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martedì 15 ottobre 2019

La farsa delle calorie

La farsa delle calorie

Ogni tanto si parla di calorie e vorrei rispondere con un brano pubblicato qualche tempo fa nel nostro forum .
Le calorie sono un ossessione per molti. E allo stesso tempo una metrica per molti nutrizionisti o atleti . Si fanno calcoli si scaricano le app per calcolare quante ne mangi. A nostro avviso tutta fatica inutile!
E qui attraverso un estratto dal libro “Fruttalia” riporto un paio di capitoli sul concetto delle calorie. Cerchiamo così di spiegare nel modo migliore possibile il concetto errato di questi calcoli per la nutrizione dell’uomo.  seguendo i principi di semplicità e buon senso della filosofia dell’isola deserta.
Ricerchiamo la Verità
Vorremmo dire ai lettori che si sentono un po’ turbati da quanto appreso fin ora, che le false nozioni della dieta moderna, non sono finite. Nonostante noi autori fossimo già consapevoli di alcuni inganni della dietetica, lo stato di confusione che regnava nella nostra testa quando leggemmo per la prima volta il libro di Ehret, era tale da spingerci a fare sempre più domande per fare un po’ di ordine tra le idee.
Possibile che anche il concetto di Calorie (o Joule), vale a dire l’energia che ci da il cibo, fosse errato?
Davvero niente di quanto imparato fin dall’infanzia corrisponde a verità?
Come catalogare, quindi da oggi in poi il cibo? …

Una serie lunghissima di domande che esigevano risposte, divennero la spinta verso una nuova conoscenza (e coscienza) alimentare.
La nostra società è abituata a non farsi troppe domande e vive in maniera molto superficiale, così se una pubblicità o una persona influente ci da delle informazioni, le prendiamo per vere.
Abbiamo delegato all’“Autorità scientifica” la nostra salute, senza verificare l’attendibilità delle informazioni, senza chiederci se ci siano interessi economici alla spalle di chi diffonde l’informazione.
In questo modo, personaggi senza scrupoli hanno avuto la strada spianata per far crescere in noi delle idee che hanno giocato a loro vantaggio e, alla fine, abbiamo adattato la realtà alle nostre idee invece di aprire gli occhi e adattare le nostre idee alla realtà.
Con la lettura del sistema BS2 (Benessere e Salute Semplice e con Buon Senso), oltre che imparare a guarire in maniera autonoma, vorremmo anche darvi lo stimolo per far crescere la vostra capacità di analisi e critica, trasformandovi in giudice unico per valutare l’attendibilità delle informazioni, ed imparare a giudicare la validità di un Sistema.

Iniziate col mettere in dubbio tutto quello che fin ora abbiamo scritto. Mettete in dubbio anche tutto ciò che vi hanno insegnato fin da piccoli. Ora che siete perfettamente e genuinamente ignoranti, abbandonate per un po’ libri e TV su quest’argomento, e iniziate a far esperienza diretta e concreta su voi stessi.

Siate voi a giudicare la vostra salute, fate più prove per vedere cosa succede, mangiate di tutto, digiunate, scegliete con l’olfatto i vostri piatti oppure fatelo in maniera selettiva, percepite le vostre sensazioni e giudicate come vi sentite dopo una pulizia di intestino e colon.
Alla fine avrete conferma che la Natura umana è una e una sola, e da quel momento sarete voi medici di voi stessi.

Se avete digiunato per dieci, venti giorni, come potete ancora pensare che ci sia un’esatta quantità di calorie da assumere per vivere?
Com’è possibile che certi cibi creino reazioni così evidenti, ma non ci abbiamo mai fatto caso? Dal mal di pancia delle patate, ai brufoli dopo carne o latte, al gonfiore delle gambe dopo la pasta fino alla tensione nervosa delle bevande edulcorate. Durante l’inconsapevole vita alimentare, forse ci siamo accorti del solito meteorismo da legume, ma nulla o poco più.
Quale miglior laboratorio se non il vostro organismo?
La Verità è lì, a portata di mano, senza intermediari, senza fini di lucro, subito oltre i vecchi pregiudizi.
Nelle prossime righe, racconteremo quanto abbiamo trovato di falso e di vero nella nostra ricerca.

La Farsa delle Calorie
“Bevete un po’ di benzina la mattina: ha tante calorie! Tutta energia e scioglie i grassi!”
Potrebbe essere un efficace slogan pubblicitario, ma per quanta benzina potremo bere, non trarremmo mai nessun tipo di caloria e sicuramente ne saremmo avvelenati. Perché? Perché il nostro metabolismo non ha la capacità di estrarre energia da qualsiasi sostanza che non sia frutta e vegetali a foglia verde.
Questo esempio estremo, è utile per capire che il sistema digestivo estrae e utilizza solo ciò che riconosce come compatibile con le nostre funzioni biologiche: credete che sia uguale estrarre energia da una mela, una merendina al cioccolato o l’ultimo piatto di alta cucina? Eppure, per ognuno di questi cibi è stato calcolato un apporto energetico.

