giovedì 28 giugno 2018

Pensiero, etere e materia - Noetica

Appunti di Noetica - Pensiero, etere e materia
In cimatica1, la scienza che studia la relazione tra vibrazioni meccaniche e forme, si è osservato come della sabbia posta su di una superficie laminare sottoposta a vibrazioni, appartenenti o meno allo spettro sonoro, disegni delle figure geometriche ammassandosi sull’insieme di punti, in acustica conosciuti come nodi, dove le vibrazioni sono nulle. Questo accade perché una lastra di metallo sottoposta a sollecitazioni meccaniche, non vibra uniformemente per tutta la sua superficie, ma solo in alcune porzioni di essa, mentre in altre rimane pressoché immobile, così i granelli di sabbia sospinti dall’azione vibratoria tendono ad accumularsi in corrispondenza delle linee dove la vibrazione è nulla, disegnando delle figure differenti a seconda della frequenza. 
Per meglio intendere questo fenomeno, vale la pena fare l’esperienza diretta o guardare dei filmati che lo riproducono, è infatti emozionante osservare come al variare delle frequenze i granelli si dispongano creando disegni nei quali è possibile riconoscere molte geometrie presenti in natura, tanto da suggerire istintivamente che le stesse forme in natura sono frutto di vibrazioni.

Nel caso poc’anzi descritto, le oscillazioni agiscono sulla materia e si trasmettono attraverso di essa; ma esiste un’altra tipologia di oscillazioni, quelle che si trasmettono attraverso l’etere, sostanza nella quale la materia è immersa, ossia nella quale sono immersi i suoi costituenti (atomi e molecole). L’etere è infatti un fluido incomprimibile di bassissima densità che riempie pienamente tutto l’Universo e di conseguenza anche lo spazio interno all’atomo e quello intermolecolare. Per meglio capire cosa si intende col dire che gli atomi sono immersi nell’etere, bisognerà figurarli ingranditi rappresentandoli perciò attraverso unità di misura più familiari. Quindi mantenendo le dovute proporzioni, e secondo quanto misurato concordemente dai fisici, se si considera il diametro di un nucleo di qualsiasi elemento pari ad 1 centimetro, si avrà che la distanza dal suo centro alla posizione media degli elettroni, che gli ruotano attorno sugli otto orbitali, è di mezzo chilometro, e questo per lo spazio interno all’atomo, mentre tra un nucleo di un atomo e un altro, la cosiddetta “lunghezza di legame”, che varia in funzione degli elementi che si considerano, nel caso ad esempio di due atomi di idrogeno, è pari a 740 metri.

Da questa rappresentazione ingrandita della materia si può evincere come essa sia composta di entità subatomiche infinitesime distanti enormemente tra loro, e come tutto lo spazio che le separa è riempito pienamente di fluido eterico, in sintesi potremmo dire che la materia è per lo più composta di spazio occupato da un fluido in perenne movimento, in quanto fluisce e/o oscilla. La materia è dunque immersa nell’etere e i suoi componenti, al pari della sabbia sulla lastra, tendono a posizionarsi in quell’insieme di punti dello spazio dove le oscillazioni eteriche si annullano. In particolare ciò è evidente nel caso dei solidi, ove si osservano specifici reticoli2 risultanti dall’insieme dei punti ove l’etere non vibra, punti nei quali vanno a disporsi gli atomi o molecole, mentre al loro intorno agiscono le oscillazioni.

Asserire che la materia è generata dalle oscillazioni resta quindi corretto, aggiungendo però che paradossalmente quello che ci appare è solo la porzione non oscillante, ma sostenuta dalle oscillazioni stesse. Credere quindi che la Realtà sia solo ciò che vediamo, significa accontentarsi di molto poco, tra l’altro trascurando il meglio, così facendo infatti si esclude tutto quello che invece costituisce l’aspetto preponderante e fondante dell’Universo, la sua immensa componente metafisica e in ultima istanza spirituale; inoltre questa visione ridotta, propria del materialismo, ha minato in campo scientifico la possibilità di comprendere unitariamente i fenomeni studiati in fisica; più corretto sarà dunque considerare materia e oscillazioni, come aspetti di un unico fenomeno in perenne divenire.

Ciò che ci appare non è dunque la Realtà nella sua totalità, ma solo una piccola parte dell’Esistente, e più precisamente ci appare solo quella parte che riflette la luce, ossia la piccola porzione di onde hertziane che costituiscono lo spettro luminoso; questo poiché l’anima duale si è assuefatta a riconoscere solo quelle, ricevendo i segnali inviatigli dai sensi.

Va chiarito che l’anima duale, grazie alla propria natura spirituale, invero sarebbe capace di leggere tutte le informazioni che l’etere trasmette e conserva perennemente nella Memoria Akashica, ma la prioritaria attenzione accordata ai soli dati sensoriali, per cause culturali ed educative, condiziona e limita, durante la crescita dell’individuo, questa capacità; anche se spesso si incontrano persone che, o in vite precedenti o nell’attuale, hanno sviluppato, ma sarebbe meglio dire riacquisito, certe facoltà quali la chiaroveggenza, la telepatia, insomma tutte quelle facoltà che molto sommariamente vengono fatte risalire al cosiddetto “sesto senso”, che non è quindi un misterioso senso accessorio, ma la reale facoltà dell’anima di vedere il Tutto, attraverso un fluido che trasmette e conserva le informazioni, fluido i cui moti sono permeati dall’anima immateriale.

