Visualizzazione post con etichetta religione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta religione. Mostra tutti i post

venerdì 8 maggio 2020

Credo in un solo virus…

Credo in un solo virus…

Credo in un solo virus,
pericoloso, onnipresente ed eterno
creatore del Covid e della separazione
pandemico dai giornali e dalla televisione
che è invisibile, ma uccide nel visibile.
E’ stato sconfitto con la quarantena,
ma tornerà a giudicare i vivi e i morti
e il suo regno non avrà fine


Credo epidemico scientista 2020
Marcello Salas

giovedì 31 gennaio 2019

Etica e religione sono antitetiche?

Etica e religione sono antitetiche?
"Nella natura non c’è creatura più vuota e ripugnante dell’uomo che è sfuggito al suo genio e ora volge di soppiatto lo sguardo a destra e a sinistra, indietro e ovunque. Un tale uomo alla fine non lo si può neppure attaccare: è solo esteriorità senza nucleo, un marcio costume, pitturato e rigonfio, un fantasma agghindato che non può ispirare paura e tanto meno compassione.” (Friedrich Nietzsche)

La morale e l’etica sono state usate da tutte le religioni come bandierine simboliche per giustificare il bene programmato a sistema. In tal modo molte delle ingiunzioni stabilite dalle varie fedi, in varie parti del mondo, hanno assunto una valenza giuridica anche nella gestione della giustizia civile e penale. Non mi riferisco specificatamente alla "sharia" musulmana in cui si sancisce la colpa e la pena relative alle trasgressioni, anche se questa forma di controllo sociale è la più evidente. Possiamo tranquillamente osservare che più o meno anche nelle altre forme religiose riconosciute come "ufficiali"   dalle varie popolazioni e nazioni l'ingerenza delle norme religiose nell'ambito giudiziario è preponderante.  Un esempio ci viene dalla condanna differenziata  di alcuni aspetti  nei rapporti sessuali tra i due generi come è il matrimonio. Nelle nazioni in cui domina l'islamismo  sono consentite la bigamia e la pedofilia (Maometto ebbe diverse mogli e la sua  ultima fu una bambina), mentre nei paesi in cui prevale il cristianesimo tali rapporti sono condannati e definiti un "reato penale".

Insomma dico ciò per significare che la morale è un aspetto cangiante nelle diverse religioni e che la trasposizione di norme religiose in leggi di stato rappresentano la violazione di principi etici universali, in un caso o nell'altro...

Scriveva Elemire Zolla, in Discesa all'Ade e resurrezione: "Senza l’Essere l’Ente non sussiste".  Da questa asserzione se ne può dedurre che ogni ordinamento religioso manca di quella sostanza basilare che consente a qualsiasi "Ente" di manifestare equanimità e giustizia.  

Una vera etica interspecista e transpersonale può essere solo laica, accordandosi con la natura umana in ogni suo aspetto costituente e non sulle ingiunzioni di carattere moralistico imposte dalla religione.  Soprattutto le  fedi monolatriche (giudaismo, cristianesimo ed islam),  infatti,  propugnano l'allontanamento dalla natura, la menzogna  ed il fraintendimento del'eticità universale.
Purtroppo nella società moderna, soprattutto in seguito alll'influenza delle religioni  e della cultura maschilista e patriarcale, ha preso il sopravvento la parte giudicativa della mente, da qui la grande  arroganza dell'uso nei confronti delle diversità biologiche.   I bambini sono i primi sfruttati, in senso ideologico e religioso, obbligati dai loro stessi genitori e dalle consuetudini sociali (ormai consolidate) a sottostare alle strumentalizzazioni religiose. Prima ancora che abbia potuto capire cosa significhi religione, un bambino innocente viene obbligato ad un percorso religioso, del tutto inconsapevolmente. Il bambino  viene legato ai riti e ad una fede che non conosce e non ha l’età per capire se sia buona o cattiva. In tal modo  si rinchiude la società in una prigione di pensieri, e ciò vale sia per le religioni che per le ideologie.

Ritengo personalmente che per andare verso una consapevolezza della comune appartenenza e della pari dignità e complementarietà dei vari aspetti vitali, insomma delle reciproche relazioni  interspeciste, sia importante che vengano riconosciute le differenze per poter allo stesso tempo riconoscere l’eticità naturale senza forzare la natura. 

L’astrazione del pensiero trasformata in “religione” non aiuta la manifestazione di uno spontaneo “rispetto” verso i propri simili  che si manifesta in una società evoluta, non degradata in una scala di valori su base ideologica. Questa "evoluzione" psichica non comporta necessariamente l'uso della cosiddetta "tolleranza" religiosa, poiché tale tolleranza è essa stessa una forma di pregiudizio.

Nel Hua Hu Ching è detto: "Agli  esseri comuni spesso si richiede tolleranza. Per gli esseri integrali non esiste una cosa come la tolleranza, perché non esiste nessuna cosa come le altre. Essi hanno rinunciato a tutte le idee di individualità e ampliato la loro buona volontà senza pregiudizi in qualunque direzione. Non odiando, non resistendo, non contestando. Amare, odiare, avere aspettative: tutti questi sono attaccamenti. L'attaccamento impedisce la crescita del proprio vero essere. Pertanto l'essere integrale non è attaccato a nulla e può relazionarsi a tutti con una attitudine non strutturata."

