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venerdì 13 maggio 2016

Scie Chimiche - Prevenire l'Espansione della Coscienza Umana

Prevenire l'Espansione della Coscienza Umana

Aircrap / Vancouver - Alfred Lambremont Webre intervista Alex Hunter, attivista di Vancouver conosciuto come "Captain Chemtrail" a causa della sua vasta conoscenza di tutta la gamma della tecnologia segreta relativa alle scie chimiche, indispensabile per terra-formare il Pianeta e convertire l'umanità in una nuova specie telecomandata da una matrix di controllo e per impiantare la A.I. (intelligenza artificiale).
Si tratta di un'emergenza planetaria chiamata "MayDay":

Alex Hunter: MayDay! Halt Chemtrails and save Earth & humanity

Qui di seguito i punti chiave, se non avete il tempo di ascoltare tutta l’intervista di due ore:
32:00:00 - Gli attivisti contro le scie chimiche non stanno dicendo tutta la brutale verità.
51:00:00 - Hunter è ostacolato dai principali attivisti contro le scie chimiche.
1:05:00 - Parla della sua patologia derivante dall’utilizzo di tecnologia avanzata militare biologica impiantata nel suo palato, sensibile alle frequenze.
01:20:00 – DNA: l’agente di ‘terraforming’ nelle scie chimiche è il cosiddetto Morgellons, che trasforma il DNA-RNA in AI (intelligenza artificiale) guidato da super computer realizzati con i nanobots rilasciati dalle scie chimiche.
01:45:00 - Nel discutere su alcune soluzioni durante l'intervista, Alex Hunter e Host Alfred Lambremont Webre discutono su come il Dipartimento della Difesa sia intervenuto dopo l'ottobre 2001 per forzare l'eviscerazione della legge HR2977, introdotta da un ex Repubblicano, Dennis Kucinich, progettata per vietare le scie chimiche e tutti i nuovi dispositivi fisici DEW e le armi dell’Agenda dei Transumanisti di impiantare l’AI, l’ntelligenza artificiale.
In questa esclusiva intervista del primo Maggio 2016 con Alfred Lambremont Webre (NewsInsideOut.com), Alex Hunter emette una emergenza planetaria chiamata "MayDay" e lancia un nuovo programma basato sulle comunità globalmente consapevoli della priorità di fermare le scie chimiche e del processo di salvare la Terra e l'Umanità dall'estinzione nonché dalla trasformazione del suo DNA verso una nuova specie senz'anima ma dotata di A.I., un’Intelligenza artificiale basata sull’attuale DNA.

Tra gli argomenti che Alex Hunter copre in questa intervista, emergono come le scie chimiche svolgano un ruolo fondamentale nella tecnotronica, nella manipolazione genetica, nella A.I. (Intelligenza Artificiale) e nella guerra in corso per il ‘terraforming’ planetario, possibile proprio grazie alle scie chimiche:
“Distribuire 'smart'dust e nanotecnologie, consente ai pazzi criminali della cabala di re-indirizzare le persone, i gruppi politici, la popolazione o una qualsiasi loro combinazione, attraverso la tecnotronica delle 'smart'grid. (…) Distribuire tracce di sostanze chimiche da guerra biochimica, biologica e  genetica che possono poi essere attivate e/o moltiplicate ad un livello quasi fatale o propriamente fatale nel target desiderato, in qualsiasi combinazioni lo si desideri.”
“L'implementazione aggressiva accelerata e potenziata delle scie chimiche, delle 'smart'dust e degli 'smart'meter, tutte tecnologie biochimiche che creano fenomeni di dipendenza "intelligenti" in tutto il mondo grazie alle ‘smart'grid. (…) Il ruolo della medicina armata, delle vaccinazioni di distruzione di massa, della mafia medica e le tecniche utilizzate per trasformare in armi i membri della nostra stessa famiglia, rivoltare i clan ed i countryfolk contro di noi tramite, in particolare, il sistema di istruzione post-secondaria, l’indottrinamento, il lavaggio del cervello, la compartimentazione professionale, il controllo mentale ed in molti casi ricatti e terrore per mantenere i servitori nei loro rispettivi ruoli professionali e nella macchina statale, attualmente utilizzata per l’abbattimento ed il controllo dell'umanità.”
"Lo sviluppo ed il trasferimento delle scienze comportamentali dei programmi MK Ultra, delle scienze, tecniche e tecnologie del GWEN, TETRA, telecomunicazioni Wi-Fi, telecomunicazioni, e misuratori 'smart' ed energia elettrica 'smart'grid.”
"La Tecnica Delphi, le tecniche di creazione del consenso, il Tavistock e le altre tecniche di controllo sociale, che sfruttano i nostri istinti tribali di essere ‘popolare’ e di appartenere alla maggioranza, come è stato fatto a me, etichettandomi come negativo, apocalittico, depresso e (ora) invadente per aver detto la verità brutale circa l'ordine del giorno del NWO diabolico e su tutti questi meccanismi successivi, sulle tecnologie e le tecniche che permettono di essere circondati da agenti, seppur ignari, di stigmatizzazione sociale.”
MayDay: adottare ed imporre uno statuto modello per salvare la Terra e l'umanità a livello locale, comunale, statale, provinciale, nazionale, federale, regionale, di livello internazionale.
Una intuizione che è emersa è che le scie chimiche sono un tentativo di impedire un teletrasporto planetario olografico da un tempo spazio di coscienza duale "io vinco-tu perdi" della 3° densità, ad uno stato di Coscienza d'Unità basata sul principio dell’Amore, della 4° e 5° densità, che sta iniziando ora con l'avvio di una nuova era di 25,8 mila anni, definita il "Grande anno" o il nuovo "Yuga". Le stime per l'inizio di questi nuovi cicli variano dal 21 dicembre 2012 al 2025 ed oltre. Esporre il crimine delle scie chimiche è essenziale per vederle fallire: l’ascensione alla nuova densità è in corso ed inevitabile. Alex Hunter

