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sabato 1 settembre 2018

La guerra dello Stato contro i cittadini

LA GUERRA DELLO STATO CONTRO I CITTADINI
DELLE TECNICHE DELL'OPPRESSIONE DEL CITTADINO
Lo stato e i suoi pericolosi operatori, burocrati, armati con o senza divisa, operano per conto delle banche centrali. C'è un solo scopo in tutte le iniziative degli uomini dello stato: l'oppressione dell'individuo.

Lo stato opera sistematicamente contro il cittadino. Quel poco che viene venduto per buono di ciò che lo stato produce è, in ultima analisi, solo un altro trucco per danneggiare fino in fondo i contribuenti e i loro diritti.

Le tecniche dell'oppressione sono molteplici e certamente comprendono tutte le scemenze del depistaggio che sono dispensate con la propaganda, a sua volta al servizio delle banche centrali, dei giornalacci e della Tv. Oltre a ciò, e oltre all'oppressione fiscale, al terrorismo, ai delitti di stato e ai trucchi delle manipolate finte recessioni finanziarie, si usa sovente il trucco della sovrapproduzione normativa.

DEI TRUCCHI DEI COMUNISTI ASIATICI
In Cina comunista la produzione normativa inizia attorno al 1985 ma questo non ha nessuna importanza perché, già da allora, come prima e dopo di allora, avvocati e controparti contano poco in senso sostanziale; chi decide è il "grande inquisitore" e la macchina burocratica che fa il lavoro per lui, con o senza leggi, con o senza prove, è lo stesso.

Il giudice decide come gli pare, proprio perché non è vincolato da un codice di procedura e le leggi tutto sommato sono pure poche. La regola vuole che, essendoci poche norme, ed essendo scritte con scarabocchi interpretabili a piacere, procuratori e giudici fanno più o meno come vogliono, godendo di poteri sostanzialmente illimitati, o limitati talvolta dalle pressioni politiche, eventuali, di qualche loro diretto superiore gerarchico, se del caso.

DEI TRUCCHI DEGLI AGUZZINI D'OCCIDENTE
In occidente si usa il trucco inverso; anziché lasciare gli aguzzini sprovvisti di codici e procedure, li si riempie di norme e regole di condotta. Le leggi sono talmente tante, vaghe, generiche, scritte male e confuse, che l'inquisitore può scegliere a casaccio con quali accuse vuole schiacciare l'individuo. È il sistema fraudolento della sovrapproduzione normativa.

Il trucco della sovrapproduzione normativa, usata per tenere sotto scacco il contribuente, sempre, non è un fatto solo europeo, si pratica anche negli Stati Uniti d'America. Alcuni giuristi di coscienza si querelano per i "27 codici penali" gravanti sulle teste vuote di ogni singolo schiavo contribuente che risieda nel continente europeo e l'Avv. Alberto Costanzo è uno di questi (vedi i suoi articoli sui delitti d'opinione, sullo psico reato e sul mandato d'arresto europeo https://albertocostanzo.blogspot.com/ )

E però mi pare che in Italia non si noti il fatto che questo doppio trucco della sovrapproduzione normativa e della vaghezza che alle norme si dà, sia importato dal mondo dei suggeritori anglo-americani. Ho udito un professore di diritto e avvocato penalista statunitense raccontare appunto una serie lunghissima di elenchi di persone finite all'ergastolo, o condannate a morte, negli Stati Uniti d'America, a causa di una moltitudine di fatti procedurali di una giustizia penale fuori controllo, e anche, o soprattutto, a causa del fatto che con oltre 10 mila leggi penali in vigore, non è materialmente possibile sapere se e quando si commette un delitto.

Questo fatto è aggravato da altre tre tragedie:
1) le norme sono tutte confuse e generiche (e in Italia, negli ultimi decenni, sono trascritte da veri analfabeti);

2) una gran parte di queste norme non sono contenute nel codice penale e anche un avvocato penalista deve andare a spendere anni per andarsele a cercare;

3) alcune norme penali fanno riferimento a norme in vigore all'estero, non importa dove, e, se per esempio in Honduras c'è una norma che prevede il carcere per chi ha compra aragoste sotto una certa dimensione, quella norma si può applicare nella federazione statunitense, solo in virtù di un'altra norma che praticamente incorpora tutte le altre (di tutto il pianeta).

