Gli stravaganti miracoli di Dio
Come più volte ricordato nei rituali cattolici, Dio è un
“padre onnipotente”: Dio è colui al quale «nulla è impossibile»[1].
Di primo acchito, l'onnipotenza sembrerebbe la capacità di
far tutto, senza alcun limite. Questa semplice definizione, però, risulta
altrettanto semplicemente problematica, tant'è che nessun teologo si batte più
per sostenerla già da molto tempo.
Analizzando la proposizione: “può Dio creare un masso con la
proprietà intrinseca di non poter esser spostato?”, ci si accorge subito che se
la risposta è “sì”, allora Dio non può spostare quel masso, mentre se la
risposta è “no”, allora non è in grado di creare un oggetto con un simile
attributo: di fatto, in entrambi i casi, non sarebbe onnipotente.
Già Tommaso
d'Aquino, nella sua Summa Theologiae, correva ai ripari da questi paradossi
logici sostenendo che: «nulla che
implichi contraddizioni rientri all'interno del potere di Dio»[2].
Volendo concedere una seconda chance alla divinità, si
potrebbe comunque ritenere, seguendo l'indicazione dell'acuto d'Aquino, che i
super poteri di Dio siano comunque molto elevati, ridefinendo coerentemente una
sorta di onnipotenza ridimensionata. E così sia!
Che se ne fa quindi un super eroe dei suoi super poteri?
«Che domande! Li utilizzerà nel migliore dei modi», direte. Sì, avete ragione.
Potrebbe diventare un super cattivo che tenta di conquistare il mondo, ma
questo super eroe, stando all'opinione degli stregoni, è infinitamente
buono.
E allora? Succede che ogni tanto accadono degli eventi
fisicamente inspiegabili, unicamente attribuibili ai super poteri
dell'onnipotente, o almeno così ritengono i credenti: i miracoli.
Spesso però questi presunti fenomeni paranormali assumono
dei tratti tragi-comici, come nel caso dell'attentato compiuto nei confronti di Papa Giovanni
Paolo II, a seguito del quale quest'ultimo si convinse che fu la mano
invisibile della Madonna a deviare il colpo di pistola, salvandogli così la
vita.
Tant'è, che il Papa di allora volle addirittura che il
proiettile venisse incastonato nella corona della statua della Vergine di
Fatima. Il tutto non prima di aver subito una lunga e delicata operazione
chirurgica durata quasi sei ore, ovviamente!
L'intervento della Vergine, infatti, non aveva impedito al
primo dei colpi esplosi dalla pistola Browning calibro 9 dell'attentatore di
raggiungere sia l'addome del Papa che il torace della pellegrina americana Ann
Odre (alla quale verrà asportata la milza).
Il secondo proiettile, invece, ferì la turista
statunitense Rose Hall ad un braccio, subito dopo aver fratturato l'indice
della mano sinistra del Pontefice che, tra le altre cose, subì la perdita di
tre litri di sangue, un secondo ricovero per l'insorgenza di una grave
infezione e un ulteriore intervento a distanza di quasi tre mesi dal giorno
dell'attentato[3].
Alla faccia del miracolo! Ma scusate: la Madonna non
avrebbe potuto semplicemente fermare del tutto le pallottole, o perlomeno
deviarle in modo tale da non colpire nessuno?
E su che base il Papa afferma che sia stata proprio la
Madonna di Fatina a salvarlo, invece che quella di Lourdes, piuttosto che quella
di Medjugorje? Ma la Madonna non era una soltanto? E perché non potrebbe essere
stato Zeus, o il Mostro degli spaghetti volante?
Ovvio: l'attentato è avvenuto nel giorno della ricorrenza
della prima Apparizione della Madonna ai pastorelli di Fatima (13 maggio
1917).
In quel giorno, ma nel 1909, partì da piazzale Loreto a
Milano il primo Giro d'Italia, 8 tappe per 2.448 km, che fu vinto da
Luigi Ganna; qualche anno prima invece, precisamente nel 1888, il Brasile abolì
la schiavitù; 80 anni più tardi, a Parigi, una manifestazione della Sinistra
radunò 800.000 persone, segnando l'inizio del Maggio francese...
«Ma cosa va dicendo? Tutto questi eventi non c'entrano
assolutamente nulla con l'attentato!». Appunto, esattamente come le altre
ricorrenze.
In tutta sincerità, cosa vi aspettereste da un essere
infinitamente buono e onnipotente? «La pace nel mondo?». No, troppo. «Allora la
fine della sofferenza per tutti gli esseri viventi?» No, non ci siamo.
«L'abbondanza materiale?». Ancora no. «La felicità per tutti? Le cure per le
malattie?». Nulla di tutto ciò.


