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venerdì 10 luglio 2020

Perché un virus non è mai un pericolo!

Perché un virus non è mai un pericolo!

Avete paura dei microbi, siano essi batteri, funghi, virus, metazoi, protozoi. Vi siete mai chiesti perché?
Perché avete letto o vi hanno detto che causano le malattie? Siete sicuri?
Li avete mai visti all’opera?
Ed anche su di voi stessi, li avete mai visti funzionare? Avete visto in loro la volontà di determinare in voi una o più alterazioni a fini malevoli o maligni?

Sapete perché dicono che provocano malattie?
Perché li trovano nei tessuti di persone il cui stato di salute non è buono
(e il non essere buono non significa che sia maligno). Semplicemente li trovano nei tessuti che vengono asportati o nelle secrezioni prodotte dai tessuti il cui stato è infiammatorio o comunque di alterazione.
E come vengono trovati?
Con analisi chimiche, con osservazioni al microscopio.

Ma in Natura non esistono analisi chimiche (esse sono state prodotte dall’uomo, con una esattezza e affidabilità invero assai scarse).
In Natura non esiste il microscopio. All’uomo, come agli altri animali, è consentita una potenza visiva limitata e non per caso.
Anche una vista acutissima, può vedere strutture dell’ordine di mezzo millimetro, forse anche un quarto di millimetro, ma non oltre.
Perché?

Perché chi è utile o pericoloso per l’umano deve collocarsi all’interno del suo potere visivo, in modo tale che se ha bisogno di qualcosa possa vederlo e se deve proteggersi da qualcosa possa vederlo.
Tutto ciò che esula da questo potere visivo, non lo è a caso.
Rimane nascosto, nell’enormità e nell’invisibile, perché esula dal controllo umano, perché non può essergli favorevole o dannoso. E’ al di fuori di questi concetti e la’ deve restare. E’ imperscrutabile, punto.

L’essersi spinti a vedere ciò che continua a rimanere invisibile ad occhio nudo, ha dovuto per forza portare a collocarsi rispetto a ciò che si è osservato. Finché non vedi non sai, ma se vedi sai e ti poni in uno stato di attenzione e di giudizio.
Ma il vedere non significa conoscere tutto ciò che riguarda ciò che si è visto.
Vedere, è solo una minima parte della conoscenza e della verità su ciò che si è visto. E come sappiamo dalla fisica, tutto ciò che viene osservato cambia proprio perché lo si è osservato.

Faccio un esempio.
I miei occhi vedono il lupo, perché le sue dimensioni rientrano nelle mie possibilità visive. Se non l’ho mai visto prima, spontaneamente non ne ho paura. Ma se lo vedo azzannare un umano, posso concludere che il lupo è un animale aggressivo e un predatore. Posso dispiacermi del suo atteggiamento, ma è la sua natura. Dovrei anche chiedermi cosa ha fatto l’umano per essere azzannato dal lupo. In altre parole, se vedo il lupo, prima di giudicarlo cattivo devo tenere conto di ogni cosa che lo riguarda.
Potrei vedere dei lupi giocare tra loro e se rimango nel non-giudizio, posso desumere che il lupo in alcune situazioni/condizioni è pericoloso. Non ce l’ho con lui, ma porto rispetto e mi premuro per non farmi azzannare.

I miei occhi non vedono i virus, perché le loro dimensioni sono al di fuori delle mie possibilità visive. Non provo paura nei loro riguardi, non ne ho motivo. Se mi viene il raffreddore, che (da poco) sappiamo coinvolgere strutture virali di cui attualmente non sappiamo pressoché nulla, mi soffio il naso, mi metto nel letto, riposo, mi nutro, faccio una ventina di sternuti e via, verso la riparazione.

Vediamo cosa succede a forzare la natura e le dotazioni umane.