Questo fatto delle aragoste onduregne ha veramente determinato la detenzione negli Stati Uniti d'America di un importatore che si è fatto 6 anni e mezzo di carcere in base ad una norma che non è in vigore nella confederazione, perché vale in Honduras.
https://ideatransfuser.wordpress.com/2013/04/25/from-lobster-importing-to-prison-a-story-of-violation/

Gli autori noti che spiegano questo fenomeno in modo intelligente sono almeno 4, io ho seguito solo James Duane.
Fortuna vuole che James Duane ha scritto in questi anni un libro che spiega tutto nei particolari e, ovviamente, mi sono procurato una copia del suo lavoro:
https://www.youtube.com/watch?v=gpkc2FZFR5k&t=2s

Questo testo dimostra che la mia ipotesi era corretta, da qualche parte c'è un gruppo di "tecnici" che producono queste norme confuse e intricate per farle firmare ai burattini collocati al "potere" ai governi delle nazioni. Lo stile è lo stesso da una parte all'altra dell'Atlantico.

Per il tramite del trucco della sovrapproduzione normativa, aggravata dalla voluta genericità e vaghezza delle norme, si ottiene che:
a) il cittadino e l'impresa non sono mai in condizione di essere in regola al 100% (e questo li tiene costantemente sotto scacco)
;

b) l'inquisitore sceglie a seconda delle sue esigenze se e chi far sparire (e chi espropriare) e quando farlo, perché sa già che il suo bersaglio non può non aver commesso, non importa più quando, uno o più delitti.

Altri esempi drammatici di questo fenomeno li viviamo in questi giorni:
il GDPR, i processi truffa alla finta mafia capitale, la finta camorra capitale e la finta mafia ostiense. Insistendo e insistendo i ruffiani del gruppo laRepubblica-l'Espresso sono riusciti ad ottenere per i loro padroni, dopo 4-5 tentativi inutili, un morso di giurisprudenza a sostegno delle loro fantasie.
Si fanno i processi con ordinanze di custodia cautelare che ricalcano fedelmente le scemenze scritte sui romanzi ("suburra", "romanzo criminale") e queste scemenze sono poi ricopiate testualmente nelle sparate di Rosi Bindi alle "competenti" commissioni parlamentari.

La fantasia e la realtà si mescolano, il pubblico della Tv si beve tutte le chiacchiere dei falsari-calunniatori che ci straparlano dentro, e il risultato sono altre, ancora altre, norme liberticide.

Le pagine del prof. Duane spiegano e danno esempi precisi sulle difficoltà di comprendere le norme e, soprattutto, di andare a cercare dove sono classificate. Negli Stati Uniti d'America si può essere arrestati per una miriade di motivi talmente vaghi e incredibilmente futili che chiunque può finire dentro senza sapere perché o senza poterlo evitare, a piacere e a scelta dell'inquisitore, o anche per errore, e di errori ne contano tantissimi.
https://www.youtube.com/watch?v=JH9EVv3_ubw
FERDINANDO IMPOSIMATO, TARDAMENTE RISVEGLIATO, copia la frase di Vincenzo Vinciguerra "lo stato destabilizza l'ordine pubblico per stabilizzare l'ordine politico". È lo stato che mette le bombe ed è lo stato che ti frega con le imposte. Perché lo fa? Per tenere le pecore in fila. E perché le pecore stanno in fila? Perché sono pecore e si meritano l'oppressione fiscale che soffrono.
https://plus.google.com/101983732850582009514/posts/CA8i9M6pKsK


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Paga schiavo e piegati ancora un po’…

domenica 27 agosto 2017

RISVEGLIATI

RISVEGLIATI

Esiste sulla Terra un Governo Occulto che mira a tenere succubi gli esseri umani dicendo loro cosa pensare, cosa votare, come curarsi dalle malattie, come sono fatti l’Universo e la Terra, in cosa credere e in cosa non credere.
Poche famiglie decidono chi deve occupare le posizioni di governo nei vari Stati finanziando le campagne elettorali e sostenendo un candidato piuttosto che un altro grazie alla manipolazione dei mezzi d’informazione (anch’essi in mano alle medesime famiglie).
Le maggiori istituzioni bancarie del mondo controllano la produzione mondiale di petrolio, auto, elettricità e chimica (in particolare farmaceutica).
Tutti gli Stati sono indebitati per migliaia di miliardi di dollari con le banche, e le banche internazionali obbediscono alle medesime famiglie.
Che vi piaccia o no... questa è la situazione, e non vi sto raccontando tutto, perché se vi raccontassi tutto mi dareste del pazzo, mi sputereste addosso e mi esiliereste ai margini della galassia.
dal libro RISVEGLIO (2008)

http://altrarealta.blogspot.it/
http://altrarealta.blogspot.it/2017/07/risvegliati.html

venerdì 20 giugno 2014

Le tasse non vanno pagate perchè:

  • sono ESTORSIONI perchè le cartelle sono criptiche, ovvero non si capisce un cacchio, o ci vuole uno con la doppia laurea per spiegarle, e neanche lui ci riesce, perchè non hanno logica, e son fatte apposta perchè non si capiscano; ma se non le paghi ti ipotecano la casa
  • le cartelle sono quasi tutte sbagliate da qualche parte, han vizi di forma e di sostanza; applicano l'anatocismo che è vietato e così superano quasi sempre i tassi soglia di usura, ma non avendo prestato soldi - fanno solo gli esattori - usura forse non è, anche se il tasso è certamente superiore ai tassi soglia di usura del periodo
  • Loro le irregolarità le fanno a bizzeffe; per dirne una, a Udine la responsabile dell'Agenzia Entrate, tale Dottoressa in scienze politiche Eliana Kodermac, non era un Dirigente di primo livello, il che rende nulle le cartelle emesse durante il suo periodo di dirigenza. Soluzione? Da due mesi l'hanno trasferita a Pordenone dove dirige l'Agenzia Entrate, ed essendo il "business" - così me l'ha definito una talpa mia amica di Agenzia Entrate - minore, è sufficiente il secondo livello. Eh già, perchè per loro le tasse sono un business, una fonte di utile pazzesco con cui si garantiscono stipendi alla Befera e premi da babbo natale. Qui a Udine è venuto facendo finta di niente uno che il primo livello ce l'ha, un pugliese; e adesso firma lui anche i ricorsi del periodo nullo di prima facendo finta di niente. Alla faccia dell'eticità.
  • il triangolo della Bermuda è: Agenzia entrate, Guardia di Finanza, Equitalia. Tutti al servizio del cartello bancario; nessuno è responsabile, tutti intoccabili, la casta di si fende con leggi ad hoc
  • le cartelle pazze sono una vergogna, e sono tuttora la norma; nessun PM che vuole fare il mestiere per cui è pagato ed andare a verificare chi le spedisce rovinando la vita alle persone ?? Equitalia no risponde se sbaglia, ma intanto ti ipoteca i tuoi beni, e toglier l'ipoteca lo paghi tu
  • le tasse sono tantissime, oltre 110, e nessuno le conosce a fondo, sono troppe
  • le tasse sono illogiche; perchè scaricare il 15% di una cosa, e non un'altra, o solo se sei nell'aliquota del 55% di qualcosa, è l'anno dopo invece cambia, e l'irpef la scarichi al 60% in 10 anni, e il leasing si e il mutuo no troiate pazzesche, senza logica nè filo conduttore che non porti al vero scopo: quello di togliere denaro dalla circolazione per obbligarci ad andare in banca a chiedere soldi al tasso che vogliono loro, indebitarci in eterno e poi portarci via la casa, e farci diventare pazzi dietro a queste cose che ci impediscono di fare cose utili e creative
  • chi fa i soldi veri, le banche e le multinazionali, le tasse non le pagano
  • molte tasse sono incostituzionali, per esempio lo studio di settore, o quella che non mi ricordo mai come si chiama in cui paghi non sull'utile, ma sul fatturato per cui la paghi anche se sei in perdita - ma con che cazzo di soldi la paghi non si sa - , oppure l'iva che se vai a credito col piffero che la incassi; se sei a debito invece, arriva la Finanza e poi finisci in galera
  • se hai 3 attività, di cui una in utile e 2 in perdita, su quella in utile paghi il 120% di tasse e su quelle in perdita paghi lo stesso perchè è previsto che tanto freghi, per cui devi pagare lo stesso; non puoi compensare, e non si capisce perchè: la persona ha più attività, ma non può compensare ... mah
  • se l'attività cala di fatturato, paghi come se così non fosse, se no arriva la finanza, e dice che sei incongruo
  • la finanza se arriva non puoi prevedere cosa succede; "deve trovare qualcosa", e anche te lo dicono; vivi nel continuo terrore di aver sbagliato qualcosa, malgrado i consulenti pagati apposta
  • il vero nero lo fanno le banche al momento della creazione del denaro; lo riciclano con Clearstream ed Euroclear, ma questo non interessa nessuno, mentre lo scontrino fiscale non emesso dal panettiere comporta, se recidivo, la chiusura dell'esercizio per qualche giorno
  • la vita del tassato è un incubo; non sai mai cos'hai sbagliato; nel 1995 presi L. 500 milioni di multa perchè l'intestazione delle fatture era sbagliata, e questo errore formale si era ripetuto su 500 fatture, che al costo di un milione di sanzione l'una faceva 500 milioni. Volevo emigrare. Poi mi spiegarono che bisognava difendersi; presi un commercialista, e finii dopo 2 anni di preoccupazioni a dare 15 milioni al commercialista "che conosceva le persone giuste" e 10 milioni al fisco
