Visualizzazione post con etichetta l'uno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta l'uno. Mostra tutti i post

venerdì 17 gennaio 2020

L’Uomo e l’Infinito

L’Uomo e l’Infinito
Ciò che l’essere umano dovrebbe realizzare è la sua capacità di liberazione dalla caducità della realtà esterna ~ E, dopo essere penetrato nella propria interiorità, anima e pensiero, come un esploratore alla ricerca di un prezioso tesoro, trovare la porta stretta che pone in comunicazione ogni individuo col Tutto ~

Poi, affacciato finalmente su quel panorama infinito, apprezzare e custodire il legame primigenio con Esso, attraverso l’ascolto indicibile delle risonanze stellari, attraverso la visione dell’Universo vibratile e meraviglioso, e attraverso la percussione sottile delle eco severe e dolci che indicano le Leggi ~

Ma l’uomo, nonostante la conoscenza del Bene e del Male, manca dello strumento essenziale a disimpegnarsi nella giungla del suo vivere, manca della volontà autentica di andare oltre i piccoli e grandi piaceri della vita materiale ~
Si e’ piegato ~ Si accontenta ~ Testimone lasso di quotidiane pochezze, vive brucando ~ Brucherà, ignavo e a testa bassa, fino all’orlo del dirupo? ®

giovedì 31 agosto 2017

I sintomi dell’ego spirituale

I sintomi dell’ego spirituale

I sintomi attraverso i quali possiamo riconoscere se essere affetti o meno da questa “sindrome”, sempre più comune, sono:

1. Etichettarci come “persone spirituali“: iniziamo a percepire noi stessi come “persone spirituali” e, di conseguenza, più “elevate”, rispetto alla massa di “dormienti” che ci circonda. Questo è il primo passo per ammalarci di “Ego spirituale“.
2. Strettamente connesso al punto precedente: tracciamo un confine tra un “noi” e un “loro”, iniziamo a circondarci solo di persone che reputiamo evolute come noi, snobbiamo tutte le persone che dal nostro punto di vista illuminato, viaggiano a frequenze verso cui non abbiamo intenzione di “abbassarci”.
3. Il mondo ci appare come un luogo ostile, i terrestri una razza cruenta e immatura, capace solo di atrocità e facile alle debolezze carnali. Desideriamo sempre più tornare in quel lontano pianeta di una galassia lontana lontana da cui proveniamo…
4. Ci isoliamo e parliamo solo con il nostro maestro spirituale via Skype o con il nostro spirito guida via etere…ma anche questo, d’altronde, dal nostro punto di vista “illuminato”, è normale perchè stiamo percorrendo il sentiero della Buddità.
Se ti sei riconosciuto in uno o più di questi sintomi, fermati un attimo e respira…

L’ego immaturo chiede a gran voce l’illuminazione
Questo è ciò che si scorge guardando bene dentro i variopinti ambienti della cosiddetta spiritualità (qualunque cosa voglia significare questo termine).
“Non sono nessuno nella vita normale. Ma sarò qualcuno in quella spirituale.”
La rinuncia al denaro e al successo come gratificazione ultima dell’ego. L’incapacità di affermarsi come vincente nella vita materiale mascherata da rinuncia alla vita materiale stessa.
Dipendesse da me metterei la regola che solo chi ha raggiunto la piena gratificazione nel mondo della materia può dedicarsi alla ricerca spirituale. Come si è sempre affermato in psicologia – da Jung in poi, passando per la Psicologia Transpersonale – solo un ego maturo e sano, che è stato capace di raggiungere obiettivi concreti in campo lavorativo, artistico, sportivo piuttosto che politico o economico… insomma, solo un ego realizzato, contento di sé, non patologico… è davvero pronto per morire. Gli altri stanno fingendo… recitano una parte… proprio per non morire mai. Si tratta del tristemente noto “ego spirituale”.

La patologica insoddisfazione di un ego immaturo lo indirizza verso una spasmodica ricerca in campo spirituale. Se l’ego non è ancora maturo, autodeterminato, soddisfatto di sé, non potrà mai “rinunciare a sé”; inizierà quindi a cercare nelle “esperienze spirituali” quel completamento di sé che gli è mancato negli altri campi della vita.

Non mi stanco di ripetere che per rinunciare al proprio ego è prima necessario averne uno maturo. Se gli alchimisti avevano previsto l’ »albedo” come tappa intermedia dello svilupppo psicologico di un individuo, la fase in cui si “fabbrica” l’Anima, prima della divinizzazione finale nella »rubedo”… un motivo ci sarà. Un ego abortito darà come risultato una ricerca spirituale deviata, ansiosa, competitiva, intrisa di esperienze mistiche allucinatorie. Questo è ciò che vediamo accadere continuamente: gli ashram sono zeppi di persone FULMINATE che si credono ILLUMINATE.
Ho avuto la sfortuna di comprendere “nella carne” che non c’è nessuno dentro questa forma corporea. Proprio quando finalmente ero “qualcuno”, con una »centratura” perfetta e mi sembrava di avere il mondo ai miei piedi… sono morto. Che sfiga! Ciononostante, nulla di ciò che questo apparato psicofisico ha realizzato nel corso di anni di sforzi è andato perduto. Per esempio, questa forma è rimasta ben conscia delle verità che conosceva prima che accadesse il “fattaccio”; per questo motivo insegno che solo a partite da un ego psicologicamente adulto – sebbene finto – si può verificare una morte iniziatica e ottenere una comprensione diretta della Verità Ultima.