I miei occhi non vedono i virus, perché le loro dimensioni sono al di fuori delle mie possibilità visive. Ma mi hanno detto od ho letto delle cose che li riguardano e li giudicano forieri di malattie e devastazioni corporee. Me lo sono sentito dire fin da bambino, mi hanno fatto credere che i virus si trasmettono di nascosto, che sono cattivi, che sono dei terroristi, che possono portarmi nella tomba. Non li vedo all’opera, non li vedo proprio, ma istintivamente, inconsciamente, li reputo responsabili maligni del terribile raffreddore che mi perseguita. Devo distruggerli, devo combatterli pur non sapendo quali sono le loro funzioni, quali sono i meccanismi di comunicazione tra loro e il mio corpo. Devo ammazzarli senza sapere nulla di loro.

Non mi perito di pensare che se sono invisibili è perché non sono un pericolo, perché sono entità super partes che agiscono non per il mio bene o il mio male, ma per la vita stessa come concetto assoluto e non individuale.
Non penso nemmeno e questo è il dolo più grave, il peccato originale.
Credere, con supponenza, che l’opera della Natura sia stata creata solo per me.
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INTEGRAZIONI ALL’ARTICOLO
Alcune persone, la minoranza in verità, hanno espresso perplessità rispetto al concetto che ho espresso ieri, riguardante il nemico pubblico numero uno, il virus. In quell’articolo asserivo che il virus non è piccolo a caso, ma per rimanere in quell’area del non visibile, che non può in nessun caso rappresentare qualcosa di dannoso per l’essere umano, ma qualcosa che esiste al di la’ dell’essere umano e che con l’essere umano interagisce secondo modalità e motivazioni che l’umano ancora oggi non conosce.

sabato 2 maggio 2020

La verità non da certezze, la verità rende liberi.

La verità non da certezze, la verità rende liberi.
L’umanità ha commesso alcuni dei suoi peggiori crimini in nome della verità.
Uomini e donne sono stati bruciati al rogo. Intere culture di alcune civiltà sono state distrutte. Coloro che commisero il peccato di mangiare carne furono mantenuti a distanza. Coloro che cercarono cammini diversi furono esclusi.

Una persona, in nome della verità, fu crocifissa.
Ma prima che egli morisse, ci ha lasciati una magnifica definizione della verità.
Non è ciò che fornisce di certezze.
Non è ciò che ci fa sentire migliori degli altri.
Non è ciò che teniamo nella prigione delle nostre idee preconcette.

La verità è ciò che ci rende liberi.
“Conosci la verità, e la verità ti renderà libero.” egli disse.
|Favole Filosofiche|
Marco Greco

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lunedì 27 aprile 2020

La paura più grande

La paura più grande
Viviamo in un periodo assurdo, pieno di restrizioni paure e mancanze di ogni genere, niente però è veramente come sembra e probabilmente tutto si potrebbe ricondurre ad un solo e unico aspetto/quesito.

Questi momenti sono stati generati anche da noi, dal piccolo ma significativo importo della nostra profonda coscienza, ma per comprenderlo appieno è necessario essere consapevoli che come noi ce ne sono miliardi, non siamo unici e soli come invece ci piace pensare, quello che noi pensiamo e sentiamo è a fattor comune nell’umanità e questo grande afflusso energetico di energia non propriamente positiva ci ha condotti fino a qui.
Oltre a quello che ci è stato sottratto c’è una paura di fondo che ci attanaglia e a pensarci bene non è propriamente quella attinente all’odierna pandemia(coronavirus/covid19) accollata ai popoli alla quale invece ci si è oramai quasi abituati. Quella sensazione di timore che fa da sottofondo alla nostra esistenza oggi l’attribuiamo a ciò che conosciamo come pericoloso e quindi all’epidemia, ma riflettendoci a lungo però scopriremo che la causa è un’altra.

La vera paura è una paura ben più grande, era già presente in noi e ogni tanto faceva capolino alla nostra coscienza, ma certe cose in automatico vengono nascoste dalla nostra mente inconscia alla consapevolezza e quindi sarà necessario trascendere se stessi, mettersi in discussione per capirsi e scoprirsi meglio avvedendosi di ciò che nel profondo ci trattiene in uno stato di vita sospesa, di sopravvivenza limitata alla mera vita fisica. Ognuno sente in sé qualcosa di più grande qualcosa che è pronto per sbocciare attraverso un’esplosione di tutto ciò che lo blocca: una paura indefinita.

