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domenica 3 gennaio 2021

La Medicina Moderna è un Culto Satanico?

 

La Medicina Moderna è un Culto Satanico?

Dr. John L. Reizer - Sebbene una piccola minoranza di noi non pensi a loro e alla loro vocazione in questo modo, i medici e la professione medica sono percepiti dalla stragrande maggioranza delle persone come sacerdoti che lavorano in una chiesa. 

L'intera struttura della professione medica è stata intenzionalmente progettata per rispecchiare un'esperienza religiosa. 

Quando entri in una casa di culto, entri in un dominio che è considerato sacro dai membri della congregazione. All'interno di una chiesa, tempio, sinagoga o qualsiasi altra camera religiosa, ci sono regole specifiche che sono generalmente comprese e seguite dai suoi membri. 

Per rispetto del sistema di credenze, qualsiasi tipo di critica, scetticismo o domanda riguardante la veridicità della premessa principale dell'organizzazione è vietato.

In altre parole, i membri delle congregazioni religiose non possono mai interrogare pubblicamente la chiesa su nulla. In medicina, il medico (sacerdote, ministro, rabbino) indossa abitualmente una veste bianca (tunica) che lo identifica assolutamente come il sommo sacerdote della congregazione (pratica). All'interno di quella pratica ci sono infermiere (suore) che assistono il medico nel prendersi cura dei pazienti (membri della congregazione) quando si ammalano (posseduti da microbi malvagi). I pazienti di solito non mettono in dubbio i consigli di un medico (ministro). Ci sono una varietà di tecniche (rituali) che la professione medica usa per liberare il corpo dalle malattie (spiriti maligni). Alcune di queste tecniche includono l'introduzione di droghe sintetiche (acqua santa) nei pazienti, prodotte in serie dalle società petrolchimiche.

 

In altre situazioni, i medici eliminano le malattie del corpo eseguendo interventi chirurgici (esorcismi) nel tentativo di rimuovere tessuti e organi infetti (parti del corpo possedute). Metti in dubbio le intenzioni o l'integrità del medico e del suo ampio gruppo di supporto di personale medico, e sarai considerato dai cittadini della maggior parte delle comunità come un pazzo (il diavolo). Metti in discussione i protocolli medici (passaggi biblici) che sono stati scritti dalle società petrolchimiche e saldamente stabiliti nei curricula di base di ogni programma di scuola di medicina del mondo, e sarai etichettato come un ciarlatano, un ciarlatano o uno pseudo-scienziato. Le società petrolchimiche che sovrintendono segretamente a prestigiose riviste mediche, gli editori di presunte ricerche peer-reviewed, fanno sì che alcuni medici che si oppongono al paradigma allopatico (i farmaci sono l'unico modo per raggiungere e mantenere la salute) siano sempre visti dalla stragrande maggioranza delle persone come non scientifici.

 

Nella Chiesa cattolica insegnano ai parrocchiani che un'anima giovane, entrando nel mondo, è compromessa dal peccato originale (un sistema immunitario indebolito). Predispone quella nave (corpo) a una vita di possessione demoniaca (malattia). Le acque sacre battesimali della chiesa (programmi di vaccinazione) sono l'unico modo sicuro per mondare i peccati (malattie infantili) e rimettere a posto l'anima (creare immunità contro i germi) in modo che possa godere di un'esistenza sulla Terra libera da Satana e tentazioni varie (batteri e microbi virali). Capisco che ci saranno molte persone irritate per quello che ho scritto in questo articolo. Una persona che scrive contenuti mettendo in dubbio la filosofia o l'integrità di una particolare religione non vincerà alcun concorso di popolarità. E non fare errori; la professione medica è una religione potente con molti seguaci. Questo, di per sé, è un fatto triste, ma anche la ragione principale per cui così tante persone vanno in giro malate e non capiscono perché. 

 

La fede e la fiducia che abbiamo investito collettivamente, come società, nella medicina si basano sulla fede cieca e non sulla capacità della professione di ammalare bene le persone. 