Vi siete mai chiesti cosa sia esattamente una caloria (o caloria piccola, che corrisponde a 4,186 Joule)?
Per definizione è la quantità d’energia che serve per alzare di un grado un grammo d’acqua, ma a noi interessa il significato che simboleggia sulle etichette dei supermercati: indica la quantità d’energia “teoricamente” ottenibile se tutto quel cibo venisse bruciato, ed è ottenuto sommando la quantità energetica, sempre teorica, dei singoli ingredienti

A cosa serve quindi basare una dieta su una determinata quantità di calorie, se poi queste sono solo dati teorici applicati su cibi non perfettamente digeribili e compatibili con la nostra fisiologia?

Migliaia di diete basate sulle calorie e vendute a prezzi carissimi, centinaia di riviste ed esperti dell’«alimentazione equilibrata» compongono la nostra cultura della salute ma, a parte qualche dimagrimento, non hanno mai ottenuto guarigioni. Possono passare i disturbi da sovrappeso, ma dopo un po’ compaiono mali di diversa natura.
Il concetto di Caloria applicato all’alimentazione, dovrebbe finire nello stesso posto in cui finisce il cibo dopo la digestione.
Per combattere sovrappeso e obesità occorre bruciare più di quel che si consuma, o consumare meno di quel che si brucia, fate voi
Ma contare le calorie di tutto quello che attraversa le nostre labbra potrebbe non essere il metodo più efficace per garantirci salute e forma fisica. Lo sostengono gli autori di un editoriale comparso su Open Heart, rivista di cardiologia che fa capo al British Medical Journal, secondo i quali si possono ottenere benefici assai maggiori scegliendo con più cura che tipo di alimenti mangiare.
Le persone che decidono di apportare consistenti cambiamenti alla propria dieta possono osservare rapidi miglioramenti nel loro rischio di contrarre malattie cardiache, scrivono i ricercatori. Per esempio, in uno studio su 2.000 sopravvissuti a un attacco di cuore, coloro ai quali era stato consigliato di mangiare pesce avevano meno probabilità di morire durante il follow-up dello studio rispetto a quelli che non avevano ricevuto lo stesso consiglio, con miglioramenti tangibili riscontrati nel giro di pochi mesi dal cambiamento di dieta.
I famigerati grassi trans, al contrario, sono in grado di aumentare i livelli dei marker infiammatori nel sangue di una persona nel giro di settimane, secondo Aseem Malhotra, cardiologo al Frimley Park Hospital nel Regno Unito, e colleghi. Non tutte le calorie sono creati uguali, avvertono gli autori. Bere una lattina di bibita gassata, che contiene 150 calorie, ogni giorno, fa aumentare il rischio di diabete di tipo 2. Invece mangiare una manciata di frutta a guscio al giorno o consumare quattro cucchiai di olio extravergine di oliva, due opzioni che forniscono circa 500 calorie ciascuna, è associato a una diminuzione del rischio di malattie cardiache e ictus.
“Spostare l’attenzione lontano dalle calorie e focalizzarla su un modello alimentare che si concentri sulla qualità piuttosto che sulla quantità di cibo contribuirà a ridurre rapidamente l’obesità, le malattie correlate e il rischio cardiovascolare”, affermano gli autori dell’editoriale, che si conclude così.
Abbiamo prove a sostegno del mantra secondo cui «il cibo può essere la forma più potente di medicina o la forma più lenta di veleno». Raccomandare una dieta ad alto contenuto di grassi di tipo mediterraneo ai nostri pazienti, agli amici e alle nostre famiglie, potrebbe essere un buon punto di partenza”.

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sabato 27 luglio 2019

Virus intestinali o conflitti emozionali?

Virus intestinali o conflitti?

Più che volentieri segnalo questa evento dell’amico Adriano Buranello, domenica 7 aprile, a Bassano, e il 28, a Quinto di Treviso: sono certo che la comprensione del nostro organismo e del nostro funzionamento sia essenziale per permettere a quella che chiamiamo “malattia” di provocare in noi quella crescita, quella maturazione che non solo ci rende più “immuni” e più resistenti ma realizza lo scopo per cui siamo di passaggio in questa vita. In assenza di questa comprensione (*) la “malattia” rimane, semplicemente, un’occasione persa.
(*) anche quelli che riescono ad intravvedere una correlazione con qualche evento esterno (un licenziamento, una perdita, una delusione forte, ecc.) si limitano alla considerazione: “ero debilitato da quella cosa, quindi il virus (morbo, batterio, microbo, agente patogeno in generale) ha avuto la meglio“.
Come se noi fossimo dei portatori sani di elementi patogeni che, finchè riusciamo a tenere a bada, sono innocui ma, non appena ci indeboliamo un po’, questi hanno la meglio e ci fanno ammalare. Quanta strada da fare ancora!

