Visualizzazione post con etichetta cultura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cultura. Mostra tutti i post

giovedì 31 gennaio 2019

La televisione è il cancro dello spirito che diffonde anti-umanità

La televisione è il cancro dello spirito che diffonde anti-umanità

A cura di: Chiara Del Fiacco
Dagli archivi della rivista Éléments, n.12, settembre/novembre 1975, estratto dell’intervista al drammaturgo Jean Anouilh, contro la televisione.
 Quale è il vostro giudizio sulla cultura contemporanea e sulla società occidentale?
«La cultura e la società occidentale somigliano a un treno uscito dai binari. 
Deragliamento completo, disastroso, tragico, angosciante. Non dispero che le direttrici siano un giorno ristabilite, con dei migliori macchinisti e una locomotiva più potente…
La società e la cultura sono state corrotte e avvelenate dai ratti, usciti dalle loro fogne e penetrati nelle nostre case attraverso i canali della televisione: il cancro dello spirito.
La televisione è diventata lo strumento di corrosione e lavaggio del cervello più sottile e rapido per le nuove generazioni. Diffonde quotidianamente la falsa cultura della menzogna, la falsa verità storica, l’anti-umanità. Lo spettatore è seduto passivamente con la bocca spalancata, come dal dentista, con la sola differenza che dal dentista si va per curare una carie, mentre i famelici personaggi televisivi, metà uomini, metà donne, copie conformi dell’anti-uomo (l’uomo delle caverne), propagano la carie dei cervelli.
Guardate i bambini di oggi. Corrotti da genitori incoscienti e permissivi, e dalla televisione, non hanno più alcuna immaginazione, alcuna poesia, alcuna fantasia. Non sanno più giocare, né sorridere. Non hanno ancora messo tutti i denti e sono già vecchi; quando li avranno tutti, nessuno gli avrà insegnato a mordere: mordere non è più di moda, oggi si lecca.

E quando arriverà l’invasore – ce n’è sempre uno nella storia del mondo-, sarà troppo tardi. Gli uomini di domani, usciti dai bambini di oggi, fatti dalla televisione, gli potranno solamente leccare i piedi!».
Fonte articolo


Correlati:
[Tv]

lunedì 20 novembre 2017

Bio-logico o Bio-illogico?

Bio-illogico
di Silver
Sono ormai tanti anni che la parola BIO è entrata nel vocabolario comune: grazie al marketing, si sa, ogni anno alcune parole assurgono al ruolo di catalizzatore e condensatore di concetti che, salvo qualche rara eccezione, hanno il compito di indorare la pillola se non, addirittura, vestire il lupo coi panni della nonna.
Perché il marketing non è certo fatto per influenzare la realtà, bensì la percezione della realtà.

Per meglio esser chiari… non esiste nessuno che può creare un bianco che sia più bianco del bianco, ma esiste qualcuno che, grazie a questo concetto, è riuscito a far comprare ad un prezzo maggiore del suo reale valore un fustino (ormai famoso) e a rendere più ricca qualche multinazionale della nettatura.
Il marketing, d’altra parte, è figlio di una mamma di cui tutti conoscono l’esistenza ma di cui pochi ne sanno davvero qualcosa: la propaganda.
Madre è figlio si somigliano davvero tanto perché entrambi discendenti da un avo di origine ellenica che si chiama linguaggio persuasivo a sua volta figlio di Retorica e Dialettica.

Questa particolare “casata” nacque con lo scopo di influenzare le persone creando una (non) realtà verosimile nell’immaginario degli ascoltatori così che possa essere in grado di dare un’aura di sicurezza e di servire una soluzione attraente, unica e formalmente corretta; può essere destinata all’acquisto di un prodotto o al far digerire al volgo una nuova legge iniqua o l’ingresso in una guerra d’occupazione.
Solo la Storia sa quante persone hanno subito gli effetti di un arma tanto potente quanto invisibile. E noi sappiamo quanto questa famiglia sia viva ed attiva oggi più che mai perciò affrontiamo il discorso che segue con mente vigile ed aperta.

In questo articolo parleremo un tema che ci sta molto a cuore: cosa è BIO-LOGICO e cosa BIO-IL-LOGICO.

Per iniziare partiamo banalmente dall’etimo della parola. BIO = Vita, per cui biologico significa “la logica della vita” o, in senso lato, la logica della Natura e ciò che vi è di vero in essa e nelle sue leggi universali.
Per contro, bio-il-logico significa “la NON logica della vita” (ironicamente si potrebbe pensare anche come “la logica della NON vita”), laddove NON logico significa “errato”, “falso”.

L’articolo ha un seguito di altri argomenti correlati al BIO che, a parer nostro, possono essere riassuntivi di quanto vogliamo esporre, ma sentitevi liberi di indicarci altri esempi e mandateci i vostri articoli o chiedeteci di pubblicarne uno per voi. Lo faremo con piacere.

Iniziamo col cibo Biologico ( e da cos’altro potevamo iniziare, se no? Qualche anno fa, quando iniziai a sentir parlare di verdura biologica, mi venne da ridere. Per me quella verdura era semplicemente… normale.

Semmai avrebbero dovuto definire Bioillogica la verdura coltivata con le tecniche moderne!
Marketing 1 – Buonsenso 0

Da allora sono stati creati fior di marchi BIO, articoli su quanto fa bene mangiare BIO, catene di negozi BIO, e a Torino si prega… pardon… si mangia da Oh Mio Bio.
Mangiare un frutto “biologico” significa mangiare un frutto cresciuto in modo naturale sulla pianta ovvero crudo e fresco.
Vi sembra una banalità quanto ho scritto? Io credo proprio di no.

Tutto ciò che viene cotto, alterato e sofisticato non ha nulla a che vedere con la logica della vita e quindi non dovrebbe potersi onorare del titolo di Biologico.
Eppure… contate quanti prodotti confezionati ci sono un un supermercato BIO e ditemi in quale angolo remoto del mondo la Natura li fa crescere sulle piante.

