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sabato 10 agosto 2019

GLI ANTICHI DEI DENTRO DI NOI

DOVE SONO GLI ANTICHI DEI? SONO DENTRO DI NOI ...

Esiste questa ipotesi: il nostro pianeta Terra sarebbe un vivaio per le anime.
Le condizioni di permanenza nel "vivaio" sono severe: gli studenti non ricordano le loro incarnazioni né i periodi vissuti tra le incarnazioni; se mai, potrebbero ricordare qualcosa nel corso dell'insegnamento. L'esistenza nel mondo 3D limita la percezione, e l'acquisizione dei superpoteri è una delle finalità del corso.

Vivono in una realtà duale dove agiscono le forze sia amichevoli sia nocive.
Gli studenti devono imparare ad interagire in modo corretto con entrambe le forze.
Probabilmente, anche l'esistenza di un sistema parassitario che frena lo sviluppo delle anime e "rimanda" coloro che non brillano a scuola, faccia parte del processo dell'insegnamento.
Noi, in questa realtà, avremmo davanti agli occhi numerosi suggerimenti sotto forma di alcuni monumenti dell'antichità. Studiandoli e svelando i loro misteri potremmo sviluppare molte capacità.

Come scrive un autore: "Gli ultimi Custodi, prima di smaterializzare i loro corpi, disattivarono i reattori, sigillarono le piramidi, mascherarono e nascosero le testimonianze e le biblioteche. Sulla superficie terrestre rimasero dei rebus, dei grattacapi... risolvendoli l'umanità ritroverà il filo d'Arianna per la ricerca dell'armonia e dell'abbondanza. Gli dei nascosero la loro presenza anche dentro il nostro inconscio che conserva l'informazione sui molti misteriosi eroi e popoli del passato. GLI DEI VIVONO DENTRO DI NOI.."

Le civiltà del passato ci hanno lasciato i segni della loro presenza, ma per conoscere ciò che sembra inverosimile serve un'apertura mentale. Forse proprio qui si trova la chiave per passare ad altro livello. Il nostro risveglio inizia dall'abbandono del modo "ortodosso" di pensare.
Solo a questa condizione è possibile capire il semplice fatto di trovarsi dentro un Matrix - scuola.

Naturalmente, il sistema parassitario che vive nei mondi del Matrix, oppone resistenza al nostro risveglio perché necessita, per vivere, dell'energia delle anime che "studiano". Per questo è stata creata una ragnatela che distrae l'attenzione, che confonde le coscienze con i dogmi e gli stereotipi... molte anime poco sviluppate restano nella ragnatela per decine e centinaia di vite.
Ma la nostra coscienza nasconde anche le capacità di superare i miraggi del Matrix, di uscire al di fuori della cornice della percezione alterata che ci è stata imposta. 
Coloro che si sentono pronti, si risvegliano, altri possono continuare a seguire le regole del gioco. A voi la scelta.


http://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno... a Casa

lunedì 16 ottobre 2017

Portatori sani di un 'Ego Spirituale'

Portatori sani di un 'Ego Spirituale'

Di recente più di una persona mi ha fatto notare quanto poco io stia parlando di spiritualità su facebook (e quanto poco io stia scrivendo sul blog) e quanto invece il mio profilo sia divenuto più leggero e assolutamente meno 'new age' del solito. 

Qualcuno è anche arrivato a lamentarsi con me del fatto che è quantomeno strano che uno come me, che 'sa tutte queste cose',  a un certo punto decida di mettersi a parlare quasi esclusivamente di fumetti e di musica o a pubblicare foto poco serie, e di trascurare il blog. Quel qualcuno mi ha scritto che certe cose sono davvero poco spirituali o illuminate, specialmente certi pezzi di musica rock che ogni tanto ho condiviso. E' vero, sto scrivendo di meno di spiritualità, sto parlando molto meno di spiritualità, e, nel tacere di queste cose, sto vivendo la mia vita. 

