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giovedì 13 febbraio 2020

Chi ha costruito la Luna?

Chi ha costruito la Luna?

Potrebbe sembrare ozioso interrogarsi sulla natura del nostro enorme satellite in un periodo storico come questo, funestato da ripetuti tentativi di restringimento dei nostri già esigui gradi di libertà, eppure riflettere sulle evidenze astronomiche e fisiche della Luna può portarci a scenari del pensiero inattesi e utili per riconsiderare il nostro ruolo nell'universo e le potenti energie manipolatorie che hanno creato questa matrix, energie che continuano anche oggi a lavorare nell'ombra per piegarla sempre più ai loro desideri.

Il libro di Knight e Butler mette in risalto le corrispondenze numeriche e astronomiche della Luna oltre a considerarne le numerose anomalie. Questo ottimo lavoro di ricerca approda all'unica soluzione possibile, che la Luna sia un satellite artificiale. Dalla presentazione su Amazon, traggo e traduco questa introduzione al loro libro:

Gli autori di Civilization One tornano in libreria,  portando nuove prove sulla Luna che sconvolgeranno il nostro modo di pensare. Christopher Knight e Alan Butler hanno capito che l'antico sistema di corrispondenze geometriche presentato nel loro precedente lavoro rivoluzionario funziona perfettamente per la Luna così come per la Terra. Hanno trovato una sequenza coerente di numeri interi che si possono applicare a tutti gli aspetti principali della Luna; tale schema non emerge per nessun altro pianeta o satellite del sistema solare.  

Le antiche culture di tutto il mondo parlano di un tempo "prima della luna".
Inoltre, Knight e Butler hanno scoperto che la Luna non possiede nessun metallo pesante e non ha un nucleo, cosa che non potrebbe essere possibile. La loro conclusione persuasiva: se la vita superiore si è sviluppata sulla Terra è solo perché la Luna è esattamente quello che è e dove si trova, diventa quindi irragionevole aggrapparsi all'idea che la Luna sia un oggetto naturale, un'idea con implicazioni profonde. 

Correlati:
[Luna]

martedì 14 gennaio 2020

La Terra non si muove. Il fisico Giancarlo Infante pubblica "Controstoria dell'eliocentrismo”.

La Terra non si muove, ecco perchè... (Video)

Con noi il fisico Giancarlo Infante. Ha pubblicato "Controstoria dell'eliocentrismo".

"I più autorevoli filosofi e storici della scienza sono concordi nell'asserire che la rivoluzione copernicana non prese avvio da motivazioni astronomiche, ma da ragioni ideologiche. Gli stessi Copernico e Galileo condivisero la dottrina pitagorica, a sfondo anticristiano, prima ancora di elaborare il traballante modello astronomico che la simboleggiava.

Se dunque non furono ragioni scientifiche a determinare il nascere e l'imporsi del modello eliocentrico, fino a che punto l'idea del movimento della terra trova corrispondenza nella dimensione reale?

L'opera presenta proprio questa "controstoria" dell'eliocentrismo. La lettura dei capitoli può essere realizzata anche non in successione, rimanendo aperti alla possibilità che in essi possa esservi un fondo di verità non ancora considerata".

Laureato in fisica, Infante insegna nelle Scuole Secondarie. E' cultore di filosofia teorica presso l'Università degli Studi di Salerno, nonché redattore della rivista "Scienza e Sapienza".

Tra le sue pubblicazioni, gli articoli: Il simbolismo della luce, Milano 1997; Galilei e il simbolismo magico, Brescia 2002; La prigione cosmologica, Udine 2002. Ed i saggi: Il mondo 'pesante' di Newton, Napoli 1994; Discorsi sulla relatività ristretta di Einstein, Salerno 1997; Implicazioni metafisiche nel concetto di materia, Salerno 1999, Le radici esoteriche della scienza moderna.

La Terra non si muove: Giancarlo Infante(video)

Eliocentrismo - La storia completa(video)


Fonte: Border Nights
 


sabato 20 giugno 2015

La Terra piatta: solo una teoria?

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La Forma della Terra
Qual’é la forma della Terra?
 
Consideriamo alcuni aspetti di quella che assomiglia alla più grande menzogna mai propinata al genere umano: la forma del pianeta Terra.

Primo Aspetto: le missioni spaziali non sono mai avvenute:
 Gli 'Eroi' più tristi di sempre!
Troppi sono gli indizi che lasciano supporre che le missioni lunari siano avvenute solo all’interno di hangar aeronautici terrestri. Le anomalie del materiale fotografico sono talmente evidenti da non lasciare dubbi al proposito. Se a tali evidenze, si sommano le incongruenze di cronaca e di fisica, siamo di fronte ad una probabile messinscena organizzata con ampie complicità, con la forza dissuasiva dell'arma economica ed intimidatoria.

Secondo Aspetto: la Luna è un satellite anomalo:
... la simulazione diventa sempre più realistica!
La Luna è un satellite anomalo che sfida la legge delle probabilità. E’ di dimensioni enormi (tanto che alcuni astronomi definiscono il congiunto Terra/Luna un sistema planetario doppio), ruota in sincrono con il pianeta Terra con tale precisione da mostrargli sempre la stessa ‘faccia’, la sua circonferenza coincide quasi al 100% con il disco solare durante un’eclissi totale. La Luna inoltre risuona come se fosse cava.

Terzo Aspetto: le anomalie terrestri:
un Sole un po' troppo basso sopra le nuvole?
Le anomalie riscontrabili delle teorie ufficiali sulla forma e sulla dinamica della Terra sono tante e sorprendenti. Empiricamente sono molti gli elementi anomali che ognuno di noi può constatare di persona.  La linea dell’orizzonte è sempre piatta (a qualsiasi altezza si trovi l’osservatore), non si percepisce la curvatura terrestre in osservazioni empiriche ripetute e verificate, la luce del Sole quando filtra attraverso le nuvole forma raggi convergenti, il riflesso del Sole e della Luna sul mare è lineare ed esteso anziché essere limitato e puntiforme, etc. etc. …

Qual’é quindi la forma della Terra?
Ci sono alcuni ricercatori che hanno proposto soluzioni valide ed interessanti sulla forma del pianeta su cui viviamo. Altri ricercatori si sono spinti oltre, coinvolgendo l’aspetto intimo della percezione umana. Personalmente non saprei davvero dare al momento una risposta sulla vera forma del pianeta Terra, possiamo solo ragionevolmente affermare che l’ipotesi ufficiale odierna non è corretta e ingenera dei dubbi notevoli e ben motivati.

Spesso le certezze che abbiamo sono solo ‘al negativo’. Sappiamo per esempio con certezza che gli attentati dell’11 Settembre non sono andati come la versione ufficiale dei fatti vorrebbe far credere. Su come si siano realmente svolti i fatti possiamo fare solo delle ipotesi, alcune più convincenti delle altre. Non sta a noi formulare nuovi ‘dogmi’ in sostituzione di quelli ufficiali ma solo suggerire interpretazioni alternative del reale, spronare alla libertà di pensiero, all’azione di verifica personale, anche se ciò può esporre al ridicolo od alle critiche sprezzanti.