La paura più grande è il timore della verità; la verità che è alla base di tutto e della nostra percezione della vita. Essa non può essere conseguita/percepita d’un botto quindi ci si deve avvicinare per gradi, a piccoli passi(verità) ed oggi il piccolo passo è costituito dalla verità attinente al periodo che stiamo vivendo.
La paura odierna è quella di scoprire delle verità che benché ancora non conosciute si sa bene che faranno più male di questa farlocca epidemia immessa nelle nostre menti come reale.

LA PAURA DI SCOPRIRE SE STESSI. - “VERITÀ” È RINASCITA
La “verità” di cui parlo è da individuare nell’adeguata percezione attraverso la quale condurre al meglio questa esperienza terrena; una capacità ben nascosta in noi, difficilissima da scovare e a livello strettamente biologico, cioè della mera vita fisica, ma è comprensibile che sia così, è infatti bio-logico che il nostro inconscio faccia soggiacere nel nostro più profondo delle importanti verità(capacità) poiché la loro acquisizione comporta cambiamenti epocali, immensi e proporzionalmente un’analoga portata di sofferenza per il mutato paradigma percettivo, dunque la nostra mente inconscia espleta bene il suo compito di farci stare lontano da cotanta sofferenza anche a costo di farci vivere un intera vita di illusione.
La verità è il miglior modo di vivere la vita
Non è scontato come potrebbe sembrare, la sofferenza a cui l’uomo è sottoposto per conseguire un radicale cambiamento ha un’intensità difficile da spiegare, un peso che è soggettivo e che si può ben definire come un fuoco interiore che brucia lentamente, un dolore che scardina le convinzioni ancestrali lasciando un vuoto che viene colmato lentamente, un cambiamento percettivo che ha chiaramente anche risvolti reali a livello fisico, emotivo e psicologico ma ciò che più si noteranno saranno le implicazioni nella vita di ogni giorno, le interazioni personali da cui si ha la conferma della propria trasmutazione, anche i propri cari faranno fatica a riconoscere il “cristo”(gesù risorto) che hanno davanti.

La paura più temuta è un procedimento pervasivo che brucia dove passa e rende irriconoscibili a sè e agli altri. Non ci sono cure, non ci sono palliativi, è una trasformazione da affrontare in solitaria che però rende consapevoli, liberi, Vivi.
Si entra così dopo un percorso periglioso in uno stato elevato di se stessi, non rinnegando il passato e puntando ad un futuro di meraviglia, non si teme più la sofferenza che si frappone tra l’uomo e la sua meta e si inizia a camminare come un nuovo “essere” capace di trasmutare il buio in luce, la sofferenza in crescita-esperienza.
In questo percorso senza mappa alcuna non ci sono maestri che mostrano la via, si cammina da soli dinanzi alle proprie paure ed avversità e per strada si incontrano altri che stanno facendo lo stesso sacrificio per elevarsi al proprio vero sé. 

Quest’epoca di insensata sofferenza farà riaffiorare ciò che in noi è sepolto da troppo tempo, paure/capacità nascoste che con il fuoco/sofferenza della trasmutazione interiore ci indicheranno la Via nella prigione percettiva che chiamiamo realtà.
Marcello Salas

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domenica 26 aprile 2020

Dittatura colorata, verita’ falsata e popolazione tormentata.

Dittatura colorata, verita’ falsata e popolazione tormentata.
La democrazia è un’illusione, l’illusione di farci credere che ci sia un potere che faccia decidere al suo popolo le sue sorti, che deleghi al popolo il suo potere… pura illusione!
In questi tempi bui con le illogiche e disumane imposizioni a cui viene costretto il popolo con la scusa di un ipotetico e terribile virus la maggioranza delle persone ha compreso che vive in piena dittatura ove un potere malefico infligge imposizioni a raffica a suon di sorrisi e suadenti parole vuote.

