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sabato 11 aprile 2020

Medioevo: in attesa di dormire sotto i ponti (coronavirus)

Medioevo: in attesa di dormire sotto i ponti
Volete veramente capire come funziona il Coronavirus? Bene non c’è alcun bisogno che vi dedichiate alla virologia, una materia evidentemente  piuttosto ostica per la premiata sanità lombarda che si è squagliata e che ha commesso errori su errori in preda al panico, no basta vedere cosa è successo nel mondo: Sanders si è ritirato dalla lotta per le elezioni presidenziali Usa, la BlackRock la più grande società privata di investimenti  è stata a chiamata a gestire il flusso di denaro della Federal reserve, i gilet gialli in Francia hanno dovuto assopire le loro lotte, in Ungheria ci sono le leggi speciali, dovunque è stata sdoganata l’idea di una restrizione delle libertà individuali e le facoltà di controllo massivo sono arrivate al loro diapason mentre l’Italia è diventata la Grecia ed è in attesa di essere depredata mentre un governo di incapaci e di felloni al limite del ridicolo cerca di dire che non è successo nulla e rincara la dose di paura e di miliardi immaginari per tenersi in sella.
Al potere globalista è bastato fare bau per sparigliare il mazzo che presentava cattive carte, bruciare un po’ di ricchezza fasulla e incamerarne di vera, di fare carne di porco della crescente opposizione alla sia ideologia e alle sue prassi.
Proprio bau perché tutti i dati purché letti in maniera corretta e non narrati come pare a lor signori dicono che ci si trova davanti a una sindrome influenzale per la quale comincia a profilarsi l’ipotesi che la sia pure scarsa letalità sia stata provocata più che altro da errori di interpretazione diagnostica e dunque di terapia: la polmonite interstiziale sembrerebbe entrarci poco, mentre si tratterebbe di tromboembolia venosa generalizzata, soprattutto polmonare causata dal fatto che molti pazienti sono rimasti con la febbre alta per giorni e giorni senza che si intervenisse per bloccare né la temperatura alta né l’infiammazione.
Se così fosse, come sembrerebbe dalla 50 autopsie fatte – il numero più elevato in tutto il mondo – non servono a niente le rianimazioni e le intubazioni perché bisogna innanzitutto prevenire queste tromboembolie: se si ventila un polmone dove il sangue non arriva, non serve a nulla ed è anzi causa di morte perché il problema è cardiovascolare, non respiratorio, sono le microtrombosi venose, non la polmonite a determinare la fatalità. In poche parole ciò che si è fatto fino ad ora non solo non sarebbe servito a nulla, ma sarebbe stato persino controproducente e infatti dopo che in alcuni ospedali il Sacco di Milano , il San Gerardo di Monza e Sant’ Orsola di Bologna  è stato sperimentato il Clexane ( un farmaco antirombotico) in contemporanea col cortisone, la situazione è cambiata molto e nelle aree in cui operano questi nosocomi le ospedalizzazioni sono crollate verticalmente. 

La colpa non è dei medici che come tutti non nascono imparati, ma del panico apocalittico indotto ad arte che ha costretto ad agire in fretta, con indicazioni sommarie tanto più che il virus era già mutato rispetto a quello originario, nato chissà come.
Insomma sembrerebbe che ne ha uccisi più la terapia e il panico che il virus.

Vedete come è facile fare informazione concreta e non terroristica con una notizia che nessun giornale riporta perché non si adegua alla politica della paura?  Adesso si potrebbe guardare con molta maggior serenità alla situazione, magari capire che la segregazione è inutile anche dentro il paradigma stesso nel quale nasce questa assurda situazione, quando comunque milioni di persone girano per i servizi essenziali o fanno capannelli per impedire i capannelli, ma non si può perché bisogna ancora blindare gli italiani affinché non pensino nemmeno ad opporsi al Mes e siano così confusi da non capire cosa sta succedendo, si pieghino di fronte al boia come se fosse un taumaturgo.