Nanotubes assemble! Rice introduces Teslaphoresis

Questo è il tipo di nano-tecnologia che stanno impiantando nel nostro corpo, di origine dalla tecnologia Tesla. Chiamata "Teslaphoresis" (auto assemblaggio) - ad una certa distanza i nano tubi formano dei fili da soli, sotto l’influsso di un campo elettrico.

venerdì 21 agosto 2015

MORBO DI MORGELLONS, SCIE CHIMICHE E AMERICA DEGENERATA

MORBO DI MORGELLONS, SCIE CHIMICHE E AMERICA DEGENERATA

LETTERA
VORREI MAGGIORI INFORMAZIONI SULLA MORGELLONS
Buongiorno Dott. Vaccaro, Ho appena letto il suo blog e le faccio i miei complimenti. Sono curiosa di sapere se ha delle informazioni specifiche o dei suggerimenti in relazione alla condizione cosiddetta Morgellons. 

DA DUE ANNI SOFFRO DI QUESTA CONDIZIONE CON ESAGONI COLORATI CHE ESCONO DALLA MIA PELLE
Sono una mamma professionista di 45 anni e divido il mio tempo tra Milano e Boston. Da circa 2 anni, soffro degli stranissimi sintomi di tale condizione, con fibre blu, rosse, bianche e nere e strana materia. Succede che perfino degli esagoni colorati fuoriescano dalla pelle. 

MI CONSIDERO QUASI GUARITA GRAZIE A UNA SERIE DI CONTROMISURE
In realtà sto molto, molto meglio adesso e mi considero guarita al 95% grazie all'assunzione di borace, all'utilizzo regulare di una sauna all'infrarosso, ad una dieta molto sana ed ai soggiorni frequenti in campagna. Trascorro infatti una settimana al mese fuori Milano, generalmente presso una spa nel Bergamasco. 

LA CURIOSITÀ SULLE CAUSE NON SI PLACA
Sto cercando semplicemente delle informazioni in quanto rimango molto curiosa in merito alle cause, dal momento che ho passato un periodo davvero infernale per proteggere me stessa, ma soprattutto la mia famiglia. Grazie a Dio, nessuno dei miei parenti o amici ha sofferto di questi sintomi tremendi.
Mi piacerebbe sentire il suo parere in merito. Cordiali saluti.
Lettera firmata

*****RISPOSTA
STIAMO ATTENTI ALLA VELENOSITÀ DEL BORACE
Ciao. Hai fatto bene a contattarmi perché è della massima importanza conoscere i nostri percorsi e le nostre eventuali disavventure chimico-salutistiche. Non è quindi una questione di semplice curiosità. I rimedi che hai elencato, tipo dieta sana e soggiorni in campagna, ti hanno sicuramente aiutata. Quanto al borace, le cose meritano qualche approfondimento. Il borace è infatti velenoso secondo molti ricercatori. Si consiglia infatti di non utilizzarlo in famiglie con bambini ed animali domestici. Ovvio che non intendo affatto metterti paure e ipotizzare che non sei guarita del tutto o che potresti essere soggetta a recidive. Ma la franchezza in questi casi è d'obbligo. Tu stessa del resto mantieni una percentuale di dubbio, anche se assai minima