La causa dello scollamento dallo stato  "naturale" è una conseguenza della conversione ai dettami religiosi che ha  provocato la progressiva corruzione  e cancellazione della originaria visione naturalistica dell'uomo integro.  Questa sostituzione di valori  si riflette anche in tutte le forme artistiche e culturali, in particolare nell'assoluta iconoclastia musulmana   ma anche nelle fissazioni moralistiche cristiane, sia protestanti che cattoliche od ortodosse, che tendono a descrivere il male della vita  e della sessualità, imputando alla "mondanità" la ragione della sofferenza  - a partire ovviamente  dal cosiddetto peccato originale-  e proponendo come soluzione la mortificazione della carne, l'ascetismo e la rinuncia  (al fine di potersi guadagnare  la gioia in un aldilà).

Da qui la necessità di una etica laica anche nella conduzione legislativa dello stato.   Contro l’abuso delle religioni mi scriveva l’amico Nico Valerio: “Contro gli abusi lessicali suggeriti dalla Chiesa pensiamo p.es. all’inesistente distinzione semantica-politica tra Stato “laico” o scuola “laica”, e “laicista”, nel senso di seguace di quella stessa idea; mentre i preti danno a intendere che il secondo termine sia un rafforzativo o peggiorativo del primo…”.   Ma sostanzialmente l'etica  laica, intesa nel senso originario, non dovrebbe assolutamente essere confusa con una “non religiosità”  bensì come espressione di una spontanea “spiritualità naturale”, che deriva da Naturismo o filosofia della Natura.

La vera etica umanistica  non appartiene ad alcuna religione; essa è la vera natura dell’uomo.  Tale etica naturale e laica si manifesta nella  condizione di assoluta “libertà” da ogni forma pensiero costituita…  
Paolo D'Arpini

mercoledì 22 novembre 2017

10 consigli per riprogrammare il cervello e uscire da Matrix

10 consigli per riprogrammare il cervello e uscire da Matrix

C’è un modo per riprogrammare il cervello e uscire da Matrix, il condizionamento sociale?

Pensa al modo in cui la maggior parte delle persone vive…
Ci si sveglia la mattina più o meno sempre alla stessa ora, ci si veste, si va a lavorare, si torna a casa 8 ore più tardi (se va bene), si guarda la TV e poi a nanna, per ripetere l’indomani la stessa routine chissà per quanti anni.

In molti considerano questo tipo di vivere come normale e salutare, ma se ti fermi e ci pensi bene non è poi così tanto salutare
E’ davvero questo vivere oppure è solo una programmazione mentale e stiamo sprecando tempo?
Le abitudini, le tradizioni e tutti i milioni sistemi di credenze ci hanno trasformati in automi senza cervello che non godono abbastanza della vita. Questa programmazione, tuttavia, può essere scardinata, rendendoci consapevoli di ciò in primis e scegliendo di cambiare poi.
Riprogrammare il Cervello è Possibile:
Qui di seguito trovi 10 suggerimenti che ti aiuteranno a riprogrammare il cervello e sfuggire alla matrice (MATRIX) in cui probabilmente sei intrappolato dal giorno della tua nascita:

1. Liberati dalle catene della religione

Dogmatica! La religione impone alla gente cosa credere e a cosa non credere, ciò che è buono e ciò che è male, ciò che è giusto e cosa è sbagliato. Così la religione impedisce alle persone di usare il proprio pensiero critico, la ricerca della verità (spiritualità) e raggiungere le proprie conclusioni.
Il risultato? Guerre e sofferenza da 2000 anni. Se desideri recuperare la tua individualità, inizia la tua personale ricerca della verità da zero e dentro di te.

2. BASTA dare potere a un’autorità

Ci è sempre stato detto di affidarci di quello e di quello ma mai nessuno ci ha insegnato ad affidarci di noi stessi. Cresciamo delegando la nostra felicità a chi ha più potere. Facciamo ciò che l’autorità ci dice di fare, votiamo politici che oltre a mentire sono anche loro stessi marionette manovrate molto molto bene da altre autorità più grandi.
Se vuoi davvero iniziare a riprogrammare il cervello e creare un cambiamento positivo nella tua vita e nel mondo, hai bisogno di smettere di dare il potere a pochi e assurdamente ritenerli responsabili per la tua vita e invece iniziare a prenderti la responsabilità del tuo destino, della tua storia, della tua vita.

3. Informati sul sistema economico attuale

Il denaro è creato dal debito, creando così l’illusione della scarsità di risorse. Questo costringe le persone a competere sul mercato e a lavorare come schiavi salariati. Ciò si traduce inevitabilmente nella tremenda sofferenza e nel conflitto sociale che prevale in tutto il mondo.
Inoltre, il nostro sistema economico richiede alle persone di consumare senza fine in modo che il denaro continui a circolare, portandoci così a comprare continuamente cose che non ci servono
Se non ti piace questo tipo di vita e desideri creare un cambiamento positivo nella tua vita e nel mondo approfondisci questo discorso educando te stesso a risorse alternative, e educare te stesso su alternative e ambientalmente sostenibili.