In fondo basta riempirsi la bocca di  anodino lockdown così si è  dentro la tendenza, che per i cretini è il massimo della vita. Ma in senso più generale e globale non sta né in cielo né in terra che cure efficaci possano essere a basso costo, ci vuole il vaccino che al 90% sarà inutile ( come del resto quello dell’ influenza sugli anziani, però non ditelo in giro che big pharma piange e impedisce che abbiano risonanza le decine di ricerche che lo dimostrano) ma farà fare triliardi all’industria del farmaco. Vogliamo forse deludere quel cuoricino di Bill Gates e dei suoi compari? Vogliamo davvero che un socialista rischi di salire alla Casa Bianca al posto dell’ennesimo miliardario stupido e insolente o che il potere delle banche e della finanza  possa essere scalfito, che Macron in Francia possa essere costretto ad andarsene o che l’Italia e il suo risparmio si sottragga alle grinfie della Germania? Non scherziamo, piuttosto stiamocene in casa per l’influenza, spezziamo il tessuto cognitivo così che per significarci la drammaticità della situazione si dica che a New York si sta aprendo un nuovo cimitero per poveri che  dovrebbe ospitare 15 morti alla settimana, il che è meno degli assassinati settimanali nella grande mela marcia e si contrabbanda una volgare speculazione come sintomo dell’Apocalisse.

E noi tutti a tremare di paura e a credere alle balle stratosferiche di Conte sulla valanga di miliardi che ci attende. Per fortuna tra un anno o due moltissimi non avranno più casa e allora ci sarà il divieto di rientrare, tutti sotto i ponti, almeno quelli non crollati, a morire davvero e non in televisione.

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lunedì 23 marzo 2020

SPECIALE CORONAVIRUS: Il coronavirus svela le Fake News di autorità e mass media

È ormai da diversi mesi (dal dicembre 2019) che i mass media parlano quasi esclusivamente del coronavirus SARS-CoV-2 e della Covid-19. La comunicazione riguardo quest’argomento si è fatta ancor più insistente da quando, ormai alla fine di gennaio 2020, erano stati confermati ufficialmente i primi casi d’infezione in Italia.
Nelle successive quattro settimane (l’intero mese di Febbraio) abbiamo assistito a ore e ore di trasmissioni dedicate all’argomento da radio e Tv e centinaia di articoli su tutte le testate giornalistiche (solo su Ansa si contano quasi 1000 articoli sull’argomento in appena 30 giorni con una media di oltre 34 al giorno, più di uno ogni ora), ad annunci e disposizioni sanitarie disposte da Governi, Regioni e Comuni, con chiusure di scuole, isolamento d’intere città e quarantene per migliaia di persone.
In tutto questo, non si sono fatte attendere le interviste a virologi e medici, che hanno cercato di fare un minimo di chiarezza nell’approssimativa comunicazione fatta nelle settimane precedenti dagli impreparati, disinformati e mediocri giornalisti che popolano il panorama italiano, del settore chiamato impropriamente “dell’informazione”. Al contempo, in questo caos generalizzato, abbiamo potuto osservare le reazioni della popolazione a tutto ciò che stava e sta accadendo.
Gli accadimenti, in special modo quelli degli ultimi due mesi (febbraio e marzo 2020), ci consentono di fare alcune importanti riflessioni riguardo l’attività svolta dai mass media italiani, le reazioni e le affermazioni odierne e passate delle autorità in tema di focolai epidemici, e il rapporto tra popolazione e la comunicazione proveniente da questi due soggetti (mass media e autorità).
Ma andiamo con ordine e iniziamo innanzitutto dalle basi scientifiche e dati concreti, poiché ritengo debbano essere sempre i dati oggettivi a incidere nella formulazione delle nostre idee e considerazioni e non viceversa. Cercherò quindi di fare innanzitutto una corretta e completa informazione, per poi passare a esporre le mie considerazioni personali.