Comunicare che una marmellata è BIO o che una marmellata è stata ottenuta da frutti biologici (ovvero naturali e normali) non è la stessa cosa e il marketing lo sa bene. Il marketing vive di etichette.
Marketing 2 – Buonsenso 0

Un giorno mi recai per la prima volta in un supermercato BIO pensando, ingenuamente e scioccamente, di assistere alla nascita della nuova era vegana. Nel mio piccolo e confortevole mondo avevo solo notizia di vegetali e detersivi bio (ovvero con tensioattivi vegetali) e di certo non mi aspettavo un mega reparto carni e formaggi. Che colpo allo stomaco!
Pezzi di animali con etichette BIO. Commovente: un animale morto con l’etichetta “Vivo”.
Latte cagliato e stagionato BIO. Ovvero derivato da latte fatto da mucche che probabilmente hanno visto un pezzo di pascolo e sottratto al vitellino che, probabilmente, ora stava facendo mostra di quanto fosse bello dentro… nel banco affianco. Il formaggio è un puro artefatto umano, inesistente in natura e perciò non contemplato in alcuna alimentazione naturale. Non è né Bio né, tanto meno, logico.
Marketing 3 – Buonsenso 0

Partita finita e tutti a casa.
Le nostre istituzioni hanno creato la macchina del business del BIO, aumentando i costi per gli agricoltori, distraendo l’attenzione del consumatore e vendendogli l’etichetta di fiducia.

Sia chiaro: non vogliamo parlar male delle verdure biologiche, che certamente sono migliori di quelle bioillogiche, ma solo dare una visione più ampia e meno incantata di questo prodotto di marketing.
Ricordate una legge immutabile: “il mercato è fatto dai consumatori”
In un mondo dove esistono agricoltori che spediscono da tutta Italia, che coltivano in modo naturale, che hanno 1000 recensioni, che partecipano a GAS, ancora sento dire “ma come posso essere sicuro che non utilizzi sostanze nocive?”
I benefici di alimentarsi in modo naturale sono innumerevoli e ben spiegati nel libro Fruttalia.
Il gusto stesso dei cibi è diverso, più ricco di sfumature, intenso ed invoglia a mangiar più crudo.
Al contrario, carne e formaggi, anche se con l’etichetta di fiducia, non potranno mai essere salubri perché rimarranno delle aberrazioni dell’alimentazione umana.
Tutti i cibi di origine animale, inacidiscono il corpo, sono difficilmente digeribili, sporcano molto il sangue, incollano gli intestini, debilitano il sistema immunitario.

Quando un cibo è BIO-IL-LOGICO non potrà mai apportare benefici nemmeno se tutti i medici e tutte le istituzioni del mondo continueranno a dire il contrario.
Prendete questo articolo e quelli che seguiranno come spunto di riflessione.

Se non sarete voi stessi a preservare la vostra salute, nessuno lo farà mai davvero per voi: il marketing delle etichette è in mano ad industrie alimentari e farmaceutiche che hanno a cuore solo i loro interessi, non i vostri.

Ippocrate disse:
“Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo ”
Ippocrate parla a te e ti chiede di prenderti cura in prima persona della tua salute senza demandarla a nessun altro. Questo è un pensiero BIO-LOGICO.
Grazie

Seconda parte…

domenica 16 aprile 2017

I 10 Comandamenti degli Indiani d’America

I 10 Comandamenti degli Indiani d’America
1 La Terra è la nostra Madre, abbi cura di Lei.
2 Onora (rispetta) tutti i tuoi parenti.
3 Apri il tuo Cuore ed il tuo Spirito al Grande Spirito.
4 Tutta la Vita è Sacra, tratta tutti gli Esseri con rispetto.
5 Prendi dalla Terra solo ciò che è necessario e niente di più.
6 Fa ciò che bisogna fare per il Bene di Tutti.
7 Ringrazia costantemente il Grande Spirito per ogni giorno nuovo.
8 Devi dire sempre la Verità, ma soltanto per il bene degli Altri.
9 Segui i ritmi della Natura, alzati e ritirati con il Sole.
10 Gioisci nel viaggio della Vita senza lasciare orme

domenica 9 ottobre 2016

Silence, please...

Silence, please...
Quando si ha l’impressione che il modo sia diventato troppo complicato per ricavarne un senso...
Quando ci si rende conto che il bisogno di comprendere si trasforma in un raccolta di racconti che ci si fa per sfuggire alle contraddizioni della realtà...

Quando si ha bisogno comunque di appoggiarsi ad una realtà diversa, anche fantastica, perché la realtà che definiscono vera è troppo dolorosa e risulta insopportabile...
Quando ci si riconosce senza qualità, disarmati di fronte al mondo...

Allora forse è il momento di smettere di parlarsi addosso e di concentrarsi nel fare cose diverse, senza nessun'altro scopo che il superficiale piacere di farle...per sottrarsi all'inganno, alla pressione, alla compulsione dell'esserci a tutti i costi...
.......

Quindi oggi andrò al mercato...e comprerò la pioggerellina fitta di questa grigia giornata di ottobre. Me la farò mettere in una bottiglia colorata e mi sciacquerò i pensieri per togliere qualche impurità. 

Ci sarà ressa al solito banco dove vendono giudizi saccenti e presuntuosi, taglienti ma anche patetici. Ci saranno tutti i pontificatori professionisti, quelli che amano molto sparare sentenze, che vanno tanto di moda oggi.

Mentre pochi si fermeranno là dove vendono solo un po' di umiltà, morbida morbida, senza additivi e priva di ignoranza. Ne comprerò un paio d'etti...e una manciata a parte che la devo regalare.