4. Staccati dal materialismo

Si ritiene che il denaro possa comprare tutto quello che serve e portare la felicità nella nostra vita. Ciò di cui abbiamo bisogno (oltre ovviamente a soddisfare bisogni come la sicurezza, l’alimentazione, ecc. che richiedono denaro) non sono né beni né servizi ma l’amore, l’amicizia e la creatività.
Vuoi riprogrammare il cervello? Investi del tempo per coltivare l’Amore dentro te stesso, per coltivare l’abbondanza nel tuo cuore e l’abbondanza riempirà la tua vita.

5. Sii consapevole di ciò che immetti nel tuo corpo

Mangi salutare o mangi male? Mangiamo cibi pieni di zuccheri, conservanti e chi più ne ha più ne metta. Non mi soffermerò molto su questo punto. Siamo ciò che pensiamo? Sì. Siamo ciò che proviamo? Sì. Siamo ciò che mangiamo? Ancora sì…

6. Segli con saggezza le tue fonti di notizie

Se da oggi in poi scegli di evitare i telegiornali farai l’affare migliore della tua vita. Miliardi di bit di spazzatura, paura in meno nel tuo cervello.
Riprogrammare il cervello significa anche scegliere cosa immettere al suo interno.
Non farti problemi, tanto se succede qualcosa di grosso lo sai comunque in meno di 5 minuti da un’altra persona.
Leggi, formati, sperimenta. Cerca il bello intorno a te

7. Leggi, leggi, leggi

Ci sono stati molti saggi nel tempo che hanno scritto i loro pensieri sui problemi della vita (e come possono essere superati). Ci sono state molte persone che hanno criticato il funzionamento della società e ci hanno offerto e ci offrono tuttora le loro intuizioni su come possiamo contribuire a creare un mondo più bello. I libri possono essere immensamente utili per aprire gli occhi e migliorare la qualità della tua vita. Leggili con cuore e con mentalità aperta.

8. Fuggi dal gregge

Tu sei un essere straordinariamente speciale, talentuoso, sei un essere unico e irripetibile. Purtroppo la società ha soppresso la nostra individualità fin dal giorno in cui siamo nati. Siamo stati programmati a dubitare di noi stessi e a fare in modo che ci consideriamo tali e quali agli altri. Da oggi staccati dal pecorame, chiediti cosa sai fare e migliorati migliorando gli altri. Ascolta la tua voce interiore e vivi davvero la vita che vuoi vivere!

9. Esprimi la Tua Creatività

Un ottimo modo per riprogrammare il cervello è quello di concentrare la tua attenzione sulla creatività, ci sono molti modi per farlo. Siamo tutti nati creativi, ma piano piano la nostra creatività è stata soppressa così tanto che abbiamo quasi dimenticato che siamo esseri creativi. Ricordi quando eri bambino?! Essere creativi significa pensare fuori dagli schemi e vedere la vita da prospettive diverse. Renditi conto che tutto ciò che esiste prima è stato un’idea…. Pensaci.

10. Sviluppa consapevolezza

L’ultimo consiglio che voglio darti è quello di imparare l’arte del vivere nel momento presente. Quando sei consapevole del qui e ora non sei una vittima del tuo passato e non sei vittima della preoccupazione del futuro. Ci sono molte tecniche di meditazione là fuori che possono aiutarti a diventare consapevole. Inizia ora non aspettare!
Fonte: ☛ blogpositivo.it

Correlati:

sabato 26 agosto 2017

Papa Bergoglio ed i suoi preti dicono che Dio non esiste!!!

I PRETI DI FRANCESCO DICONO CHE DIO NON ESISTE!

Giovedì sono stato a Padova, per diverse cose, e ho colto l'occasione di far una visitina alla Basilica del Santo, così ho anche preso le messa delle 11. Devo dire la verità non è che mi sia molto piaciuta la predica del prete, l'ho trovata abbastanza insipida, ma comunque era passabile.

Il problema è insorto in pratica prima della benedizione Finale , quando l'officiante se n'è venuto fuori con questa espressione: "Non siamo sicuri che Dio esista"sono un tantino saltato per aria, ho atteso che finisse, anche se m'era venuto di rispondere subito, perchè io sono fatto così, solo che essendo li con mia madre non ho potuto farlo, perchè non sta bene e dovevamo scappare via subito. 
Però ho notato l'indifferenza e la stoltezza di quella poca gente che era presente, nessuno che ha reagito in nessun modo a tali parole, tutti come beoti ad annuire al prete, ero inorridito non solo per l'affermazione del sacerdote, ma sopratutto perchè il popolo ascolta senza nemmeno capire cosa questi preti dicono, e quale condizionamento fanno, su di loro.

