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sabato 29 agosto 2015

Respirare dalla pianta dei piedi

La parte inferiore del corpo è uno dei problemi
per la maggior parte delle persone, in pratica la
maggioranza. 
La parte inferiore è morta, poiché per
secoli il sesso è stato represso: la gente ora ha paura
di muoversi al di sotto del centro sessuale. Si irrigidisce
e resta al di sopra del centro sessuale; di fatto
molte persone vivono nella testa, oppure, se sono
un po' più coraggiose, vivono nel torace.

Al massimo, qualcuno scende all'ombelico, ma
non va mai al di là; in questo modo, metà del corpo
è paralizzato, di conseguenza metà della vita risulta a sua volta paralizzata.

In questo stato dell'essere molte cose diventano
impossibili, poiché la parte inferiore del corpo è simile
a radici: queste sono radici, le gambe sono radici
e sono connesse con la terra.

A causa di quella paralisi le persone vivono in
uno stato di animazione sospesa, sono come fantasmi,
del tutto sconnesse dalla terra. Si deve ritornare ai propri piedi.

Lao-tzu era solito ripetere ai suoi discepoli: "Se
non iniziate a respirare dalla pianta dei piedi, non
siete miei discepoli. Respirate dalla pianta dei piedi".

E ha ragione! Più vai in profondità, più profondo
diventa il tuo respiro: è praticamente vero, e lo si
può affermare senza pericolo di sbagliare che il confine
del tuo essere è il confine del tuo respiro. Quando
quel confine si allarga, fino a toccare i piedi,
quando raggiunge in pratica i tuoi piedi - non in un
senso fisiologico, ma in un profondo senso psicologico
- avrai rivendicato e riconquistato tutto il tuo
corpo. Per la prima volta sei integro, un unico pezzo, un insieme.

Esercitati e sentiti sempre di più nei piedi.
A volte resta semplicemente ritto in piedi sulla
nuda terra, senza scarpe né calze e senti la quiete, la
leggerezza e il calore. Qualsiasi cosa la terra sia
pronta a darti in quel momento sentila semplicemente
e lascia che fluisca attraverso di te. Permetti
alla tua energia di fluire nella terra e sii connesso con il suolo.

Se sei connesso alla terra, sei connesso alla vita.
Se sei connesso alla terra, sei connesso con il tuo corpo. 
Se sei connesso alla terra, diventerai estremamente
sensibile e centrato, e questo è un equilibrio indispensabile.  
Osho

Camminare a piedi nudi il più possibile per vivere meglio!

Camminare a piedi nudi il più possibile per vivere meglio!
Dalla notte dei tempi è risaputo che camminare a piedi nudi alla mattina sull’erba bagnata, o sulla battigia della spiaggia, produce un’immediata sensazione di benessere.

La maggior parte delle persone riterrà che il benefico effetto sia conseguente ad una sensazione soggettiva, e nulla più. Ma non è proprio così.

La scienza ha studiato questo tipo di esperienza, e ha dedotto che non si tratta solo di sensazione, poichè la “messa a terra” dell’organismo, produce effetti fisici reali. Ne parla abbondantemente il libro “Earthing. A piedi nudi: curarsi con le energie della terra“ scritto da Clinton Ober, Stephen T. Sinatra e Martin Zucker, per la Macro Edizioni.
Gli autori partono dal punto di vista che l’essere umano è costituito da acqua e sali minerali, e quando cammina sulla superficie della terra, possiede un certo potenziale elettrico, anche di un centinaio di volt, che è misurabile dalla sommità del capo ai piedi. Questo potenziale fluttua nel nostro corpo e interagisce con l’organismo in ogni nostra attività. Purtroppo però, più il potenziale è alto, peggiore saranno le conseguenze sul nostro fisico, e questo perchè gli elettroni che circolano nel nostro corpo interferiscono con le normali reazioni bioelettriche e con l’eliminazione dei famosi radicali liberi.

I radicali liberi svolgono una azione positiva nei confronti delle tossine, germi ecc. ma un loro eccesso causa una eccessiva ossidazione dei tessuti sani, che si riflette a cascata sul corretto funzionamento degli organi corporei. Molti studi clinici hanno evidenziato che l’insonnia, lo stress, l’aumento del cortisolo, fino alle modificazioni dei globuli rossi nel sangue, che perde fluidità, sono causati da un eccesso di radicali liberi ossidanti (1).