E poi troverò il banco del silenzio...me ne serve almeno mezzo chilo...perché questa vita certi giorni fa troppo rumore...e perché a volte si può anche tacere...
...silenzio prego...

domenica 18 settembre 2016

Non ha molto senso in natura il parto doloroso. Il parto dovrebbe essere quantomeno piacevole.

Non ha molto senso in natura il parto doloroso. Il parto dovrebbe essere quantomeno piacevole.
Per quanto non riusciamo a capacitarci non manca giorno in cui non ci accorgiamo della menzogna che ci circonda in cui siamo totalmente immersi e che ci condiziona continuamente l’esistenza; parlando di parto una volta compresi i meccanismi della natura viene spontaneo chiedersi che senso hanno i forti dolori del parto?

Pochi se non addirittura nessuno! La natura incentiva le azioni che sono utili all’esistenza (bio-logiche) e dissuade da quelle dannose, per fare questo utilizza le percezioni dell’essere vivente con le quali lo conduce verso il naturalmente giusto e lo tiene a distanza da quello che sostanzialmente è contrario alla vita stessa.

La cosa più importante per Madre Natura è la Vita, mantenere in vita l’essere vivente è il primo e fondamentale scopo della Coscienza che in tal modo ha la possibilità di continuare l’esperienza in questa dimensione, subito dopo in ordine di importanza c’è la prosecuzione della vita che può essere attuata attraverso la procreazione in tutte le sue fasi(atto sessuale, concepimento, gravidanza e parto), è facile intuire che in natura tutto ciò che è bio-logico e necessario venga donato/vissuto con piacere e amore, anche se come si può ampiamente sperimentare oggi l’uomo a causa delle imposte ed innumerevoli sovrastrutture mentali ha trasformato la percezione di queste essenziali fasi trasformandole in qualcosa di faticoso, sofferto a volte addirittura doloroso; basti pensare che la vita oggi per i più è un peso che ci fa “trascinare” fino alla sua conclusione, condizione che chiaramente non fa che generare malattia, il parto è assolutamente doloroso e molte donne vogliono evitarlo, persino l’atto sessuale oggi costituisce sempre più un problema per via di molti tabù e convinzioni che si installano nella mente degli uomini tanto da alterarne la percezione da sublime ad appena piacevole se non peggio.
La natura ha ideato il parto affinchè esso fosse quantomeno piacevole.

L’amplesso sessuale, il concepimento e la successiva nascita di un nuovo essere vivente sono necessari alla natura e agli esseri viventi per perpetrare se stessi e pertanto devono essere appetibili, cioè piacevoli, se non addirittura sublimi, il contrario striderebbe enormemente con le regole della natura, infatti se non fossero tali atti accompagnati da un percezione positiva/piacevole non sarebbero incentivati e qualora addirittura fossero il contrario, quindi spiacevoli/dolorosi si andrebbe incontro all’estinzione.

E’ comunque opportuno rappresentare che nonostante ciò comunque il parto debba essere comunque abbastanza difficoltoso da portare a compimento, che richieda un notevole sforzo e anche certa forza di volontà, questo “limite” eviterebbe gli eccessi di nascite in maniera naturale.
E’ importante anche tener conto della funzione di unione – riunione del dolore;  i dolori devono essere visti anche in tal senso, essi infatti legano madre e figlio con un rapporto psico-spirituale quasi inscindibile, tuttavia una madre altamente evoluta e consapevole tale rapporto lo instaura immediatamente col bambino all’atto stesso del concepimento, quindi la fase di dolore del parto sarà del tutto assente. Quindi riassumendo la donna moderna plagiata com'è dal suo subconscio già alla nascita, fortemente condizionata dalla società, disconnessa dal suo vero sé è quasi sempre soggetta ai dolori del parto che hanno lo scopo di ricondurla al suo vero sé interiore ed ad un idilliaco legame col suo bambino cosa che invece non dovrebbe accadere alla donna-madre evoluta.

Nonostante ciò sia ben comprensibile alla maggior parte delle persone risulta difficile credere che l’evento naturale della nascita di un bambino sia stato previsto da madre natura come fonte di sensazioni fantastiche prive di profonda sofferenza.

Dimentichiamo sempre che pur essendo esseri divini di fatto però la maggior parte degli individui del pianeta è stata sottoposta ad un processo di personalizzazione egoica e programmazione alla paura sin da prima della nascita, caratteristiche che oramai sono innate negli esseri umani.

Come hanno fatto a suggestionarci fino a questo punto? Quant’è vecchia quest’opera di manipolazione?
Riguardo alla fattispecie specifica del parto questa programmazione che influisce sulla percezione e quindi sul vissuto dell’evento è da far risalire ai tempi(inventati) di Adamo ed Eva quando cacciati dal paradiso terrestre Eva fu condannata a partorire nel dolore e quindi non più nella gioia, poi le religioni e le culture hanno fatto il resto.

Questo può far capire il profondo livello di manipolazione percettiva a cui siamo sottoposti e che tale stato percettivo si tramanda di generazione in generazione da millenni e fa parte del nostro subconscio collettivo e quindi anche del singolo.

Riuscire a staccarsi dalla matrice di falsità in cui viviamo ci consentirà di vedere tutto con nuovi occhi ed a iniziare a vivere la nostra vera vita fatta di gioia non di dolori, contrasti, odio, prevaricazioni,inganni ecc.

Tornando alla questione del parto, l’evento più importante per il genere umano è palese come la sua percezione falsata sia frutto di una suggestione che dura da tempi immemorabili e che quindi non è affatto facile trascenderla, nonostante ciò di tanto in tanto la natura fa capolino facendo godere delle gioie del parto ad alcune donne, ma come avrete capito non si tratta di una semplice casualità bensì della normalità dell’essere donna, negata dai nostri veri e malvagi “padroni”.

Tenuto conto della funzionalità del parto per la continuazione della specie, delle regole di Madre Natura ed abbandonati lentamente i cliché culturali e religiosi ci si può finalmente avvicinare all’evento con un nuovo approccio, con fervida e gioiosa aspettativa, facendo cadere quelle tremende ed assurde tensioni che non consentono di godere dell’evento più bello in assoluto per una donna e per l’intera umanità.