Ma il fatto che io ne parli di meno o che tenda a non parlarne affatto, ha per me un senso ben preciso: a mio sentire probabilmente non è più tempo di parlare, divulgare o credere di sapere, ma è il momento di agire partendo da ciò che si sa e iniziare a metterlo in pratica nella vita quotidiana, con consistenza.

L'energia della 'divulgazione' di certe cose si è per me affievolita ora che è praticamente un settore di businness come un altro, perchè sento che è stato detto tutto e il contrario di tutto, sento che il materiale pubblicato, le parole spese e le possibilità di imparare sono assolutamente sovrabbondanti rispetto ai concetti che sono più o meno sempre gli stessi. 

Quello che mi sembra continui a mancare però è la pratica e - almeno per me - la pratica in questi ultimi due anni è diventata più importante ed essenziale di qualsiasi nuovo seminario, nuovo libro o nuova scoperta possa essere stata fatta di recente.

Sappiamo ormai tutto - e anche troppo a livello mentale - di legge di attrazione, capacità della mente di guarire il corpo, spirito, anima e altri argomenti ancora, ma difficilmente ci decidiamo a vivere quotidianamente secondo la prospettiva acquisita attraverso studi e letture. 

Preferiamo parlare di perdono e di pace piuttosto che essere il perdono e la pace. Preferiamo parlare e disquisire su cosa ha detto davvero il tale maestro o il tale libro piuttosto che metterlo in pratica e vedere se funziona, se è reale per noi. A un certo punto della mia vita, circa un paio di anni fa, ho iniziato a sentire che c'era una discrepanza tra ciò che insegnavo nei miei seminari e la percentuale che ne applicavo alla mia esistenza, che era di poco inferiore al 50%. 

Ho spesso parlato per intuizione, ho scritto seguendo una specie di dettatura interiore (non voglio chiamarla canalizzazione perchè ero e sono sempre stato assolutamente cosciente di quello che ho fatto e non sono mai stato 'occupato' da alcuna entità) e verificato almeno la metà di quello che arrivava e che prontamente veniva pubblicato sul blog o inserito in qualche parte di qualche corso. 

Ma, c'è un ma. Ora manca tutto il restante 50% da verificare. Mancano ancora tutta una serie di informazioni da provare e di pratiche da effettuare e di tutto questo materiale non posso parlare con certezza perchè non l'ho sperimentato. Quindi non posso nemmeno scriverne. Sospetto che in molti stiamo facendo questo errore: nutriamo opinioni in merito a cose che non conosciamo e le difendiamo a spada tratta come se fossero una verità assoluta, come se fossero dogma, senza metterle alla prova. 

E a mio parere la difesa di un'opinione è sempre dell'ego. Parlare di cose che non conosciamo è sempre dell'ego. Sentire il bisogno di illuminare gli altri, di ispirare, di risvegliare qualcuno significa ancora una volta giudicare (ego) che c'è qualcuno là fuori che non è sveglio, illuminato, significa separare, e la separazione è ego, che, in teoria, è proprio quello che cercavamo di guarire.

E anche io sono caduto in questa trappola, anche in me purtroppo si è formato un ego spirituale di cui ero portatore inconsapevole, almeno fino a poco tempo fa. 

Anche io ho sottilmente sentito di essere un po' migliore (solo un po') di coloro che non praticano la spiritualità. Anche io ho avuto a tratti la sensazione di essere sulla terra per aiutare, risvegliare, spingere gli altri verso cose più 'alte'. A un certo punto però ho visto chiaramente che questo mi stava separando dalla vita stessa. 

Avevo escluso parecchie cose e persone 'poco spirituali' dalla mia esistenza, quelle cose e persone che mi stavano facendo perdere tempo prezioso per il mio percorso, quelle cose che, mi ripetevo, erano solo maya : illusione. Ho sentito che c'è una grande insidia nell'attaccarsi a concetti come 'è tutto illusione', 'siamo tutti uno', 'tutto è amore', senza averne mai avuto esperienza diretta. 