Cos’è il coronavirus di cui parlano in continuazione i mass media?
Quello di cui si parla genericamente oggi con l’appellativo di “Coronavirus”, in realtà si chiama SARS-CoV-2 (in precedenza 2019-nCoV). A scegliere il nome è stato l'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) che si occupa della designazione e della denominazione dei virus (ovvero specie, genere, famiglia, ecc.). A indicare il nome è stato un gruppo di esperti appositamente incaricati di studiare il nuovo ceppo di coronavirus. Secondo questo pool di scienziati il nuovo coronavirus è fratello di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2.
La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata). Il nome è stato scelto dall’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità). Si tratta di un virus della famiglia Coronavirus, noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Tuttavia, pur facendo parte della stessa tipologia, il SARS-CoV-2 non è il virus dalla SARS, ma un virus diverso, la cui origine certa non è ancora nota.

Quanto è pericoloso il nuovo virus?
Su questo punto c’è stata molta disinformazione, fatta soprattutto (se non esclusivamente) dai mass media mainstream.
Fin dall’inizio dell’epidemia in Cina tutti i mass media si sono limitati soltanto ad aggiornare il numero dei casi conclamati e il numero dei morti, omettendo colpevolmente di spiegare all’opinione pubblica quali fossero le condizioni igienico sanitarie in cui si è sviluppato e diffuso il focolaio in Cina, quale fosse il contesto sociale in cui il virus si stava diffondendo, quali fossero le modalità e le possibilità di accesso alla sanità cinese e quindi alle cure, quali fasce di età della popolazione fossero più colpite, quali fossero le condizioni di salute preesistenti nei soggetti colpiti e poi deceduti e, infine, omettendo sempre il numero delle persone guarite.
Tutte queste omissioni, colpevoli o colpose, hanno trasformato quella che doveva essere “informazione” in disinformazione, generando confusione, prima, allarmismo e panico poi, una volta che il virus è arrivato in Italia. Sui motivi che hanno indotto tutti i mass media a tale superficiale comportamento, tornerò più avanti, poiché qualcuno potrebbe considerare le spiegazioni a riguardo solo delle opinioni. Proseguiamo allora, prima con i fatti.
Secondo quanto riporta il sito del Governo italiano www.salute.gov.it, se si prende il virus SARS-CoV-2 (che da qui in avanti per semplicità chiamerò anch’io “coronavirus” al fine di facilitare la comprensione del lettore), “Alcune persone si infettano ma non sviluppano alcun sintomo. Generalmente i sintomi sono lievi, soprattutto nei bambini e nei giovani adulti, e a inizio lento. Circa 1 su 5 persone con COVID-19 si ammala gravemente e presenta difficoltà respiratorie, richiedendo il ricovero in ambiente ospedaliero”.