Non si tratta di imparare una tecnica per stare meglio, anche se chiaramente sarebbe utile, ma di abbandonare ogni paura, tensione, credenza, diceria, ed entrare in strettissimo contatto col proprio bambino e col proprio essere madre che dona una gioia ed un piacere indescrivibile a parole.
Marcello Salas


Ispirato dal seguente articolo:

Parto orgasmico: mito o realtà?

. E’ certo che chiunque pensi al momento della nascita, non può che immaginare urla strazianti e donne sofferenti, complici la televisione e i film. Ma è davvero inevitabile passare le pene dell’inferno per dare alla luce o esistono esperienze differenti che possano sminuire la paura del dolore che si diffonde nel genere femminile all’idea di partorire?

domenica 8 novembre 2015

UNA GUIDA PER ORIENTARSI

UNA GUIDA PER ORIENTARSI

COME CAMBIARE
BOICOTTA LE BANCHE. Combatti la frode del sistema bancario. Smaschera e divulga la truffa del signoraggio e della riserva frazionaria. Boicotta i grandi gruppi bancari a favore di quelli più piccoli, non prendere finanziamenti e non investire in prodotti finanziari o titoli di stato.

NON VOTARE. Non legittimare gli attuali membri della scena politica. Essi obbediscono e hanno sempre obbedito all’elite economico-finanziaria mondiale, alle grandi banche internazionali, non rispettando i principi costituzionali. Vota solo ed esclusivamente chi si impegna a combattere la truffa del signoraggio bancario. La democrazia attuale è puramente illusoria. Propendi alla gestione diretta e partecipativa dove i cittadini possono decidere quanto e cosa vogliono delegare ad un altro, scegliere i candidati, proporre nuove leggi o modificare quelle attuali. Ripudia le ideologie e ragiona per soluzioni.

LAVORA IL MINIMO INDISPENSABILE. Sorvola la valutazione del tuo datore di lavoro e non seguire mai il gregge. Passa più tempo possibile con la tua famiglia e i tuoi amici, coltiva sempre i tuoi interessi e battiti per avere sempre più tempo libero.

TROVA IL TEMPO DI INFORMARTI. Dedica una parte di ogni giornata ad informarti ed aumentare le tue conoscenze. La tua propria cultura appartiene a te solamente, la costruisci da solo, essa ti riempie la vita, ti tiene in moto il cervello, ti fa stare bene, ti permette di non essere condizionato, favorisce il libero pensiero. Inoltre nessuno può portartela via, mai.

FAI L’INFORMAZIONE. Diffondi le informazioni taciute dai media. Impegnati personalmente a favorire lo sviluppo del senso critico di ogni persona. Tutela sempre la diversità delle opinioni. Incoraggia le persone ad usare il proprio intelletto. Educa ogni bambino alla sensibilità, all’altruismo, all’ascolto reciproco, alla cooperazione, alla cultura e alla libertà d’espressione. Boicotta le tv e giornali, usando e difendendo la rete come principale fonte di informazione libera.

DIFENDI LA SCUOLA. Boicotta l’attuale sistema scolastico che propende alla distruzione dell’autostima dei ragazzi e gli fa perdere per sempre l’amore per la cultura. Punta a far diventare la scuola quello che deve veramente essere:” un luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscenza critica”

BOICOTTA L’ESERCITO. Dissuadi chi conosci a prenderne parte. Il sistema militare è solo uno strumento che consente all’elite finanziaria dominante di proteggersi e tutelare con la forza i propri interessi economici. Informati sull’inutilità delle guerre e le ragioni dell’odio. Non dimenticare che la devastazione crea oppurtunità e l’odio genera sempre altro odio. Rifiuta la pena di morte.

PROPENDI PER LE ENERGIE ALTERNATIVE. Riduci i consumi, usa i mezzi pubblici, la bici, spostati a piedi e favorisci le piccole automobili o le 2 ruote. Risparmia energia, consuma responsabilmente elettricità, gas, acqua, isola le abitazioni risparmiando gli sprechi e acquista esclusivamente impianti efficenti. Cerca di produrre e sfruttare le energie alternative ed informati su di esse. Osteggia l’attuale sistema energetico basato su centrali non sostenibili e sull’ uso indiscriminato dei combustibili fossili.

PROPENDI PER UN CONSUMO ETICO. Ricordati che la gran parte delle cose che compri non sono indispensabili. Favorisci lo sviluppo delle piccole economie locali e boicotta le grandi multinazionali. Anche se è più costoso stai facendo del bene, osteggiando lo sfruttamento dei lavoratori, spesso minorenni, riducendo l’inquinamento atmosferico, combattendo la conseguente corruzione politica. Boicotta l’usa e getta, differrenzia i tuoi rifiuti, scegli sempre materiali naturali e biodegradabili.

CURA LA TUA SALUTE. Ripudia i cibi industriali, zeppi di ogm, veleni agro-alimentari, pesticidi, prodotti di allevamenti intensivi, ormoni. Boicotta le grandi multinazionali del farmaco e assumi medicinali responsabilmente. Propendi per una dieta sana ed equilibrata. L’attuale sistema dominante ti vuole debole e malato, per opporti devi essere in salute e in energia.

RISPETTA GLI ANIMALI. Boicotta gli allevamenti intensivi e i centri di vivisezione, che violano i diritti degli animali e li sottopongono a condizioni inaccettabili. Rispetta la natura e la biosfera in generale.

SII UN CITTADINO ATTIVO. Contribuisci in prima persona a fare l’informazione e creare una cittadinanza critica. Cerca di porre sempre delle soluzioni di fianco ai problemi e prenditi la responsabilità delle conseguenze. Smetti di cercare il “politico santo” o criticare il “politico egoista” e cerca di risolvere il problema alla base, osteggiando l’accentramento del potere in mano a pochi a discapito degli interessi della collettività.
Sii un esempio per gli altri.

