i denti sottoposti al trattamento del canale radicolare rimanevano sempre infetti pur essendo stati sottoposti a trattamenti. Incuriosito da questo fatto, un giorno, chiese a una donna su una sedie a rotelle da sei anni, di poter avere il dente al quale aveva effettuato il trattamento del canale radicolare.
La donna accettò e il Dr. Price impiantò il dente estratto sotto la pelle di un coniglio. Incredibilmente il coniglio sviluppò la stessa artrite paralizzante che aveva sviluppato la donna negli anni e il coniglio morì di infezioni solo 10 giorni più tardi. La donna, invece, libera dal dente tossico, riuscì a recuperare le sue funzioni motorie e si ritrovò a camminare senza nemmeno l’aiuto di un bastone.
Il Dr. Price scoprì che è meccanicamente impossibile sterilizzare un canale radicolare.
Successivamente dimostrò che questo trattamento è anche la causa di numerose malattie degenerative croniche, coronariche e malattie circolatorie, ma c’è anche una forte correlazione tra i denti, le malattie alle articolazioni, il cervello e il sistema nervoso. Il Dr. Price scrisse due libri innovativi nel 1922 dove precisa la correlazione tra la patologia dentale e la malattia cronica. Purtroppo però il suo lavoro è stato volutamente nascosto per oltre 70 anni, fino a quando finalmente il Dr. George Meinig, Endodontista, riconobbe il lavoro di Price e iniziò ad esporre la verità.
Il Dr. Meinig porta avanti il lavoro del Dr. Price
Il Dr. Meinig, nato a Chicago, fu capitano dell’esercito degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, prima di trasferirsi a Hollywood per diventare un famoso dentista. Egli divenne uno dei membri fondatori dell’Associazione Americana di Endodontisti (specialisti canalari). Nel 1990 trascorse 18 mesi immerso nella ricerca del Dr. Price e nel giugno del 1993, il Dr. Meinig pubblicò il libro Root Canal Cover-Up, che ancora oggi è considerato il riferimento più completo sull’argomento.
Le cose che i dentisti non sanno riguardo all’anatomia dei denti
I denti sono fatti di una sostanza più dura della nostra scatola cranica. Al centro di ogni dente c’è la camera pulpare, una struttura interna morbida vivente che ospita i vasi sanguigni e i nervi. Attorno alla camera pulpare vi è la dentina, costituita da cellule che secernono una sostanza minerale dura vivente. Lo smalto è lo strato più esterno e più duro del dente, che racchiude la dentina. Le radici di ogni dente sono tenute in posizione dal legamento paradontale.
Ai dentisti, all’università, insegnano che ogni dente ha 1-4 canali principali. Tuttavia, ci sono dei canali che non vengono mai menzionati. Come il nostro corpo ha grandi vasi sanguigni che si diramano in piccoli capillari, così ancheognuno dei nostri denti ha un labirinto di molti piccoli tubuli che, se allungati, si estenderebbero fino a quasi 5 chilometri. Weston Price ha identificato ben 75 canali accessori separati in un unico incisivo centrale (dente anteriore). Gli organismi microscopici si muovono regolarmente dentro e attorno a questi tubuli, come fossero roditori in tunnel sotterranei. Quando un dentista esegue un trattamento di canale radicolare, il dentista estrae il dente, poi riempie la camera con una sostanza (chiamata guttaperca); il sangue non può più circolare attraverso il dente, ma il labirinto di piccoli tubuli rimane e i batteri si nascondono in queste gallerie in cui sono al “sicuro” da antibiotici e dalle difese immunitarie del nostro corpo.
Il canale radicolare è la causa di molte malattiePrivati di ossigeno e nutrimenti, questi organismi precedentemente amichevoli, si trasformano in forti anaerobi virulenti che producono una varietà di potenti tossine. Da normali batteri orali si trasformano in agenti patogeni altamente tossici in agguato nei tubuli del dente morto, in attesa di una “buona occasione” per diffondersi.  
Non si è trovato nessun tipo di sterilizzazione efficace a raggiungere questi tubuli e ogni singolo dente sottoposto al trattamento del canale radicolare è colonizzato da questi batteri, soprattutto nell’apice e nel legamento paradontale.
Spesso l’infezione si estende giù nella mandibola dove crea una cavitazione, un’area di tessuto necrotico nella mandibola stessa. Le cavitazioni sono aree di tessuto non cicatrizzato, spesso accompagnate da tasche di tessuto infetto e cancrena. A volte si formano dopo l’estrazione di un dente, come per esempio l’estrazione del dente del giudizio, ma possono anche derivare da un trattamento di canale radicolare. 
E’ importante sapere che alcuni segnali che portano i dentisti a consigliare al paziente di eseguire un trattamento del canale radicolare possono essere:
1) Improvvisa sensazione pulsante quando si morde,
2) Sensibilità verso cibi caldi e freddi,
3) Carie dentale grave o lesione che crea un ascesso (infezione) nell’osso.
Il canale radicolare può causare patologie al cuore, reni, ossa e malattie del cervello