Orbene, ritornando al concetto riguardante l’origine oscillatoria della materia, secondo il quale la materia risulta essere solo un esiguo fenomeno risultante dalla più complessa Realtà Universale, è facile capire come qualunque oscillazione eterica (o meccanica), possa influenzare la materia stessa, sia cambiando l’assetto della sua struttura, sia scindendo le sostanze in singoli elementi, sia trasmutandola ossia trasformando delle sostanze in altre, e infine crearla o all’opposto annichilirla ossia ridurla al suo componente ultimo, l’etere.

Un esempio chiarificatore a questo punto sarà d’aiuto. Consideriamo pertanto un esperimento del 2009, tra i tanti condotti dal fisico Luc Montagnier. In una provetta contenente acqua distillata vennero posti frammenti di DNA batterico, e aggiungendo acqua distillata, cosa che aumenta l’intensità delle emissioni3, furono registrate le radiazioni elettromagnetiche (onde hertziane) di queste macromolecole; in un luogo distante chilometri venne eseguito l’esperimento al contrario, una provetta con dell’acqua distillata in cui furono disciolti i distinti elementi chimici che formano il DNA, venne irradiata con le oscillazioni elettromagnetiche registrate in precedenza, dopo circa una ventina di ore nella provetta comparve lo stesso DNA di cui era stato registrato il segnale.

Le onde hertziane, oscillazioni eteriche, recanti le vibrazioni della macromolecola, avevano indotto i singoli elementi ad unirsi per risonanza secondo una struttura molecolare uguale, ossia con lo stesso timbro vibrazionale.

Quest’esperimento mostra inequivocabilmente come le oscillazioni eteriche condizionino lo stato della materia, non solo influendo sull’equilibrio delle forze che tengono assieme l’atomo, ma anche su quelle forze, che unendo atomi di diversi elementi, formano le molecole delle sostanze; del resto che il DNA sia influenzato dalle oscillazioni eteriche è ben noto in epigenetica. Quindi se il DNA assemblato con l’esperimento, viene sottoposto ancora a radiazioni differenti, varierà ancora la sua composizione, arricchendosi di nuove informazioni necessarie a sopraggiunte funzionalità vitali, ma parimenti determinate oscillazioni eteriche (in specie le microonde), nelle quali siamo immersi di continuo e sempre più massicciamente, possono risultare un pericolo per i gli organismi viventi.

C’è una considerazione più importante da fare, il DNA si mantiene tale proprio perché sostenuto dalle oscillazioni presenti nell’etere prodotte dalle vibrazioni delle molecole omologhe, ossia del Dna stesso, c’è dunque una reciproca azione di sostegno e mutazione tra le oscillazioni e la materia, e questo anche a distanza, ciò equivale a dire che la materia si sostiene reciprocamente e comunica per mezzo delle oscillazioni che emana e riceve, secondo il noto fenomeno della risonanza.
Questo vale ad esempio per tutti gli atomi di ossigeno nell’Universo, che risuonano all’unisono della loro univoca frequenza diffusa nell’etere, sostenendosi vicendevolmente; ciò era stato intuito anche da Siddhārtha Gautama ben 2500 anni fa, attingendo, grazie all’indagine interiore, a quel sapere eterno che giace allo stato latente e a disposizione di tutti nella Coscienza Universale.

mercoledì 27 giugno 2018

Dalla malattia alla benattia

Dalla malattia alla benattia

La maggior parte della gente vive nell'inconsapevolezza, nell'automatismo e negli schemi mentali. Le persone tendono a re-agire in base a schemi comportamentali acquisiti tramite l'educazione-programmatica e ripetuti nel tempo all'infinito.

Succede però che, quando non si è coscienti dei propri comportamenti re-attivi, si tenderà a vivere da automi all'interno di un circolo vizioso che causerà parecchio stress all'interno della mente, prima e, di conseguenza, sulla fisiologia dell'organismo in un secondo tempo. Questo schema di pensiero stressante potrà portare, se tenuto negli anni, ad uno squilibrio energetico, comunemente definito "malattia" dalla medicina allopatica.

In quest'ottica cosciente, si capisce bene come la malattia non è un evento voluto da un'entità superiore allo scopo di punire un determinato individuo per i suoi peccati. Semmai, la malattia rappresenta l'ultimo tentativo, da parte del nostro organismo, di farci aprire gli occhi sulle cose che non vanno nella nostra situazione di Vita, ciò prima che possa essere troppo tardi.

Nel mio libro L'ARTE DELLA CONSAPEVOLEZZA, YOUCANPRINT EDIZIONI, paragono la nostra Vita ad un'automobile, la malattia al guard rail e la morte al precipizio che sta oltre il guard rail. Può capitare che, mentre si guida l'automobile, si possa sbandare, ciò a causa di una distrazione o di un colpo di sonno. In quel caso il guard rail impedirà all'automobile di cadere nel precipizio. 

Proprio come il guard rail impedisce o, perlomeno, limita i danni alla nostra autovettura, anche la malattia arriva per comunicarci qualcosa che non va. In quest'ottica, la malattia va vista come l'ultimo tentativo da parte del nostro sistema psicofisico di salvarci dalla morte fisica. Ma molti non comprendono il significato simbolico racchiuso nella malattia e, lungi dall'ascoltare il suo messaggio, tenderanno a combatterla.