MANUALE DELL’ATTIVISTA

MANUALE DELL’ATTIVISTA
Ecco gli strumenti che ogni attivista ha a disposizione per fare informazione, creare consensi ed esprimere la propria opinione in modo non violento. Qui ci sono una serie di istruzioni che vi guideranno nell’impresa. Poi basta poco,  combattere serve anche se siete da soli, spegnete il pc, vi basta un pezzo di carta e un francobollo, vi basta la voce. E il coraggio.

MEZZI GRATUITI
Si parte con il fare informazione da se, selezionate gli articoli giusti nel web, scegliete con cura i più interessanti, i più brevi e scorrevoli, devono soprattutto far pensare, attivare domande nel lettore. Stampatene alcune copie.
Metteteli nei posti della vostra vita, sul posto di lavoro, nel portone del condominio, nei locali e bar del vostro paese o quartiere, ecc…
Parlate frequentemente con la gente,con i vostri familiari, i vostri amici, ecc.. senza assillarli o risultare inopportuni, ma in modo da suscitare interesse in loro, con i vostri discorsi.
Non criticate le persone che si oppungono a voi, quelli con la mentalità troppo chiusa fanno difficoltà ad accettare idee innovative.
E’ bene che prima di qualsiasi altra cosa teniate conto del vostro atteggiamento nei confronti delle persone.
Trovate il modo di rendere la conversazione gradevole e penetrante.

TROVATE ALLEATI
Cercate di formare un gruppo di attivisti nella vostra città, cercate tra le vostre conoscenze, rivolgetevi alla gente dal pensiero libero e che sappia vedere l’importanza di divulgare l’informazione.
cercate, in continuazione, in internet, tra i vostri amici, gente che risiede nelle vostre vicinanze.
Durante il vostro lavoro continuate a reclutare membri, sempre e ad ogni occasione.
Dobbiamo diventare numerosi, espanderci, compattarci, essere presenti in massa nei luoghi della gente.
Rivolgetevi alle associazioni locali della vostra città, che siano culturali, umanitarie, gruppi giovani… dobbiamo fare capire a tutti la delicatezza dei temi trattati e l’importanza di divulgarli.
Rivolgetevi principalmente a quelle persone che sono già attive o che comunque si dedicano a scopi umanitari o simile, loro sapranno capire più degli altri l’importanza della questione e se saprete parlargli potrete fargli capire qual’è il vero nemico principale da combattere.

CREARE UN CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Per cambiare è necessario che ognuno organizzi nella propria città delle scuole di pensiero (libero).
In queste scuole/riunioni, si discuterà su come dev’essere svolta l’azione civica di noi attivisti.
Basta poco. Trovate un posto dove discutere, una casa, un garage, un circolo, un posto all’aperto, può essere qualsiasi cosa, radunate i vostri amici che vogliono sostenere il vostro progetto, che hanno le vostre idee o simili.
Fate in modo che tutti i partecipanti si impegnino per un tempo significativo. Potete organizzare le riunioni ogni fine giovedì sera per esempio od ogni 15 giorni, come andate meglio.
Create una lista delle cose da discutere, gli argomenti più importanti, che devono essere divulgati, le relative soluzioni e COME divulgarli.
Fissate una data ogni mese o ogni 15 giorni. Fate in modo che tutti vi partecipino.
Create una cassa comune, ad offerte libere, ognuno contribuirà in base alle proprie possibilità.
Con quel fondo comune stamperete i volantini e tutto il materiale informativo necessario.
Il gruppo dovrà essere strutturato in modo da assegnare ogni ruolo a ciascuno, in modo efficace, esempio:
un membro assumerà il ruolo di INFORMATORE. Sarà sempre aggiornato sui fatti da sapere e istruirà gli altri membri, un altro assumerà il ruolo di COMUNICATORE, penserà come parlare in modo più consono alla gente, cosa impaginare nei manifesti o volantini, ecc….. dovrete inventarvi voi la struttura, ognuno la personalizzerà a proprio piacimento.
Una volta fatto questo sarà il momento di AGIRE. Diffondetevi, fate volantinaggio, nelle strade delle città il sabato pomeriggio, la domenica mattina, parlate alla gente, andate nei loro luoghi tipici, nei locali, nei club, nei posti di svago, nelle conferenze di un certo tipo.
Rivolgetevi alle associazioni culturali e simili, alle associazioni per giovani, a specifici gruppi, valutate voi, fategli presente I TEMI TRATTATI E L’IMPORTANZA DI DIVULGARLI. Cercate sostegno da questi, cercate i fondi.
Siate presenti in massa, costantemente e per tutto il periodo dell’anno in SCUOLE E UNIVERSITA’.
Reclutate in continuazione altri membri, nei posti giusti, fra le vostre conoscenze, trovate un modo per far divertire chi vi partecipa. L’importante è che questi gruppi che fonderete siano GRUPPI DI PENSIERO LIBERO, in cui ognuno non sarà legato da nessun ideologia o pensiero da seguire alla cieca, ma RAGIONI CON LA PROPRIA TESTA, SVILUPPI IL PROPRIO SENSO CRITICO. Ognuno nelle riunioni dovrà partecipare alla discussione, senza impegni.
Divulgate sempre L’IMPORTANZA DELLA PARTECIPAZIONE e assicuratevi prima di qualsiasi altra cosa il modo in cui vi approcciate con la gente perchè se perdete la loro fiducia sarà difficile se non impossibile recuperarla.
Un ultima cosa, se iniziate questa impresa SIATE COSTANTI, sappiate che non vedrete risultati a breve termine, ma alla lunga, è importante fare anche poco ma in modo continuo. Per il resto SIATE LA GUIDA DI VOI STESSI, solo voi sapete cosa bisogna fare, non dovrete avere bisogno di un GURU che vi indichi la strada giusta. E’ l’unico modo per tornare preotagonisti e riprenderci quello che ci spetta di diritto… un mondo di libero pensiero.

