lunedì 29 luglio 2019

Condizionamenti, paure, tristezza e malattie

Condizionamenti, paure, tristezza e malattie
Per raggiungere una totale libertà bisogna curare lo spirito e la sfera emotiva.

Perché molti pazienti fanno tutto ciò che è necessario eppure non migliorano? Come mai i malati terminali appaiono sereni, quasi che l’imminenza della morte insegnasse loro a vivere per la prima volta? Il dolore segnala il punto di partenza sul cammino della guarigione.

L’importante è trovare il coraggio di guardarsi dentro per abbattere i vecchi condizionamenti dettati dai cinque sensi e dalle nostre credenze culturali, convinzioni etiche e/o religiose che ci costringono a indossare un abito che spesso non ci appartiene.

Occorre dunque guardare con nuove prospettive il nostro universo interiore per modificare radicalmente il mondo esterno, la realtà materiale in cui abbiamo scelto di vivere.
Capire che il condizionamento e la paura non sono vicoli ciechi ma… scelte. A volte persino il dolore o la tristezza diventano una scelta preferibile pur di non affrontare cambiamenti radicali che fanno paura, che si credono dannosi o sconvolgenti di un finto equilibrio che, alla fine dei conti, manco ci soddisfa.
Vi invito a scoprire l’enorme potere della conoscenza interiore.

La vita di coppia, le relazioni affettive, familiari, sociali e lavorative, i problemi economici, la frustrazione, il sentirsi tradito dagli altri… sono solo lo specchio del nostro modo di interpretare il mondo così come i nostri timori e condizionamenti ce lo hanno strutturato.
Non esistono fortuna e sfortuna, tantomeno la casualità: ogni cosa nella vita segue una disegno che costruiamo proprio con le nostre mani, con la nostra Mente.
La conoscenza interiore aiuta a capire questo meccanismo per diventarne finalmente padrone.

Il mondo in cui viviamo è solo l’immagine impressa nella nostra mente di quello che noi crediamo sia il mondo stesso, così come le esperienze vissute sono la conferma di ciò che pensiamo realmente su noi stessi. Un’immagine condizionata dove la conflittualità ed il dolore ci indicano cosa dobbiamo cambiare in noi.

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domenica 28 luglio 2019

Cancellati gli eventi avversi di farmaci e vaccini dal rapporto Osmed

Così il rapporto sui farmaci ha “cancellato” gli eventi avversi
È stato depennato dal rapporto Osmed (Osservatorio Nazionale sull’impiego dei farmaci) l’intero capitolo dedicato agli eventi avversi.

Edito dal 1998 da Aifa, il volume si prefigge di:
* sviluppare e validare i meccanismi di raccolta, analisi ed interpretazione dei dati di uso dei farmaci in Italia
* descrivere i cambiamenti nell’uso dei farmaci
* correlare problemi di sanità pubblica e uso di farmaci o categorie terapeutiche
* favorire la diffusione dell’informazione sull’uso dei farmaci
* confrontare il consumo dei farmaci in Italia con quello di altri Paesi
* contribuire alle iniziative per promuovere un migliore uso dei farmaci
* chiarire il profilo beneficio-rischio dei farmaci mettendo in collegamento le informazioni sulle reazioni avverse con quelle sui livelli d’uso dei farmaci nella popolazione.

Sette, dunque, le finalità. È chiaro che, mancando l’ultimo punto, viene meno una delle più importanti ragion d’essere della pubblicazione. Solo con la conoscenza degli eventi avversi, infatti, un medico può informare correttamente il paziente e Aifa può realizzare l’importante farmacovigilanza, che così invece resta nascosta.

Nella presentazione, il direttore Aifa, Luca Li Bassi parla di “appropriatezza dell’uso dei farmaci”. Ci chiediamo come ci possa essere appropriatezza senza conoscenza delle conseguenze.

