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venerdì 3 agosto 2018

La Vibrazione del Mondo

La Vibrazione del Mondo
Dylan Harper - 01 Novembre 2016
dal Sito Web DreamCatcherReality
L'universo fisico intero è composto da energia pura e vibrazione. Quando si ha la percezione per vedere tutto come vibrazione, la natura dell'universo si rivela.

La luce è vibrazione
Tutto lo spettro di onde elettromagnetiche della luce visibile produce diversi colori.

I colori sono semplici onde che vibrano con una frequenza differente. Ad un estremo dello spettro abbiamo il rosso, all'altro estremo il violetto. Il rosso ha la longitudine dell'onda più lunga e la frequenza più bassa; il violetto la longitudine dell'onda più corta e la frequenza più alta.

Ci sono due tipi di illuminazione elettrica che possiamo trovare quando si visita un negozio di elettronica:
Luce calda
Luce fredda

La luce calda contiene una mescolanza maggiore di onde di colore a più bassa frequenza come il rosso e l'arancio.
La luce fredda contiene una mescolanza maggiore di onde di frequenza più alta come il verde e l'azzurro.

La luce è cruciale per gli effetti che ha sull'ambiente di lavoro, di gioco, di riposo e su altre attività della vita. Controlla il livello di stimolazione, di rilassamento e di energia.

Visto che la luce calda è più rilassante di quella fredda, è bene utilizzarla per un ambiente creativo.

Qualche volta avete utilizzato solo luci calde in una stanza e avete pensato di poter rendere il luogo scelto più rilassante o stimolante solo aumentando o diminuendo l'intensità della luce?
Non funziona così.
Incrementare l'intensità luminosa della luce calda no la rende più stimolante. I livelli di energia più alti richiedono un maggiore frequenza di vibrazioni. Non è la magnitudine ma la frequenza della vibrazione che determina il suo livello di energia.

Non è strano che la fiamma azzurra sia più calda di quella rossa?

La salute è vibrazione
I luoghi freddi, umidi e oscuri con la mancanza di aria che fluisce sono terreno fertile per i batteri, mentre i luoghi soleggiati con abbondante flusso d'aria eliminano i microorganismi non salutari.

Il secondo tipo di ambiente è più salubre del primo visto che è la vibrazione è alta, l'altro tipo è a bassa vibrazione.

Anche se la luce solare è biologicamente buona, quando è tanta provoca un colpo di calore. L'energia si trasforma da costruttiva in distruttiva. La chiave è l'equilibrio. Qualcosa di troppo della quantità che occorre provoca instabilità.

Questo è quello che fanno tutte le malattie.
Cercano di debilitare o destabilizzare la vibrazione.

Una persona più è vibrante e stabile e sarà più viva e costruttiva.
Una persona più è mediocre e instabile e meno viva e più distruttiva (autodistruttiva) sarà.
Vi siete mai domandati perché si dice "bevi acqua a temperatura ambiente" non fredda quando una persona è malata?

Quando il corpo è malato, ci sono cose all'interno che stanno ostruendo il sistema e rallentano alcune funzioni. Il corpo ha bisogno di energia per espellere dal corpo o per distruggere la malattia. Per questo il vostro medico vi consiglia di bere molta acqua.
E' il modo utilizzato dai suoi globuli per avviare il proprio lavoro. Più acqua e più ossigeno dà al corpo i mezzi necessari di cui ha bisogno per disfarsi della malattia.
Il suo impulso di tossire con catarro e espellere il muco è l'atto che compie il corpo per espellere le brutte cose da se stesso, il che significa che si sta sul cammino della guarigione.

L'acqua calda è vibrazione alta mentre l'acqua fredda è bassa vibrazione. L'acqua fredda elimina la preziosa energia necessaria per la guarigione, mentre l'acqua calda li fornisce.
La prima produce un tasso di guarigione mentre l'altra fa atti di sabotaggio.