Mi sono detto ecco i servi di Francesco all'opera per portare il dubbio, per mettere il tarlo; tanto sanno che la gente generalmente non reagisce e spesso è proprio menefreghista in questi discorsi dimostrando di fatto che non credere assolutamente in Dio,  nemmeno una minima reazione di sdegno, non v'è stata, quindi questo fa bene capire quale sia l'opera persuasiva di questa chiesa che vuole insinuare il dubbio.

Il problema è che il prete vuole insinuare il dubbio, ma lui stesso non è dubbioso, lo insinua agli altri, Egli stesso proprio non crede e l'insinuare è fatto in modo scientifico, preciso e metodico, perchè è facile ricordare cosa si è sentito alla fine anzichè ciò che si è udito all'inizio, per cui la strategia è creata di proposito, e questo genere di messe è invalido, quando l'officiante si espone nel dichiarare la sua non credenza in Dio, che sia fatto all'inizio o alla fine, rende tutto il rito non più valido ne consacrato, anzi affermare da parte dell'officiante, che egli non crede nell'esistenza di Dio, proprio demolisce tutta la sacralità della messa  ed essa perde di sostanza.

Ricordiamo infatti una delle meravigliose bestemmie di Bergoglio: 

“Dio non esiste. Non esiste un Dio spray”“ 
"L'inferno non esiste" 
"Non esiste un Dio cattolico" è come dire che non esiste Cristo. 

Ecco dove sta l'astuzia in questi preti, pongono il dubbio in modo soft. così giorno dopo giorno, tutti a forza di sentire nemmeno si rendono conto che pure loro, stanno prendendo in considerazione questo pensiero, per quanto molti nemmeno ci pensano. 

Cosa bisogna fare, dato che noi cristiani cattolici, ma io parlo a tutti i veri credenti in Cristo, non solo ai cattolici, bisogna ribellarsi a questo mal costume a queste idee malsane e a questi dubbi insinuati, bisogna aprire bocca parlare anche ne momenti meno opportuni, cioè durante la funzione religiosa, perchè prendere il prete in disparte o in confessionale è sbagliato non serve assolutamente a nulla, loro fanno conto proprio su questo, al timore che abbiamo di loro, e quindi continuano e se infischiano di noi, anche se abbiamo le nostro giuste rimostranze, bisogna invece non aver timore ed interagire con educazione facendo sentire educatamente le nostre ragioni  anche con tono accesso, che devono sempre ricalcare la vera parola di Dio, nessuno che usa la Verità di Dio può contrastare la verità nessuno, neppure un pontefice e se lo fa è automaticamente fuori dalla chiesa.

Non fidatevi dei preti che vi dicono se avete qualche cosa da dire in contrario ditelo in confessionale, no, dite in pubblico, perchè questo è un modo astuto di parlare, per non far sapere all'assemblea quanto pensate, per non svergognarli in pubblico, perchè non si sentano defraudati di un lor diritto a far di voi quello che vogliono.

Invece a nome di Cristo Re dei re e Signore dei signori vi dico parlate in pubblico, è giunto il momento di parlare senza timore perchè se non si parla e non si esterna la Verità non si potrà conservare la parola Santa, perchè si permetterà alla chiesa di satana di avanzare e progredire, poi non potremo più dire è colpa loro, no è anche colpa nostra, perchè nulla abbiamo fatto per correggere. Ricordate sempre che noi cristiani abbiamo l'obbligo di parlare e denunciare apertamente quando un pastore erra dal suo cammino e peggio ancora quando questo lo fa con coscienza per portare il dubbio e l'inganno, che porta il popolo fuori dalla sua retta via. Se poi costui non comprende e prosegue nelle sua linea allora abbandonatelo; si Cristo disse richiamatelo prima in disparte e poi con un testimone e poi con tre, ma il dire con un testimone o più è come dire innanzi ad un assemblea, ma oggi non c'è più tempo di dire parlate nel confessionale, anche perchè poi il prete potrebbe tacitarvi, e imporvi un silenzio.  Oggi si faccia direttamente in volto, perchè il prete sa cosa fa, non è un credente che non conosce la parola di Cristo è proprio per questo che deve essere ripreso innanzi a tutti e non temete i suoi moniti, sono vacui, se un prete minaccia chissà cosa, quanto dirà ricadrà su se stesso e Dio eseguirà quanto lancerà contro di voi nello stesso tempo contro di lui.

E peggio ancora chi dall'alto del suo potere sparge false parole, e da indicazioni e comandi di seminare il dubbio e l'inganno.
Non abbiate paura chi è nella Verità, non ha paura di nulla, neppure della morte!

giovedì 20 luglio 2017

Papa Francesco rende pubblico il suo consenso agli impianti RFID

Papa Francesco rende pubblico il suo consenso agli impianti RFID

Con una mossa controversa da parte della chiesa cattolica, Papa Francesco ha dichiarato il suo consenso alla tecnologia microchip RFID ed allo "straordinario aiuto" che può fornire all'umanità.
Lo sdegno nasce dalla convinzione di molti evangelici, fondamentalisti e cattolici, che il microchip RFID sia il "marchio della bestia" di cui parla la Bibbia nei capitoli riguardanti la fine dei tempi. Durante l'omelia settimanale, il Pontefice ha esposto alla folla dei fedeli il suo punto di vista sulla tecnologia RFID, ed ha assicurato che ricevere un impianto di questo tipo non può causare nessun danno spirituale.

