domenica 9 ottobre 2016

Silence, please...

Silence, please...
Quando si ha l’impressione che il modo sia diventato troppo complicato per ricavarne un senso...
Quando ci si rende conto che il bisogno di comprendere si trasforma in un raccolta di racconti che ci si fa per sfuggire alle contraddizioni della realtà...

Quando si ha bisogno comunque di appoggiarsi ad una realtà diversa, anche fantastica, perché la realtà che definiscono vera è troppo dolorosa e risulta insopportabile...
Quando ci si riconosce senza qualità, disarmati di fronte al mondo...

Allora forse è il momento di smettere di parlarsi addosso e di concentrarsi nel fare cose diverse, senza nessun'altro scopo che il superficiale piacere di farle...per sottrarsi all'inganno, alla pressione, alla compulsione dell'esserci a tutti i costi...
.......

Quindi oggi andrò al mercato...e comprerò la pioggerellina fitta di questa grigia giornata di ottobre. Me la farò mettere in una bottiglia colorata e mi sciacquerò i pensieri per togliere qualche impurità. 

Ci sarà ressa al solito banco dove vendono giudizi saccenti e presuntuosi, taglienti ma anche patetici. Ci saranno tutti i pontificatori professionisti, quelli che amano molto sparare sentenze, che vanno tanto di moda oggi.

Mentre pochi si fermeranno là dove vendono solo un po' di umiltà, morbida morbida, senza additivi e priva di ignoranza. Ne comprerò un paio d'etti...e una manciata a parte che la devo regalare.

E poi troverò il banco del silenzio...me ne serve almeno mezzo chilo...perché questa vita certi giorni fa troppo rumore...e perché a volte si può anche tacere...
...silenzio prego...

1 commento:

  1. brava gianna, sei una poetessa dell'essenza, il tuo breve scritto vale piu' di tutte le scritture,meditiamoci e manteniamolo presente nella coscienza!!!

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