sabato 22 aprile 2017

Dott. Roberto Gava: una radiazione che dice tutto!

Dott. Roberto Gava: una radiazione che dice tutto!
Chi è il dott. Roberto Gava? Un dottore come tanti? Sicuramente, ma ha avuto l’ardire di pensare, di dubitare e di parlare e allora zak! E’ stato fatto fuori!
Ma di cosa avrà parlato mai Gava? Ha messo in dubbio il dogma dei vaccini! Capite?

Adesso senza voler entrare nel merito dell’argomento appare quantomeno insensato radiare un dottore serio che ha sì dubitato della prassi vaccinale, ma lo ha anche esposto con dimostrazioni scientifiche che esistono da tempo e che vengono sistematicamente manipolate ed occultate.
Il dott. Gava non aveva al suo attivo alcun procedimento penale, né denunce e nessuna condanna. E’ stato cacciato solo per le sue idee. Qualcuno si potrebbe chiedere come mai si sia agito in tal modo nei suoi confronti senza prima avviare un procedimento sanzionatorio diverso? Senza aver svolto una verifica attenta di quanto affermava? Ma sì che hanno controllato, lo hanno fatto e hanno visto che era diverso da quanto il dottore aveva l’obbligo non scritto di uniformarsi in toto ai dettami della sanità che non permette alcuna devianza ancor meno se si tratta del dogma planetario dei Vaccini.
Il REGIME colpisce ancora!

Questa radiazione non è inutile, è invece preziosa per comprendere che un dottore non è libero di pensare, né di agire come invece si potrebbe credere è ancora più preziosa perché una radiazione senza solidissime motivazioni dimostra, a chi ha un po’ di sale in zucca, che si è trattato di un provvedimento intento a fermare informazioni non volute ai big della salute(Big pharma e Co.), non necessariamente false, in effetti le sue affermazioni sui vaccini non sono state smentite, dovrebbe essere anche preziosa per i suoi colleghi medici per capire dov’è la verità e dov’è l’etica medica.

La gente comune ha una concezione dei vaccini che è quella che spacciano i tg e gli scaltri servizi sulla salute della scatola di programmazione mentale e controllo chiamata tv, in sintesi la gente pensa che i vaccini abbiano eliminato delle epidemie, che siano sicuri, che siano efficaci e non si pone alcuna domanda, questo perché travolta dall’onda emotiva di paura indotta dalla citata scatola psichedelica segue pedissequamente le persuasioni, spacciate per utili consigli, che il sistema sanitario(?) impone in maniera infima e subdola.

Come stanno veramente le cose sulla questione vaccini? Per il cittadino comune è difficile capire la verità o semplicemente la menzogna a cui è sottoposto solo perché è l’unica che gli viene mostrata, non ha un’altra opinione, nessun metro di paragone per poter valutare autonomamente l’argomento.

Capire che il dogma vaccinale non deve essere messo in discussione, come molti altri dogmi a livello mondiale, forse fa capire che c’è qualcosa di oscuro che non si deve sapere, qualcosa che va oltre quello che si vede, ma che è molto importante per il potere.

I vaccini:
-          non servono a preservare la salute bensì la malattia;
-          i vaccini non prevengono (ricerche scientifiche alla mano) le epidemie, tuttavia le rallentano;
-          sono uno tra i business più renumerativi al mondo;
-          sono uno strumento di controllo sociale attraverso la paura indotta e demografico della popolazione mondiale attraverso la loro somministrazione forzata;
-          sono anche un atto esoterico occulto;
-          sono molte altre cose che ancora non sappiamo.


ATTENZIONE: Non è sbagliato vaccinarsi, quello che è davvero sbagliato è farsi prendere dalla foga di un’insensata paura indotta ed agire senza aver compreso l’argomento.
Si tratta di salute, non facciamo che la paura abbia la meglio sulla razionalità!
Teniamoci lontani anche dallo spauracchio dei virus, degli altri microbi malevoli e dai morbi infettivi, si tratta di concetti medievali che non hanno nulla di reale, ma che grazie alle nostre convinzioni causano non pochi problemi, per il potere invece sono un ottimo strumento di controllo del popolo.

Oggi le persone sentono chiaramente che il sistema li ha ingannati e sta continuando a farlo su tutto tuttavia non vogliono accettarlo per non far cadere tutte le illusioni e convinzioni su cui hanno costruito un'intera esistenza, dover ricominciare tutto da capo è cosa ardua, ma prima o poi andrà comunque fatto!