VOLANTINAGGI INFORMATIVI
Per effettuare un volantinaggio, occorre innanzitutto selezionare un argomento specifico, trovare un volantino già pronto, se l’argomento è generico, oppure confezionarne uno nuovo se si tratta di una questione locale specifica, e poi distribuirlo al pubblico in un punto di grande afflusso.
Va detto che il volantinaggio per strada non è un metodo molto efficace per diffondere le informazioni, perchè la quasi totalità del materiale andrà gettata senza essere letta prima: ormai siamo bombardati da volantini di ogni tipo, e le persone tendono a ignorarli.
E’ importante distribuire materiali di vario genere in luoghi frequentati dal pubblico, da cui le persone interessate possano prelevarli. In tutti i casi, bisogna accordarsi col proprietario o gestore del posto, chiedendo il permesso di affiggere locandine o lasciare su qualche tavolo opuscoli e volantini.
I posti che possiamo suggerire sono: biblioteche, circoli culturali, centri “Informagiovani”, negozi, sale d’aspetto di medici, palestre, ma va bene anche qualsiasi negozio che abbia un proprietario collaborativo.

PER AFFISSIONI
Per l’affissione di manifesti negli appositi spazi previsti da ciascun Comune, va tenuto presente che alcuni spazi sono a pagamento, altri gratuiti.
Per quelli a pagamento, l’affissione viene fatta direttamente dall’Ufficio Affissioni del Comune stesso. Per iniziative non-profit, generalmente la tariffa è più bassa (mediamente del 50%) rispetto ai normali manifesti pubblicitari, ma varia da Comune a Comune. Per una città medio-grande, il costo è di circa 1.50 euro per l’esposizione per 15 giorni di un manifesto 70×100 cm. Il costo è direttamente proporzionale alla superficie del manifesto e al tempo di permanenza.
Attenzione: dall’aprile 2005, ogni Comune ha l’obbligo di fornire GRATUITAMENTE alle associazioni un minimo di 10% degli spazi totali, di dimensione 70×100.
Informatevi presso il vostro Comune su come usare questi spazi. Il problema, solitamente, è che chiunque può attaccarci sopra altre cose, quindi quel che succede spesso è che il giorno dopo i vostri manifesti sono già coperti da altri (di solito di partiti politici). Valutate cosa conviene fare: se nel vostro Comune le affissioni gratuite sono “vivibili” (cioe’ i manifesti durano qualche giorno) usatele, sennò conviene usare quelle a pagamento, perchè altrimenti si sprecherebbe il materiale.
Per esporre invece una locandina nelle vetrine di negozi e bar, oltre a chiedere il permesso del negoziante, occorre far apporre l’apposito timbro – che di solito per iniziative non-profit e senza sponsor è gratuito, ma non sempre, dipende dal Comune – sulla locandina presso l’Ufficio Affissioni del Comune. Non occorre essere un’associazione, lo può fare un gruppo o un privato. Se la locandina viene posta invece all’interno del negozio, e non in una vetrina che dia sulla strada, non è necessario alcun timbro.
La stessa regola vale per l’affissione di locandine all’interno di altri luoghi pubblici: biblioteche, sale d’aspetto, ecc.: è sufficiente avere il permesso del gestore o proprietario.

ATTENZIONE:
Certi Comuni hanno emanato un’ordinanza in base alla quale in certe zone non si puo’ fare volantinaggio. Quindi, oltre al fax in questura conviene informarsi presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, oppure i Vigili Urbani. Il problema è che non è detto che vi dicano la verità, per ignoranza o per cattiva fede. Queste ordinanze nella quasi totalità dei casi valgono solo per volantinaggi commerciali, ma questo non vi verrà detto, a meno che non insistiate.
Quindi:
se vi dicono che non c’è alcuna ordinanza, ok;
se vi dicono che l’ordinanza vieta solo il volantinaggio commerciale, ok;
se vi dicono che TUTTI i tipi di volantinaggio sono vietati, in tutta la citta’, o nella zona di vostro interesse, allora dovete farvi dare copia dell’ordinanza e controllare che sia così, perché è già successo che impiegati del Comune avessero comunicato che il divieto era per ogni tipo di volantinaggio e invece era solo per quello commerciale… Se è davvero così, potete scegliere di volantinare lo stesso e minacciarli di far ricorso al TAR se vi dicono qualcosa, perche’ non possono vietare di manifestare le proprie idee. Sta a voi decidere quanto esporvi.
In ogni caso, è bene segnarsi data e ora della richiesta e con chi si è parlato.
Se siete già sicuri che non vige alcuna ordinanza particolare, ignorate questa precisazione.

SCEGLIETE I LUOGHI GIUSTI
la vita è sempre più frenetica, dovremmo farci ascoltare da gente che non ha il tempo di ascoltarci.
Prediligete i posti dove la gente si rilassa e non è di corsa, al mercato, nelle sale d’attesa, soprattutto nelle spiagge d’estate!! Li le persone avranno più tempo da dedicarvi e potrete anche sottoporli a scritti o conversazioni più estese o complesse.

sabato 7 novembre 2015

Il Controllo dell’umanità (e cosa fare)

Negli ultimi anni abbiamo visto una straordinaria erosione delle libertà e uno speculare accentramento di potere e ricchezza salire verso l’alto. L’unica cosa che possiamo fare per difenderci da questo attacco alla Vita, è ripartire in silenzio, unendoci tra di noi, che stiamo in basso, anziché farsi quella che “guerra tra poveri” che è l’obiettivo di quelli che stanno in alto.