IL BORACE VIENE USATO DIFFUSAMENTE DA DIVERSE INDUSTRIE
Il borace, o sodio borato è un composto del boro. Possiamo definirlo come prodotto della reazione tra acido borico e soda, o come cristallo morbido bianco, che si dissolve facilmente nell’acqua. Se lasciato esposto all'aria secca, perde lentamente l'acqua di idratazione e diventa una sostanza gessosa bianca. Il borace venduto in farmacia è del tutto disidratato. Viene spesso utilizzato come sostanza anti-formiche ed anti-scarafaggi, poca cosa però rispetto agli impieghi industriali. Il borace si usa pure per la fabbricazione dei vetri e degli smalti e nella saldatura dei metalli. In tintoria il borace serve per smacchiare i tessuti perché è in grado di sciogliere i grassi, di ammorbidire lo sporco e di ostacolare lo sviluppo di muffe e batteri.

LA COMUNITÀ SCIENTIFICA CITATA IN SENSO GENERICO NON MERITA ALCUN CREDITO
Ma veniamo alla Morgellons che Wikipedia definisce "Presunta patologia caratterizzata da una serie di sintomi cutanei quali prurito, fitte dolorose, apparente presenza di fibre sulla o sotto la pelle, lesioni permanenti alla cute tipo eruzioni cutanee o piaghe. Il nome è stato coniato dalla biologa statunitense Mary Leitao, che per prima descrisse la presunta patologia. La comunità scientifica non ha rilevato alcuna fondatezza nelle teorie della Leitao e ha ricondotto i sintomi descritti a patologie già note, generalmente collegate a disturbi mentali ed in particolare a una forma di parassitosi allucinatoria.

L'ALLINEAMENTO STEREOTIPATO E POCO SPONTANEO PUZZA SEMPRE DI BRUCIATO
Personalmente mi sorprende la strana furia contro questa malattia presunta da parte di troppi siti internet quando, ogniqualvolta si presenta una nuova patologia anche rarissima, tutti sono pronti a considerarla e a darle credito, come portatrice di nuove potenzialità commerciali per la Medicina e per Big Pharma.

ORIGINE DELLA PAROLA FRANCESE MORGELLONS
Venne così chiamata dalla mamma di una bambina che presentava strani sintomi cutanei, analoghi a quelli di una patologia di cui la donna aveva letto in un testo medico del 1600, per la precisione in una lettera scritta ad un amico da sir Thomas Browne (1605-1682), un erudito inglese che si interessò a varie branche del sapere, sentendosi influenzato dalla rivoluzione scientifica apportata da Bacone. In quella lettera Browne descriveva parecchie circostanze mediche da lui riscontrate, compreso il fatto che in Linguadoca vi era una endemia chiamata Morgellons, che colpiva i bambini più che gli adulti, i quali presentavano una crescita di capelli non in testa ma sul retro del corpo, unita a convulsioni e tosse.

TESTO ORIGINALE DELLA LETTERA DI THOMAS BROWN
Il testo originale della lettera esiste e, il passo in cui si accenna la prima volta al Morgellons sta incluso nella seguente frase: "Hairs which have most amused me have not been in the Face or Head, but on the Back, and not in Men but Children, as I long ago observed in that Endemial Distemper of little Children in Languedock, called the Morgellons, wherein they critically break out with harsh Hairs on their Backs, which takes off the Unquiet Symptomes of the Disease, and delivers them from Coughs and Convulsions".

SINTOMI DELLA MORGELLONS
Molti dei pazienti affetti dal morbo di Morgellons provano una strana sensazione di bruciore diffusa su tutto il corpo, altri parlano di insetti che corrono appena sotto la superficie della pelle. Altri ancora lamentano dolori muscolo-scheletrici ed una sensazione di affaticamento generale. Dunque, una sintomatologia complessa e ambigua, tanto da far pensare a una malattia della psiche una malattia immaginaria, conseguenza di gravi disturbi di natura emotiva e psicologica.