Questo è il motivo per cui a qualcuno succede e a qualcuno no. Se non ci fossero ostacoli, questa comprensione accadrebbe in tutti gli apparati psicofisici del mondo in questo stesso istante. Invece non accade, né a te che stai leggendo, né agli altri. Tu hai capito perfettamente che il tuo “me” separato non esiste e non è mai esistito… ma non accade nulla! Ti senti sempre come esistente dentro un corpo specifico.
Ovviamente, tutti voi, appassionati di Advaita Vedanta, Tao e Zen siete convinti di essere pronti per il “grande salto nell’Abisso”. Oramai le gratificazioni dell’ego le avete lasciate alle spalle. Non siete più come gli altri comuni mortali che ancora compiono sforzi per “ricordarsi di sé”, oppure, più prosaicamente, si preoccupano di mettere da parte i soldi per l’auto nuova.
Invece non è vero. Non siete pronti. Siete come vergini che parlano di Tantra!
Dimostrare che non siete ancora pronti a balzare nell’Abisso è facile. Non siete pronti… perché non vi è ancora successo. In realtà avete ancora necessità di sentirvi un individuo, un “me” dentro un corpo. E il fatto che stiate percorrendo un cammino verso qualcosa che invece si trova QUI e ADESSO, indica che avete ancora bisogno di muovervi attraverso l’ego. Il fatto stesso che decidiate di non fare più nulla, è ancora sempre un bisogno dell’ego. Le vostre azioni vi tradiscono. Non c’è via d’uscita!

Se avessi di fronte una forma corporea nella quale è accaduta questa piena comprensione, le darei ragione. Ma dal momento che di solito a blaterare sull’inesistenza dell’ego e l’inutilità di fare sforzi sono persone che si trovano sul medesimo piano di coscienza di un giornalista sportivo… la loro stessa “mancata illuminazione” le tradisce. Hanno ancora bisogno di temporalità e di sforzi, in qualunque direzione questi sforzi siano condotti.
L’ “ego spirituale” ha spostato le sue aspettative dal mondo della finanza a quello dell’Advaita Vedanta o dello Zen, così da poter finalmente sperimentare la beatitudine. Ma la beatitudine come traguardo di vita non ha più dignità di una carica politica, poiché sono entrambi traguardi disposti lungo il tempo. Sono entrambe esperienze esperite da “qualcuno” dentro un corpo. “Qualcuno” che farebbe meglio a occuparsi delle sue finanze piuttosto che dell’illuminazione!

Finché non siete pronti per accettare la fine del senso di identità separata, cercate l’illuminazione in maniere che vi impediscono di raggiungerla. Desiderate l’Unità ma allo stesso tempo vi opponete ad essa ogni singolo istante della vostra vita.

"Finta Spiritualità e addormentamento della Coscienza" di Tiziano Cerulli

"Finta Spiritualità e addormentamento della Coscienza" di Tiziano Cerulli
Ogni volta che pubblico un post "provocatorio" sul tema della spiritualità trovo molti consensi ma anche numerose critiche. Questo è il senso del mio scrivere: far riflettere sulla natura dell'anima e i meccanismi della mente. Due cose completamente differenti... distinte ma non separate. 
La spiritualità è diventata la nuova moda. In un periodo storico in cui le persone sono disorientate e in crisi si cercano risposte al proprio malessere, spesso nei posti o con gli operatori "sbagliati" prendendo per buono tutto ciò che passa il convento. 

Come funziona? Dove c'e un target di mercato c'e' qualcuno che crea un prodotto. Proprio come dove c'e' un drogato c'e' uno spacciatore e dove c'e' una prostituta c'e' un cliente. Entrambi non possono vivere l'uno senza l'altro. Dipendenza. Credete sia molto diverso nell'ambiente della spiritualità o dell'olismo? No, non lo è affatto. Ho conosciuto persone chiudersi a riccio appena provi a confrontarti sulle diverse tradizioni spirituali (eventualmente conoscevano solo la loro... che chiaramente è la migliore) o inalberarsi per aver "criticato" il maestro di turno come se gli avessi toccato il proprio cantante o attore preferito, peggio ancora come se avessi cercato la mamma. Infatti, molte di queste persone tendono a creare dinamiche di dipendenza proprio perché hanno speso conflitti irrisolti con le figure genitoriali. Il loro bisogno di proiettare sulla figura "idealizzata" di un maestro, il genitore (sufficientemente buono) che non hanno mai avuto le spinge ad occultare i lati oscuri della personalità e del maestro stesso. E il maestro spesso inconsciamente (altre volte no) cerca di attirare quanti più discepoli che confermino la sua natura di essere superiore e che ha trasceso gli aspetti materiali (tranne quando non paghi la quota mensile delle sue lezioni o preferisci un altro maestro).

Siamo nel campo della psicologia e della psicoterapia. Come ci insegna il Buddhismo dove c'è un fastidio, c'è un attaccamento e dove c'è un attaccamento non riconosciuto, c'è un demone, c'è un ombra, per usare la terminologia della psicologia del profondo, che chiede di essere pacificato e non di edulcorare la realtà fingendo che non esista. 

Nascono come funghi corsi e seminari, libri e scuole, che con la vera spiritualità, che è un cammino di gioia ma spesso anche di dolore, nulla hanno a che fare. 
Risvegliarsi non è proprio una passeggiata. Chi vorrebbe essere svegliato bruscamente quando sta dormendo così bene? In fondo è un sogno così piacevole quello che sto credendo di vivere. Tante persone si definiscono spirituali perché meditano (o credono di meditare), sono vegetariani e odiano (loro che sono evoluti) chi mangia carne, si vestono solo di bianco e parlano (e basta) di pace e amore incondizionato. Hanno tatuaggi di divinità indiane (perché mai uno di Padre Pio o di Gesù Cristo?) Ben venuto nel club della New age. Se non rispetti queste caratteristiche e le loro regole l'etichetta "spirituale" non ti sta bene addosso e non sei dalla parte degli eletti e dei "giusti", degli illuminati e i risvegliati (noi contro gli altri). Ma questo è solo un aspetto della spiritualità: Il più superficiale e essoterico. 
Tutte le tradizioni esoteriche e misteriosofiche ci dicono invece che lo spirito e' in ogni cosa. Dividendo l'aspetto spirituale dall'aspetto materiale noi ci poniamo nella dualità (un altro mantra tanto di moda). Non siamo nell'unita'. Bè, io direi che c'è gente che sta proprio nella frammentazione della personalità. Più che illuminati, fulminati! 
Ma se "tutto è Uno" significa TUTTO. Nel tutto ci sono anche le persone e le cose che ti danno fastidio e che ti creano disagi, anzi sono proprio quelle che ti fanno evolvere. Secondo voi perché Gesù avrebbe invitato ad amare i propri nemici e pregare per i propri persecutori? ... per autolesionismo? 