Da quando esiste la storia esistono dominio, controllo e guerra. Nella preistoria no ma nella storia sì. Se noi guardiamo alla storia con discernimento vediamo che questa non è altro che una sequela infinita di atti di aggressione contro il pianeta, contro i viventi in generale e di conseguenza anche contro gli umani (che sono a tutti gli effetti dei viventi come tutti gli altri, né più né meno).
Ciò che è cambiato dunque non sono gli effetti finali della storia (che è sempre stata dominio, controllo, guerra) quanto le modalità con cui questa viene portata avanti. In questa ottica è fuori di dubbio che all’immenso avanzamento delle tecnologie siano corrisposte forme di dominio, controllo, guerra all’umanità (oltre che a tutto il resto) sempre più avanzate e di fronte alle quali siamo ovviamente sempre più indifesi.

L’avanzata politico-economica che sta prendendo piede sempre più fattivamente in questi anni è di tipo accentrante. In altre parole è una guerra che quei pochi che stanno in alto portano avanti nei confronti di chi sta in basso (cioè sotto). Tutto il resto sono unicamente corollari utili alla realizzazione del piano. Il destino dell’umanità, a meno di un cambio di prospettiva enorme e di cui francamente si vedono ben pochi segnali, almeno per i decenni a venire, è molto chiaramente segnato. E non è un bel destino.

L’avanzata tecnologica, concentrando in un unico punto, quello del dominio e controllo (guerra), tutte le sue armi (biometria, ingegneria genetica, farmaceutica, medicina, alimentazione, energia, ma anche (dis)informazione, istruzione, intrattenimento (imbonimento), e ancora “democrazia”, politica in generale, leggi, burocrazia, istituzioni nazionali e sovranazionali, l’invenzione del terrorismo come nemico globale, l’indebitamento globale (Stati, aziende, famiglie, individui), ecc.), ha reso le masse sempre più docili, belanti e impaurite, rendendo questi controllo e dominio di facile realizzazione, il tutto in tempi e modi impensabili fino a solo poco anni addietro.

Se vogliamo andare alla sostanza, come umani abbiamo ben pochi margini di manovra per vivere in maniera libera e dignitosa o comunque questi margini sono in costante riduzione. Io credo che i nodi verranno al pettine definitivamente e drammaticamente nel momento in cui il degrado socio/ambientale arriverà ad un punto di rottura, congiuntamente alla definitiva eliminazione del denaro contante (che già oggi si attesta indicativamente ad un ben misero 7% dell’intera massa circolante) e alla totale mercificazione dell’esistente portata avanti sempre più serratamente (vedi l’ormai famoso TTIP).

Sarà allora che con qualche scusa di sicurezza globale o forse anche solamente con l’imbonimento, verrà a tutti installato un bel microchip (la cosa del resto non deve sorprenderci. Non chippiamo il cane e anche tutti gli altri che ci fa comodo chippare? Che cambia? Perché il cane sì e noi no? La logica non è sempre la stessa?). Così il controllo dell’umanità sarà globale, totale, definitivo, il tutto alla faccia di quel “mondo libero” in cui ancora molti sono convinti di vivere.
In una situazione simile, cioè una situazione in cui la sopravvivenza sarà estremamente difficile, è evidente che ci sarà un’escalation di violenza generalizzata. Questo è ciò che sta accadendo oggi in sempre più numerose aree del mondo.
Molti sostengono che tutte queste manovre che abbiamo cercato succintamente di indicare nelle righe precedenti, hanno lo scopo di far diventare le multinazionali e chi le governa (cioè il potere economico) ancora più ricche di ciò che già sono ma non è così. Non è affatto così. L’economia non è più, almeno per i controllori, un mezzo di arricchimento ma semplicemente uno strumento di controllo sociale (cioè di tutti noi che siamo costretti a lavorare per andare avanti). Siamo noi che dobbiamo lavorare per campare, non loro per arricchirsi.

A che servono un profitto e una ricchezza derivanti dall’economia quando questa ricchezza viene letteralmente creata dal nulla dal potere bancario-finanziario, quello stesso potere bancario-finanziario che controlla in toto l’economia? Che ci fanno con altra ricchezza se quella già esistente (creata dal nulla come abbiamo detto) è sufficiente per comprarsi tutti i pianeti, gli universi, le galassie?

La logica dunque è un’altra. Molto banalmente è una logica di dominio e di controllo ed è la stessa logica che l’umanità in generale applica da diecimila anni (cioè dall’inizio della storia) all’intero pianeta ed ai suoi abitanti. E’ la prospettiva antropocentrica poi trasformatasi in egocentrica ad averci ridotto così. Proviamo a pensare a quell’orribile fabbrica di morte che sono i moderni allevamenti industriali di animali e capiremo che la logica che vi sta dietro è la stessa. Come noi ci consideriamo di un’altra categoria rispetto agli animali, i dominatori dell’universo si considerano di un’altra categoria rispetto a noi. E, bisogna dirlo, secondo questa (per me inaccettabile) logica, lo sono.

Ce ne accorgiamo solo adesso per due motivi: il primo è perché sta cominciando a toccare anche a noi occidentali in prima persona (agli africani, tanto per dirne una, è già toccato da un pezzo), e il secondo è perché gli strumenti tecnologici di controllo sono diventati talmente avanzati (ed utilizzati sempre più esplicitamente) che finalmente qualcuno sta cominciando ad aprire gli occhi (ancora un po’ pochini per la verità).

Questo dominio sociale sempre più esasperato e esasperante si è esplicato in maniera molto evidente negli ultimi anni attraverso la progressiva destabilizzazione di sempre più aree del mondo (basta pensare al medio oriente e ora all’Ucraina), attraverso crisi economiche indotte, migrazioni forzate di milioni e milioni di uomini, donne e bambini (e ci sono dementi, lasciatemeli chiamare per ciò che sono, che ce l’hanno con gli emigranti e che dicono che “devono tornare a casa loro”) e tanto altro ancora.
Tutto ciò genera in ultima analisi paura e insicurezza, oltre ad una progressiva scarsità di beni essenziali alla vita, che rendono l’umanità sempre più docile, piegata ed incline ad accettare qualunque sopruso; come difatti sta accadendo.

