sabato 26 luglio 2014

Breve sintesi del metodo Kousmine, una visione olistica dell’organismo

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Il metodo Kousmine  prende la sua denominazione dalla dott. Catherine Kousmine ed è basato sulle ricerche cliniche e sugli studi scientifici da essa fatti. La usa ricerca è durata tutta una vita. Non si tratta di medicina alternativa, ma è interamente fondata sui principi generali che hanno fatto grande la medicina occidentale classica: forti basi biochimiche, analisi scientifica del metabolismo in tutta la sua complessità, ricerca delle cause reali delle malattie, uso di tutti gli strumenti diagnostici e terapeutici che il progresso scientifico fornisce.
Ma ha una marcia in più, una visione olistica dell’organismo, che è stata la ricchezza e la saggezza della visione classica della medicina e che è andata a perdersi nella eccessiva frammentazione delle specializzazioni mediche moderne.
È un metodo che si è rivelato efficace nel miglioraramento delle risposte del sistema immunitario e di conseguenza nel prevenire e combattere malattie autoimmuni (come la sclerosi multipla, la colite ulcerosa, il morbo di Crohn, la spondilite anchilosante, l’artrite reumatoide, il lupus eritematoso, ecc.) o legate a squilibri dell’organismo, che sono difficilmente curabili con terapie tradizionali. Questo metodo, efficace sui pazienti affetti da svariate patologie, permette in ogni caso anche alle persone sane di prevenire le malattie e migliorare il loro stato di salute.
Le prescrizioni alimentari di questo metodo non sono così diverse da qualsiasi regime alimentare moderno scientifico: ma tendono ad essere più complete e rigorose, in considerazione delle gravi malattie che si devono curare. E’ proprio il rigore, la completezza e la scientificità di questo metodo che tendono a scoraggiare o a confondere all’inizio della pratica. Questa è la ragione per cui si tende a dare una breve sintesi dei principi assoluti e dei consigli più importanti. Il motivo è che si vuol agevolare l’inizio del cambiamento alimentare.
Nel metodo Kousmine vi sono alcuni principi assoluti da cui non si può derogare mai, in quanto base fondamentale per evitare gravi rischi e nel contempo dare all’organismo gli apporti fondamentali di cui ha bisogno.

Non si fa eccezione ai: Grassi
Diminuire al massimo i grassi animali e quelli vegetali di palma, cocco e palmisti, eliminare completamente gli oli spremuti a caldo, cioè tutti gli oli industriali e le margarine e sostituirli con olio extravergine di oliva, integrato con
• due cucchiaini di olio di lino spremuto a freddo o, meglio un cucchiaio e mezzo di semi di lino macinati al momento
• e con un cucchiaio di olio di girasole o di soia spremuto a freddo (o una manciatina di semi oleosi: semi di girasole, noci, nocciole, mandorle, ecc)
Zucchero
Eliminare zucchero bianco raffinato: sostituirlo con zucchero integrale e/o miele ed evitare prodotti “light” perché contengono edulcoranti.
Lo zucchero va comunque diminuito (anche quelli “buoni” come il miele, ecc.: max = 3 cucchiaini al giorno) perché
• squilibra l’alimentazione
• aumenta l’insulina
• provoca fermentazioni intestinali ATTENTI agli zuccheri nascosti!
Dolci
Eliminare tutta la pasticceria industriale.
Soprattutto cioccolato e surrogati, gelati cremosi, caramelle.
Cercate di produrre in casa biscotti e torte (evitate le ricette con molte uova e molti grassi)
Sono consentiti i gelati a sorbetto, con moderazione onde evitare l’eccesso di zuccheri
Non fumate: MAI
Diminuire radicalmente l’alcool
Eliminare i liquori e il vino bianco
Non superare mezzo bicchiere di rosso al pasto (da eliminare in caso di crisi di malattia)
È una regola pesante per tutti coloro che sono abituati all’uso di vino (o peggio liquori) Ma non è evitabile: i danni dell’ alcol sono estremamente gravi: per i malati di malattie degenerative o autoimmuni rendono impossibile il controllo della malattia.
Un cucchiaio di cereali crudi
Occorre ogni giorno consumare almeno un cucchiaio di cereali crudi macinati finemente al momento
Si usano in genere nella crema Budwig. Ma possono essere mescolati alla minestre (lasciandole raffreddare un po’ nel piatto prima di aggiungere la farina), ai succhi di frutta, ai frullati di verdure, allo yogurth.
I cereali devono essere biologici integrali. I più indicati sono riso, orzo mondo, avena, grano saraceno…

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