Essere "spirituali" significa entrare nel mondo di Ade, nel mondo dei demoni e delle ombre. Il cammino dantesco inizia dall'inferno e non dal paradiso. Al paradiso si arriva dopo essersi purgati (purgatorio).

Spiritualità significa fare esperienze umane, significa ogni minuto, ogni ora, ogni giorno, fare i conti con la propria natura inferiore, i propri difetti, le proprie paure, la rabbia, la tristezza, le frustrazioni, i limiti. Non significa fare finta che non ci siano o allontanare continuamente le persone che portano a galla questi aspetti.

Significa fare: se non fai non sei. Questo significa essere veramente risvegliati. Fare più errori possibili, incazzarsi, piangere e non fingere di essere felice come un ebete, ma sentire ogni emozione e accettarla per trasmutarla in virtù e compassione verso se stessi e gli altri.

Essere un osservatore distaccato dei propri meccanismi mentali e conoscere prima ancora di come funziona l'anima quali sono gli inganni della mente. 

Spirituale è colui che si mette in discussione continuamente, prendendo coscienza che l'anima va nutrita e accudita, come si fa con un bambino che diventa adolescente e poi adulto. Spirituale e' un'etichetta che non mi piace.
C'è una bella differenza tra la Essenza spirituale ed Ego spirituale. Accorgitene.

venerdì 23 giugno 2017

Esoterismo: la barca per attraversare il fiume

Esoterismo: la barca per attraversare il fiume
Qui tratteremo della barca per attraversare il fiume. Quella barca che, una volta giunti sull’altra sponda, non serve più a nulla. Anzi, una volta raggiunta l’altra sponda, sarebbe bene distruggere la barca, per evitare ogni tentazione di tornare indietro. Eppure c’è chi, pur avendo raggiunta l’altra sponda, si carica la barca sulle spalle, essendo così ostacolato nella prosecuzione del suo lungo nuovo percorso.
La barca che descriveremo ha comunque grande importanza e sono pochi gli uomini che intraprendono l’attraversamento del fiume, proprio come dice il Dhammapada : “Quelli che raggiungono l’altra sponda sono pochi. I più vagano avanti e indietro, senza fine, su questa sponda, non arrischiandosi al viaggio”.
Ecco dunque la descrizione della barca.

Prima fase – l’uomo è un animale.
E’ bene che l’adepto abbia ben presente la sua situazione nel mondo che percepisce.
L’uomo è un animale, molto più intelligente degli altri animali, ma pur sempre un animale (tipo vertebrati, classe mammiferi, ordine primati, famiglia ominidi, genere homo, specie homo sapiens). L’uomo dunque appartiene alla famiglia delle “Grandi Scimmie”.
Come tutti gli animali superiori, l’uomo defeca, urina, si accoppia sessualmente, emette gas maleodoranti.
Se si assiste all’autopsia di un essere umano e di un qualunque mammifero, per esempio un maiale, si trovano esattamente le stesse “cose”, nelle stesse posizioni : un fegato, due polmoni, un cuore, due reni, un cervello etc ….
Come per tutti gli animali, la vita umana è un breve intervallo tra un nulla ed un altro nulla : prima dell’incontro dello spermatozoo con la cellula uovo, l’uomo non esisteva e, quando muore, non esiste più. Il suo cadavere va in decomposizione ed emana un odore sempre più insopportabile.

Seconda fase – la nullità dell’essere umano.
L’uomo vive su di un “sassolino” che, a folle velocità, insieme ad una miriade di altri oggetti, ruota attorno ad una piccola stella situata alla periferia di una galassia formata da trecento miliardi di stelle che è solo una delle centinaia di miliardi di galassie che ci sono nell’Universo.
In una galassia, la distanza fra due stelle è semplicemente inimmaginabile: per raggiungere dalla Terra la stella più vicina, con le attuali tecnologie, impiegheremmo 75.000 anni.
La distanza poi tra le galassie è per noi semplicemente inconcepibile.

Terza fase – la natura dell’Universo.
Questo Universo, nato improvvisamente 13,8 miliardi di anni fa, è dominato da forze cieche, irrefrenabili, quasi spietate.
Una forza immane spinge spazio e materia ad espandersi continuamente nel caos più completo: stelle che nascono, stelle che muoiono con esplosioni immani, buchi neri che inghiottiscono stelle o intere galassie, quasars che emettono quantità di energia inimmaginabile, pulsar che ruotano come trottole, galassie che si scontrano, pianeti ingoiati dagli strati esterni della loro stella, asteroidi e comete che bombardano impietosamente i pianeti etc….
Sperduto alla periferia di una galassia formata da trecento miliardi di stelle, si trova il nostro pianeta, la Terra, che, ripetiamo, a folle velocità ruota attorno ad una piccola stella, il Sole, che a sua volta, ruotando attorno al centro della galassia, è trascinato da questa nel suo folle moto causato dall’espansione dell’Universo.
Su questo piccolo pianeta sul quale, come un cancro inarrestabile della materia, è nata la vita, vige una legge crudele, feroce e spietata : animali che uccidono e mangiano altri animali, atrocità di ogni genere, terremoti ed eruzioni vulcaniche che uccidono a caso uomini ed animali, sofferenze, malattie e, per tutti la morte.
Il singolo individuo non conta niente: impera incontrastata la legge del caso.
Il predominio del pianeta è stato preso dall’animale più intelligente, un mammifero, l’Homo Sapiens, il più evoluto tra i Primati, ma anche il più cattivo, feroce, pronto ad uccidere, capace di atrocità inimmaginabili verso i suoi simili e gli altri animali.
Ora l’adepto cominci a prendere coscienza che questo mondo si può definire come il “Regno del male” e, se non è convinto, non vada avanti nella lettura.

