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martedì 28 febbraio 2017

L'informazione oggettiva e falsa in italia.

L'INFORMAZIONE OGGETTIVA E FALSA IN ITALIA.
In Italia non esiste l'informazione oggettiva, esiste l'informazione "cristianizzata" per plagio o falsificazione.
Il filosofo Popper direbbe che se l'informazione è falsificabile allora è "vera", come qualsiasi teoria che sia l'insieme di poche parole connesse tra loro.

Paradossale che tutti i politici italiani ed i giornali  possano mentire e falsificare Le Leggi della Democrazia ed il sistema politico di conseguenza. il cui risultato è la corruzione e l'ingovernabilità razionale, ma solo irrazionale e personalistica.
Tutti i problemi diventano solo di carattere personale, come la Raggi e/o  Renzi, paradossalmente si nega sempre a tutti i cittadini l'esigenza di fare una Costituzione democratica nei principi di 1) Divisione proporzionale dei poteri e secondo delle Leggi eguali ed al di sopra di tutti.

Banale dirlo come fare 2 + 2, ma il risultato in Italia è sempre tre e non 4, perchè una parte del guadagno sparisce nelle tasche dello Stato del Vaticano, una sanguisuga per il paese.
Come il Papa che rinuncia ad usare sempre un appartamento grande per usare anche quello piccolo, il personale e la figura pubblica, due identità.....
Cosi le due identità della cultura italiana, corrotta e falsa nel sistema fiscale, nel sistema politico e nella amministrazione pubblica nel ruolo dello Stato Italiano.

I giornali tacciono ed approvano in silenzio il falso bicameralismo, fuorilegge in Europa, ma nessuno dei politici italiani ne parla, grazie ai privilegi economici iniqui di cui godono per inettitudine.

La Repubblica, la Stampa, il Corriere della Sera, e via dicendo dall'Unità al Messaggero, falsificano i Principi della Democrazia, senza una finalità razionale, perchè costituisce solo un danno il malfunzionamento del paese, con  più di 70 elezioni e referendum, in 70 anni e l'ingovernabilità ha causato danni assai gravi, come le discariche abusive, le inettitudini nel definire un piano di cultura e costruzioni antisismiche  come fatto strutturale dell'Italia.

La chiusura culturale e la censura avvengono oggi per mezzo di una selezione pregiudiziale delle informazioni, per cui chi decide giudica cosa sia necessario per plagiare gli Italiani senza incorrere nel reato di plagio che DC e PCI e PSI hanno cancellato nel 1982, mentre in Europa esiste ed è in vigore.

Che dire dell'incoscienza futile  dei politici che agiscono contro il proprio paese.

Così l'oggettività viene negata, come fa il Modello Standard della scienza elaborato da fedeli religiosi più che scienziati e le prove esistono, ma vengono nascoste e celate.

Ora che il pianeta sta impoverendo per una crescita sproporzionata della popolazione troppo veloce, gli strumenti tecnici sono inadeguati e vivere nella menzogna è costume del cristianesimo, vedi la convivenza consapevole con Giuda, come se sia necessario tradire l'Italia e gli italiani, se stessi e tutti.
In Europa i nostri paesi amici storici lo sanno, ma il veto nazionalistico rimane baluardo di arretratezza per tutti, per l'Italia in articolare, che parla solo dell'Europa in modo negativo nei canali ufficiali come RAI, Mediaset. 
 
La farsa delle falsità appare come una recita con le protesi plastiche all'esaurimento, così è la falsa politica italiana, plagiata e controllata dal Vaticano.

giovedì 3 settembre 2015

L'unico vero obiettivo è il caos

L'unico vero obiettivo è il caos

I dirigenti dell’Unione Europea si trovano improvvisamente a confrontarsi con situazioni impreviste. Da una parte, attentati o tentativi di attentati commessi o preparati da individui che non appartengono a gruppi politici identificati; dall’altra, attraverso il Mediterraneo, un afflusso di migranti, molte migliaia dei quali muoiono alle loro porte.