"Abbiamo esaminato attentamente le Scritture, e posso concludere che niente indica che i microchip RFID siano satanici in alcun modo. Semmai, questi dispositivi sono una benedizione di Dio Stesso, elargita all'umanità per risolvere molti dei mali del mondo".

Ha poi sollecitato i fedeli ad avere una mentalità aperta, in questa epoca in cui il progresso tecnologico avanza ogni giorno. Il Vescovo di Roma ha manifestato ai presenti la sua eccitazione nel voler rendere gli impianti di microchip sottocutanei obbligatori per tutti i dipendenti ed i residenti del Vaticano.

Il mese scorso, la NBC aveva predetto che entro il 2017, ogni americano avrebbe avuto un microchip RFID sottocutaneo. Non sorprende, considerando il crescente affidamento che l'umanità sta facendo sulla tecnologia. Con l'avvento di prodotti come i "Google glass", la fusione tra uomo e macchina avanza lentamente giorno dopo giorno.

L'impianto di microchip sottocutanei su larga scala potrebbe rappresentare un enorme e storico passo verso questo glorioso, utopico futuro.

Verso la fine dell'anno scorso, i cittadini di Hanna, Wyoming, hanno aiutato a collaudare l'impianto di microchip RFID sottocutanei. Tutti i residenti della cittadina ne hanno uno sotto la pelle tra il pollice e l'indice, utilizzandolo sia come documento di identità che come metodo di pagamento per beni e servizi. L'opinione di questi cittadini sul microchip è oltremodo positiva, ed hanno affermato di essere orgogliosi di essere stati i primi americani ad aver ricevuto questa tecnologia.

L'implementazione della teconologia RFID può migliorare molti aspetti della vita moderna. Crimini come rapimenti e furti di identità smetterebbero di esistere. In caso di emergenza medica, se il paziente è fisicamente inabile, i dottori potrebbero reperire informazioni vitali scansionando il suo chip individuale, e chi ama lo shopping, non sarebbe più costretto a portarsi dietro soldi che potrebbero essere rubati o carte di credito che potrebbero essere smarrite; Adesso, tutti i tuoi dati bancari possono stare letteralmente nel palmo della tua mano.

Con l'approvazione e la benedizione del Papa, gli impianti RFID riceveranno sicuramente larghi consensi dai membri della chiesa. Potrebbe, se tutto va bene, essere la spinta di cui questo progetto aveva bisogno per ricevere notorietà.

24 maggio 2014


mercoledì 1 marzo 2017

Manie religiose, da non considerare... - Della serie: "Non c'è più religione... (magari!)"

Manie religiose, da non considerare... - Della serie: "Non c'è più religione... (magari!)"
Quanto alla religione l’umanità è sempre stata immersa nel caos. Migliaia di comandamenti, migliaia di precetti, migliaia di riti, migliaia di preghiere, migliaia di promesse, migliaia di minacce provenienti da migliaia di dèi; e soprattutto, migliaia di vittime, sia fisiche che mentali. Il massacro giustificato dalla religione è sempre stato in gran voga, con il beneplacito di un “Dio” che sembrerebbe segnare con una tacca le sue vittime, come facevano i piloti della I guerra mondiale.

Ma chi sono questi dèi? Per la maggior parte degli uomini il dio della propria infanzia, il dio che viene insegnato dai genitori è il dio vero, e pochi sono coloro che riescono a sottrarsi alla pesante àncora di questo dio, proprio perché viene proposto in una fase della vita in cui l’essere umano è non solo altamente vulnerabile, ma anche influenzabile all’estremo, poiché la sua mente è in formazione, una vera spugna.

La mente dell’uomo preferirà credere ciecamente piuttosto che pensare, preferirà seguire piuttosto che farsi largo da sola; preferirà la sicurezza del gregge piuttosto che l’incertezza di doversi addentrare con le proprie forze negli abissi dell’aldilà. Per questo a tutti i leaders religiosi è tanto cara la parola “gregge”, ed è per questo che a coloro che manipolano le coscienze piace tanto chiamare i fedeli con il nome di “pecore”.

La pecora non si ribella- e ciò va bene al pastore - e non si deve arrischiare a cercare da sola il proprio alimento - e ciò va bene alla pecora - però alla fine della storia la pecora viene macellata da colui al quale il pastore fa capo.
Costellazioni di “maestri”, di “dèi” e di credenze, tutti che lottano e sono in competizione fra loro per assicurarsi il dominio della coscienza dell’uomo, e tutti, alla lunga, immergendolo sempre più nel caos della mente.

Tutti gli obblighi e i divieti, gli interdetti e le cerimonie, le restrizioni sociali e i particolarismi, i tabù alimentari e sessuali, gli estremismi e gli abiti rituali sono ovviamente forme di follia religiosa, di fervore che si erge a deviazione demenziale, istituzionalizzato dall’osservanza cultuale; regole e pratiche inculcate da maestri che non insegnano niente di buono, a loro volta portavoce di dèi che non sono Dio e non appartengono neppure al livello spirituale, ma ne sono molto al di sotto.
Chi è libero lo è da qualsiasi regola o forma di esteriorità; così è il vero “Dio”, quello che per tutti è lo stesso, che non ha un “popolo eletto” o preferenze etniche e non esige assurde pantomime o contorsioni mentali, limitazioni concettuali e macchinose ritualità dai suoi fedeli.