Combattere la malattia senza, per ciò stesso, comprenderne il significato è come uccidere una persona che viene a portarci un messaggio prima ancora di averlo ascoltato.
Ciò, del resto, è quello che fa la medicina allopatica quando tenta in tutti i modi di reprimere i sintomi di tutte le malattie imbottendo di farmaci chimici il paziente-macchina facendo perdere a quest'ultimo la possibilità di lavorare su di Sé fino a cambiare Vita.

Si capisce bene come, in questo contesto, assuma una rilevanza fondamentale la figura del terapeuta, sia esso il medico di base o lo sciamano di turno. Compito del terapeuta dovrà essere quello di guidare il proprio paziente in un viaggio all'interno del proprio corpo, stabilendo con esso un rapporto comunicativo che gli consenta di esprimere le ragioni del disagio fisico e lo portino, attraverso la comprensione dei conflitti che hanno determinato la malattia, alla loro risoluzione e alla guarigione spontanea.

Quando una persona si affida ad un terapeuta, quest'ultimo si assume il ruolo di guida ed alchimista all'interno della Vita del proprio paziente-assistito. In questo contesto hanno rilevanza le parole e il loro corretto utilizzo. Il terapeuta deve aiutare il proprio paziente a capire che, al di là dell'importanza dello squilibrio energetico, egli può guarire se avrà il coraggio e la capacità di osservare il proprio mondo interiore e capire ciò che non va per poterlo poi trasformare alchemicamente dal piombo/malattia in oro/guarigione-comprensione di Sé.

Insomma, il paziente deve diventare l'alchimista della propria salute, trasformando la propria malattia in, utilizzando il neologismo del Dott. Francesco Oliviero, "Benattia". Il passaggio dal termine malattia a quello di benattia ha un significato esoterico-alchemico-magico. Chi, infatti, riesce a non avere più paura del proprio disagio psicofisico e lo utilizza, anzi, a proprio vantaggio decidendo, ad esempio, di cominciare un serio lavoro su di Sé, diventa Mago e Padrone della propria realtà.

La benattia, quindi, diventa la più grande maestra di Vita che ogni essere umano possa mai avere la fortuna d'incontrare lungo il suo cammino. Quando si smette di aver paura e si traducono i messaggi del proprio corpo cambiando, contemporaneamente, ciò che non va nei propri comportamenti, nelle relazioni e, in generale, nel proprio approccio alla Vita, ecco che il miracolo si realizza e la benattia non ha più ragione di esistere avendo trasmesso il suo messaggio ad una persona in grado d'interpretarlo e di trasformarlo in insegnamento evolutivo anziché in morte e dolore.
Vincenzo Bilotta

Incubo 5G, il Governo aumenta di 110 volte l’elettrosmog? Il libro denuncia di Martucci per Grillo (Ministro Salute): “cittadini come cavie umane, si viola Codice di Norimberga!” E’ già tardi?


Incubo 5G, il Governo aumenta di 110 volte l’elettrosmog? Il libro denuncia di Martucci per Grillo (Ministro Salute): “cittadini come cavie umane, si viola Codice di Norimberga!” E’ già tardi? – NOTIZIA ESCLUSIVA OASI SANA
di Maurizio Martucci
Dopo l’estate tutti gli “italiani saranno esposti a campi elettromagnetici ad alta frequenza, con densità espositive e frequenze sino ad ora inesplorate. Dopo Settembre l’operazione avrà respiro nazionale. Sottovalutare o ignorare il valore delle evidenze scientifiche disponibili non appare eticamente accettabile”. Pericoloso lascito dai predecessori: ignorati gli appelli precauzionali dei medici ISDE che continuano ad invocare una sensata moratoria, per compiacere Europa e lobby del 5G il Governo Conte potrebbe aumentare di 110 volte il valore limite di campo elettrico emesso dalle stazioni radio base (antenne di telefonia mobile), sommergendo la popolazione con un’irradiazione elettromagnetica multipla e cumulativa di dubbia innocuità, per altro già documentata come (potenzialmente) cancerogena da innumerevoli e accreditati studi nonché (seppur tra le polemiche per una classificazione 2B al ribasso!) dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Lo spauracchio è nella bozza di decreto stesa dal dicastero dell’ex ministro Galletti il 18 Aprile scorso e ora al vaglio di Sergio Costa. C’è scritto: considerati gli attuali limiti di legge (6 V/m nella rilevazione su 24 ore e dentro la struttura degli edifici) una “barriera per lo sviluppo della tecnologia” di quinta generazione (5G), il ministro dell’ambiente (di concerto con l’omologa della salute) decreterebbe l’applicazione di nuovi standard per i valori di attenzione sulla base delle evidenze scientifiche in materia” da tradurre in ben 61 V/m, ovvero innalzando di 110 volte l’elettrosmog (in fisica il vettoriale delle radio frequenze è calcolato al quadrato, cioè campo elettrico+magnetico) per favorire nuove bande simultanee (s’aggiungeranno alle attuali 2G, 3G, 4G) e migliaia di nuove micro-antenne ubiquitarie (si pensa una sul tetto di ogni 12 abitazioni o sui lampioni della luce!) da disseminare senza tregua ovunque, in ogni angolo delle città ma pure in campagne e parchi. Cosa ci aspetta?