sabato 28 giugno 2014

Simbologia dei denti – Ecco cosa significa quel dolore





Oggi si parla molto delle parti del corpo come portatrici di messaggi della dimensione più profonda della mente. I denti non fanno eccezione: come ci spiega la dottoressa Caffin, dentista, osteopata e agopuntore, essi conservano la memoria di eventi della nostra vita, di stati emotivi; quando un dente ci duole, in realtà sta... "parlandoci" di una parte di noi che non vogliamo o non sappiamo vedere. Il primo libro con le chiavi d'accesso ai messaggi psico-emotivi di cui i denti sono depositari. 
Fondandosi su ricerche universitarie, sull'osteopatia e sull'agopuntura, questa famosa dentista francese (questo suo libro è un best seller in Francia) ha scoperto che i denti conservano la memoria psico-emozionale della nostra vita, e un mal di denti è un messaggio ben preciso per portare alla nostra coscienza una faccenda irrisolta e nascosta nel subconscio.
I denti rappresentano la capacità di gustare la vita e le idee nuove: "addentare la vita con gusto".
Quando abbiamo paura o manchiamo di fiducia in noi stessi riguardo al risultato delle nostre azioni, una decisione da prendere o un progetto da condurre, può venire male ai denti.
La carie è un'alterazione del corpo fisico dovuta a una tensione emotiva che, con tale processo, si scarica.

Con l'interessantissimo libro "Quello che i denti raccontano di te", la dottoressa e dentisa Michèle Caffin è riuscita a rapportarsi alla sua professione con un approccio più olistico, studiando il legame tra denti e corpo e ricercando il significato simbolico dei denti.
Il termine "olistico" deriva dalla parola greca antica "hólos" che significa: "tutto intero".
La medicina olistica considera l'uomo nella sua totalità, nella sua triplice dimensione in quanto essere costituito da corpo-mente-anima, di cui ogni parte è in relazione con l'altra.
La medicina olistica è sempre esistita ed ogni tradizione antica aveva una propria medicina di tipo olistico: gli sciamani, gli aborigeni, le culture indiane, tibetane e cinesi, le antiche culture inca, greca, romana e celtica.
Tutte queste popolazioni avevano sviluppato sistemi di cura che, pur con diversità linguistiche o concettuali, trovano un punto comune nel modello olistico di essere umano.
Tornando alla Dottoressa Michèle Caffin, decodificando i denti ha trovato un modo per poter fa ri-conoscere se stessi e per accedere a un nuovo stato di coscienza.
Ci spiega che i denti conservano la memoria psico-emozionale della nostra vita, è anche il mal di denti è un messaggio ben preciso per portare alla nostra coscienza una questione irrisolta e nascosta nel subconscio.

Segue qualche spunto tratto dal libro:
Quadrante superiore destro: aspiro a poter manifestare qualcosa di concreto nel mondo esterno.
Quadrante superiore sinistro: aspiro a esprimere un sentimento che è già dentro di me.
Quadrante inferiore destro: attuo nella dimensione concreta la mia aspirazione: è l'ambito lavorativo in cui si incarnano le nostre aspirazioni.
Quadrante inferiore sinistro: traduco in manifestazione la mia sensibilità.