Sarebbe davvero utile provare per un mese a non accendere la scatola malefica che alimenta le nostre paure e le nostre sbagliate convinzioni ed aprire la mente e il cuore… e magari anche qualche libro.

Oggi è diventato vitale uscire dal gregge, dai luoghi comuni, dai modi di dire e di fare per non farsi più ingannare!

Ai dottori volevo invece chiedere: è forse arrivato il momento di pensare, di dubitare, di contestare e di agire in nome di una professione che avete scelto per aiutare incondizionatamente gli altri?

E’ arrivato il momento di fare i dottori!
Onore al dottor Roberto Gava.
Marcello Salas

Riporto alcuni stralci di due articoli interessanti sull’episodio.
La radiazione è il massimo della sanzione irrogabile, ma non è conforme a Diritto, è stata presa da un organo che non è un giudice e a seguito di innumerevoli violazioni del diritto di difesa, colpisce mere manifestazioni lecite di pensiero e di scienza, senza che fossero in discussione trattamenti medici fatti dal dottor Gava.
Al dottor Gava non è stato contestato alcun pericolo o danno subìto da suoi pazienti, nessuno dei quali si è dimostrato scontento di lui, anzi tutti sono pienamente soddisfatti come ne hanno reso testimonianza e ribadito anche in pubbliche manifestazioni di apprezzamento.
Il dottor Gava è stato condannato soltanto per le sue idee, idee ben fondate sull’esigenza di personalizzazione di ogni vaccinazione per prevenire i gravi pericoli e i vari danni da vaccino ai singoli pazienti, contro la vaccinazione indiscriminata di massa.
L’Ordine di Treviso infligge la massima sanzione, come quella che sarebbe inflitta ad un medico pluriassassino dei suoi pazienti. Ciò significa che nel caso Gava si è dispiegato il massimo di arbitrio e di irragionevolezza.” –
…“Ordini dei medici sono sostanzialmente non competenti, sono associazioni rappresentative di imprese economiche che cioè mirano al lucro, perciò sono inaffidabili, sono a rischio di gravi arbitri e irregolarità come nel caso, e a rischio dei troppo spesso sottaciuti conflitti di interesse le cui condizioni adombrano l’indipendenza e la trasparenza delle valutazioni».
stralcio da Reato di opinione

…hanno fatto un errore. Uno molto grave. Perchè, statene certi, non finisce qui. Adesso comincia la secessione. Fra i sudditi di sua onnipotenza BigPharma, e i medici veri, che non si accontenano di prescrivere medicine che nascondono il sintomo, che hanno il coraggio di dire come la pensano, che non hanno paura di parlare fuori dal coro. E ne vedremo delle belle!
Marcello Salas

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Vaccini – Il Codacons si schiera dalla parte di Report e rincara la dose – La denuncia: molti medici che oggi attaccano la trasmissione sono pagati dalle aziende farmaceutiche!!

Vaccini – Il Codacons si schiera dalla parte di Report e rincara la dose – La denuncia: molti medici che oggi attaccano la trasmissione sono pagati dalle aziende farmaceutiche!!
REPORT, CODACONS DENUNCIA: MOLTI MEDICI CHE OGGI ATTACCANO TRASMISSIONE SONO PAGATI DALLE AZIENDE FARMACEUTICHE

BENE REPORT SU VACCINI, SERVE TRASPARENZA. ORA PROGRAMMA DEDICHI UNA PUNTATA AI RAPPORTI TRA MEDICI E LOBBY DEI FARMACI

Il Codacons interviene a gamba tesa sul caso Report dopo la puntata sui vaccini, e lo fa difendendo la trasmissione e denunciando i rapporti sospetti tra medici e la lobby dei farmaci.
Molti di coloro che oggi attaccano Report sono soggetti legali a doppio giro alle aziende farmaceutiche produttrici di vaccini – spiega l’associazione dei consumatori –

Il vero scandalo non è che una trasmissione televisiva sollevi dubbi su alcune vaccinazioni, ma che ci siano medici ed esperti che ricevono fondi e finanziamenti dalle case farmaceutiche e poi vanno impunemente in tv o sui giornali a propagandare i prodotti di tali aziende.