In una delle due foto allegate si vede uno stralcio dell’edizione 2014 nella parte dedicata al monitoraggio dei farmaci. Sezione che manca nel report 2018. Cliccate qui. Dove, per la prima volta non vengono neppure citate le sette ragioni che giustificavano i precedenti documenti.
Per dir la verità anche il rapporto Osmed del 2017 è carente del capitolo sugli eventi avversi, malgrado questo venga menzionato con rilievo nella postfazione, cioè nell’ultima pagina. Cliccate qui e scorrete fino alla pag 472.
Abbiamo chiesto ad Aifa le ragioni di queste omissioni (siamo in attesa di risposta). Difficile pensare a una dimenticanza. Anche perché sul sito dell’Istituto superiore di Sanità anche il rapporto Osmed di quest’anno è presentato con le sette finalità citate poc’anzi. Cliccate qui.

Ricapitolando: la sezione dedicata agli eventi avversi dei farmaci e vaccini compare fino all’edizione 2016. Doverosamente, in quella sezione, erano accorpati anche gli eventi avversi post vaccinazioni senza però che fosse precisato quanti e quali fossero da attribuirsi ai farmaci e quanti e quali ai vaccini. Avevamo commentato qui la procedura poco chiara.

Di cosa tratta dunque Osmed 2018?
Riporta le percentuali dei medicinali più usati, dagli antibiotici agli antiipertensivi agli antidepressivi, i consumi per età, per territorio, le voci di spesa. Ci sono tanti grafici.
Curioso che in quest’ultima edizione Aifa abbia voluto dedicare un capitolo alle “popolazioni fragili”: bambini, anziani e donne in gravidanza “perché spesso queste sottopopolazioni non sono adeguatamente rappresentate negli studi clinici autorizzativi”. Già.  Al riguardo, nella comunità scientifica, ci sono opinioni e risultati controversi sugli effetti nelle così definite “popolazioni fragili”. In particolare sulla sicurezza in gravidanza gli studi clinici effettuati sono rari e poco convincenti. Tanto più che, fino a pochissimi anni fa era vivamente sconsigliato assumere medicine durante la gestazione. Oggi, invece, si dice che si può e pazienza se il principio di precauzione non viene seguito… Anche per queste “sottopopolazioni” manca il capitolo sugli eventi avversi. Come vedete dall’immagine in allegato ci si preoccupa di più delle gatte che delle donne. Il sito wiki how raccomanda una gestazione sicura senza farmaci e vaccini per le micette.
Attendiamo le risposte di Aifa, non vorremmo che, una volta depennata la sezione e cancellate le parole, si arrivi a dire che … gli eventi avversi non esistono.

Via libera al 5G (senza studi)

Via libera al 5G (senza studi)