GLI INCISIVI:
Gli incisivi centrali superiori corrispondono al padre e alla madre; questi denti spuntano contemporaneamente ai primi molari, una tappa particolarmente importante dell'evoluzione da bambino ad adulto.
L'incisivo centrale superiore destro corrisponde all'archetipo maschile. Si tratta della nozione del padre, dell'uomo, dell'autorità, di Dio, l'animus (il lato maschile interiore, che è presente tanto nella donna quanto nell'uomo).
L'incisivo centrale superore sinistro corrisponde all'archetipo femminile. Si tratta della madre, della donna, dell'anima (il lato femminile interiore, che è presente tanto nell'uomo quanto nella donna).
Gli incisivi centrali raccontano le relazioni di un' individuo rispetto al padre, alla madre, agli archetipi. Quando questi due valori sono ben integrati, l'individuo realizza la cosiddetta "coppia interiore", ossia l'unione della polarità femminile e maschile che porta in sé. Tra gli incisivi centrali superiori e i molari c'è un legame; essi compaiono in bocca contemporaneamente, all'età di 7 anni, proprio nel periodo in cui il bambino assume il "suo posto" rispetto ai genitori. Il molare corrisponde proprio al posto che vorremo assumere.
Gli incisivi centrali inferiori rappresentano il posto occupato dai genitori, il posto che essi manifestano nella vita quotidiana:
l'incisivo centrale inferiore destro rappresenta il modo in cui l'archetipo femminile (la madre, l'anima) viene percepito e vissuto concretamente nella vita quotidiana.
L'incisivo centrale inferiore sinistro invece al modo in cui l'archetipo maschile si manifesta nella vita quotidiana.
Gli incisivi laterali recepiscono l'energia degli incisivi centrali, e le danno forma.
La posizione che assumono in bocca traduce la dinamica dell'individuo e le reazioni rispetto agli archetipi. E' il modo in cui ci si pone rispetto al nostro primo dente.

I CANINI:
I canini compaiono verso i 13-14 anni contemporaneamente allo sviluppo dell'energia sessuale interiore ed esteriore l'individuo diventa capace di dare la vita. Il canino corrisponde alle grandi trasformazioni interiori e a tutte le mutazioni. Sono denti importantissimi: appena vengono estratti, soprattutto gli inferiori, si può constatare una notevole riduzione di vitalità.
Il canino superiore destro è "il modo in cui voglio manifestarmi all'esterno".
Il canino superiore sinistro rappresenta il modo in cui viviamo i mutamenti interiormente.
Il canino inferiore destro è l'espressione di ciò che vogliamo fare esteriormente. In particolare è collegato alla crescita fisica.
Il canino inferiore sinistro rappresenta il modo in cui i cambiamenti interiori si inscrivono nell'ambiente esterno.

I PREMOLARI:
I premolari corrispondono all'io, al luogo in cui è inscritto il desiderio individuale. Potremmo tradurre il significato con "io voglio".
Il primo premolare superiore destro denota il modo in cui vogliamo manifestarci all'esterno.
Il primo premolare superiore sinistro rappresenta il desiderio collegato al nostro lato sensibile, affettivo, interiore.
Il primo premolare inferiore sinistro rappresenta il modo in cui una persona esprime la propria volontà nell'ambiente immediatamente circostante: è l'espressione della volontà dell'ambito affettivo.
Il primo premolare inferiore destro è la realizzazione dei progetti.
Il secondo premolare superiore destro rappresenta ciò che vogliamo sviluppare esternamente, soprattutto il figlio che vogliamo avere o un progetto che vogliamo realizzare.
Il secondo premolare superiore sinistro è un dente molto speciale, perché è collegato al karma: custodisce cioè le nostre predisposizioni naturali, considerate come un dono innato, vuoi latente, vuoi già in atto. Questo dente porta la 'firma' del nostro essere, di ciò per cui siamo fatti.
Il secondo premolare inferiore sinistro rappresenta concretamente le energie della madre nei nostri confronti.
Il secondo premolare inferiore destro rappresenta l'organizzazione materiale dei progetti, soprattutto nell'ambito lavorativo.

I MOLARI:
I primi molari compaiono verso i 6-7 anni, nel momento in cui il bambino comincia a prendere il posto che gli compete. Si può dire che questo dente corrisponde al desiderio di venire riconosciuti nel posto che vogliamo occupare.
Il primo molare superiore destro è il posto che vogliamo assumere e che desideriamo manifestare esteriormente.
Il primo molare superiore sinistro rappresenta il posto che vorremmo avere per poter esprimere la nostra sensibilità.
Il primo molare inferiore sinistro rappresenta il modo in cui vogliamo essere riconosciuti affettivamente.
Il primo molare inferiore destro rappresenta la cosa più concreta del mondo: il lavoro. Questo molare è connesso con la morte e con la rinascita: ogni ristrutturazione è contemporaneamente un morte della struttura precedente, e la nascita di quella nuova.
I secondi molari compaiono verso i 12 anni, e riflettono il rapporto dell'individuo con l'"altro", ossia il suo modo di proiettarsi sull'altro, e il riflesso che l'altro gli rimanda (la reazione dell'altro rispetto a me).
Il secondo molare superiore destro esprime gli eventi collegati ai rapporti dell'individuo con l'esterno, nel mondo del lavoro e nella vita quotidiana.
Il secondo molare superiore sinistro rappresenta ancora il rapporto con l'altro, ma sul piano affettivo: rappresenta dunque la maggiore o minore armonia delle relazioni interiori con l'altro.
Il secondo molare inferiore sinistro rappresenta la manifestazione e la concretizzazione di uno scambio relazionale (già denunciato nel secondo molare superiore sinistro).
Il secondo molare inferiore destro traduce i rapporti in quanto tali, nei fatti e nei gesti. Si tratta di rapporti intesi in senso materiale, e litigiosi.