IL VIDEO DELLA CONFERENZA: I LATI OSCURI DELL’ELETTROSMOG PARLA MAURIZIO MARTUCCI AUTORE DEL LIBRO SHOCK IN USCITA


Snobbato il fronte precauzionista, l’unico criterio seguito sarebbe in ossequio (reverenziale!) ai desiderata degli operatori delle telecomunicazioni, recentemente riuniti a Roma da Eunews per chiedere “una revisione al rialzo dei limiti sulle emissioni elettromagnetiche”, giudicate restrittive, cioè da esplodere verso l’alto al grido di serviranno molte antenne”! La prerogativa, ad esclusivo appannaggio del business per l’ipercomunicazione di massa stimato in 225 miliardi di euro fino al 2025, vorrebbe l’assenza (sic!) di una dimostrata evidenza scientifica sugli effetti per la salute dell’uomo esposto alle irradiazioni, ritenuta ingiustificata l’applicazione del principio di precauzione da un punto di vista tecnico ed epidemiologico. Ma è davvero così? Ci possiamo fidare di Wi-Fi, wireless e 5G? E su quali premesse di tutela per la salute pubblica? Oppure c’è qualcosa che non ci viene detto? Qualcosa che ci tengono nascosto?
Per confutare quest’assioma stereotipato, fondato su ricerche superate e di dubbia indipendenza, ho scritto l’inchiesta “Manuale di autodifesa per elettrosensibili. Come sopravvivere all’elettrosmog di wi-fi, telefoni cellulari, smartphone e antenne di telefonia. Mentre arrivano 5G e wi-fi dallo spazio!” (il libro uscirà ai primi di Luglio per Terra Nuova Edizioni), una libera (e scevra da condizionamenti) panoramica sui subdoli rischi dei pervadenti campi elettromagnetici, tracciato il perimetro del pericolo ambientale d’Era Elettromagnetica (patito in primis dagli ammalati – sempre più numerosi – di Elettrosensibilità), svelando incongruenze, distorsioni metodologiche e conflitti d’interesse alla base del cosiddetto fronte negazionista, passate in rassegna le maggiori sentenze di tribunale sul nesso giuridicamente accertato telefonino=cancro e gli studi (migliaia!) sugli effetti non termici di wireless e antenne di telefonia mobile.

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Riporto: “I governi e le agenzie pubbliche di protezione della salute si nascondono di solito dietro obsolete linee guida ufficiali, che sono state redatte quando si pensava che l’unico modo in cui la radiazione da radiofrequenza poteva influenzare la salute era per l’intensità del campo sufficientemente alta o per l’eventuale potere di riscaldamento, come se il corpo umano fosse una bambola di plastica riempita di liquidi. Questo è falso perché innumerevoli studi scientifici hanno dimostrato che possono arrecare danni alla salute dei campi elettromagnetici molto al di sotto dei livelli delle linee guida ufficiali. Ci sono oggi forse 4 o 5 miliardi di cellulari in uso nel mondo e l’effetto cumulativo può mettere in pericolo l’essere umano.

La reincarnazione secondo Osho

L'idea della reincarnazione secondo Osho
L’idea della reincarnazione, fiorita in tutte le religioni orientali, dice che il sé continua a spostarsi da un corpo all’altro, da una vita all’altra. Questa idea non esiste nelle religioni che sono nate dal giudaismo, il cristianesimo e l’islamismo. Ma oggigiorno, perfino gli psichiatri hanno scoperto che sembra essere vero: ci si può ricordare delle proprie vite passate; l’idea della reincarnazione sta diventando popolare.

Voglio però dirvi una cosa: l’idea della reincarnazione è un concetto totalmente sbagliato.

È vero che quando una persona muore il suo essere diventa parte del Tutto. Non ha importanza se è stato un peccatore oppure un santo, in ogni caso egli si porta dietro ancora qualcosa chiamata ‘mente’, ‘memoria’. In passato non esistevano conoscenze sufficienti a spiegare che la memoria non è altro che un groviglio di pensieri e onde di pensieri, ma ora è risaputo. Ed è qui che, in diversi punti, trovo Gautama il Buddha davvero all’avanguardia rispetto ai suoi tempi. È l’unico che è d’accordo con la mia spiegazione. Ha dato dei suggerimenti, ma non ha potuto portare delle prove; a quel tempo non c’erano molti mezzi a disposizione. Egli ha detto che quando una persona muore, la sua memoria si sposta in un altro grembo - non il sé.

Oggi noi possiamo comprendere che, quando muori, lasci dei ricordi nell’aria, intorno a te. Se sei stato infelice, tutte le tue miserie trovano posto un po’ qui e un po’ là, entrano in qualche altro sistema di ricordi. Oppure entrano tutte in una volta in un altro grembo - ed è per questo che qualcuno può ricordarsi del proprio passato. Non è il tuo passato. È la mente di qualcun altro che tu hai ereditato. La maggior parte della gente non ricorda niente perché non ha ereditato, in un unico blocco, il patrimonio di ricordi di un unico individuo.