Secondo ISS (Istituto Superiore di Sanità) quindi, il virus porta complicazione in circa il 20% dei malati. Ma è davvero così? Cosa dicono i virologi?
Esporrò alcuni eminenti pareri, mettendo ovviamente da parte l’opinione di quei medici che di virologi hanno soltanto il titolo e che, al soldo di taluni partiti politici, sono saliti alla ribalta negli ultimi anni lucrando costantemente sulla salute della popolazione facendo propaganda politica e non informazione scientifica, mediante un’esposizione mediatica continua e la pubblicazione immediata di libri (a solo 30 giorni dall’arrivo del nuovo coronavirus in Italia, il virologo a cui mi riferisco e di cui non farò il nome per non fargli pubblicità, ha già pubblicato un libro sull’argomento) su ciascun argomento che possa rientrare nella loro sfera di competenza.
Qui di seguito invece, riporto un estratto degli interventi di due prestigiosi virologi italiani, intervenuti in due distinte trasmissioni di Radio Rai, Speciale GR1 sul coronavirus, nei giorni 24 e 25 febbraio 2020. È molto importante porre particolare attenzione alle affermazioni che ho sottolineato. Torneranno utili per le considerazioni finali. Nella trasmissione del 24 febbraio, è intervenuto il virologo Giovanni Maga, direttore dell’istituto Molecolare del CNR (Centro Nazionale delle Ricerche). Ecco cosa ha detto.
Giornalista Radi orai: “Vorrei con Lei ridimensionare quella che è la pericolosità di questo virus, che è altamente contagioso ma, lo abbiamo detto più volte, essere positivi al test del coronavirus, quindi avere il contagio, non significa essere in pericolo di vita.”  (Si può morire per coronavirus, ma le persone che sono a oggi decedute erano persone fragili - dal punto di vista immunitario NDR.)
Giovanni Maga: “Assolutamente. L’infezione da questo nuovo coronavirus ha un decorso benigno nell’assoluta maggioranza delle persone. Insomma, guarire è la regola! Almeno l’80%, ma come dicevo, in base anche all’età, quindi in età giovane può essere anche il 90%, le persone hanno una sintomatologia moderata o lieve, cioè non richiedono ospedalizzazione, e guariscono senza particolari conseguenze. C’è una percentuale significativa, tra 10 e 15%, sempre a seconda della propria costituzione e del proprio stato fisico, che può sviluppare una polmonite virale. Questa incidenza è superiore a quella causate dal normale virus influenzale in percentuale, ma anche in questo caso, nell’assoluta maggioranza dei casi il decorso è benigno.”
Giornalista Radio Rai: “Quindi a questo punto l’importante è contenere i contagi. Si è sviluppata una sorta di caccia al paziente zero, ma potremmo già essere alla terza o quarta generazione del virus. Perché è importante risalire al fantomatico paziente zero”.
Giovanni Maga: “Il paziente zero, in qualsiasi focolaio epidemico, è importante per due motivi. Perché definisce il contesto in cui il virus è entrato, cioè ci fa capire com’è arrivato, e inoltre ci consente di tracciare i primi contatti, quindi risalire ai primi che sono stati potenzialmente infettati e da cui potrebbe essere partito il focolaio. Questo ovviamente, se viene fatto subito, consente di circoscrivere immediatamente l’area. La nostra situazione attuale è che, purtroppo, non è stato possibile identificare il paziente zero all’inizio, e quindi ci siamo un po’ allontanati dalla radice di quest’albero d’infezione che si sta diffondendo.  Però questo vuol dire che abbiamo messo in campo un’area di delimitazione molto ampia proprio per renderci conto della dinamica dell’infezione, per limitarne la diffusione, intanto che gli studi epidemiologici cercano di tracciare all’indietro i contatti. Però a oggi per la limitazione dell’infezione la misura migliore è quella di circoscrivere le zone potenzialmente interessate.”
Giornalista Radio Rai: “C’è la speranza che con la buona stagione questo virus cominci a decrescere nei contagi, così come sta accadendo anche per la normale influenza?”
Giovanni Maga: “È una ragionevole ipotesi. AL momento non sappiamo come questo virus si comporti da un punto di vista stagionale. È molto simile alla SARS come tipologia ma non certamente come gravità dei sintomi, la SARS era molto più aggressiva e molto più letale, è 10-50-100 volte più letale, a seconda delle classi di rischio, ma così come la sars era scomparsa con l’arrivo della bella stagione, se anche questo virus seguirà l’andamento di tutti i virus respiratori, come quello dell’influenza, si può ragionevolmente sperare che, con l’aumento delle temperature, perda di potenza. Io vorrei anche sottolineare che anche nell’epicentro della malattia, in Cina, si sta iniziando a vedere una diminuzione dei casi, l’aumento sempre maggiore delle persone guarite, tant’è che la Cina ha deciso di allentare un pochino i cordoni di contenimento, proprio perché sembra che l’epidemia stia rallentando e si spera nei prossimi mesi scenderà … Quindi nel frattempo, l’importante è evitare che nuovi focolai si accendano e si espandano in altre zone.”
Giornalista Radio Rai: “Sembrerebbe anche dai dati che sono stati registrati in Cina e in tutti i paesi colpiti dal virus, che questo virus colpisca meno i più piccoli, i più giovani. C’è qualche spiegazione o è solamente un fatto statistico ancora non emerso?”
Giovanni Maga: “In questa fase è difficile a dirsi, perché non è chiaro di quanto sia stata l’esposizione della popolazione infantile al virus, almeno in Cina. Certamente il dato statistico è chiaro. Ci sono poche infezioni in età pediatrica. Una possibilità sta nelle differenze del sistema immunitario dei bambini rispetto all’adulto, perché una delle cause delle complicazioni di questo virus è un’eccessiva risposta di tipo infiammatorio mediata da un sistema immunitario adulto, che nei bambini è meno soggetta a dare questo tipo di complicazioni quindi, in qualche modo, li rende meno suscettibili e gli fa passare questa infezione in maniera molto blanda. Per diminuire possibilità di contagio è buona norma (ma questo vale sempre anche nei periodi di normale influenza) lavarsi bene (anche con un semplice sapone) sempre le mani prima di portarle alla bocca, agli occhi o al naso. Gli antibiotici non servono a nulla perché gli antibiotici distruggono i batteri. Questo è un virus.”
Il giorno seguente, nella trasmissione del 24 febbraio, è intervenuta Ilaria Capua, pluripremiata virologa italiana, che oggi dirige un dipartimento dell'Emerging Pathogens Institute dell'Università della Florida.
Giornalista Radio Rai: “Vorrei parlare di anticorpi: man mano che il virus colpisce gli italiani, chi viene colpito sviluppa gli anticorpi. Questo potrebbe essere una chiave di lettura interessante: più popolazione viene colpita più anticorpi si sviluppano.”