I DENTI DEL GIUDIZIO:
I denti del giudizio compaiono verso i 21 anni, corrisponde quindi all'integrazione del piano spirituale. In questo dente si cristallizza l'energia dell'individuo collegata alla coscienza collettiva, alla coscienza universale, ed esso è legato all'atteggiamento dell'individuo rispetto al riunirsi con la propria parte mistica. Rappresenta l'uomo nel mondo spirituale, oltre che l'uomo nel mondo in cui si evolve.
Il dente del giudizio superiore destro corrisponde alla forza sviluppata per integrarci nel mondo fisico e spirituale.
Il dente del giudizio superiore sinistro può significare una paura interiore e profonda di essere respinti dal mondo fisico e spirituale in cui ci troviamo.
Il dente del giudizio inferiore destro riflette la forza che sviluppiamo per esprimere i nostri sentimenti nel nostro ambiente.
Il dente del giudizio inferiore sinistro corrisponde all'energia fisica sviluppata per inserirci nel mondo.
Ogni dente ha corrispondenza con gli organi del corpo o zone riflesse, e corrispondenze con i meridiani dell'agopuntura che vanno interpretate.

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10 rimedi naturali per il mal di denti

mal di denti
Rimedi naturali per il mal di denti. Chi, almeno una volta nella vita, non si è trovato a dover soffrire a causa di un improvviso mal di denti? La maggior parte delle volte il dolore giunge nei momenti più inattesi e ciò non permette di recarsi immediatamente dal dentista per risolvere la situazione.
Esistono fortunatamente alcuni rimedi naturali in grado di placare il dolore, in attesa di interventi più drastici. In caso di necessità, provate a metterne in pratica alcuni, al fine di alleviare il dolore il prima possibile. Ecco i nostri dieci suggerimenti in proposito. Restiamo in attesa dei vostri.

1) Aglio

aglioE' il "rimedio della nonna" probabilmente più popolare in caso si abbia un dente dolorante per via di una carie. Nell'attesa di potersi recare dal dentista, si consiglia solitamente di tritare uno spicchio d'aglio e di applicarlo il più a lungo possibile sulla parte dolorante, in modo che possa svolgere il proprio effetto anestetizzante.

2) Cipolla

Così come accade per l'aglio, la cipolla è tradizionalmente considerata molto più di un semplice alimento, ma come una vera e propria medicina naturale. Nel caso si soffra di mal di denti o di infiammazioni gengivali, si suggerisce di masticare delle fettine di cipolla cruda, una pratica che sarebbe in grado di rendere il dolore più sopportabile.

3) Chiodi di garofano

In caso di mal di denti, i chiodi di garofano si rivelano un efficace antidolorifico e disinfettante naturale. Sono un rimedio adatto anche per chi si ritrova a soffrire a causa di ascessi o di altre infiammazioni orali. Con i chiodi di garofano è possibile preparare un infuso da utilizzare come collutorio per praticare degli sciacqui. L'olio essenziale di chiodi di garofano può essere invece applicato direttamente sulla parte dolorante, mentre i chiodi di garofano possono essere masticati alla ricerca di sollievo dal dolore.

4) Malva

Un altro rimedio naturale utile in caso di mal di denti proviene dalla malva, sia dai suoi fiori che dalle sue foglie, che possono essere impiegati per la realizzazione di impacchi da applicare su eventuali ascessi o per la preparazione di infusi da utilizzare tiepidi per effettuare risciacqui calmanti.

5) Foglie di cavolo

Altro rimedio considerato efficace in caso il mal di denti sia provocato dalla presenza di un ascesso consiste nel preparare dei piccoli impacchi con delle foglie di cavolo lessate, da avvolgere in una garzina o da applicare sulla punta di un cotton-fioc per poter raggiungere più facilmente la parte dolorante.

6) Artiglio del diavolo

L'artiglio del diavolo viene impiegato per la realizzazione di rimedi fitoterapici in gocce da utilizzare in caso di mal di denti. Il nome scientifico attribuito all'artiglio del diavolo è Harpagophytum procumbens. L'artiglio del diavolo viene altresì chiamato arpagofito. Tale rimedio fitoterapico deve essere assunto dopo i pasti e diluito in acqua seguendo le indicazioni più adatte al proprio caso.