Ci sono alcuni concetti piuttosto incasinati su cui si basa il dogma medico e quando si guardano da vicino queste idee, i loro difetti diventano molto evidenti. È per questo motivo che la professione è stata abilmente strutturata e commercializzata, dai suoi ingegneri, per apparire come una religione.

Come religione, la medicina rimane vietata agli aspiranti critici ed evita domande importanti. 

Queste domande hanno bisogno di una risposta per anni, eppure continuano a essere ignorate dai leader della medicina. Invece, continuiamo a sentire e leggere parate e raccolte di fondi che presumibilmente avvantaggiano la ricerca per la futura eradicazione di malattie che la professione medica e le società petrolchimiche non hanno alcuna intenzione di eliminare! Non è un caso che così tanti ospedali negli Stati Uniti e in tutto il mondo abbiano preso il nome da organizzazioni religiose e santi. Diciamo i fatti, non ci sono strutture mediche denominate "The Charles Manson Center for Burned Victims". Le istituzioni mediche sono state progettate e marchiate in modo tale da essere attualmente percepite dalle masse come luoghi di culto. Persino il classico camice da laboratorio bianco del dottore è stato progettato per instillare, nella psiche dei consumatori sanitari, un senso di purezza quando pensano ai medici. Portare le persone a credere nel valore della medicina è stato l'obiettivo a lungo termine della compagnia farmaceutica.

https://offskies.blogspot.com/2020/12/la-medicina-moderna-e-un-culto-satanico.html

 

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domenica 28 giugno 2020

Storia della frode del contagio

Storia della frode del contagio

In quest’articolo cercherò di mostrare che l’intero concetto di contagio (prima del “maligno”, in seguito dei microrganismi come i batteri, e infine dei virus), così profondamente radicato nella nostra società, sia in realtà frutto di una serie di manipolazioni della verità, oltre che di vere e proprie frodi scientifiche avvenute nell’epoca moderna.
E cercherò di mostrare che tali inganni siano stati messi in piedi e propagandati dal potere costituito, o per raggiungere determinati obiettivi geopolitici, oppure per implementare un maggior controllo sulla società. Per le mie riflessioni mi baserò principalmente sull’ottima conferenza del biologo Stephen Lanka (il cui link integrale troverete alla fine dello scritto) oltre ovviamente, e come sempre, sulle scoperte del grande Hamer, grazie alle quali possiamo conoscere davvero come funzionano la salute e la malattia (e quindi non farci ingannare…). Andiamo però con ordine.

Il concetto di contagio delle malattie è stato inventato nell’antichità, in Europa e nel bacino del Mediterraneo. Nessun altra popolazione del mondo ha tale concetto nella sua tradizione medica. Non è presente nella Medicina Popolare Cinese, nè nella tradizione indiana dell’Ayurveda, nè tantomeno all’interno delle popolazioni autoctone delle Americhe, dell’Africa e dell’Australia.
La prima malattia “contagiosa” di cui si ha notizia storica è quella che viene chiamata lebbra. La parola lebbra deriva dal latina lepra, che significa “squamare”, ma in molte lingue, come per esempio il tedesco, troviamo anche un termine più antico (in tedesco, Assautz, “gettare via”) che ha il significato generico di “esclusione dalla società”. Dobbiamo considerare che il contesto sociale medievale europeo, ed anche parte di quello antico, era dominato dal potere delle autorità religiose. E quasi sempre tali autorità avevano l’abitudine di dividere le malattie in malattie “sacre” e in malattie derivanti dal peccato (altro concetto tipicamente occidentale), perchè tale divisione (totalmente arbritraria) era molto utile per gestire la società: le malattie di ricchi e potenti erano etichettate come sacre, mentre le malattie di quella parte del popolo che si ribellava e non si sottometteva erano bollate come malvagie, derivanti dal peccato.
Così, una persona che presentava determinati sintomi, diversi da epoca in epoca e da regno in regno, poteva ricevere la diagnosi di “lebbra”, cioè di “esclusione dalla società”. La persona non poteva più nemmeno avvicinarsi ad una qualsiasi città “civile”, pena la morte. Possiamo intuire che tali “esclusi” vivessero quasi sempre pesanti conflitti biologici, fra i quali i più comuni erano conflitti di separazione e di attacco, che come sappiamo da Hamer portano sintomi alla pelle (dermatiti, psoriasi, vitiligine, melanomi, ecc.). Tali conflitti non andavano mai in soluzione definitiva, perchè il reinserimento nella società per i lebbrosi era impossibile, ma solo saltuariamente in soluzione parziale, quando magari parenti e amici riuscivano a raggiungere il malcapitato per rifornirlo di beni essenziali e per dargli un po’ di conforto. La pelle dei poveri “lebbrosi”, in realtà persone senza alcun peccato ingiustamente escluse dalla società, non poteva quindi che aggravarsi ulteriormente (molteplici recidive di separazione e di attacco da familiari, amici, branco) portando a varie sintomatologie di desquamazione generalizzata. Per questo la parola lebbra è stata col tempo associata alla desquamazione della pelle.