Queste persone portano in sé dei piccoli frammenti di questo e di quell’altro, e sono questi frammenti che creano la tua infelicità. Tutti coloro che sono morti su questa terra sono morti infelici.
Pochissimi sono morti con gioia. Pochi sono morti realizzando la non-mente. Questi individui non hanno lasciato alcuna traccia dietro di sé, e non appesantiscono nessuno con la propria memoria; semplicemente si sono dissolti nell’universo. Non hanno più una mente o un sistema di memoria. Lo hanno già dissolto nella loro meditazione. Ed è per questo che un illuminato non nasce mai.

Viceversa, la persona non illuminata, ogni volta che muore, continua a espellere ogni tipo di miseria. E così come la ricchezza attira una ricchezza maggiore, la sofferenza attira più sofferenza. Se sei infelice, perfino se è lontana chilometri, la sofferenza correrà verso di te: sei il veicolo giusto. Questo è un fenomeno assolutamente invisibile, simile alle onde radio: viaggiano intorno a te, ma non le vedi; se però hai lo strumento adatto per riceverle, immediatamente le puoi percepire. Anche prima che la radio fosse inventata, ti viaggiavano intorno.

Non esiste la reincarnazione, bensì l’infelicità che si reincarna. Le ferite di milioni di persone si muovono intorno a te, in cerca di qualcuno che voglia essere infelice. Naturalmente, la felicità non lascia tracce. L’uomo di consapevolezza muore come un uccello il cui volo nel cielo non lascia tracce: né una pista, né un sentiero, il cielo rimane vuoto. La beatitudine si muove senza lasciare traccia alcuna. È per questo che non erediti nulla dai Buddha, essi semplicemente scompaiono.

Viceversa gli idioti e i ritardati continuano a reincarnarsi nelle proprie memorie che ogni volta diventano ancora più spesse.


Oggi, forse, tutto questo può essere capito e dissolto. Altrimenti l’aria diventerà così spessa di ricordi che a voi sarà impossibile vivere con gioia, ridendo. La vostra consapevolezza non ha ferite. La consapevolezza non ha traumi. La consapevolezza non conosce tristezza alcuna. La tua consapevolezza, la consapevolezza di ognuno di voi, è innocente, totalmente beata.

Per riportarti in contatto con la tua consapevolezza, viene fatto ogni sforzo per distrarti dalla mente. La mente è sovraccarica delle tue miserie, delle tue ferite. E continua a creare ferite per cui, a meno che tu non sia consapevole, non riuscirai nemmeno a scoprire come fa a crearle. Proprio oggi, Anando mi parlava di Zareen, e mi diceva quanto era felice un tempo, quando da casa sua veniva in visita alla comune. Vedendo la bellezza e la libertà e la gioia in cui la comune era immersa, alla fine ha fatto un passo rivoluzionario nella sua vita, decidendo di lasciare la sua casa e di diventare parte della comune, ma da allora non è più stata altrettanto felice. Ho detto: “Anando, spiega a Zareen con parole chiare quello che è successo: se è consapevole, lo capirà senza ombra di dubbio”. Un tempo veniva qui da una casa che era buia e tetra e infelice. Era una gioia ritrovarsi in un cielo aperto. Ma da quando si è trasferita nella comune... dentro di lei, in profondità, la mente ha fatto della comune la sua casa. E tutta la sofferenza che provava nella sua casa di un tempo ha cominciato ad affiorare e ora, non avendo più nessun altro posto in cui riversarsi... una volta compreso questo fenomeno, e cioè che l’infelicità di Zareen è frutto di un concetto che lei si è sempre portata dietro e, sebbene l’ambiente sia cambiato, quel concetto non è affatto mutato... ogni tanto di certo pensa: “È meglio che ritorni a casa”. Ma non cambierà nulla. Innanzitutto la casa di un tempo sarà ancora più buia, più misera, e il marito le sembrerà più che mai un estraneo. Ma le farebbe bene per una cosa: a quel punto ritornerà nella comune e sarà felice. Perché, invece, non cercare di capire la situazione, ed essere felice ovunque tu sia? Anche perché ritornare a quella casa non dipende solo da te. Per quanto ne so, tuo marito non ti riprenderà. Lo ha detto a un sannyasin. Non lasciare che il passato ti tormenti. Sei arrivata qui, in uno spazio aperto, ora impara la strada della libertà, dell’amore e dell’amicizia. E voi tutti avete la capacità di farlo. Non c’è ragione di essere infelici. Non esistono ragioni valide che giustifichino la vostra infelicità.

Vaccini obbligatori? Troppi. E stavolta non lo dice Matteo Salvini, ma il direttore generale dell'Ulss

Vaccini obbligatori? Troppi. E stavolta non lo dice Matteo Salvini, ma il direttore generale dell'Ulss

VACCINI OBBLIGATORI, BENAZZI CON SALVINI:«SONO TROPPI»
lunedì 25 giugno 2018

Vaccini obbligatori? Troppi. E stavolta non lo dice Matteo Salvini, ma il direttore generale dell'Ulss 2 Marca Trevigiana.