Naturalmente tutto il mondo di oggi è pazzo, e la forma di civiltà predominante oggi è micidiale; ma almeno non si ha la presunzione di sostenere che tutto ciò derivi dal volere di un dio (anche se in fin dei conti è proprio così: il “dio” di questo mondo). E’ una follia, un’alienazione fine a se stessa e non pretende di essere il risultato di un culto divino, di provenire da “istruzioni dal cielo”.

E fra tanti ammaestramenti e tanti riti, gli uomini continuano a venire a questo mondo senza sapere perché, e continuano ad andarsene senza sapere dove andranno.

Ma, ringraziando “Dio” (quello vero) c’è sempre stato anche chi, piuttosto che indirizzare altri verso un’ipotetica e dispotica divinità, ha anche scavato profondamente fino a percepire che la divinità risiede nell’uomo stesso, e nella sua consapevolezza di essere molto più che un essere umano.
Simon Smeraldo

venerdì 30 dicembre 2016

Gli stravaganti miracoli di Dio

Gli stravaganti miracoli di Dio

Come più volte ricordato nei rituali cattolici, Dio è un “padre onnipotente”: Dio è colui al quale «nulla è impossibile»[1]. 

Di primo acchito, l'onnipotenza sembrerebbe la capacità di far tutto, senza alcun limite. Questa semplice definizione, però, risulta altrettanto semplicemente problematica, tant'è che nessun teologo si batte più per sostenerla già da molto tempo. 

Analizzando la proposizione: “può Dio creare un masso con la proprietà intrinseca di non poter esser spostato?”, ci si accorge subito che se la risposta è “sì”, allora Dio non può spostare quel masso, mentre se la risposta è “no”, allora non è in grado di creare un oggetto con un simile attributo: di fatto, in entrambi i casi, non sarebbe onnipotente.

Già Tommaso d'Aquino, nella sua Summa Theologiae, correva ai ripari da questi paradossi logici sostenendo che: «nulla che implichi contraddizioni rientri all'interno del potere di Dio»[2]. 

Volendo concedere una seconda chance alla divinità, si potrebbe comunque ritenere, seguendo l'indicazione dell'acuto d'Aquino, che i super poteri di Dio siano comunque molto elevati, ridefinendo coerentemente una sorta di onnipotenza ridimensionata. E così sia! 

Che se ne fa quindi un super eroe dei suoi super poteri? «Che domande! Li utilizzerà nel migliore dei modi», direte. Sì, avete ragione. Potrebbe diventare un super cattivo che tenta di conquistare il mondo, ma questo super eroe, stando all'opinione degli stregoni, è infinitamente buono. 

E allora? Succede che ogni tanto accadono degli eventi fisicamente inspiegabili, unicamente attribuibili ai super poteri dell'onnipotente, o almeno così ritengono i credenti: i miracoli. 

Spesso però questi presunti fenomeni paranormali assumono dei tratti tragi-comici, come nel caso dell'attentato compiuto nei confronti di Papa Giovanni Paolo II, a seguito del quale quest'ultimo si convinse che fu la mano invisibile della Madonna a deviare il colpo di pistola, salvandogli così la vita. 
Tant'è, che il Papa di allora volle addirittura che il proiettile venisse incastonato nella corona della statua della Vergine di Fatima. Il tutto non prima di aver subito una lunga e delicata operazione chirurgica durata quasi sei ore, ovviamente!
L'intervento della Vergine, infatti, non aveva impedito al primo dei colpi esplosi dalla pistola Browning calibro 9 dell'attentatore di raggiungere sia l'addome del Papa che il torace della pellegrina americana Ann Odre (alla quale verrà asportata la milza). 
Il secondo proiettile, invece, ferì la turista statunitense Rose Hall ad un braccio, subito dopo aver fratturato l'indice della mano sinistra del Pontefice che, tra le altre cose, subì la perdita di tre litri di sangue, un secondo ricovero per l'insorgenza di una grave infezione e un ulteriore intervento a distanza di quasi tre mesi dal giorno dell'attentato[3]. 

Alla faccia del miracolo! Ma scusate: la Madonna non avrebbe potuto semplicemente fermare del tutto le pallottole, o perlomeno deviarle in modo tale da non colpire nessuno? 
E su che base il Papa afferma che sia stata proprio la Madonna di Fatina a salvarlo, invece che quella di Lourdes, piuttosto che quella di Medjugorje? Ma la Madonna non era una soltanto? E perché non potrebbe essere stato Zeus, o il Mostro degli spaghetti volante? 