  • mi è arrivata ieri un'Equitalia di 18.000€ da pagare per il 2010 su una società che nel 2010 era in perdita di 32.000€. Il consulente non se ne capacita, ma bisogna opporsi pagando uno specialista che andrà a baruffare contro i muri di gomma
  • questa menata delle tasse porta via tantissimo tempo, energia e dignità; tanto han ragione sempre loro, non puoi controbattere, non c'è avvocato nè commercliasta che ti garantisca di essere in una botte di ferro in caso di verifica
  • nel 1996, dopo la multa del 500 milioni, andai dalla guardia di finanza con tutta la mia contabilità a chiedere di verificare se vi fossero errori; mi dissero che non sono pagati per far ciò, se vengono devono dar multe
  • le tasse danno vita a una serie di lavori inutili alla produzione (dichiarazioni redditi etc), e ad una lista di attività umane ma considerate criminali o quantomeno "illecite" atte a salvarsi dalla depredazione. Il "nero" viene considerato un crimine, per cui chi paga i dipendenti invece degli F35 finisce in galera. Un mio amico, Pierpaolo, è fallito con 8 milioni da avere dalle USL (vendeva flebo per ospedali) e 8,5 milioni di usura e 4 di anatocismo dalle banche. E rischiava la galera per 1,5 milioni di contributi non pagati. Ma come poteva pagarli con 20,5 milioni da avere dallo Stato e dalle Banche ??!! 
  • Se metti 10.000€ nella tua srl per non farla fallire, e te li riprendi dopo un anno, e la srl fallisce, ti prendi certamente la bancarotta fraudolenta, e anni di galera col marchio di delinquente
  • avevo creato una società di omeopatici, sempre in perdita: vi mettevo ogni anni decine di migliaia di € per non farla chiudere, e ogni anno dovevo toglierli la bilancio rinunciandovi, per cui son tutti soldi che non ho potuto scaricare. Mi dicono che è giusto; a me sembra una cazzata megagalattica.
  • La Finanza lo ha dichiarato a Report un anno fa: se incassassero davvero le evasioni che rilevano nelle aziende, il 90% chiuderebbero per mancanza di liquidità
  • la dichiarazione dei redditi è fatta apposta per incastrarti; la multa arriva di sicuro
  • all'ultimo momento devi firmare la dichiarazione del Commercialista, senza leggerla o quantomeno capirla, poichè te l'ha presentata all'ultimo momento avendo ricevuto le istruzioni nuove 2 ore prima del deposito delle dichiarazioni. OGNI ANNO da quando lavoro è la stessa solfa. Un incubo: firmo senza capire, in fretta, firmando qui, qui e qui.
  • ci sono nazioni che pagano il 10% di tasse e stanno benissimo
  • mandando tasse a Roma peggioriamo la crisi di liquidità sul territorio: non c'è insufficiente liquidità in circolazione, e lo dimostrano le RIBA senza le quali ormai non si vende piu niente, ed il fatto che lo Stato paga se e quando vuole/può. Un mio amico deve incassare una fattura dell'Azienda Sanitaria di Cosenza che è datata 2009; gli han detto di aspettare, che non ci sono soldi; se fa un decreto ingiuntivo, i prossimi appalti se li sogna
  • troppe cose non puoi scaricarle, per cui finisce che dovresti pagare oltre il 100% di tasse, cosa impossibile: o non le paghi, o incassi senza dichiarare: non hai alternative
  • i soldi è meglio che rimangano sul territorio; se vanno a Roma sappiamo che fine fanno: vanno a pagare gli f35 e gli interessi sul debito pubblico, il MES e le altre porcate europee; inoltre nutrono il nemico, ovvero l'Unione europea che ci sta distruggendo
  • Gandhi scrisse che il modo migliore per combattere il governo ladro è non pagare le tasse.
Detto ciò passiamo all'alternativa.
SOLUZIONE: lo Stato crea il denaro che gli serve in misura del 10% del circolante e lo spende senza tassare nessuno; TASSE ZERO, non è uno scherzo, creando il 10% di inflazione, ma solo dopo aver raggiunto l'Euflazione, ovvero la quantità di denaro adeguata a favorire gli scambi commerciali (10 anni al ritmo di 700 miliardi l'anno, che è il budget richiesto a far girare la baracca statale). Tutti quelli convolti nel circo delle tasse (dai commercialisti alla guardia di finanza, dai fiscalisti ai giornalisti economisti), si dedicano finalmente a cose più serie.
Fonte Antonio Miclavez FB