E’ dunque assolutamente indispensabile che le cariche positive degli elettroni accumulati nell’organismo si scarichino verso la terra. E il nostro organismo, nella meravigliosa logica della natura, realizza questo effetto attraverso i piedi, ed esattamente attraverso l’altissimo numero di terminazioni nervose (ben 1300 per pollice quadrato!) con l’aiuto delle ghiandole sudoripare, che sono sovrabbondanti proprio nei nostri piedi.

Il problema è: come assicurarsi questo collegamento con la terra?
Anzitutto, dato che pochi di noi sono elettricisti o periti elettronici, va definito il significato di “messa a terra”!
La terra, che in questo caso può giustamente anche essere definita massa è esattamente il complesso totale della materia che compone il nostro pianeta. Pertanto, ogni corpo, oggetto, elemento che esiste sulla faccia della terra, dato che è costituito da masse di elettroni, deve assolutamente avere e mantenere un collegamento fisico con la madre terra, e con la sua massa elettrica. Ed esattamente come ogni impianto elettrico casalingo deve avere, per esigenze di sicurezza, il collegamento a terra (2), per eliminare pericoli di folgorazione ecc, così anche il nostro organismo deve poter “scaricare” a terra le correnti corporee ed elettrostatiche. La potenzialità di queste correnti è ben evidente, quando l’atmosfera è secca, e toccando a mani nude un oggetto metallico scocca una scintilla.

Il problema del collegamento alla terra non è una questione di scarsa importanza. Infatti, più le persone vivono in edifici alti, più il loro corpo si carica elettricamente. A quattro metri d’altezza il potenziale può arrivare a 800 volt. E più in alto si vive, più il voltaggio aumenta (3). Tra l’altro, viviamo costantemente isolati dalla terra anche a causa delle calzature di gomma e a causa anche di metri e metri di cemento di soffitti e di pavimenti.

Tuttavia non spaventiamoci, perchè i rimedi non mancano. Ad iniziare dall’acqua, e dal suo meraviglioso potere. Una buona doccia, o meglio un bagno con i sali, aiuta l’organismo a ripristinare la naturale potenzialità elettrica. L’ideale sarebbe comunque uscire all’aperto, e camminare sulla terra, quando è possibile a piedi nudi!
Infine, c’è chi ha pensato addirittura di utilizzare la presa di “terra” comune nelle nostre prese elettriche (attenzione: è il polo centrale) per poterci collegare un filo elettrico che va ai cuscini, lenzuola, materassi e quant’altro, che però dovrebbero essere realizzati in materiale conduttivo .
IMPORTANTE: è accertato che in certi casi il potenziale elettrico umano entra in risonanza con le alte frequenze dei campi elettrici ed elettromagnetici. Riportare il nostro potenziale ai valori normali, sopratutto di notte, è quindi un’ottima difesa anche dall’elettrosmog.
Lorenzo Guaia
Note
1 – Cfr Studi del dott. George Starr White, nel suo libro “Cosmo electro colture for land and man”
2 – Normalmente il polo elettrico centrale delle prese in tutti gli impianti elettrici è collegato fisicamente alla terra con un grosso cavo, di colore giallo-verde. Il cavo è altresì collegato alla terra generale degli edifici, che altro non è che non un grosso e lungo palo metallico, o picchetto, che viene sotterrato in prossimità delle fondamenta.
3 – Circa 150-200 volt per ogni metro d’altezza, a seconda del livello d’umidità atmosferico

Camminare sempre con le scarpe fa male: Earthing

Camminare sempre con le scarpe fa male: Earthing

Camminare a piedi nudi sulla sabbia o nell'erba fa bene al corpo e all'anima.
Camminare sempre con le scarpe con suole isolanti e camminare sempre sull’asfalto fa male alla salute. Al contrario la cosiddetta “messa a terra del proprio corpo” favorisce il benessere. Questo è quanto sostengono gli amanti e i conoscitori dell’ Earthing.

Earthing letteralmente significa messa a terra, è una pratica che combina passioni naturalistiche, concetti filosofici e saperi scientifici.
Secondo i dettami dell’Earthing l’uomo dovrebbe mettersi in contatto con la terra almeno 2 o 3 volte al giorno camminando a piedi nudi in un prato o su una spiaggia oppure semplicemente sedendosi scalzo sull’ erba piuttosto che sulla sabbia.
  • Il contatto fisico tra l’uomo e la terra metterebbe in moto un vitale scambio energetico tra la natura (intesa come il nostro habitat e come il complesso dei fattori biochimici che ci permettono di nascere e vivere su questo pianeta) e l’essere umano.