Non la abbiamo votata. Non da cittadini, non da parlamentari italiani, non in Europa. Eppure è bastata una delibera dell’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) e, da gennaio, in 120 comuni italiani, sono state impiantate le antenne per il 5G, l’ultima tecnologia a radio frequenze millimetriche che permetterà connessioni super veloci.
Il Belgio per il momento l’ha rifiutata e la Svizzera ha chiesto di sospendere le nuove installazioni. Cliccate qui. Il motivo? Non se ne conoscono gli effetti sulla salute. Non si sa se il livello delle radiazioni che nei prossimi anni interesserà la superficie terreste e l’atmosfera, ci farà male oppure no. E se dovesse danneggiarci, quanto potrebbe farlo e in che forma. Qui l’elenco dei comuni sperimentatori.
Carenza di studi.
“Sul 5G non esistono studi in vitro (cellule), in vivo (cavie) e epidemiologici – ci spiega Livio Giuliani, dirigente di ricerca e biofisico, uno dei massimi esperti dell’argomento nonchè estensore della prima legge italiana che nel 1998 fissò il tetto limite delle radiofrequenze. Allora c’era il 2G. “Da sempre sono previste cautele all’esposizione elettromagnetica, nel 1998 abbiamo revisionato gli studi scientifici esistenti e costruito la legge fissando per la prima volta un limite di esposizione (sei Volt metro per ogni intervallo di 6 minuti). Abbiamo aperto una strada sulla protezione ambientale che è stata poi seguita da molti Paesi. Durante il governo Monti però (effetto di un decreto) il nostro limite di sicurezza è stato “allentato” e l’esposizione calcolata nell’arco delle 24 ore. Così l’irradiazione consentita potrebbe aumentare di 1.440 volte in un intervallo di 6 minuti”. Cliccate qui.
Nessuno ha protestato?
“No, il provvedimento non ebbe risonanza: la misura venne inserita nel “decreto crescita”. È stata la prima volta che un organismo tecnico come la Cei (al quale ci siamo ispirati per costruire la nostra legge che in Italia detta le norme per fare le misure elettriche e magnetiche) è stato soppiantato da una decisione politica”.
Perché occorre prudenza riguardo all’esposizione ai campi elettromagnetici? Che cosa si sa oggi?
“Già gli esperimenti condotti negli anni ‘70 sui pulcini mostrarono l’effetto tossico dei campi elettromagnetici sulle cellule, in particolare si osservò un’alterazione della pompa del calcio intracellulare. Significa che le onde interagiscono con i fondamenti della vita. Nel 2011 la IARC (l’agenzia dell’OMS che ricerca le sostanze cancerogene) stabilì che le radiazioni comprese fra i 30 kHz e i 300 Ghz (quindi anche i 2,6 Ghz del 4G e i 27,5 Ghz del 5G) sono possibili cancerogeni per l’uomo (Gruppo 2B). Sono almeno 10.000 gli studi che supportano il principio di precauzione (perfino il 27% di quelli finanziati dall’industria della telefonia)”. Cliccate a pag 2 per studi epidemiologici IARC.
Gli studi sul 2 e 3 G.
Dopo il 2011 sono stati condotti due importanti studi sperimentali sul 2G e sul 3G dall’istituto Ramazzini italiano e dal National toxological program (Ntp) americano. Entrambi sono arrivati agli stessi risultati analizzando diverse frequenze. È emersa nei topi un’incidenza maggiore di glioblastomi al cervello e di un raro tumore delle cellule del sistema nervoso di cuore e cervello (Schwann). Combinazione sono i due tipi di tumore emersi anche da uno studio epidemiologico sulla popolazione (Philps et al. Regno Unito): dopo 10 anni di utilizzo di telefono per almeno tre ore al giorno. “Una coincidenza tra studi osservazionali e sperimentali a migliaia di chilometri di distanza non può essere dovuta al caso” – ha fatto notare Fiorella Belpoggi, direttrice dell’Area Ricerca dell’Istituto Ramazzini e responsabile dello studio italiano. Cliccate qui.
“Nei forti utilizzatori di cellulari sono state colpite le aree temporale e frontale, quelle più coinvolte durante l’uso del telefonino” ha spiegato Belpoggi durante un’audizione parlamentare nel mese di febbraio.
L’incidenza.
“L’evidenza degli studi in laboratorio e sull’uomo mostra un cancerogeno di bassa potenza – ha aggiunto Belpoggi – Ma si deve considerare che il numero delle persone esposte è altissimo, sono miliardi di persone in tutto il globo. È un problema di salute pubblica dato che molte migliaia (se non milioni) potrebbero essere le persone suscettibili ai danni biologici da radiofrequenze”.
La lezione del passato.
La ricercatrice del Ramazzini ricorda che “amianto, fumo di tabacco, benzene, formaldeide e altre sostanze hanno mostrato cancerogenicità in studi sperimentali decenni prima che le agenzie regolatorie prendessero provvedimenti restrittivi, fino al bando” (che il benzene fosse coinvolto in tutte le leucemie, ad esempio, si sapeva dal 1979. Eppure…)
Le aziende di tecnologia non sono tenute a presentare studi di sicurezza.
La telefonia è inspiegabilmente una zona franca. Per le normative mondiali qualsiasi prodotto abbia un impatto sulla salute deve essere corredato da studi di sicurezza. L’industria chimica produce corposi dossier di valutazione del rischio per ogni nuova sostanza immessa sul mercato, altrettanto bisognerebbe fare per le radiofrequenze. Anche l’industria automobilistica oggi è soggetta a valutazioni sulla sicurezza meccanica e delle emissioni, perché no la telefonia mobile? Se mi metto alla guida di un mezzo, a certe condizioni, so che potrei rischiare, ma appunto ‘so’ e mi assumo il rischio.
Non solo. Tutti gli elettrodomestici devono superare i test di certificazione ma se non vi sono limiti chiari per il 5G come potranno certificare?
Ai governi ricordo che oggi abbiamo tutti i mezzi per condurre studi adeguati, perché non ci impegniamo?”