sabato 12 aprile 2014

La banca senza interessi



La banca senza interessi
Quando l’etica si fa core business, e i businessmen vanno a lezione di moralità. È la storia di Carlo Giordano: milanese, professione giurista, con la startup no profit jakitalia.it sta lanciando – “non senza difficoltà, visto il quadro normativo” confessa - il primo progetto italiano di banca cooperativa senza interessi, sul modello della svedese JAK Bank. http://www.jakitalia.it/
“Un gruppo di persone che si scambiano denaro in un’ottica di mutualità: niente a che fare con le speculazioni del sistema creditizio vigente” spiega. “Si tratta di imparare a gestire da sé il denaro, di mettersi a studiare”.
Studiare, appunto. E Giordano è uno dei tanti studenti-manager (“nemmeno il primo della classe” scherza) iscritti ai corsi di Assoetica, associazione no profit che nel cuore della City milanese organizza lezioni di etica per uomini d’affari, imprenditori, liberi professionisti, manager pubblici e privati.
“L’idea di base è che il profitto di un’azienda può e deve esser conciliato con il rispetto dei beni comuni, che gli interessi di business non debbano contrastare l’interesse di tutti” spiega Bruno Bonsignore, autore assieme a Francesco Varanini di “Un’etica per manager” (Guerini 2010) e coordinatore del ciclo di lezioni mensili – iscrizoni aperte fino al 12 aprile, magggiori info su www.assoetica.it – che nelle scorse edizioni hanno visto salire in cattedra insegnanti del calibro di Zygmunt Bauman, Serge Latouche, Archie Carroll, Richard Stallman.
Guru del pensiero alternativo, sociologi di grido ma anche tecnici, esperti di settore che – coerentemente – elargiscono il loro sapere “seguendo lo spirito del no profit, in modo gratuito o con un piccolo rimborso spese”,
perché “Assoetica è una piccola realtà autofinanziata, anche le rette d’iscrizione per chi frequenta sono molto lontane da quelle che circolano per i normali master” spiega Bonsignore.“Una volta coperti i costi di gestione e le spese per i docenti con le prime dieci iscrizioni, lasciamo a ognuno la libertà di scegliere in base alle proprie disponibilità: e con questo diamo, nell’esempio e nella pratica concreta, la prima vera lezione di etica e di responsabilizzazione degli iscritti”.
E a proposito di iscritti: in media negli anni passati circa due terzi dei partecipanti ai corsi erano donne. “Segno di una marcata sensibilità femminile a un tema che è di per sé trasversale” osserva Bonsignore.
Quanto a professioni c’è di tutto: manager e top-manager (il 50% degli iscritti) ma anche commercialisti, giuristi, titolari di imprese familiari. Non manca un buon 20% di giovani neolaureati. Alla faccia di chi pensa che nel mondo del business ci sia spazio solo per gli allievi di Flavio Briatore. I manager alla The Apprentice, quelli che “se non calpesti i cadaveri dei tuoi compagni sei fuori”. Per fortuna c’è dell’altro.
[fonte: testo di Davide Illarietti - Corriere Della Sera.it]

martedì 25 marzo 2014

STAI PAGANDO UN MUTUO? DA QUANDO HANNO FALSIFICATO L’EURIBOR HAI DIRITTO A NON PAGARLO ED A ESSERE RIMBORSATO.