Quarta fase – la percezione.
La stragrande maggioranza dell’umanità è convinta che il mondo “esterno”, così come ce lo rappresenta il nostro cervello, corrisponda alla realtà. In effetti non è assolutamente così ed è molto semplice da comprendere.

Tutto ciò che esiste è fatto di atomi e gli atomi sono a loro volta costituiti da altre particelle.
Per un meccanismo qui inutile a descriversi, gli atomi emettono “Radiazione Elettromagnetica”, una perturbazione dello Spazio-Tempo.
Questa Radiazione viene di solito suddivisa in otto parti che, dalla lunghezza d’onda più piccola alla più grande, sono: raggi gamma, raggi x, raggi ultravioletti, luce visibile, raggi infrarossi, onde corte, onde medie ed onde lunghe.
Di tutta questa radiazione, il nostro occhio ne percepisce solo una minima parte, che, appunto, viene chiamata “Luce Visibile”.
Questa minima parte della radiazione raggiunge la retina in fondo all’occhio, dove delle cellule specializzate, i coni ed i bastoncelli, la trasformano in una debole corrente elettrica. Questa debole corrente percorre un sottile filo (il nervo ottico) e giunge in una certa zona del cervello. In questa zona il nostro cervello genera quelle immagini fantasiose che noi chiamiamo realtà. I dati che riceviamo li ordiniamo poi secondo due “Categorie”, lo Spazio ed il Tempo, che non esistono nella realtà, ma che servono solo a creare il nostro mondo illusorio.
Ecco, ora l’adepto ha fatto un piccolo passo avanti : La rappresentazione della realtà che abbiamo nel nostro cervello, non ha niente a che vedere con la realtà.

Quinta fase – il Substrato Universale.
Prima di prcedere, ricordiamo che la parola “materia” viene dal latino “mater” (madre). Madre di tutte le cose, aggiungiamo noi.
Tutto ciò che esiste è fatto di “Materia”, ma ora sappiamo che le particelle elementari che costituiscono la Materia, e quindi tutto l’Universo, non sono affatto particelle materiali, ma quanti di energia che hanno tutte le caratteristiche delle onde, ma, solo all’atto dell’osservazione, presentano un comportamento corpuscolare.

martedì 10 gennaio 2017

Dove siete esseri umani??? E' ora di agire!

DOVE SIETE ESSERI UMANI??? E’ORA DI AGIRE di Francesca Vannini


Siamo tutti consapevoli di qualcosa che si ripete ormai da tempo nella nostra vita e che non siamo ancora riusciti a rompere, a cambiare, facendo qualcosa di diverso. Ormai da troppo ne siamo consapevoli, abbiamo compreso i perchè e per come ma ancora si ripete…siamo alle strette e quest’anno con l’energia che ci richiede la trasformazione, se ne sta andando…lasciando posto alle nuove energie che riprendono ciò che lasciamo in sospeso, amplificandolo.


Non abbiamo più tempo per stare a crogiolarci su ciò che ormai è stato e non è più, solo un ricordo nelle nostre memorie che tenta di esistere, ma il vecchio non ha più spazio con le nuove energie, e lo spazio serve a noi per farle entrare. Allora cosa stiamo aspettando? sono ancora le paure che ci fermano? ancora ci raccontiamo che siamo eletti e maestri ma la nostra vita non sembra essere coerente con le nostre affermazioni?

Forse è ora di essere umili e onesti con noi stessi e fare spazio….quest’anno ci richiama all’azione e nell’azione ritroveremo la trasformazione fatta nel 2016, ciò che ci è sembrato duro e ostile darà i suoi frutti se seguiamo l’onda energetica, se siamo connessi con il cosmo e il suo flusso, lui non è nostro nemico anzi….noi siamo UNO con il cosmo…siamo abitanti di un pianeta meraviglioso  che si chiama Terra e gli esseri umani hanno la possibilità di uscire dalla confusione ed entrare nella Verità, trascendendo le etichette e i limiti che la mente, per sentirsi sicura, mette in ogni istante.

Guardiamoci dentro ed entriamo in coerenza, questo ci richiede il numero 1 ( l’anno 2017)….siamo stanchi di guardar fuori e criticare, di aspettare che gli altri cambino quando siamo i primi a non volerlo fare, a raccontarci delle belle fandonie sulla spiritualità, quando questo è un lavoro serio che ognuno realizza su di se in ogni istante della propria esistenza. La vita ci regala specchi per poterci guardare e riconoscere, belli e brutti, ma chi non vuole vedere non vedrà la bellezza dell’ombra che fa crescere e imparare, non vedrà nemmeno la bellezza della luce, perchè la cerca nel posto sbagliato.

Siamo tutti a giocare nello stesso teatro, siamo tutti forme e aspetti dell’Assoluto, belli e brutti, ognuno ha una funzione che porterà il destino di questo Pianeta e della nostra razza a evolvere o soccombere, abbiamo un cuore prezioso che batte e brilla, ancora non lo sappiamo usare, parliamo bene ma all’ora di affrontare le paure che ci immobilizzano facendoci pensare eterni in questo involucro, pensiamo tanto e agiamo poco.