-oOo-
Il 7 aprile a Bassano del Grappa ed il 28 aprile a Quinto di Treviso farò un corso teorico esperienziale avanzato sulle 5 leggi biologiche dove tratterò in modo specifico la relazione tra i disturbi dell’apparato digerente e le emozioni conflittuali che attivano tali sintomi.
Non è sempre facile capire come un mal di stomaco o una dissenteria possa avere una relazione diretta con una emozione vissuta recentemente e che ci ha colti in contropiede, in un modo inaspettato.
Spesso viviamo questi disturbi attribuendo la causa ad un virus oppure a quello che abbiamo mangiato. Quasi mai questo corrisponde al vero.
La causa quasi sempre la possiamo ricondurre ad una emozione che viene vissuta e interpretata dalla nostra biologia come un ‘boccone indigesto’ oppure una ‘ingiustizia’ ma anche una ‘contrarietà indigesta’.
Spesso conflitti di ‘rancore, rabbia nel territorio’ generano mal di stomaco o dolori al fegato.

Conoscere quale specifica emozione attiva un determinato organo o porzione dell’organo permette di comprendere che ogni sintomo manifestato parla di noi, della nostra vita e di come viviamo le relazioni con il ‘branco’ ovvero con il partner, con datore di lavoro, con i colleghi o con mamma e papà.

Decodificare i sintomi con le 5 leggi biologiche permette non solo di capire la relazione psiche-cervello-organo ma anche ci permette di posizionarci alla vita in modo biologico e naturale sciogliendo le ansie e paure generate dalla mente, permettendoci di accogliere ogni sintomo come un messaggio che ci dice quanto sia importante rivedere il nostro personale modo di porci alla vita, alle situazioni e alle relazioni.
Possiamo così ‘aggiornare’ la nostra mappa emozionale e ritornare a vivere rispettosi della nostra identità, della nostra posizione e del nostro diritto di essere rispettati, apprezzati per come siamo ed amati.
Chi impegna tempo ed energie in questa crescita consapevole avrà, per contro, un benessere psico-biologico-emozionale davvero importante.
Questo cercherò di trasmettere a tutti coloro che verranno a questi corsi trattando in modo pratico sintomi reali, con chi vorrà condividerli con il gruppo, e con esercizi aventi la finalità di trasmutare vecchie emozioni dolorose e cristallizzate in nuovi modi di percepire la vita.
Per info sui corsi chiamami o scrivimi allo 3357704060


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giovedì 16 giugno 2016

Dalle emozioni (pancia) alla consapevolezza (cuore) per non essere schiavi

ll vortice del cuore ci collega all’intelligenza innata, a livelli di coscienza allargata.
Il chakra emozionale (ombelico), è stato manipolato per chiuderci dentro basse vibrazioni emozionali.

Traduco (sintetizzando) quanto segue dalla newsletter di Icke del 13 maggio 2012. Icke è appena tornato dal Perù, dove ha fatto ritorno dopo la prima volta “fatale” del 1991 quando la sua vita cambiò radicalmente dopo una esperienza insolita, una sorta di “illuminazione”. 

Il viaggio è partito da Cusco, la capitale del vecchio Impero Inca nel 15° e 16° secolo, per raggiungere la “città perduta” di Machu Picchu, proseguire per Puno e il lago Titicaca, il lago navigabile più alto che esista al mondo (3964 mt ca., sul livello del mare ).

“ Da Puno tornammo poi nella vicina Sillustani dove ebbi l’esperienza che mi cambiò radicalmente la vita nel 1991; l’energia ovunque andassimo li intorno, era gradevolissima e potente. Verso la fine del giorno, però, passammo la frontiera con la Bolivia per visitare il sito antico di Tiwanaku (o Tiahuanaco). Qui  energia non era affatto gradevole e questo divenne il tema del giorno.

Se qualcuno crede che il pensiero umano e le emozioni umane non si imprimano sul campo di energia, dovrebbero attraversare il confine tra il Perù e la Bolivia sulla strada che porta a Tiwanaku. Fu come entrare in un’altra dimensione (l’Inferno). l Perù tocca il cuore (vortice del cuore o chakra) mentre il lato boliviano colpisce direttamente nello stomaco: il chakra emozionale. Quasi tutti nel gruppo sentirono questa differenza - ugh! Ci volle un’eternità perché il nostro gruppo multinazionale avesse il permesso di entrare nel Paese solo per alcune ore …
Ho trovato che Tiwanaku fosse energeticamente un posto orribile. 

Ho sentito questa vibrazione in molti posti del mondo e tutti connessi a sacrifici umani: quello che oggi chiameremmo “rituali satanici” per ”evocare gli dei” e a mio avviso energia rettiliana  Infatti c’era un tempio o una piazza rituale a Tiwanaku, con facce che uscivano dai muri: qualcosa di simbolico degli “dei” o entità che entrano in questa realtà attraverso dei rituali: qualcosa che accade ancora ai nostri giorni nei maggiori rituali satanici.

I vortici dei maggiori chakra che compenetrano i campi di energia umana e il corpo “olografico”, risuonano a varie frequenze.