La “lebbra” è di solito storicamente considerata come la prima malattia contagiosa, anche se ovviamente i microrganismi, nel mondo antico e nel medioevo, non erano ancora stati scoperti.
L’illusione del contagio è probabilmente nata dal fatto che i lebbrosi, ovvero gli esclusi, spesso si riunivano in determinati posti, per potersi il più possibile aiutare. Se una persona di città frequentava quei posti (cosa proibita) per far visita a parenti o amici, poteva alla fine ricevere essa stessa la sentenza di “lebbroso”, e quindi venir “contagiato”.
Nel basso medioevo (dall’anno 1000 all’anno 1492) avvennero graduali ma importanti modificazioni di potere in Europa. Il predominio dalla Chiesa di Roma cominciò ad essere insidiato dagli emergenti Stati Nazione, oltre che da rivolte teologiche interne. Questi nuovi poteri, tuttavia, non rinunciarono affatto al concetto di contagio, e anzi lo utilizzarono ancora di più a fini di controllo della popolazione, e per determinati obiettivi politici.
Il termine “lebbra”, usato generalmente come sinonimo di “malattia contagiosa”, venne sostituito dal termine “peste”, che nel medioevo indicava in modo molto generico una vasta gamma di malattie gravi, che generalmente portavano alla morte.

Quando si voleva colpire duramente un territorio ribelle, una città, un quartiere, determinati gruppi etnici, determinati scambi e commerci consolidati tra popolazioni che infastidivano i potenti, si dichiarava una epidemia in atto in quella specifica zona. Questo, per la popolazione di quella zona, voleva dire essere messi in quarantena, sotto chiave, morti di fame, massacrati, avvelenati, sottoposti a qualsiasi tipo di vessazione e sperimentazione. Un terrorismo senza fine (vi ricorda qualcosa?).
Ovviamente, le condizioni di vita di quel territorio portavano ad una serie infinita di conflitti possibili tra la popolazione, con poi tutte le manifestazioni sintomatiche che in seguito sono state associate alla “peste”.
Nel XVI secolo vennero inventati i primi microscopi. (Tale invenzione avvenne in parallelo con quella dei cannocchiali, che aprì la strada ad un altra grande frode, quella dell’astronomia, che merita però una trattazione a parte…). Col tempo i microscopi aumentarono il loro potere ingrandente, finchè fu possibile osservare sia le cellule costituenti gli organismi viventi, sia i vari microrganismi simbionti. Si pensò quindi, anche qui, di fare la solita suddivisione arbitraria ed estremamente funzionale al potere: alcuni microrganismi vennero classificati come “buoni” e altri come “cattivi”, ovvero portatori di malattie.  
Il generico e immateriale concetto di contagio trovava quindi una sua applicazione concreta e materiale.