Da un punto di vista fisico il pianeta terra é un campo energetico e, sulla base del principio per cui l’energia non si crea né si distrugge, il ciclo energetico terrestre sarebbe alimentato dalle radiazioni solari; del resto è universalmente accettata l’importanza vitale del sole senza cui la terra non sarebbe capace di sostenere la vita così come la conosciamo.
Se il sole passa gli impulsi vitali alla terra, la terra dovrebbe trasmettere i suoi stimoli energetici all’ uomo. Tuttavia è impensabile che questa trasmissione avvenga senza contatto, senza cioè che l’uomo si metta a terra, tocchi la terra confermando la sua appartenenza alla natura e il suo bisogno di interazione con essa.

I sostenitori dell’Earthing si dicono certi che il rapporto fisico tra l’uomo e la terra costituisca per l’individuo una vera e propria opportunità di ricaricare il proprio corpo ed il proprio spirito!
  • Fisicamente (e qui fisicamente sta per scienza della fisica) la terra ha una propria carica magnetica grazie alla quale produce elettroni a acrica negativa. L’uomo che goda del contatto fisico col terreno (sia esso erboso o sabbioso) assimila questi elettroni ed il fisico né beneficia.

Oggi per ricaricarsi e godere della carica elettrica naturalmente prodotta dalla terra è indispensabile spogliarsi o quanto meno togliere le scarpe, nonché abbandonare l’asfalto; le suole delle scarpe e il cemento isolano l’uomo dalla sua fonte energetica.

I benefici dell’Earthing sarebbero molti:
questa pratica favorirebbe il rilassamento, con conseguente scarico dello stress; aiuterebbe il naturale equilibrio metabolico dell’ uomo avvantaggiano anche il dimagrimento; lenirebbe i dolori cronici; favorirebbe la corretta postura; potenzierebbe il sistema immunitario; riequilibrerebbe gli asetti ormonali; aiuterebbe la cicatrizzazione e avrebbe un potere lenitivo; sosterebbe la tonificazione dei tessuti coadiuvando l’attività sportiva; favorirebbe il sonno e sopratutto limiterebbe i processi degenerativi e di invecchiamento.

Perché camminare sulla sabbia è la grande medicina

E’ gratuito e ha straordinari benefici per il corpo e la mente. Dalla postura, alla pressione, alla muscolatura fino a sciogliere lo stress. Ecco svelata una terapia completa per migliorare la nostra vita.

CAMMINARE NON FA SEMPRE BENE
Si parla spesso dei benefici della camminata, ma come sa chiunque abbia provato a farlo per lungo tempo e di buon passo può anche far male ai piedi, provocando calli, duroni, vesciche o danni ancora più gravi alla postura e al sistema scheletrico.
Questo succede spesso se si indossano scarpe da ginnastica inadatte e alla lunga ogni scarpa è inadatta in quanto non permette il contatto naturale del piede con il terreno spostando quindi la postura (tramite il tacco) e impedendo la scarica elettromagnetica (tramite il materiale plastico che è isolante).

STUDI SULLE POPOLAZIONI NATIVE
Studi condotti su popolazioni dell’Africa e dell’Asia che camminano a piedi nudi dimostrano che chi non porta le scarpe ha piedi più sani, meno deformi e più mobili di chi vive nelle società in cui si portano le scarpe. Inoltre hanno una postura perfettamente eretta, senza mal di schiena e senza tutte le vaste ripercussioni sui vari organi.

E’ UN MASSAGGIO NATURALE COMPLETO
Quando passeggiamo a piedi nudi sulla sabbia diamo vita ad un massaggio naturale in grado di riassorbire il sangue che ristagna a livello delle gambe e dei piedi. In questo modo il liquido viene ridistribuito, il senso di stanchezza e pesantezza tende a scomparire, e anche l’aspetto estetico ne beneficia.
Addirittura il tuo umore migliorerà. E non solo perché vederti più bella è di certo ragione di una certa felicità, ma perché il maggiore afflusso di sangue al cervello fa in modo che si verifichino anche dei processi chimici ormonali a livello di serotonina ed ossitocina.

LA SABBIA E’ IMPERFETTA
La caratteristica che rende unica la sabbia è la sua instabilità. Camminando su di essa il piede riceve delle stimolazioni che tramite impulsi nervosi vengono immediatamente recepite dalla colonna vertebrale, che si adatta si conseguenza risvegliando quindi la corretta biomeccanica del corpo. Queste terminazioni sono inoltre in comunicazione con tutto il corpo e stimolano e riattivano anche vari organi.