Il centro di energia potenzialmente più potente ed elevato è il chakra del cuore e quello potenzialmente inferiore è il chakra emozionale della pancia. Anche questo può essere molto forte, ma su una vibrazione diversa da quella del cuore.
Il chakra del cuore e quello dell’ombelico rappresentano due realtà molto diverse e rappresentano anche libertà e schiavitù.

Il vortice del cuore ci collega all’intelligenza innata o al ”sapere”  ed a livelli estesi di coscienza: il vero sé. Il chakra emozionale o dell’ombelico,  è stato manipolato dalla razza predatrice rettiliana e dalla sua corte per chiuderci dentro in stati emozionali di bassa vibrazione, che io dico sono generati da programmi software biologico-emozionali che ci sono stati impiantati in quel che viene definito “DNA spazzatura” o DNA non codificato: più’ del 90 per cento del quale, secondo la scienza ufficiale, sembra non avere alcuna funzione percepibile.

La società umana in generale, è stata specificatamente strutturata per attivare questi programmi emozionali attraverso le paure, lo stress, l’ansia, la preoccupazione, la colpa, il risentimento etc. Dove sentiamo queste emozioni? Nella pancia. Lo squilibrio del chakra emozionale si riflette sugli intestini.

Possiamo sentire emozioni come il risentimento, nella cassa toracica: questo sopprime il vortice del cuore e lascia la persona dominata dal chakra emozionale e dalla testa o cervello in assenza della vera intelligenza del cuore. Ho appena descritto l’ampia maggioranza della razza umana. Coincidenza? Non è un caso.
 
Il fondamento della cospirazione globale, quindi, è tagliar fuori il vortice del cuore e lasciare che sia il vortice emozionale  a governare la realtà e il comportamento, in connubio con il cervello.

Viaggiando per il Perù’, per i luoghi di “cuore”  ci sono state molte risa, ottimismo e gioia (chakra del cuore), fintanto che non siamo arrivati al confine con la Bolivia e  arrivati  a Tiwanaku (chakra dell’ombelico a bassa vibrazione) . Per tutti fu evidente la differenza di energia.

Tutto questo è cruciale per comprendere la cospirazione e il comportamento umano. L’umanità un tempo era una società incentrata sul cuore come le persone blu nel film Avatar, ma quando arrivarono i  rapitori, la forza predatrice manipolò’ la genetica umana ed il comportamento, per spostare il punto della percezione della realtà e della reazione dal cuore all’ombelico: le emozioni.

Il comportamento umano è costantemente attivato e generato da reazioni emotive: paura, avidità, risentimento, gelosia, stress e tutto il resto. Tutto questo è premeditato, perché spinge fuori dal cuore (la coscienza) e dentro la matrix (emozione di bassa vibrazione) 

'Apri il cuore” e “ vieni dal cuore” non sono ritriti mantra new age (ma possono esserlo se non sapete quale profonda verità viene pronunciata). 

Aprire il cuore significa aprire la porta vibrazionale della libertà. Una emozione di bassa vibrazione, non può sopravvivere in quello stato quando entra in contatto con l’energia del cuore. Quando manteniamo l’energia nel cuore, cominciamo a percepire chiaramente e acutamente e le chiarezze interiori arriveranno.


Può essere più’’ facile di cosi? Certo che può... Le malattie cardiache sono le cause principali di morte data da stress, perchè una energia del vortice cuore soppressa, stressata e stagnante ha un effetto sulla salute del “cuore fisico”. 

http://realtofantasia.blogspot.it/2016/05/dalle-emozioni-pancia-alla.html

martedì 26 aprile 2016

Come e perchè nasce la malattia

Come e perchè nasce la malattia
La malattia non nasce per caso o per sfortuna ma nasce per il CAOS autogenerato, inconsciamente o consciamente, dall'essere stesso che si pone in modo “anti-contro-opposto” rispetto alle leggi che regolano gli essere viventi, generando in se stesso un sistema biologico caotico (intossicato).
Quindi la malattia è la cristallizzazione, ovvero il corpo fisico caotico nel sistema psico-ecobiologico alterato rispetto alla perfetta salute, la malattia è quindi il lento e progressivo inquinamento, intossicazione, che genera infiammazione, alterazione del terreno, e che a seconda degli individui e del patrimonio genetico ereditato; fa apparire vari e possibili infiniti sintomi di una unica malattia.

Cause alimentari:
la non conoscenza nella corretta alimentazione, tipi di cibo (liquidi o solidi) quantitativamente adatti alla propria salute, e giusti abbinamenti degli stessi nell'ambito dello stesso pasto, quantità non adatte nell'ambito dei pasti, determinano nell'intestino cattive digestioni, alterando il PH della digestione e generando quindi sostanze tossiche.
Il tutto peggiora se si utilizzano farmaci e/o vaccini. L’alimentazione inoltre introduce energia elettromagnetica che è maggiormente presente nei cibi freschi. Sole: l’esposizione moderata ai raggi solari è un apporto energetico diretto della principale fonte di energia.