Bisognava solo dimostrare che questi batteri malvagi causavano le malattie, e il gioco era fatto.
Seguendo la semplice logica, per arrivare a tale dimostrazione devono essere verificate, in ogni osservazione, 3 specifiche circostanze, che oggi sono conosciute come “postulati di Koch”. Robert Koch era un biologo tedesco del XIX secolo, contemporaneo di Louis Pasteur. Egli era un grande sostenitore della teoria patogena dei batteri. I risultati sperimentali hanno tuttavia sempre mostrato (e dimostrano tuttora) quanto segue, in relazione ai suddetti postulati.

giovedì 25 luglio 2019

Predatori di energia umana, preferibilmente infantile, nella struttura occulta della cosiddetta società civile.(Bibbiano, le istituzioni e il Vaticano)

Sullo scandalo di Bibbiano e sulla struttura occulta della cosiddetta società civile
L'abuso sui minori, sembra sempre più costituire il filo rosso delle elite di potere in ambito religioso e laico. Sembrerebbe che il sistema di potere feudale (quello contemporaneo, sostanzialmente) sia strutturato proprio per coprire e gestire tali pratiche immonde.

Si abusano preferibilmente i minori perché in loro l'energia animica è più forte e diretta mentre la consapevolezza è ancora bassa, il che li rende indifesi. Le emozioni nei bimbi non sono filtrate ed appaiono quindi più potenti. Si tratta di una forma d'abuso sia fisica che mentale che ha finalità di predazione energetica in ambito eterico, per garantire una sorta di nutrimento energetico.
Sugli scandali sessuali perpetrati nei secoli dei secoli dalla chiesa di Roma, ad esempio, non passa mese che non ne escano novità, in tutto il pianeta. La chiesa di Roma è un'eterna entità predatrice che, da struttura che insiste su di un territorio fisico, si è smaterializzata per aumentare il range del suo dominio predatorio sulle masse di tutto il mondo, con particolare predilezione per quelle infantili. 
Le strutture statali e parastatali moderne, di origine massonica post rivoluzionaria, nate per soppiantare vecchie strutture di potere obsolete, sono anch'esse costituite per gestire l'abuso sugli esseri umani e per coprire tale oscena finalità agli occhi degli esseri umani stessi, affinché non se ne rendano conto e continuino a immaginare di vivere nel migliore dei mondi possibile.

Le elite di governo sono geneticamente sempre le stesse fin dal tempo dei sumeri ed anche prima, come ci ha ben informato Diego Marin. Si tratta di stregoni e pervertiti, in combutta tra di loro per tenere in piedi la struttura societaria che li nutre e li nasconde, almeno fino a che tale struttura regge. Al momento di rottura, passano placidamente a nuova configurazione societaria che in realtà rimane essenzialmente la stessa, per continuare l'opera di predazione in copertura e tranquillità.
Non dobbiamo quindi meravigliarci degli scandali di Bibbiano o del Forteto o delle migliaia di casi di abusi seriali a carico dei minori perpetrati dalla chiesa di Roma. Si tratta del carburante che alimenta la macchina. Gli scandali insabbiati del mostro di Marcinelle che riforniva i vertici europei di minori da abusare, oppure del Pizza Comet, in cui sono stati coinvolti gli Obama e i Clinton, tra i tanti, non sono altro che piccoli episodi di una lunga, lunghissima serie di abusi sui minori, purtroppo inestinguibile almeno finché esisteranno le piramidi di potere, come quelle attuali.

Strutture sostanzialmente tiranniche, di tipo feudale, in cui i vertici sono conniventi tra di loro e liberi di fare ciò che desiderano, pur di soddisfare la propria sete di energie e quella dei loro parassiti interdimensionali che li appoggiano e sostengono. Un gioco di scambio di favori che ha un solo obiettivo: l'energia umana, preferibilmente infantile. Tutto il resto (magistratura, giurisprudenza, polizie) sono solo sistemi di controllo delle masse, indirizzati verso il basso della piramide sociale.

In estrema sintesi: parassiti energetici avvolgono le nostre esistenze. Tali entità si avvalgono della collaborazione di kapò umani. In cambio della collaborazione, elargiscono premi e contentini materiali, in un banchetto condiviso.

domenica 29 luglio 2018

Chi è davvero Bergoglio? (Video)

Chi è davvero Bergoglio?
Bergoglio è un gesuita, ed è stato condannato dal Tribunale di Giustizia Internazionale di Bruxelles della Common Law a 25 anni di carcere causa NO. 18072014-002 per infanticidio, stupro, rituale satanico. e traffico di esseri umani.