Il suono è vibrazione
La musica Bass è bassa vibrazione e la musica energetica è alta vibrazione. Ci piace ascoltare diversi tipi di musica perché ci piace sperimentare diverse gamme di emozioni.
La varietà di sentimenti della vita la rende divertente e piena di significati.
La musica da ballo ad alta energia richiama i più giovani poiché sono molto energici ed espressivi.
La musica più lenta e più affascinante emotivamente è quella che desideriamo ascoltare quando vogliamo provare qualcosa di profondo e sensuale.
Vogliamo che il tempo rallenti e l'esperienza che arriva ad un punto morto si trasformi in un momento eterno.

La Chimica è vibrazione
L'alcool e il thé Earl Grey sono opposti in fatto di vibrazioni.
Anche se lo stress e l'ansia sono una forma di alta vibrazione, non buona poiché la vibrazione è incoerente e disordinata. L'alcool riduce la vibrazione. Questo è il motivo per cui la gente beve: rilassarsi e uscire dall'ansia.
Bere alcool però in misura maggiore di quella che il corpo possa sostenere, consuma di più e quindi causa instabilità.

I guidatori che bevono hanno deteriorato la loro percentuale di giudizio e di reattività e sono più soggetti agli incidenti. Le persone che non hanno necessità dell'alcool per rilassarsi hanno adottato sistemi più intelligenti di farlo.
Il thé Earl Grey agisce da stimolante che arresta in parte gli effetti dell'alcool e fa divenire la persona "sobria".

***
La vibrazione dei nostri "corpi" a tutti i livelli, fisico e non, ha una profonda influenza sulla nostra capacità di attrarre esperienze positive.

Maggiore vibrazione ha, e più trasforma la persona in una "calamita" risultato dei pensieri di ognuno.

Avendo solo pensieri "sulle cose" che desideriamo manifestare con esperienza e mantenere le proprie vibrazioni alte come abbiamo detto in precedenza, dà come risultato che i nostri desideri si manifesteranno molto più rapidamente.

Quando imparerete e vedere tutto come una vibrazione diversa in termini di velocità e stabilità, capirete quello di cui avete bisogno per ottenere l'effetto desiderato in qualsiasi situazione. Tutto gira intorno all'equilibrio delle vibrazioni.

Ci sono molti più aspetti della realtà fisica di quelli menzionati a cui applicare questo principio.

Una volta che voi avrete coscienza di questo principio e penserete sempre in termini di vibrazione, potrete capire praticamente tutto quello che succede nel mondo fisico. Questa è una delle dinamiche che governano e che permettono di dare un senso a tutto.
Essere consci è come vedere il mondo come la Matrix.

domenica 18 febbraio 2018

Le “trasmutazioni biologiche” di Louis Kervran

Le “trasmutazioni biologiche” di Louis Kervran
di Luca - 7 febbraio 2018
Da tempo si parla spesso di frutti elettivi, di integratori magici , di super food, ma per quanto a volte possano avere degli effetti con determinati cibi o sostanze il più delle volte il corpo si “arrangia” da solo nel trovare le sostanze di cui ha bisogno.
Pubblico qui un capitolo estratto dal libro Fruttalia, che abbiamo scritto per parlare di Louis Kervran e in relazione a tutti i discorsi sulla necessità o in questo caso inutilità di integrare la vitamina B12.

Com’è possibile ottenere tutti gli elementi essenziali per la nostra vita, anche se il cibo ideale dell’uomo, la frutta, non ne contiene traccia?
Corentin Louis Kervran (Quimper, Bretagna, 1901 – 2 febbraio 1983) fu un chimico e fisico francese e a cui dobbiamo la risposta a questa domanda. Era un docente universitario, esperto in Medicina del lavoro, in Igiene e in Agricoltura, e fu per venti anni direttore del servizi francesi per la prevenzione degli effetti dannosi delle radiazioni atomiche.
Parlare della scoperta di Kervran non è facile; le sue ricerche iniziano attorno al 1935 e i suoi esperimenti, che lo portarono a postulare la sua teoria, nel 1961. Sono stati così fortemente ridicolizzati e, subito dopo, insabbiati, che non dovete stupirvi se non avete mai sentito parlare di lui. Eppure fece una delle più grandi scoperte al mondo, confermate nel 1973/74 dalle prove effettuate al CERN di Ginevra, uno dei centri di ricerca più grandi ed all’avanguardia.