giovedì 19 marzo 2020

Coronavirus: pandemia non è, allora è un colpo di stato?

Colpo di Stato o Pandemia?

Freeskies - Mentre alcuni concittadini si dimenano sui balconi e sbertucciano verso chi osa avvicinarsi ad un altro essere umano a meno dei tre metri d'ordinanza, altri leggono, ricercano, comparano, riflettono e comunicano. Questa residuale parte dell'umanità pensante, si sta prodigando in un impegno notevole, quello di far riflettere i propri simili, simili ... ma non uguali, purtroppo. 
Alcuni aspetti di questa presunta pandemia non quadrano: i morti accertati per il coronavirus secondo l'ISS (ossia la massima autorità sanitaria italiana) sono, forse, due...DUE!

Il virus che pare si stia diffondendo in Italia NON è quello cinese, come affermato dal Presidente dell'Ordine dei Biologi italiani. Ciò significa che non siamo di fronte ad una pandemia. Ogni inverno le strutture sanitarie del nord sono al collasso, grazie ai tagli alla sanità dovuti ai diktat disumani dell'Eurolager. L'età media dei deceduti CON coronavirus (e non PER) è di oltre 80 anni.
I tamponi sono sostanzialmente inefficaci e danno un'alta percentuale di falsi positivi.
Ciò premesso, dovrebbe sorgere spontaneo ai nostri consimili (sempre più diversi) chiedersi il perché di misure poliziesche come gli arresti domiciliari di massa o lo stop alle attività umane e vitali del paese. Perché?
La pandemia non è. Eppure si continua bellamente ad avvelenare il cielo con le scie chimiche, ad installare le pericolosissime antennine per il ferale 5G, a tagliare alberi ed a comportarsi male, a corrompere ed essere corrotti, raccomandare e rubacchiare. E' inutile cantare l'inno massonico di Mameli quando non si è patrioti! E' tradimento, spergiuro, indecenza.
Gli acuti e preziosi autori di Tanker Enemy hanno preparato una denuncia che invito tutti a leggere con la massima attenzione: DECRETO-COVID19-DENUNCIA-TIPO 

Buona fortuna a tutti e resistete. Lo so che la maggior parte dell'umanità non si merita nulla ma teniamo comunque alta la bandiera della ragione, dell'empatia, dell'umanità. Aiutiamo il più debole, l'isolato e chi combatte in prima linea contro questo male/melassa che ha ipnotizzato gran parte della popolazione umana.

