domenica 29 novembre 2015

GENTE INCAPACE DI OMOLOGARSI

Come psicoterapeuta, incontro spesso persone dotate di un’ottima salute mentale ma sofferenti, a causa della patologia sociale in cui vivono immerse.
Nel corso degli anni ho individuato, dietro a tante richieste di aiuto, una struttura di personalità dotata di sensibilità, creatività, empatia e intuizione, che ho chiamato: Personalità Creativa.

In questi casi non si può parlare di cura (anche se, chi chiede una terapia, si sente patologico e domanda di essere curato) perché: essere emotivamente sani in un mondo malato genera, inevitabilmente, un grande dolore e porta a sentirsi diversi ed emarginati.

Le persone che possiedono una Personalità Creativa sono capaci di amare, di sognare, di sperimentare, di giocare, di cambiare, di raggiungere i propri obiettivi e di formularne di nuovi. 
Sono uomini e donne emotivamente sani, inscindibilmente connessi alla propria anima e in contatto con la sua verità.
Queste persone coltivano la certezza che la vita abbia un significato diverso per ciascuno e rispettano ogni essere vivente, sperimentando così una grande ricchezza di possibilità.

É gente che non ama la competizione, la sopraffazione e lo sfruttamento, perché scorge un pezzetto di sé in ogni cosa che esiste.
Gente che non riesce a sentirsi bene in mezzo alla sofferenza e incapace di costruire la propria fortuna sulla disgrazia di altri.
Gente che nella nostra società non va di moda, disposta a rinunciare per condividere.
Gente impopolare. Derisa dalla legge del più forte. Beffata dalla competizione.
Portatori di un sapere che non piace, non perdono di vista l’importanza di ciò che non ha forma e non si può toccare.
Sono queste le persone che possiedono una Personalità Creativa.
Persone ingiustamente ridicolizzate e incomprese in un mondo malato di arroganza, e che, spesso, si rivolgono agli psicologi chiedendo aiuto.

Ognuno di loro è orientato verso scelte diverse da quelle di sempre.
E in genere hanno valori e priorità incomprensibili per la maggioranza.
Non seguono una religione, ma ascoltano con religiosa attenzione i dettami del proprio mondo interiore.
Sanno scherzare, senza prendere in giro.
Pagano di persona il prezzo delle proprie scelte e preferiscono perdere, pur di non barattare la dignità.

Sono fatti così.
Poco ipnotizzabili. Poco omologabili. Poco assoggettabili.
Persone che non fanno tendenza. 
Forse.
Gente poco normale, di questi tempi. 
Gente con l’anima.
Carla Sale Musio











http://carlasalemusio.blog.tiscali.it/2015/11/19/gente-incapace-di-omologarsi/

venerdì 27 novembre 2015

l'Entità

l'Entità

Un’entità oscura, per nulla naturale, si è impossessata del pianeta, dell’ambiente, della società degli uomini. Tale entità non è la migliore possibile e neppure una struttura funzionale, frutto di un certo qual progresso sociale inevitabile. L’entità controlla i territori, i residenti e le mille modalità di interazione esistenti tra uomo ed uomo, uomo ed ambiente.

Di questa sovrastruttura non è possibile ignorarne la presenza, è pervasiva ed avvolgente. L’essere umano, sin dalla nascita ed anche prima, ne viene coortato, controllato, etichettato, etero diretto.

L’entità modifica profondamente il territorio (quasi sempre in peggio) e coordina le attività degli esseri umani che ricadono nel suo spazio di competenza suddividendone ruoli e destinazioni.

L’indottrinamento ad accettare tale mostruosa entità comincia dai primi anni di vita. Le scuole imprimono il loro sigillo malefico, costringendo intelligenze ancora vivaci ad un inutile e tortuoso cammino all’insegna del nozionismo di tipo poliziesco. - (parentetica: lo sapevate che non esiste la scuola dell’obbligo ma solo un diritto di istruzione del minore?) -
L’essere umano viene gestito dalla nascita sino ai risvolti più intimi della propria vita sentimentale, dalla malattia sino alla morte ed anche dopo. L’entità (che nei millenni ha cambiato tante volte nome e funzione apparente) si occupa anche infatti della cura dell’anima, così come un pastore premuroso ma feroce, si occupa delle sue greggi.

L’entità possiede più volti e più tentacoli. Dissimula il suo potere totalizzante con ideali democratici ed egualitari. Nella realtà è solo una forma egemonica di controllo e sfruttamento. Per perseguire i suoi fini, nulla può tenerne a freno la sua bramosia di potere.

Il gioco che instaura con l’essere umano è del tipo ‘do ut des’: sicurezza e sopravvivenza in cambio di abnegazione e docilità. L’essere umano in genere, capitola e si lascia sedurre con misere blandizie.

Tutto è lecito per imporre la propria continuità: ipnosi, seduzione, coercizione, violenza, blandizie, scambio di favori … tutto. La strategia di fondo è impedire il risveglio della coscienza, individuale e collettiva. Impedire il riconoscimento del proprio stato di sfruttato dentro un recinto, controllato a vista ogni giorno dell’anno.