Grazie a lui, è ora facile capire e rispondere ad una delle domande più assillanti che si sente rivolgere chi non mangia carne, vale a dire la presunta mancanza di Vitamina B12 e il suo approvvigionamento.
La B12 è una vitamina che si trova in abbondanza nei muscoli degli animali ed è introvabile nei vegetali, ed è forse per questo motivo che è facile accettare l’idea che la carne sia l’unica fonte di approvvigionamento accessibile. I disturbi funzionali da mancanza di B12 sono davvero gravi e la particolarità di questa vitamina è la sua composizione che si basa sul cobalto, che è un elemento tossico e praticamente inesistente sulla crosta terrestre.
Per comprendere come sia possibile vivere di sola frutta e non avere carenza di B12, è bene iniziare dalla storia del suo lavoro.

Gli esperimenti:
In uno dei suoi esperimenti più rappresentativi, Louis Kervran fu in grado di far deporre uova perfette, il cui guscio è un composto a base di Calcio, da galline alle quali fu somministrata una rigida dieta priva di questo minerale. Le soluzioni erano perciò due: o le galline attingevano il Calcio da risorse interne (le proprie ossa), oppure il metabolismo riusciva a ricavarlo da un’altra fonte.
Alla fine, i risultati furono evidenti e quantomeno strabilianti: la fonte da cui traevano il Calcio non erano le ossa, ma era il Potassio di cui era ricca la loro nuova dieta.
Questa scoperta, venne replicata più volte anche da altri ricercatori e verificata su più esseri viventi, piante comprese.

Un animale su cui è facile verificare questo fenomeno è il granchio che, durante il suo periodo di muta, in cui non si alimenta in alcun modo, è in grado di ricomporre la sua corazza, che è composta in gran percentuale da Calcio.

Tenetevi forte perché la conclusione di questi esperimenti ed osservazioni è davvero strabiliante: la Natura è in grado di compiere un fenomeno di cui erano alla ricerca anche gli antichi alchemici : la trasmutazione degli elementi. Una reazione nucleare a debole energia a rilascio energetico pari a zero, capace di generare un atomo partendo da un altro, ovvero, come nell’esempio sopra, partire dal Potassio e trasformarlo in Calcio senza che in questo passaggio sia generato o assorbito del calore.

La scienza moderna per decenni si è rifiutata di riconoscere questa verità, e solo dopo la conferma ufficiale data dagli esperimenti del CERN ha dapprima riconosciuto l’ “effetto Kervran” come reale, ma subito dopo si è impegnata a far cadere una cortina di silenzio su questo aspetto della Natura.

La Scienza Nucleare, attualmente, è in grado di trasmutare gli elementi solo utilizzando alte energie; inoltre, si pensa che il fenomeno della fusione fredda si basi proprio sull’effetto Kervran.
Comprendete la portata di tale scoperta e i gravi danni economici che ne conseguirebbero per le case farmaceutiche e per l’industria alimentare? Capite che i parametri con cui attualmente descriviamo la vita terrestre sarebbero tutti da rivedere?