Mentre le parole del vicepremier (10 vaccini obbligatori sono inutili e dannosi) scatenano la bufera (anche nel governo per l'intromissione di campo) il numero uno della sanità trevigiana chiarisce il concetto, lungi dal voler alzare polveroni. Perchè il problema - dice - non sta nella bontà dei vaccini. Sta nella coercizione. E lo fa portando ad esempio proprio il Veneto Intanto proprio in Veneto restano scoperti 21 mila da 0 a 16 anni completamente scoperti. Nella Marca i fuori regola sono il 3 % circa. Tutti questi a settembre verranno sottoposti ad una verifica. Poi, se la legge Lorenzin non dovesse cambiare in questi due mesi, scatteranno i provvedimenti

Tratto da:http://www.reteveneta.it/googlenews/2018-06-25-TREVISOTG-VACCINI-OBBLIGATORI-BENAZZI-CON-SALVINI-SONO-TROPPI.html

lunedì 25 giugno 2018

Le ridicole teorie sulla sovrappopolazione e le ridotte risorse di Gaia

Le ridicole teorie sulla sovrappopolazione e le ridotte risorse di Gaia

Noi non siamo una anomalia su questo pianeta. Semplicemente ne facciamo parte. Ma ancora meglio sarebbe dire che ne fanno parte i corpi che utilizziamo.
Senza il nutrimento che il pianeta ci da con i sui frutti non sarebbe possibile sviluppare la potenzialità sessuale per procreare. Senza cibo si muore di inedia, senz’acqua di disidratazione. I corpi sono composti di aggregati chimici cellulari derivati direttamente dal composto chimico che ci da il cibo di Gaia, quindi sono di sua proprietà e ad essa ritornano una volta inanimati. “Siete polvere e polvere ritornerete“
Ora, pretendere di dichiarare che la crescita della popolazione planetaria è un problema legato alle risorse che Gaia ci da, è figlia di presunzione da padroni del mondo oppure di una più benevola visione distorta della realtà?

Thomas Robert Malthus
Queste teorie derivano dal pensiero di un economista e demografico dell’800Thomas Robert Malthus che ipotizzava la correlazione tra crescita demografica e diminuzione dei salari in proporzione diretta. Ma se la moneta è emessa a credito da uno Stato sovrano, va da sé che il denaro c’è per tutti. Inoltre tale teoria non può funzionare per le tribù, che non utilizzano denaro ma scambi. E se ci pensiamo bene ogni singolo individuo è in grado di produrre un bene o un servizio, e quindi tale prodotto ha un valore. Questo valore viene chiamato “denaro o moneta” nei Paesi che ne fanno uso per averne una misura. A null’altro serve il denaro se non a misurare; possederlo non significa altro che esserne posseduti.

A questo punto abbiamo visto come la correlazione tra crescita demografica e riduzione della quantità di denaro da distribuire non sia corretta.
Sulle risorse del Pianeta poi abbiamo già sviscerato il discorso in un precedente articolo che trovate QUIQUI. E chiaro quindi che non siamo noi a decidere se siamo in troppi oppure no, ma è Gaia stessa. Le epidemie, le carestie, le guerre altro non sono che le azioni nate dall’ignoranza umana e dall’Ego che ne è il movente. Le popolazioni sagge sanno che la Terra offre sempre cibo in abbondanza. Si calcola che se dovessimo utilizzare le risorse agricole in modo rispettoso potremo produrre cibo per sfamare circa venti miliardi di persone. E non si creerebbe sovrappopolazione planetaria perché si è calcolato che se dovessimo abitare una megalopoli di dieci miliardi di persone vivendoci comodi con parchi e servizi essa sarebbe non più grande di Spagna, Francia e Germania messe insieme.

Nel cerchio l’estensione della megalopoli che ospiterebbe 9 miliardi di abitanti in rapporto alle terre abitabili
Vi è poi la questione riproduttiva che nelle popolazioni evolute viene regolata da un rapporto sessuale saggio, legato ad un sentimento di comunione con il partner e non per la procreazione fine a se stessa. La vera procreazione evoluta è il prodotto di una esigenza extra umana, che va oltre l’aspetto chimico, oltre lo stesso istinto e oltre l’innaturale egoismo della tradizione che esige una dinastia.
Un tale approccio porta di conseguenza una netta regolamentazione delle nascite, quelle necessarie. Anche questa una questione ergonomica data dalla richiesta di un corpo per una Coscienza che ha scelto di sperimentare la dualità terrestre con le sue gioie e i suoi dolori, per comprenderli e superarli, pronta al balzo evolutivo successivo.

Chetiamo dunque gli animi quando sentiamo i vati da palcoscenico che strillano che stiamo sovrappopolando il pianeta; Gaia ha tutte le risorse per accoglierci e quando ci si avvicinerà al limite popolabile (se mai si arriverà) sarà lei stessa a non darci più il materiale per creare nuovi corpi abitabili.

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Cos'è un IDEA ? da dove arriva ?

Cos'è un IDEA ? da dove arriva ?
Davvero credete che possa essere merito di qualcuno ?

Le frequenze galleggiano ovunque tutti potenzialmente possono e sono in grado di accedervi , vibrano della stessa banda e sono inesauribili , ora dal momento che captate frammenti di segnale e parte subito la voglia di essere i più bravi, interrompete la ricezione e con quell'eco che avete captato pensate sia una vostra idea tanto da attribuirvene il merito.

Fisiologia di un idea : provate a spiegare cos'è un idea, e capirete che non può essere vostra, o se preferite solo vostra.

Comprendere gli intrecci è ininfluente sul fatto che ci siano, conoscere il disegno è ininfluente sul fatto che si compia e dunque visto che a differenza di un albero volete partecipare attivamente (cosa che anche l'albero fa e semplicemente siete nel non vederlo/considerarlo) cosa fare?