La forma della Terra assomiglierà quindi probabilmente alle capacità intellettive ed immaginifiche di ognuno di noi? Può darsi, sempre meglio che sorbirsi ‘verità’ preconfezionate, imposte come dogmi della fede scientista: l’unica religione obbligatoria ed integralista rimasta nel mondo occidentale.
Vedi anche:  LINK1 e LINK2 e LINK3



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Portata dei Fari Marini / agg.

I fari marini che possiedono una portata geografica che supera le 20 miglia nautiche sono considerati un’eccezione. Com’è mai allora che i fari sono visibili a centinaia di chilometri di distanza? Le tabelle della marina non tornano. Qualcosa sulla linea dell’orizzonte (Horus-Zone) non convince.

Anche la linea perfettamente piatta dell’orizzonte marino non convince: siamo oppure no su di una sfera di raggio in definitiva assai ridotto, solo 6350 km? La distanza dell’orizzonte visivo di una persona a 2 metri d’altezza dal livello del mare dovrebbe essere di soli 5 km! Ognuno di noi sa benissimo invece che la vista può spaziare per oltre 100 km. Tra la teoria geometrica applicata alla terra intesa come geoide e l’esperienza empirica vi è una decisa ed evidente frattura.
Dov’è la verità?

Per completezza, occorre ricordare come si stia parlando della portata geografica dei fari, ossia della possibilità di scorgerne la luce diretta nonostante la curvatura terrestre. Esiste una formula che, se applicata, porta generalmente a distanze non superiori alle 20 miglia marine. Davvero un valore minimo ed assai lontano dall'esperienza diretta.
 
 faro di Piombino: portata teorica solo 11 miglia marine?


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Guida Video alla 'Terra Piatta' - english

giovedì 29 gennaio 2015

La Terra è ferma, non si muove e non gira su se stessa (Video)

Prima dell'indottrinamento eliocentrico copernicano ogni bambino che alzava gli occhi al cielo osservava che il sole, la luna e le stelle ruotano tutti intorno ad una Terra stazionaria.
Tutte le prove empiriche dalla nostra prospettiva mostra chiaramente che la terra sia fissa e tutto ruota intorno a noi
Sospendere  questo comune senso di prospettiva geocentrica ed assumere che attualmente è la Terra che ruota sotto di noi tutti i giorni durante la rotazione intorno al sole ogni anno è un bel salto teorico."
"Quali sarebbero i tuoi pensieri se nel breve spazio di un poche settimane la convinzione universalmente riconosciuta che la Terra ruota sul proprio asse quotidianamente e orbita intorno al sole ogni anno sia stata esposta come un inganno non scientifico?
Tenete presente che una la rotazione terrestre non viene considerata come una mera ipotesi o una discutibile teoria,  oggi nel mondo questo concetto è una 'verità' indiscussa; un consolidato 'fatto' in tutti i libri e negli altri mezzi di comunicazione. Si tratta di un concetto che è diventato  come la pietra angolare indistruttibile della conoscenza  dell'uomo moderno Praticamente a tutte le persone in tutto il mondo è stato insegnato a credere - e ci credo - che questo concetto si basa sulla scienza oggettiva e il ragionamento laico spassionato. " -Marshall Hall, "
"Ogni esperimento mai progettato per rilevare il movimento della terra non ha portato a rilevare il movimento di terra e / o di distinguerlo dal moto relativ dell'universo." -Mark Wyatt,

"Il geocentrismo è Possibile?"
Proprio attraverso il 20° secolo sono stati fatti molti tentativi per cercare di dimostrare che l'eliocentricità sia l'unica verità a discapito della geocentricita. Tutti questi tentativi sono falliti rafforzando così solamente la teoria geocentrica.
Il più noto di questi è l'esperimento di Michelson-Morley, che ha tentato di misurare la variazione di velocità della luce dovuto al moto della Terra assunto attraverso lo spazio. Hanno effettuato misurazioni in ogni direzione, in vari luoghi dellla superficie terrestre e non si è riuscito a rilevare qualsiasi cambiamento significativo di sorta. L'esperimento di Michelson-Gale non è riuscito a dimostrare l'eliocentricità ma è stato in grado di misurare il movimento dell'etere / firmamento intorno alla Terra con una precisione del 2%. Un esperimento noto come " Esperimento di Airey " comporta l'utilizzo di un telescopio riempito d'acqua per rallentare la velocità della luce al suo interno.

Di solito i telescopi devono essere leggermente inclinati per catturare la luce delle stelle lungo l'asse del tubo presumibilmente a causa della "velocità della Terra intorno al sole." Airey ha scoperto che in realtà la luce delle stelle è già in arrivo con la giusta angolazione in modo che nessun cambiamento fosse necessario. Questo dimostra che le stelle si muovono rispetto ad una Terra stazionaria e non il contrario, se fosse stato il telescopio ad essere mobile avrebbe dovuto cambiare l'angolo.

Se si accetta il poco intuitivo, ma molto fantasioso modello eliocentrico, allora si accetta (anche se va contro l'osservazione, prove sperimentali e di buon senso) che la Terra in realtà gira intorno al suo asse a 1.700 km orari, che ruota intorno al sole a 107.232 km/h  mentre l'intero sistema solare ruota attorno alla Via Lattea a 900.000 km all'ora, perché non ha nessuno in tutta la storia mai sentito queste forze?
Come è possibile che tutte le forze centrifughe, gravitazionali, inerziali e cinematiche in qualche modo si annullino a vicenda perfettamente in modo che nessuno abbia mai sentito un minimo di  movimento o di resistenza?
Perché posso sentire ancora la minima brezza sul mio viso, ma non lo spostamento d'aria da tutto questo movimento?
Se la Terra gira sotto di noi, perché non posso soltanto alzarmi con un elicottero, attendere che la mia destinazione mi raggiunga per poi atterrare giungendo di fatto a destinazione?

La maggior parte delle persone risponde (anche se non possono spiegare come) che questo avviene in quanto l'atmosfera terrestre presumibilmente ruota proprio insieme alla Terra. Ma dando per vera questa spiegazione allora i dogmi eliocentrici imbattono in un tutta un'altra serie di problemi.

Per esempio, se sia la Terra che la sua atmosfera girano 1.700 km all'ora da Ovest a Est, allora perché i piloti non hanno bisogno di compensare 1.700 km/h di accelerazione quando si vola da est a ovest? Se l'atmosfera viaggia a 1700 km/h in maniera costante verso est, perché i piloti  sulle tratte Nord / Sud non devono impostare percorsi diagonali per compensare? Se l'atmosfera viaggia costantemente a 1700 km/h  verso est, come si fa a spiegare il movimento informale ma imprevedibile delle nubi, dei venti e formazioni atmosferiche? Se l'atmosfera è costantemente legata con la rotazione della Terra, allora perché posso sentire la minima brezza verso ovest, ma non i 1700 km/h della Terra che gira verso Est? "