Che giustificazione dareste voi alla volontà, da parte di chi guadagna sul persistere delle malattie, di far rimuovere queste ricerche che pregiudicano i loro prodotti?
Domande pesanti cui non vogliamo dare risposta in questo libro, ma che speriamo possano far nascere spunti di riflessione e curiosità di approfondimento.
Come si lega dunque questa scoperta con la vitamina B12 sarà ora molto semplice da capire e, per farlo, approfondiamo un poco la relazione che lega il Potassio al Calcio.
Questi due elementi sono vicini nella tavola periodica degli elementi, poiché il Potassio ha numero atomico (numero di protoni nel nucleo) 19 e il Calcio 20.
Che elemento si trova vicino il cobalto? Il Ferro, il metallo più diffuso in natura.
Quindi, secondo la tesi di Kervran, il corpo umano sarebbe in grado di trasmutare il Ferro, numero atomico 26, in Cobalto 27, e di sintetizzare la vitamina B12, in barba a chi dice il contrario , esattamente come lo fanno mucche, cavalli e tutti gli altri animali erbivori.
Altrimenti c’è qualcuno che sa spiegarci come fanno questi animali ad averne in abbondanza nelle loro fibre, mangiando solo erba di cui si ha la certezza non poter esserne la fonte?

Per chi non fosse ancora convinto (e credeteci che avete tutta la nostra comprensione) di questa straordinaria capacità della natura, daremo due ulteriori esempi per cui non serve essere scienziati ma solo osservatori dotati di una comune intelligenza.

venerdì 1 dicembre 2017

Di cosa sono fatti gli atomi?

Di cosa sono fatti gli atomi? Ce lo spiega il libro "La Biologia delle Credenze"

Scritto da: Bruce Lipton | Nuova Biologia
I fisici quantisti hanno scoperto che gli atomi materiali sono formati da vortici di energia in costante vibrazione e rotazione, ogni atomo è come una trottola in rotazione, che oscilla ed emette energia. Poiché ciascun atomo ha una sua specifica configurazione energetica (oscillazione), gli aggregati di atomi (molecole) emettono collettivamente modelli energetici che li identificano. Ciò significa che qualunque struttura fisica nell'Universo, compresi voi e io, irradia una specifica configurazione energetica.
Se fosse possibile osservare al microscopio la composizione di un atomo, che cosa vedremmo? Immaginate un mulinello di polvere che corre per il deserto. Togliendo la sabbia e la polvere, quello che rimane è un vortice invisibile simile a un tornado. La struttura dell'atomo è formata da un insieme di vortici di energia infinitamente piccoli chiamati quark e fotoni.

Da lontano, l'atomo apparirebbe come una sfera indistinta; ma mettendone sempre più a fuoco la struttura, l'atomo diventerebbe sempre meno nitido e preciso, fino a scomparire del tutto. Non vedremmo più nulla, perché mettendo a fuoco la struttura dell'atomo osserveremmo soltanto uno spazio vuoto. 

L'atomo non ha una struttura fisica: il re è nudo!

Vi ricordate i modelli di atomo che usavate a scuola, fatti di palline che ruotavano come il sistema solare? Bene, confrontiamo quell'immagine con la "struttura" dell'atomo scoperta dalla fisica quantistica: gli atomi sono fatti di energia invisibile, non di materia tangibile!

Quindi, nel nostro mondo la sostanza materiale (materia) appare dal nulla. So che sembra incredibile, soprattutto se pensate che in questo momento state tenendo in mano un libro materiale. Ma se metteste a fuoco la sostanza materiale di questo libro con un microscopio atomico, vedreste che in mano non state tenendo nulla. Noi giovani studenti di biologia avevamo ragione su una cosa: l'Universo quantistico è sconcertante.

Ora diamo uno sguardo più ravvicinato alla natura "adesso si vede, adesso non si vede!" della fisica quantistica. La materia può essere contemporaneamente definita un qualcosa di solido (particella) e un campo di forza immateriale (onda). Quando si studiano le proprietà fisiche degli atomi, come la massa e il peso, gli atomi sembrano materiali e si comportano come se lo fossero; ma quando gli stessi atomi vengono descritti in termini di potenziale elettrico e di lunghezza d'onda, rivelano le caratteristiche e le proprietà dell'energia (onde) [Hackermüller et al. 2003; Chapman et al. 1995; Pool 1995; N.d.A.]. Il fatto che l'energia e la materia siano la stessa identica cosa, è esattamente quello che Einstein intendeva con la formula E = mc2. In parole semplici, quest'equazione dice che l'energia (E) è uguale alla materia (m, massa) moltiplicata per il quadrato della velocità della luce (c). Einstein aveva capito che non viviamo in un Universo fatto di oggetti materiali distinti e separati da uno spazio vuoto.