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Video sull’argomento:
Stato di polizia. Che possiamo fare? (Video youtube Rosario Marcianò)
Il virus del buco del culo. Vi spiego perché. (Video youtube Vittorio Sgarbi)

mercoledì 20 marzo 2019

Maghi e allocchi contemporanei?

Maghi e allocchi contemporanei?
Usano solo “buone” parole;
non fanno mai una buona azione.

Quel poco che fanno arrecano danno poiché dentro ci nascondono sempre un inganno.

Chi sono?
Sono forse dei maghi che continuano indisturbati a danneggiare
quegli allocchi che li stanno ancora ad ascoltare?
Sono forse così intelligenti che continuano a fare ciò che da sempre fanno
o son forse deficienti quelli che ancora oggi cadono nel loro inganno?

Il tempo ci darà le risposte anche per le domande che non sono state poste.

Marcello Salas


venerdì 15 febbraio 2019

L’ennesimo inganno del “Mo-Vi-Mento” sui vaccini (sul 5G e su tutto il resto) inserito nel reddito di cittadinanza.

L’ennesimo inganno del “Mo-Vi-Mento” sui vaccini (sul 5G e su tutto il resto) inserito nel reddito di cittadinanza.
Serve ancora parlare di come in realtà stanno le cose? Non è tutto chiaro e lampante? No? Il nostro beneamato governo del cambiamento definitosi “mo-vi-mento”(sarà un caso?), come ho già avuto modo di disquisire, non ha avviato alcun cambiamento reale, cioè non ha neanche tentato di risolvere i veri e pesantissimi problemi di questo paese anzi pian piano li ha esacerbati sviando astutamente l’attenzione delle masse verso argomenti secondari ma che smuovono facilmente i loro animi (vedasi migranti, pensioni, reddito di cittadinanza, ecc.), con mirati accorgimenti hanno portato ancora una volta il popolo a sperare tanto, ma il popolo non sa che la speranza inibisce ogni azione, in un cambiamento che gli è stato concesso col contagocce anche un tantino avvelenate, come ad esempio è accaduto per la quota 100 e il famigerato reddito di cittadinanza.
Riguardo alla quota 100 chi vivrà vedrà che non serve a nulla, considerato che l’uscita anticipata ha sempre e comunque un costo a carico del pensionato che però chiaramente viene celato, per quanto attiene invece al rdc non mi dilungo più di tanto poiché tantissime persone sveglie da tempo che lo definiscono col suo vero nome cioè reddito di schiavitù, per via della modalità con cui viene concesso, per via dei nuovi posti di lavoro che si creeranno a basso costo (formati dallo stato) dove confluiranno i beneficiari del rdc, ecc. ecc. ma lasciamo perdere quelle che ancora sono ipotesi non confermate da accadimenti reali, ora finalmente il rdc è realtà e darà una svolta all’Italia, almeno così ci dicono!

Finalmente il 28-01-2019 col Decreto Legge nr.4 viene introdotto il tanto agognato reddito di cittadinanza e senza voler spulciare tutte le 88 pagine del decreto, comprese le assurde sanzioni da rapina a mano armata, non posso però non soffermarmi su un punto dolentissimo, l’ennesimo inganno di un governo che non ha tenuto fede(come tutti gli altri del resto) alle sue promesse da campagna elettorale.

All’art. 7 comma 9 si legge che si perde il diritto se: “In caso di mancato rispetto degli impegni previsti nel Patto per l’inclusione sociale relativi alla frequenza dei corsi di istruzione(!) o di formazione(!) da parte di un componente minorenne ovvero impegni di prevenzione(!) e cura(!) volti alla tutela della salute, individuati da professionisti sanitari, si applicano le seguenti sanzioni:…”… ora qualcuno sa spiegarmi bene cosa intende lo stato con tali precetti?