Tristemente, una delle razze più potenti dell’Universo sta soccombendo e perdendosi dietro a false credenze, mentre il tempo di trovare la nostra Verità dentro il cuore, dentro l’ anima divina che abbiamo e che tutto SA è agli sgoccioli…..dove siete Esseri Umani?!
E’ ora di agire…..
Francesca Ollin Vannini

domenica 1 gennaio 2017

RA: la Legge dell’Uno

RA: la Legge dell’Uno

La “conoscenza” ti cambia la vita e la vita cambia a secondo il grado di conoscenza percepita, questa più che una ipotesi è un dato di fatto.

Probabilmente tra i lettori, in molti conosceranno RA e la legge dell’Uno un libro unico nel suo genere e che ritengo sia un completamento alla precedente informazione ricevuta, dopo aver letto la saga di Hidden Hand presentata dall’ottimo SDEI qui sul blog.

Che ci crediate o meno poco importa, sappiate comunque che la vita ha un senso, anche se poi si riscontra tra gli uomini, che c’è chi cerca il senso della sua vita assiduamente quanto chi lo ignora, sprofondando cosi nell’ignavia rivolgendo i propri interessi nella nuova e forse inutile tecnologia, permettendo che questa (la tecnologia) funga poi da padrona della propria esistenza, creando via via zombie che ormai affollano ignavi la nostra quotidianità, peccato che ignorare o prodigarsi a non farlo non darà a nessuno alcun vantaggio, persi nell’ego selvaggio dove l’apparire conta più dell’essere, quando invece essere non significa in nessun caso apparire, purtroppo i messaggi immessi nella società odierna spingono al suo contrario, svuotando cosi la sostanza che c’è in ogni cosa, portando alla brutalizzazione della società con mefistofelici intenti, dove purtroppo persone che non sanno a ciò a cui vanno incontro, fanno inconsapevolmente il gioco a cui l’élite gioca incurante sulle esistenze umane, prossime al raccolto della ormai prossima Apocalisse, non si accontentano più di privare l’essere umano delle sue libertà e bisogni, contraendo i benefici che hanno dall’accumulo sproporzionato di denaro e potere con questo veicolato nei loro affamati forzieri gestiti da cuori spietati, pieni peraltro di ogni bene, si accingono ora a richiedere all’essere, quello che essendo etereo non può un uomo dare ma solo perdere, e questo ultimo bene altro non è che l’anima di cui ogni uomo oltre al corpo dispone!

E quale è il migliore modo per perdere l’anima, se non il cadere in perdizione o pensate forse per questo, che non ci sia nessuno disposto a raccoglierla una volta che l’avrete persa? Hidden Hand quanto RA ci avvertono che il “raccolto” è vicino, quindi siate consapevoli di ciò che siete e sappiate che come singolo, siete una parte del raccolto e tutti ne faranno parte, ma se non ne avete in voi la conoscenza, come vi difenderete dalle conseguenze che tale raccolto comporta?

Un video quello a seguire, illuminante da vedere e ponderare

Moby & The Void Pacific Choir - Are You Lost In The World Like Me (Official Video)

Non ci credete vero? Pensate probabilmente che io stia farneticando, vi do per questo un altro spunto di conoscenza. Conoscete i cosiddetti “cerchi nel grano” apparsi in questi ultimi anni in ogni parte del pianeta? Spero di si! Ebbene, mentre i media danno notizia questi disegni come l’opera di burloni, qualcuno che non si fa menar inutilmente il naso… ha preso questi disegni e studiandoci su, gli ha dato un senso logico che potete peraltro visionare qui, converrete dopo averlo visualizzato che quel che ne esce, è a dir poco sconvolgente!

Anche io come voialtri sapete, ho fino a pocanzi sostenuto che perdendo il lavoro potrei in una scala di successivi avvenimenti, perdere come tutti oltre che la dignità, la famiglia e perchè no anche la casa, ipotizzando in cuor mio però, che oltre questo non avrei avuto niente altro da perdere! Questo facendo peraltro forza sull’errato convincimento, che essendo a differenza di altri cosciente, che l’anima che come tutti anche io posseggo il giorno del mio trapasso questa può incarnarsi in una nuova sostanza, facendo cosi modo, che questa si avvii a nuova vita pur disconoscendo il passato, ma non avevo mai messo in conto, che fosse possibile perdere anche questa e perdendo l’anima, perderei di conseguenza il percorso che da l’opportunità di rinascere a nuova vita. Questo avviene grazie alla generosità del nostro Creatore, che facendoci a sua immagine e somiglianza, ci ha dato l’opportunità di divenire a nostra volta “creatori” del futuro nostro e di qualunque cosa si possa creare dettata dal “sapere” o dettata dalla fantasia, che è la massima espressione del sapere.
Se lo scrittore non ha in mente un tema su cui basare il suo libro o un blogger (come è nel mio caso) una base su cui creare il suo post, questi non lo si crea, giusto?

Per mia fortuna adoro leggere e conoscere, e internet offre più opportunità di conoscenza, più di quanto possa darne una seppur valente Laurea! Riscontrando cosi, che la Sapienza altro non è che l’accorpamento di più discipline che danno all’essere la conoscenza.  

Quante più discipline fanno parte del proprio essere quanto più abbiamo conoscenza, e come conseguenza dobbiamo dare riconoscimento alla ricca arte del sapere, più di quanto si possa dare ad un unico soggetto affine ad un mero dottorato, ciò fa si che come essere, sia si cosciente della materia da lui prescelta, ma poi nella sostanza, questi si ritrova ad essere un soggetto limitato alla sua stessa scelta di vita, di cui più non sà nè si può pensare di tirare lui fuori, questo perchè la vita non si limita a una sola strada, ma ha più strade e alcune sono a più corsie; cosi chi è privilegiato le pratica tutte, mentre chi privilegiato non è, si priva quando volontariamente quanto involontariamente di sostanza, che viene data a tutti come opportunità dalla nascita e che in molti si precludono con la crescita, pensando erroneamente, che quello di cui si privano, può essere benissimo superato ignorandolo.