Concause endogene:
la cattiva digestione (PH alterato) modifica la flora batterica enterica, produce tossine e prepara il processo di malnutrizione cellulare, tissutale ed il terreno alla proliferazione di batteri e funghi chiamati patogeni e quindi anche della candida, che nel tempo emigrano dall'intestino nelle parti del corpo ove vi è più acidosi – infiammazione, manifestando nuovi focolai di malattia.

Intossicazione + infiammazione + acidosi:
il processo di malassorbimento intestinale istaurato per l'alterazione della flora batterica e degli enzimi generano l'alterazione della giusta osmoticità della parete della mucosa intestinale con la perdita nelle urine delle sostanze vitali; con l'acidosi si determina la nascita del disequilibrio nutrizionale, con conseguente stato di intossicazione cellulare, tissutale, organica e sistemica dell'organismo, pertanto il disequilibrio nutrizionale determina quello metabolico

Cause spirituali:
il conflitto spirituale irrisolto più l’aggiunta di stress conduce alla malattia. 

Il conflitto possiamo considerarlo come una opposizione, una contesa, un urto, un cozzare, un combattimento, una guerra, una situazione in cui viene a trovarsi l’individuo quando è sottoposto alla pressione e a delle tendenze o bisogni e motivazioni tra loro contrastanti.
Condizionato dall’esistenza di un conflitto pertinente o di un conflitto esistente.
Ogni causa psichica o fisica capace di esercitare sull’organismo uno stimolo, con la sua azione prolungata nel tempo, provoca una reazione benefica o malefica.
L’ansia è uno stato emotivo spiacevole, accompagnato dal senso di oppressione, eccitatoria o depressoria (timore di un male futuro), la cui caratteristica principale è la scomparsa o la notevole diminuzione del controllo volontario e razionale della personalità.

La causa di tutte le emozioni negative è la distruzione del sistema di distribuzione energetica del corpo; la non soluzione delle emozioni negative sono il maggior contributo al dolore ed alla malattia.Cause spirituali, conflitti di incoerenza, errori etici, consci od inconsci, comportamento sbagliato rispetto alle leggi che regolano le strutture viventi, non accettazione delle prove della vita, generano un forte stress eccitatorio che può divenire anche continuo.

E’ lo stomaco a risentirne maggiormente in quanto è collegato con la mente.
Tale stress si localizza nel sistema nervoso enterico (tubo digerente) e quindi nell’intestino e da esso si dirama in altri punti, ovvero dove il terreno è più fertile e più adatto perché i sistemi (cellule, tessuti, organi) divengano bersaglio del conflitto irrisolto e vissuto in solitudine.

Quindi stress ed ansie sono connesse e sono la conseguenza della perdita di armonia di chi vive una vita troppo agitata per l’equilibrio e la salute psicofisica dell’uomo d’oggi.
Tali sintomatologie (come ad esempio la malattia psicosomatica) sono sempre più dimostrate.
I sentimenti positivi creano un senso di unificazione con il mondo esterno. Le emozioni positive favoriscono la comunicazione. Mentre i sentimenti negativi producono un senso di isolamento e di separazione. La rabbia, la solitudine non fanno altro che aumentare il disagio. 
Nel piano emozionale esiste una gerarchia di disturbi che può essere graduata a seconda della profondità che questi disturbi raggiungeranno nell’individuo.

Se rimangono in superficie, cioè alla periferia, ogni tipo di stress genera automaticamente un processo naturale di riparazione che non và ostacolato, iniziando il processo di difesa e di riparazione che per ignoranza noi chiamiamo erroneamente “malattia”. Se viceversa si interviene per bloccare il sintomo, chiaramente non la causa, il corpo deve resettare tutta la programmazione per andare in profondità.

martedì 12 aprile 2016

Fuori di testa o fuori di pancia?

Fuori di testa o fuori di pancia? Guarire i disturbi del comportamento con gli psicobatteri

E' ormai risaputo che l'intestino è considerato come un "secondo cervello" grazie alla sua ricca rete di neuroni "autonomi ed indipendenti", tanto da creare una popolazione cellulare a parte, un tessuto organico, un sistema denominato MICROBIOMA.

L'intestino è l'organo a contatto con l'ambiente esterno più esteso del nostro corpo (con una superficie pari ad un campo di calcio) ed il più popolato (ospitando 100 trilioni di batteri,  più di 10 volte il numero di cellule dell'intero corpo umano).

Da anni sappiamo quanto la serotonina sia implicata nello sviluppo delle reazioni infiammatorie cutanee, polmonari e gastro-enteriche; ora sappiamo anche che modificazioni dell'habitat batterico intestinale possono portare alla normalizzazione delle alterazioni comportamentali, ma solo se il nervo vago (una delle più importanti connessioni nervose tra cervello e intestino) rimane integro.

Si può dire che ora, una volta scoperta la linea telefonica lenta (via cavo) di comunicazione tra intestino e cervello, dobbiamo capire come comunicare velocemente in wireless, ad alta velocità, e la Serotonina sembra uno dei più promettenti e rapidi modulatori dei disturbi cerebro-intestinali.