PRESENZA REALE E NON FITTIZIA DI FIBRE DI POLIETILENE E GRANULI NERI
Esistono però prove concrete che smantellano l'ipotesi psicologica. Esse vengono dalla presenza reale e non fittizia di strane fibre filamentose che fuoriescono dalla cute, molto simili alle fibre di polietilene e granuli neri. Il tutto è reso ancor più strano dal colore blu delle fibre. La sindrome di Morgellons viene pertanto presentata come un mistero ambiguo ed incomprensibile, un'incognita che la Scienza Ufficiale non riesce tuttora a spiegare. Bollato per anni dalla comunità scientifica come una patologia psichiatrica, il Morbo di Morgellons è ora oggetto di studio da parte del CDC (Centers for Disease Control and Prevention), l'organo statunitense di ricerca e prevenzione della malattie, famigerato ente pianificatore, disegnatore ed inventore della sindrome-etichetta Aids.

PAZIENTI LIQUIDATI COME SQUILIBRATI E SCHIZOFRENICI
La maggior parte dei pazienti, liquidati come matti e accusati di procurarsi da soli le lesioni, si è riunita dal 2002 in una fondazione, la Morgellons Research Foundation, creata da Mary Leitao.
Il sito della fondazione www.morgellons.org, aperto a tutti coloro che vivono un’ esperienza di Morgellons, conta più di 11.000 iscritti, la maggior parte abitanti in California, Texas e Florida. Tutti riportano strani fenomeni della pelle come forte prurito, granuli catramosi e filamenti bluastri, rossi e traslucidi che emergerebbero dalle lesioni.
Nel sito la signora Leitao descriveva minuziosamente gli inquietanti sintomi della misteriosa malattia e alla fine la comunità medica la accusò di aver costruito una messa in scena. Ma alla intraprendente signora giunsero ben settemila mail di persone che accusavano gli stessi sintomi, dichiarandosi anch’essi malati di Morgellons.

ESAME DEI CAMPIONI DA PARTE DEL NEURO-SCIENZIATO RENDY WYMORE
Come riporta il resoconto di agenziastampaitalia.it, una tra le poche persone che hanno esaminato scientificamente il morbo di Moregellons è Randy Wymore, un neuro-scienziato del Center for Health Science dell'Università di Oklahoma. Wymore ha ricevuto da diverse persone dei campioni di fibra fuoriuscite dalla loro pelle. Anche se i campioni presentavano una certa somiglianza tra loro, non erano paragonabili a nessun'altra fibra sintetica o naturale conosciuta.

FIBRE DIVERSE DA TUTTE QUELLE CONOSCIUTE

sabato 15 marzo 2014

Morgellons: è possibile contrastare l’atroce patologia con gli anti-ossidanti?

N.B. Il presente articolo, elaborato da Clifford Carnicom, ha un mero valore informativo. Esso, per nessuna ragione, intende sostituire o affiancare i consigli e le cure del proprio medico cui bisognerà rivolgersi per ogni anamnesi, diagnosi e terapia.

Lo scienziato Clifford Carnicom ha recentemente pubblicato un breve studio in cui fornisce dei consigli per la cura del Morgellons, la terribile sindrome collegata alle cosiddette “scie chimiche”. Carnicom ritiene possano essere utili per il trattamento del Morgellons degli antiossidanti (chelanti) che privano i batteri del “substrato” ferroso di cui i patogeni sono in parte composti. Assistiamo ad una svolta nella terapia di una sindrome che letteralmente strazia e lacera la pelle dei malati? Lo auspichiamo.

E’ stata conseguita l’inibizione della crescita del Morgellons in un ambiente di coltura. Gli agenti primari di riduzione sono una serie di potenti antiossidanti, ossia l’acido ascorbico (vitamina C), N-Acetilcisteina (nota anche come N.A.C.) ed il glutatione. 
La fotografia qui sotto mostra il risultato di un processo di coltura che è stato sottoposto all’azione di questi antiossidanti ed il loro effetto sulla crescita: gli effetti sono rapidi e ripetibili. La fonte di questa coltura è il risultato di una serie di processi di incubazione, raccolta, isolamento, estrazione e purificazione. Le colture originali sono basate sull'impiego di una varietà di campioni umani, animali e vegetali che singolarmente producono identiche forme di crescita. [...]



Al centro di questa patologia, è la presenza di batteri delle dimensioni infinitesimali, pari a pochi submicron: sono batteri molto resistenti che hanno la proprietà di sviluppare la formazione di una guaina, simile ad un filamento. Tale rivestimento serve ulteriormente ad ospitare, proteggere e trasportare questi stessi batteri. [...] La guaina protettiva e resiliente appare composta in gran parte di cheratina (proteina), ma risulta impermeabile ed impenetrabile, a differenza di altre strutture cheratiniche come i capelli. È anche noto che il ferro è un costituente principale della composizione di certi batteri come gli amminoacidi. [...]