In breve, il sole, la luna e le stelle stanno in realtà facendo esattamente quello che tutti in tutta la storia hanno visto fare. Noi non crediamo che ciò che i nostri occhi ci mostrano in quanto ci è stato insegnato un sistema contraffatto che esige che noi crediamo a ciò che non è mai stato confermato dall'osservazione o da alcun esperimento. Tale sistema contraffazione esige che la Terra ruota su un 'asse' ogni 24 ore ad una velocità di oltre 1700 Km/h all'equatore. 
Ricordate, nessun esperimento ha mai mostrato che la terra si muova. Aggiungete a ciò il fatto che la presunta velocità di rotazione siamo stati tutti insegnato come fatto scientifico deve diminuire ogni pollice o miglio va a nord oa sud dell'equatore, e diventa evidente che tali cose come accurato bombardamento aereo nella seconda guerra mondiale (in basso un camino da 25.000 piedi con un aereo andare qualsiasi direzione ad alta velocità) sarebbe stato impossibile se calcolato su una terra in movimento sotto a diverse centinaia di MPH e cambiando costantemente con la latitudine. "-Marshall Hall,"A Small, Young Universe After All"
Esperimenti sono stati condotti sparando palle di canone in tutte le direzioni dei punti cardinali per verificare la rotazione della Terra. Se la Terra è stata davvero ruotando come il modello eliocentrico suggerisce  le palle di cannone sparate verso Est sarebbero dovute scendere significativamente più lontano di tutti gli altri e le palle di cannone sparate verso Ovest sarebbero dovute scendere in modo significativo più vicino di tutti gli altri.
In realtà, però, a prescindere da quale direzione si spara un colpo di cannone, nord, sud, est o ovest, la distanza coperta è sempre la stessa.
Eppure se spariamo un colpo di pistola da un vagone in movimento ci si rende conto che la distanza del proiettile varia sensibilmente dal momento in cui il colpo viene esploso nel verso della direzione del treno e viceversa. Molti altri casi pratici potrebbero essere citati per dimostrare che qualsiasi organismo proiettato da un altro corpo in movimento, non presenta lo stesso comportamento come avviene quando viene proiettato da un corpo a riposo. Quindi sarebbe trovato che se la terra si sta muovendo rapidamente da ovest a est, un cannone sparato in direzione est  avrebbe mandato una palla a una distanza maggiore di quanto non sarebbe se sparato in direzione ovest. Ma gli artiglieri più esperti - molti dei quali hanno avuto grande pratica, sia in patria che all'estero, in quasi ogni latitudine - hanno dichiarato che alcuna differenza è osservabile.  Miltari su navi da guerra hanno notato una notevole differenza nei risultati del loro tiro da cannoni a prua, quando il moto della nave avanza rapidamente verso l'oggetto sparato, e nel tiro da cannoni posizionati a poppa durante la navigazione di distanza dall'oggetto: e in entrambi i casi i risultati sono differenti a quelli osservati nel tiro da una nave in perfetto riposo. Questi dettagli di esperienze pratiche sono assolutamente incompatibili con l'ipotesi di una Terra che gira . "-Samuel Rowbotham," Astronomia Zetetic "
E' pur vero che compiendo il semplice esperimento di togliere il tappo ad un lavandino colmo d'acqua si può osservare il verificarsi di un vortice che gira in senso orario o anti orario in virtù dell'emisfero dove l'esperimento viene compiuto. Tale fenomeno è da imputare  al nucleo interno solido di ferro e nichel che si trova al centro della Terra ruota verso destra (in direzione est o in senso antiorario) più velocemente del resto del pianeta. Mentre il nucleo esterno liquido (che avvolge quello solido) si muove verso sinistra (in direzione ovest o in senso orario) ma più lentamente. La scoperta, che pone fine a una domanda irrisolta da oltre tre secoli, è di un gruppo di scienziati dell'Università di Leeds, guidati da Philip Livermore.

mercoledì 28 gennaio 2015

COME IN CIELO COSI' IN TERRA + VIDEO (Mappa stellare in Egitto)

Mappa stellare in Egitto

Le teorie finora esistenti suggeriscono che il profilo laterale della Sfinge rappresenti le stelle che compongono la costellazione del Leone. Tuttavia, essi non spiegano in maniera convincente perché i suoi architetti avrebbero scelto questa costellazione.
Wayne Herschel, propone una teoria completamente nuova. Nel suo libro, "The Hidden Records", si propone di dimostrare che la Sfinge è la chiave per svelare il segreto dietro ad un una grande mappa stellare composta da piramidi che rappresenta l'immagine speculare del cielo sulla terra.
Nel 1995 l'autore R. Bauval ha suggerito che le tre Piramidi di Giza rappresentino le tre stelle di Orione. Tuttavia, poichè la sua teoria non ha trovato il modo di incorporare l'Intero campo delle piramidi, per non parlare della Sfinge, gli accademici hanno avuto difficoltà ad accettarla.
Nel 2003 Wayne Herschel pubblicò la sua interpretazione cosmica della Sfinge, il che lo ha aiutato ad interpretare le piramidi in modo completamente nuovo. Ha scoperto che l'angolo al quale la Sfinge interseca le tre Piramidi di Giza, è praticamente identico all'angolo al quale la stella più luminosa della costellazione del Leone si allinea con la fila delle stelle che formano la cintura di Orione.
Inanzitutto la Sfinge sembra avere il suo sguardo fisso sulle stelle nascenti ogni notte (non solo sul Sole nascente). Poi, in un unico momento nel cielo notturno, la Sfinge guarda la sua immagine speculare di sé in ascesa come un Leone.
Qui la Sfinge sembra letteralmente gridare:
"Tutte le piramidi nel Basso Egitto rappresentano l' anello di costellazioni contigue attorno alla Terra, e il segreto della mappa stellare inizia dai miei piedi"
Ma c'è di più sul segreto della Sfinge, semplicemente essa ci dice che tutte le piramidi riproducono una serie di costellazioni. E' anche la chiave per decifrare il mistero della piramide stessa. E' la Sfinge che ci mostra da dove cominciare per decifrare il mistero della mappa stellare, sollecitando a seguire l'allineamento delle stelle di Orione come una sorta di cartello cosmico fino a raggiungere quella che sembra essere l'ultima stella.
L'idea di Herschel è che l'intero campo piramidale nel Basso Egitto rappresenta le stelle ed è stato ispirato da una delle più antiche profezie conosciute. 
Il mistico Ermete Trismegisto. affermò: "L'Egitto è l'immagine del cielo ... il cosmo abita qui."
Herschel successivamente condusse un esperimento per dimostrare che tutte le piramidi nel Basso Egitto rappresentavano stelle. Egli rivestì la mappa delle piramidi con un foglio trasparente con disegnate le costellazioni. Il risultato è stato mozzafiato. Tutte le stelle più luminose all'interno delle costellazioni conosciute erano rappresentate in un anello di 360° lungo il lato della Via Lattea (che è anche un anello intorno alla Terra). 
Tutte le stelle più luminose avevano le controparti sotto forma di piramidi sulla Terra!
La mappa stellare inizia con la stella più luminosa nella notte Sirio, essa è una stella diversa da tutte le altre 49 stelle luminose della mappa stellare. E' l'unica serie di stelle al centro esatto del campo piramide e la logica sembra suggerire che è il punto più importante della mappa stellare.
In questa teoria tuttavia, manca la rappresentazione piramidale di diverse stelle, ma recentemente Herschel ha individuato delle rovine perdute esattamente nei punti in cui doveva esserci una piramide in tempi antichi per indicare una stella.
Una volta individuata la corrispondenza delle costellazioni con tutte le piramidi, una scoperta avrebbe portato ad un altra. Non solo sono state individuate le immagini speculari tra piramidi e stelle ma le piramidi erano virtualmente divise in due scale di impostazione grafica su ogni lato della zona di Abusir, fornendo così un altro indizio.
Sembra che l'obelisco del Tempio Solare è stato volutamente collocato esattamente nell'epicentro del campo piramide. Che cosa significa?
L'obelisco è stato probabilmente l'unico monumento mai ricoperto d'oro. Forse per evidenziare che esso era più importante di qualsiasi altro monumento piramidale e non. 
Alla fine, il significato della mappa stellare divenne chiaro.
Non si prevede la ragione per cui avrebbe spinto gli antichi a progettare la loro mappa stellare con gigantesche strutture piramidali e non ma una cosa è certa, le stelle sembrano essere di fondamentale importanza come il luogo nel cielo in cui le stelle delle cinture di Orione si allineano.
Gli antichi egizi veneravano un Sole ma non era il nostro Sole! 
Gli astronomi possono confermare che l'obelisco del Tempio Solare è l'unico monumento rispetto a tutte le altri piramidi che emula un Sole come stella. 
La correlazione tra piramidi e costellazioni si verifica nel modo più preciso nel 17250 a.C., 
Ciò che sembra suggerire questa mappa è che gli egizi non davano molta importanza a tutte le altre piramidi corrispondenti a stelle luminose rispetto al quel sole. 
Herschel suggerisce che il tempio del Sole prende il nome da un '"Sole" simile al nostro ma non ha nulla a che fare con la nostra stella.