Una grande pericolosissima ipnosi è stata perpetrata dal pensiero incondizionatamente positivo, che conduce la sua nascosta guerra contro il negativo, il brutto, il problematico, escludendolo dalla coscienza e relegandolo in un buio angolo dell'inconscio (dal quale prima o poi verrà fuori comunque, proiettato nella realtà per essere finalmente riconosciuto). 

E mi sono chiesto se lo scopo dell'evoluzione spirituale non sia piuttosto che vedere il positivo in tutto e ripetersi che va tutto bene, riuscire a trascendere le differenze, smetterla di separare il positivo dal negativo, il bene dal male, lo spirituale dal profano, e imparare ad accettare qualunque cosa si presenti  arrivando ad una equanimità che accolga tutto e tutti e non rifiuti nulla, nessun aspetto dell'esistenza. 

Così ho sentito che era il momento di fermarsi per un po' e di schiarire le idee su quello che stavo scrivendo e facendo. Mi sono reso conto che separare cose spirituali da cose meno spirituali è stato un grosso errore, e mi sono costretto a una veloce retromarcia, con grande beneficio della mia situazione di vita generale e del mio umore. 

Mi sono guardato allo specchio e ho visto una persona seria e accigliata, uno che credeva di aver davvero capito qualcosa in più degli altri... e mi sono fatto una grossa risata.
Andrea Panatta
fonte: http://quantum73.blogspot.it/2012/11/portatori-sani-di-un-ego-spirituale.html

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[Ego]

mercoledì 9 novembre 2016

Le cause spirituali della malattia

Le cause spirituali della malattia

La natura dell’uomo è profondamente spirituale. Che lo sappia o meno. Che ne si abbia consapevolezza, oppure no.
Il termine “immanenza” designa la situazione di una realtà in quanto intimamente legata a un’altra:  lo spirito è immanente alla materia, intrinsecamente legato ad essa. L’anima fa esperienza della vita attraverso il corpo, e quando sceglie di passare oltre, lo abbandona. Il corpo è semplicemente un costituente fatto di ossigeno, carbonio, idrogeno, azoto, fosforo e calcio (+ gli oligoelementi).
Il termine “immanenza”, nel linguaggio corrente, è opposto di “trascendenza“. Il termine trascendenza, deriva dal latino (“trans” + “ascendere” = salire al di là) e indica in filosofia e teologia il carattere di una realtà concepita come ulteriore, “al di là” rispetto a questo mondo, al quale pertanto si contrappone secondo una visione dualistica.

Il problema è che il linguaggio, per sua natura, non può che sottostare alla dualità. La verità ultima non può essere espressa a parole quindi, necessariamente, quando pronunciamo una parola stiamo intrinsecamente manifestando anche il suo contrario: luce/buio, maschile/femminile, amore/odio.

In realtà, immanenza e trascendenza non sono opposti, sono complementari. Sono le due parti della dissociazione dualistica attraverso cui facciamo esperienza di Dio, o della verità ultima.

La parola acqua, per esempio, non disseta. L’esperienza dell’acqua lo fa.
Un uomo alla ricerca dell’acqua, ovvero dell’esperienza (si dice che Dio è la fonte), che si imbatte nei concetti mentali: “una vasca è profonda 40cm. larga 60 e lunga 130. Quanta acqua ci vuole per riempirla?”, rimane impantanato nel calcolo per comprendere a livello intellettuale, ma non si disseta.
Se non comprende la sua situazione, potrebbe morire di sete.
Questa dissociazione tra concetto e energia è naturale. Fa parte della natura dell’uomo. Reprimere questa consapevolezza conduce a un’ulteriore dissociazione. Bisogna comprendere anche questo.
Quando l’assetato vaga nel deserto, ha un solo pensiero in mente: l’acqua. Ma il suo pensiero deriva da un bisogno interiore fortissimo che il concetto di “acqua” non può soddisfare. Solo l’esperienza lo può.