In assenza di analisi strategica, questi due ordini di avvenimenti sono considerati a priori senza relazione tra loro e sono trattati da amministrazioni differenti. I primi afferiscono ai servizi segreti e alla polizia, i secondi alle dogane e al Ministero della difesa. Essi hanno tuttavia un’origine comune: l’instabilità politica nel Levante e in Africa.

Contrariamente a quel che ha detto il presidente François Hollande, la migrazione dei libici non è la conseguenza di una “mancanza di seguito” dell’operazione “Protettore unificato”, bensì il risultato ricercato attraverso questa operazione nella quale il suo Paese giocava un ruolo guida.  

Il caos non si è creato perché i “rivoluzionari libici” non hanno saputo accordarsi tra loro dopo la “caduta” di Muammar Gheddafi: esso era l’obiettivo strategico degli Stati Uniti. Ed è stato raggiunto. 

Non c’è mai stata una “rivoluzione democratica” in Libia, ma una secessione della Cirenaica. Non c’è mai stata applicazione del mandato dell’ONU che mirava a ’proteggere la popolazione’, ma c’è stato il massacro di 160.000 Libici, tre quarti dei quali civili, sotto i bombardamenti dell’Alleanza (cifre della Croce Rossa internazionale).

Le guerre in Afghanistan e in Iraq sono già costate la vita a 4 milioni di persone. Sono state presentate al Consiglio di sicurezza come risposte necessarie “per legittima difesa”, ma oggi si ammette che erano state pianificate ben prima dell’11 settembre in un contesto molto più ampio di “rimodellamento del Medio Oriente allargato”, e che le ragioni invocate per scatenarle non erano che invenzioni di propaganda.

Si usa riconoscere i genocidi commessi dal colonialismo europeo, ma sono rari coloro che oggi ammettono questi 4 milioni di morti malgrado gli studi scientifici che li attestano. Il fatto è che i nostri genitori erano “cattivi”, ma noi siamo “buoni” e non possiamo essere complici di questi orrori.

È cosa comune prendersi gioco di questo povero popolo tedesco che conservò fino alla fine la fiducia nei suoi dirigenti nazisti e soltanto dopo la sconfitta prese coscienza dei crimini commessi a suo nome. Ma noi agiamo esattamente allo stesso modo. Conserviamo la nostra fiducia nel nostro “grande fratello” e non vogliamo vedere i crimini nei quali ci coinvolge. Sicuramente, i nostri figli si faranno beffe di noi...

Nessun dirigente europeo occidentale, assolutamente nessuno, ha osato considerare pubblicamente che i rifugiati provenienti da Iraq, Siria, Libia, corno d’Africa, Nigeria, Mali, non fuggono da dittature, ma dal caos in cui noi abbiamo volontariamente, ma incoscientemente, affondato i loro paesi.

Nessun dirigente europeo occidentale, assolutamente nessuno, ha osato considerare pubblicamente che gli attentati ’islamisti’ che toccano l’Europa non sono l’estensione delle guerre del Medio Oriente allargato, ma sono commissionati dagli stessi che hanno commissionato il caos in quella regione. Noi preferiamo continuare a pensare che gli ’islamisti’ ce l’abbiano con gli ebrei e con i cristiani, mentre l’immensa maggioranza delle loro vittime non sono né ebree né cristiane, ma musulmane. Imperturbabili, noi li accusiamo di promuovere la “guerra di civiltà”, quando questo concetto è stato forgiato in seno al Consiglio di sicurezza nazionale degli USA e resta estraneo alla loro cultura.

Nessun dirigente europeo occidentale, assolutamente nessuno, ha osato considerare pubblicamente che la prossima tappa sarà l’«islamizzazione» delle reti di diffusione delle droghe sul modello dei Contras del Nicaragua che vendevano droga nella comunità nera della California con l’aiuto e sotto gli ordini della CIA. Noi abbiamo deciso di ignorare che la famiglia Karzai ha ritirato la distribuzione dell’eroina afghana alla mafia kosovara e l’ha trasmessa a Daesh.