Permettetemi a questo punto di farvi osservare che non è cosi che funziona! Tutto quello a cui volontariamente rinunciamo, sono le famose briciole che fanno divenire grandi le persone ambiziose. Un esempio pratico lo si riscontra col ferrivecchi, avete presente? La gente convinta di liberarsi del superfluo regala al suo passaggio, quello che ritiene sia un qual’cosa di inutile in casa di cui presto disfarsi. Lo si visualizza come un essere sporco e malandato, dando per questo di se ai più l’impressione, che la raccolta del ferro vecchio per questi, sia l’unica alternativa valida per sbarcare il lunario in mancanza di un lavoro certo, questo in quanto per chi lavora in fabbrica o in un sicuro ufficio, appare sia cosa scontata! Per scoprire poi con l’andare del tempo, che il ferrivecchi e la sua famiglia, possono permettersi una villa al posto della comune casa o della casa del comune in nostro possesso e la macchina di lusso al posto dell’utilitaria. Vi è più chiaro ora con l’esempio espletato, perché non si deve rinunciare a nulla, ancora meno alla conoscenza?

Il cammino che incito tutti a prendere, è un cammino che mi trovo anche io a percorrere, il consiglio è di prenderlo come un gioco più che come cosa seria, questo perché? Fate caso a come agiscono i bambini. Questi adoperano i primi anni di vita giocando e imparano giocando, al momento che crescono e li si invia a scuola per imparare diventano svogliati, allergici in alcuni casi. Essi sanno che non potendo giocare per far spazio all’impegno scolastico peraltro non da loro scelto e dai genitori forzato, smettono di dare valore all’apprendere perché finisce il gioco, più che per il fatto che possano apprendere dell’altro, è qui che entra in gioco la scaltrezza dell’insegnante: se questa farà si che il suo insegnamento diventi un gioco per i ragazzi in aula, questi la seguiranno con la percezione che il gioco continua, mentre chi richiederà su di se l’attenzione, li perderà irrimediabilmente e per gli adulti che vogliono apprendere facilmente, vale lo stesso approccio. Per accedere alla “conoscenza” di RA e la Legge dell’Uno non devi fare altro che cliccare il banner adiacente, e a me non rimane che augurarti buona e fruttuosa lettura.
Domenico Proietti

lunedì 13 giugno 2016

Kabbalah e l'Albero delle Sefiroth


Kabbalah e l'Albero delle Sefiroth

L’Uno è il mistero dei misteri, l’En Sof (il senza limite), Egli può manifestarsi attraverso i suoi attributi che sono poi le qualità descritte nella Kabbalah. 

Lo schema proiettato si chiama Albero delle Sefiroth, con dieci rami, è un simbolo di come le qualità divine siano scese dall’alto verso il basso, segnando la strada spirituale che l’anima deve compiere per il ritorno. 


Il cammino si compie attraverso 7 Hekaloth (piani spirituali) in cui l’anima procede dal basso verso l’alto sino alla rivelazione. 

Nella Kabbalah i rami si intersecano in 22 sentieri conduttivi a varie qualità e questa cifra corrisponde alle 22 lettere dell’alfabeto ebraico. 

Vediamo ora quali sono i nomi ed i significati arcani dei vari sentieri. 
1 dalla Intelligenza alla Corona, l’nizio; 
2 dalla Bellezza alla Corona, conoscenza occulta; 
3 dalla Intelligenza alla Saggezza, conoscenza profana; 
4 dalla Bellezza alla Saggezza, creazione; 
5 dalla Misericordia alla Saggezza, saggezza; 
6 dalla Bellezza all’Intelligenza, fede; 
7 dalla Severità all’Intelligenza, moto; 
8 dalla Severità alla Misericordia, risoluzione; 
9 dalla Bellezza alla Misericordia, meditazione; 
10 dal Trionfo alla Misericordia, evoluzione; 
11 dalla Bellezza alla Severità, moderazione; 
12 dalla Splendore alla Severità, rinuncia; 
13 dalla Trionfo alla Bellezza, trasformazione; 
14 dal Fondamento alla Bellezza, moderazione; 
15 dallo Splendore alla Bellezza, soggezione; 
16 dallo Splendore al Trionfo, distruzione; 
17 dal Fondamento al Trionfo, realizzazione; 
18 dal Regno al Trionfo, mutevolezza; 
19 dal Fondamento allo Splendore, appagamento; 
20 dal Regno allo Splendore, giudizio; 
21 dal Fondamento al Regno, completezza; 
22 dalla Saggezza alla Corona, l’En Sof, il divino paradosso.

“Il Silenzio ha in sé abissi dentro abissi, ma esiste un Silenzio ultimo, un punto estremo da non essere nulla eppure da cui tutto sgorga, questa è l’Essenza”.
Paolo D'Arpini
http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/02/kabbalah-e-lalbero-delle-sefiroth.html

martedì 23 febbraio 2016

Bambini Diamante

Essenza Diamante
I bambini Diamante

Tutti abbiamo oramai familiarizzato con la storia dei bambini indaco, cristallo, ed arcobaleno. Ma pochi di noi hanno sentito parlare di un’altra specie di questi particolari bambini, i cosiddetti bambini 'diamante'. E questo perché, a differenza dei suoi predecessori, il bambino diamante non è qui per cambiare le cose. Un bambino diamante difficilmente porterà attenzione su se stesso, o su se stessa, e spesso si muoverà in maniera disinvolta ed inosservata nella vita.

Allora perché sono qui? Diamo un'occhiata all'origine del nome. A differenza del cristallo, che è simile, ma estremamente delicato e di facile rottura, un Diamante è un grande conduttore di luce ed energia, oltre che ad essere una delle pietre naturali più dure e difficili da rompere sulla terra. Anche nell'oscurità, esso è invisibile.

I bambini Diamante sono lo stesso. Mentre sono nel buio, sono invisibili come chiunque sulla terra. Ma una volta che iniziano a canalizzare o a condurre luce ed energia, non si incontrerà nulla di più brillante e più puro su questo pianeta.