Allo stesso modo, il concetto, fino a un certo punto dello sviluppo, è fondamentale perché se io non potessi esprimere a parole che ho sete d’acqua, il barista potrebbe farmi un caffè, o un thè. Quindi il linguaggio è fondamentale per l’interazione, ma è preda della dissociazione dualistica tra parola/concetto ed esperienza.
L’assetato che sta bevendo non pensa più all’acqua. Sta facendo l’esperienza.
L’essere umano contemporaneo che è fondamentalmente molto dissociato, ha bisogno di fare “esperienza del divino” che è in lui per togliersi la sete.

Attraverso l’esperienza che è “immanente”, significato e energia si ricongiungono e questo permette di “trascendere” una dissociazione, vibrando a una frequenza più alta. Ecco dimostrato che immanenza e trascendenza non sono opposti, ma complementari, perché la ricerca dell’esperienza deriva comunque dal desiderio che esprime una mancanza, quindi volgendosi alla ricerca di ciò che gli manca, l’essere umano sta cercando la trascendenza.
Tutto questo è Māyā. È illusione. Māyā però significa anche creazione. Ovvero la creazione, come ben sappiamo ormai dagli esperimenti sul dualismo tra onda e particella, è anche illusione.

Cosa fa la differenza? La consapevolezza.
Se il singolo è consapevole della dualità intrinseca all’universo, agisce e si comporta in un certo modo, se non lo è, si dice che è identificato. La natura, per forza di cose, risponde a una legge dualistica e quando il singolo non vede questa dualità, si identifica in una delle due parti.
Queste sono le cause spirituali della malattia.

Quando ti identifichi in una delle due parti, implicitamente neghi l’altra. Negandola la proietti, dici “non è mia, è dell’altro”, ma visto che l’universo manifesto tende a tornare all’Uno, l’essere umano tende, per sua natura, alle esperienze immanenti.

mercoledì 13 luglio 2016

CHI AMA VIVE

CHI AMA VIVE

Quando tu entri in sintonia con tutte le cose della natura, tu sei quello, tu non tu senti più separato, sei in comunicazione.

Quando si ama in senso totale, in senso assoluto, tu ami l’animale, ami la pianta, ami il cristallo e rivedi in tutto quanto te stesso, c’è proprio una corresponsione, è proprio il caso di dire che questa “cosa” fiorisce ed è vero il contrario che quando tu la detesti, la disprezzi e la odi tu la uccidi allora esiste la morte.

Quando noi passeremo dal due all’Uno noi passeremo dalla chimica dell’odio alla chimica dell’amore.

Se tu ami, ami veramente, tu vivi e fai vivere, questo pensiero ti preserva dalle malattie perché la malattia nasce dal tuo modulo pensante, ti preserva dalla paura, dalla solitudine, dagli stress… quindi chi ama vive.

Vittorio Marchi docufilm “Un altro mondo” di Thomas Torelli. 

lunedì 4 gennaio 2016

New Age e Nuovo Ordine Mondiale

New Age e Nuovo Ordine Mondiale (NWO)
di Sovereign
Traduzione di Anticorpi.info
Gli esseri umani sono come pesci in un doppio acquario di falsità. Sono convinti che il primo acquario, il mondo concreto della materia, sia ormai completamente noto, e sulla base di questa presunzione hanno inventato tecnologie che dovrebbero permettere loro di vivere più comodamente ed a lungo. Eppure a volte le leggi fisiche e biologiche non funzionano come dovrebbero. Quando ciò accade, le 'anomalie' sono frettolosamente etichettate come 'miracoli' o 'incredibili coincidenze.' Il fatto è che siamo troppo ciechi o pavidi per ammettere che le cosiddette leggi della scienza non siano affatto scolpite nella roccia.

Il concetto è così rivoluzionario che preferiamo mentire a noi stessi piuttosto che accettarlo come ovvio. Il mondo basato su tali assunti è il primo acquario, ed a detta di alcuni fisici quantistici conterrebbe un mero 0,1% della realtà.