Un programma come Report ha il dovere di trattare il tema dei vaccini e cercare a fondo la verità, perché i cittadini, e lo sosteniamo da tempo, hanno diritto alla massima trasparenza su un tema delicato come le vaccinazioni – prosegue il Codacons – Proprio per questo invitiamo la trasmissione a dedicare una puntata ai rapporti poco chiari tra medici e aziende farmaceutiche, per capire come sia possibile un tale legame economico che rappresenta un evidente pericolo per gli utenti.
Qui la puntata di Report sui vaccini.

Video della conferenza stampa che il Professor Burioni voleva far censurare con l'intervento della Presidente della Camera Laura Boldrini.

Video della conferenza stampa che il Professor Burioni voleva far censurare con l'intervento della Presidente della Camera Laura Boldrini.
Video della conferenza stampa che il Professor Burioni voleva far censurare con l'intervento della Presidente della Camera Laura Boldrini.

Nella foto a sinistra l'Onorevole Adriano Zaccagnini (politico) e a destra Roberto Burioni (...)

giovedì 20 aprile 2017

Il potere spirituale del camminare

Il potere spirituale del camminare

“Non perdere la voglia di camminare: io, camminando ogni giorno, raggiungo uno stato di benessere e mi lascio alle spalle ogni malanno; i pensieri migliori li ho avuti mentre camminavo, e non conosco pensiero così gravoso da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata… ma stando fermi si arriva sempre più vicini a sentirsi malati… Perciò basta continuare a camminare, e andrà tutto bene
(Bruce Chatwin)

Camminare. Il mio corpo ultimamente ne sente un bisogno impellente. E’ l’attività fisica più naturale, soddisfacente e ricca di significati per l’uomo.
Bisognerebbe camminare a lungo tutti i giorni non solo per il benessere fisico ma anche e soprattutto per quello mentale e dell’anima.

Spesso mi ritrovo, mentre cammino, ad osservare le auto sulla strada e il pensiero che sempre mi tocca è “siamo pazzi!”. La maggior parte delle automobili è abitata da una persona sola e spesso il tratto che ogni auto percorre è davvero corto. Per la strada in cammino sono poche, pochissime le persone. In inverno sembra di vivere in un deserto di cemento. Mi ritornano alla mente le scene dei film di fantascienza con molteplici navicelle che sfrecciano di qua e di là come impazzite… non siamo purtroppo lontani da questo modo di vivere.
Sarebbe meglio farlo in mezzo alla natura ma anche nelle città il camminare è terapeutico da tutti i punti di vista.
“Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi”
(Italo Calvino)

Ad ogni passo il nostro piede viene a contatto con la terra, per poi distaccarsene e ritornare poco dopo, il ritmo che viene creato ci culla, corpo e mente. Mentre il corpo è in azione armonica, anche la nostra mente viaggia e si libera, ma lo fa in un modo completamente diverso da quando il corpo è fermo. E proprio perché la mente è libera, le idee nascono.

“Se cercate idee creative andate a piedi. Gli angeli sussurrano a uomo quando va a fare una passeggiata”
(Raymond I. Myers)

http://divinetools-raja.blogspot.it - La Via del Ritorno... a Casa 

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Gli alberi parlano, amano, litigano… proprio come noi uomini

Gli alberi parlano, amano, litigano… proprio come noi uomini

Il faggio è molto determinato e sa essere spietato. La betulla è litigiosa e irritabile. La quercia ha i comportamenti e il linguaggio di un padre di famiglia. Gli alberi sono al centro del nostro ecosistema e, oltre a essere fonte di simbolismi, sono anche molto simili a noi. A partire dal modo di esprimersi.

Come comunicano gli alberi

Gli alberi parlano. Non in senso metaforico, immaginario, ma con un vero e autentico linguaggio, che si esprime attraverso gesti e significati molto simili a quelli degli uomini. La scoperta, che conferma lo straordinario equilibrio della Natura tra uomini, animali e piante, dove gli alberi sono un pezzo centrale dell’ecosistema, è stata codificata nel libro di Peter Wohlleben, intitolato “La saggezza degli alberi” (edizioni Garzanti). Nel libro, l’autore, scrittore, escursionista, guardaboschi e guida forestale, riesce a dimostrare la teoria in base alla quale gli alberi, appunto, comunicano tra di loro, in una fitta e costante conversazione. Amano e odiano. Attaccano e si difendono attraverso il linguaggio. Hanno precise regole gerarchiche di convivenza. Proprio come gli uomini.