5G e aumento tumori, le ultime ricerche parlano chiaro: il pericolo esiste ed è fondato

Sconti miliardari alle compagnie di telefonia.
Livio Giuliani fa notare che la gara per il 5G porterà nelle casse dello Stato la metà dei miliardi che arrivarono nel 2000 per il 3G. “Evidentemente sono l’unico a stupirsi, nel 2000 l’Italia incassò 13,6 miliardi per concedere le frequenze alle varie compagnie. Quest’ultima gara ne porterà poco più di 6. Ho sentito esponenti del governo esultare e non ne capisco le ragioni…”
L’Internet delle cose.
Grazie al 5G si sperimentano i droni che volano sulle nostre teste; le spie nei cassonetti dell’immondizia (segnalano il momento di svuotarli); i sensori sui palazzi all’Aquila che al minimo tremolio chiudono i rubinetti del gas e lanciano l’allarme; le ambulanze smart. Arriveranno le auto senza conducente, i frigoriferi che mostrano quando un alimento è scaduto, gli elettrodomestici che si azioneranno a distanza e i campi di grano che diranno al contadino quando devono essere annaffiati.
Il prezzo da pagare sono onde elettromagnetiche dappertutto, giorno e notte. Perché il 5G viaggia su frequenze altissime, ma che ha una “portata” di viaggio limitata. Richiede mini antenne disposte a distanza ravvicinata, ogni cento metri per poter connettere fino a un milione di oggetti per chilometro quadrato.
L’invito alla prudenza.
Fiorella Belpoggi intervistata da Massimo Mazzucco, qui, rilancia il suo appello ai governi: “Non si tratta di tornare indietro e respingere in blocco le nuove tecnologie ma di conoscerle per darsi delle regole. Questo è lo sviluppo sostenibile: impostare le decisioni politiche sulla ricerca. Dopo una valutazione attenta si potrebbe decidere cosa dotare di strumenti super efficienti. Se ha senso un ospedale smart, magari non lo hanno un frigorifero o un pannolino da neonato dotato di 5G.
Mi prendo la responsabilità di quello che conosco: quei tumori li ho visti. E tacere oggi è da criminali”.
Come difenderci.
Da un lato vi sono le misure che possono mettere in atto i governi. Livio Giuliani ricorda che “le nostre leggi prevedono il principio di precauzione (legge quadro 36 del 2001) e, in Europa, la Risoluzione ambientale del 2009 ove si osserva con orgoglio che 9 Paesi europei hanno rispettato i limiti di sicurezza stabiliti da noi. Questi testi sono il risultato di anni di battaglie e dimostrano che ha prevalso l’attenzione alla salute. Si tratta di un successo italiano nella protezione ambientale”.
Già, ma il 5G ha ottenuto il via libera con un decreto.
Occorre ricordare ai governi che non siamo al punto zero. E che abbiamo già gli strumenti per tutelarci”.
Per quanto riguarda la protezione individuale ecco alcuni accorgimenti da privilegiare: meglio parlare al telefono con il viva voce tenendolo a 15-20 centimetri di distanza (come riportato nel foglietto illustrativo); l’auricolare con il filo, per un verso riduce l’esposizione, per l’altro funge da antenna. Quello senza filo si comporta come una radio.
Non tenere lo smartphone nella tasca dei pantaloni, si è visto che le onde agiscono sulla motilità degli spermatozoi; non dare ai bambini iPad o telefonini connessi (soprattutto sui mezzi in movimento come treni, autobus o automobili), piuttosto scaricare film e canzoni e spegnere la connessione; abitudine, quest’ultima da adottare durante la notte.