Il Secondo Acquario.
Il secondo acquario contiene il restante 99,9% della realtà, tra cui i mondi sottili che influenzano costantemente il primo acquario, ossia il mondo materiale. Tali mondi sono numerosi: eterico, astrale / vitale, emotivo, mentale, causale. Li esploriamo quotidianamente quando dormiamo, immaginiamo, meditiamo, usiamo droghe ricreative e farmaci psicotropi. Alcune persone si limitano a studiare le leggi alla loro base attraverso testi religiosi, sacri ed esoterici. Altri invece sfruttano questa sapienza per controllare la realtà del primo acquario. Evocano forze ed entità 'positive' e 'negative' (divinità, angeli, alieni, djinn, demoni, asura) per perseguire i loro scopi e desideri.

Anche in questo caso i risultati sono parziali e le leggi denotano un'incoerenza di fondo che non si addice alla loro apparente invariabilità. I mondi sottili sono ingannevoli come il mondo materiale, in questo doppio acquario fatto di falsità.

Sulla Terra il controllo del primo acquario è stato organizzato dalla élite globale per migliaia di anni. Generazione dopo generazione, le famiglie di sangue blu hanno seguito un programma a lungo termine di inganno e manipolazione al fine di raggiungere l'assoluto dominio temporale e spirituale dell'umanità. Questo controllo temporale (all'interno del primo acquario) è stato reso possibile solo attraverso il controllo spirituale degli individui, che ha luogo attraverso le leggi del secondo acquario. È per questo che l'élite globale è così profondamente coinvolta nel cosiddetto 'satanismo.' E questo è anche il motivo per cui costoro oggi controllano ogni religione, filosofia spirituale, ordine, culto, società segreta, scienza.

La Nuova Era dell'Acquario.
Le entità che popolano i mondi sottili vivono molto a lungo, perché il loro spazio-tempo è molto diverso dal nostro. Quando il loro 'nutrimento' inizia a scarseggiare, i cosiddetti 'dei' che assorbono energie vitali e mentali umane alterano le loro strategie di raccolta. Al giorno d'oggi molti calendari sacri - direttamente scritti oppure corretti ad arte dall'elite e poi interpretati dai loro 'esperti' prezzolati - indicano che staremmo entrando in una nuova era (new age): l'Era dell'Acquario.

In realtà, questa New Age vorrebbe essere un ritorno al passato - cioè alla cultura magica cabalistica esistente in epoca pre-diluviana - tutto ciò al fine di preservare il dominio del mondo da parte delle stesse entità che lo dominano da eoni, sotto il comando del dio dell'illusione. Quest'ultimo è spesso chiamato Satana (avversario) - o Lucifero (portatore di 'luce'). I cosiddetti testi sacri annunciano enormi sconvolgimenti cosmici che distruggeranno l'umanità corrotta. Tutti coloro che sopravvivranno agli sconvolgimenti potranno poi vivere una Nuova Età dell'Oro ed evolversi in una nuova forma di vita.

Tuttavia, come spesso accade nell'acquario delle falsità, è vero esattamente il contrario. I cambiamenti in predicato ad accadere sono dovuti all'evoluzione spirituale di una massa critica di esseri umani, la quale sta determinando la trasformazione e liberazione dell'intera umanità, ed il dio dell'illusione, risoluto a conservare intatta la propria fonte di nutrimento, ha ordito un gigantesco progetto di ingegneria sociale e spirituale finalizzato ad arrestare il processo attraverso questo ritorno al passato, e mediante il mantenimento degli esseri umani in un costante stato di stordimento e sottomissione. Guidati dal loro padrone satanico i membri delle elite hanno diligentemente eseguito la messa in opera del piano, passo dopo passo, mossa dopo mossa:

Scacco Matto in Otto Mosse.
1- L'ateismo scientifico, gigantesco movimento di pensiero, è stato instaurato affinché le masse cessassero di tramandarsi la consapevolezza dell'esistenza dei mondi sottili.

2- Alieni e demoni hanno fornito nozioni e tecnologie segrete tramite cui il potere ha potuto elevare a sistema il saccheggio e la distruzione del pianeta, ed ottenere il controllo mentale delle masse.