STAI PAGANDO UN MUTUO

STAI PAGANDO UN MUTUO? DA QUANDO HANNO FALSIFICATO L’EURIBOR HAI DIRITTO A NON PAGARLO ED A ESSERE RIMBORSATO


TROVO SU FACEBOOK E TRASMETTO AGLI INTERESSATI. POTETE RIAVERE UN 10% DI QUANTO PAGATO.
Conteggi gratuiti per mutui e fidi
Mutui a tasso variabile, novità importantissima: non dovuti interessi a causa del falso euribor. Leggi come contestarli. Le principali banche sono state condannate dalla Commissione Europea ad 1,71 miliardi di euro di multa perché hanno falsificato l’euribor, il tibor e il libor, e hanno violato l’antitrust. Ciò spiana la strada alle azioni per chiedere di pagare il solo capitale, e la restituzione degli interessi pagati, per mutui, leasing, derivati e in genere contratti bancari a tasso variabile legati all’euribor in essere dal 2005 al 2008, e al tibor in essere dal 2007 al 2010.

Può parlare del Suo caso con uno dei nostri avvocati (tel 800660815, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, dal lunedì al giovedì, il venerdì fino alle 16.30), oppure può scriverci su info@marra.it, ma, se preferisce, può leggere di seguito tutto quanto le occorre sapere. Se ha osservazioni o reclami da fare, La prego di informarmene alla mail reclami@marra.it, che seguo personalmente.
On. Avv. Alfonso Luigi Marra
 
CONTEGGI (GRATUITI), COSTI E PROCEDURA: Sia per i mutui che per i fidi facciamo i conteggi gratuitamente, solo però per coloro che ci conferiscono l’incarico di agire contro la banca. Conteggi che, comunque, consegniamo, sempre gratuitamente, all’utente anche quando, dopo averli fatti, valutiamo che non conviene far causa. Non prendiamo anticipi. Inviamo alla banca un invito bonario a conciliare allegando i conteggi. Se non c’è risposta iniziamo la procedura per il tentativo obbligatorio di mediazione. Se non si concilia, procediamo alla citazione. Nelle opposizioni (a decreto ingiuntivo, precetto, pignoramento ecc) agiamo immediatamente. Per la mediazione obbligatoria l’assistito deve pagare i diritti previsti allo Stato e, per le citazioni, le spese di iscrizione a ruolo, che variano, secondo il valore della causa, da 37 euro a 1.466 euro. In corso di causa bisogna pagare la CTU (consulenza tecnica di ufficio) disposta dal giudice. CTU alle quali ci stiamo però opponendo con molta veemenza perché sono inutili.

IMPORTANTE: Si è scatenata, proprio a causa delle mie campagne contro le banche, un’incredibile speculazione ad opera di personaggi che promettono, anche dove non è il caso, facili ed immediati recuperi, perché hanno in realtà il solo fine di guadagnare sui conteggi, per i quali chiedono migliaia di euro. Cifre assurde perché, usando un banale programma (programmi tutti scopiazzati da il Controllabanche, realizzato da una programmatrice dello mio studio circa 15 anni fa), il costo dei conteggi consiste solo nel costo del caricamento dei dati, che corrisponde ai 5 centesimi a linea di estratto conto che prendono le dattilografe per copiarli (per un totale che va di solito da poche decine a poche centinaia di euro). Il conteggio viene poi infatti elaborato in un attimo dal programma, ed è corredato di tutte le relazioni e\o consulenze che si vogliono, secondo i tipi di calcolo che si richiedono. Preciso poi che, mentre costoro, pur di intascare nel mentre i soldi dei conteggi, garantiscono in tutti i casi certezze assolute che le banche non possano fare alcuna ritorsione quando i mutui e i fidi sono ancora pendenti, noi invece diciamo che questo è vero, ma, in particolare per i fidi (dove la discrezionalità della banca è maggiore), è bene che gli interessati decidano tendendo conto delle particolari situazioni o rapporti che hanno con le loro banche.

MUTUI, LEASING, DERIVATI ECC: QUALI SONO IMPUGNABILI? Si possono impugnare:
-1) I mutui, leasing, derivati ecc. a tasso variabile quando siano stati in essere nel periodo dal 2005 al 2008 per quelli legati all’euribor (tasso interbancario in euro) e, dal 2007 al 2010, per quelli legati allo tibor (tasso interbancario in yen). Siccome, cioè, è emerso che euribor, tibor e libor sono stati falsificati dalle banche, si può chiedere di restituire loro il solo capitale, senza gli interessi, e di farsi restituire gli interessi già pagati.
-2) Qualsiasi mutuo, leasing ecc, quando vi è usura.
-3) Qualsiasi mutuo ecc basato sull’ammortamento alla francese (praticamente tutti), perché contiene l’anatocismo. Anatocismo che è vietato dal 1.1.2014, ma era illegittimo anche prima, perché era consentito solo nei contratti in cui era previsto sia al passivo che all’attivo: attivo che, nel caso dei mutui, ovviamente non c’è mai.