L’entità necessita dell’attestazione di esistenza da parte di ognuno di noi … e se non gliela concedessimo più?

mercoledì 25 novembre 2015

10 CAZZATE DELLA MEDICINA SUL CANCRO

10 CAZZATE DELLA MEDICINA SUL CANCRO

Considerazioni, molto personali, a margine dell'auto-etero-acritica presentazione del libro “In cucina contro il cancro”, celebrato anche all’ÈXPRECO di Milano, 100 ricette cancerogene del carissimo onco-chef Cesare Gridelli, primate ospedaliero del "Moscati" di Avellino e n.1 al mondo per la cura del cancro al polmone, 101% di mortalità (100% + io che muoio dalle risate).
*Mangio molte mele al giorno per togliere quanti più medici possibile di torno.

1^ cazzata: Le cellule impazziscono, per testamento o per caso.
Scemo chi lo pensa, le cellule non impazziscono e i geni, a differenza degli idioti, epigeneticamente si adattano e interferiscono con i fattori umani e ambientali. La famiglia è determinante non per i geni predisponenti e indisponenti ma per le stupide abitudini, alimentari e non,  apprese e condivise al suo interno, trasmesse e imposte dall’esterno attraverso la Scuola, l’Informazione e la Politica corrotte e ignoranti.

La causa del tumore, e della malattia in generale, già si conosceva ufficialmente nel 1931, anno in cui il Premio Nobel per la Medicina (quando ancora con i Nobel non si ricompensavano gli Al Gore e gli Obama), venne assegnato al prof. Otto Heinrich Warburg per avere scoperto che il cancro è causato da un errato stile di vita, da acidosi del sangue e da ipossia (mancanza di ossigeno). Le cellule tumorali, che vivono in ambiente acido e anaerobico, cioè privo di ossigeno, in ambiente alcalino e ben ossigenato non potrebbero sopravvivere. Una cellula normale privata del 35% di ossigeno per 48 ore si trasforma in una cellula tumorale.

Il sangue deve essere tenuto costantemente nei margini di PH 7.30-7.50, pena la morte. Il rapporto tra alcali e acidi nel corpo è sempre intorno all’80%-20% e, per mantenere questa proporzione, il Sistema Immunitario mette in atto dei meccanismi di compensazione che permettono all’organismo di stare nei limiti vitali di alcalinità, provvedimenti-tampone, con la produzione da parte dei reni di ammoniaca e la mobilitazione di minerali quali calcio, sodio, potassio e magnesio dalle ossa e/o da altre parti del corpo, processi che alla lunga possono portare a insufficienza renale e carenze di questi minerali nell’organismo, con le diverse patologie (sintomi!) collegate.

Non esistono malattie genetiche, ereditarie, infettive, lantaniche, idiopatiche, sataniche, autoimmuni o virali e batteriche. Tutte le malattie, dal tumore al raffreddore, hanno la stessa origine: l’intossicazione dell’intero organismo (tossiemia), con sangue acido e viscoso che non riesce a ossigenare in modo adeguato le cellule e a ripulirle. La morte è sempre saturazione di acidi nell’organismo. Non c’è malattia senza digestioni difficili, costipazioni intestinali, disbiosi (sovvertimento della flora batterica) e miasmi putrefattivi in zona colon (esalazioni che risalgono il corpo intossicando organi e tessuti, cervello compreso), mancanza di vitamine A-B-D-E, soprattutto C, poco potassio e troppo sodio con eccesso di acqua nell'organismo (le cellule cancerose hanno il 90% di acqua, quelle sane il 66%) e senza danni al fegato, ai reni, all’intestino…

Tutte le cellule, 75-100 trilioni, si rinnovano continuamente e devono essere costantemente ossigenate e ripulite dalle scorie acide (i virus, semplici detriti cellulari morti ma fantasmi per la Medicina) e quella cancerosa è una semplice cellula malnutrita e male ossigenata sulla quale vanno a crescere e sovrapporsi delle cellule normali, quasi a isolarla. Il tumore è un sintomo come un altro e nel corso dell’esistenza ne vengono prodotti normalmente dall’organismo ma regrediscono o scompaiono in modo naturale e asintomatico, come dimostrato dalle autopsie effettuate su cadaveri di persone morte per incidente stradale, a meno che non intervenga la diagnostica medica preventiva e iatrogenocida.

*La Medicina è la malattia.
*L’ultimo ritrovato della Medicina è sempre una malattia.
*Non la vita, quella allungata(si) è l’aspettativa di morte.

2^ cazzata: Le cellule impazzite costruiscono manicomi.
La salute è supervisionata in modo intelligente dal nostro Sistema Immunitario che, quando non riesce più a controllare la tossiemia, costruisce una specie di discarica, il tumore, nella parte del corpo dove ritiene più opportuno e meno pericoloso, solitamente nelle cellule adipose. Non manicomio ma discarica, eco-bio-etico-logica, che continua comunque a essere irrorata e ossigenata dal sangue che, con l’aiuto della linfa, provvede anche a nutrirla e a ripulirla dalle scorie. Sangue e linfa alcalini sono indispensabili alla vita e la qualità della linfa dipende dalla qualità del sangue e la qualità del sangue dalla qualità dell’alimentazione, da digestioni ed eliminazioni facili e veloci e dalla funzionalità del fegato.