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1° AGOSTO(2019) DISCONNESSI DAY

1° AGOSTO DISCONNESSI DAY
GIORNATA EUROPEA DI SCIOPERO DIGITALE , STOP 5G, MORATORIA IMMEDIATA, DIFESA DELLA SALUTE

1 AGOSTO 2019 NON USARE SMARTPHONE, CELLULARI, WI-FI. TABLET E CONNESSIONI WIFI

SA DEFENZA ADERISCE E INVITA TUTTE LE AMICHE E AMICI DEL BLOG, TUTTI I DEMOCRATICI E SENSIBILI ALLA SALUTE PUBBLICA,  A DIRE:
NO ALL'ESPOSIZIONE A ELETTROSMOG DEI BAMBINI,  PARTECIPIAMO ATTIVAMENTE A QUESTA GIORNATA DI LOTTA , STOP AL 5G, DIAMO UN FORTE SEGNALE DA SOCIETA' LIBERA E INDIPENDENTE.


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Se la Terra non è piatta allora com’è?

Se la Terra non è piatta allora com’è?
A volte basta anche una sola domanda per frantumare anni di certezze e di formule che davano l’illusione di sapere… da quando è stata introdotta la teoria della terra piatta la questione più intrigante non è se essa corrisponda alla realtà, ma piuttosto quanto era vera la teoria dominante perché anche quella è una teoria, ma si sa in quest’epoca le teorie assurgono spesso a verità dogmatiche!

La terra non è sferica. Ce lo hanno detto e scritto in ogni dove. Ma allora se è oramai una certezza granitica(?) la sua non sfericità considerato lo schiacciamento ai poli e relativo rigonfiamento all’equatore perché continuano insistentemente a farci vedere foto fatte “col bicchiere” di un astro perfettamente sferico? Perché non ci è stata mai mostrata la foto di questa benedettissima terra-geoide?

Valutando con mente critica le informazioni che ci rifilano sul nostro pianeta le fonti “attendibili” salterà subito all’”occhio” che vengono spesso usati termini che generano confusione e la complessità viene tenuta costantemente alta; nulla di semplice e nulla di cristallino si trova scritto da nessuna parte sulla forma della terra, per rendere l’idea: recentemente alcune informazioni circa l’evidente-pronunciato schiacciamento ai poli e rigonfiamento equatoriale è stato ridimensionato col termine “leggero o leggerissimo”, a breve ci diranno che è impercettibile e così avranno completato l’opera di incretinimento generale trasformando ciò che prima si propagandava come verità dogmatica nel nuovo credo creato all’occorrenza.

Verrebbe da pensare che non sanno in realtà com’è la Terra o che più semplicemente noi non dobbiamo sapere!
In ogni caso ci stanno mentendo!
Non dimentichiamoci mai che il sistema che plagia costantemente le nostre menti ha tutti gli strumenti per fare tutto e noi invece non ne abbiamo neanche uno, eccetto la nostra ragione(discernimento) individuale quindi, come ha già ben dimostrato più e più volte, se vuole può inventarsi di tutto rendendolo credibile, che non significa reale(verità)!

Sento continuamente parlare di questi scellerati terrapiattisti, ne parlano ovunque e mai bene, ma non ho ancora ben capito il perché di tale accanimento… come se le persone comuni avessero paura di una credenza diversa dalla loro. Chiaramente anche sul versante terra piatta ci sono gli ostinati sicuri di avere la verità in pugno.
Il sistema induce pregiudizi del tipo “chi non ha certezze sul globo ha il cervello piano-piatto”, in queste condizioni si attivano gli accanimenti contro questa o quell’altra teoria tanto è uguale l’importante è creare una scissione rilevante, dividere i gruppi e farli combattere tra di loro, insomma il solito dividi et impera usato da millenni in cui solo chi pacatamente vuole capirci qualcosa ne rimane indenne.
Eppure si è sempre saputo che in realtà non sappiamo un bel niente di niente e ora ecco che arrivano gli irriducibili del globo che attaccano i loro simili(poveri-popolo) e/o quelli della TP che fanno anche peggio, come se ognuno avesse l’inconfutabile verità nel taschino.