CONTI CORRENTI: QUALI SONO IMPUGNABILI? I conti correnti si possono impugnare solo quando vi sono stati fidi, anche se non c’è stata usura. In presenza di fidi chiediamo che la banca sia condannata a restituire la differenza tra il saldo che pretende e il saldo calcolato da noi. Differenza che corrisponde, secondo i nostri criteri, a circa il 10% annuale del fido (rispetto al 13,32%: costo medio dei fidi dal 22.4.2000 al 31.12.2010). Se ad esempio se c’è stato un fido di 50.000 euro per 7 anni, emergerà presumibilmente dai nostri conti una differenza di 35.000 euro (5.000 euro annuali x 7 anni = 35.000). Se i fidi sono troppo modesti o sono durati poco, occorre valutare il da farsi, perché emergono differenze non abbastanza alte, e siccome, specie in primo grado, gli accoglimenti possono anche essere solo di una percentuale di quanto richiesto (ad esempio, su una richiesta di 5.000 euro il giudice di primo grado ne riconosce 2.500), potrebbe non convenire fare causa perché, considerato il costo della consulenza tecnica di ufficio (non sappiamo ancora come andrà la nostra ‘guerra’ contro le ctu), i margini diventano troppo sottili.

PRESCRIZIONE. Sia per i mutui che per i fidi si può fare causa entro 10 anni dalla chiusura del rapporto con la banca, e si può agire per il recupero di tutto, anche se il mutuo o fido è durato ad esempio 30 anni, perché la prescrizione non decorre mentre il rapporto è in essere.

DOCUMENTI NECESSARI. Sia per i mutui che per i fidi ci occorre tutta la documentazione (meglio se via mail). Se non la si ha, la si può chiedere alla banca, che deve per legge rilasciarla entro tre mesi. Finora la banca non era obbligata a dare documentazione più vecchia di dieci anni dal momento in cui la si chiede. Ora invece la Cassazione ha detto che deve dare anche quella oltre i dieci anni.

giovedì 20 marzo 2014

BANCHE LADRE! COMMISSIONI STRATOSFERICHE PER I BONIFICI DALL’ESTERO. MANDARE O RICEVERE SOLDI AD UN PARENTE DIVENTA UN SALASSO


DOPO IL CONGELAMENTO DEL PRELIEVO FISCALE DEL 20%. OLTRE 26 EURO PER RICEVERE UN VERSAMENTO


Bonifici-dall-estero-come-funziona-la-trattenuta-del-20-e-come-si-fa-a-evitarla_h_partb

Bonifici d’oro: 50 euro per un pagamento all’estero

È il caso della Turchia. E per la Svizzera si superano i 20.  Penalizzati i bassi importi



Pagare per ricevere dei soldi. È il paradosso dei correntisti, che sui bonifici all’estero versano alle banche somme spesso elevate non solo in uscita, ma persino in entrata. Ci vogliono fino a 50,25 euro per fare un bonifico di 500 euro(allo sportello e per contanti) verso un Paese non Ue come la Turchia (il 10%, caso Mps); fino a 20,5 euro se lo stesso pagamento è verso la Svizzera (il 4%, caso Unicredit), benché questo Paese sia compreso nell’area europea dei pagamenti (Sepa); e quasi 8 euro verso la Francia (7,75 euro, Unicredit). Quanto ai bonifici in entrata, si dev’essere pronti a sborsare anche più di 26 euro per ricevere un pagamento, se arriva dalla Turchia o altri Paesi non Ue (26,25 euro al Montepaschi, segue Bpm con 14,45 euro); e quasi 15 euro se viene dalla Svizzera (14,85 euro Unicredit, segue Poste a 9 euro).

L’indagine
Lo dice la nostra indagine fra i conti correnti per famiglie delle sei maggiori banche, più le Poste (vedi tabella), che porta a due conclusioni. Primo, la Sepa, Single euro payments area, che deve armonizzare gli standard tecnologici di bonifici e Rid (gli addebiti diretti per le bollette) in tutta Europa, non sta facendo calare i prezzi, anzi. Secondo, sui bonifici continuano a concentrarsi le commissioni più elevate delle banche alla clientela privata.