La differenza tra tumore e cancro non sta nella velocità di riproduzione delle cellule tumorali, o meglio denutrite, ma dal perdurare e peggiorare delle condizioni di acidità e di tossiemia dell’organismo. E’ il tumore trascurato o medicalizzato che si trasforma in cancro, dopo un processo pre-canceroso che dura circa 8 anni e attraverso 7 stadi (enervazione o indebolimento, intossicazione, infiammazione, ulcerazione, indurimento, tumorazione e fungazione o metastasi). Quando sangue e linfa non riescono più a nutrire, ossigenare e ripulire le cellule, i veleni fuoriescono dall’ isola ecologica e le cellule cancerose, non più neutralizzate dal Sistema Immunitario, si riversano dapprima nella linfa e successivamente nel sangue, che le trasporta in altre parti del corpo, creando metastasi, fino a provocare cachessia e morte.

L’intervento a gamba tesa della Medicina, con l’accanimento e il lucramento terapeutico relativo, distrugge organi e tessuti e disattiva il Sistema Immunitario, accelerando il processo di metastasi e morte. I chemioterapici devono essere trattati e smaltiti allo stesso modo delle scorie radioattive, vere e proprie bombe atomiche all’interno dei nostri poveri corpi, e il personale ospedaliero addetto è equiparato a ed equipaggiato come quello delle centrali nucleari. Essi stessi sono cancerogeni, mutageni e teratogeni ma, per legge, essendo farmaci, non lo sono e nemmeno lo si potrebbe dire!

*Il miglior medico è la Natura, se le facciamo da infermieri.
*Il corpo umano è un abito su misura: la Natura fornisce la stoffa, che l’Ambiente taglia e l’Anima cuce.
*La Medicina ti tiene in vita più a lucro possibile.

3^ cazzata: La Medicina combatte la malattia.
Molto prima di Warburg, Ippocrate (460-370 a.C), oggetto dello spergiuro dei medici e della Medicina, e prima di lui Pitagora, oscurato dalla Chiesa, al solito, per meglio illuminare Gesù, espresse i concetti base dell’Igienismo Naturale: “Primus non nocere” e “Vix Medicatrics Naturae”. Il corpo, coadiuvato da mente e anima, non va mai contro se stesso ed è Naturalmente in grado di prevenire e nel caso risolvere, messo nelle giuste condizioni, qualsiasi malattia. Le malattie autoimmuni, che mandano in confusione il Sistema Immunitario, sono iatrogeneticamente determinate e continuate.

L’Igienismo Naturale ricorre al cambiamento radicale dello stile di vita, alimentazione fruttariana tendenzialmente crudista nel rispetto delle corrette successioni e combinazioni dei cibi e dei cicli circadiani. Se necessario, per accelerare il processo di disintossicazione ricorre al riposo assoluto e al digiuno ad acqua distillata (con PH neutro 7.00, lo stesso PH della pioggia, della neve e della grandine non inquinate, acqua talmente pura, incolore e inodore che sul Mercato italiano non esiste!) o comunque leggera che, affamandole, costringe le cellule a mangiare il tumore e le altre incrostazioni corporee per autolisi, mentre l’acqua ripulisce l’organismo dai veleni, con l’aiuto del ritrovato sistema escretore-emuntore-eliminativo (fegato, sistema biliare, intestino, polmoni, reni, pelle). E’ scienza esatta e sicura del risultato, che non sbaglia mai, è osservabile e ripetibile sempre, rispetta l’uomo, crede in lui e nel suo potere auto-guarente, come crede in chi, chiunque esso sia, l’ha progettato, perfetto nel rispetto di sé, della Natura e di tutti gli esseri viventi. E’ la “cura della non cura”, il lasciar fare al Sistema Immunitario che, adeguatamente coadiuvato e assecondato, riporta la salute, sempre, anche in situazioni di stato terminale (come dimostrato da Gerson, Lezaeta, Shelton…).

Mentre l’Igienismo dichiara tutto il suo amore all’uomo e lo ricopre di attenzioni, la Medicina, impegnata a lucrare anche il vecchio sogno diventato realtà “di produrre farmaci per le persone sane”, fidando nel caso e nella genetica, combatte il sintomo dichiarando guerra all’intero organismo con chirurgiche e chimiche missioni di pace eterna.

La guerra al cancro dichiarata nel 1971 da Nixon è persa su tutti i fronti, come tutte le stronzate fatte e dette dallo stesso nello stesso anno (fine del gold standard con l’abolizione della convertibilità del dollaro in oro e abolizione dei tassi fissi). Gli U$A non vincono le guerre, a loro basta creare il caos (quello teorizzato da Leo Strauss) che è ancora peggio, in guerra come in Medicina. E’ guerra cieca e permanente, che esclude qualsiasi possibilità di risoluzione pacifica e di guarigione.

Il tumore non si combatte e nemmeno si uccide, si cerca di capirlo, in fondo ci sta salvando la vita. Si presenta nel momento del bisogno, quando all’organismo serve una scossa, per disintossicarsi e ripulirsi dalle scorie accumulate con uno stile di vita dissennato che ci porterebbe di sicuro alla tomba. E’ lì, in un angolo, per il nostro bene, mettiamolo a suo agio e se ne andrà così com’è venuto, in amicizia!