Quattro righe che ad analizzarle bene destano sconcerto: lo Stato vuole aiutare i poveri e per dargli dei soldi per mangiare li costringe a corsi di istruzione? Di cosa, a beneficio di chi e a spese di chi? Oppure li costringe a corsi di formazione a cosa? Al lavoro? Attraverso lavoro gratuito tipo alternanza scuola-lavoro? E anche qui a beneficio e spese di chi? Infine il pezzo forte, se i poveri vogliono usufruire dell’aiuto dello stato, solo per mangiare eh con quei soldi non si pagano nemmeno le bollette di un bimestre, devono attenersi agli impegni di prevenzione e cura!!!
Non si starà parlando mica delle vaccinazioni imposte contro ogni logica ed umanità vero? Quelle vaccinazione tanto negate e poi abbracciate saldamente e per le quali proprio al M5S stanno alacremente lavorando(vedasi qui e qui) alla loro implementazione ed estensione a tutti?


Insomma la coalizione del “ora(e sempre)-vi-mento” sui vaccini, sul 5G e su tutto il resto, quelli del “noi siamo la ggente”, che insistono nel dirci che i vaccini fanno benissimo e sono sicuri mentre prima ci dicevano l’esatto contrario, ha colpito ancora una volta.
Questi salvatori alle scorse elezioni regionali hanno perso un po’ del loro “smalto” in favore di Salvini altro elemento mediatico di illusione di massa che come tutti in politica recita una parte di un “film” già scritto… nella circostanza volevo far presente che credere(come vogliono) che il M5S stia perdendo punti perché è contro il sistema è da ingenui; è solo una finta, tra l’altro fatta anche male, le loro azioni sono inequivocabili, stanno portando avanti tutti gli interessi del sistema, il 5G ed i vaccini in primis, oltre che naturalmente il mantenimento di uno status quò che vogliono far credere stia vacillando.

Se si esercita il diritto di voto è sol perché semplicemente ancora non si è compreso il meccanismo di schiavitù in cui è tenuto il cittadino.
Svegliatevi prima che sia troppo tardi, anzi no continuate a dormire perché il troppo tardi l’abbiamo già superato da tempo, continuate pure per evitare la sofferenza di scoprire l’amara verità, quella che la mente automaticamente scarta ed evita accuratamente di farvi anche solo pensare.
Marcello Salas.

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domenica 23 dicembre 2018

E' Tempo di dire NO alle Vaccinazioni

E' Tempo di dire NO alle Vaccinazioni

Da un articolo del quotidiano ‘Il Tempo’, un’intervista a Vincenzo D’Anna - Presidente dell’Ordine dei Biologi - da cui emerge, solo parzialmente a mio parere, in cosa consistano le vaccinazioni ed a cosa servano realmente. Leggete l’esplicita intervista (le enfasi sono mie):

Il Tempo- Lei è presidente dei biologi italiani. Devo farle la domanda di rito: sarà mica uno di quegli estremisti no vax?
D'Anna- Io? No, assolutamente. Come tutti i biologi credo nella utilità delle vaccinazioni, sono un pro-vax. E non è manco a tema l'utilità o meno dei vaccini in queste analisi di laboratorio. L'indagine è stata sulla qualità della realizzazione dei prodotti messi in commercio, non sull'efficacia o meno teorica del vaccino.

Il Tempo- E i risultati di queste analisi quali sono stati?
D'Anna- Hanno rilevato decine di impurità in più lotti. E al momento sono state individuate 43 sostanze improprie, nel senso che lì non si sarebbero dovute trovare.

Il Tempo- Improprie? Cioè?
D'Anna- Anticrittogamici, diserbanti, glifosato, antibiotici, antimalarici...

Il Tempo- La fermo. Non sono uno scienziato. Se mi dice diserbanti capisco che non dovrebbero esserci. Ma se mi cita gli antibiotici, le chiedo perchè: non devono esserci in un vaccino?
D'Anna- No, un antibiotico non deve stare in un vaccino. Un antimalarico neppure. Come un erbicida. Si è trovata alle analisi tutta una serie di inquinanti che lì non dovrebbero esserci..