L'Universo è un tutto indivisibile e dinamico in cui l'energia e la materia sono così strettamente interconnesse che è impossibile considerarle entità separate.
fonte

domenica 1 gennaio 2017

UNIVERSO OLOFRATTALE

UNIVERSO OLOFRATTALE


“La filosofia naturale è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi, io dico l’universo, ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua e conoscer i caratteri nei quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro labirinto.” Il Saggiatore, Galileo Galilei (1564-1642)

Quando Due anni fa iniziai lo studio della “Geometria Sacra” intuivo l’estrema importanza di questa materia ma non riuscivo a comprendere il legame fra i vari concetti matematici e geometrici che contenuti in essa, sembrava non esistesse un filo conduttore fra i vari argomenti.

La geometria dei frattali è riuscita a dare coerenza a questo mio intero percorso di studio, i Frattali sono la summa dei principi della geometria sacra, contengono nella loro meccanica il set principale di leggi naturali che regolano la creazione di un microcosmo come di un macrocosmo, essi sono il modo in cui l’Intelligenza Universale, il Logos, manifesta la sua Creazione nella Realtà che percepiamo.
Per il loro sviluppo i frattali seguono le leggi note come la Sequenza di Fibonacci, La spirale Logaritmica, il Rapporto Aureo Phi 1,618, Il Phi Greco π, le Radici Quadrate di due tre e cinque, i concetti di Zero ed Infinito, la geometria dei Solidi Platonici e la Multi-dimensionalità in scale differenti.
I Frattali implicano l’auto-similarità, strutture di questo tipo possono essere ripetute più volte creando forme apparentemente diverse fra loro ma simili nel loro intimo, i frattali sono un modello valido comunque ed ovunque. I frattali sono la geometria più efficiente per poter contenere un numero teoricamente infinito di spazio lineare in un’area finita, è così che la natura riesce a fare contenere 96000 metri di vene e arterie in un corpo umano.
La teoria dei frattali riesce a trovare l’Ordine implicito nell’apparente Caos dei modelli naturali, essa riesce a spiegare come una foglia contenga nella sua struttura l’immagine dell’albero a cui appartiene o l’esatta direzione con cui un fulmine si propagherà nell’atmosfera.


Un buon modo per cominciare a comprendere i concetti che intendo esporre in questo testo consiste nel visionare questa magnifica video-intervista a Benoit Mandelbrot Video: I Frattali e la Matematica di Benoit Mandelbrot, dove Mandelbrot in persona racconta la la sua esperienza di ricercatore dedicata allo studio della matematica e della geometria culminata con la scoperta della Geometria Dei Frattali e le applicazioni di tale teoria in molti campi della ricerca, dall’elettronica alla medicina.

BIOGRAFIA MANDELBROT
Benoît Mandelbrot (Varsavia, 20 novembre 1924–Cambridge, 14 ottobre 2010) è stato un matematico polacco naturalizzato francese, noto per i suoi lavori sulla geometria frattale. Nato in Polonia da una famiglia ebrea di origini lituane, ha vissuto in Francia per buona parte della sua vita. È nato in una famiglia con forte tradizione accademica: sua madre era laureata in medicina, e suo zio Szolem Mandelbrot era un famoso matematico specialista in analisi matematica; suo padre si occupava della vendita di abiti.