La Medicina è una cazzata, come la shoah, l'allunaggio americano, l'11 settembre, il riscaldamento globale e la teoria gender; l'aids, la suina e l'ebola; la moneta debito e privata, le crisi cicliche e la scarsità monetaria; la finanza creativa e le banche “troppo grandi per fallire”; il lavoro, la disoccupazione, la pensione e  gli Stati “che vivono al di sopra delle proprie possibilità”;  Al Qaeda, I$I$, Charlie Hebdo e rivoluzioni colorate; la fame ineluttabile, l'immigrazione necessaria e le missioni di pace; l'evoluzionismo, Darwin, Malthus, il progresso e la Storia; l'evangel-colon-globalizzazione, il Capitalismo e il Mercato; le privatizzazioni, la politica, l'economia, la democrazia... Ed è criminale come NATO, ONU, WTO...; OMS, Codex Alimentarius e FDA; ONG e OG; U$A, FED, dollaro e  anglousraeliani; UE, BCE ed euro; FMI e BM; agenzie di rating, banche commerciali, banche d'investimento e fondazioni; Banche Centrali, BIS, WEF e SWIFT; Wall Street, City e paradisi fiscali; CFR, Trilaterale e Bilderberg; Haarp e Muos; multinazionali, lobby e think tank; TTIP e TISA che verranno; case reali, chiese e massonerie!

*La 1^ causa di morte è la Medicina, la 2^ è il medico, la 3^ sei tu, se vai dal medico a farti prescrivere la medicina.
*La causa della malattia è il contagiosissimo virus dell’ignoranza.
*Per la Medicina, se non guarisci, è colpa della tua morte prematura.

4^ cazzata: La malattia è una maledizione.
Al contrario, malattia=benettia. Benvenuta malattia! La malattia è il tentativo ultimo dell’organismo intossicato di ripristinare la salute. Basta lasciar fare al nostro potentissimo ed efficientissimo Sistema Immunitario, senza interferenze acidificanti e/o, peggio, mediche. E' una richiesta di aiuto, l’SOS dell’organismo intossicato che implora di cambiare il nostro stile di vita acidificante nonché processi di espulsione di tossine da favorire e accrescere, utili a riportare l’organismo in stato di equilibrio, fisico e mentale. Ci indica la strada, sta a noi guidarlo alla salute, senza farci distrarre dalle false promesse della Medicina monatta. E’ solo un sintomo, un messaggio, un telegramma d’amore dell’organismo alla nostra mente e alla nostra anima, perché siamo noi gli artefici della nostra salute e “ognuno è medico di se stesso”. La malattia si sconfigge con frutta e verdura, come dimostrato anche dall’esperimento di Cambridge 2000, confermato da Oxford 2008 e secretato da Schotland Yard!

La Medicina può prosperare solo in presenza di Popoli “oves et boves” distratti dal “panem et circenses” e con la relativa “Sindrome di Stoccolma”. E’ statistica, malattia e morte sono direttamente proporzionali alla presenza di medici per metro quadrato e, se disegno divino c’è stato, di certo non prevedeva i medici, e neanche i banchieri, i politici, i notai, gli avvocati e i commercialisti. Qualcun’altro li ha inseriti in un secondo momento!

*Il sintomo si ferma alle apparenze.
*La malattia è l’ultima chance della salute.
*Al mondo c’è cibo sufficiente per ammazzare tutti.

martedì 24 novembre 2015

IL PIANO VACCINALE COATTO È UNA MENZOGNA

IL PIANO VACCINALE COATTO È UNA MENZOGNA ANTI-LEGALE FATTA CIRCOLARE AD ARTE

LETTERA
PRECISAZIONI IMPORTANTI DELL'AVVOCATO MASTALIA
Ciao Valdo, in merito al paventato ritorno all'obbligo vaccinale a scuola, mi preme segnalare le precisazioni, in data 06.11.15, dell'Avv. Roberto Mastalia. Questo considerando l'isteria collettiva scatenasi in seguito sia alle scellerate dichiarazioni della ministra, sia alla pubblicazione di alcuni articoli da parte di giornalai(con tutto il rispetto) e non giornalisti.

PER IL NUOVO PIANO VACCINALE MANCA LA LEGGE
Il nuovo piano vaccinale è stato approvato dalla Conferenza delle regioni, ma non ancora dalla conferenza Stato-Regioni. Contiene infatti la postilla: "Il divieto di iscrizione a scuola per i bambini non vaccinati dovrà essere eventualmente regolato da una normativa aggiornata". Significa che si prevede anche la possibilità di rendere obbligatorie le vaccinazioni per l'ingresso a scuola. Ma servirà una norma ad hoc per questo, una legge, che ad oggi non c'è. In particolare si specifica che nel nuovo piano potrà essere generata una normazione aggiornata, garantendo, la protezione degli individui e delle comunità, con misure correlate, come, ad esempio, l’obbligo di certificazione dell'avvenuta effettuazione delle vaccinazioni previste dal calendario per l’ingresso scolastico.