Il Tempo-In quantità minuscole, spero...
D'Anna- Certo, parliamo di nanogrammi, di nanoparticelle. Ma tenga presente che non si tratta di sostanze ingerite, ma iniettate, assorbite e in alcuni casi (ad esempio l'alluminio) non smaltibili. Ma non è nostro compito accertare né la nocività, né la tossicità dei materiali. Però da quelle analisi è venuto fuori altro. Come l'assenza del virus della rosolia, che in sé potrebbe configurare una frode in commercio, perché migliaia di bambini che si sono vaccinati con quel lotto non sarebbero coperti verso la rosolia. E poi sono state rilevate quantità improprie di DNA fetale...
Il Tempo- Dna fetale?
D'Anna- Sì, perché i virus vengono fatti replicare per fare le dosi occorrenti su materiale fetale da aborto, oppure su uova di galline. Ed è per quello che trovi i diserbanti o il glisofato, gli anticrittogamici e gli antiparassitari...

Il Tempo- Ma in un vaccino non dovrebbero esserci quelle tracce per quanto minuscole, no?
D'Anna- Certo che non devono esserci...

Il Tempo- E non c'è stato un esame pubblico di laboratorio su quelle dosi?
D'Anna- Lei l'ha visto? Ne conosce i risultati? Purtroppo c'è una aporìa giuridica: i test sul prodotto finito non sono obbligatori per il produttore. Li dovrebbero fare le strutture statali che proteggono la salute dei cittadini. Ma io non le ho mai viste. Anche perché qualsiasi risultato è tenuto segreto un po' come la ricetta della Coca Cola, per evitare che qualche concorrente copi la formula industriale di produzione del vaccino.

Il Tempo- Ma se nei laboratori di Stato fossero emersi i clamorosi risultati che stiamo citando, che cosa sarebbe accaduto?
D'Anna- Avrebbero dovuto chiamare il produttore dei vaccini e chiedere spiegazioni. Certo dovrebbero chiedere come fanno ad esserci gli anticorpi della rosolia se non c'è l'antigene? Per quanto riguarda il vaccino per tetano, difterite etc... non sono stati trovati quattro distinti tossoidi (che sono antigeni proteici) come dovrebbe essere, ma una sola macromolecola fatta da queste quattro proteine denaturate (quelle del tetano, difterite, etc...) dalla presenza di un conservante come la formaldeide. Questa macromolecola precipita al fondo della provetta e attaccata con tripsina non risponde...

Il Tempo- Qui seguirla diventa difficile. Vado al sodo: non dovrebbe accadere così in quei vaccini. Questo mi vuole dire?
D'Anna- Esatto. Dovrebbero esserci le quattro proteine dei vaccini previsti che se attaccate con tripsina dovrebbero sciogliersi. Questo non accade, e quindi nella macromolecola non ci sono solo proteine. Faremo un esposto all'Aifa e all'Ema per capire se sono a conoscenza di queste cose.

Il Tempo- Nei primi lotti di vaccini doveva esserci la rosolia e non c'è. E mi è chiara l'inutilità. Capisco meno le conseguenze della macromolecola in questi altri vaccini...
D'Anna- Primo: anche tutto fosse lecito ed innocuo al minimo bisognerebbe informarne le autorità ed i cittadini che usano i vaccini. Secondo: in questi vaccini è stato riscontrato un numero significativo di peptidi (cioè frammenti corti di sequenze di aminoacidi) di origine batterica, probabilmente provenienti da batteri avventizi che contaminano le colture. A questi si aggiungono 65 sostanze chimiche contaminanti, 35% note, (finora abbiamo replicato i risultati su un solo lotto, l’unico disponibile tramite le farmacie su tutto il territorio italiano da oltre un anno), di cui 7 sono tossine chimiche, anche questi composti devono essere confermati nella struttura da uno studio con standard di controllo.

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