La Corte Internazionale di Giustizia della Common Law ha oltre 450 ufficiali di pace in 13 Paesi, con 51 associazioni che lavorano a livello locale, e finanziamenti per gruppi di common law che desiderano associarsi. Per contattare la ITCCS , la Corte Internazionale di Giustizia della Common Law a Bruxelles, gli affiliati locali, o per fare volontariato, mandate un'e-mail o chiamate: itccscentral@gmail.com , hiddenfromhistory1@gmail.com , 386- 323- 5774 (USA) o 250- 591- 4573 (Canada).



sabato 26 agosto 2017

Papa Bergoglio ed i suoi preti dicono che Dio non esiste!!!

I PRETI DI FRANCESCO DICONO CHE DIO NON ESISTE!

Giovedì sono stato a Padova, per diverse cose, e ho colto l'occasione di far una visitina alla Basilica del Santo, così ho anche preso le messa delle 11. Devo dire la verità non è che mi sia molto piaciuta la predica del prete, l'ho trovata abbastanza insipida, ma comunque era passabile.

Il problema è insorto in pratica prima della benedizione Finale , quando l'officiante se n'è venuto fuori con questa espressione: "Non siamo sicuri che Dio esista"sono un tantino saltato per aria, ho atteso che finisse, anche se m'era venuto di rispondere subito, perchè io sono fatto così, solo che essendo li con mia madre non ho potuto farlo, perchè non sta bene e dovevamo scappare via subito. 
Però ho notato l'indifferenza e la stoltezza di quella poca gente che era presente, nessuno che ha reagito in nessun modo a tali parole, tutti come beoti ad annuire al prete, ero inorridito non solo per l'affermazione del sacerdote, ma sopratutto perchè il popolo ascolta senza nemmeno capire cosa questi preti dicono, e quale condizionamento fanno, su di loro.

Mi sono detto ecco i servi di Francesco all'opera per portare il dubbio, per mettere il tarlo; tanto sanno che la gente generalmente non reagisce e spesso è proprio menefreghista in questi discorsi dimostrando di fatto che non credere assolutamente in Dio,  nemmeno una minima reazione di sdegno, non v'è stata, quindi questo fa bene capire quale sia l'opera persuasiva di questa chiesa che vuole insinuare il dubbio.

Il problema è che il prete vuole insinuare il dubbio, ma lui stesso non è dubbioso, lo insinua agli altri, Egli stesso proprio non crede e l'insinuare è fatto in modo scientifico, preciso e metodico, perchè è facile ricordare cosa si è sentito alla fine anzichè ciò che si è udito all'inizio, per cui la strategia è creata di proposito, e questo genere di messe è invalido, quando l'officiante si espone nel dichiarare la sua non credenza in Dio, che sia fatto all'inizio o alla fine, rende tutto il rito non più valido ne consacrato, anzi affermare da parte dell'officiante, che egli non crede nell'esistenza di Dio, proprio demolisce tutta la sacralità della messa  ed essa perde di sostanza.

Ricordiamo infatti una delle meravigliose bestemmie di Bergoglio: 

“Dio non esiste. Non esiste un Dio spray”“ 
"L'inferno non esiste" 
"Non esiste un Dio cattolico" è come dire che non esiste Cristo. 

Ecco dove sta l'astuzia in questi preti, pongono il dubbio in modo soft. così giorno dopo giorno, tutti a forza di sentire nemmeno si rendono conto che pure loro, stanno prendendo in considerazione questo pensiero, per quanto molti nemmeno ci pensano. 