Significato simbolico degli alberi

L’albero come simbolo è concetto noto. Si sa che fu d’ispirazione per Newton, che seduto sotto un melo vide cadere un frutto e cominciò a ragionare sulla sua teoria della gravitazione che ha rivoluzionato il mondo. E che proprio sotto un albero, per la precisione un fico Sacro, il Buddha raggiunse il Nirvana. Un albero, però, può essere anche la pietra miliare di un’intera tradizione, religione e cultura, come lo è l’albero dell’Eden, da cui la Bibbia narra che Eva staccò il frutto sacro e condannò lei, Adamo e la prole futura alla vita sulla Terra.
Oppure c’è l’albero come simbolo di memoria, individuale o collettiva. Ognuno di noi ha un albero che gli ricorda qualcosa, magari di quando vi si arrampicava da bambino, o il primo bacio concesso proprio sotto la sua chioma. Oppure, un albero è l’effige di un ricordo per una intera comunità, come lo è il Pero da frutto dinanzi a Ground Zero, New York, che ha resistito alle esplosioni che hanno sgretolato le Torri Gemelle e migliaia di vite. Quell’albero sta lì, con una ferita evidente su un lato, a ricordare l’orrore ma anche la forza di resistere, come simbolo di resilienza, di rinascita dalle ceneri, una botanica Fenice.
Libri e varie...

Simbologia degli alberi

È proprio in virtù di questa sensibilità e di queste storie che, a partire dalla fine degli anni ‘60, in filosofia si è cominciato a parlare di etica ambientale. Da quel periodo – florido per intuizioni riguardo al necessario cambiamento degli stili di vita in senso sostenibile – ci si è cominciati a interrogare sul valore morale del non-umano. Sono così nati i movimenti per i diritti degli animali, che hanno gettato le basi per la sensibilità odierna circa il loro sfruttamento, nell’industria della catena alimentare così come in quella della ricerca scientifica e della moda.
I più arditi, tra i filosofi e gli accademici che avanzavano teorie in materia di etica ambientale, sostenevano la necessità di considerare anche gli elementi naturali – oltre umani e animali – come portatori di interessi sia dal punto di vista legale che, appunto, etico. Il significato stava, e rimane, tutto in un concetto di giustizia intergenerazionale, che esige da chi vive nel presente, di non devastare il mondo a scapito dei non-ancora-nati, imponendogli costi economici e morali altissimi. È nata così la sensibilità circa la deforestazione, l’inquinamento dell’atmosfera e dei mari, lo scioglimento dei ghiacciai e la cementificazione di aree naturali.

Tornando agli alberi, è stato provato che questi non solo rappresentano tutto quello che è stato detto fino a qui, ma che sono anche in grado di comunicare. Lo fanno, tra l’altro, non solo tramite simbolismi con gli umani che gliene affidano, ma anche tra loro, all’interno di una sorta di comunità vegetale finora a noi sconosciuta – che nasconde probabilmente una fitta rete di relazioni tra i vari componenti. Nel suo libro Wohlleben ci confessa che i due re della foresta sono il faggio e la quercia, che assumono i comportamenti classici del padre e della madre di famiglia. Un po’ proteggono la prole e gli altri conviventi, un po’ dettano quale legge vada rispettata sotto le loro chiome. Per esempio, il faggio lascia cadere dai rami le foglie che creano un tappeto assorbito dal terreno, diventando humus per la crescita di altre specie, ma allo stesso tempo è in grado di crescere attraverso le chiome degli alberi vicini, superarle e sottrarre loro la luce di cui hanno bisogno. La quercia, invece, è l’albero eroico per antonomasia, il fusto più aitante, l’elemento del gruppo che accetta senza remore umidità, aridità, indurimento del terreno e ghiaccio, arrivando così a vivere anche 5000 anni.

Significato degli alberi

Tutti gli alberi, così come le persone, hanno una loro personalità e un loro carattere. Se, infatti, il faggio è resistente, alto, determinato e all’occorrenza spietato e la quercia è saggia, robusta e resiliente, altri alberi rispondono ad altre, diverse, caratteristiche. È il caso della betulla, indicata da Wohlleben come uno tra gli alberi più litigiosi e irritabili. I suoi lunghi rami diventano delle armi improprie quando, come fruste agitate dal vento, tagliano di netto i rami dei malcapitati vicini. I funghi e i batteri che si formano nelle estremità recise penetrano fino al cuore del tronco, portando l’albero a una morte lenta, per la sola colpa di essere cresciuto vicino alla Betulla.
Tra gli alberi, tuttavia, esistono anche sentimenti di amorevole e amicale convivenza. Accade quando due alberi cooperano per giungere insieme ad avere più luce, aiutandosi a vicenda, facendo convergere l’uno verso l’altro i propri rami. Infine, oltre il simbolismo degli alberi “piangenti” come il salice o, di nuovo, la betulla, molti alberi piangono veramente. Facendo trapelare una resina dalle ferite, alberi come le conifere, curano istantaneamente l’escoriazione, oppure intrappolano insetti o volatili che tentano di penetrare la corteccia per nutrirsi della linfa.