Ovvio: l'attentato è avvenuto nel giorno della ricorrenza della prima Apparizione della Madonna ai pastorelli di Fatima (13 maggio 1917). 
In quel giorno, ma nel 1909, partì da piazzale Loreto a Milano il primo Giro d'Italia, 8 tappe per 2.448 km, che fu vinto da Luigi Ganna; qualche anno prima invece, precisamente nel 1888, il Brasile abolì la schiavitù; 80 anni più tardi, a Parigi, una manifestazione della Sinistra radunò 800.000 persone, segnando l'inizio del Maggio francese... 
«Ma cosa va dicendo? Tutto questi eventi non c'entrano assolutamente nulla con l'attentato!». Appunto, esattamente come le altre ricorrenze. 

In tutta sincerità, cosa vi aspettereste da un essere infinitamente buono e onnipotente? «La pace nel mondo?». No, troppo. «Allora la fine della sofferenza per tutti gli esseri viventi?» No, non ci siamo. «L'abbondanza materiale?». Ancora no. «La felicità per tutti? Le cure per le malattie?». Nulla di tutto ciò. 

La sconcertante risposta di Bergoglio al problema della sofferenza degli innocenti.

La sconcertante risposta di Bergoglio al problema della sofferenza degli innocenti.

La mancata risposta di papa Francesco al problema del dolore

(di Cristina Siccardi) Papa Francesco è cosciente del dolore che provoca quando offre risposte laiche che inaridiscono religiosamente le anime? Più volte è accaduto in questi tre anni di suo governo della Chiesa. I suoi discorsi a braccio, le sue personali considerazioni appaiono avvelenate dal nichilismo filosofico e a buon mercato dei nostri apostati tempi. Così è avvenuto anche il 15 dicembre u.s., quando ha ricevuto, nell’aula Paolo VI, 20mila persone, fra malati e personale dell’Ospedale pediatrico Bambino di Gesù di Roma.
Nel dare resoconto di quell’udienza Avvenire ha titolato: «Il Papa: non c’è una risposta alla morte dei bambini», infatti, al semplice quanto non scontato, oggi come oggi, quesito di un’infermiera, «perché i bambini muoiono?», Francesco ha risposto in questi termini: «Io non ho una risposta, credo sia bene che questa domanda rimanga aperta». L’infermiera ha obiettato «Ma Padre, Lei non ha studiato teologia, non ha letto libri?», tuttavia il Papa non ha placato, con la saggezza della Chiesa, l’angosciante richiesta di aiuto spirituale di una donna che vede morire molti bambini in ospedale e ha detto: «Sì, ma guarda il Crocifisso: soffre, piange, questa è la nostra vita. Non voglio vendere ricette che non servono, questa è la realtà».
In pochi attimi il Papa ha sbriciolato il patrimonio immenso della Chiesa.
…possa Nostra Signora di Fatima illuminare un Sommo Pontefice che, annaspando nel confuso pensiero secolarizzato e relativista, non riesce né ad evangelizzare, né a confermare i fedeli nella Fede.
Articolo completo alla fonte: - (Cristina Siccardi) Corrispondenza Romana

Vedi anche: Comunità ebraica contro il Papa: "Il suo messaggio è pericoloso"

sabato 23 aprile 2016

Qual'è la nostra difesa in questa battaglia? - di Zen Gardner

MA SE QUESTO è UN CAMPO DI BATTAGLIA…QUAL’è LA NOSTRA DIFESA di Zen Gardner

Questo nostro Regno: la Terra
Questo è un punto importante da ricordare. Qui, su questo pianeta, è il nostro regno di  attuale esistenza e molto vera.
E’ la nostra casa. A differenza di quanto ci hanno raccontato, ovvero che siamo una maledizione per questo pianeta, è invece previsto per noi essere qui. Molti si sentono impotenti, specialmente in tempi di confusione e sofferenza spirituale, ma non ci sarebbe bisogno di esserlo.
È giusto che questo sia il nostro mondo in cui dimorare in pace, indipendentemente da quali energie fisiche, spirituali o dimensionali ci assalgano. Tutto questo è qualcosa che ci può dare grande consolazione, ma richiede consapevolezza e vigilanza.

Prima di tutto: dobbiamo essere il più possibile svegli e consapevoli. Qui entrano in gioco veramente conoscenza e istruzione. Le persone spesso si sono affidate con impotenza a religioni e sistemi di credo perché li proteggessero e per la forma di cosiddetto riscatto che essi potevano offrire.

Abbandonare la futilità di tutto ciò, a meno che non si tratti di vera fede che supera il dogma e la gerarchia, vuol dire delegittimarlo. Per disperazione le persone restano attaccate a rituali dai santi e confessionali alla ripetizione di preghiere nell’ignoto, per la loro sicurezza, per sentirsi protetti dentro questi vortici energetici a cui tutti noi ci sentiamo soggetti.
Sostanzialmente, non mi dispiace dirlo, tutto è fallito fino all’osso. La sfida in questa vita è essere completamente vivi e attivi in tutta la nostra più piena natura. Si tratta di qualcosa che non ci è insegnato e infatti è negato all’interno in questa Matrix di inganno, studiata a tavolino da quelle stesse forze a cui essi danno inavvertitamente riverenza e da cui si aspettano aiuto.
Potrà sembrare l’ultimo dilemma, per un abitante confuso di questo mondo, ma non c’è bisogno di nessuna confusione. Le soluzioni sono sempre semplici. La sfida è per risvegliarci pienamente a ciò che siamo così tutto diventa chiaro.