In tale contesto è imperativo per il regime creare confusione in ogni dove, non ci si deve capire niente di niente, tutto deve essere adombrato dall’incertezza, la dissonanza cognitiva della realtà deve essere onnipresente pertanto la gente anche se si avvede della dittatura comunque non ci capisce quasi niente.
Appare quindi logico che le persone pur essendosi risvegliate in una società dittatoriale rivestita di libertà, non riescano ancora a concepire che tale abominevole stato totalitario gli stia mentendo spudoratamente sul motivo(la pandemia) attraverso il quale non fa altro che consolidare sensibilmente il suo opprimente dominio e vessare oltre ogni evidenza i suoi sudditi già storditi dalla dissonante società in cui sono immersi.
Quindi pur essendo capaci di vedere la dittatura che opprime non si è altrettanto abili a comprendere quanto essa ci menta per continuare ad essere tale o ancora peggio, tale stordimento non può che portare ulteriore sofferenza a causa del rinforzamento della schiavitù invisibile a cui sono soggetti i popoli.
Non si è mai visto un governo oppressivo proferire verità alcuna, infatti solo attraverso la menzogna si induce la paura e si impone la sottomissione incondizionata alle masse di schiavi(mentali).

Come si fa a credere al proprio aggressore?
Siamo forse come le pecore che temono il cane, ma senza si sentono perse? Non riusciamo a vivere senza un “pastore”?
La sindrome di Stoccolma, cioè la dipendenza viscerale dal proprio perfido padrone, in Italia è onnipresente.
Tutti a credere che ci sia un'epidemia!
Marcello Salas

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sabato 11 aprile 2020

I ponti non crollano più? Dal “Caprignola” al “Morandi”.

I ponti non crollano più? Dal “Caprignola” al “Morandi”.
In questo funesto anno bisesto(2020) nel bel mezzo della psico-guerra contro i popoli del mondo a colpi epidemie fasulle causate da virus inerti in Italia l’8 aprile 2020 crolla un altro ponte, precisamente il ponte “della Caprignola” tra la Liguria e la Toscana, un evento che fortunatamente non ha cagionato decessi come invece è avvenuto, nel 2018, per il ponte “Morandi” di Genova.
Lasciando ad altri il compito di addossare le responsabilità dell’accaduto quello che in questa vicenda, passata quasi inosservata stante la detenzione forzata(quindi immotivata) che stanno subendo gli Italiani, non ho potuto fare a meno di notare le evidenti differenze rispetto al crollo del Morandi, già nell’estate del 2018 notavo e rappresentavo con un articolo delle incongruenze riguardo al crollo del “Morandi” che davano la quasi certezza di una demolizione piuttosto che un crollo naturale; guardando bene le foto del ponte “Caprignola” e confrontandole con quelle del “Morandi” constato che i miei dubbi sul “crollo” del “Morandi” non erano del tutto campati per aria, già all’epoca infatti facevo notare come un ponte che crolla non si riduce in frantumi o polvere, i pilastri giganteschi del Morandi non si sarebbero dovuti sfarinare come pasta sfoglia(quelli del "caprignola" sono intatti) eppure i detriti questo evidenziavano tanto che da molte parti, anche di molti addetti al settore, si è parlato di demolizione.

Ponte Morandi
Le macerie pressoché intatte del “Caprignola” mi palesano che i miei assurdi ragionamenti tanto illogici non erano, al “Morandi” qualcuno ci aveva messo “le mani” e le macerie del “Caprignola” oggi ce ne danno la conferma.

Quindi il “Morandi” è stato demolito, ma chiaramente ognuno si fa i film che gli piacciono, quindi questa è la mia opinione. Qualche mese fa ho pubblicato tutte le assurde incongruenze(link video) che sarebbero servite a chiunque a farsi una sua idea.