La scorsa settimana è stata congelata dal ministero dell’Economia, dopo le proteste di consumatori e Commissione Ue, la trattenuta fiscale del 20% sui bonifici dall’estero. Anche senza quella, però, il conto è salato e la Sepa, al di là della comodità per le banche (stessi codici per i pagamenti domestici, che spariranno, ed europei), rischia di rivelarsi una delusione per i clienti. «L’obiettivo finale era a favore dei consumatori, con stessi costi e stessi tempi — dice un operatore tecnico —. Ma le banche hanno dovuto cambiare completamente i loro protocolli di colloqui, mettendo mano ai sistemi informatici».

Secondo l’Abi, l’associazione bancaria che ha appena riconfermato alla presidenza Antonio Patuelli, l’effetto sui costi verrà col tempo. Ora no, però, per le spese sostenute dalle banche per l’adeguamento. «Siamo favorevoli alla Sepa, aumenterà la concorrenza — dice Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo —, ma è verosimile che le banche stiano spostando sul cliente gli investimenti fatti per adeguarsi ai nuovi standard europei. Il problema è che, inserito un costo, difficilmente si torna indietro. Si rischia che il costo dei bonifici resti più altro che in passato malgrado Sepa».

L’area Sepa comprende i 28 Paesi Ue più Svizzera, Norvegia, San Marino, Principato di Monaco, Islanda, Liechtenstein. La migrazione completa dei pagamenti domestici doveva partire il primo febbraio, ma è appena stata fatta slittare di sei mesi dal Parlamento Ue, per i ritardi di banche e imprese (vedere grafico). Eppure è dal 2008 che gli istituti di credito possono adeguarsi. Alcuni l’hanno fatto, altri no. Secondo la Bce, in Italia a fine 2013 erano migrati alla Sepa solo il 38,7% dei bonifici contro il 69% della Francia e il 65% della Spagna. E secondo le stime dell’Università Bocconi (vedi Corriere Economia del 27 gennaio), nell’ultimo anno il costo dei bonifici allo sportello è salito del 12,5-14%.

I tre casi
Perciò siamo andati a vedere quanto costa un bonifico estero in tre casi: un Paese europeo, la Francia; un Paese non europeo in area Sepa, la Svizzera; un Paese extra-Sepa, la Turchia. Ipotesi: un bonifico di 500 euro pagato in due modi, in contanti allo sportello oppure online. Ecco i risultati.

È di 20,5 euro il costo medio di questo bonifico verso la Turchia (il 4% dell’importo versato), di 8,41 euro verso la Svizzera, di 5,45 euro verso la Francia o altri Paesi Ue. Con l’online i costi si dimezzano verso la Turchia (12,2 euro in media) e si riducono a un terzo per la Svizzera (3,3 euro). È poi di 13,5 euro la spesa media per ricevere un bonifico (in euro) da un Paese non europeo come la Turchia; di 3,41 euro dalla Svizzera. È a costo zero, in compenso, la ricezione dalla Francia e da altri Paesi Ue: in questo caso, la Sepa funziona e i costi sono allineati.

Spesso la Svizzera è trattata come un Paese che con la Sepa c’entra nulla: qui la migrazione non è avvenuta per Poste, per esempio, che considera la Confederazione alla stregua della Turchia nei bonifici in entrata e online (9 euro); né per Unicredit (14,85 per pagamenti da Zurigo, 15 da Istanbul).

La palma della convenienza va a Bnl per i bonifici in entrata dai Paesi extra Ue (5 euro), a Poste per quelli verso l’Europa (3,5 euro), a Intesa e Ubi per quelli allo sportello verso la Svizzera (entrambi 5 euro). Il picco dei 50,25 euro di Mps per i pagamenti verso la Turchia è composto da tre voci: 21 euro per «spese pratica», 16,50 per «trasferimento ordini» e 0,18% per «commissioni di servizio», che però hanno una soglia minima: 12,75 euro. Il tetto minimo è comune a diversi istituti e penalizza i bonifici di basso importo.

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FONTE:

http://www.corriere.it/economia/corriereconomia/14_febbraio_24/bonifici-d-oro-50-euro-un-pagamento-all-estero-3b4cf134-9d7f-11e3-bc9d-c89ba57f02d5.shtml

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