Insomma, gli alberi oltre a darci da mangiare e da bere, ci assomigliano più di quanto pensiamo. Comunicano, hanno personalità e caratteri. Forse, se queste scoperte fossero state compiute negli stessi anni in cui venivano avanzate le teorie sull’etica ambientale, il processo di sensibilizzazione sul rispetto e la cura della Natura sarebbe cominciato con notevole anticipo. 
Forse, le conseguenze del cambiamento climatico umano-centrico e umano-prodotto, sarebbero state minori e ne sarebbe risultata una coscienza collettiva in tempi più utili. Tuttavia, forse, non è ancora troppo tardi per imparare dalle parole della Natura.

Vedi anche:
-          Emozioni vegetali

mercoledì 19 aprile 2017

Lo sa, signor Ministro che… - Lettera aperta al ministro della sanità

Lettera aperta al ministro della sanità

(nota preliminare: non credo che il ministro della sanità legga abitualmente Ingannati.it. E siccome non credo neanche che giornali, TV e radio riprenderanno quanto scrivo sotto, mi auguro almeno che la condivisione ed il rilancio tramite i social media possano tenere a galla questo “messaggio in una bottiglia” e farlo arrivare a chi ci governa e “amministra” la salute)
-oOo-
Egr. Ministro della sanità,
le sue recenti prese di posizione contro la proiezione del film Vaxxed [1] e a favore dei vaccini [2] lasciano trasparire una volontà di censura che difficilmente si riesce a comprendere.
Affermazioni del tipo: “Ritengo l’iniziativa particolarmente dannosa poiché punta a guadagnare un(a) ribalta europea per posizioni settarie e destituite da ogni fondamento scientifico“, oltre ad essere non corrispondenti al vero, tradiscono una volontà di spegnere completamente un confronto che probabilmente le si ritorcerà contro.

Se fosse come lei scrive, se queste posizioni fossero destituite di ogni fondamento scientifico, sarebbe in realtà molto facile, in un confronto serio e trasparente, smontare tali posizioni, senza ricorrere, come lei ha fatto, alla censura preventiva. Non permettere di esprimere le posizioni altrui in un confronto aperto è un chiaro segno di debolezza delle proprie: l’unica arma che rimane a chi sa di avere torto.
Io non credo che per ricoprire un incarico, anche prestigioso come il suo, debba esservi il prerequisito di una laurea, di un pezzo di carta che attesti qualcosa: siamo tutti a conoscenza di persone geniali che non dispongono di alcuna attestazione “ufficiale“, come, al contrario, anche di laureati che non sono neanche all’altezza del loro titolo.
Ma, così come l‘ignoranza della legge non vale come alibi di fronte al reato, una cattiva amministrazione del ruolo di ministro della salute non può essere giustificata dall’ignoranza – tantomeno scientifica – della materia di cui ci si occupa.