Ponte Morandi
Tuttavia anche se il “Caprignola” pare sia crollato per conto suo, con le sue macerie praticamente intatte, osservo che ci sono anche quì delle incredibili illogicità, è ovvio che io non parlo da esperto in materia, ma questo non significa che non sappia fare delle osservazioni; nella vicenda in argomento stona molto il fatto che il ponte “Caprignola” non è crollato in un punto come sarebbe plausibile o al massimo nei due punti estremi di un troncone, ma incredibilmente è caduto tutto, in tutta la sua lunghezza, ogni troncone uno consequenziale all’altro, come in un domino. Poi mi chiedo, ma oggi i ponti crollano da soli senza alcuna sollecitazione? Con una folata di vento? Che fortuna l’ultima auto o camion che ci è passato sopra!
Allora mi viene da supporre che anche questo(come il Morandi) era da rifare? Anche questo è stato fatto cadere?
Mi sembra di capire che di questi tempi i ponti non crollino più per conto loro o vengono abbattuti(fatti cadere) come il “Caprignola” o vengono del tutto demoliti (più facile per portar vie le macerie) come il “Morandi”.
Marcello Salas
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domenica 28 luglio 2019

Se la Terra non è piatta allora com’è?

Se la Terra non è piatta allora com’è?
A volte basta anche una sola domanda per frantumare anni di certezze e di formule che davano l’illusione di sapere… da quando è stata introdotta la teoria della terra piatta la questione più intrigante non è se essa corrisponda alla realtà, ma piuttosto quanto era vera la teoria dominante perché anche quella è una teoria, ma si sa in quest’epoca le teorie assurgono spesso a verità dogmatiche!

La terra non è sferica. Ce lo hanno detto e scritto in ogni dove. Ma allora se è oramai una certezza granitica(?) la sua non sfericità considerato lo schiacciamento ai poli e relativo rigonfiamento all’equatore perché continuano insistentemente a farci vedere foto fatte “col bicchiere” di un astro perfettamente sferico? Perché non ci è stata mai mostrata la foto di questa benedettissima terra-geoide?

Valutando con mente critica le informazioni che ci rifilano sul nostro pianeta le fonti “attendibili” salterà subito all’”occhio” che vengono spesso usati termini che generano confusione e la complessità viene tenuta costantemente alta; nulla di semplice e nulla di cristallino si trova scritto da nessuna parte sulla forma della terra, per rendere l’idea: recentemente alcune informazioni circa l’evidente-pronunciato schiacciamento ai poli e rigonfiamento equatoriale è stato ridimensionato col termine “leggero o leggerissimo”, a breve ci diranno che è impercettibile e così avranno completato l’opera di incretinimento generale trasformando ciò che prima si propagandava come verità dogmatica nel nuovo credo creato all’occorrenza.

Verrebbe da pensare che non sanno in realtà com’è la Terra o che più semplicemente noi non dobbiamo sapere!
In ogni caso ci stanno mentendo!
Non dimentichiamoci mai che il sistema che plagia costantemente le nostre menti ha tutti gli strumenti per fare tutto e noi invece non ne abbiamo neanche uno, eccetto la nostra ragione(discernimento) individuale quindi, come ha già ben dimostrato più e più volte, se vuole può inventarsi di tutto rendendolo credibile, che non significa reale(verità)!

Sento continuamente parlare di questi scellerati terrapiattisti, ne parlano ovunque e mai bene, ma non ho ancora ben capito il perché di tale accanimento… come se le persone comuni avessero paura di una credenza diversa dalla loro. Chiaramente anche sul versante terra piatta ci sono gli ostinati sicuri di avere la verità in pugno.
Il sistema induce pregiudizi del tipo “chi non ha certezze sul globo ha il cervello piano-piatto”, in queste condizioni si attivano gli accanimenti contro questa o quell’altra teoria tanto è uguale l’importante è creare una scissione rilevante, dividere i gruppi e farli combattere tra di loro, insomma il solito dividi et impera usato da millenni in cui solo chi pacatamente vuole capirci qualcosa ne rimane indenne.
Eppure si è sempre saputo che in realtà non sappiamo un bel niente di niente e ora ecco che arrivano gli irriducibili del globo che attaccano i loro simili(poveri-popolo) e/o quelli della TP che fanno anche peggio, come se ognuno avesse l’inconfutabile verità nel taschino.