 Gli Stati Uniti non hanno mai voluto che l’Ucraina si unisse alla UE.
 
La vice segretaria di Stato, Victoria Nuland, e l’ambasciatore statunitense a Kiev, Geoffrey R. Pvatt. 
In una intercettazione telefonica rivelata dai partigiani della legalità, lei gli dice di voler ’fottere’ [!] l’Unione Europea.
Le accademie militari dell’Unione Europea non hanno studiato la “teoria del caos” perché è stato loro vietato. Quei pochi insegnanti e ricercatori che si sono avventurati su quel terreno sono stati pesantemente sanzionati, mentre la stampa ha etichettato come ’cospirazionisti’ gli autori civili che se ne interessavano.

I politici dell’Unione Europea pensavano che gli avvenimenti di piazza Maidan fossero spontanei e che i manifestanti si augurassero di abbandonare l’orbita autoritaria russa e di entrare nel paradiso della UE. Sono rimasti stupiti dalla pubblicazione della conversazione della sottosegretaria di stato, Victoria Nuland, che alludeva al proprio segreto controllo degli avvenimenti e affermava che il suo obiettivo era di "fottere la UE". Da quel momento, non hanno più capito niente di quel che stava succedendo.

Se avessero lasciato libera la ricerca nei loro paesi, avrebbero capito che intervenendo in Ucraina e organizzandovi il “cambio di regime”, gli Stati Uniti si assicuravano che l’Unione Europea restasse al loro servizio. La grande angoscia di Washington, dal discorso di Vladimir Putin alla conferenza sulla sicurezza di Monaco del 2007, è che la Germania si renda conto di dove stia il proprio interesse: non con Washington, ma con Mosca. Distruggendo progressivamente lo Stato ucraino, gli USA tagliano la principale via di comunicazione tra l’Unione Europea e la Russia. Potreste girare e rigirare in tutti i modi la successione degli avvenimenti, ma non potreste trovare un altro senso. Washington non si augura che l’Ucraina si unisca alla UE, come attestano i propositi della signora Nuland. Il suo unico scopo è di trasformare questo territorio in una zona pericolosa da attraversare.

Eccoci dunque di fronte a due problemi che si sviluppano molto rapidamente: gli attentati ’islamisti’ non sono che all’inizio. Le migrazioni sono triplicate nel Mediterraneo nell’arco di un solo anno.

Se la mia analisi è esatta, nel corso del prossimo decennio vedremo raddoppiare gli attentati ’islamisti’ legati al Medio Oriente allargato e all’Africa e gli attentati ’nazisti’ legati all’Ucraina. Si scoprirà allora che al-Qa’ida e i nazisti ucraini sono collegati fin dal loro congresso comune a Termopol (Ucraina) nel 2007. In realtà, i nonni degli uni e degli altri si conoscono dalla Seconda Guerra mondiale. I nazisti avevano allora reclutato dei musulmani sovietici per lottare contro Mosca (era il programma di Gerhard von Mende all’Ostministerium). Alla fine della guerra, gli uni e gli altri erano stati recuperati dalla CIA (il programma di Frank Wisner con l’AmComLib) per condurre delle operazioni di sabotaggio in URSS.
La cecità dell’UnioneEuropea di fronte alla strategia militare degli Stati Uniti

domenica 8 marzo 2015

CATASTROIKA - DOCUMENTARIO SUL DISASTRO NEOLIBERISTA DELL' EUROZONA.

Documentario greco sulla verità della distruzione delle sovranità per instaurare una dittatura reazionaria totalitarista, tirannica opera di multinazionali e del mercato Finanziario occidentale.
Questo documento è soggetto a cenusura

CATASTROIKA
 video originale del post(inaccessibile)  https://www.youtube.com/watch?v=FhWxuvCAkzk 

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