SERVE UNA DELIBERA PARLAMENTARE, E QUESTA ANDREBBE A LEDERE IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA LIBERTÀ DI SCELTA E DI CURA
Sarà quindi il Parlamento a deliberare. Ad oggi, nonostante gli organi di informazione già parlino di obbligo vaccinale per la frequenza scolastica, non esiste una normativa del genere. Tale Legge, se approvata, andrebbe in ogni caso a ledere il diritto alla libertà di scelta e di cura. Sarebbe un Trattamento Sanitario Obbligatori per i bambini sani, in assenza di un quadro epidemiologiche che lo giustifichi, in assenza di dichiarazioni formali dell'assoluta certezza che i vaccini non possano provocare effetti collaterali e reazioni avverse, e che siano sempre efficaci per tutta la durata della vita. Saluti cari.
Elena
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CHIARIMENTI SUL PIANO VACCINALE OBBLIGATORIO

L'AVVOCATO ROBERTO MASTALIA È UNO DEI MAGGIORI ESPERTI LEGALI IN TEMA DI VACCINI
L'avvocato Roberto Mastalia ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Perugia. Fin dall'inizio della professione la sua attività si è indirizzata verso cause relative alla malasanità ed alla tutela delle disabilità. Da anni la sua attività si è incentrata nello studio delle problematiche connesse con i danni da vaccino con particolare attenzione, anche per motivi personali, per l'autismo. La sua preparazione ed il suo impegno ne fanno uno dei maggiori esperti della materia a livello nazionale. Attualmente segue decine di cause di indennizzo e di risarcimento danni da vaccino davanti ai tribunali di tutta Italia, collabora con numerose pubblicazioni e siti internet e partecipa a convegni su tutto il territorio nazionale.

NOTIZIE INFONDATE E MIRATE A INDURRE LA GENTE A FARE CIÒ CHE NON VUOLE
Ecco le sue precisazioni: A) La notizia è attualmente infondata in quanto il Piano Vaccinale propone ma non impone. Non essendo legge dello Stato non ha alcun carattere di cogenza per cui le sue previsioni, che non siano già previste da specifiche norme di legge, non ha alcun carattere di obbligatorietà. B) La diffusione di tale notizia, unita alle altre palesemente false diffuse nei giorni scorsi dalla ministra come da altri soggetti, ha lo scopo di terrorizzare l'opinione pubblica allo scopo di indurla a fare non ciò che vuole ma ciò che loro vogliono. L'isteria collettiva, dimostrata dalle decine di post e di messaggi privati con richiesta di informazioni, dimostra, ahimè, che ci sono tante persone disposte ad abboccare e che stanno quindi cogliendo nel segno. Così facendo, li spronate a continuare nei loro propositi. C) Una previsione del genere sarebbe allo stato attuale assolutamente incostituzionale andando a ledere una serie pressoché infinita di principi costituzionali sia in ordine alle libertà, con particolare riferimento a quella di cura, sia in ordine al diritto all'istruzione. Naturalmente, qualora dovesse accadere, auspichiamo che tutti gli interessati dimostrino non solo in rete ma anche fattivamente, nelle piazze come in Tribunale, la volontà di tutelare i propri diritti.

NON ALIMENTIAMO IL VENTO DELLA DISINFORMAZIONE E DELLA MENZOGNA
Conseguentemente, al fine di non alimentare il vento della disinformazione e della menzogna, come accaduto anche in passato per altri argomenti, in mancanza di provvedimenti reali sui quali ragionare, non forniremo alcun parere né pubblico né privato su questo argomento per cui gli interessati sono pregati di evitare di porgere le relative domande. Qualora dovessero esserci novità in tal senso, e non lo auspichiamo, saremo noi ad indicarle ed a commentarle fornendo il nostro parere sul da farsi.

GOVERNI E ISTITUZIONI PREFERISCONO AVERE A CHE FARE CON PERSONE IGNORANTI, DISINFORMATE E REMISSIVE
Riteniamo infatti, contrariamente alle istituzioni che preferiscono avere a che fare con persone ignoranti e prive di nerbo in modo da poterle manipolare meglio per i loro scopi, che il compito di chi abbia, per cultura, carattere e studio, determinati strumenti, sia quello di educare gli altri a formulare opinioni e pareri propri ancor prima che di fornirne.

SIAMO CITTADINI E NON SUDDITI
Ricordatevi di essere cittadini e non sudditi e che in questo strano Paese, i diritti non esistono in quanto tali ma solo nella misura in cui sarete in grado, con le buone o con le cattive, di farli riconoscere come tali. Ricordatevene, soprattutto, se e quando andrete a votare.
Avv. Roberto Mastalia  (titolo e sottotitoli di VV)
http://www.laleva.org/it/2015/11/avv_roberto_mastalia_in_merito_al_paventato_ritorno_allobbligo_vaccinale_a_scuola_.html

lunedì 23 novembre 2015

IL DOTTORE E' IL VERO PERICOLO, ALTRO CHE L'ISIS........P.Barnard


SE DOMANI ANDATE IN AUTO DAL DOTTORE, CAGATEVI SOTTO. ALTRO CHE ISIS........P.Barnard

Ma quanto siamo scemi? Voglio dire, se stiamo sulla paura, adesso divenuta panico, che la morte anzi tempo ci stia soffiando sul collo ora perché chissà quanti assassini ISIS stanno nascosti nelle nostre città, bè allora siamo veramente scemi.
Se esco di casa, mi metto in auto e vado dal medico di famiglia (o mi ricovero) rischio la vita migliaia di volte di più del pericolo ISIS.