Cosa bisogna fare, dato che noi cristiani cattolici, ma io parlo a tutti i veri credenti in Cristo, non solo ai cattolici, bisogna ribellarsi a questo mal costume a queste idee malsane e a questi dubbi insinuati, bisogna aprire bocca parlare anche ne momenti meno opportuni, cioè durante la funzione religiosa, perchè prendere il prete in disparte o in confessionale è sbagliato non serve assolutamente a nulla, loro fanno conto proprio su questo, al timore che abbiamo di loro, e quindi continuano e se infischiano di noi, anche se abbiamo le nostro giuste rimostranze, bisogna invece non aver timore ed interagire con educazione facendo sentire educatamente le nostre ragioni  anche con tono accesso, che devono sempre ricalcare la vera parola di Dio, nessuno che usa la Verità di Dio può contrastare la verità nessuno, neppure un pontefice e se lo fa è automaticamente fuori dalla chiesa.

Non fidatevi dei preti che vi dicono se avete qualche cosa da dire in contrario ditelo in confessionale, no, dite in pubblico, perchè questo è un modo astuto di parlare, per non far sapere all'assemblea quanto pensate, per non svergognarli in pubblico, perchè non si sentano defraudati di un lor diritto a far di voi quello che vogliono.

Invece a nome di Cristo Re dei re e Signore dei signori vi dico parlate in pubblico, è giunto il momento di parlare senza timore perchè se non si parla e non si esterna la Verità non si potrà conservare la parola Santa, perchè si permetterà alla chiesa di satana di avanzare e progredire, poi non potremo più dire è colpa loro, no è anche colpa nostra, perchè nulla abbiamo fatto per correggere. Ricordate sempre che noi cristiani abbiamo l'obbligo di parlare e denunciare apertamente quando un pastore erra dal suo cammino e peggio ancora quando questo lo fa con coscienza per portare il dubbio e l'inganno, che porta il popolo fuori dalla sua retta via. Se poi costui non comprende e prosegue nelle sua linea allora abbandonatelo; si Cristo disse richiamatelo prima in disparte e poi con un testimone e poi con tre, ma il dire con un testimone o più è come dire innanzi ad un assemblea, ma oggi non c'è più tempo di dire parlate nel confessionale, anche perchè poi il prete potrebbe tacitarvi, e imporvi un silenzio.  Oggi si faccia direttamente in volto, perchè il prete sa cosa fa, non è un credente che non conosce la parola di Cristo è proprio per questo che deve essere ripreso innanzi a tutti e non temete i suoi moniti, sono vacui, se un prete minaccia chissà cosa, quanto dirà ricadrà su se stesso e Dio eseguirà quanto lancerà contro di voi nello stesso tempo contro di lui.

E peggio ancora chi dall'alto del suo potere sparge false parole, e da indicazioni e comandi di seminare il dubbio e l'inganno.
Non abbiate paura chi è nella Verità, non ha paura di nulla, neppure della morte!

giovedì 20 luglio 2017

Papa Francesco rende pubblico il suo consenso agli impianti RFID

Papa Francesco rende pubblico il suo consenso agli impianti RFID

Con una mossa controversa da parte della chiesa cattolica, Papa Francesco ha dichiarato il suo consenso alla tecnologia microchip RFID ed allo "straordinario aiuto" che può fornire all'umanità.
Lo sdegno nasce dalla convinzione di molti evangelici, fondamentalisti e cattolici, che il microchip RFID sia il "marchio della bestia" di cui parla la Bibbia nei capitoli riguardanti la fine dei tempi. Durante l'omelia settimanale, il Pontefice ha esposto alla folla dei fedeli il suo punto di vista sulla tecnologia RFID, ed ha assicurato che ricevere un impianto di questo tipo non può causare nessun danno spirituale.

"Abbiamo esaminato attentamente le Scritture, e posso concludere che niente indica che i microchip RFID siano satanici in alcun modo. Semmai, questi dispositivi sono una benedizione di Dio Stesso, elargita all'umanità per risolvere molti dei mali del mondo".

Ha poi sollecitato i fedeli ad avere una mentalità aperta, in questa epoca in cui il progresso tecnologico avanza ogni giorno. Il Vescovo di Roma ha manifestato ai presenti la sua eccitazione nel voler rendere gli impianti di microchip sottocutanei obbligatori per tutti i dipendenti ed i residenti del Vaticano.