Nel 1936 la famiglia lasciò la Polonia, stabilendosi a Parigi. A Parigi fu iniziato alla matematica dai suoi due zii, che contribuirono alla sua educazione e formazione, sia scientifica che umanistica. Nel 1939, a causa dello scoppio della guerra, si trasferì con la famiglia a Tulle, un paesino della Francia centrale, dove si diplomò nel 1942.
Educato in Francia, ha sviluppato la matematica di Gaston Julia e ha dato inizio alla rappresentazione grafica di equazioni su computer. Mandelbrot è il fondatore di ciò che oggi viene chiamata geometria frattale, e ha dato il proprio nome a una famiglia di frattali (detti appunto frattali di Mandelbrot) e a un particolare insieme (detto insieme di Mandelbrot).
A partire dai primi anni sessanta, e fino ai giorni nostri, l’applicazione della geometria frattale a questioni economiche ha condotto Mandelbrot a mettere in discussione alcuni consolidati fondamenti dell’economia classica e della finanza moderna, quali l’ipotesi di razionalità dei comportamenti degli agenti economici, l’ipotesi dell’efficienza del mercato, e quella secondo cui i movimenti dei prezzi di mercato sono descrivibili come un cammino casuale (random Walk) in analogia al moto browniano di una particella in un fluido.
Mandelbrot scoprì il suo frattale quasi per caso nel 1979, mentre conduceva degli esperimenti per conto del Thomas J. Watson Research Center dell’IBM, dove, con l’aiuto
della computer grafica, poté in seguito dimostrare che il lavoro di Julia del 1918 (e che suo zio gli aveva consigliato nel 1945), poteva essere uno dei frattali più affascinanti; una delle numerose curiosità del frattale di Mandelbrot è che esso comprende, pur nella sua semplicissima formula, anche il frattale di Julia.

I suoi lavori sui frattali in quanto matematico impiegato all’IBM gli hanno fruttato una “Emeritus Fellowship” ai laboratori di ricerca T. J. Watson.
L’analisi frattale delle variabili economiche e finanziarie ha portato nell’ultima decade alla nascita della cosiddetta finanza frattale, nella quale lo stesso Mandelbrot ritiene siano attualmente impegnati almeno un centinaio di ricercatori. Altri ricercatori sono impegnati nel più vasto campo dell’econofisica.
Oltre alla riscoperta dei frattali in matematica, dimostrò che essi possono essere la chiave di lettura delle forme presenti in natura, dando il via a una particolare sezione della matematica che studia la teoria del caos. Nel 1993 gli è stato conferito il prestigioso Premio Wolf per la Fisica, “per aver trasformato la nostra visione della natura”. Il 19 marzo 2007 ha tenuto una “Lectio Magistralis” dal titolo “Il liscio, il ruvido e il meraviglioso” durante il Festival della Matematica a Roma.
Numerose università del mondo gli hanno conferito la laurea honoris causa; in Italia l’Università degli studi di Bari gliene ha conferita una in Medicina e Chirurgia il 13 novembre 2007 con la seguente motivazione: “La visione altamente unificante del fenomeno della vita che ci offre il professor Mandelbrot, si riflette in campo medico con un approccio unitario, prima sconosciuto, alla malattia e alla persona malata”. In occasione del conferimento della laurea, il prof. Mandelbrot ha tenuto una lectio magistralis intitolata “Fractals in Anatomy and Physiology”, nella quale fra l’altro affermava:« Il concetto di base che unisce lo studio dei frattali alle discipline come la biologia e quindi anatomia e fisiologia parte dalla convinzione di un necessario superamento della geometria euclidea nella descrizione della realtà naturale. Volendo essere molto sintetici, i frattali servono a trovare una nuova rappresentazione che parta dall’idea di base che il piccolo in natura non è nient’altro che una copia del grande. La mia convinzione è che i frattali saranno presto impiegati nella comprensione dei processi neurali, la mente umana sarà la loro nuova frontiera. » Mandelbrot muore il 14 ottobre 2010, all’età di 85 anni, a causa di un cancro del pancreas
 
I FRATTALI
Per poter comprendere i concetti di “Frattale” e di “Attrattore” è necessario che prima di continuare nella lettura guardiate con attenzione questo video, dove Mandelbrot e Lorenz parlano in prima persona delle loro scoperte: Frattali documentario – YouTube.