Il fenomeno TP, sia esso vero o finto, pare abbia conseguito il suo scopo o comunque uno dei suoi scopi: mettere in confusione la gente ma soprattutto metterla una contro l'altra, in particolare pare che esso abbia ben funzionato con gli stessi complottisti cioè i cosiddetti svegli(?).

Targa della missione apollo 11 esposta a Hollywood
Dall'alto della mia somma ignoranza mi permetto di parlare della forma della terra senza però darvi alcuna verità per ovvi motivi.  Sono rimasti in pochi ormai a non aver compreso che i “pupazzi” della NASA(National Agency Space Actors) ci hanno sempre mentito sulla luna, riguardo alla quale abbiamo da poco festeggiato il 50° anniversario, “moon day” che in realtà è il “Moon hoax day”, sulle deliranti missioni spaziali e chiaramente sulla terra stessa.
Oggigiorno è divenuto difficile ragionare sballotti tra una miriade di informazioni quasi tutte pilotate, tuttavia se ci si distacca da certe pressioni si può valutare in autonomia come la versione della terra-globo non regge per diversi motivi e come anche quella della TP ha pesanti “lacune” che non potranno essere colmate in tempi brevi o dai noi piccoli mortali, quindi oggi a cosa dobbiamo credere?
Esiste sulla Terra un Governo Occulto che
mira a tenere succubi gli esseri umani
dicendo loro cosa pensare, cosa votare, come curarsi dalle malattie,
come sono fatti l’Universo e la Terra,
in cosa credere e in cosa non credere. (Fonte)
Verrebbe da dire che forse è meglio non credere, personalmente non propendo per nessuna delle due versioni più in voga al momento; il globo lo scarterei per tanti motivi i quali però pare che ai più siano incomprensibili… parimenti la teoria della TP è una versione che lascia molto a desiderare per svariate questioni che non tornano affatto. C’è anche da dire che l’argomento è fortemente legato alla nostra percezione della realtà pesantemente influenzata dalle inculcate credenze e conoscenze che, a dire il vero, sono assai scarse e sempre mantenute sotto ai minimi livelli di guardia.

La profonda programmazione mentale a cui è stato sottoposto il genere umano per molti secoli consente oggi alla teoria della TP, con i suoi ragionevoli quesiti, di ben rivestire le funzioni di una potente Psy Ops in quanto in vario modo sta di fatto mettendo l’uno contro l’altro le persone comuni nonché gli stessi “complottisti”.


In giro per il web si trovano articoli e commenti sulla Terra Piatta assurdi o deliranti fatti da persone diciamo “sveglie” che di solito fanno informazione alternativa e che per questo argomento hanno abbandonato il solito buonsenso di rispettare chi crede in un'altra versione (TP) senza tuttavia fornire delucidazioni cristalline in merito alla propria convinzione (terra globo).
La psy-ops della TP ha indotto la formazione di "alleanze" a danno di quei poveri terrapiattisti che fino a pochi mesi fa erano dei complottisti magari anche seri, ma ora, grazie al divertente accanimento nei loro confronti, vengono additati come "dissonanti", un nuovo termine dispregiativo strumentalizzato per l’occasione ed utilissimo per mettere alla gogna chi pensa da sè e non si conforma in toto ai canoni dell’informazione alternativa(?).
Il risultato quindi è che oggi se sei complottista sarai tollerato, in quanto ce ne sono molti ed è meglio assecondarli, tanto sei comunque controllabile soprattutto in termini di ragionamenti e cognizioni, ma se sei un terrapiattista verrai emarginato anche dai vecchi "compagni" i quali pare non abbiano alcun dubbio sul globo pur avendone tantissimi sulla NASA, sulla luna ecc. e questo si che stona(dissonanza) un po' no?
Si susseguono quindi articoli di dubbia utilità che sembrano celare altri scopi per il modo in cui viene trattato l’argomento, tenuto anche conto di chi li posta, questo tuttavia non vuole essere un giudizio, bensì una mera constatazione di fatti osservati; non amando io il giudizio inconsulto non comprendo chi giudica negativamente aprioristicamente i fautori di questa o quella teoria.