RIFLESSIOLOGIA PLANTARE GRATUITA
footmeridianNel piede ma anche in altre parti del corpo è riflesso tutto il nostro corpo. Questo in accordo alle più moderne ricerche dalla teoria frattale e al campo biofotonico fino alla più recente conferma dell’esistenza dei meridiani energetici che scorrono lungo tutto il corpo e terminano nei piedi. Lo shiatsu fa largo uso di questi punti dei piedi stimolandoli con la digitopressione.
La riflessologia plantare viene fatta risalire alle antiche civiltà, soprattutto orientali ma ci sono prove che questa tecnica venisse praticata anche dalle civiltà precolombiane e dai pellerossa.
La stimolazione naturale della sabbia e dei sassi, con le loro imperfezioni, costituisce quindi un massaggio completo per tutta la pianta del piede andando quindi ad avere una ripercussione positiva su tutti gli organi e le ghiandole.

EARTHING: LA PIÙ IMPORTANTE SCOPERTA SULLA SALUTE DI SEMPRE?
La ragione del senso di benessere che si prova nel camminare a piedi nudi è dovuta al fatto che si riceve un potente impulso di elettroni benefici direttamente dalla terra.
La terra ha una carica leggermente negativa, così quando si cammina a piedi nudi sulla sabbia gli elettroni fluiscono dalla terra direttamente nel corpo, dando una “trasfusione” di potere di guarigione.
I radicali liberi “vengono scaricati a terra” e ciò permette di mantenersi giovani e in forza.

CIRCOLAZIONE, SISTEMA IMMUNITARIO E PRESSIONE
Si hanno infine enormi benefici a questi tre livelli. La terra è una fonte naturale di campi elettrici sottili, che sono essenziali per il corretto funzionamento del sistema immunitario, la circolazione, la pressione e la sincronizzazione dei bioritmi. Il Dr. Mercola ha osservato nelle sue ricerche che camminare ogni giorno per almeno un’ora a piedi nudi sulla sabbia permette di ristabilire tutti i valori nella norma in breve tempo.
Togliere le scarpe che fasciano il piede e stare a contatto con la nuda terra dona una grande sensazione di liberà e benessere. Questa sensazione di essere sostenuti, di poter scaricare a terra e del continuo massaggio sotto i piedi migliora il nostro umore e calma la mente. Una terapia per corpo e mente. Vi consiglio di non pensare a tutti questi benefici durante la passeggiata, ma solamente di godervi il momento presente. Buona passeggiata

giovedì 9 luglio 2015

Piedi: simbolismo e sintomi

DIMMI DOVE TI FA MALE E TI DIRO' PERCHE'...IL PIEDE, I MERIDIANI E LA LETTURA MORFOLOGICA

Si tratta del nostro punto d'appoggio al suolo, della parte sulla quale tutto il nostro corpo poggia e si appoggia per gli spostamenti e per i movimenti. il piede ci permette di "spingere" in avanti e di conseguenza di avanzare, come pure di bloccare i nostri appoggi e, conseguentemente, di rimanere sulle nostre posizioni. Il piede rappresenta quindi il mondo delle posizioni, l'estremità manifesta della nostra relazione con il mondo esterno. Simboleggia i nostri atteggiamenti, le nostre posizioni affermate e riconosciute, il nostro ruolo ufficiale. Non si mette forse il piede tra la porta per bloccarla?
Rappresenta i nostri criteri di vita, se non addirittura i nostri ideali. Si tratta della chiave simbolica dei nostri sostegni "relazionali", il che spiega l'importanza del rito del lavacro dei piedi in tutte le tradizioni. Esso purificava la relazione dell'uomo con il mondo, con il "divino". Infine è un simbolo di libertà in quanto consente il movimento. Del resto, non è un caso che in Cina i piedi delle fanciulle venissero fasciati. Sotto il pretesto di un significato erotico ed estetico si celava infatti la convinzione che fosse possibile rinchiudere, imprigionare la donna in una modalità relazionale di dipendenza nei confronti dell'uomo, limitandone il potenziale di mobilità. Lo stesso fenomeno esiste anche nelle nostre società occidentali dove le donne "dovevano" portare dei tacchi "a spillo" per corrispondere a un certo schema. Per pura combinazione, si è potuto constatare che, ma mano che la "liberazione" delle donne faceva il suo corso, l'altezza dei tacchi delle loro scarpe diminuiva. Oggi un numero sempre crescente di donne, soprattutto nelle nuove generazioni, porta esclusivamente scarpe con il tacco basso.