Nella nostra Europa 25.000 di noi muoiono ogni anno in incidenti stradali (3.788 in Francia). L’aperitivo e poi la serata drinks ci ammazzano in 10.000 all’anno. (Eurostat – EU Driving Safety Coucil)

Nella nostra Europa 200.000 di noi crepano all’anno perché i medici ci hanno prescritto il farmaco sbagliato (la 4a causa di morte fra gli occidentali, Commissione UE).
All’ISIS per ammazzarci così occorrerebbero, sempre all’anno, 1.822 attacchi come quello di Parigi.

Scusate eh, ma se devo aver paura di lasciarci le penne anzi tempo PER COLPE DI UN CRIMINALE (ubriaco al volante, uno a 180 in autostrada, o un medico indegno del camice), sinceramente il terrorismo islamico mi fa ridere. Allora perché la nostra allarmatissima classe politica, che dovrebbe proteggerci dai pericoli, sta per lanciare la terza guerra mondiale contro l’ISIS con l'intento di farci… vivere sicuri?

Se domani andate in auto dal dottore, cagatevi sotto, altro che Al-Baghdadi.

sabato 21 novembre 2015

La malattia non è un male, ma un messaggio da comprendere

LA MALATTIA COME MESSAGGIO DEL CORPO E NON UNA PUNIZIONE

Malattie: i messaggi del corpo, non una punizione!

La malattia non è qualcosa di esterno a noi, che ci piomba addosso all'improvviso lasciandoci con mille interrogativi, come se non esistesse alcuna relazione tra malattia e il proprio stile di vita, la propria personalità, il proprio modo di essere e di pensare.
Senza andare nella medicina definita alternativa, cinese, ayurvedica.. restando invece in questa occidentale, tanti studi in campo psicosomatico hanno dimostrato che esiste una stretta relazione tra mondo emotivo-affettivo e mondo corporeo.

Gli studi piu’ recenti in Psiconeuroendocrinoimmunologia (Pnei) , in Neurofisiologia  ed in Psicoanalisi evidenziano che le emozioni sviluppano delle modificazioni a carico di organi ed apparati e viceversa.

Quindi dobbiamo sempre più far nostro il concetto che la malattia non è altro come il corpo ci parla e comunica, manifesta un disagio, un disequilibrio... causato da noi stessi.

Un causato da noi stessi che ovviamente non va inteso con lo scopo di punirci.. e che noi volontariamente vogliamo arrecarci danno..
Causato da noi perchè  motivi esterni/interni, quindi reazioni
ad un evento, schok, trascuratezza, pigrizia, oppure stile di vita non adeguato, capovolgimento di valori e sentimenti come avarizia, rabbia..uniti alla poco tempestività, hanno determinato lo stato di malattia.


Fattore tempo
Usiamo il tempo in modo poco rispettoso..ci trascuriamo, procrastinando...quindi allungandolo e ritardandolo..e di contro vogliamo accorciarlo cercando di "far sparire" subito il disagio rimpinzandoci di farmaci o simili.
Tutto questo oltre ad arrecare danno è veramente di poca utilità.

Non dico che non vada bene curarsi a livello farmacologico, ma non è l'unico modo che dobbiamo prendere in considerazione per curarci; non basta, dobbiamo andare più a fondo altrimenti, in questo modo, è come se non prendessimo in considerazione l' "errore" che abbiamo fatto in partenza, e volessimo continuare imperterriti sulla nostra strada senza ostacoli, decidendo di soffocare tutto e di mettere il corpo "a tacere".

Inizia la lotta contro il sintomo, dove lotta significa pur sempre attenzione e dedizione, e così il sintomo riesce a vincere e a far sì che ci occupiamo di lui.
Questo atteggiamento da combattente però, a mio avviso, è la strada verso la regressione.
Ogni sintomo o disagio non è una punizione divina, ma un messaggio che il corpo invia solo per noi, per avvisarci che qualcosa non va.

Se la nostra ottusità o cecità ci impedisce di far tesoro di un fastidio che certo ci può irritare e condizionare la vita, andremo incontro a infelicità garantita.
Il corpo non vuole ammalarsi..e ce lo comunica immediatamente con i primi sintomi o disagi.
Disagi che siamo soliti ignorare per fretta.. e inghiottiti dal tempo che fugge..
Disagi che piano piano, trascurati alla loro origine..ovvero il motivo scatenante, si trasformeranno in malesseri e malattia.