Cervello e intestino, infatti, condividono onori e oneri dell'infiammazione "silente", legata a quella miriade di citochine che in modo subdolo ma costante sollecitano giorno dopo giorno tutti i nostri organi.  
Una delle possibili dimostrazioni  è data da studi multidisciplinari tra psichiatri, gastroenterologi e immunobiologi, che hanno usato proprio le piastrine come "elementi specchio dei neuroni". Infatti, queste preziose cellule del sangue, che si credevano deputate solo alla coagulazione, hanno dimostrato affinità biologiche sorprendenti con molti recettori  neuronali, come quelli per la Serotonina.

Un approfondito studio sui lipidi di membrana delle piastrine (definite "ambasciatrici del cervello" e "neuroni circolanti") ha permesso quindi di classificare e differenziare soggetti con depressione maggiore da quelli con depressione bipolare o altri disturbi comportamentali. Saremo di fronte a innovative possibilità di misurare dei fenomeni comportamentali con anticipo forse sulla loro espressione clinica e di ripensare la prevenzione.

Dati allarmanti parlano di una "epidemia silenziosa" di disturbi mentali nei paesi ad alto reddito, evidenziata dalla crescente percentuale di casi di tentato suicidio, comportamenti autodistruttivi e difficoltà nella gestione della sfera emotiva già negli studenti universitari. Alla Stanford University (vedi), dal 2008 al 2012, i casi sono aumentati dal 104% al 157%, e le previsioni sono ancora meno rosee.

Secondo un rapporto dell'Harvard School of Public Health e del World Economic Forum, recentemente ripreso dall'Economist in un articolo intitolato "Mental illness. The age of unreason", tra il 2011 e il 2030 il costo delle malattie mentali in tutto il mondo sarà di oltre 16 trilioni di dollari in termini di mancata produzione, molto maggiore delle patologie oncologiche, cardiovascolari, respiratorie croniche e del diabete.
Ecco allora che tutto ciò che porta alla possibile prevenzione di questi disturbi acquisisce una importanza notevole e il controllo dell'infiammazione intestinale sembra essere uno degli strumenti più efficaci per una corretta prevenzione. 

 

Le reazioni ai lieviti e le alterazioni del microbioma sono state dimostrate tra le possibili concause dei disturbi psichiatrici, ma alcuni probiotici sono stati definiti simpaticamente "Psicobatteri", perché dotati di proprietà ansiolitiche ed antidepressive:

il Bacteroides fragilis, la cui carenza pare collegata ai disordini intestinali negli autistici;

il Bifidobacterium longum, in grado di alleviare lo stress psicologico e migliorare lo stato di umore anche in  soggetti sani;

il Lactobacillus rhamnosus, in grado di ridurre lo stress indotto dal cortisone e le forme di depressione ed ansia correlate;

il Bifidobacterium infantis in grado di normalizzare parametri neurologici ed immunologici, oltre ad avere effetto antidolorifico intestinale, e altri "amici dell'umore" coi quali dovremo presto familiarizzare, per contrastare il prima possibile gli indelebili danni dell'infiammazione.

È quindi fondamentale nutrire la flora intestinale, dall'infanzia alla vecchiaia, perché i nostri due cervelli, uno nella testa e l'altro nella pancia hanno entrambi bisogno del proprio nutrimento vitale, per non andare "fuori".
Scritto da: Roberto Cavagna - Dermatologo
Fonte: eurosalus.com

mercoledì 6 aprile 2016

Cibo, flora intestinale e psiche

Cibo, flora intestinale e psiche

La relazione tra la mente e l’intestino è bidirezionale: i pensieri influenzano le funzioni intestinali e, viceversa, l’ecologia intestinale influenza i pensieri e quindi il nostro comportamento. Già le medicine tradizionali ci insegnano che i cibi giunti nel tratto gastrointestinale, si smaterializzano e influenzano l’anima trasformandosi in pensieri, così come i pensieri possono agire in modo perverso sul nostro sangue, organi e funzioni e materializzarsi per esempio in un’ infiammazione, un’ulcera o portare a conseguenze ben più gravi.

Il nostro intestino accoglie abitualmente un’enorme quantità di microrganismi (microbioma), stiamo parlando di milioni di miliardi. Basti pensare che la quantità di E.coli presenti soprattutto nel colon, supera di numero tutti gli uomini che sono vissuti su questo pianeta della compara dell’umanità. Questa massa viva e brulicante interagisce con le mucose e le strutture immunitarie e influenza costantemente la nostra salute, compresa quella della nostra mente.
L’asse ipotalamo-ipofisi-surrene(HPA) modula nel nostro organismo la capacità di adattamento allo stress. Se lo stress è prolungato e ci sono predisposizioni genetiche ad una vulnerabilità verso i disturbi mentali, l’asse HPA perde il suo equilibrio e questo può portare ad alterazioni nel comportamento fino a vere e proprie malattie psichiatriche. Questa situazione si accompagna ad un processo di infiammazione cerebrale (neuroinfiammazione) ed un titolo elevato nel sangue di citochine proinfiammatorie.