La malattie dei piedi
Le malattie dei piedi esprimono le tensioni che proviamo rispetto alle posizioni assunte nei riguardi del mondo. Indicano che i nostri atteggiamenti abituali, le posizioni che assumiamo o che abbiamo, mancano di affidabilità, di stabilità o di sicurezza. Di qualcuno che non è tranquillo, che ha paura o che non osa affermare le proprie opinioni o le sue posizioni, non diciamo forse che "sta sulle spine"? O più semplicemente, di qualcuno che fa uno sbaglio danneggiando se stesso, che "si dà la zappa sui piedi"' Infine, di qualcuno che non sa quale atteggiamento prendere in una data situazione (relazionale), non diciamo che "tiene il piede in due staffe"?. Quando la tensione si manifesta nel piede destro è ricollegabile allo Yin (madre o lato femminile) e quando invece si presenta nel piede sinistro è in relazione con lo Yang (padre o lato maschile).

Le dita dei piedi
Le dita dei piedi rappresentano le terminazioni "sottili" di questi punti d'appoggio. Ne costituiscono i "dettagli", le "rifiniture" e, di conseguenza, sono le terminazioni delle nostre posizioni, i dettagli delle nostre convinzioni oppure ancora le punteggiature dei nostri atteggiamenti relazionali. Ogni dito rappresenta a sua volta un dettaglio particolare, una modalità o una fase specifica che può essere decodificata mediante il meridiano energetico che termina o che comincia sul dito in questione. In quanto elemento periferico e di rifinitura della relazione, permette all'individuo di servirsene facilmente come mezzo di "feedback", di ritorno sull'azione. Grazie a ciascun dito e ai punti energetici che si trovano sulle loro estremità, l'individuo può stimolare o scaricare inconsapevolmete, ma efficacemente le eventuali tensioni che vi si trovano. In questo senso le dita dei piedi sono, come le dita delle mani, al contempo i luoghi e i mezzi privilegiati di numerosi piccoli "atti mancati" quotidiani che ci appaiono rischiosi o privi di significato. Ma, in realtà, non è mai per caso che ci scottiamo, ci schiacciamo o ci sloghiamo un determinato dito. Si tratta ogni volta di un processo "leggero", ma netto della ricerca di un'espressione o/e della liberazione di una tensione relazionale. Questo processo può esistere in quanto il punto energetico che si trova all'estremità di ciascun dito è definito "punto sorgente" o "punto di primavera". E' il punto della potenziale rinascita dell'energia, grazie alla quale può fare la sua comparsa una nuova dinamica o mediante la quale la vecchia dinamica può "rigenerarsi" e cambiare polarità.

L'alluce
E' l'unico dito del piede dove si dipartono ben due meridiani energetici, quello della Milza-pancreas e quello del Fegato. E' il dito basilare del nostro appoggio relazionale, di ciò che siamo. E' per questo motivo che durante la menopausa (perdita della fecondità, quindi del valore femminile) si sviluppa frequentemente una deformazione di questo dito chiamata alluce valgo. I traumi o le tensioni relativi a questo dito indicano che avvertiamo un'analoga tensione nella nostra relazione con il mondo, sia sul piano materiale (lato interno del piede), sia su quello affettivo (lato esterno del piede).
L'alluce rappresenta la nostra "testa", la mente, la ragione, l'intelligenza...(Lux)

Il secondo dito del piede
In questo dito termina il meridiano dello Stomaco, ossia quello che governa il nostro rapporto con la materia, la nostra digestione di tale materia. vesciche, duroni, malattie o traumi di questo dito ci parleranno della nostra difficoltà a gestire certe situazioni materiali o professionali.
Rappresenta il dito della volontà, la leadership (Lux)

Il terzo dito del piede
In questo dito non confluisce alcun meridiano organico, ma è in relazione "indiretta" con il Triplice Riscaldatore. E' il dito centrale, quello dell'equilibrio e della coerenza dei nostri atteggiamenti relazionali. Le malattie di questo dito indicano pertanto che incontriamo qualche difficoltà ad equilibrare le nostre relazioni e ciò soprattutto in termini di futuro. La paura di procedere in avanti e nella maniera adeguata può esprimersi attraverso questo dito.