Il mese scorso, la NBC aveva predetto che entro il 2017, ogni americano avrebbe avuto un microchip RFID sottocutaneo. Non sorprende, considerando il crescente affidamento che l'umanità sta facendo sulla tecnologia. Con l'avvento di prodotti come i "Google glass", la fusione tra uomo e macchina avanza lentamente giorno dopo giorno.

L'impianto di microchip sottocutanei su larga scala potrebbe rappresentare un enorme e storico passo verso questo glorioso, utopico futuro.

Verso la fine dell'anno scorso, i cittadini di Hanna, Wyoming, hanno aiutato a collaudare l'impianto di microchip RFID sottocutanei. Tutti i residenti della cittadina ne hanno uno sotto la pelle tra il pollice e l'indice, utilizzandolo sia come documento di identità che come metodo di pagamento per beni e servizi. L'opinione di questi cittadini sul microchip è oltremodo positiva, ed hanno affermato di essere orgogliosi di essere stati i primi americani ad aver ricevuto questa tecnologia.

L'implementazione della teconologia RFID può migliorare molti aspetti della vita moderna. Crimini come rapimenti e furti di identità smetterebbero di esistere. In caso di emergenza medica, se il paziente è fisicamente inabile, i dottori potrebbero reperire informazioni vitali scansionando il suo chip individuale, e chi ama lo shopping, non sarebbe più costretto a portarsi dietro soldi che potrebbero essere rubati o carte di credito che potrebbero essere smarrite; Adesso, tutti i tuoi dati bancari possono stare letteralmente nel palmo della tua mano.

Con l'approvazione e la benedizione del Papa, gli impianti RFID riceveranno sicuramente larghi consensi dai membri della chiesa. Potrebbe, se tutto va bene, essere la spinta di cui questo progetto aveva bisogno per ricevere notorietà.

24 maggio 2014


Papa Francesco: “Il rapporto diretto con Gesù è pericoloso”

Papa Francesco: “Il rapporto diretto con Gesù è pericoloso”


Papa Francesco è stato ripreso dalla telecamera mentre tentava di dirigere il suo gregge lontano da Gesù Cristo, avvertendo che “avere un rapporto personale con Gesù è pericoloso e molto dannoso”.
Rompendo con secoli di tradizione cristiana, Papa Francesco ha dichiarato a Roma davanti ad una folla di 33.000 cattolici che “un rapporto personale, diretto e immediato con Gesù Cristo” debba essere evitato a tutti i costi, suscitando in molti dei presenti, sgomento e il timore che egli abbia un programma sinistro da attuare.
Ecco il video:

Pope Francis: Relationships With Jesus Are Dangerous - link video

domenica 22 gennaio 2017

Programma la tua prossima vita! - Esercizio per programmare la prossima reincarnazione.

Programma la tua prossima vita! - Esercizio per programmare la prossima reincarnazione.
La reincarnazione è un argomento un po’ tabù, insomma è una materia talmente astratta che spesso suscita ilarità e sulla quale non è facile trovare informazioni chiare e magari semplici per acquisire tali conoscenze, a questo si aggiunge il fatto che le nostre menti sono ormai tarpate dalle informazioni che il sistema ci impone a nostra insaputa e la comprensione di eventi nuovi diventa una lotta contro se stessi.

C’è chi dice che stiamo vivendo su un pianeta prigione e che alla morte la falsa luce farà in modo di incamminarci verso una nuova incarnazione ad uso e consumo(energetico-vibrazionale) dei nostri creatori/sfruttatori, ma c’è anche chi dice che siamo su un pianeta scuola ed abbiamo scelto di venirci per fare esperienza e per accrescere la nostra coscienza, insomma poi ognuno in base alla propria evoluzione ed al suo stato emotivo decide a chi credere.
Penso che il “merito” di questa diffusa ignoranza sia da attribuire alla Chiesa Cattolica la quale in passato ha fatto di tutto, soprattutto con la violenza e le imposizioni(bolle papali), per cancellare le tracce di chi siamo veramente e pare ci sia riuscita benissimo.