DEFINIZIONE DI FRATTALE
“La geometria euclidea è incapace di descrivere la natura nella sua complessità, in quanto si limita a descrivere tutto ciò che è regolare. Tutti gli oggetti che hanno una forma perfettamente sferica, oppure… mentre osservando la natura vediamo che le montagne non sono dei coni, le nuvole non sono delle sfere, le coste non sono dei cerchi, ma sono oggetti geometricamente molto complessi.” (da Les objects fractals 1975”)

I frattali sono delle speciali figure geometriche che presentano in maniera ripetitiva e dettagliata, ad ogni livello di ingrandimento, una struttura auto-similare (per cui ogni porzione del frattale è una riproduzione – analoga, non identica – su scala ridotta dell’intera figura). Il termine frattale è stato coniato nel 1975 dal matematico Benoit Mandelbrot (derivandolo dal latino “fractus” – frazionario) ma in effetti già dalla fine dell’800 i matematici avevano incontrato alcune figure dalle proprietà anomale che avevano definito “mostri matematici”, una tra le più famose è la Curva di Koch che trasformando ognuno dei suoi 3 segmenti iniziali in 4 sotto-segmenti e ripetendo indefinitamente il processo, da origine ad una figura che pur essendo delimitata in uno spazio finito possiede una lunghezza infinita.

Una delle “strane” peculiarità di un frattale è che non può mai essere disegnato completamente, e infatti ciò che vediamo di esso è solo un’iterazione finita (l’iterazione è la ripetizione del calcolo della formula che definisce il frattale), mentre per loro stessa concezione i frattali sono strutture complesse e non finite, ad ogni ingrandimento rivelano dettagli precisi, sempre nuovi, che solo il calcolo mediante il computer ha permesso di rappresentare graficamente. Nei frattali esiste dunque la possibilità di iterare virtualmente all’infinito ciascun punto della figura prima di passare al successivo, ed è proprio per questo che la dimensione occupata nello spazio dai frattali non è una dimensione finita (come nel caso delle figure elementari della geometria: D1=linea, D2=quadrato, D3=cubo), bensì una dimensione frazionaria, concetto questo che mette a dura prova la capacità di immaginazione.
In generale un frattale è un insieme che gode di una o più proprietà seguenti:
Auto-somiglianza: è l’unione di copie di se stesso a scale differenti;
Struttura fine: il dettaglio dell’immagine non cambia ad ogni ingrandimento;
Irregolarità: non si può descrivere come luogo di punti che soddisfano semplici condizioni geometriche o analitiche; la funzione è ricorsiva ed irregolare localmente e globalmente;
Dimensione Frattale: sebbene possa essere rappresentato in uno spazio convenzionale a due o tre dimensioni, la sua dimensione non è necessariamente un intero; può essere una frazione, ma spesso anche un numero irrazionale. E di solito maggiore della dimensione topologica.
La dimensione frattale è quindi il numero che misura il grado di irregolarità e di interruzione di un oggetto, considerato in qualsiasi scala.
Da quando Mandelbrot ha introdotto la geometria frattale, è nato un nuovo linguaggio di descrizione delle forme complesse della natura: essi richiedono algoritmi, semplici funzioni ricorsive, che, iterate un gran numero di volte, forniscono un’immagine. 

AMBITO DI APPLICAZIONE DEI FRATTALI
Negli anni ’80 con tale nuova geometria si sono trovati frattali in ogni ambito: dalla natura, alla medicina, alla musica e si è sviluppata una branca della geometria frattale che studia i cosiddetti frattali biomorfi (studia le forme della natura come il corallo etc.); inoltre si parla anche di frattali con condensing, che utilizzano le trasformazioni geometriche del piano, i metodi IFS ed L-System. I frattali sono usati da fisici e ingegneri nello studio dei sistemi dinamici, per costruire modelli che descrivono il moto dei fluidi turbolenti ed i fenomeni di combustione; ma secondo gli autori sono importanti anche per le dimensioni extra e per la descrizione della gravità. Inoltre i frattali trovano applicazione nella compressione delle immagini trasmesse e dei film virtuali, nella distribuzione degli errori su certe linee telefoniche, nello studio dei terremoti, degli uragani, del DNA, del cuore, dei vasi sanguigni, del moto ondoso degli oceani, la riproduzione di mezzi porosi, lo studio degli idrocarburi e della Natura in generale: coste geografiche, corso dei fiumi etc.