Ora guardiamo la mappa stellare al completo:

domenica 19 ottobre 2014

La superficie lunare è multicolore

Le immagini della Luna che conosciamo, o meglio, che ci vengono fatte conoscere, dipingono un panorama della sua superficie uniformemente grigiastro. Tuttalpiù brunastro o giallastro.
In realtà, le vere immagini del satellite naturale terrestre mostrano ben altro. La Luna è un caleidoscopio di colori cangianti e sorprendenti.
 
I “mari”, per dire, sono prevalentemente di colore blu o arancione mentre i crateri tendono al rosa. Ciò riflette la differente composizione mineralogica e l’angolo di incidenza della luce solare.
Se la osservate con un telescopio, potete verificarlo voi stessi di persona. Il Mare della Tranquillità, dove si dice allunò la prima spedizione dell’Apollo è blu. 

mercoledì 1 ottobre 2014

"L’Armonia delle Sfere Celesti"


Gli antichi pensavano che il cielo rispecchiasse in qualche modo la perfezione della divinità, per cui cercavano di far corrispondere le osservazioni dei corpi celesti a qualche legge matematica “semplice ed elegante”. I filosofi dell’antica Grecia, che dobbiamo considerare in qualche modo anche i primi scienziati della storia d’Europa, seguirono molto questa strada... . Platone pensava che tutte le regole della natura stessero in un “mondo delle idee” e che l’uomo, con la ricerca filosofica (termine che per lui voleva anche dire “scientifica”, più o meno), “scoprisse” queste leggi della natura, senza “creare” nulla(*). Aristotele, che fu suo allievo e che influenzò tutta la storia del pensiero occidentale fino al Rinascimento, fu un convintissimo esponente di questa corrente filosofica, inducendo molti pensatori a mettere in secondo piano l’osservazione della natura e a concentrarsi sul pensiero deduttivo. 
Applicando questa visione all’Universo, è naturale pensare a orbite perfettamente circolari, come se i pianeti fossero incastonati su sfere perfette e concentriche, con raggi legati da qualche legge numerica semplice e precisa. Ad esempio, i corpi celesti identificati con “pianeti” all’epoca erano 7, un numero ricorrente nella Bibbia, cosa che non guastava, se si voleva dare un significato numerologico alle sfere celesti. Il Medio Evo, tuttavia, era destinato a finire e anche dal punto di vista dell’astronomia il suo destino era segnato. Niccolò Copernico, tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI, iniziò col mettere in dubbio il fatto che la Terra fosse al centro dell’Universo. Tycho Brahe, nella seconda metà del XVI secolo, con le sue osservazioni mise in crisi l’idea delle orbite circolari. 
Giovanni Keplero, qualche decennio dopo, formulò le sue tre leggi, che mettono in relazione le distanze dal Sole e i periodi di rivoluzione dei pianeti per orbite ellittiche. I risultati di Keplero erano basati su considerazioni prettamente geometriche, Isaac Newton avrebbe formulato la legge di gravitazione universale solo alcuni decenni dopo. Di fatto, Keplero aveva capito perfettamente come i pianeti si muovevano intorno al Sole, senza sapere il perché. Raccontando la storia in questo modo, sembra che questi scienziati dei secoli XVI e XVII abbiano distrutto la visione platonica dell’Universo, ma in realtà ne mantennero molti aspetti, perché, probabilmente, anche loro un po’ ci credevano. 
Keplero, ad esempio, nel suo Harmonices Mundi descrive un Universo guidato da regole musicali. Una lunga dissertazione sulla geometria, in particolare i poligoni e i poliedri regolari (che chiamiamo anche “solidi platonici”), in connessione con la musica, il moto dei pianeti, l’armonia delle sfere (introdotta da Pitagora, un altro grande matematico e filosofo dell’antichità che ricordiamo sia per un teorema che per aver cercato di descrivere tutta la natura in termini di numeri), intesa come risonanza tra le orbite dei pianeti, o come musica legata alle velocità angolari dei pianeti lungo la loro orbita. 
Ad esempio, la Terra, al perielio ha una velocità pari a 16/15 rispetto a quella che ha all’afelio: questa differenza è molto simile a quella che c’è tra le frequenze di un mi e di un fa. La musica della Terra, quindi, è una sequenza di mi e di fa, secondo Keplero. Lo stesso si può pensare per ogni pianeta. Alla fine del libro, dopo tutte queste considerazioni misticheggianti e filosofiche, troviamo quella che ancora oggi studiamo sui libri di fisica come “terza legge di Keplero”.Nel XVIII secolo, quando iniziava la prima rivoluzione industriale, si apriva un nuovo capitolo di questa “storia d’amore” tra astronomia e musica. Johann Daniel Titius e Johann Elert Bode, tra gli anni Sessanta e Settanta del Settecento, osservarono che i semiassi maggiori delle orbite dei pianeti seguivano una legge numerica semplice: a = (0,4 + 0,3•k) A.U. dove con A.U. si intende l’unità astronomica, ovvero la distanza media tra Terra e Sole, e k assume i valori 0, 1, 2, 4, 8, 16, 32, 64…
Titius e Bode avevano un problema, con questa legge. Andava molto bene per Mercurio, Venere, Terra e Marte, ma Giove non corrispondeva a k = 8, bensì a k = 16. Oggi sappiamo che tra Marte e Giove ci sono un gran numero di asteroidi e il più grande di essi, Cerere, ben soddisfa la legge per k = 8. Saturno ed Urano stanno perfettamente sulle orbite previste per k = 32 e k = 64, mentre l’accordo diventa meno buono per Nettuno e i planetesimi più lontani. Per i primi 8 corpi celesti, tuttavia, le previsioni sono straordinariamente accurate: l’errore è sempre più piccolo del 5%! Con il miglioramento delle nostre tecnologie osservative, oggi sappiamo che i pianeti giganti hanno decine di satelliti: ci si è posti il problema se anche quelli soddisfacessero la legge di Titius Bode, e la risposta è no. In compenso, nei sistemi di satelliti naturali le risonanze sono molto frequenti: la più ovvia è quella della Luna, che ha il periodo di rotazione su se stessa uguale a quello di rivoluzione intorno alla Terra, facendo sì da mostrarci sempre la stessa faccia. Questo è probabilmente legato alle forze di marea, che “deformano” il nostro satellite facendo sì che il suo baricentro sia spostato rispetto al centro del satellite. Plutone e Caronte sono perfettamente sincroni, da questo punto di vista: ciascuno rivolge verso l’altro sempre la stessa faccia. Tra i satelliti di Giove, come ulteriore esempio, Io ha un periodo orbitale pari alla metà del periodo orbitale di Europa e ad un quarto di Ganimede. 
Queste risonanze sono estremamente precise, non approssimate. La spiegazione più probabile è che l’influenza gravitazionale tra i diversi corpi celesti porti ad orbite privilegiate (quelle risonanti) e ad altre “sfavorite”, ovvero più instabili, dalle quali un asteroide possa essere espulso o spinto a cadere sul pianeta intorno a cui orbita. Questo meccanismo però non sembra essere sufficiente a spiegare la legge di Titus Bode, che, sebbene empirica e approssimata, è ancora qui a ricordarci che, in qualche modo, ai corpi celesti piace stare “in armonia”. Non sappiamo perché lo facciano, ma evidentemente si trovano bene così… e forse dovremmo prendere esempio da loro anche noi sulla Terra. Di Andrea Bersani