I bambini diamante saranno spesso degli studenti eccellenti, essendo portati per qualunque materia, compito od hobby che tendono a perseguire. E questo, come conseguenza, li porterà spesso a non avere nessuna passione da portare avanti, poiché la loro energia si diffonde e si propaga sottilmente attraverso troppe cose. Sono degli avidi apprendisti per puro interesse, non per prendere determinate parti o mostrarsi informati.

Spesso, ma non sempre, se nati in situazioni familiari estremamente difficili, i bambini diamante guideranno gli eventi senza esserne catturati all'interno, senza rimanere cioè intrappolati nella loro drammaticità. Non useranno le loro sfortune come scusa per rimanere dipendenti da sostanze, o per divenire abusatori a loro volta, o peggio, per cadere in depressione e smettere di cercare, nella loro vita, la pienezza.

Molto raramente se ne potrà incontrare uno che cadrà nel sentiero dell'auto distruzione, per vederne gli effetti. Ed anche se fosse, dopo anni di dolore e sofferenza, esso riuscirà a riemergere più brillante e splendente di come non è mai stato.

I bambini diamante sanno di aver ragione il 99% delle volte, su qualunque cosa. Spesso questo atteggiamento da parte loro verrà avvertito come arroganza, poiché essi si espongono senza nemmeno cercare di dimostrare il loro punto di vista. Annuiranno solamente e sorrideranno a te ed alla tua opinione, per poi dirti all'ultimo il loro opposto modo di vedere le cose.

Qualche volta potranno gettarsi in discussione semplicemente per vincere. Lo fanno per divertimento, e difatti, vincono sempre. Non importa quale parte di opinione prendono, a loro davvero non importa, ti proveranno che il tuo pensiero è sbagliato. Questo perché essi vedono il quadro generale in maniera più ampia. Vedono entrambi i lati di ogni cosa e non ne giudicano nessuno.

I bambini diamante si sottraggono alla leadership. Questo perché, a differenza dei bambini indaco o arcobaleno, non arrivano con colori predefiniti, ed il concetto di gruppo che vige sulla terra è offensivo per loro. Un gruppo, dopo tutto, significa 'noi contro di voi', ossia una mentalità che conferma la presenza di un gruppo come unica realtà, la quale ne esclude ogni altra.

Se vi state chiedendo da dove arrivano, la risposta è da ogni parte e da nessuna. Non si identificano con nessun pianeta, dimensione o universo. Arrivano direttamente dall'UNO.. dall'UNITA'. Se sei in qualche modo un sensitivo o psichico, vedrai che si modelleranno alla tua più avanzata percezione. Quindi, se riesci a percepire specie aliene, questo sarà quel che vedrai. Se riesci a percepire entità energetiche di luce, questo sarà quel che vedrai. Se riesci a percepire l'unità, questa sarà quel che tu vedrai. Spesso potrai vederli cambiare diverse forme, finché non si conformeranno con quella cui più riesci ad identificarti. Quindi, per esempio, se ti indentifichi con un drago, vedrai anch'essi come draghi. E se sei un angelo terreno, vedrai ali sostenere il loro corpo.

Se sospetti che il tuo bambino sia un bambino Diamante, il massimo che puoi fare per lui/lei, è restringere i suoi interessi ed incoraggiarlo a soffermarsi su di uno solo, al massimo due. Uno creativo, che riguardi l'arte o la musica, ed uno intellettuale, come scienze o letteratura. Sarà un compito difficile, ma questo aiuterà ogni bambino diamante a sopravvivere sulla terra, e diventare più indipendente che spingerlo a fare dieci attività per settimana.. che sarebbero più che disposti a fare.

Ora, apparte questo, è bene mantenere per questi bambini una dieta libera, pura e fresca ed assicurarsi che bevano acqua in abbondanza. Loro stessi si prenderanno cura del resto. Ai bambini diamante serve davvero poca manutenzione.

Spesso un bambino arcobaleno sarà nel torto sia nel pensiero sia nel volere, per un bambino diamante. La differenza principale fra i due è che il primo è molto più incline al concetto di gruppo, di religione, e al 'fare le cose giuste'. Mentre il secondo semplicemente vive la vita, ed è qui per portare la luce Divina nella nostra realtà. Il colore, o i colori, o ogni luce che porti sulla terra è irrilevante per il bambino diamante, che non giudicherà mai te e le tue credenze come sbagliate, ne cercherà di salvarti ed insegnarti 'il vero e giusto sentiero'.

Un bambino diamante arriverà nella tua vita quando più avrai bisogno di lui o, in altre parole, quando più avrai bisogno della luce Divina, e scomparirà altrettanto velocemente di come è arrivato.

Essi condurranno una vita lunga, e semplice.

Sono estremamente potenti. Se solo lo volessero, potrebbero comandarti a loro piacimento, potrebbero cambiare il tempo, ed addirittura smuovere le vibrazioni di un'intera area.

Manifestano con facilità, e potrebbero avere la perfetta risposta ad ogni domanda che gli presentate. Quando una persona diviene davvero consapevole del potere di un bambino diamante, potrebbe rimanerne molto spaventata, e pensare quindi che sia sbagliato che qualcuno arrivi ad avere un tale potere. In ogni caso, è rarissimo per un Diamante usare le proprie capacità, ed hanno un'integrata resistenza a non farlo.

Quanto ai numeri, ce ne sono pochi incarnati sulla terra, ma la loro presenza aumenterà specialmente nei prossimi due decenni, ad ogni modo non di molto. Il loro potere è così esteso che non se ne necessitano tanti alla volta. Sei un bambino diamante se dopo aver letto tutto questo hai liberato dentro di te un grande 'LO SAPEVO!' e sei passato al prossimo argomento.