Il quarto dito del piede
E' il dito nel quale confluisce il meridiano della Cistifellea. Rappresenta i dettagli delle nostre relazioni con il mondo, nel senso di ciò che è giusto e ingiusto, della ricerca della perfezione. Quando avvertiamo tensioni, crampi o dolori in questo dito, ciò significa che viviamo una situazione relazionale difficile in termini di giusto ed ingiusto. Si tratta di una relazione che non ci soddisfa sul piano delle condizioni e della qualità di tali condizioni.
E' anche il dito che rappresenta la creatività, dell'affettività (Lux)

Il quinto dito del piede
L'ultimo dito è quello in cui termina il meridiano della Vescica. E' il meridiano dell'eliminazione dei liquidi organici e degli "antichi ricordi". Quando urtiamo questo dito, cosa estremamente dolorosa, cerchiamo di eliminare vecchi ricordi o antichi schemi relazionali. Tentiamo di cambiare inesorabilmente antiche abitudini, modalità di relazione con il mondo e con l'altro che non ci soddisfano più. Attraverso il trauma o la sofferenza (corpo, ferita, distorsione, etc), stimoliamo le nostre energie per facilitare l'eliminazione di queste antiche modalità al fine di poterle rimpiazzare con altre.
Rappresenta la sessualità, l'eros...

Tratto da: Michel Odul - Dimmi dove ti fa male e ti dirò perchè - Edizioni il punto d'incontro
I meridiani
La peculiarità della medicina cinese, di cui troviamo le prime tracce nel 200 a.C. (nel “Nei Ching”), consiste nell'essere una medicina energetica: guarda e cura il corpo umano nel suo complesso e ritiene che ciascun organo abbia una funzione mentale e fisica; considerando gli aspetti fisiologici e psicologici del paziente, traccia la radice di tutte le malattie e poi cura il paziente correggendo lo squilibrio esistente nel sistema energetico che ha causato la malattia.

Il concetto base fondamentale della Medicina Cinese Tradizionale è quello di un equilibrio naturale che si basa sui principi e sulla teoria dello Yin Yang e dei cinque elementi. Le duplici filosofie dello Yin e Yang sono un approccio cosmico dualistico dove due forze opposte confluiscono l'una nell'altra e costantemente interagiscono per creare tutte le cose e svilupparle. Yin rappresenta il principio femminile passivo o negativo. Yang rappresenta il positivo o il principio attivo maschile. Tutte le cose hanno un punto di vista Yin e un punto di vista Yang. La teoria dei cinque elementi, in aggiunta a quella dello Yin e Yang, classifica tutti i sintomi in natura in cinque tendenze o tipi di energia. Gli elementi collegati sono quelli presenti in tutte le discipline orientali: fuoco, legno, acqua, terra e metallo. I cinque elementi sono collegati tra loro ciclicamente in modo creativo e distruttivo; cosi' come lo Yin e lo Yang, essi creano un alternarsi di forze che regolano la vita, gli eventi e quindi anche la salute individuale. Le stagioni sono il primo esempio esterno delle cinque forze che si alternano ciclicamente sulla natura: in inverno (acqua) la vita si ritira in se', in primavera (legno) ogni cosa inizia a crescere; in estate (fuoco) ogni cosa fiorisce; nella tarda estate (terra) ogni cosa matura; in autunno (metallo) le forze ritornano alla terra. Il microcosmo del corpo e' collegato all'universo ed e' influenzato dai cicli giornalieri e stagionali della natura. L'avvicendarsi continuo di questi cicli fa parte e mantiene l'equilibrio della natura. Similmente nel corpo: le cellule crescono e muoiono per lasciare spazio a nuove cellule. L'essere vivente dipende da questi cicli che coinvolgono il fisico, la mente e lo spirito, condizionando la salute e i flussi energetici che si alternano durante la vita. Tutti gli elementi sono reciprocamente inibitori e nello stesso tempo reciprocamente creativi: il legno genera il fuoco, il fuoco crea la terra, la terra crea il metallo, il metallo crea l'acqua e l'acqua crea il legno. Inversamente, l'acqua inibisce il fuoco, il fuoco inibisce il metallo, il metallo inibisce il legno, il legno inibisce la terra e la terra inibisce l'acqua. Tutto questo trova rispondenze anche nei colori e nelle emozioni, e infine, cosa più importante, trova corrispondenza con i vari organi.

In questo approccio i Meridiani sono i canali che trasportano l’energia nel nostro organismo, non sono visibili, ma portano nutrimento e forza in tutto il corpo, alimentano i tendini, i muscoli, le ossa e le articolazioni. Essi sono il frutto di una schematizzazione del flusso energetico (ricordiamo i meridiani terrestri, noi non li vediamo, ma li utilizziamo per ricavarne le coordinate). Si dividono in Yin e Yang e sono collegati tra loro; sono in relazione con l'esterno e regolano il rapporto con l'ambiente garantendo quell’ unità Uomo–Cosmo per cui le leggi che regolano l'universo improntano anche la fisiologia umana.