I terreni di coltura dei campioni prelevati da pazienti affetti dal Morgellons sono composti da acqua, carboidrati (fruttosio) e da un complesso chelato di metallo che include ferro, manganese e zinco. I metodi di coltura sono rapidi e ripetibili. Gli esperimenti rilevano l’efficacia degli antiossidanti e la riduzione di composti di ferro nei batteri.

E’ stato affermato che il termine “Morgellons” è del tutto insufficiente a descrivere la natura di questa forma di vita e la sua ubiquità nell'ambiente. La comunità scientifica sarà costretta a colmare questa lacuna nell’ambito della letteratura medica.

Clifford Carnicom, 31 gennaio 2014

lunedì 27 gennaio 2014

Aumentano i casi di Morgellons, la sindrome da “scie chimiche”



morgellonsLa sindrome, o mordo, di Morgellons è una misteriosa malattia che si presenta, generalmente, con disturbi di tipo cutaneo: prurito, sensazione di punture di spillo, fitte improvvise e dolenti, piaghe, eruzioni cutanee permanenti e soprattutto strane fibre filamentose sulla superficie della pelle che, in taluni casi, fuoriescono spontaneamente.
Molti dei pazienti affetti dal morbo di Morgellons provano una strana sensazione di bruciore diffusa su tutto il corpo, altri parlano di “insetti” che corrono appena sotto la superficie della pelle. Altri, ancora, lamentano dolori muscolo-scheletrici ed una sensazione di affaticamento generale.
Dunque, una sintomatologia complessa e ambigua, tanto da far pensare ad una malattia immaginaria, conseguenza di gravi disturbi di natura psicologica. Infatti, la sindrome sembra avere effetti notevoli sull’emotività e sulla cognizione dei pazienti. Tuttavia, questi effetti potrebbero essere considerati contemporaneamente causa e conseguenza di Morgellons.
La prova concreta che smantella l’ipotesi psicologica viene dalla presenza reale e non fittizia di strane fibre filamentose che fuoriescono dalla cute, molto simili alle fibre di polietilene e granuli neri. Il tutto è reso ancor più strano dal colore delle fibre: Blu.
La sindrome di Morgellons è un mistero, un’incognita che la Scienza non riesce tuttora a spiegare: è un morbo particolare, raro, estremamente ambiguo ed incomprensibile.
Bollato per anni dalla comunità scientifica come una patologia psichiatrica, il Morbo di Morgellons è ora oggetto di studio da parte dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’organo statunitense di ricerca e prevenzione della malattie.
Lo studio, condotto in collaborazione con la divisione di ricerca del consorzio medico “Kaiser Permanente” della California del nord, va a colmare anni di fenomeni di autoaggregazione spontanea di persone colpite dagli stessi sintomi.
La maggior parte dei pazienti, liquidati come matti e accusati di procurarsi da soli le lesioni, si è riunita dal 2002 in una fondazione, la Morgellons Research Foundation, creata da Mary Leitao, che ha anche coniato il nome del morbo su una patologia simile descritta nel 1600.
Il sito della fondazione www.morgellons.org, aperto a tutti coloro che vivono un’ esperienza di Morgellons, conta più di 11.000 iscritti, la maggior parte abitanti in California, Texas e Florida: tutti riportano strani fenomeni della pelle come forte prurito, granuli catramosi e filamenti bluastri, rossi e traslucidi che emergerebbero dalle lesioni.
La statunitense Mary Leitao è stata la prima a trattare il caso. La donna infatti, nel 2001 osservò strani comportamenti nel figlio di 2 anni che cominciò a mostrare piccole piaghe sotto un labbro e avvertendo la presenza di inquietanti insetti che glieli avrebbero causate. La Leitao, ex tecnico di laboratorio, esaminò le piaghe al microscopio, dichiarando la presenza di fibre di vario colore.
È stata proprio lei a codificarne la sintomatologia e a battezzare il morbo con il nome di uno studio risalente al diciassettesimo secolo, in cui si faceva riferimento a un bambino francese affetto dagli stessi disturbi.
Nel sito la signora Leitao descriveva minuziosamente gli inquietanti sintomi della misteriosa malattia e alla fine la comunità medica la accusò di aver costruito una messa in scena. Ma alla intraprendente signora giunsero ben settemila mail di persone che accusavano gli stessi sintomi, dichiarandosi anch’essi malati di Morgellons.
Come riporta il resoconto di agenziastampaitalia.it, una tra le poche persone che hanno esaminato scientificamente il morbo di Moregellons è Randy Wymore, un neuro scienziato del Center for Health Science dell’Università di Oklahoma (sul sito dell’Università è possibile leggere la “sintomatologia ufficiale”). Wymore ha ricevuto da diverse persone dei campioni di fibra fuori uscite dalla loro pelle.
Anche se i campioni presentavano una certa somiglianza tra loro, secondo il parere del neuro scienziato queste non erano paragonabili a nessun’altra fibra sintetica o naturale conosciuta. Wymore, inoltre, chiese alla squadra di polizia forense “Tulsa” di esaminarle.
La squadra ha identificato le strutture chimiche delle fibre e le ha confrontate con la loro banca dati costituita da ben 800 campioni. Le fibre in questione non coincidevano con nessuna di quelle del database, pertanto si è ricorsi alla cromatografia gassosa per compararle con 90.000 composti organici. Anche in questo caso, le fibre non hanno dato riscontri tali da poter coincidere con i composti.
La squadra di polizia è giunta pertanto alla conclusione che le fibre sono “ignote”, fatte di elementi sconosciuti e non certo provenienti da vestiti a stretto contatto con le croste di ferite. Le fibre, infatti, bruciate a 700 gradi, si sono annerite ma non distrutte.
Wymore chiese anche al capo reparto di pediatria dell’ospedale universitario di Oklahoma, Rhonda Casey, di osservare alcuni pazienti. Eseguendo la biopsia delle superfici della pelle lesionate nonché di quelle sane, usando un dermatoscopio, la dottoressa Casey è stata in grado di osservare le fibre sotto la pelle dei malati e di ritrovarle unite sia ai tessuti sani sia a quelli danneggiati, identificando, tra l’altro, la varietà di colori di tali filamenti.
Oltre a ciò, la stessa dottoressa ha riferito il caso di una giovane ragazza con una lesione sulla gamba dalla quale spuntavano fibre nere, confermando l’impossibilità, da una parte della giovane, di essersi cagionata ella stessa una ferita simile. Questi sono alcuni dei casi riscontrati (il maggior numero dei malati è negli Stati Uniti) ma, anche nella nostra nazione, ci sono stati diversi casi che gli esperti riconducono alla Sindrome di Morgellons.