Cosa possiamo fare?
Veniamo a noi. Cosa possiamo fare per provare a vivere bene in un mondo sempre più difficile? Premesso che non credo si possa combattere i dominatori dell’universo con le loro armi (hanno tutto, assolutamente tutto, per vincere con la violenza, e difatti è proprio con quella violenza che stanno già “vincendo”), e premesso anche che le dinamiche di questo futuro sono comunque impossibili da dettagliare, io credo che il primo, fondamentale passo sia quello di giocare ad un altro gioco, il nostro gioco, di cui noi facciamo le regole.

mercoledì 4 novembre 2015

DOGMA SCIENTIFICO E CULTURA ETNO-EGOCENTRICA.

DOGMA SCIENTIFICO E CULTURA ETNO-EGOCENTRICA.

Per quanto difficile, la strada ripercorsa dalla cultura religiosa, in particolare quella italiana,   rimane l'uso manipolatorio e strumentale delle conoscenze e scoperte scientifiche.
Come accade che si possa dogmatizzare la scienza?
Esaminando il concetto di dogma sappiamo che esso è : ( fonte Wilkipedia )
Il termine dogma (o domma) è utilizzato generalmente per indicare un princìpio fondamentale di una religione, o una convinzione formulata da filosofi e posta alla base della loro dottrina, da considerarsi e credere per vero, quindi non soggetto a discussione da chi si reputa loro seguace o fedele.
Il termine può essere applicato in senso estensivo a discipline diverse da quelle religiose.

Se un principio fondamentale diventa il solo principio fondamentale, nasce la forma dogmatica assoluta, anche nella scienza, indimostrabile con una matematica coerente e corretta senza buone approssimazioni, ma esatta, con margine di errore minimo.

L'equivalenza storica, con la teoria Geocentrica, nasce con la teoria Gravitazionale di Newton ed ha il suo apice con la teoria della Relatività Ristretta di Einstein.
Il valore assoluto dato alla Gravità, da Newton, ha giustificazione parziale, ma il fatto contemporaneo rimane palese, il rapporto tra l'energia Gravitazionale e quella Elettromagnetica è di  - 1, in quanto ha verso opposto a quella E. e di 10 alla 38, valore attuale di quella elettromagnetica visibile e misurabile.
I dati sono inconciliabili, anche per la teoria della relatività, con la realtà visibile a tutti, e solo chi è plagiato nega la realtà e la sostituisce con la "verità" sperimentale e di una sola misura, la velocità della luce, perché non esiste la misura della velocità della energia Gravitazionale, e non è stata definita una unità di misura per essa, in termini tecnici appropriati.
Esiste una sola unità di misura la "carica elettrica" e l'altra unità di carica, quella magnetica è definita ipoteticamente da Dirac, come 68,5 volte la carica elettrica, 
Cioè asimmetrica rispetto a quella elettrica.
Se esistono 4 tipi di interazione =  devono esistere quattro tipi di cariche, e le loro unità, ne mancano tre all'appello, inoltre, come unità di misura, classificata con un aggettivo le Forze nucleari o energie d'interazione, come debole e forte è insufficiente e generico, non è scientificamente esatto, risulta una forma provvisoria.
Quindi è impossibile che la teoria elettromagnetica da sola, o come base unica, sia in grado di fornire risposte precise e tecniche alla tipologia delle forme della natura, come stati, e come organismi viventi. 
La struttura della materia rimane ancora incompresa sia per la scientificità, sia tecnicamente sulla base di un solo principio.
Per la matematica il conteggio è chiaro, 4 / 2 = 2  perchè  2 , numeri essi possono essere negativo uno e positivo l'altro, ma se dico che 4 / 1 = 4 allora 1 . 4 = 4, ma per fare ciò non devono esistere forme di energia negativa in via di principio e come regola.
La contraddizione reale sono l'elettrone ed il positrone, rispetto ad una unica soluzione proposta dall'elettromagnetismo edulcorato.
La realtà dimostra il contrario che le forme di energia negativa esistono come antiparticelle, quindi le basi devono essere due e non una come elettromagnetismo nel modo sviluppato nel 900 diverso dall'800 di Maxwell e Thomson.
Questo è il contesto storico definito in  assoluto reale, nell'800 le forme di energia previste erano due, due sostanze, una positiva ed una negativa; nel 900 Einstein le unifica in una sola formula di principio E = m. c  ( quadro) che è insufficiente a spiegare le due strutture materiali di base: Leptoni :/ Quarks:
 due strutture, due rapporti, due proporzioni diverse tra loro, tra energia e masse  e quantità di moto, secondo i principi di conservazione della Natura stessa.
L'egocentrismo scientifico è il rifiuto a considerare il dualismo- elettrico e magnetico- come base della natura e delle masse luminose, come nell'800.
L'antropocentrismo deriva dal contesto Europeo come matrice degli sviluppi millenari della scienza, non priva di contrasti con le religioni di matrice medio-orientale, Cattolica, Mussulmana ed Ebraica.
La matrice culturale  rimane  primaria  nello sviluppo sociale, la funzione della democrazia e della scienza...  prerogativa questa che si è affossata con la rottura del nucleo o fissione nucleare, ovvero in termini metaforici, la rottura del salvadanaio della natura.
La fissione nucleare sembra la fine di ogni cosa, e lo è con il terrore nucleare... ad opera della politica racchiusa da un sapere dogmatico che la popolazione  dell'italia ha rifiutato due volte con due referendum....la razionalità contro il sapere manipolato  e  distorto del dogmatismo scientifico.
http://prometeius.blogspot.it/2015/09/dogma-scientifico-e-malattia-etno.html

SALVA O STAMPA IL POST IN PDF

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

CORRELATI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...