Nel voler fare c'è il movimento impulsico di un ricordo che spinge per fuoriuscire, i ricordi affiorano come l'acqua che bolle i ricordi riguardano tutti i tempi e dunque immaginate che in ogni settore, argomento del vostro vissuto corrisponda ad una pentola d'acqua ebbene come accade quando avete tanta fame che sembra che l'acqua non bolla mai e alle volte fuoriesce "sorprendendovi" così i ricordi si muovono nel vostro interno e quando "l'acqua bolle" a volte abbassate la fiamma , aggiungete altra acqua, è il ricordo del risultato vi spinge nelle azioni.

E dunque se il ricordo vi spinge seppur non ricordate che state ricordando siete in che tempo ?
Cosa volete ricordare ?
Dipende da voi ?
Gas/combustione/fuoco/regolazione/tempo/quantità /aria etc ...
Tutti questi fattori che compartecipano al risultato "Acqua che Bolle" dipendono da Voi ?
Di chi è il merito ? 
Merito è una terminologia di punto fermo in un insieme di puntini che da origine ad un immagine più ampia quando collegate i puntini e ancora se collegate i puntini seguendo una traccia o una numerazione interna in ognuno di voi .

Ogni organismo è un puntino e solo quando tutti saranno collegati apparirà la completezza che già risiede nei puntini.

Quando vi date il merito è per fissare che fino a lì vi siete ricordati.

Pace, galleggiamento, silenzio e ricorderete ...
connessione 80

22 fatti (non bugie) sui vaccini!