Una cosa per me è certa, qualcuno(il nostro creatore) ci ha messi qui ed ora che ci siamo bisogna starci nella migliore maniera possibile, quindi ritengo sia utile per ognuno ricercare la propria strada verso il proprio ed altrui benessere, insomma dobbiamo cercare di Vivere e non di trascinarci fino alla morte come invece ci stanno costringendo… poi se dopo ci sarà un’altra vita va bene, ma ora dobbiamo condurre bene questa!

Chi ha compreso le opprimenti maglie del sistema, l’illusione in cui ci fanno vivere, ha già attuato un nuovo stile di vita libero da quelle catene mentali ed emotive con cui ci tengono avvinghiati a questa matrix, queste persone, ora si fanno domande e sono curiose di scoprire anche quello che c’è oltre questa esperienza.

Di seguito l’intervista a Giorgio Cerquetti riguardo al suo libro “La prossima vita” estratta dal libro “Un altro mondo” che disquisisce anche su argomenti non potuti includere nello splendido docu-film del quale ho già pubblicato qualcosa qui.
Marcello Salas

>>> 

La prossima vita: tu puoi scegliere consapevolmente dove e come reincarnarti!
Questo libro è una guida spirituale pratica, molto utile per conoscere meglio se stessi e programmare appunto le nostre prossime reincarnazioni. Dobbiamo metterci nella giusta condizione per poter la nostra direzione post-mortem, così faciliteremo il nostro viaggio futuro. Siamo abituati a programmare tante cose: una carriera, un piano studi e di ricerche, un’azienda, un matrimonio, un investimento, un viaggio e molto altro. Possiamo anche programmare volontariamente la nostra prossima tappa. Di fatto siamo esseri spirituali che stanno vivendo un’esperienza umana sul pianeta terra, ma questo piccolo pianeta è uno dei miliardi di pianeti della nostra galassia, che fa parte di un universo infinito costituito da infinite galassie. Possiamo anche vivere e incarnarci in corpi energetici che vivono solo su pianeti solidi ma anche in dimensioni invisibili ai nostri sensi.

Tornando a quello che io chiamo “passaggio evolutivo consapevole”, l’ho diviso in tre fasi: conoscersi, deprogrammare e riprogrammare se stessi.

Essere onesti e sinceri con se stessi è la qualità che ci dà il potere di conoscerci, la voglia di migliorare attiverà il coraggio di deprogrammarci dalla negatività e dai programmi condizionanti racchiusi nella mente subconscia, il desiderio di progredire ed essere veramente felici rappresenta poi l’essenza vitale della nuova fase vitale.

La nostra fase vitale può estendersi e continuare “felicemente” anche dopo aver lasciato il nostro corpo presente.

Consiglio la meditazione, che ci può aiutare a diventare più attenti e coscienti di noi stessi. Molte persone, anche spontaneamente, ricordano, in sogno o ad occhi aperti, le loro vite passate ma poi non sanno definire, collocare ed usare queste memorie.
Fino al quinto secolo la reincarnazione era accettata dai Padri della Chiesa, poi iniziò un attacco diretto e spietato contro questa teoria di rinascita. Oggi non c’è più tanta repressione, ci stiamo risvegliando dalle tenebre calate sulla conoscenza eterna della vita.

Come si fa a programmare la prossima vita?
Potete fare questo esercizio.
Prendete una busta e scrivete “La prossima vita, Programmazione della mia futura incarnazione”, poi marcare la busta con il numero 1.
Dopo una breve meditazione in cui rilassare il corpo e per qualche minuto vi concentrate su una respirazione lenta e profonda, aprite gli occhi e rispondete di slancio a queste domande.

Per comodità rispondete segnando davanti a ogni risposta il numero delle relativa domanda per essere più immediati e spontanei. Ricordiamoci che la morte può essere istantanea e certe scelte devono essere fatte in brevissimo tempo.
Consiglio risposte brevi(non oltre 10 righe).

DOMANDE

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