(*) Questo approccio viene oggi definito “platonico”, in contrapposizione con quello “positivista”, secondo cui l’uomo “costruisce” un modello della natura: la differenza tra i due approcci può essere vista in un modo abbastanza semplice. Secondo voi, la matematica di un’ipotetica civiltà aliena è uguale alla nostra, perché gli enti matematici (insiemi, funzioni, gruppi eccetera) esistono indipendentemente da noi e noi li scopriamo, oppure può essere diversa? Nel primo caso, siete platonici, nel secondo positivisti. Per la cronaca, nella comunità scientifica non c’è una visione nettamente prevalente, in entrambi i “partiti” si trovano scienziati di primissimo piano.

lunedì 23 giugno 2014

COLLEGAMENTO FRA ONDE DI TORSIONE E COSCIENZA




COLLEGAMENTO FRA ONDE DI TORSIONE E COSCIENZA

di David Wilcock - Capitolo Nove

9.1 - OGNI ATOMO E’ UN GENERATORE DI TORSIONE
Il lavoro di Kozyrev e altri ci ha mostrato che tutta la materia imbriglia onde di torsione per sostenere la propria esistenza. Nei due ultimi capitoli abbiamo visto che un atomo è in realtà un vortice di energia eterica, dove le nuvole di elettroni a carica negativa premono verso il nucleo interno a carica positiva secondo l’effetto Biefield-Brown. Abbiamo anche visto che la geometria è un fattore importante nel regno quantico, dato che rappresenta la forma naturale che la vibrazione crea nella materia fluida. Queste vibrazioni eteriche che avvengono naturalmente spingeranno gli atomi, quando rilasciati da un becco molto sottile, ad unirsi in microcluster geometricamente perfetti, che agiscono a loro volta come un grande atomo. Queste vibrazioni sono anche responsabili della formazione dei quasi-cristalli, dove una lega metallica rapidamente raffreddata si forma in una struttura geometrica che non può essere creata da singole “particelle atomiche”, ma solo da quegli atomi che si mescolano insieme in un intero più grande.
Ancora, la chiave è che queste forme geometriche vengono create dalla vibrazione. Affinché questa vibrazione possa avvenire, un atomo deve costantemente assorbire e allo stesso tempo emanare energia eterica. Al persistere di questa vibrazione, l’atomo butterà fuori onde di torsione nell’etere circostante. Ciò significa che ogni atomo è un generatore di torsione, e a seconda della “polarizzazione generale della sua rotazione”, cioè se nelle sue nuvole elettroniche c’è una maggiore quantità di rotazione destrorsa o sinistrorsa, l’oggetto genererà onde di torsione destrorse o sinistrorse. Ovviamente una “massa” più grande di atomi che si raggruppano in oggetti fisici comuni seguirebbe le stesse regole.
Così, supponiamo di avere un oggetto i cui atomi siano polarizzati per una rotazione maggiormente destrorsa rispetto a quella sinistrorsa. Ora, torniamo alla nostra analogia della spugna immersa nell’acqua. Le vibrazioni esistenti causeranno la continua espansione e contrazione della spugna ad una velocità molto elevata. Se la spugna è una sfera perfetta, allora la spugna butterà fuori una quantità d’acqua uguale in tutte le direzioni ad una velocità di flusso costante. Tuttavia, se la spugna fosse a forma di cono, allora ogni volta che la spugna si contrae, dal vertice del cono uscirà una quantità maggiore d’acqua rispetto alle altre aree. Questo è facilmente visualizzabile con l’analogia dell’acqua che passa attraverso un imbuto. Nel caso di questa analogia, il vertice del cono rilascerà onde di torsione destrorse.
Così, dato che ogni atomo butta fuori onde di torsione quando vibra, certe forme possono aiutare più di altre ad imbrigliare e dirigere questo flusso di energia torsionale. Ovviamente, in questa categoria c’è ognuno dei Solidi Platonici, ma altre forme possono imbrigliare onde di torsione senza necessariamente essere Solidi Platonici. Il dott. Victor Grebennikov ha scoperto questi fenomeni nell’ “effetto di cavità strutturale” o CSE, durante i sui studi sugli insetti. In questo capitolo, discuteremo anche la sorprendente ricerca dei dott. Golod, dott. Krasnoholovets, Joe Parr e altri, sulla forza della forma piramidale nell’imbrigliare l’energia torsionale.