STORIA DEI FRATTALI
In questo Testo trovate un’ottima analisi dei frattali classici come la Curva di Koch , il triangolo di Sierpinski , la polvere frattale di Cantor , La curva di Peano e la curva di Hilbert .


ATTRATTORI

domenica 23 marzo 2014

Trasmutazioni a debole energia

Trasmutazioni a debole energia

Secondo la chimica classica ogni elemento è stabile e immutabile e non può trasmutarsi in un altro. Il che, in altre parole, sta a significare che per reazione chimica si intende il fatto che due o più elementi possono interagire fra loro coinvolgendo solo gli elettroni dei rispettivi atomi.
Eppure all’interno del nostro corpo avvengono una serie di fenomeni apparentemente inspiegabili secondo le leggi ufficiali vigenti della chimica e della fisica.
Sono fenomeni che interessano direttamente i nuclei atomici (fenomeni nucleari) degli elementi e  che consistono nella trasmutazione nucleare di un elemento in un altro. (Sono esempi di fusioni nucleari fredde)
Si tratta delle trasmutazioni a debole energia, scoperte dall’ingegnere e biologo francese C. Louis  Kervran nella prima metà del 1900.
Vediamo qualche esempio per comprendere meglio.
LA TRASMUTAZIONE POTASSIO/CALCIO
(Potassio + Idrogeno = Calcio)
Una gallina, dopo tre giorni di dieta priva di Calcio, depone uova con guscio morbido. Se si somministra Potassio (attraverso l’alimentazione) la gallina depone di nuovo uova normali. Questa rappresenta una delle tre vie attraverso le quali in natura è possibile giungere al calcio. Le altre due vie passano attraverso il Magnesio (+ Ossigeno) ed il Silicio (+ Carbonio).
Dunque nella reazione a debole energia la trasmutazione avviene nel nucleo dell’atomo grazie agli enzimi.
Essa avviene in due fasi: nella prima è l’enzima che modifica la struttura molecolare della cellula rendendola più sensibile all’azione dei neutrini (“correnti neutre”, scoperte negli anni settanta, che permettono queste trasmutazioni ); nella seconda è il neutrino che entra nel nucleo dell’atomo e modifica la sua struttura aggiungendo un protone che viene da un altro elemento, Ossigeno in generale o Idrogeno. Nel caso della “gallina” l’enzima fa penetrare nel nucleo del Potassio, il quale possiede 19 protoni, un ventesimo protone, trasformandolo così in Calcio che, come sappiamo, è un elemento composto da 20 protoni.
LA TRASMUTAZIONE SILICIO/CALCIO
(Silicio + Carbonio = Calcio)
E’ questa, delle tre vie indicate, la più rapida ed efficace.
In particolare la trasmutazione Si – Ca (del Silicio in Calcio) è molto diffusa in natura anche nelle piante. Un esempio: è noto che un terreno coltivato a erbetta verde necessita di molto Calcio;quando ne è impoverito compaiono le margherite che, trasmutando il Silicio in Calcio, ne arricchiscono enormemente il terreno una volta sfiorite.
Ecco un bell’esempio di come, col tempo, il terreno possa ricostruirsi da solo senza bisogno di concimi chimici che, inserendosi in modo anomalo nella dinamica di questi processi naturali, finiscono per causare gravi danni piuttosto che benefici.
LA TRASMUTAZIONE MAGNESIO/CALCIO
(Magnesio + Ossigeno = Calcio)

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