I terrapiattisti non esistono!
Prove inconfutabili sulla terra piatta non ce ne sono quindi i terrapiattisti di fatto non esistono ed è da sciocchi credersi tali o definire qualcuno come tale, ma vale anche per il globo… anche i famigerati calcoli matematici grazie ai quali è possibile ricavare la curvatura del pianeta oltre ad essere applicabili anche ad altre versioni del mondo c’è da tener presente che con le formule matematiche è possibile trovare le risposte per qualsiasi dilemma, in fondo la matematica è il linguaggio del creato e con essa si può decodificare qualsiasi cosa sia reale che l’illusoria, insomma con la scienza e la matematica si trova la “quadratura” per qualsiasi “cerchio”!
E riguardo agli antichi scritti poi la questione diventa ancora più scottante tenuto conto che spesso le informazioni tramandateci dal lontano passato erano in forma allegorica, non letterale, e sovente avevano più significati.
Non starò qui a sciorinare i plausibili dubbi su una luna che appare alquanto bizzarra per come si muove, per come si mostra, per la sua luce fredda riflessa e per le imbarazzanti spiegazioni dell’astronomia moderna, nè sul sole e nemmeno sulla terra stessa sulla cui forma c’è davvero da piangere se consideriamo che quello che ci dicono(terra geoide) è palesemente diverso da quello che da sempre ci mostrano(terra sferica). Non ho certezza alcuna, ma sto solo accumulando sempre più dubbi, anzi direi quasi certezze di menzogna, su quello che mi hanno sempre detto sulla Terra e su tutto il resto.
Nonostante le teorie che vanno per la maggiore abbiamo entrambe delle significative incongruenze si rimane basiti nel constatare che il modello terra globo ne ha davvero troppe e ben di più del modello terra piatta, questo è uno dei tanti motivi per cui si è tentati maggiormente da quest'ultimo nonostante non ci siano certezze granitiche.
Ricordo le parole di un grande mago bianco il quale mi disse che chi aveva visto veramente la terra o è impazzito o si è suicidato… io rischierei tanto pazzo già ci sono, della morte non ho paura quindi non avrei molto da perdere… tuttavia non mi ha voluto dire altro, mi auguro in un futuro incontro di reintrodurre la discussione.

In questa scontro di teorie ciò che veramente manca sono le risposte a domande banali, alle quali ci sono risposte arzigogolate oltremisura (attraverso assiomi scientifici) per mantenere in piedi la certezza del globo. Desta perplessità il fatto che ovunque la strampalata teoria del terrapiattismo, che dicono giochi con il subconscio percettivo umano, abbia attivato in ogni parte del mondo l’intervento di ogni autorità (capi di stato e di governo) a sostegno sempre della teoria del sistema deridendo l’altra, un modus operandi piuttosto insolito per chi detiene la verità. I sostenitori del globo hanno spiegato le tante ragioni del globo, ma purtroppo non sono stati molto convincenti e quindi oggi rimaniamo col dubbio sulla vera forma della terra, visto l’assenza di qualsivoglia fotografia o video che la riprende nella sua interezza e che non siano stati alterate in computer grafica, ma presto arriveranno.
Non dimentichiamoci infine che viviamo una realtà che di fisico ha ben poco, una realtà solo percepita, una realtà illusoria e/o virtuale in cui quindi tutto diviene possibile…

Per concludere ci sono anche altre strane teorie sulla forma della terra quindi è un campo aperto e minato in cui ognuno ci si può avventurare sicuro che non mancheranno mai i dubbi in ogni versione che recepirà, l’importante è solo farlo rispettando l’altrui visione.
Abbandonate tutte le vostre certezze, ma non separative mai dai dubbi, con essi potrete avvicinarvi alla verità, ma solo avvicinarvi in quanto che più ci si avvicina ad essa e più si comprenderà che non possiamo concepirla nella sua integrità.
Rimaniamo tutti uniti contro chi ci sta annientando, non dividiamoci per mere ipotesi o verità che siano, non facciamo la guerra tra poveri; noi siamo gli schiavi e loro ci vogliono uno contro l’altro e stanno usando la teoria o verità sulla Terra Piatta e vari abietti personaggi per riuscirci.
Dimenticatevi della verità questa è una dimensione-realtà percettiva in cui la verità assoluta non esiste!
Di seguito un interessante articolo sul tema che non fornisce verità che sul tema pare non ce ne siano di assolute per i comuni mortali, ma fornisce ad ognuno elementi del tutto nuovi da confrontare con quelli preinstallati nelle nostre menti dal nostro “amico” sistema.
Marcello Salas

[Luna]
[Sole]

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Terra Piatta: PsyOp o Verità?


sabato 27 luglio 2019

Virus intestinali o conflitti emozionali?