9.2 - PRINCIPALI CATEGORIE DI DISPOSITIVI GENERATORI DI TORSIONE
Come descritto nei rivoluzionari studi sulla torsione di Nasonov, ci sono quattro principali categorie di strumenti che producono un effetto di campo torsionale misurabile:
1.  Oggetti con polarizzazione di spin specificatamente organizzata. Un magnete è il materiale più comune che appartiene a questa categoria. Ogni atomo possiede una combinazione di spin [rotazione] “destro” e spin “sinistro” nelle nuvole di elettroni, e questo è conosciuto come la “polarizzazione di spin” dell’atomo. Ogni singolo oggetto avrà una polarizzazione di spin generale, che è la somma di tutti i differenti spin presenti nell’atomo. In un magnete, tutte le molecole sono allineate in polarizzazione magnetica nord-sud, e questo crea forti onde di torsione così come un campo magnetico. Il ricercatore ceko Pavilta è stato in grado di produrre effetti simili in materiali non-magnetici, come documentato in Physics Discoveries
2.  Generatori di torsione elettromagnetici o elettrostatici. Generando semplicemente un campo elettrostatico o elettromagnetico, come passando corrente elettrica attraverso un roccheto di filo, si produrranno anche onde torsionali misurabili. Generatori che utilizzano questo principio sono stati costruiti e testati da S.V. Avramenko, F.G. Ignatjev, G.A. Sergejev, S.N. Tarakhtiy e molti altri.
3.  Oggetti con rotazione specificatamente organizzata. Facendo ruotare materiali sia magnetici sia non-magnetici secondo velocità e schemi determinati, si possono generare campi di torsione. In Russia, questo metodo è stato utilizzato da A.I Veinik, K.N. Perebeinos, V.M. Yuritovsky, V.V. Bobyr e molti altri. Tali generatori sono stati ben descritti nel nostro precedente volume, dato che molti ricercatori hanno creato “superunità” o strumenti a free-energy che utilizzano questi principi per estrarre energia direttamente dall’etere stesso. Con questo metodo sono stati costruiti anche veicoli ad anti-gravità, come il SEG del Professor Searl.
4.   Oggetti che distorcono la geometria del vuoto fisico. Come indica Nasonov, “Ogni oggetto che ha una certa geometria di superficie genererà simultaneamente campi di torsione destra e sinistra con una certa configurazione a seconda della geometria dell’oggetto. Questo fatto può essere rilevato da vari tipi di indicatori fisici, chimici e biologici. Da molti ricercatori di differenti paesi sono stati ripetutamente osservati insoliti effetti dimostrati da piramidi, coni, cilindri, triangoli piani ecc,  ”. Questa quarta categoria sarà l’argomento principale di discussione di questo capitolo, e ci riferiremo a questi oggetti dalla forma speciale come a “generatori passivi di torsione”. Questi effetti sono stati studiati da A.I. Veinik, V.S. Grebennikov, Yu.V. Tszyan Kanchzhen, I.M. Shakhparonov, A.A. Beridze-Stakhovsky, A. Golod, V. Krasnoholovetz, Joe Parr ed altri.
5.  Generatori che combinano le caratteristiche delle quattro precedenti categorie. Sono stati costruiti certi strumenti che combinano la forma geometrica di un oggetto o altro del tipo descritto al punto 4 con altre proprietà che generano onde torsionali come quelle viste nei punti 1-3, producendo risultati rimarchevoli. Anche questi studi saranno discussi in questo ed altri capitoli, e sono stati eseguiti da Yu.V. Tszyan Kanchzhen, V.P. Kaznacheev, Joe Parr e dagli autori del brevetto francese n°2421531 del 1979, tra gli altri.

9.3 - I CAMBI DI POLARIZZAZIONE DI SPIN DI UN ATOMO SONO POSSIBILI
Prima di procedere, dobbiamo qui notare che la polarizzazione di spin di un atomo non è necessariamente fissa in direzione destra o sinistra. L’Istituto di Ricerche Materiali di Kiev, in Ucraina, ha eseguito una serie di esperimenti dove un oggetto è stato esposto ad un campo torsionale creato dal terzo processo della lista precedente. Essi hanno trovato che se la radiazione di torsione è sufficientemente forte, lo stato di spin degli atomi stessi può essere cambiato. Più avanti in questo capitolo vedremo che questi cambi possono essere eventualmente abbastanza sostanziali da alterare la struttura e l’apparenza di un materiale, come il colore del granito o l’affilatura della lama di un rasoio.
In modo ancor più interessante, l’ Istituto di Ricerche Materiali ha anche determinato che persone con forti capacità psichiche sono capaci anche di creare identici cambiamenti nella polarizzazione di spin di varie sostanze semplicemente focalizzando la loro coscienza. Nessun’altra tecnologia può creare tali cambiamenti negli oggetti fisici. Questo suggerisce ancora che la coscienza e le onde di torsione sono in realtà la stessa identica cosa, e nella ricerca russa ed ucraina sulla piramide di questo capitolo potremo vedere di più della crescente evidenza che punta direttamente a questa conclusione.

9.4 - L’ASSORBIMENTO DI ENERGIA ETERICA PROBABILMENTE LA COSA PIU’ IMPORTANTE PER LA SALUTE
In questo capitolo, inizieremo anche a sentire il peso dell’evidenza che suggerisce che l’assorbimento di energia eterica è in realtà l’ingrediente più importante nella salute di un organismo, e che i processi convenzionali di respirazione, ingestione, ed esposizione al sole sono solo parte del puzzle: forse importante solo per il grado in cui ogni processo è in grado di rinnovare continuamente la nostra scorta di energia eterica. Alcuni “santi digiunatori” descritti in Autobiography of a Yogi di Paramahansa Yogananda ed altre fonti sono arrivate al punto in cui sostengono la salute dei loro corpi fisici direttamente da questa fonte d’energia, senza mangiare o bere. (Invitiamo assolutamente i nostri lettori a non tentare di fare altrettanto, in quanto può essere fatale).

9.5 - LE ONDE DI TORSIONE SONO SPIRALI “PHI”
Un altro punto che dovrebbe essere menzionato subito in questo capitolo viene dalla ricerca sui generatori passivi di torsione e sull’effetto della cavità strutturale che è stata condotta dal gruppo di A.E. Akimov all’Istituto di Fisica dell’Accademia Ucraina delle Scienze e all’Università di Chernovitsky. Essi erano particolarmente interessati a studiare gli effetti che i coni di diverse grandezze avrebbero avuto su vari processi. Da questa ricerca si è determinato che:
I migliori generatori passivi di torsione erano formati da coni che erano formati secondo il rapporto “phi” di 1 a 0,618.
Ciò che questo ci dice è che le onde di torsione sono effettivamente “spirali “phi”, dato che un cono che duplica questo schema imbriglia le ondo nel modo più forte.