Fonte: https://ascension101.com/awakening/39-diamond-children.html
Fonte immagine: deviant art
Rivisto da: ragazzaindaco.blogspot.it

lunedì 8 febbraio 2016

Perchè il tempo non esiste

Perchè il tempo non esiste. L'ipnosi evocativa medica e il campo unificato.


Quando si studiano  le strutture ultramicroscopiche dell’universo, il tempo perde la sua importanza. Diventa un ingrediente inutile...

Newton ha considerato il tempo come una  funzione fondamentale: una  successione di istanti, intesa sempre come una estensione capace di essere suddivisa, misurata, e distinta, in ogni sua frazione o momento.
Newton ha separato il tempo dagli eventi del mondo ed ha riservato ad esso  una identità sua propria.

Esiste per la fisica quantistica un “campo unificato”  #campounificato che comprende tutto:
Il passato, il presente, il futuro, la creazione sono in realtà eventi simultanei, sincronici.

Da questo campo unificato sono apparse  le particelle subatomiche, ma in realtà nulla è nient’altro che energia unificata. 

Tutto è soltanto amore.

Il tempo parrebbe scorrere diversamente sulla Terra e su Marte, ma in reatà è soltanto una nostra pura percezione: di per sé il tempo non esiste.

Il tempo è’ soltanto una divisione arbitraria di cicli di cui facciamo esperienza.

Il tempo è una certezza-falsa, cioè il tempo è un ossimoro.

Se il tempo non esiste anche le vite precedenti non esistono, ma sono solo una “percezione” per così dire di noi terrestri interpretata dal nostro punto di osservazione.

Non esistendo il tempo anche la morte non esiste: tutto è un eterno e immortale presente.

Per questo non vi parlerò più di ipnosi regressiva, ma soltanto di ipnosi evocativa. Non esiste alcuna possibilità di regredire al passato.

Non esiste alcuna facoltà nostra di uscire dal campo unificato dell’eterno presente.

In questo eterno presente ognuno di noi vive simultanee “vite sincroniche” ed “io sincronici” (other selves) che possiamo raggiungere in ipnosi evocativa per scaricare (abreagire)  i confitti karmici  del nostro campo unificato energetico-spirituale.

Come sempre accade qualcuno fraintenderà e penserà ch io non creda alla reincarnazione.

Credo che persino i fotoni si reincarnino sdoppiandosi e rimanendo per sempre in entanglement nel presente.
Chiamerò questo #campounificato semplicemente l'Uno.
Buona Vita eterna e felice Angelo Bona

venerdì 16 ottobre 2015

L’impossibile è possibile. Einstein si sbagliava!

Sai che l’impossibile è possibile? Per Einstein l’entanglement era impossibile. Si sbagliava!


Ciao, considero la fisica quantistica molto importante per aprire un campo di ricerca spirituale sull’impossibile e sulla esistenza dell’Uno.
Einstein non ha mai digerito il fenomeno dell’entanglement che prevede che due o più particelle siano intrinsecamente collegate in modo tale che le azioni o misure eseguite su una di esse abbiano effetto istantaneo sulle altre.

Albert Einstein,  si è interessato di entanglement nel 1935 insieme a Boris Podolsky e Nathan Rosen in un articolo dal titolo “La descrizione quantomeccanica della realtà fisica può considerarsi completa? L'esperimento realizzato è conosciuto come “paradosso EPR” dai nomi dei tre ricercatori che proprio confutando l’entangement considerarono la meccanica quantistica una disciplina che portava a conseguenze paradossali.
La conclusione del lavoro era categorica: l’entanglement quantistico di singola particella è impossibile.

Seguendo il postulato che l’impossibile è possibile si giunge oggi a contraddire Einstein e a dire che "Dio può anche giocare a dadi".

Ora l’entanglement è stato dimostrato! Gli scienziati del  Centre for Quantum Dynamics  della Griffith University  guidati da Howard  Wiseman sono riusciti, per la prima volta al mondo, a dimostrare sperimentalmente, misurandolo, l’entanglement quantistico di un singolo fotone, dopo che questo si è diviso in due particelle.
Per chi volesse aprofondire ecco il link . entaglement

I ricercatori hanno diviso un singolo fotone in due particelle diverse, dirottate verso due laboratori distanti tra loro, per verificare se le misure effettuate su una di esse si ripercuotessero in un cambiamento immediato nello stato quantistico dell’altra. Ciò è accaduto ed è stato verificato.

Non voglio entrare in disquisizioni sul “collasso della funzione d’onda” ecc. Mi interessa la credibilità dei ricercatori e la quintessenza di questo fenomeno che dimostra la interconnessione  di ogni particella di vita.

Se due  fotoni nati da una stessa particella restano connessi anche a distanza tra di loro posso ipotizzare che l’Uno avendo generato il molteplice abbia comunque garantito la coesione delle parti infinitesimali che conservano l’informazione e l’entanglement con la Sorgente.

Credo che questa coesione, questa forza infinita e invisibile sia l’amore. Ma diventa utopistico che la funzione A(Amore) venga integrata nelle equazioni matematiche.

Giordano Bruno uno dei più  grandi iniziati ed illuminati insieme a Dante Alighieri della storia dell'umanità diceva: "Un'unica Forza, l'Amore, lega e da vita a infiniti mondi". E mi viene da dire:

"L'Amore è la più visibile delle forze invisibili. L'unica forza che unisce tutto e tutto muove".

E se è vero per due fotoni, anche noi siamo in entanglement con il tutto, ma ancora di più:

"Non esiste alcuna separazione, nessun confine tra noi e l'Universo. Io sono te, tu sei me, tutto è Uni-noi"

Comunque sono certo che per te e per me l’invisibile e l’impossibile esistono e mi piacerebbe che tu mi dessi un tuo parere. Credi che ogni particella di vita sia in entanglement, oppure tutto è fenomenicamente casuale?
Buona Vita Angelo Bona

SALVA O STAMPA IL POST IN PDF

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

CORRELATI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...