Virus intestinali o conflitti?

Più che volentieri segnalo questa evento dell’amico Adriano Buranello, domenica 7 aprile, a Bassano, e il 28, a Quinto di Treviso: sono certo che la comprensione del nostro organismo e del nostro funzionamento sia essenziale per permettere a quella che chiamiamo “malattia” di provocare in noi quella crescita, quella maturazione che non solo ci rende più “immuni” e più resistenti ma realizza lo scopo per cui siamo di passaggio in questa vita. In assenza di questa comprensione (*) la malattia” rimane, semplicemente, un’occasione persa.
(*) anche quelli che riescono ad intravvedere una correlazione con qualche evento esterno (un licenziamento, una perdita, una delusione forte, ecc.) si limitano alla considerazione: “ero debilitato da quella cosa, quindi il virus (morbo, batterio, microbo, agente patogeno in generale) ha avuto la meglio“.
Come se noi fossimo dei portatori sani di elementi patogeni che, finchè riusciamo a tenere a bada, sono innocui ma, non appena ci indeboliamo un po’, questi hanno la meglio e ci fanno ammalare. Quanta strada da fare ancora!

-oOo-
Il 7 aprile a Bassano del Grappa ed il 28 aprile a Quinto di Treviso farò un corso teorico esperienziale avanzato sulle 5 leggi biologiche dove tratterò in modo specifico la relazione tra i disturbi dell’apparato digerente e le emozioni conflittuali che attivano tali sintomi.
Non è sempre facile capire come un mal di stomaco o una dissenteria possa avere una relazione diretta con una emozione vissuta recentemente e che ci ha colti in contropiede, in un modo inaspettato.
Spesso viviamo questi disturbi attribuendo la causa ad un virus oppure a quello che abbiamo mangiato. Quasi mai questo corrisponde al vero.
La causa quasi sempre la possiamo ricondurre ad una emozione che viene vissuta e interpretata dalla nostra biologia come un ‘boccone indigesto oppure una ‘ingiustizia’ ma anche una ‘contrarietà indigesta’.
Spesso conflitti di ‘rancore, rabbia nel territorio’ generano mal di stomaco o dolori al fegato.

Conoscere quale specifica emozione attiva un determinato organo o porzione dell’organo permette di comprendere che ogni sintomo manifestato parla di noi, della nostra vita e di come viviamo le relazioni con il ‘branco’ ovvero con il partner, con datore di lavoro, con i colleghi o con mamma e papà.

Decodificare i sintomi con le 5 leggi biologiche permette non solo di capire la relazione psiche-cervello-organo ma anche ci permette di posizionarci alla vita in modo biologico e naturale sciogliendo le ansie e paure generate dalla mente, permettendoci di accogliere ogni sintomo come un messaggio che ci dice quanto sia importante rivedere il nostro personale modo di porci alla vita, alle situazioni e alle relazioni.
Possiamo così ‘aggiornare’ la nostra mappa emozionale e ritornare a vivere rispettosi della nostra identità, della nostra posizione e del nostro diritto di essere rispettati, apprezzati per come siamo ed amati.
Chi impegna tempo ed energie in questa crescita consapevole avrà, per contro, un benessere psico-biologico-emozionale davvero importante.
Questo cercherò di trasmettere a tutti coloro che verranno a questi corsi trattando in modo pratico sintomi reali, con chi vorrà condividerli con il gruppo, e con esercizi aventi la finalità di trasmutare vecchie emozioni dolorose e cristallizzate in nuovi modi di percepire la vita.
Per info sui corsi chiamami o scrivimi allo 3357704060


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