Questo è ciò che è successo a me, ma che succede a migliaia di persone ogni giorno. Ritengo inutile il continuo lamentarsi o sentirsi sfortunato sempre in balia degli eventi; piuttosto chiediamoci:" dov'ero io, prima che si manifestasse tutto questo?"
Le malattie o i disagi non nascono dall'oggi al domani, ma sono la somma di tutto quello che abbiamo vissuto e soprattutto di COME l'abbiamo vissuto.
  • Riusciamo a sentire come ci sentiamo, quali sentimenti abbiamo, che vita stiamo vivendo? 
  • E' adatta a noi e ai nostri ritmi?
  • i nostri ritmi sono veramente i nostri o quelli imposti? Possiamo fare qualcosa per cambiarli?
  • Cerchiamo di realizzare le cose che vorremmo, o stiamo ad aspettare che la vita decida per noi?
  • La nostra vita affettiva ci soddisfa? 
  • E' quella che vorremmo oppure no?
Facciamo lo sforzo di provare ad esprimere un nostro disagio a chi ci è vicino? dal genitore, al figlio, al partner al datore di lavoro? o tendiamo a "buttare giù i rospi" ,quello che non va senza esprimere  un nostro dissenso per non creare problemi o perchè ci sentiamo sopraffatti da chi abbiamo davanti?
Ci fermiamo un attimo durante la nostra giornata per respirare più a fondo, per assaporare il momento che stiamo vivendo e ringraziare, oppure siamo in preda alla frenesia del fare a tutti i costi qualcosa per riempire le giornate, facendoci rubare il tempo?
Riusciamo a delegare qualche compito ad un'altra persona per alleggerirci un pò dai fardelli, oppure non abbiamo nessuna fiducia nell'altro e vogliamo fare tutto noi col rischio poi di "non farcela più?"
Decisamente una lista infinita che tutti noi potremmo allungare...
Il fatto importante è che abbiamo il dovere di volerci bene, di rispettare la nostra vita e salute,
di ascoltarci e di cambiare man mano tutte quelle situazioni o atteggiamenti che non ci permettono di andare nella direzione che vorremmo
, perchè, non solo ma anche, questo aspetto del "non sentirsi" e del "non percepirsi" concorre alla formazione delle malattie.

Mettersi in discussione, guardarsi allo specchio e fermarsi non è facile.. non è comodo.
Richiede impegno,coraggio e fatica.. le persone non hanno voglia di mettersi in discussione, di essere loro a cambiare per prime, e soprattutto partono dal presupposto di non sbagliare mai (l'errore semmai appartiene ad altri). Per cui più facile continuare sulla via comoda e restare sempre uguali a se stesse, piuttosto che tentare di fare il "salto quantico".
La malattia, nel mio caso, mi ha permesso  di capire dove stavo sbagliando e di conseguenza cosa fare  per superare l'ostacolo.
Quello che ho in mano ora è la forza, la gioia di una nuova salute, di un nuovo cammino di una nuova consapevolezza di me stessa, dei miei punti di forza e di debolezza, e chiaramente una nuova responsabilità nei miei confronti.
Non pensiamo che la malattia ci cada addosso..noi abbiamo contribuito alla sua formazione..rendiamoci responsabili ma non vittime. Agiamo, reagiamo... otterremo affetto, amore, attenzione, vicinanza senza scendere a compromessi.
Saremo persone nuove in grado di fare le nostre scelte e provvedere ai nostri bisogni, dicendo "NO" se ci rendiamo conto che quello che ci stanno chiedendo è troppo.
Vivere senza sentirsi in colpa perchè, se si sceglie di fare sempre felici gli altri, si rende automaticamente infelici noi stessi.
Una interessante lettura è il libro di Claudia Randiville  sulla METAMEDICINA che potete scaricare in formato pdf.

venerdì 20 novembre 2015

Contro il tumore è molto meglio camminare scalzi(earthing) che l’aspirina!

INSENSATE CURE ANTICANCRO A BASE DI ASPIRINA E ALTERNATIVA EARTHING DEL CAMMINARE SCALZI

LETTERA
Ciao Valdo, ti giro questo articolo che mi ha fatto rabbrividire. Non aggiungerò commenti perché la notizia parla già da sé. Si tratta di una cosa rivoltante ed abominevole. L'unica considerazione che mi sento di fare è che viviamo in un mondo che sempre di più ci manipola e che ci vuole ammalati. Un abbraccio.
Elena Belloni

(http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/15_settembre_22/raccomandazioni-usa-un-aspirina-giorno-contro-cancro-colon-713c7b3a-60fa-11e5-9c25-5a9b04a29dee.shtml)

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DOCUMENTO SULL'ASPIRINA COME CURA ANTI-CANCRO
Da tempo i medici prescrivono l'aspirina a chi è a rischio di patologie cardiovascolari perché sono stati ormai ampiamente dimostrati i suoi efficaci poteri preventivi. Ora per la prima volta un panel di esperti americani ha deciso di indicare l'aspirinetta (come viene comunemente chiamata la piccola dose quotidiana, inferiore ai 100 milligrammi, utilizzata a scopo preventivo) anche come strumento da utilizzare in chi è esposto a maggior pericolo di cancro al colon. Nel corso degli ultimi anni diverse ricerche erano giunte a conclusioni simili fra loro: l'uso regolare della cardio-aspirina diminuirebbe le probabilità di ammalarsi di varie forme di cancro, primo fra tutti quello del colon retto, e nei pazienti che sono già stati colpiti dalla neoplasia abbasserebbe la mortalità, riducendo anche il rischio di sviluppare metastasi. E se la prescrizione di aspirina in chiave preventiva per i disturbi del cuore è già comune in tutto il mondo, finora nessuno Stato aveva mai deciso di inserire ufficialmente questa indicazione anche in chiave-anticancro. "Si tratta della prima raccomandazione di una Task Force ufficiale del Servizio di Prevenzione del Dipartimento Salute – spiega Carmine Pinto, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom). Una decisione che sta già facendo discutere (come emerge da un articolo sul New York Times e che avrà ripercussioni negli USA, dove è forte questa corrente culturale, mentre in Italia dove questa cultura di chemioprevenzione non è ancora così diffusa".

