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sabato 23 maggio 2015

Sismi artificiali, dovremo farci l'abitudine.....

 Aumentano i terremoti provocati dall’uomo!

OGGI 22/5/2015

Una scossa di terremoto di magnitudo 4,3 ha colpito alle 3,52- ora italiana- la Gran Bretagna, a 2 km ad ovest da Rasmgate, sulla costa, e 106 km da Londra. Lo riferisce l’Istituto Geologico Usa (Usgs). Abbiamo una mappa interessante che mostra le  Offshore mineral resources. A  pochi chilometri dalla costa si trova un grande parco eolico.  La Thanet Offshore Wind Ltd si aspettava di essere il più grande parco eolico offshore operativo nel mondo.

Aumentano i terremoti provocati dall’uomo, esperti mostrano la mappa

Se ne è parlato spesso ma in rare occasioni è stato confermato a livello ufficiale. Parliamo dei terremoti provocati dall’uomo ovvero causati da attività umane, come il fracking o altre tipologie di trivellazioni. Negli ultimi giorni, per la prima volta, gli esperti del governo americano hanno lanciato un vero e proprio allarme in merito a questi terremoti, confermando che il fenomeno che fino ad oggi era solo ‘sospettato’ non solo si verifica davvero ma sta anche aumentando. I terremoti provocati dall’uomo starebbero infatti conoscendo un forte incremento in particolare in aree del centro dell’Unione e lungo la costa orientale. Le conseguenze di un terremoto in Messico –> guarda qui. Contestualmente è stata resa nota la prima mappa mai realizzata, riguardante isismi avvenuti di recente e causati dall’uomo, che mostra come in diverse zone dell’Oklahoma nell’ultimo anno siano stati registrati terremoti di magnitudo 3 della scala Richter che non avrebbero origine naturale e sarebbero avvenuti in numero addirittura superiore rispetto a quelli della California.


ITALIA
Scrive Maria Rita D’Orsogna:

Veneto: si va avanti con le trivellazioni (Zaia o non Zaia), e spuntano strani terremoti.

Una società petrolifera, lo scorso 10 maggio, termina la perforazione di un secondo pozzo per l’estrazione di gas in una concessione vicino Treviso. Gli ambientalisti erano preoccupati da tempo per possibili problematiche legate anche alla sismica, ma erano stati zittiti da “esimi” geofisici e da articoli sui giornali che titolavano “nessun rischio sismico” (avete notato come ci siano sempre dei “professoroni” che minimizzano i rischi ad accompagnare petrolio, gas, geotermia….) Il 12 maggio la zona è stata l’epicentro di una scossa di terremoto di 3,5 gradi che ha fatto uscire la gente in strada. Stanotte il fenomeno si è ripetuto, con la stessa intensità. Coincidenza? (E.C.)
continua 

USA

Lo Stato dell’Oklahoma, attraverso i propri istituti di controllo e scientifici, ha dichiarato che è molto probabile che l’intensa attività sismica degli ultimi anni sia stata causata dalle trivellazioni degli ultimi 3 decenni, con tanto di mappa che mette in correlazione pozzi petroliferi ed epicentri dei tantissimi recenti terremoti.
ANNOUNCEMENT BY OKLAHOMA GEOLOGICAL SURVEY PROVIDES NO NEW INSIGHT ON SEISMICITY TRIGGERS
http://okoga.com/wp-content/uploads/2015/04/PR-Reponse-OGS-Report.pdf
E l’Offshore Eolico? 

VEDI : Seismic Response of offshore wind turbine foundations
http://okoga.com/wp-content/uploads/2015/04/PR-Reponse-OGS-Report.pdf
http://www.nogeoingegneria.com/news/aumentano-i-terremoti-provocati-dalluomo/

giovedì 20 marzo 2014

ERUZIONE DEL VESUVIO: PRONTO IL DISASTRO?

di Gianni Lannes.  Un milione di persone a rischio e non sono a conoscenza del pericolo incombente. Quanti di loro sanno che il governo italiano il 14 febbraio 2014 ha licenziato un decreto che li riguarda direttamente? Soprattutto la gente non sa che le autorità hanno autorizzato da tempo le trivellazioni dei Campi Flegrei: un'area particolarmente esplosiva. Come sempre in Italia, il popolo è carne da macello. L’ultimo piano di cosiddetta “sicurezza” risaliva al 2001. Ora è stato aggiornato, almeno a leggere i comunicati ufficiali della Protezione Civile. Novità? La zona rossa che comprende 25 Comuni è stata ampliata. In caso di emergenza, in ogni caso, migliaia di persone risultano già spacciate. Si tratta solo di carte e adempimenti burocratici. Insomma scartoffie. I piani vecchi e nuovi non hanno alcuna reale operatività in termini di efficacia. Lo Stato ha lasciato costruire abusivamente per decenni e decenni in aree a rischio. Ora si finge di correre ai ripari. Ma sarà una carneficina in caso di eruzione.


Il governo tricolore si prepara al peggio, ma solo per modo di dire, dopo l’allarme lanciato dagli esperti, in particolare i vulcanologi Dobran e Nakada. Nel documento, comunque sempre approssimativo, è scritto:
«Le aree da sottoporre ad evacuazione cautelativa sono, infatti, sia quelle soggette ad alta probabilità di invasione di flussi piroclastici (zona rossa 1) sia quelle soggette ad alta probabilità di crolli delle coperture degli edifici per importanti accumuli di materiale piroclastico (zona rossa 2). In particolare, saranno i successivi protocolli d’intesa che Regioni e Province Autonome dovranno sottoscrivere con la Regione Campania e le amministrazioni comunali interessate – d’intesa con il Dipartimento della Protezione civile – a rendere effettivamente operativi i gemellaggi, prevedendo specifici piani per il trasferimento e l’accoglienza della popolazione da assistere. Nel frattempo, entro 45 giorni da quando le Disposizioni del Presidente del Consiglio verranno pubblicate in Gazzetta Ufficiale, il Capo del Dipartimento della Protezione civile – d’intesa con la Regione Campania e sentita nuovamente la Conferenza Unificata – dovrà fornire alle diverse componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile le indicazioni per l’aggiornamento delle rispettive pianificazioni di emergenza previste per lo specifico rischio vulcanico al Vesuvio, aggiornamento che dovrà compiersi entro i successivi quattro mesi».


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