A questo proposito vorrei contribuire ad eliminare tale ignoranza fornendole alcuni spunti di approfondimento.
1.      Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il film Vaxxed tratta della storia vera di un pentito, un delatore, una “gola profondadel CDC (Center for Disease Control) che, di sua spontanea volontà, non costretto da nessuno, ha dichiarato cose di cui era a conoscenza perchè direttamente interessato?
2.     Lo sa, signor Ministro, o ignora, che tale  personaggio, William Thompson, aveva partecipato ad uno studio iniziato nel 2001, che analizzava in maniera statistica la correlazione fra il vaccino trivalente (MMR, in italiano MPR, Morbillo Parotite Rosolia) e l’autismo? E che tale studio, il cui schedule prevedeva il rilascio dei risultati per il primo dicembre 2001, non fu reso noto fino al 2004? Ed il motivo per questo ritardo era che in effetti una correlazione c’era, in particolare fra i bambini di colore, evidenziando che l’incidenza dell’autismo era maggiore (di oltre 3 volte tanto) per quelli che avevano assunto il vaccino nei tempi previsti (entro i 18 mesi) rispetto a quelli che lo avevano preso a 36 mesi?
3.     Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il CDC rimaneggiò quei dati (riferimenti dello studio: Destefano et al.) fino a a) ridurre l’indice di correlazione a 1,8, ma soprattutto b) riducendo la numerosità del campione fino a renderlo non statisticamente significativo?
4.    Lo sa, signor Ministro, o ignora, che, come ammesso dallo stesso CDC, non esistono studi comparativi per la valutazione degli effetti o della pericolosità dei vaccini fra campioni che mettano in confronto bambini vaccinati con bambini non vaccinati, come si farebbe per qualsiasi farmaco (esperimenti in doppio cieco)? E che quindi anche i risultati dello studio in questione, pur significativi, avrebbero potuto essere molto più allarmanti se si fosse fatto un confronto non fra bambini che avevano assunto il vaccino trivalente ad età diverse ma fra bambini che avevano assunto il vaccino e bambini che non lo avevano assunto?
5.     Lo sa, signor Ministro, o ignora, che fra gli Amish, comunità religiosa che non pratica la vaccinazione, non sono presenti bambini autistici (se non casi rarissimi), mentre la presenza di altre patologie normali come diabete, tumori, osteoporosi, ecc. si riscontra in percentuali analoghe?
6.    Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il CDC è un ente governativo e, come tale, viene pagato dai contribuenti e dovrebbe perseguire gli interessi della salute pubblica? E lo sa che la responsabile a quel tempo del CDC Julie Gerberding andò, dopo quello studio, ad occupare l’importante posizione di responsabile del settore vaccini proprio in Merck, uno dei principali produttori del vaccino trivalente, oggetto dell’analisi a quel tempo?
7.     Lo sa, signor Ministro, o ignora, che negli USA non si possono citare a giudizio i produttori di vaccini per gli eventuali danni ricevuti, ma ci si deve relazionare con uno speciale tribunale governativo, in cui le case farmaceutiche non partecipano, e i rimborsi che eventualmente vengono accordati alle famiglie dei bambini danneggiati sono pagati dal governo (con i soldi delle tasse dei cittadini) e non dalle case farmaceutiche?
8.    Lo sa, signor Ministro, o ignora, che tale fondo di compensazione ha già erogato compensi per oltre 3.500 milioni di dollari (cioè 3 miliardi e mezzo di dollari), a riprova che i vaccini sono tutt’altro che sicuri e privi di effetti collaterali?
9.    Lo sa, signor Ministro, o ignora, che l’autismo sta esplodendo, soprattutto negli USA, passando da malattia pressochè sconosciuta e neanche studiata all’università (1 caso su 10.000) a 1 caso su 60-70 oggigiorno?
10.Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il caso del pentito Thompson non è stato trattato nei media principali americani, e quando un lettore l’ha pubblicato su iCNN (una sorta di blog con i contributi liberi dei lettori) nonostante avesse dato avvio ad una seguitissimo thread (dibattito, con interventi, commenti, ecc.) è stato rimosso d’autorità dalla CNN?
11.   Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il dr.Andrew Wakefield, uno dei primi a suggerire una possibile ipotesi di correlazione fra Autismo e vaccino trivalente, con un famoso paper pubblicato nel febbraio 1998 sulla rivista medica The Lancet, non dichiarava questa correlazione ma, sulla base delle testimonianze dei genitori, suggeriva semplicemente la necessità di ulteriori indagini?
12. Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il principale accusatore di Wakefield fu il giornalista Brian Deer, che lavorava come freelance per il gruppo News International di Rupert Murdoch, e allo stesso tempo il figlio di Murdoch, James Murdoch, sedeva nel consiglio di amministrazione di GlaxoSmithKline come direttore non operativo?

domenica 16 aprile 2017

L’attenzione che ti cambia la vita

Focus! Come l’attenzione ti cambia la vita

Oggi la scienza vede cervello, corpo e ambiente come un insieme funzionale. Moshe Feldenkrais scriveva, a metà Novecento:
Una persona è fatta di tre entità: il sistema nervoso, che è il nucleo; il corpo, con lo scheletro, i visceri e i muscoli; l’ambiente. Questi tre aspetti danno un’immagine attiva dell’essere umano.” E anche: “L’unità della mente e del corpo è una realtà oggettiva. Non si tratta solo di parti in qualche modo collegate, ma di un tutto inseparabile al momento del funzionamento.” (da Mente e corpo).