7) Fiori di Bach

I fiori di Bach possono essere utili nell'aiutarvi ad alleviare quei disturbi che spesso accompagnano il mal di denti, come mal di testa, tensioni a livello del collo o della cervicale e dolori mandibolari. Tra i fiori di Bach che vengono solitamente consigliati in caso di mal di denti vi sono Impatiens e Crab Apple.

8) Camomilla

camomillaI capolini di camomilla essiccati possono essere impiegati anche in caso di mal di denti per la preparazione del ben noto infuso, che potrà essere utilizzato sia come bevanda per provare a calmare la situazione di dolore e di tensione, sia come collutorio, sia come rimedio da applicare sul dente con l'aiuto di un cotton-fioc.

9) Vaniglia

Per poter attuare questo rimedio, considerato immediatamente efficace contro il mal di denti, sarà necessario procurarsi un flacone di estratto naturale di vaniglia liquido, da applicare in gocce direttamente sul dente dolorante. I suoi effetti positivi non dovrebbero tardare a manifestarsi.

10) Menta piperita

Le foglie essiccate di menta piperita possono essere utilizzate per la preparazione di un infuso lenitivo. La quantità consigliata è di 5 grammi per ogni bicchiere d'acqua. L'infuso potrà essere utilizzato per effettuare risciacqui, come se si trattasse di un collutorio, o per i gargarismi. Potrà inoltre essere bevuto per via dei suoi effetti calmanti. Si suggerisce inoltre di aggiungervi un pizzico di sale per potenziarne l'effetto disinfettante.
Marta Albè

Quel prepotente mal di denti | che cosa propone la fitoterapia

Tantissime sono le piante utilizzate in odontoiatria per l'attività antisettica e anche per le altre proprietà farmacologiche. Vediamo le principali.  
Eugenia caryophyllata: i suoi fiori essiccati, i chiodi di garofano, ricchi in eugenolo, dalle proprietà antibatteriche e sedative, sono adoperati esternamente come antisettici, antidolorifici, antibiotici; Alliaria officinalis: assicura l'asepsi del cavo orale e coadiuva la prevenzione della carie;  
Aloe ferox: dotata di attività batteriostatica; 
Betula verrucosa: indicata per la prevenzione della carie dentale; 
Polygonum bistorta: nelle patologie infettive come rimedio contro il mal di denti;  
Hydrocotyle asiatica: in presenza di gengive arrossate e doloranti, dato che le elevate proprietà astringenti e lenitive svolgono un benefico effetto sull'intero tessuto gengivale;  
Symphytum officinale: astringente, cicatrizzante ed emolliente, è efficace contro la piorrea alveolare;  
Fragaria vesca: la fragola schiacciata sullo spazzolino e sfregata sui denti sembra avere la capacità di sciogliere il tartaro;  
Clycyrrhiza glabra: recenti studi hanno evidenziato che la liquirizia combattendo la proliferazione batterica e la formazione della placca, è utile nella prevenzione della carie; 
Solanum tuberosum: la patata è un buon rimedio «casalingo» per il mal di denti se applicata direttamente sui punti doloranti; 
Thymus vulgaris: ha azione batteriostatica e può essere utilizzato per la medicazione analgesica della carie dentaria;  
immagine presa dal web
Vemena offidnalis: contro il mal di denti si consiglia di far bollire 30 g di sommità fiorite in mezzo litro di aceto per 15 minuti e di applicare, con un impacco, sulla parte dolorante. È infine importante ricordare la sanguinarina, alcaloide naturale estratto dalle radici della Sanguinaria canadensis; Sanguinaria canadensis: che ha dimostrato possedere attività antinfiammatoria, largo spettro d'azione contro i batteri, capacità di rallentare la formazione della placca dentale: è pertanto utile nelle gengiviti e nelle forme avanzate delle malattie parodontali.  
E IN PIÙ, GRANULI PREZIOSI
L'utilizzo dell'omeopatia può offrire anche per queste patologie un valido supporto. Si useranno i seguenti medicinali omeopatici:
Belladonna: nella crisi dolorosa, con dolore pulsante e gengive tumefatte, nell'ascesso in fase iniziale;   Pyrogenium: per frenare la formazione dell'ascesso; Silicea o Calcarea fluorica: per ridurre l'incidenza della carie;   Arnica: per ridurre l'edema e il dolore; Hypericum: nella nevralgia dentaria. 

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