Scie chimiche sotto accusa

E’ possibile individuare un collegamento tra le controverse scie chimiche e ciò che esse contengono e il morbo di Morgellons? Nuovi studi e analisi di laboratorio hanno consentito di accertare che il morbo è collegato alla presenza nell’organismo di frammenti costituiti da silicone e da fibre di polietilene dei malati. Il polietilene è usato normalmente nell’industria delle fibre ottiche.
A queste conclusioni è giunta la dottoressa Hildegarde Staninger, tossicologa, nell’ottobre del 2006. La ricercatrice precisa che tali materiali sono usati dall’industria delle nano biotecnologie per incapsulare i virus. Questo potrebbe essere l’anello di congiunzione che fa pensare che ciò che cade in cielo e ciò che troviamo in alcuni pazienti trova una corrispondenza chiara ed inequivocabile.
Leggi anche:
I ricercatori hanno raccolto prove che le scie chimiche contengono non solo germi, ma anche metalli, cellule di sangue, sedativi, sostanze cristalline, sali di bario, e un tipo di fibra di polietilene e silicio (quella di cui parla la Dottoresa Staninger) che si fonde solo oltre i mille gradi F° e altre sostanze tossiche per l’organismo.
Per non parlare di elementi chimici radioattivi e tossici per la salute di tutto il pianeta. Il Morgellons è forse un effetto collaterale di una sperimentazione di massa? Vogliono stordirci? Alterare la nostra fisiologia rendendoci automi che vengono comandati a distanza? Se è così, allora è proprio vero (per quanto non sia una consolazione) che, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
Allo stesso modo coloro che, vogliono comandare e soggiogare la popolazione umana non hanno pensato al fatto che il nostro corpo espelle prima o poi tutto ciò che non è organico? O forse (e sarebbe più grave) sanno che noi umani siamo bravi a guardare il dito e non la Luna? In questo caso basterebbe, in realtà, guardare il cielo.

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