DOSE GIORNALIERA PER ALMENO DIECI ANNI
Nel Report appena pubblicato la task force statunitense (un panel indipendente di esperti con un'enorme influenza su come viene praticata la medicina negli Usa) suggerisce l'uso di aspirinetta per la prevenzione di infarto, ictus e tumore del colon, sottolineando che i pro della cura sovrasterebbero i contro soprattutto nelle persone tra i 50 e i 69 anni già a rischio di malattie cardiovascolari. Le raccomandazioni escludono le fasce d'età più giovani (sotto i 50 anni) o più anziane (sopra i 70, quando i rischi di sanguinamento sono maggiori). In particolare, per quanto riguarda il tumore del colon, i dati messi in evidenza dagli esperti Usa mostrerebbero che con la cardio-aspirina diminuirebbero del 33 per cento le morti per questa forma di cancro e si ridurrebbe la sua incidenza (ovvero i nuovi casi registrati ogni anno) del 40 per cento. Ma per avere un effetto preventivo bisogna assumere la dose giornaliera per almeno 10 anni.

ASPIRINA POTENTE ANTINFIAMMATORIO
L'aspirina è un potente antinfiammatorio e come tale può essere considerato un buon agente nella prevenzione di quelle forme di cancro che iniziano a svilupparsi da un'infiammazione cronica, a cui si deve (sul lungo periodo) la trasformazione neoplastica delle cellule. Se i potenziali vantaggi sono chiari, naturalmente il dibattito è aperto sui possibili aspetti sfavorevoli. Ovvero, quali sono i possibili rischi a cui si va incontro assumendo la cardio-aspirina ogni giorno? "Le principali problematiche legate all’uso dell'aspirina sono legate al rischio di sanguinamento, in particolare gastrico, risponde Pinto. Ed è quanto emerge anche dalle più recenti analisi fatte dagli esperti Usa. Per questo si devono valutare con grande attenzione benefici e possibili effetti collaterali di una terapia preventiva con questo farmaco".
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RISPOSTA

NON FACCIAMOCI RAGGIRARE DA CHI IMBROGLIA LE CARTE
La mia risposta al documento sopra riportato è "Che nessuno si lasci abbindolare dalla diseducazione imperante, dalle ricerche e dagli articoli mediocri e di bassa lega, dai documenti di valore scientifico zero che appaiono anche su testate di rilievo, come l'articolo in questione. La carta si lascia scrivere e questo vale più che mai per chi usa la carta come mezzo per spillare sponsor e ottenere boccate di ossigeno in termini di banconote.

L'ASPIRINA È UNA DISGRAZIA E NON UN SALVAVITA, COME CONFERMATO PURE DALLE RICERCHE BRITANNICHE DEL DR CLELAND
Ogni farmaco in circolazione comporta danni ed effetti indesiderati. L'aspirina si trova in commercio ormai da un secolo, per cui se ne conoscono i limiti e i difetti. La sua efficacia è sempre stata sopravvalutata. Dieci anni fa il dr John Cleland, cardiologo presso la Hull University-UK, dove ha contestato con enfasi l'efficacia dell'aspirina come preventiva degli attacchi cardiaci, nell'ambito di una vasta ricerca su 100.000 soggetti. Le motivazioni sono 
1) L'attività anti-aggregante dell'aspirina non è affatto sicura ed efficace come sembrava, 
2) Nessun calo del tasso di mortalità, per cui chi assume aspirina non vive mai più di chi non la prende, 
3) Esiste piuttosto un preoccupante aumento delle morti improvvise tra chi assume aspirina.

L'ASPIRINA FATTORE CAUSANTE IN 51 DIVERSE MALATTIE
Un'altra ricerca svolta ad Harvard nel 2005, su 40.000 donne sane, ha confermato la negatività dell'Aspirina su tutti i fronti: 
1) Nessun vantaggio per chi ha il diabete, 
2) Aumento di ultra duodenale, 
3) Rischio di cancro al seno, 
4)Rischio di insufficienza renale, 
5)Cataratta, 
6)Perdita capelli, 
7)Sanguinamenti del tratto intestinale, 
8)Relazione dimostrata con 51 diverse malattie.

COME EVITARE I COAGULI, GLI INFARTI E GLI ICTUS
I coaguli di sangue, anche quelli di dimensioni modeste, possono uccidere all'istante, come avviene ad esempio nell'embolia polmonare. Tali coaguli si risolvono con modalità naturali:
1) Evitare cibi industriali, conservanti, dolcificanti artificiali, zucchero, aspartame e simili, puntando a una alimentazione vitale, sobria, sostenibile, naturale e tendenzialmente vegan-crudista,
2) Incrementare la vitamina D esponendosi al sole,
3) Assumere vitamina K dalle foglie verdi e crude,
4) Fare esercizio fisico, camminate con associata respirazione ritmica e diaframmatica,
5) Ottimizzare il sonno, fattore essenziale per ogni aspetto della salute,
6) Tenere sotto controllo il peso corporeo,
7) Tenere sotto controllo la pressione del sangue,
8) Tenere d'occhio il punteggio insulinico più che la glicemia,
9) Tenere d'occhio il grasso del sangue più che l'insulina,
10) Tenere d'occhio il livello di ferro ma solo mangiando più verdure crude, germe di grano, semi di sesamo, semi di zucca, semi di girasole, pistacchi, mandorle, miglio, saraceno, castagne, tarassaco, datteri,