L'energia che circola nei meridiani può essere schematicamente ricondotta a tre fonti principali:
Cielo: energia assimilata tramite la respirazione ( Tianqi )
Terra: energia estratta dagli alimenti ( Yingqi )
Uomo: energia presente nell'individuo fin dal concepimento ed ereditata dai genitori ( Yuanqi ).
Lungo il percorso di ogni Meridiano, si distinguono dei punti particolari (tsubo) dove l'energia è più malleabile, punti in cui avvengono scambi, dal tipo d'energia più sottile a energia più grossolana, oppure da energia che scorre più in profondità a energia di superficie. Nella medicina tradizionale cinese attraverso i 361 Tsubo presenti nel corpo umano, è possibile accedere al sistema energetico di ogni individuo mediante una particolare sollecitazione, attraverso aghi o con la pressione manuale.

I Meridiani principali sono 12, corrispondenti ai vari organi: polmoni, intestino crasso, stomaco, milza, cuore, intestino tenue, vescica, reni, pericardio, cistifellea, fegato e infine triplice riscaldatore.

mercoledì 8 luglio 2015

METAMEDICINA E PIEDE

I PIEDI
I piedi rappresentano il nostro avanzare nella vita. In India, i piedi dei grandi maestri sono venerati, perché di fatto in tal modo si onora il loro progresso spirituale. I piedi e la camminata esprimono il modo in cui una persona avanza nella vita.
Vediamo cosa possono significare i vari disturbi che li colpiscono...

MALE AI PIEDI - Il dolore ai piedi è spesso collegato con l’impressione di non andare avanti, di rimanere “sul posto”. Possiamo sentirci bloccati in ciò che desideriamo fare.
Ho l’impressione di girare in tondo, di non avere più uno scopo nella vita?

PIEDI INTORPIDITI - dopo un periodo di inazione (quando ci si alza al mattino o dopo essere rimasti seduti per un po’).
Ho forse paura di riprendere un lavoro o un’attività da cui ho preso congedo?

PIEDI PIATTI - Sono caratterizzati dall’indebolimento dell’arco plantare. Si possono riscontrare in persone che hanno l’impressione che manchino loro gli appoggi di familiari. I bambini che nascono con i piedi piatti spesso hanno una mamma che non si è sentita abbastanza sostenuta durante la gravidanza. Tuttavia, può esserci un legame con ciò che quest’anima ha vissuto prima del concepimento. Questi bambini cominciano la vita sentendosi a loro volta insufficientemente sostenuti (spesso dal padre) e a seconda di ciò che vivranno in seguito, questo problema potrà scomparire o amplificarsi.
Ho bisogno di venire rassicurato, sostenuto in ciò che voglio intraprendere?Le persone che hanno i piedi piatti hanno bisogno di acquisire fiducia in loro stesse e nella vita per lasciar andare ciò che, per loro, rappresenta un’ancora di salvataggio. Potranno allora vivere esperienze che consentiranno loro di crescere lungo la via dell’evoluzione.
PIEDE TORTO - Detto anche “piede equino”, è caratterizzato da una deformazione dell’insieme del piede tale da impedire alla persona di appoggiarlo normalmente al suolo. Il piede torto può essere tale dalla nascita, o acquisito in seguito. Può sopraggiungere, ad esempio, dopo una malattia come la poliomelite; è possibile che la persona che ne è colpita non voglia davvero metter piede nella vita, sicché può aver tendenza a vivere più in un mondo immaginario, creato da lei, invece che nel mondo tangibile; può essere che ci sia stata una fuga rispetto alle proprie responsabilità, il rifiuto (ad esempio, con il suicidio) di apprendere attraverso le proprie esperienze in un’incarnazione precedente.

PIEDE CAVO - E’ caratterizzato da un’impronta plantare che non lascia quasi alcun segno dell’arco. L’incavatura esagerata dell’arco plantare ricorda un embrione in posizione fetale, questo è tipico di persone che, spesso, si ripiegano su se stesse per bisogno di sicurezza e protezione, che hanno tendenza a essere sempre di fretta, iperattive, che non si concedono che mai il tempo di posare i piedi a terra. La paura le induce a stare sempre sul chi vive.
Di chi o di cosa ho avuto paura?
Di chi o di che cosa ho paura attualmente?
Che posso fare per fermarmi da qualche parte, senza paura?