Il fenomeno TP, sia esso vero o finto, pare abbia conseguito il suo scopo o comunque uno dei suoi scopi: mettere in confusione la gente ma soprattutto metterla una contro l'altra, in particolare pare che esso abbia ben funzionato con gli stessi complottisti cioè i cosiddetti svegli(?).

Targa della missione apollo 11 esposta a Hollywood
Dall'alto della mia somma ignoranza mi permetto di parlare della forma della terra senza però darvi alcuna verità per ovvi motivi.  Sono rimasti in pochi ormai a non aver compreso che i “pupazzi” della NASA(National Agency Space Actors) ci hanno sempre mentito sulla luna, riguardo alla quale abbiamo da poco festeggiato il 50° anniversario, “moon day” che in realtà è il “Moon hoax day”, sulle deliranti missioni spaziali e chiaramente sulla terra stessa.
Oggigiorno è divenuto difficile ragionare sballotti tra una miriade di informazioni quasi tutte pilotate, tuttavia se ci si distacca da certe pressioni si può valutare in autonomia come la versione della terra-globo non regge per diversi motivi e come anche quella della TP ha pesanti “lacune” che non potranno essere colmate in tempi brevi o dai noi piccoli mortali, quindi oggi a cosa dobbiamo credere?
Esiste sulla Terra un Governo Occulto che
mira a tenere succubi gli esseri umani
dicendo loro cosa pensare, cosa votare, come curarsi dalle malattie,
come sono fatti l’Universo e la Terra,
in cosa credere e in cosa non credere. (Fonte)
Verrebbe da dire che forse è meglio non credere, personalmente non propendo per nessuna delle due versioni più in voga al momento; il globo lo scarterei per tanti motivi i quali però pare che ai più siano incomprensibili… parimenti la teoria della TP è una versione che lascia molto a desiderare per svariate questioni che non tornano affatto. C’è anche da dire che l’argomento è fortemente legato alla nostra percezione della realtà pesantemente influenzata dalle inculcate credenze e conoscenze che, a dire il vero, sono assai scarse e sempre mantenute sotto ai minimi livelli di guardia.

La profonda programmazione mentale a cui è stato sottoposto il genere umano per molti secoli consente oggi alla teoria della TP, con i suoi ragionevoli quesiti, di ben rivestire le funzioni di una potente Psy Ops in quanto in vario modo sta di fatto mettendo l’uno contro l’altro le persone comuni nonché gli stessi “complottisti”.


In giro per il web si trovano articoli e commenti sulla Terra Piatta assurdi o deliranti fatti da persone diciamo “sveglie” che di solito fanno informazione alternativa e che per questo argomento hanno abbandonato il solito buonsenso di rispettare chi crede in un'altra versione (TP) senza tuttavia fornire delucidazioni cristalline in merito alla propria convinzione (terra globo).
La psy-ops della TP ha indotto la formazione di "alleanze" a danno di quei poveri terrapiattisti che fino a pochi mesi fa erano dei complottisti magari anche seri, ma ora, grazie al divertente accanimento nei loro confronti, vengono additati come "dissonanti", un nuovo termine dispregiativo strumentalizzato per l’occasione ed utilissimo per mettere alla gogna chi pensa da sè e non si conforma in toto ai canoni dell’informazione alternativa(?).
Il risultato quindi è che oggi se sei complottista sarai tollerato, in quanto ce ne sono molti ed è meglio assecondarli, tanto sei comunque controllabile soprattutto in termini di ragionamenti e cognizioni, ma se sei un terrapiattista verrai emarginato anche dai vecchi "compagni" i quali pare non abbiano alcun dubbio sul globo pur avendone tantissimi sulla NASA, sulla luna ecc. e questo si che stona(dissonanza) un po' no?
Si susseguono quindi articoli di dubbia utilità che sembrano celare altri scopi per il modo in cui viene trattato l’argomento, tenuto anche conto di chi li posta, questo tuttavia non vuole essere un giudizio, bensì una mera constatazione di fatti osservati; non amando io il giudizio inconsulto non comprendo chi giudica negativamente aprioristicamente i fautori di questa o quella teoria.