Il corpo non è un abito che indossiamo, è la casa in cui viviamo. Il corpo siamo noi: nella sua unità funzionale con la mente, è la base del nostro sé, come afferma il neuroscienziato Antonio Damasio:
C’è un legame forte e permanente tra le zone del cervello che regolano il corpo e il corpo stesso….

Il corpo è la manifestazione concreta del nostro modo di agire nel mondo, di sentire, di pensare, di provare emozioni e sentimenti. Se non lo ascoltiamo non ci conosciamo e non ci riconosciamo, mentre quando ci riappropriamo del nostro corpo ci riappropriamo di noi stessi, in una consapevolezza incarnata, come scrive Lea Kaufmann, Feldenkrais Trainer, in “Apoderate de tu cuerpo”:
Quando la tua attenzione è focalizzata sul tuo corpo, questo, per se stesso, inizia a lavorare meglio. E la cosa meravigliosa è che i cambiamenti che senti si verificano nel tuo cervello. 
Ciò è possibile perché, contrariamente a quanto si è creduto per molto tempo, il cervello cambia continuamente e per tutta la vita, si formano sempre nuove connessioni e si modifica la struttura interna delle sinapsi esistenti. Si chiama neuroplasticità. Il mezzo per stimolare la neuroplasticità è l’attenzione, un’attenzione sensoriale, spazio per la consapevolezza e strumento per inviare nuove informazioni al cervello. Perché la neuroplasticità “o la si usa o la si perde”, come scrive lo psichiatra Norman Doidge in “Le guarigioni del cervello”. Sull’attenzione e il suo potere di trasformazione scrivono ormai in molti autori:
Daniel Goleman, psicologo e scrittore, in “Focus, perché fare attenzione ci rende migliori e più felici”

Quando rivolgiamo piena attenzione ai nostri sensi, il chiacchiericcio mentale di default si zittisce.
E ancora:
Mentre la mente sta vagando, i nostri sistemi sensoriali si spengono e, al contrario, quando ci concentriamo sul qui e ora si indeboliscono i circuiti neurali responsabili del vagare della mente.
Jon Kabat-Zinn, fondatore della clinica dello stress in Massachusets, in “Vivere momento per momento”
La consapevolezza è essenzialmente attenzione.. è come risvegliarsi dall’abitudine di agire meccanicamente, inconsapevolmente.

Si tratta di un’osservazione neutra, senza nessuna intenzione di giudicare, cambiare o correggere, perché si tratta di imparare a riconnettersi con il corpo, ad ascoltare, riconoscere, accogliere i segnali biologici interni (interocezione), a percepire il corpo nei rapporti gravitazionali e spaziali (propriocezione e cinestesi), a riorientarsi nel proprio ambiente per interagire e sentirsi vivi e dinamici nel “qui e ora”.

Per allenarti a questa connessione con il corpo (con il sé), puoi iniziare a eseguire giochi neurosensoriali e neuromotori basati sui principi del Metodo Feldenkrais (prova con questo audio). Stimolano la neuroplasticità e, di conseguenza, la flessibilità mentale, le abilità cognitive e mnemoniche, la creatività:
Quello che mi interessa non sono corpi flessibili, ma menti flessibili (M. Feldenkrais)

SUPERPOTENZIALE

SUPERPOTENZIALE

Il programma "Superpotenziale" rappresenta un meccanismo neuro-acustico che stimola lo stato di flusso (flow) della coscienza umana. Che cosa significa lo stato di flusso?
E' uno stato psichico quando una persona è completamente immersa in un'attività, è completamente concentrata sull'attività e sul successo da raggiungere nel farla. Ciascuno di noi lo conosce: ci si immerge in un lavoro, in un arte, si mira al raggiungimento di certi risultati.

In questo stato il tempo sparisce, la persona stessa si scioglie nella sua attività traendone il massimo piacere. In questi momenti le cose si fanno da sole, i problemi si risolvono in pochi minuti, ogni azione è efficace, il tempo si contrae e tutto si fa senza uno sforzo alcuno. Ecco perché è uno stato di "flusso": la persona come se fosse portata da una piena. Questo è uno stato molto produttivo e molto felice, tra i più felici che possa sperimentare un essere umano.

I pensieri scorrono leggeri, senza imporsi, sono colorati di emozioni positive. Per molte religioni antiche, come il buddhismo e il taoismo, il raggiungimento di questo stato è considerato, da millenni, una pietra miliare della perfezione spirituale. L'entrata nello stato di flusso si osserva spesso negli sportivi professionisti nel corso degli allenamenti e gare. Molte personalità creative sapevano entrare in questo stato; come Johann Strauss che scriveva le nuove melodie anche sui polsini, o Van Gogh (e non solo lui), mentre raggiungeva uno stato d'illuminazione creativa.