TRASCINARE I PIEDI - Può essere segno di timidezza, ma anche indice del fatto che non possediamo il gusto di avanzare nella vita.
CAMMINARE CON I PIEDI VOLTI VERSO L’INTERNO - Denota una natura introversa e il rifiuto di crescere; si tratta di qualcuno che vorrebbe rimanere bambino in eterno.
TOGLIERE I PEZZETTI DI PELLE DA SOTTO I PIEDI - Questo fenomeno è spesso collegato a un senso di vergogna, di non-accettazione di sé. Vorremmo essere qualcun altro, pensiamo di non poter avere successo nella vita così come siamo ora, e vorremmo cambiar pelle.
PIEDE D’ATLETA - E’ una micosi, ovvero un’infezione dovuta a dei funghi che creano lesioni cutanee soprattutto fra le dita del piede, sulla pianta e sul bordo interno. Queste lesioni possono essere acute, trasudanti e vescicolose, oppure subacute, rosse, che finiscono con lo squamarsi. Il piede d’atleta può indicare una contrarietà nel mio desiderio di avanzare, oppure lo scontento perché la situazione non prende la piega che vorrei.
PIEDI GONFI - L’edema è spesso collegato all’impressione di sentirsi bloccati, limitati.
Mi impedisco di andare avanti?
Mi sento limitato in ciò che faccio nella vita?
VESCICHE AI PIEDI - E’ uno scollamento dell’epidermide riempito di un siero trasparente.
Ho degli ostacoli lungo la strada che desidero imboccare?
VERRUCHE PLANTARI - Si tratta di piccolissimi tumori dell’epidermide, isolati oppure a strati. Spesso sono legati a un senso di vergogna (per esempio se abbiamo piedi maleodoranti), o di svalutazione di sé (se vediamo continuamente ostacoli al nostro desiderio di avanzare).
Ho provato vergogna rispetto ai piedi?
Mi accade forse di ripetere spesso frasi del tipo "Andrà male” o “Non c’è niente che vada”?
Ho forse trovato che il luogo in cui ho dovuto stare a piedi nudi era sporco o mal tenuto?
CROLLO DELL’ARCO PLANTARE - Ho l’impressione di impelagarmi in una situazione da cui non vedo vie d’uscita? 

IL TALLONE

venerdì 1 maggio 2015

Riflessologia: la malattia e la guarigione secondo Hering

Riflessologia: la malattia e la guarigione secondo Hering

Constantin Hering (biografia) era un medico tedesco che lavorò per anni, anche negli Stati Uniti,  nell'ambito della omeopatia, applicandola per primo su sè stesso con risultanti eccezionali. 
In Riflessologia Olistica Plantare e nel Massaggio Olistico Armonico Riflesso viene applicata una sua scoperta, detta anche "Legge-Centrifuga", che di seguito menzioniamo:
"Ogni guarigione comincia dall'interno e procede verso l'esterno, dalla testa verso il basso, e in ordine inverso da com'erano apparsi i sintomi della malattia”.

Hering aveva studiato come l'organismo impiegasse un determinato tempo per giungere ad una determinata  malattia, ma anche una precisa tempistica per giungere alla guarigione. 
Nel corpo vanno ad inscriversi, imprimersi i nostri pensieri; tutto ciò che pensiamo ha una precisa traduzione nell'organismo.
Proprio come la penna traduce sul foglio i nostri pensieri, anche per il corpo è impossibile cancellare tutto di un colpo i segni. 
La comparsa di una determinata malattia (disarmonia) non è mai casuale ed improvvisa, ma sempre graduale e tempestiva.

La sensazione di mancanza di aria che può essere vissuta nel quotidiano, può tradursi come un comune raffreddore; se invece di leggere questo segnale ed andare alla causa, assumiamo esclusivamente un medicinale, il corpo cambierà segnale potenziandone l'intensità.
Può sopraggiungere asma, e se il segnale viene ulteriormente ignorato, il corpo continuerà nel suo preziosissimo lavoro. Potrà sopraggiungere bronchite, polmonite, tumore al polmone. 
Se viene letto il segnale per tempo, il processo di guarigione farà regredire la malattia, accompagnando il corpo per tutte le disarmonie, cronologicamente, precedenti. 

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Nonostante i piedi, come il resto del corpo, spesso inviino segnali precisi, è fondamentale sottolineare che la Riflessologia Olistica Plantare ed il Massaggio Olistico Armonico Riflesso non sono metodi di cura o terapia dedicati alla guarigione immediata.
Sono strumenti per il benessere, dove il lavoro principale viene svolto dal cliente, che steso sul lettino, desidera stare meglio, rilassarsi e giungere in maniera naturale ad uno stato di armonia pneumopsicofisica. 
E' importante per il massaggiatore olistico la preziosa collaborazione di un medico specialista che studi con esso la malattia e si concentri sulla totale guarigione del cliente/paziente. 
Massaggi consigliati: ciclo MOAR 12, ciclo 12 ROP

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