Ecco 22 fatti (non bugie) sui vaccini

Fonte Ingannati

I media riferiscono che il dr. Burioni, in risposta alle affermazioni di Salvini sulla potenziale pericolosità dei vaccini, abbia chiesta di citare fatti, e non dire bugie.
Non che Salvini ne abbia bisogno, ma ecco qui 22 fatti che sottopongo all’attenzione di chi attacca pregiudizalmente chi afferma la potenziale dannosità dei vaccini.
Provate a smentirmi, per piacere.
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1.      è un fatto o una bugia, che il film Vaxxed tratta della storia vera di un pentito, un delatore, una “gola profonda” del CDC (Center for Disease Control) che, di sua spontanea volontà, non costretto da nessuno, ha dichiarato cose di cui era a conoscenza perchè direttamente interessato?
2.     è un fatto o una bugia, che tale  personaggio, William Thompson, aveva partecipato ad uno studio iniziato nel 2001, che analizzava in maniera statistica la correlazione fra il vaccino trivalente (MMR, in italiano MPR, Morbillo Parotite Rosolia) e l’autismo? E che tale studio, il cui schedule prevedeva il rilascio dei risultati per il primo dicembre 2001, non fu reso noto fino al 2004? Ed il motivo per questo ritardo era che in effetti una correlazione c’era, in particolare fra i bambini di colore, evidenziando che l’incidenza dell’autismo era maggiore (di oltre 3 volte tanto) per quelli che avevano assunto il vaccino nei tempi previsti (entro i 18 mesi) rispetto a quelli che lo avevano preso a 36 mesi?
3.     è un fatto o una bugia, che il CDC rimaneggiò quei dati (riferimenti dello studio: Destefano et al.) fino a a) ridurre l’indice di correlazione a 1,8, ma soprattutto b) riducendo la numerosità del campione fino a renderlo non statisticamente significativo?
4.    è un fatto o una bugia, che nonostante gli USA siano il paese dove si fa causa a tutti, anche al proprio comune per una buca sul marciapiede, nonostante Vaxxed abbia fatto nomi e cognomi non è stato citato a giudizio da nessuno degli interessati? Non Le sorge il dubbio che se ci fosse stato anche un minimo elemento di falsità, di diffamazione, o di fake news come lei ama ripetere sarebbe stato facilissimo portarli in tribunale e rovinarli, mediaticamente ed economicamente?
5.  è un fatto o una bugia, come ammesso dallo stesso CDC, che non esistono studi comparativi per la valutazione degli effetti o della pericolosità dei vaccini fra campioni che mettano in confronto bambini vaccinati con bambini non vaccinati, come si farebbe per qualsiasi farmaco (esperimenti in doppio cieco)? E che quindi anche i risultati dello studio in questione, pur significativi, avrebbero potuto essere molto più allarmanti se si fosse fatto un confronto non fra bambini che avevano assunto il vaccino trivalente ad età diverse ma fra bambini che avevano assunto il vaccino e bambini che non lo avevano assunto?
6.    è un fatto o una bugia,che il CDC è un ente governativo e, come tale, viene pagato dai contribuenti e dovrebbe perseguire gli interessi della salute pubblica? E lo sa che la responsabile a quel tempo del CDC Julie Gerberding andò, dopo quello studio, ad occupare l’importante posizione di responsabile del settore vaccini proprio in Merck, uno dei principali produttori del vaccino trivalente, oggetto dell’analisi a quel tempo?
7.     è un fatto o una bugia, che negli USA non si possono citare a giudizio i produttori di vaccini per gli eventuali danni ricevuti, ma ci si deve relazionare con uno speciale tribunale governativo, in cui le case farmaceutiche non partecipano, e i rimborsi che eventualmente vengono accordati alle famiglie dei bambini danneggiati sono pagati dal governo (con i soldi delle tasse dei cittadini) e non dalle case farmaceutiche?
8.    è un fatto o una bugia, che tale fondo di compensazione ha già erogato compensi per oltre 3.500 milioni di dollari (cioè 3 miliardi e mezzo di dollari), a riprova che i vaccini sono tutt’altro che sicuri e privi di effetti collaterali?
9.    è un fatto o una bugia, che nella causa Bruesewitz versus Wyeth del 2011 la corte suprema USA sentenziò che …I vaccini sono intrinsecamente insicuri (Vaccines are unavoidably unsafe)“, per bloccare tutte le successive ipotesi di cause contro le case produttrici di vaccini?
10.è un fatto o una bugia, che l’autismo sta esplodendo, soprattutto negli USA, passando da malattia pressochè sconosciuta e neanche studiata all’università (1 caso su 10.000)a 1 caso su 60-70 oggigiorno?
11.   è un fatto o una bugia, che il caso del pentito Thompson non è stato trattato nei media principali americani, e quando un lettore l’ha pubblicato su iCNN (una sorta di blog con i contributi liberi dei lettori) nonostante avesse dato avvio ad una seguitissimo thread con moltissimi commenti è stato rimosso d’autorità dalla CNN? E che quindi la volontà di censura del dibattito sui vaccini è condivisa anche dai media mondiali, anche sulla rete?
12. è un fatto o una bugia, che il dr.Andrew Wakefield, uno dei primi a suggerire una possibile ipotesi di correlazione fra Autismo e vaccino trivalente, con un famoso paper pubblicato nel febbraio 1998 sulla rivista medica The Lancet, non dichiarava questa correlazione ma, sulla base delle testimonianze dei genitori, suggeriva semplicemente la necessità di ulteriori indagini?
13. è un fatto o una bugia, che il principale accusatore di Wakefield fu il giornalista Brian Deer,che lavorava come freelance per il gruppo News International di Rupert Murdoch, e allo stesso tempo il figlio di Murdoch, James Murdoch, sedeva nel consiglio di amministrazione di GlaxoSmithKline come direttore non operativo?
14. è un fatto o una bugia, che le accuse rivolte a Wakefield sono state smontate da un tribunale inglese che ha demolito l’impianto accusatorio della commissione medica, nel corso del processo che il gastroenterologo Walker-Smith, coautore del paper del Lancet, ha portato avanti per riavere giustizia?
15. è un fatto o una bugia, che la citazione del vaccino, da parte del dr.Wakefield, nel suo articolo sul Lancet, era dovuta alla segnalazione degli stessi genitori dei bambini autistici? E che lo stesso Wakefield, per onestà intellettuale e deontologia ritenne giusto citare questo particolare, pur sapendo a cosa sarebbe andato incontro?
16.è un fatto o una bugia, che il dr. Wakefield era un gastroenterologo e che, contattato dai genitori dei bambini autistici, all’obiezione “non ne so nulla di autismo“, si sentì rispondere che tutti i bambini soffrivano di disturbi gastro-intestinali? E che la dottoressa McBride-Campbell ha guarito il proprio figlio dall’autismo, e moltissimi altri, con la sua dieta GAPS, studiata apposta per ristabilire la piena funzionalità del tratto intestinale?
17. è un fatto o una bugia, che stanno emergendo, forse proprio sulla scia dei pentiti come quello di cui si parla in Vaxxed, altri virologi e scienziati che ammettono di aver falsificato i dati per far apparire i vaccini più efficaci, come nel caso della Merck [3]?
18.è un fatto o una bugia, che fra gli Amish, comunità religiosa che non pratica la vaccinazionenon sono presenti bambini autistici (se non casi rarissimi), mentre la presenza di altre patologie normali come diabete, tumori, osteoporosi, ecc. si riscontra in percentuali analoghe?
19.è un fatto o una bugia, che i recenti casi di poliomelite rilevati in Ucraina, nonostante la stampa abbia cercato di ricondurli a bassi tassi di vaccinazione, erano in realtà proprio dovuti ai vaccini [4]?
20. è un fatto o una bugia, che si stanno moltiplicando i casi in cui i giudici riconoscono la correlazione fra vaccini e autismo, concedendo indennizzazioni e vitalizi[5]?
21. è un fatto o una bugia, che i metalli pesanti ancora presenti nei vaccini, come il mercurio o l’alluminio, sono molto più dannosi rispetto a quelli che si possono trovare in natura o ingeriti col cibo perchè sono a) iniettati in vena o nei muscoli; b) in forma di nano particelle che penetrano molto più facilmente la barriera cerebrale causando infiammazioni; e  c) combinati chimicamente con il polisorbato, per facilitarne l’assimilazione (e di conseguenza gli effetti nocivi)?
22.  A proposito di tutta la teoria alla base del principio della vaccinazione,è un fatto o una bugia, che il biologo tedesco Stefan Lanka, che aveva garantito la somma di 100.000 € a chi gli avesse portato le prove dell’esistenza del virus del morbillo, non li ha ancora pagati a nessuno, supportato in questo dalla sentenza dell’Alta Corte Regionale di Stoccarda, che ha stabilito che, fino ad ora, nessuno ha portato prove sufficienti a dimostrare  l’esistenza di tale virus?

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