I terrapiattisti non esistono!
Prove inconfutabili sulla terra piatta non ce ne sono quindi i terrapiattisti di fatto non esistono ed è da sciocchi credersi tali o definire qualcuno come tale, ma vale anche per il globo… anche i famigerati calcoli matematici grazie ai quali è possibile ricavare la curvatura del pianeta oltre ad essere applicabili anche ad altre versioni del mondo c’è da tener presente che con le formule matematiche è possibile trovare le risposte per qualsiasi dilemma, in fondo la matematica è il linguaggio del creato e con essa si può decodificare qualsiasi cosa sia reale che l’illusoria, insomma con la scienza e la matematica si trova la “quadratura” per qualsiasi “cerchio”!
E riguardo agli antichi scritti poi la questione diventa ancora più scottante tenuto conto che spesso le informazioni tramandateci dal lontano passato erano in forma allegorica, non letterale, e sovente avevano più significati.
Non starò qui a sciorinare i plausibili dubbi su una luna che appare alquanto bizzarra per come si muove, per come si mostra, per la sua luce fredda riflessa e per le imbarazzanti spiegazioni dell’astronomia moderna, nè sul sole e nemmeno sulla terra stessa sulla cui forma c’è davvero da piangere se consideriamo che quello che ci dicono(terra geoide) è palesemente diverso da quello che da sempre ci mostrano(terra sferica). Non ho certezza alcuna, ma sto solo accumulando sempre più dubbi, anzi direi quasi certezze di menzogna, su quello che mi hanno sempre detto sulla Terra e su tutto il resto.
Nonostante le teorie che vanno per la maggiore abbiamo entrambe delle significative incongruenze si rimane basiti nel constatare che il modello terra globo ne ha davvero troppe e ben di più del modello terra piatta, questo è uno dei tanti motivi per cui si è tentati maggiormente da quest'ultimo nonostante non ci siano certezze granitiche.
Ricordo le parole di un grande mago bianco il quale mi disse che chi aveva visto veramente la terra o è impazzito o si è suicidato… io rischierei tanto pazzo già ci sono, della morte non ho paura quindi non avrei molto da perdere… tuttavia non mi ha voluto dire altro, mi auguro in un futuro incontro di reintrodurre la discussione.

In questa scontro di teorie ciò che veramente manca sono le risposte a domande banali, alle quali ci sono risposte arzigogolate oltremisura (attraverso assiomi scientifici) per mantenere in piedi la certezza del globo. Desta perplessità il fatto che ovunque la strampalata teoria del terrapiattismo, che dicono giochi con il subconscio percettivo umano, abbia attivato in ogni parte del mondo l’intervento di ogni autorità (capi di stato e di governo) a sostegno sempre della teoria del sistema deridendo l’altra, un modus operandi piuttosto insolito per chi detiene la verità. I sostenitori del globo hanno spiegato le tante ragioni del globo, ma purtroppo non sono stati molto convincenti e quindi oggi rimaniamo col dubbio sulla vera forma della terra, visto l’assenza di qualsivoglia fotografia o video che la riprende nella sua interezza e che non siano stati alterate in computer grafica, ma presto arriveranno.
Non dimentichiamoci infine che viviamo una realtà che di fisico ha ben poco, una realtà solo percepita, una realtà illusoria e/o virtuale in cui quindi tutto diviene possibile…