Il microbioma è una variabile importante nel funzionamento del nostro sistema immunitario ed entra regolarmente in comunicazione con l’asse HPA e lo fa in tre modi: tramite gli ormoni, il sistema immunitario oppure direttamente. Di fatto, alcuni microbi del nostro intestino rilasciano dei neurotrasmettitori che “dialogano” direttamente con il nostro cervello tramite il nervo vago.
Alcuni studi hanno mostrato che è possibile cambiare il comportamento di animali da laboratorio (roditori), effettuando delle modifiche sostanziali del loro microbioma. Lo si può fare in vari modi: cibo, probiotici, antibiotici, prebiotici e trapianti fecali.

Nell’uomo, l’assunzione di probiotici è in grado di ridurre i pensieri negativi, in soggetti sani e ridurre gli stati d’ansia in pazienti sottoposti a trattamenti antitumorali. In un piccolo studio si sono registrati sorprendenti risultati positivi sull’evoluzione dei sintomi nel tempo (13 anni dopo) in bambini affetti da autismo e sindrome da deficit attentivo (ADHA).
Attualmente i ricercatori stanno lavorando su alcuni ceppi microbibici definiti “psicobiotici”, che un giorno potrebbero essere utilizzati per combattere le malattie psichiatriche.

La vita dell’uomo attuale è assai lontana dai ritmi della natura e da un’ alimentazione salubre. Stress, mancanza di sonno, cibo spazzatura, alcol, droghe ecc. influenzano negativamente il microbioma. L’effetto può anche essere immediato. Potete ridurre del 40% la diversità della vostra flora intestinale nel giro di 10-14 giorni se consumate regolarmente cibo altamente processato/industriale e di conseguenza vedere il vostro umore mutare e non riuscire più a tollerare le avversità della vita. Questo spiega perché coloro che seguono una dieta tradizionale hanno una resistenza allo stress e allo sviluppo di malattie mentali superiore del 40%, rispetto a coloro che hanno adottato una dieta devitalizzata e processata.

E’ indubbio che l’uomo moderno, se paragonato a quello antico o solo di qualche generazione fa, sia un soggetto animicamente sempre più debole e fragile. A testimonianza di ciò ci sono gli enormi e sempre crescenti consumi di ansiolitici, sonniferi, antidepressivi e altri psicofarmaci senza i quali una bella fetta delle popolazione, ormai di tutte le età, non sarebbe più in grado di sopravvivere su questo Pianeta. Per non parlare del ricorso a vari tipi di droghe e l’incidenza dei suicidi soprattutto nelle aree più industrializzate.

Oltre ad una fatale involuzione dell’umanità, alla luce di quanto detto sulla relazione intestino-mente, non è peregrina l’idea che a far precipitare la situazione abbia contribuito anche la sempre peggiore qualità/salubrità del cibo e delle bevande che abbiamo assunto negli ultimi 50 anni.
Alimenti devitalizzati da eccessivi trattamenti termici (pastorizzazione), altamente manipolati dall’industria alimentare, inquinati da pesticidi, coltivati in terreni ormai esausti, ecc, che apportano nel nostro organismo tutto il loro carico di forze oscure e telluriche.

Bibliografia - Deans E. Microbes and Mental Health: The Link Between Biome and Brain. Medscape Psychiatry. March 04, 2016.
Francesco Perugini Billi © copyright
Tratto da: lastella

martedì 5 aprile 2016

Il microbiota questi sconosciuti

Il microbiota questi sconosciuti

Tutti, più o meno, stanno girando intorno al concetto che l'intestino è la causa di tante patologie e intorno al concetto di equilibrio della flora intestinale, ma mai come oggi ci sono studiosi che collocano questa moltitudine di microorganismi che ci portiamo dietro al centro di studi ed interessi veramente fondamentali.

Un essere umano si porta con sé miliardi di batteri diffusi su pelle, bocca, cavità uro/genitale, vie respiratorie e, naturalmente, intestino.
La percezione comune di questi esserini è quella che se si sta male con un pò di diarrea o si deve prendere un antibiotico allora è il caso di assumere dei "fermenti lattici" e tutto si aggiusta.
Niente è più lontano da questa visione così banale e semplicistica che invece è stata cosi efficacemente descritta dal Prof. Antonio Gasparrini. (1)

Focalizzandoci sul microbiota intestinale, che è la parola che oggi descrive meglio quella comunità incredibilmente varia di batteri, funghi, virus e quant'altro che vive dentro il nostro intestino, possiamo oggi considerare che già dallo sviluppo natale (e forse anche prenatale) fino ai 5-7 anni si ha una continua evoluzione delle funzioni del nostro intestino, sede della maggior parte delle difese immunitarie del nostro meta-organismo. Malattie come Depressione, Epilessia, Alzheimer, Parkinson, Sclerosi multipla, SLA (2), solo per citarne alcune, sono messe in relazione diretta a malfunzionamenti dell'intestino, ma in particolare del microbiota.