9.6 - GREBENNIKOV E L’ “EFFETTO DELLA CAVITA’ STRUTTURALE”
Lo scienziato russo dott. Victor Grebennikov è un entomologo, cioè egli lavora specialmente con gli insetti. Egli ha scoperto per la prima volta l’ “effetto della cavità strutturale” una volta che terminò di lavorare troppo tardi nelle steppe della valle di Kamyshlovo e cercò di dormire relativamente vicino al bordo di uno scoglio. Nel profondo di un lato dello scoglio proprio sotto di lui c’erano enormi “città di api” con una moltitudine di tunnel e camere create da un incredibile numero di alveari che si erano creati tutti nella stessa area. Così tante api avevano costruito la loro casa lì che l’intera faccia dello scoglio sembrava un pezzo di formaggio svizzero, ed era così poroso che sembrava quasi una spugna.
Quando Grebennikov cercò di addormentarsi sopra queste vivaci città d’api che canticchiavano gentilmente, egli ha cominciato a sperimentare effetti molto bizzarri che erano troppo potenti per poter essere ignorati. Dapprima il suo corpo sentì come se si stesse continuamente espandendo e contraendo in grandezza, mentre sentiva anche come se fosse in uno stato di caduta libera. Poi, quando l’effetto si è intensificato, ha cominciato a vedere dei flash di fronte ai suoi occhi che sarebbero continuati ad apparire sia con gli occhi aperti sia con gli occhi chiusi. La sua bocca improvvisamente sentì un forte gusto metallico come se avesse schiacciato la sua lingua sui piatti di contatto di una batteria a nove volts, ed ha anche sentito profondi squilli nelle orecchie e una amplificata consapevolezza del suo battito cardiaco. Quando si spostava di appena 5 piedi da quel particolare punto, tutti gli effetti cessavano, ma quando ritornava al punto gli effetti tornavano.
Per molti anni si è chiesto perchè aveva sperimentato questi effetti senza produrre una valida spiegazione. Poi, un giorno aveva un largo contenitore pieno di protuberanze di argilla spugnosa, proveniente dal sito del nido, che stava sulla sua scrivania. Questi pezzi avevano cavità a forma di alveare all’interno, dove le larve erano cresciute in api adulte. Quando ha passato una mano sopra questi frammenti porosi, ha sentito un’immediata sensazione di calore che emanava da essi. Quando ha toccato l’argilla stessa con la mano, era fredda, ma questa sensazione di calore era chiaramente percepibile sopra il mucchio. Grebennikov ha anche notato un leggero strattone o sensazione di “ticchettio” dal mucchio sulle sue dita, insieme al calore. Quando si appoggiato sopra e ha messo la testa sopra le protuberanze d’argilla, ha sperimentato ancora tutti quei bizzarri sintomi che aveva avuto al sito originale nella valle di Kamyshlovo, compreso un senso di nausea.
Figura 9.1 - Protuberanze d’argilla dai nidi d’ape della Valle di Kamyshlovo

Grebnnikov ha subito scoperto che anche se il contenitore veniva coperto con un spesso coperchio metallico, gli effetti continuavano ancora. Egli ha poi portato il contenitore con le protuberanze alveari d’argilla a vari istituti dell’Accademia dell’Agricoltura di Novosibirsk, dove sono state testate con termometri, rivelatori ad ultrasuoni, magnetometri, elettrometri e simili. Nessuno di questi strumenti ha risposto ai nidi in alcun modo insolito. Precise analisi chimiche dell’argilla non hanno mostrato alcuna anomalia, e anche un radiometro non ha mostrato nessun effetto. Comunque, come ha indicato Grebennikov,

…normali mani umane, e non solo le mie, sentivano distintamente o caldo o freddo, o un formicolio, o a volte un ambiente più denso o appiccicoso. Le mani di alcune persone si sentivano pesanti, altre più leggere come se spinte in alto. I muscoli delle dita e delle braccia di alcune persone intorpidivano, altri si sentivano stordite e sviluppavano una profusa salivazione.
In seguito Grebennikov ha scoperto che creando alveari artificiali in plastica, carta, metallo e legno si creavano gli stessi effetti, se aderivano la struttura base dei nidi d’ape vi aderiva. Come ha scritto nel suo libro,
E’ emerso che la causa di tutte quelle sensazioni insolite non era un effetto biologico, ma la grandezza, la forma, la quantità e l’ordine delle cavità formate da e in ogni singolo oggetto. E come prima, l’organismo l’ha percepito, mentre gli strumenti sono rimasti in silenzio. Ho dato alla scoperta il nome di Effetto della Cavità Strutturale (CSE)… [grassetti aggiunti]
Poi Grebennikov va avanti a spiegare alcuni degli effetti biologici che sono stati notati nell’Effetto della Cavità Strutturale:

La Natura ha continuato a rivelarmi uno dopo l’altro i suoi più reconditi segreti. E’ venuto fuori che la zona CSE inibisce la crescita dei batteri saprofiti della terra, inibisce la crescita di lievito e altre colture simili così come inibisce la germinazione del frumento. Anche il comportamento delle agili microscopiche clamidospore cambia in queste zone d’influenza. Le larve di’ape tagliatrici di foglie iniziano ad essere fosforescenti [brillare di luce], mentre le api adulte sono molto più attive in questo campo e terminano l’impollinazione due settimane prima del normale. E’ emerso che questo CSE, come la gravità, non può essere schermato.

Vedremo che sebbene l’Effetto della Cavità Strutturale basata sugli insetti inibisce la crescita di batteri, lievito, frumenti e simili, gli esperimenti relativi alle piramidi mostrano l’effetto opposto. Questo dimostra come l’effetto della cavità strutturale sembra assorbire l’energia delle onde di torsione dalla gran parte dei sistemi biologici, mentre l’energia concentrata dentro una piramide le moltiplica.
In questo prossimo estratto sul CSE, ripensiamo alle scoperte di Kozyrev che sono state discusse nel primo capitolo. I campi di torsione sono certamente in grado di muoversi attraverso la materia solida senza perdere niente della sua forza. Inoltre, qui vediamo ancora l’effetto “fantasma” o “polarizzazione del vuoto” che Kozyrev e altri avevano osservato:

[Il campo CSE] influenza gli organismi viventi attraverso i muri, metalli spessi e ogni altro tipo di schermatura. E’ emerso che se veniva spostato un oggetto poroso, una persona non avrebbe percepito immediatamente il cambiamento nella posizione del CSE, ma pochi secondi o minuti dopo. Mentre la vecchia posizione manteneva una “traccia” o come la chiamo io un “fantasma” del campo CSE percepibile dalla mano per ore e a volte mesi dopo. [grassetti aggiunti]

In questo nuovo passaggio troviamo un supporto in più per il concetto delle “sfere annidate” di energia, che in questo caso sono formate dall’effetto della cavità strutturale:

E’ emerso che il campo CSE non diminuiva proporzionatamente alla distanza, ma circondava l’alveare con un sistema di “gusci” invisibili, ma talvolta chiaramente percepibili.

Grebennikov va avanti a ricordarci che noi siamo costantemente circondati da questi effetti, e che quindi abbiamo un’innata capacità di adattamento a tali cambiamenti nel nostro ambiente così che non ne veniamo infastiditi:

E’ emerso che animali (topi bianchi) ed  umani che entrano in una zona del campo CSE (anche uno molto forte) ci si adattano subito. Non potrebbe essere altrimenti. Siamo circondati ovunque da cavità, grandi o piccole, circondate da griglie e cellule di piante vive e morte (così come le nostre stesse cellule). Siamo circondati da bolle di gommapiuma, schiuma di plastica, schiuma di calcestruzzo, corridoi, sale, tettoie, spazi tra parti di macchine, alberi, mobilia e costruzioni.

Il prossimo punto dovrebbe ricordarci ancora delle scoperte di Kozyrev, mostrando come l’energia che scorre nella Terra e l’energia che scorre via dal Sole hanno influenza diretta su questo processo:

E’ emerso che il “raggio” CSE ha un impatto più forte sugli organismi viventi quando era diretto in allontanamento dal Sole ed anche in giù, verso il centro della Terra.