La battaglia per le nostre anime è reale
Senza dubbio la vita è una sfida, o una scuola di apprendimento se volete. Così come il vostro corpo è in guerra costante per mantenere la sua salute e il suo benessere, sconfiggendo i virus e batteri cattivi e simili, così anche i nostri spiriti sono impegnati in una guerra costante. Tutto intorno e dentro di noi lo attesta. 
Una volta che accettiamo questa condizione e smettiamo di cercare di scappare in qualche mondo fantastico di falsa pace temporanea e di apparente sicurezza, le cose diventano chiare e un sacco più facili.
Ma renderci conto del nostro ruolo personale in tutto questo, non è senza prezzo. Richiede che si cambi stile di vita, che si modifichino gli obiettivi personali attraverso una comprensione maggiore di chi siamo e del perchè siamo qui.

Ma se questo è un campo di battaglia, quale è la nostra difesa?
Non è al di fuori di noi, anche se ci sono energie utili e persino entità che svolgono un grande ruolo in questo. Prima di tutto  e soprattutto dipende dal nostro stato spirituale personale, dalle nostre decisioni e dalle azioni conseguenti.
La religione gioca su questo aspetto, e il nostro subconscio ne è consapevole, incanalando l’umanità paurosa e sottomessa in ogni sorta di discorsi senza capo nè coda, al fine di mantenere soggiogata la nostra piena autoconsapevolezza.
Così come giocano sulla nostra conoscenza innata, sul fatto che c’è molto di più nella vita che solo quello che vedono gli occhi, che affermano di avere il portale verso la soddisfazione spirituale,  essi imitano e sovvertendo su molti piani per poter mantenere i nostri spiriti sedati e le nostre menti sotto trance.

Ricordati, contrariamente a ciò che dice la religione, tutto questo non ha nulla a che vedere col far piacere ad un qualche tipo di immagine di “divinità” usurpatrice e arcontica. Questa è forse la menzogna più grande di tutto il paradigma religioso che intrappola.
Il fatto è che tu sei la tua stessa autoprotezione. L’essere pienamente ciò che sei, ti farà fare esperienza di una forma di protezione che è assolutamente meravigliosa.
E se ad un certo punto avrai bisogno di aiuto, questo ti sarà disponibile. Tanto più il risveglio è pieno, tanto più scoprirai su di esso. C’è molto da imparare ma nulla ti sarà semplicemente messo in mano. Continuare a cercare e trovare, fa parte della tua attivazione.

Questa è casa nostra: migliorala e difendila essendo soprattutto te stesso
Questo ci porta subito al potere del risveglio, a cui ora il pianeta è sottoposto. Il risveglio di ogni  sè individuale, dell’anima e dello spirito alla sua vera natura. È il posto giusto nel grande schema delle cose.  Il tuo stato naturale è  essere al sicuro, è il coraggio, è la compassione, qualità negate dai manipolatori spirituali e sociali.
Ed è questa la ragione per cui esso viene negato. Va contro tutto ciò che le forze oscure rappresentano, quelle che cercano di controllarci attraverso l’ignoranza e la negazione della verità.

Tutto ciò non si limita solo a questo pianeta, ma essendo esseri spirituali qui all’interno di questi corpi fisici, cio’ ha un  significato molto importante. Questa è la nostra attuale realtà dimensionale, fintanto che siamo in qualche modo confinati in queste creazioni magnifiche in cui viviamo.
Questo rende nostro, questo mondo attuale che stiamo abitando, in un certo senso dobbiamo nutrirlo e proteggerlo, dato che è così intrinsecamente connesso a Gaia Sophia, il nostro pianeta vivente e parte di questo gioco glorioso che ognuno di noi sta vivendo.

Ciò che ci compete è fare la nostra parte, pienamente, cosa che richiede distacco dalla natura illusoria del pensiero di bassa dimensione e dalla percezione. La nostra piena natura è una connessione intrinseca con tutto l’universo, ma specialmente con questo regno terrestre, che è nostro da amare, preservare e proteggere

Cerca e trova
Trova la tua via nel labirinto, qualsiasi cosa tu faccia. O ancor meglio,  trascendila. Lo farai una volta che il risveglio si sarà attivato nella tua anima. Se ancora non lo hai fatto, chiedi che accada, chiedilo con tutto il cuore e con purezza. E’ lì per accogliere una domanda. Un cuore assetato verrà sempre placato. Ed ognuno che si risveglia contribuisce all’esplosione energetica che fa sì che per gli altri sia piu’ facile farlo.  
Quindi prendi i il tuo giusto  posto, prendi posizione, sicurezza. 
C’è un mondo glorioso che attende di essere scoperto da tutti coloro che desiderano farlo.
Voglio incontrarti lì.
Love always, Zen
by Zen Gardner,
traduzione e adattamento Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

SALVA O STAMPA IL POST IN PDF

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

CORRELATI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...