Ma la salute del nostro intestino è in diretta dipendenza da una massa di circa 1Kg di questi batteri (virus e miceti), vero e proprio organo nell'organo - mai considerato tale - ma di importanza vitale per i nostri processi bio-chimici.

Tanto per andare sul pratico, si è arrivati a pianificare un protocollo per trattare l'epilessia con dei pre-biotici e una dieta antinfiammatoria che sta dando dei risultati molto promettenti.

Il ricercatore Dr. Paolo Mainardi (3) spiega come la alfa-lattoalbumina (una sieroproteina del latte materno) possa far aumentare non tanto  la circolazione di triptofano nel sangue quanto quello che arriva al cervello e quindi la produzione di serotonina (e melatonina), di cui il triptofano è l'amminoacido precursore, dal quale dipende l'equilibrio umorale e anche l'epilessia.

Mainardi sostiene (e non solo lui ormai) che ciò che è importante è l'asse cervello-intestino: un sistema che è qualcosa di più della mera giustapposizione delle parti(4). Trapianti di microbiota di cavie normopeso  in   topi grassi li fanno dimagrire e viceversa, e cosi avviene per altre patologie. Il cervello influenza l'intestino (ed è noto da tempo che gli stati d'animo lo fanno) e l'intestino fa altrettanto in un rapporto biunivoco che apre uno spazio scientifico al famigerato "effetto placebo" come mai prima.

Gli scenari che si profilano davanti a noi sono incredibili. E' l'alba di una nuova era per la ricerca e forse per l'uomo a 360 gradi.

Pensiamo al fungo Ophiocordyceps unilateralis (5). Questo fungo sa di fantascientifico perché possiede un’intelligenza come minimo chimica. Fa mutare il comportamento delle formiche a suo vantaggio trasformandole in "formiche zombie". Se un fungo riesce addirittura a schiavizzare delle formiche  è cosi strano pensare che una colonia di miliardi di microorganismi che risale a miliardi di anni fa non possa influenzare i nostri gusti alimentari per spingerci verso una dieta favorevole alla loro sopravvivenza?

Potrebbero anche determinare la nostra simpatia verso il caldo o il freddo perché sicuramente è un altro parametro da cui dipende la loro vita. Ci sono addirittura dei nostri pensieri che in realtà non sono letteralmente "nostri"? O forse dovremmo rivedere il concetto di essere umano?

Sappiamo che la fisica quantistica si occupa dell'infinitamente piccolo. Ma qui siamo di fronte a miliardi di esseri infinitamente piccoli dove anche forze infinitamente piccole potrebbero fare la differenza perche la loro "infinita" sommatoria dà gli effetti tangibili di cui abbiamo parlato.  Le mani del guaritore imposte sulla pancia del paziente a un tratto hanno un senso? I campi bioenergetici, di cui medicina e fisica non si sono mai più di tanto curati (se non negata l'esistenza), potrebbero diventare fondamentali?

Per tornare con i piedi per terra dobbiamo ricordarci che abbiamo pochissimi mezzi farmaco-scientifici per modulare il nostro microbiota. La gran parte dei probiotici sono inefficaci in quanto sono solo uno o pochi ceppi batterici a fronte dei migliaia di tipi che ci colonizzano. Gli antibiotici sono delle bombe che tiriamo sopra queste comunità spesso in maniera troppo superficiale rischiando di fare più male che bene in quanto sappiamo pochissimo delle specie "buone" e di quelle "cattive", di dove devono stare (lungo l'intestino) , di cosa si nutrono esattamente e delle loro funzioni.

Forse sarebbe ora di considerare che l’Uomo non è solo nel suo universo ma che il concetto stesso di "essere solo" è falso.
Noi siamo il loro ambiente  ma - a nostra volta ed insieme a loro - facciamo tutti parte di un altro ambiente più grande dove tuttavia le leggi sono le stesse. Forse dovremmo provare  a raccogliere la sfida di questo universo a matrioska il cui "segreto" non è quello di contare troppo o troppo poco ma di trovare la giusta collocazione, il giusto incastro, il giusto equilibrio tra le parti perche come  la nostra salute passa per l'armonia di miliardi  di microorganismi quella del pianeta passa per l'armonia  di tutto il vivente.
Federico Giovannini (Fefochip)

(1) https://www.youtube.com/watch?v=9dVEsP8DT7M
(2) http://www.gutbrainaxis.org/patologie.html
(3) https://www.youtube.com/watch?v=tlTWtE0qhgE&list=PLvFMlxX4j7b9Tsix6HP58Lqj_bAqfjgHs
(4) http://www.amazon.it/gp/product/8867351524?psc=1&redirect=true&ref_=oh_aui_detailpage_o00_s00
(5) http://www.nationalgeographic.it/natura/2011/03/04/foto/formiche_zombi_con_il_fungo_killer-198426/1/

fonte e discussione su: http://www.luogocomune.net/LC/index.php/21-medicina/4324-il-microbiota-questi-sconosciuti

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