Poi, vediamo dove Grebennikov ha inconsapevolmente replicato le scoperte di Kozyrev che mostrano che il tempo stesso può essere accelerato o rallentato in presenza di energia di onde torsionali:

E’ emerso che gli orologi, sia meccanici sia elettronici, funzionano in modo impreciso se piazzati in un forte campo CSE. Il CSE sembra avere effetto anche sul tempo. Tutto questo è una manifestazione della volontà della materia, che costantemente si muove e si trasforma ed esiste eternamente.

Grebennikov ha costruito dei rilevatori di energia di onde torsionali che erano relativamente simili a quelli di Kozyrev, anche se molto meno complessi. La chiave da ricordare qui ancora è che queste onde spiraliformi esercitano una sottile pressione sulla materia fisica che è rilevabile con strumenti sensibili:

Sono riuscito ad escogitare strumenti per un’obiettiva registrazione del CSE, che reagiscono accuratamente alla prossimità di nidi d’insetti durante tutto questo tempo. Eccoli nei disegni. Si tratta di barattoli [di vetro] sigillati con dentro paglia, ramoscelli bruciati o carbone da disegno sospesi su fili di ragnatela, con un po’ d’acqua sul fondo per contrastare gli effetti dell’elettricità statica, che ostacola questi esperimenti nell’aria asciutta. Se si punta un vecchio nido di vespe, un alveare d’api o un mazzo di cereali verso il capo superiore dell’indicatore, esso gira lentamente di poche dozzine di gradi. Questo non è un miracolo… Coloro che hanno dubbi sono invitati a visitare il Museo di Agroecologico vicino a Novosibirsk e vederlo coi loro occhi…

Figura 9.2 – I rilevatori di CSE di Grebennikov in azione.

Questa nuova citazione fornisce una rimarchevole prova dell’abilità di un calabrone di sentire il CSE dal suo alveare anche attraverso un muro di mattoni spesso mezzo metro:

Mi è stato riferito di effetti altamente spiacevoli di pochi nidi di vespe in un attico. Oltre a quello, la maggior parte di strumenti a cellule multiple e oggetti con un manifesto campo CSE hanno un effetto tutt’altro che benefico sugli uomini nei primi pochi minuti. Alveari di api da miele sono una rara eccezione. Ho anche osservato spesso i calabroni che vivono nel nostro piatto Isilkul negli anni ’60. Un giovane calabrone non si prese la briga di ricordare l’entrata all’alveare e spese ore vagando intorno alle finestre di casa nostra e di una casa simile vicina nel suo primo viaggio fuori dall’alveare. Si arrese per la sua scarsa memoria visiva nel pomeriggio e atterrò su un muro di mattoni precisamente davanti all’alveare e tentò di passare proprio attraverso il muro.

Ora come faceva l’insetto a sapere che il suo nido era proprio là, a quattro metri dall’ingresso dell’attico e un metro e mezzo sotto, dietro il muro spesso mezzo metro? Al tempo mi sono perso in congetture ma ora so esattamente perché il calabrone si è comportato in quel modo. Ora ricordiamo l’esperimento nel quale le vespe cacciatrici ritornarono non solo ad un determinato luogo ma anche ad un luogo completamente diverso dove il pezzo di terra con il loro nido è stato spostato. Non dubito che esse siano capaci di trovarlo per via delle emettitore di onde creato dalle cavità del loro nido [grassetti aggiunti].

Nel prossimo passaggio, Grebennikov dimostra come certi fiori hanno una forma che crea una struttura risonante affinché vengano generate onde di torsione, attraendo così le api per l’impollinazione. Ancora, vediamo menzione dell’ “effetto fantasma” o “ polarizzazione del vuoto” quando Grebennikov discute di come è stato capace di trovare questi fiori in una stanza completamente buia utilizzando un gambo, una barra di carboncino o una corta matita:

Eppure c’era un altro mistero che doveva essermi rivelato dai miei amici insetti. E’ emerso che i fiori al fine di attirare i suoi impollinatori, oltre al loro colore, odore e nettare, usano anche emettitori di onde altrettanto potenti e inarrestabili. L’ho scoperto con un carboncino da disegno, un ramoscello bruciato, passandolo sopra larghi fiori a forma di campana (tulipani, lillà, amaryllis, malva o zucche). Potevo percepire “frenate” di questo rilevatore già ad una certa distanza dal fiore.

Figura 9.3 – Rilevazione di campi CSE dai fiori a forma di campana

Ho imparato a trovare un fiore in una stanza buia stando a uno o due metri da esso con questo rilevatore, ma solo se non veniva spostato. Se esso viene spostato, io  troverei  “un falso bersaglio”, il campo “fantasma” lasciato nella sua vecchia posizione, il “fantasma” residuo che ho già menzionato. Non possiedo alcuna facoltà sovrasensoriale, ed ogni persona sarebbe capace di farlo con un po’ di allenamento. Uno potrebbe utilizzare un pezzo lungo 10cm di gambo di saggina gialla invece di un pezzo si carbone, o una corta matita il cui retro dovrebbe guardare verso il fiore. Alcune persone sarebbero in grado di percepire il fiore (una sensazione “calda”, “fredda” o “di brivido” che emana da esso) con le loro nude mani, lingue, o anche facce. Come molti esperimenti hanno dimostrato, i bambini e gli adolescenti sono particolarmente sensibili a queste onde di materia. [grassetti aggiunti]
Nel prossimo passaggio, Grebennikov descrive come questo sistema sembra essere progettato per impedire ai nidi d’ape dal miscelarsi l’uno con l’altro, così come per impedire alle radici di crescere nei nidi:

Quando avviene nelle api, che nidificano sottoterra, la loro “conoscenza” del CSE è vitale per loro. Prima di tutto permette alla costruttrice di una nuova galleria di stare lontana dai nidi vicini. Altrimenti, tutta l’intera città attraversata da buchi intersecanti semplicemente collasserebbe. In secondo luogo, alle radici delle piante  non deve essere permesso di crescere nelle gallerie e nelle celle ed infatti le radici smettono di crescere a pochi centimetri dalle celle dei tunnell e delle camere e cominciano a crescere in un’altra direzione, sentendo che i nidi sono vicini.

Ho avuto conferma dell’ultima conclusione da molti miei esperimenti sulla coltivazione di frumento in un forte campo CSE, comparato a colture germinanti nelle stesse condizioni climatiche ma in assenza del campo CSE. Fotografie e disegni mostrano sia la colorazione delle radici nella procedura sperimentale sia la loro ingegnosa deviazione in una direzione lontana dalla mia cella artificiale. Quindi, tornando al lago, le api e le erbacce hanno fatto un patto tanto tempo fa e sono un altro esempio della superiore convenienza ecologica di tutti gli esseri…

Infine, il nostro ultimo passaggio di Grebennikov in questo capitolo mostra come la radiazione torsionale ha causato effetti elettromagnetici anomali, ricordandoci ancora le prime scoperte di Kozyrev:

Racconterò solo un’altra cosa. La mia calcolatrice tascabile a batteria funzionava spesso male nel campo CSE. Essa sbagliava, o a volte il suo display non si accendeva per ore. Ho utilizzato il campo di un nido di vespe combinato con quello dei miei due palmi. Nessuna di queste strutture, prese singolarmente, ha avuto alcun effetto.

9.7 - RICERCHE RUSSE ED UCRAINE SULLE PIRAMIDI

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