Albert Einstein poteva permanere in uno stato di flusso fino a 4 giorni di fila. Anche altri fisici eminenti come Ioffe, Landau, Kapitsa conoscevano bene questo stato. Uno stato di flusso sorge spesso al limite delle capacità umane, e spesso le trascende. Ecco perché è stato deciso di chiamare il programma sviluppato dall'Istituto dello sviluppo di coscienza "Superpotenziale"- il programma vi aiuterà a varcare il confine delle vostre capacità.

Come funziona questo programma?

Il programma possiede due parti, la prima è rilassante, dura 9 minuti, e la seconda è stimolante, e dura 11 minuti. Vogliamo subito avvertirvi - non si tratta di una pastiglietta miracolosa; è uno strumento con l'aiuto del quale potreste raggiungere uno stato di flusso, ma solo applicando una serie di sforzi. Potrete farlo solo se seguirete delle istruzioni.
Durante le prime 8 minuti vi rilasserete. Dall'intensità del rilassamento raggiunto dipenderà l'effetto che vi farà la seconda parte del programma, nel corso della quale sarà effettuata una stimolazione dei ritmi cerebrali. Più riuscirete a rilassarvi e migliore sarà il vostro risultato.
· Nella prima parte è stato usato il ritmo alfa 10-12 Hz e le frequenze portanti 110-120 Hz. Sono state scelte per condurre un ascoltatore allo stato di un piacevole rilassamento. Nel corso di questa parte del programma è molto importante staccare il dialogo interiore e concentrarsi sulla respirazione.
· Nella seconda parte del programma le frequenze crescono fino a 39 Hz (ritmi gamma), mentre la frequenza portante sale a 300 Hz.
· Durante le ultime 2 minuti il ritmo si abbassa bruscamente fino alle frequenze beta – 14 Hz. Attenzione!

Si raccomanda di lavorare con il programma nelle ore mattutine e diurne. Se lo farete di notte potreste incorrere nell'insonnia. Non SI CONSIGLIA di lavorare con il programma due volte di seguito! Se non siete riusciti a entrare in uno stato d flusso dopo UN SOLO ASCOLTO, fate un intervallo di 1 – 2 ore e riprovate. Nel caso se doveste riascoltare il programma senza fare un intervallo di 1-3 ore, la probabilità dell'entrata nello stato di flusso si abbasserebbe.

Dopo aver ascoltato il programma una volta, aprite gli occhi e incominciate a fare qualcosa. Se l'inizializzazione è avvenuta con successo, tra 10-15 minuti avvertirete un afflusso di forze, tutto vi riuscirà facile. Questo significa che avete raggiunto l'obiettivo; siete entrati nello stato di flusso. L'intensità di tale stato crescerà dopo ogni nuovo ascolto; nel corso degli allenamenti regolari lo stato del flusso si verificherà sempre più forte.

Come meditare?
Assumete una posizione comoda, chiudete gli occhi, fermate il dialogo interiore e già dopo alcuni minuti entrerete in un piacevole stato di rilassamento. CHIUDETE GLI OCCHI.
Una persona media ci impiega circa 8 minuti. Prima di meditare è meglio bere un bicchiere d'acqua. Potete leggere di più su come meditare qui: come meditare in maniera corretta.

Si raccomanda di lavorare con il programma SOLO con le cuffie stereo.
Le ore di lavoro raccomandate: mattino e giorno.
Per avere il massimo dei risultati da questo programma, fate un intervallo di 2-3 ore prima di continuare il lavoro con un altro programma.

ATTENZIONE! IL PROGRAMMA HA IL FORMATO AUDIOSTROBE CONTENENTE IL CODICE AUDIOSTROVE; PUO' ESSERE ADOPERATO NELLE MIND MACHINE CHE SOSTENGONO QUESTO FORMATO (Proteus, Kasina), oppure sul computer con l'uso del decoder strobe e degli occhiali che montano dei diodi emettenti delle luci.

Si consiglia di non ascoltare questo programma ai malati di epilessia, ai portatori di pacemaker, alle donne in stato di gravidanza e ai ragazzi minori di 16 anni.
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© Lenny Rossolovski 2014. All rights reserved,

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