Per concludere ci sono anche altre strane teorie sulla forma della terra quindi è un campo aperto e minato in cui ognuno ci si può avventurare sicuro che non mancheranno mai i dubbi in ogni versione che recepirà, l’importante è solo farlo rispettando l’altrui visione.
Abbandonate tutte le vostre certezze, ma non separative mai dai dubbi, con essi potrete avvicinarvi alla verità, ma solo avvicinarvi in quanto che più ci si avvicina ad essa e più si comprenderà che non possiamo concepirla nella sua integrità.
Rimaniamo tutti uniti contro chi ci sta annientando, non dividiamoci per mere ipotesi o verità che siano, non facciamo la guerra tra poveri; noi siamo gli schiavi e loro ci vogliono uno contro l’altro e stanno usando la teoria o verità sulla Terra Piatta e vari abietti personaggi per riuscirci.
Dimenticatevi della verità questa è una dimensione-realtà percettiva in cui la verità assoluta non esiste!
Di seguito un interessante articolo sul tema che non fornisce verità che sul tema pare non ce ne siano di assolute per i comuni mortali, ma fornisce ad ognuno elementi del tutto nuovi da confrontare con quelli preinstallati nelle nostre menti dal nostro “amico” sistema.
Marcello Salas

[Luna]
[Sole]

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Terra Piatta: PsyOp o Verità?


giovedì 31 gennaio 2019

I Dinosauri sono mai Esistiti?

I Dinosauri sono mai Esistiti?
premessa di freeskies: non sappiamo se l’ipotesi che l’intero scenario propostoci dai paleontologi sui dinosauri sia vero o frutto di finzione. Ciò che importa in ogni ipotesi che si rispetti è la necessità di non dare mai nulla per scontato. Ciò che ci viene proposto dalle fonti ufficiali di regime, siano esse scientiste o di altre discipline, deve essere sempre soppesato con estrema cura. Pensiamo all’intera bufala dei programmi spaziali, ad esempio, per renderci conto di come siano ben organizzati i vertici imbonitori nel propagandare la visione del mondo che in un preciso momento storico desiderano offrire alle masse. Così è sempre stato, così oggi è. Lo scenario in cui ci consentono di vivere è in costante mutamento. Il problema è che non coincide mai, o quasi, con la realtà. 

humansarefree  - La classe "Dinosauria" fu originariamente definita da "Sir" Richard Owen della Royal Society e sovrintendente del British Natural History Department nel 1842. In altre parole, l'esistenza dei dinosauri fu inizialmente ipotizzata ipoteticamente da un museografo "per coincidenza" nella metà del 19° secolo, durante il periodo di massimo splendore della teoria dell’evoluzione, prima che un singolo fossile di dinosauro fosse mai stato trovato. I mass media massonici e la stampa mainstream di tutto il mondo hanno iniziato a elaborare storie esagerate di questi presunti animali perduti da tempo e poi ecco, 12 anni dopo, nel 1854, Ferdinand Vandiveer Hayden durante la sua esplorazione del fiume Missouri superiore, trovò la "prova" di Owen. Ecco la teoria!

Qualche dente non identificato fu inviato al paleontologo Joseph Leidy, che alcuni anni dopo dichiarò che provenivano da un antico dinosauro "Trachodonte" estinto (che oltre tutto, ironicamente, significa "dente ruvido").

In primo luogo, dovrebbe essere inutile dire che è impossibile ricostruire un intero animale antico ipotetico basandosi solo su pochi denti! Ma ancora più importante, è assai dubbio che la presenza di miriade di antiche forme di transizione tra rettili ed uccelli, rettili e mammiferi, necessarie per la fiorente teoria dell'evoluzione, siano state ipotizzate e quindi opportunamente "scoperte" da gruppi di archeologi evoluzionisti intenzionalmente mirati alla ricerca di trovare tali fossili! Ed è ancora più dubbio che tali fossili siano esistiti presumibilmente per milioni di anni ma non siano mai stati trovati o conosciuti da nessuna civiltà nella storia dell'umanità fino alla rinascita massonica dell'evoluzione nella metà del XIX secolo!

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