3- I mass media si sono fatti carico di eccitare costantemente la cupidigia umana con la loro noiosa propaganda. Le loro banche ci hanno prestato i loro soldi, così da asservirci e farci cedere all'ammaliamento dei beni di consumo prodotti dalle loro multinazionali.

4- L'élite ha creato i vari movimenti ambientalisti, incaricati di descrivere la Terra come vittima dei 'crudeli, egocentrici esseri umani.'

5- L'élite spirituale (il culto satanista dei Gesuiti) con l'ausilio dei media ha diffuso la spiritualità New Age, attraverso cui introdurre alla venerazione di alieni e 'maestri ascesi' (demoni) canalizzati da alcuni 'prescelti' (posseduti).

6- Le tecnologie segrete dell'élite (tra cui Haarp e le sostanze contenute nelle scie chimiche e nei vaccini) sono utilizzate massicciamente con l'obiettivo di accelerare la trasformazione dell'ambiente e degli esseri umani. Esse stimolano nella gente specifici pensieri, emozioni, desideri, azioni, e producono malattie.

7- La New Age ha diffuso la convinzione che l'ego individuale sia il male, e che sia necessaria la sua subordinazione ad una volontà collettiva tecnologica.

8- Attraverso l'eugenetica (uccisione dei non conformi) ed il transumanesimo (miglioramento dei sottomessi) si prosegue l'opera di assoggettamento dell'umanità al dio dell'illusione ed ai suoi servi.

New Age = Satanismo + Tecnologia.
Secondo l'autore Arthur C. Clark: "ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia." Ciò vuol dire che la maggior parte delle cosiddette manifestazioni spirituali possono essere riprodotte tecnologicamente.

Negli ultimi decenni l'élite ha avuto accesso a informazioni tecnologiche avanzate di 10.000 anni rispetto alle cognizioni della scienza ufficiale, le quali possono facilmente simulare eventi soprannaturali quali apparizioni, ufo, telecinesi e così via. Molte religioni da sempre ci mettono in guardia contro simili 'portenti', ascrivendoli all'opera del diavolo, tuttavia la cultura New Age ignora tali ammonimenti e promuove apertamente le pratiche occulte e magiche.

mercoledì 27 maggio 2015

I conflitti della dualità – Jiddu Krishnamurti

I conflitti della dualità – Jiddu Krishnamurti


Qualsiasi conflitto, che sia fisico, psicologico o intellettuale, è uno spreco di energia. 
E’ straordinariamente difficile rendersene conto e liberarsi da ogni conflitto, perché quasi tutti noi siamo stati educati a lottare, a fare sforzi.
Questa è la prima cosa che ci insegnano a scuola: fare sforzi. Così continuiamo a lottare e a sforzarci per tutta la vita. Per essere buoni è necessario lottare; bisogna combattere il male, bisogna essere capaci di resistere, di controllarsi.

Così, in qualsiasi campo, da quello dell’educazione a quello sociologico o religioso, agli esseri umani si insegna a lottare.

Vi dicono che per trovare Dio dovete lavorare, dovete sottoporvi a una disciplina, dovete praticare degli esercizi, dovete torturare la vostra anima, tormentare la vostra mente e il vostro corpo; dovete rifiutare, reprimere; non dovete guardare certe cose; dovete lottare, lottare sempre per ottenere qualcosa al cosiddetto livello spirituale, che in realtà non è affatto spirituale! Così nella società ognuno si preoccupa solo di se stesso e della propria famiglia .

… In qualunque direzione ci muoviamo, noi non facciamo altro che sprecare energia. E questo spreco di energia è fondamentalmente conflitto: un conflitto tra quello che “devo” o “dovrei” fare e quello che “non devo” o “non dovrei” fare. 

Quando si è creata una dualità, il conflitto diventa inevitabile.

Allora bisogna capire la dualità, come si produce e come funziona. 
E’ evidente che ci sono l’uomo e la donna, il rosso e il verde, la luce e il buio, l’alto e il basso; questi sono fatti. Ma è quando facciamo uno sforzo per separare l’idea dal fatto che sprechiamo energia.
(Jiddu Krishnamurti)

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